Boulevard [Élite] 2012 Inviato 15 Febbraio 2025 Inviato 15 Febbraio 2025 (modificato) Ciao cari, allora da po mi trovo ad un bivio, se continuare sulla strada attuale e puntare a fare carriera li o cambiare completamente settore/ambito e ripartire quasi da 0, questo all inizio dei 30.. praticamente da poco piu di 4 anni lavoro come barman in un grande citta tedesca. ho fatto 2 anni in un cocktail bar da pre-serata, di una grande catena, poi dopo essere diventato il responsabile ho optato per cercare solo negli alberghi e alla fine ho trovato in questo hotel a 5 stelle di una grande catena americana, in una posizione senza responsabilita, dove ho trascorso 2 anni e passa bellissimi. il lavoro in se mi piace e mi diverte, tranne per il fatto degli orari, ovviamente si lavora di sera tardi sino alla notte, e per il fatto che non hai una routine strutturata (il piano settimanale cambia sempre) poi, per il fatto che in Germania la gente da la mancia, si fanno davvero bei soldi e gli stipendi in se gia sono dignitosi e si hanno diversi benefits. certo lavorando in hotel a 5 stelle la maggior parte della gente e´ molto educata e di classe ma ovviamente ogni tanto ti capitano anche quei cagacazzi che si lamentano per tutto e tu non puoi dirgli un cazzo perche magari sono dei VIP (dell albergo) etc. ma vabbe ogni lavoro ha i suoi pro e contro. ora non so se continuare e puntare a fare carriera, diventando prima bar manager somewhere e poi puntare a diventare bevarage manager o f&B manager, questo nei prossimi 5 anni max. perche ovviamente il lavoro del barman non e´ sostenibile sino ad eta avanzata ed difficile conciliarlo con un eventuale famiglia.. non c´e´ bisogno di dirlo... oppure cambiare ambito...ma anche li dove...non so se un lavoro di un ufficio sia per me...poi per fare un lavoro poco skillato (ok con orari normali da 9-5) che, solo di stipendio mi paga di meno, e che odio...anche no. riprendere a studiare non lo so, se qualcosa attinente si, ma all universita o cose cosi..mi sembra troppo. poi c´e´ l opzione di fare un Ausbildung (tipo stage da noi) di 2-3 anni sottopagato in un altro ambito oppure di farlo sempre nel settore alberghiero, che comunque ha anche dipartimenti 9-5. stavo valutando il settore delle vendite pure...visto che mi credo le skill che ho imparato nel lavoro (upselling, comunicazione etc.) possano tornarmi utili. ma anche li senza esperienza e qualificazioni non trovi altro che doortodoor, wwf o call center. avevo anche un mezza idea di prendermi il certificato B da personal trainer nel frattempo..ma mi sembra una strada moltooo in salita quella di guadagnarci da vivere con quel lavoro. comunque l obiettivo e´ trovare un lavoro pagato dignitosamente, dove si usi la testa, preferibilmente a contatto con le persone e che mi gratifichi e soprattutto che non mi faccia bestemmiare Cristo ogni giorno mentre ci vado. Dunno guys...so che e´ scelta personale e non siete nelle mie scarpe...chiedendo ad amici etc. c´e´ chi mi dice che sono sprecato e dovrei cercarmi un lavoro consono, c´e´ che mi dice che non ha senso cambiare ora e dovrai puntare ad un carriera nel settore, che comunque ha tanta domanda. per questo sarei felice di sentire anche la vostra opinione a riguardo ( @vanhalen @^'V'^ se vi va di dirmi la vostra apprezzerei molto) Modificato 15 Febbraio 2025 da Boulevard Kaihō-sha e Brif ha reagito a questo 2
ALICE [Élite] 2207 Inviato 15 Febbraio 2025 Inviato 15 Febbraio 2025 Ciao a te, ti ringrazio per averci raccontato la tua storia e le tue perplessità riguardo al tuo futuro professionale. Ecco alcune domande di riflessione che, da caporaletta del lavoro e favolosa coach di carriera, ti proporrei per aiutarti a mettere meglio a fuoco la situazione e le possibili strade da intraprendere. 1. Chiarire i tuoi valori e gli obiettivi personali Quali valori senti più importanti nella tua vita professionale? (es. stabilità, libertà, creatività, guadagno, relazioni interpersonali, ecc.) Come si collegano questi valori alle opzioni che stai considerando (continuare nella ristorazione/hotel di lusso o sperimentare altri ambiti)? Quale obiettivo di medio/lungo termine (da qui a 5 anni) senti più in linea con le tue aspirazioni personali e familiari? 2. Analizzare i pro e i contro delle diverse opzioni Carriera nel settore dell’hotellerie (Bar Manager, Beverage Manager, F&B Manager) Quali competenze specifiche hai già sviluppato che ti rendono adatto a un ruolo manageriale? Come valuti la possibilità di crescita professionale, anche sul piano internazionale, in questo campo? Quale sarebbe il tuo livello di soddisfazione personale nel continuare con orari e ritmi potenzialmente intensi, seppur con maggior responsabilità? Cambiamento verso un altro settore o un ruolo 9-17 Quali aspetti concreti di un lavoro d’ufficio ti attirano o, al contrario, potrebbero non piacerti? Con le skill che hai acquisito (ad es. comunicazione, vendita, problem solving), in quale settore ti vedresti più agevolmente inserito? Come valuteresti la necessità di ulteriori studi/formazione (università, corsi specializzati o un Ausbildung) per intraprendere un percorso diverso? 3. Identificare e valorizzare le tue competenze trasferibili Quali abilità (soft skill e hard skill) hai sviluppato come barman che potrebbero renderti competitivo in altri contesti? (Ad esempio: gestione dello stress, capacità di relazione con clienti di alto profilo, leadership di team, organizzazione, upselling, ecc.) Come tradurresti queste competenze in un linguaggio “aziendale” o più adatto a un ruolo di vendita/consulenza? 4. Riflettere sugli aspetti economici e di stabilità Qual è il livello di sicurezza finanziaria che cerchi nel tuo prossimo lavoro? Quanto incide la possibilità di avere orari regolari o di programmare una vita familiare su questa scelta? Se dovessi “ripartire quasi da zero”, come gestiresti l’eventuale fase di transizione (es. risparmi, piani a breve termine, formazione part-time)? 5. Valutare il tempo e il costo di un’eventuale formazione Ti sentiresti pronto a investire 2-3 anni in un Ausbildung o in un percorso simile, anche se ciò comporta uno stipendio ridotto nel breve periodo? Quali opportunità di borse di studio, finanziamenti o programmi formativi sono disponibili in Germania per chi vuole riqualificarsi? In che modo un certificato B da personal trainer (o un’altra certificazione) si integrerebbe con le tue aspirazioni generali? 6. Prendere in considerazione il feedback esterno (amici, colleghi, network) Che tipo di feedback concreto hai ricevuto da persone che operano già nelle aree che stai valutando? C’è qualcuno nel tuo network che occupi già una posizione manageriale nel settore hotellerie o che abbia cambiato settore con successo? Come potresti ampliare la tua rete di contatti per raccogliere ulteriori informazioni e opportunità? 7. L’utilità del Hogan Test (se vuoi approfondire) Il Hogan Assessment è uno strumento di valutazione della personalità e del potenziale professionale, particolarmente utile per: Comprendere i tuoi punti di forza in ambito manageriale, lavorativo e relazionale. Identificare eventuali “trigger” o rischi comportamentali che potrebbero emergere in ruoli di leadership. Mettere a fuoco i tuoi principali driver motivazionali, così da orientare la carriera in modo più mirato. Domande di riflessione a riguardo: Ti interessa conoscere in modo strutturato come ti vedono gli altri in un contesto professionale e quali sono le caratteristiche che ti distinguono? Hai mai pensato di utilizzare un profilo di personalità come base per il tuo piano di sviluppo e la definizione dei prossimi step di carriera? Demon ha fatto un corso sull'Hogan Test e da una simulazione è emerso che il suo profilo aderisce per il 95% a quello del consulente. Questo è un match molto alto, e in effetti quando fa delle consulenze - se può farle in modo direttivo, con analisi, strategie e direzione delle operazioni - si sente bene nella sua pelle. Forse anche tu potresti trovare un match rispetto ad un qualche tipo di ruolo lavorativo. 8. Disegnare la tua strategia di uscita o di crescita Qual è il tuo piano B se la direzione che sceglierai non portasse i risultati sperati entro un certo periodo di tempo? Entro quale orizzonte temporale vuoi prendere una decisione e iniziare a muoverti concretamente? Quali azioni immediate (ricerca informazioni, colloqui, network, formazione) potresti già avviare per testare il terreno? Conclusione Spero che queste domande ti aiutino a fare chiarezza. Ricorda che la decisione più adatta a te è quella che soddisfa maggiormente i tuoi valori, risponde alle tue ambizioni e tiene conto delle tue reali possibilità di investimento (tempo, soldi, energie). Ti auguro il meglio per la tua carriera e il tuo futuro! Se hai bisogno di ulteriori approfondimenti o di qualche esercizio di self-assessment aggiuntivo, fammelo sapere. Un saluto, La tua Caporaletta del Lavoro, & Career Coach City Hunter Resident, Xeniade, Boulevard e 4 altri ha reagito a questo 4 3
^'V'^ [Aivia Demon] 172781 Inviato 16 Febbraio 2025 Inviato 16 Febbraio 2025 Eccomi, sono più bravo a prendere una risposta sua e cambiarla a modo mio che a scrivere così sul foglio bianco. Chiarire i tuoi valori e gli obiettivi personali - Ok, ma dovresti chiarire più che valori e obiettivi: Motivi - Valori - Preferenze. Attento a non confondere motivi o preferenze con obiettivi. Poi, l'Hogan Personality Inventory è un ottimo strumento per esplorare le tue Inclinazioni Personali. Io ad esempio se lavoro in team sono quello che sta per i fatti suoi e ad un certo punto se ne arriva con un nuovo modo di fare le cose che taglia i costi e addolcisce la vita degli altri co-worker. Non tutti i team però possono funzionare o accettare la presenza di uno che sta per i fatti suoi e non ascolta. Ma questa condizione, è assolutamente compatibile con il consulting. Sto per i fatti miei a mettermi nei tuoi stracci, nel tuo mondo, alle tue regole, e salto fuori con un modo che ti risolve grattacapi che a livello esecutivo non potevi vedere perché sono a livello operatore (ossia agisco sul sistema e non su una sua parte, e serve assolutamente chi agisce sulle parti). Il livello strategico, poi è decidere su quale, sistema agire, o evitare. Ma per ora stiamo a livello operativo e tattico. Viene fuori, come ricordava Alice, che sono perfetto, 95% match, come consulente direttivo con un retrogusto supportivo, appena accennato. Questa è un'inclinazione, e andrebbe tenuta in considerazione più degli "obiettivi", perché quelli cambiano al variare della glicemia e della tensione testicolare. Ma se ti ritrovi in un contesto lavorativo per cui sei sempre in riserva di energie fisiche e mentali, essendo fuori asse, fuori dal tuo baricentro... E' una vita dura che un rolex in premio al miglior dipendente dell'anno, non paga. Perfetto, allora abbiamo Motivi Valori Preferenze + Inclinazioni Personali. Quando parli di eventuali corsi, stage o come si chiama quel latrato in tedesco... Stai parlando di KSAOs. (Knowledge, Skills, Abilities and Other characteristics) Queste sono robe che si imparano, per esempio io faccio video editing anche per clienti, da anni, ma divento credibile solo se faccio un corsettino di un mese con certificato e credenziali verificabili. E anche tu sai già fare così tante cose, che hai dovuto imparare a fare nella vita, per risolvere frizioni e ostacoli... che già solo se giochi a prendere un certificato con un filo di gas, su cose che sai già fare, Skill, che conosci, Knowledge, in cui te la cavicchi, Abilities... Noterai che più persone ti cercano per proporre cose. Perché non ce l'abbiamo scritto in faccia quando ti vedono al bar, quello che facciamo a parte quando non ti stanno vedendo. Questo non è per forza qualcosa di negativo. Sto parlando dell'inizio facile, non sto suggerendo che non esistano conoscenze e skill che non hai, che potrebbero servirti, e che potresti esplorare. Ma nessuna di queste KSAOs ti serve a nulla se competi per un posto che va contro le tue inclinazioni personali, per non parlare ovviamente di Motivi, Valori e Preferenze. Analizzare i pro e i contro delle diverse opzioni Hai parlato di famiglia, quelle che seguono sono domande e non suggerimenti. Sarebbe simpatico se tu trovassi un lavoro 9-5 per avere una famiglia, e ti innamorassi poi di una barista o comunque settore hostelleria, che ha lei gli orari che hai tu ora? E se non trovi un lavoro 9-5 ma trovi una con orari compatibili ai tuoi, a quel punto il motivo per cui volevi il lavoro 9-5 continua ad esistere, o spira? Hai anche parlato della difficoltà di avere una famiglia se i tuoi turni sono diversi ogni settimana, e se molte sere sei impegnato sul lavoro. Hai evidenze empiriche del fatto che se due persone non si stanno addosso tutto il tempo in una convivenza, ma riescono ad avere ritmo, oscillazione, momenti più vicini e momenti più lontani, starebbero peggio in relazione? E parlando di pargoletti, è meglio non esserci mai il pomeriggio e buttarli davanti a you tube, o può avere un suo senso esserci i pomeriggi di una settimana sì e di una no? Non c'è una risposta giusta, ma se ti viene in mente che questi non sono disruptor per forza, in alcuni casi sono enabler... Potresti notare che allora è qualcos'altro che inizia a soffocarti sul lavoro. Identificare e valorizzare le tue competenze trasferibili Fallo pure, ma attento a non diventare competenze-centrico. Le competenze si acquisiscono anche facendo, non sono a livello Core. Alcune sono competenze Core per un lavoro specifico, ma è il Core di quel lavoro, non il tuo Core. E tu vuoi dialogare I Shin den Shin, da Core a Core... Va benissimo se trasformi in linguaggio aziendale le competenze che hai, come dice lei, ma potresti trasformare anche le aziende che hai in competenze. Mi spiego meglio. Hai un'azienda, che paga per avere un barista esecutivo. Ossia, fai le cose. Però perché tu abbia, le bibite da servire, perché tu abbia, i bicchieri, perché non ci siano intoppi con i fornitori, perché le cose fluiscano, serve qualcuno livello operatore. E c'è. Ma nessuno ti vieta di farlo già tu, di guardare un attimo la sistemica e i processi implicati nelle cose che fai, e migliorarli. Questo da un lato è una delle chiavi per le promozioni. Fare già il lavoro per cui vorresti ti promuovessero. Così, alla prima emergenza, defezione, sovrappopolazione hotellaria... diciamo che fanno prima ad assumere in fretta uno che sa fare i cocktail, che uno che sa già operare sul sistema per cui il cocktellero riesce, a fare i cocktail e il cliente li ha in tempi decenti. E' un cambio di prospettiva di cui parlo in PREDATOR KATA. Se invece di avere l'obiettivo di fare il manager, hai come obiettivo di cambiare solo una condizione attuale e presente X1 in X2, che rende più facile e libero da intoppi il lavoro... stai già facendo il manager e stanno aumentando, X1, X2, X3, i numeri della roulette che ti fanno vincere la promozione come manager. Poi il caso fa la sua parte, ma se in un anno hai metà delle caselle coperte, diventa un 50 e 50 quando succede qualcosa e servi in quel ruolo. Sai, hanno messo delle manager in altri hotel della catena. Ma alcune donne ad un certo punto rimangono incinte... sono cose che succedono. E in quei momenti ti chiamano, e ti chiedono se saresti disposto a spostarti come aiuto manager e... Dopo da lì fare un corso nelle ore libere per migliorare le Skill, Knowledge, Abilities and Other stuff, è un attimo. Ti dirò di più, qui da me - penso sia simile anche da te - se trovo actionable intel che sia rimasto vacante all'improvviso un posto da receptionist, ad esempio... Non serve nemmeno che la persona che ci mandi abbia il diplomino da receptionist. - A patto che sappia un po' di lingue e sia presentabile, certo. Quello che serve è che in quei momenti ti fiondi a iniziare, un corso. Poi vai al colloquio e spieghi che hai mandato domande perché stai facendo il corso e hai notato che ti piace molto come lavoro, e speri di trovare uno sbocco... Insomma, se radio Hotel vocifera che la tal middle manager F&B, è a rischio, se vociferano che il tal tipo lo spostano... Se ti interessa quella posizione, quello è il momento per Iniziare, un corso. "Ma che peccato, ho saputo che Heidi va via, avrei voluto parlare, di una possibilità del genere, ma mi sembra prematuro, dato che ho da poco iniziato un corso da manager F&B, e mi ha colto alla sprovvista..." Taglio Corto Alice dice: Come potresti ampliare la tua rete di contatti per raccogliere ulteriori informazioni e opportunità? Qui secondo me c'è la chiave di quasi tutto. Solo che è nel posto scomodo e al buio, e tutti preferiamo cercarla sotto al lampione dove si vede meglio. Ma dove non è caduta. Lei ti chiedeva: Quali abilità (soft skill e hard skill) hai sviluppato come barman che potrebbero renderti competitivo in altri contesti? (Ad esempio: gestione dello stress, capacità di relazione con clienti di alto profilo, leadership di team, organizzazione, upselling, ecc.) Come tradurresti queste competenze in un linguaggio “aziendale” o più adatto a un ruolo di vendita/consulenza? Proviamo a cambiare il contesto di queste domande: Quali abilità (soft skill e hard skill) hai sviluppato come barman che potrebbero agevolarti nel fare networking in vari contesti? (Ad esempio: gestione dello stress, capacità di relazione con clienti di alto profilo, leadership di team, organizzazione, upselling, ecc.) Come tradurresti queste competenze in un linguaggio “TRIBE” o più adatto a un ruolo di connessione sociale? Brif e Sungroove ha reagito a questo 1 1
gelsomino [Partecipante] 7731 Inviato 16 Febbraio 2025 Inviato 16 Febbraio 2025 Sono da Cell... Al momento hai una paura fottuta di uscire dalla tua zona di confort ed hai ragione, parlo solo di un presente,il futuro è lontanissimo,almeno altri sette anni....devi continuare al lavoro .facendo carriere... E nel frattempo prendere un titolo di studio da medio cazzuto a salire..serviranno solo di soldi studio almeno 3000 euri anno
unadonna [Donna] 1754 Inviato 16 Febbraio 2025 Inviato 16 Febbraio 2025 (modificato) @Boulevard 1 ora fa, ALICE ha scritto: 2-3 anni Non ho capito che qualifica hai. Se sei già Hotelkaufmann potresti considerare di fare l'Umschulung a Tourismuskaufmann (ehem. Reiseverkehrskaufmann). Ce la si può fare tranquillamente in un anno e mezzo, e ti apre millemila porte (non avresti bisogno di un piano B perché le possibilità sono davvero tante). Per dire, puoi andare in agenzia viaggi e far carriera lí (9to5), o puoi buttarti su airlines o crociere (consiglio KD) o sul business travel o sugli eventi che giá è un attimo piu dinamico e ti permette di girare un po'. 1 ora fa, ALICE ha scritto: ampliare la tua rete di contatti Ogni anno ad inizio marzo a berlino c'è l'ITB. È enorme e ci trovi "la gente che conta". Modificato 16 Febbraio 2025 da unadonna
^'V'^ [Aivia Demon] 172781 Inviato 16 Febbraio 2025 Inviato 16 Febbraio 2025 23 minutes ago, gelsomino said: Sono da Cell... Al momento hai una paura fottuta di uscire dalla tua zona di confort ed hai ragione, parlo solo di un presente,il futuro è lontanissimo,almeno altri sette anni....devi continuare al lavoro .facendo carriere... E nel frattempo prendere un titolo di studio da medio cazzuto a salire..serviranno solo di soldi studio almeno 3000 euri anno Aspetta, non è che adesso deve studiare delle cose a memoria per sette anni, con 3-7k all'anno in studi, e dopo succede una cosa. E' un processo, non una carota appesa davanti al muso. Ne parlo con un mio cliente in mente, per fare l'esempio, ma si estende a vari casi. Odia il suo lavoro, arriva sempre tardi e già distrutto, esce la sera rovinato, non riesce a fare niente. Bene, gli mandano le raccomandate coi richiami per i ritardi, ma proprio non ce la fa a trascinarsi lì. Inclinazione personale, è estroverso e non riesce a stare al computer tutto il tempo. Non gli rinnovano il contratto. Sperimenta frustrazione, senso di rifiuto, esclusione. Trova un lavoro molto meglio. Ma troppo presto, al primo colloquio, non va bene. Esiste pescare una pallina vincente alla prima dal cesto, ma è raro. Continua a fare colloqui. Infatti, ne trova uno migliore. Allora, de facto, a loro partono dei progetti e quando ti si aprono dei progetti hai bisogno di qualcuno che ci stia dietro. Si mette a fare il project manager. Non è che ha studiato 3k di corso per farlo. Serviva, arrivano progetti a se stanti da seguire nose to tail... E così, lui che odia studiare, mentre già lo fa per necessità dell'azienda, caccia 3k e anche il suo tempo libero, e prende il patentino PMP, Project Manager Professional, dell'azienda più seria, rigorosa e considerata nel settore. Bravo. E allora succedono tre cose. 1 - Al lavoro da lui va meglio, perché ha imparato delle cose che c'entrano davvero con quello che fa ogni giorno e si sta organizzando molto meglio. Questo si nota. A parte mandare il diploma all'HR, si nota ogni giorno, che lo lasci fare in autonomia e sta gestendo lui i dipendenti e il progetto. 2 - Dei reclutatori e delle altre aziende hanno visto che A. Fa già quello di lavoro B. Ha il titolo più credibile nel settore. E allora lo stanno cercando, gli stanno chiedendo qualche pre-colloquio via zoom. Gli va bene dove è, a meno che proprio non gli offrano qualcosa di top, non si sposta. Però noti la differenza, tra ricevere raccomandate di richiamo e non vedersi rinnovare il contratto, e ricevere chiamate per rubarlo alla sua azienda? 3 - Sì, come me lui è un cronotipo gufo, è più vivo di notte, ci possiamo martellare in ogni modo per non essere in ritardo la mattina, ma possiamo andare avanti 16-18 ore senza problemi, basta che non ci vogliano svegliare la mattina. Se è per una volta faccio il dritto, ma 5-6 giorni su 7 è impraticabile. Allora, quando finalmente questo progetto che ha in croce addosso sarà dissipato un po', sarà più facile o più difficile, chiedere di entrare ogni giorno un'ora e mezza dopo e fare comunque le otto ore rimanendo alla fine, da una posizione in cui: servi tantissimo - ti sei formato in quello che serve a loro, a tue spese - gli altri lo sanno e ti stanno cercando per assumerti... Vedi? Non è la storia di uno che ha aspettato sette anni mangiando fango e studiando teoria, per poi sperare in un lavoro che magari fra sette anni non esiste nemmeno, non come lo conosciamo. E' la storia di uno che ha seguito le sui inclinazioni, il tipo di giornata che sopporta bene per quella paga, da lì, ha studiato quello che serviva a fare meglio quello che faceva. Boulevard, ATTAR, Dream_ e 4 altri ha reagito a questo 4 3
gelsomino [Partecipante] 7731 Inviato 16 Febbraio 2025 Inviato 16 Febbraio 2025 9 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: sette anni Ripeto sono da Cell,ed odio scrivere da Cell....parlavo di presente.....tra sette anni succederanno altre cose.....che io non posso prospettare perché bisogna arrivarci da soli..... Se succederanno....se si attiveranno altri processi mentali...il tuo discorso. È giusto ma questo ragazzo non sta facendo nient'altro che impiegato statale in Germania..questo sta facendo.....solo che si parla tedesco ``bitte bitte`` e si prendono le mance...... Ed al momento non ha la fame che ci vuole.per fare delle cose davvero impegnative..... Eppo un altra cosa.....i suoi amici che gli dicono che è sprecato.....ecco ci sono tutti i prodromi che se lascia il lavoro sarà un disastro ps...tu parli così ma la tua laurea vecchio ordinamento psicologia l'hai conseguita però..
^'V'^ [Aivia Demon] 172781 Inviato 16 Febbraio 2025 Inviato 16 Febbraio 2025 1 hour ago, ALICE said: Qual è il tuo piano B se la direzione che sceglierai non portasse i risultati sperati entro un certo periodo di tempo? Sai Alice... Questa mania del piano B... ha due problemi. Il primo è che un piano è una lista esatta di cose che andranno in fumo al primo contatto col mondo reale. Il secondo è che avere un piano B significa avere le risorse per operare. Avere un intento di missione e se va male il piano A, si passa al B. Ma se l'intento di missione è quella di trovare risorse... se va male il piano A, non ci sono le risorse per il piano B. A molti formatori americani piace, prendere metafore militari. Ma strugglano nel capire come tradurre nelle real life ops, quelle che sono esigenze e possibilità operative diverse. Se hai la logistica di supporto, se hai le risorse mandate dai contribuenti, il tuo intento è X, e che ci arrivi col piano A o B, non cambia molto. Ma se sei all'estero da solo e non hai contribuenti, allora non stai avanzando per ottenere X, ma per ottenere le risorse stesse, per avanzare... Non c'è un piano B. Non uno per vincere. Ci sono piani di contingenza, in base a cose che possono succedere per cui lo faranno. Boulevard, Marco_drake, gelsomino e 3 altri ha reagito a questo 4 2
gelsomino [Partecipante] 7731 Inviato 16 Febbraio 2025 Inviato 16 Febbraio 2025 6 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: piano B. Tutto giusto...ma il trucco è avere anche il piano C....poi ci sta gente addirittura che ha il piano L.....poi per quanto riguarda gli studi, ma davvero la gente pensa ancora che cogli studi, si impari a fare qualcosa?!servono solo ad aprire la mente...se te la.aprono,poi gente studiata cogliona ne conosco a bizzeffe,.... Certo se poi vuoi lavorare ne reparto progettazione Ferrari devi essere ingegnere meccanico ... Il mondo del lavoro è complesso...hai quasi sempre acchefare con altri esseri umani..eppoi di mezzo ci stanno i soldi...che quando te li devono dare parecchi preferirebbero farsi scopare la.sorella....
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