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Mirofede
Inviato
2 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

É bulgaro.

Bisogna pensare al fatto che sta traducendo per lei, cose che pensa e sente nella sua lingua, che ha una costruzione grammaticale e una storia diversa. 

Ognuno di noi ha delle cose che a sentirsi in safe space e poterle dire a qualcuna, prova una piccola vampata, meno forte di un bacio.

Sicuramente piu forte di una sega da soli.

E sono cose che per ognuno di noi hanno un qualche ancoraggio al passato, a esperienze molto forti come arousal. 

Cose che per altri non ricordano niente, sono rose tutte uguali per cui nessuno morirebbe.

È possibile che quando lo dice senta un brivido di piacere e soprattutto di safe space. 

Qualcuno a cui poterlo dire.

Qualcuna che non ti risponda...

"I'm sorry but I can't assist with that".

E non posso prenderlo in giro perché lei ha raccontato la cosa.

Perché oggi lei quando lui lo esprime sorvola, non ci fa caso.

Se ci appoggiamo sopra del peso noi, rischiamo di farla reagire con un risolino o uno scarico tensionale paraverbale di qualche tipo che potrebbe farlo sentire rifiutato.

O preso in giro. 

Un maschio è molto simile ad un animale selvatico.

Parlo proprio a livello sessuale. 

Ci vuole tempo a fare sì che si fidi e si avvicini davvero.

E quando è lì che sta prendendo fiducia, un "rumore improvviso", una microespressione che qualcosa non va, e...

Ciao erezione per un po'. 

O ciao avvicinamento. 

 

Anticipato questo...

È bulgaro.

Prima di leggere quella frase con la nostra madrelingua, dobbiamo pensare nel suo modo.

Pensare nel mondo di quando ha fatto i primi sogni erotici, le prime frustrazioni, frequentazioni, nella sua lingua. 

 

"Accidentalmente". 

In italiano ricorda la figlia del Conte Macetti di Amici Miei che accidentalmente rimane incinta mentre è piegata a sparecchiare. 

È dagli anni '60 del '900 che l'uso popolare del termine lo ha alleggerito di potenza e reso un po' ironico. 

Anche d'Annunzio, con licenza poetica lo ha usato un paio di volte in modo sessualmente ironico, come le mani che accidentalnente passano sotto il vestito e toccano il velluto della pelle nuda. 

Ma i bulgari non hanno avuto la ridicolizzazione post fascista di molti  significati. 

Il bulgaro è una lingua carnale, fisica, concreta. 

Se ha proprio detto suoi tuoi seni nudi, e non tette o altri termini, seni è un termine a metà tra biologico e carnale, non è clinico, non è volgare, nemmeno è funzionale mammario.

Soprattutto, in bulgaro gărdi ha un suono gutturale, carnale.

E la costruzione grammaticale che ha tradotto in testa per dirlo a lei (in ita o EN), è rovesciata.

Sopra i nudi tuoi seni.

Sui, sopra, vărhu, suona come una spinta.

Nudi nella nostra costruzione grammaticale è un aggettivo e descrive come sono questi seni dopo averli citati. 

Ma nella sua costruzione grammaticale è messo prima, è un impatto visivo.

Descrive una scena forte su cui si vuole schizzare di brutto.

E non miei, tuoi.

Sono nudi tuoi seni e ci potrei (gentile, ma sto controllando il frame, la cornice nella quale voglio venire).

Accidentalmente. 

In bulgaro slučajno significa in questo contesto una perdita di controllo virile involontaria.

Detto in una frase virile nel significato e nel suono dei significanti originali. 

Sta comunicando:

Sono virile e concreto (4-6 ml è medio-alto ed è concreto, non è "ti coprirei con una valanga bla bla bla") infatti se sará il caso, se anche tu vuoi, (potrei) - detto io dove e come (sopra - suono penetrante - i nudi tuoi seni).

Eppure... accidentalmente

Significa mi piaci così tanto nel vederti nuda, che sono virile e concreto, ma mi faresti perdere il controllo. 

--- 

Se lui lo avesse potuto dire di getto in bulgaro e io fossi una ragazza bulgara, quello che avrei sentito e capito è: 

"È così eccitato da me che potrebbe esplodere anche solo guardandomi".

Attiva l’immaginario mentale della perdita di controllo virile involontaria. 

Mentre mantiene sano e intatto il piacere maschile di dominare il frame con un’immagine sessuale precisa su cui eiaculare. 

Soprattutto se si pensa che in bulgaro prima sono nudi, poi di lei, poi seni con quel suono carnale e quella vista bellissima. 

Da perderci il controllo. 

 

Adoro, é esattamente così che mi ha fatta sentire e che l’ho capito! 
 

Aggiungo, ieri sera gli ho spedito un messaggio (per flirtare sul fisico e sbilanciarmi di più): 

Non hai idea di quante volte ho immaginato come sarebbe stato fare qualcosa di più di un semplice abbraccio" 😉

 

  • Grazie! 1
^'V'^
Inviato
On 5/3/2025 at 8:24 AM, Mirofede said:

Mi auto analizzo spesso - prima ero molto molto insicura, forse è ancora un rimasuglio della mia insicurezza.

Troviamoci un attimo a metà strada. 

Ho lasciato delle tagliole per vedere se scattavano. 

Non sono scattate e, come sai, "non si può non comunicare". 

Spoiler

Credo che risuoniamo con un profilo politico che può essere visto come antipodale.

Ma credo che una persona come te, un mix assolutamente raro di funzionamento ad estrogeni e a testosterone che ti porta ad essere dolce e attenta a dove sono le tagliole e al contempo anche diretta, schietta e allergica all'ambiguità, senta che vogliamo entrambi il bene d'Europa.

Il bene dei bambini di domani, dei "civili" e delle persone più deboli (per le quali mi prenderei una palla in fronte come uno dei miei supereroi Massilmiano Kolbe, senza che si sappia e senza venire ricordato). 

Vedo che sei anche molto intelligente e mi gioco la figuraccia nel dire che sai riconoscere che "persone più deboli" non significa donne. 

Nemmeno uomini. 

Ora, come ti dicevo, sono tornato a leggere. 

Perché sei vera, vivi cose e ti metti in gioco. 😊

Odlično, tirèmm inànz.

Partiamo da quello che ho letto in questo racconto per il quale ringrazio @Marco_drake per la segnalazione indiretta, essendo intervenuto. 

Hai mai provato il test della Helen Fisher?

La mia sensazione è che tu sia Negotiator-Director. 

Forte empatia, gentile con le persone che hanno appena avuto una defaillance, dolce con chi ti confida problemi psicologici o difficoltà, lessico relazionale molto ricco e ottima intelligenza emotiva. 

Hai un po' la tipica tendenza Negotiator a voler capire cosa intendesse qualcuno con quello che ha detto o fatto, e nel tuo caso non si avvicina alla paranoia dietrologica. 

Potrebbe significare 'bassa reattività emotiva'* (è una tag mia, ma è simile a quello che nel Big Five chiamano Neuroticism), ma indica insieme alla tua assertività elevata e alla tua capacità di framing, un probabile sistema secondario Director. 

Hai anche detto che ti piacciono le mie analisi. 

Improbabile ti piacciano se Builder come sistema (serotonina) è in alto in classifica. 

Inoltre, sei ad esplorare punti di vista e prospettive diverse e sei propensa al networking internazionale. Dico Explorer terzo posto ma non molto staccato da Director. 

Siccome abbiamo sfiorato il termine Big Five (che comunque è un calderone con la definizione al dettaglio di un Geographic Information System ad uso civile), dico: 

O (Apertura alle esperienze) - Alta, hai creatività geopolitica e sei anche aperta a come lui, intendesse quella frase sui 4-6 ml. 

C (Coscienziosità) - Alta, è chiaro. 

E (Estroversione) - Media +, sei socialmente selettiva ma non sei un lupo della steppa. 

A (Gradevolezza) - Alta. Non solo sei empatica in quanto Negotiator (da confermare), sai anche usare l'empatia tatticamente, hai dei buoni recettori per il testosterone sotto la calotta. 

N (Nevroticismo) - Evito la valutazione, al massimo in privato. Però sai cosa sia la reattività ansiosa, vi date del tu. 

*Il fatto che non sia confermata la bassa reattività emotiva (che è una mia tag in parte overlapped a Neuroticism), aumenta la probabilità del Director come sistema secondario di funzionamento. 

Dal punto di vista dell'attaccamento, non sei ansiosa evitante, uno può farsi i fatti suoi per mesi e tu non metti il muso, vuoi chiarezza, cerchi. E non sei rilassata evitante come me ("So dov'è la porta, non ti scomodare").

Penso tu abbia uno stile ansioso-preoccupato. 

Ma. 

Ma. 

Pubblicamente however, proietti self-efficacy e sicurezza professionale e ideologica, come coping? Meccanismo di compensazione? 

Se sì, welcome in da club. 

Non abbiamo un attaccamento sicuro. 😅

Sei intollerante, ai silenzi ambigui. Ma quando senti di volerlo esprimere, invece di dire che ci stai male, dici che a casa tua si parla chiaro, che tu sei franca e schietta, che... 

Ma non accusi, non giudichi, sei comunque tu, negotiator e accogliente. 

Ora, se andassimo un po' indietro nel tempo (o avanti, che ci sono sinusoidi interessanti nello scorrere dei decenni) e io fossi della advisor alla STASI (penso sarei uno che non è sul libro paga ufficiale e dice al capo cosa deve pensare, conoscendomi), e gli desse noia la tua agenda politica, segnalerei a quelli di stanza nella tua zona, un possibile "Ego-crash point". 

Manifesti un ciclo speranza-dubbio-frustrazione. Che è ricorrente. 

Se uno serio vuole mettere il dito nella fessura dove sente passare aria, userà silenzio, incoerenza orchestrata e percezione di svalutazione (non diretta, non sei vittima di narcisisti, sei franca e pulita, non vai per manipolare, per cui difficilmente puoi essere manipolata). 

E li userà proprio quando sei sotto data per un impegno istituzionale per te molto importante. 

Io non sono con la STASI, e sei una donna d'Europa, oltre che del forum, (passami il paternalismo Keynesiano), per cui ti giro la soffiata: 

Se, hai un impegno istituzionale importante, per te molto importante, stai attenta al meccanismo a scatto che - anche per caso, non è che tutto sia un'Operazione - potrebbe innescartisi se il trigger è silenzio, incoerenza, sensazione o percezione di essere svalutata. In caso, la CBT è molto buona come approccio, per diminuire proprio la forza di questi meccanismi automatici. 

Se tu facessi la cassiera al supermercato, sarebbero semplicemente giorni in cui hai la luna di traverso. 

Ma se vuoi portare avanti gli interessi di persone che si fidano di te, e che sono più deboli, avere la tua vita in check quando hanno bisogno di te, è importante. 

Hai una idealizzazione iniziale, valorizzi l'oggetto "diverso dalla massa", e questo si ricollega anche ad una estroversione media+, che comporta anche introversione media, come me. 

Poi tolleri le disfunzioni altrui, siano esse personali, sessuali, o divergenze simboliche (intendo che tolleri me che per una tua collega media potrei essere motivo di reazione a scatto). 

Tollerare le disfunzioni altrui ti dà potere, non sei assetata di potere, ma ti permette, dopo un gap comunicativo, di richiedere chiarezza con una certa franchezza. 

E' lì che entra in gioco il tuo "ultimatum relazionale", il tuo linguaggio direttivo. 

Non lo tiri fuori subito. 

Lo tiri fuori quando già c'è stato inciampo o incertezza dell'altra persona, che accogli, e a quel punto sai essere assertiva e direttiva, dare ultimatum, richiedere chiarezza. 

Chiamiamolo Assertive Pivot (Mi sto permettendo di scrivere queste cose perché non ti conosciamo, sei anonima, non starei a farti questo discorso a tavola in mezzo a venti persone che ti conoscono). 

L'Assertive Pivot, se impari ad usarlo consapevolmente, se riconosci che è così che funzioni, puoi usarlo nella tua carriera. Probabilmente lo sai e lo fai già. 

Ma abbiamo il Parallel Optioning. 

Il dating alternativo per mitigare la... dipendenza emotiva. 

L'ho detto. 

Per mitigare la dipendenza emotiva. 

Ti piace il sesso, e fai bene, ma hai notato molte più cose e fantasticato molte più cose circa gli abbracci, che riguardo a dimensioni, prestanza o quantitativi di sperma destinati al nudo tuo seno. 

Hai un'ottima capacità meta-riflessiva, e questo rientra nella mia ipotesi Negotiator (da confermare o falsificare), fai crowdsorcing di consigli nel forum e ti premuri anche di rispondere a chi dice cose che non ti piacciono o che non ritieni accurate.

Di istinto, e/o per istruzione, hai capito che le analisi fatte in equipe sono molto meno biased che le "autoanalisi", ma siamo in un ambito molto intimo in cui non te la senti di radunare un team di "esperti" e cercare witness validation, per cui cerchi di sentire la voce di anonimi sconosciuti su un forum per avere almeno degli spunti. 

Ma credo che oltre alla curiosità, da cui il titolo "difficile capire", tu abbia "bisogno" (passami il termine, so che è pesante, lo tengo in mano io, non te lo appoggio addosso), di testimoni che validino cosa provi. 

Hai viaggiato, forse hai faticato a mettere radici fisse, "conosco il cuore dello straniero perché fui straniero in terra d'Egitto".

Le forze speciali del tuo carattere, per quello che ho avuto il piacere di sorseggiare, e che hai così premurosamente versato per chi volesse berne, sono tra altre l'empatia tattica e il linguaggio chiaro, che ti rendono idonea a social engineering soft ed etico, ma lasciano scoperto il fianco alla dipendenza dalla validazione esterna. 

Insomma, hai un'empatia acuta, sai leggere le emozioni altrui, se sono presenti di persona, ti sai adattare rapidamente, sia che si faccia sesso che film che coccole, sai dosare te stessa e il linguaggio secondo il clima emotivo. 

E di conseguenza sai calibrare il linguaggio in modo cristallino e diretto, riesci ad arrivare al punto senza perdere connessione e livello relazionale raggiunto. 😊

Hai uno stile verbale coinvolgente, (almeno, parlo per me, mi immaginavo, leggendoti, che bello sentirti parlare) e... "disclosing". 

Si fa prima a cercare, persone da mandare in operazione HUMINT che abbiano questo livello di "disclosing", che a provare ad ammaestrare persone che non lo hanno. Significa che crei facilmente rapport e self-disclosure reciproca. Una condizione base per il Social Engineering Soft. 

Quel ragazzo era a suo agio con te durante la defaillance, e sei stata sicuramente capace di rapport e armonia, se dopo lo avete fatto due volte, ed era a suo agio a parlare con te dei problemi che sta attraversando. 

Non era un target, non era un ingaggio studiato ma, se lo fosse stato, avresti fatto un ottimo "disclosing". 

Però dicevo che questa forza ha il weak point che scopre il tuo fianco alla dipendenza dalla validazione esterna. 

Ti è piaciuto quando ho messo queste tre faccine nel testo. Delle mie magari non ti interessa molto, ma hai una reazione euforica a "cuoricini" (same here), emoticon, complimenti... ne ricavi una ricompensa dopaminica immediata. 

A volte diventiamo capaci di grande empatia e capacità di capire le persone e "disclosing"... perché le persone da cui dipende la nostra vita non sai mai cosa pensino, non sai mai se stia per arrivare una coltellata o un cioccolatino. 

E quando è cioccolatino, o faccina sorridente, abbiamo una reazione dopaminica. 

Ma ci può essere un "crollo emotivo" (senza botti o rumore all'esterno) dove non vedi risposte chiare e feedback. 

Questo può indicare un core di autovalidazione interna poco esercitato, un po' anchilosato. 

Che comporta una necessità di essere sentirsi vista, apprezzata, desiderata. Che è sfruttabile da un hostile, ed è instabile se non gestito. 

Se non lo dosiamo, può collassare la tua stabilità emotiva, rendendoti imprevedibile o richiedente, magari in un contesto in cui strategicamente sarebbe stato meglio un approccio value-giving. 

Se fossi una mia co-operative, e mi servissi operativa, direi che questa cosa si fixa con rinforzo intermittente controllato. 

Però è una cosa controversa stile ABA (Applied Behavior Analysis) ed è una delle tecniche più potenti, ambigue e strategicamente pericolose della psicologia comportamentale.

Non mi va di spiegarla in pubblica. 

Va da sé che questa contromisura la prenderei con il tuo consenso informato. 

Nel mio framework operativo la uso e la penso in modalità protettiva per mantenere stabilità, motivazione e promuovere l'autonomia dell'asset/co-operative. 

Ma è anche la più usata nei giochi di potere relazionale (PIMP-Game, dinamiche da manipolatori carismatici, psicopatici funzionali). 

Usata come contromisura e come parte del modello di imprinting operativo, strutturato e consapevole, diventa una leva psico-comportamentale funzionale. 

Altamente efficace, ma eticamente borderline se non usata per scopi win-win.

Che sono gli unici scopi che perseguo, se non sto morendo dissanguato. 

Inoltre, hai interessi e capacità multilinguistiche, e questo è una forza per fare da bridge tra diversi cluster EU, può però portarti ad over sharing emotivo sui social, sei molto spontanea, vera. E' un pregio e mi ha favorevolmente colpito, ed è un punto di forza. 

A seconda del lavoro che uno fa, può avere un rinculo quando si sharano troppe emozioni lasciando tracce. 

Ci sono lupi buoni, che vogliono guidare i cittadini di Gubbio ad esplorare insieme la wilderness, e vogliono mostrar loro la caccia, in cambio qualche volta se avanza del cibo che buttano quando è freddo. 

Ci sono però anche canazzi rinselvatichiti, maldestri quanto male intenzionati. 

La contromisura che ti chiederei di applicare in questo caso, fossi mia co-operative, è di avere ROE comunicativi prestabiliti ed un piano STRATCOM. 

La tua capacità e voglia di esplorare inoltre - qui parlo allo specchio, correggimi se sbaglio - ti può portare a non essere in competizione diretta nella piramide, perché ti specializzerai in policy expertise di qualcosa di esterno a quello di cui di solito si occupano mainstream. 

Questo ti dà una certa autorevolezza tematica e per alcune persone puoi essere quella da chiamare quando l'ordine del giorno prevede quello specifico argomento in cui sei autorevole e hai esperienza. 

Questo può diventare un weak point su due fronti, uno esterno e uno interno. 

Se da un lato avrai poca concorrenza nella tua specifica nicchia dove sei leader situazionale, dall'altro lato il potenziale reputational clash con un employer o un leader cui sei legata, è concreto. 

Nel senso, se succede qualcosa che affetta reputazionalmente una corrente mainstream, c'è un po' di pollaio poi tornano tutti a pensare ai dazi di Trump e al taglio di capelli della celebrity di turno. 

Ma se succede qualcosa che affetta reputazionalmente proprio chi è il tuo employer di nicchia, o leader o contesto di nicchia che tu difendi o rappresenti, il barile da scaricare sei tu. 

E questo è il rischio esterno. 

C'è un rischio interno. Abbiamo detto (ho ipotizzato, non sono un indovino, sono solo uno con un occhio che nella valle dei ciechi è sindaco), che un punto di ego-crash (quando io dico ego non mi riferisco al termine gravido di filosofie e connotato, intendo l'io, il self, la prima persona singolare) per te potrebbe essere la percezione di svalutazione. 

E abbiamo detto che se tendi ad essere leader situazionale in una nicchia che non overlappa nicchie più mainstream sei più lasciata in pace e sei autorevole quando si parla di quella nicchia. 

E alle persone sta bene, perché è una nicchia che non conoscono e che è secondaria nella loro agenda. 

Tuttavia, prendiamo tre punti e proviamo a tracciare un triangolo. 

Abbiamo: 

- Ego-Crash IF percezione di svalutazione. 

- Stile di attaccamento ansioso-preoccupato, coperto con proiezione di self-efficacy e sicurezza professionale. 

- Tendenza a specializzarsi in una nicchia che per altri non è primaria, e ad essere valutata (contrario di svalutata), quando quella nicchia è rilevante e serve parlare con l'insider, l'esperta, quella che è della nicchia. 

Se con tre punti si può tracciare un triangolo, quello che vedo è una donna intelligente e capace, che ad un certo punto cerca di convincere le altre persone che la sua nicchia sia rilevante e che abbia problemi che vanno affrontati subito prima che sia la fine della civiltà... 

Perché solo quando quella nicchia è all'ordine del giorno nell'agenda, quella donna è valutata. 

Questo porta a bias.

Ossia, se io ho bisogno del risultato, ho bisogno del risultato che la mia nicchia sia tenuta in considerazione come prioritaria... 

Cancellerò dalla consapevolezza le (molte e lampanti) prove del contrario, e farò pressione sulle prove a favore della mia posizione. 

Inoltre, mi legherò a persone che possano far capire quanto importante e urgente sia la mia nicchia... 

E a volte queste persone possono generare il temuto reputational clash. 

Venendo via da me, e tornando a quella donna dell'esempio... se altre situazioni nella sua vita la stanno facendo percepire come svalutata, le stanno facendo vivere incoerenza e ambiguità, e sta ricevendo silenzio dove vuole comunicazione chiara e upfront... 

Abbiamo una vulnerabilità. 

Sempre nel nostro gioco di immaginazione di essere co-operatives, e per cui ho bisogno che tu sia operativa e non bersaglio di attacchi reputazionali (come tu ne hai bisogno in me), la contromisura che indicherei sarebbe quella per cui ti affiderei sempre e solo task, incarichi o ruoli che non rientrino nei tuoi compiti ufficiali di rappresentanza e conoscenza di quella nicchia, che non coinvolgano direttamente la tua area di expertise, che non creino in alcun modo overlap tra ciò che fai per lavoro e che facciamo insieme. 

E lo stesso, ti indicherei di farlo con altri "employers" o "collaboratori" o altro, onde evitare un conflitto di interessi percepito (anche se non reale), per cui diventi il barile da scaricare, una possibile esposizione reputazionale personale, violazione di neutralità, rischi legali o procedurali come l'accusa, fondata o meno, di uso improprio delle informazioni sulla tua nicchia di expertise. 

E qui sta un weak point. 

Se, a causa della tua (mia ipotesi) necessità di far valere la tua nicchia, perché valutino te, in un periodo o momento in cui senti ambiguità, silenzio, svalutazione. 

Qualcuno che ti sembra utile per far valere la tua nicchia o per farla apparire prioritaria, interferisse o ti mobilitasse sui temi correlati in modo non neutrale, avremmo (che sia vero o no, la reputazione non dipende da cose vere, ma appunto dal niente che capisce la gente e come viene imbeccata), sentiment di contatti usati per lobbying personale, compromissione, esposizione, bruciata. 

Barile scaricato. 

Per cui, Plausible Deniability è per me religione, ma in questo caso (in cui immagino stiamo cooperando), diventa estremismo, religioso. 

Ma da parte tua, nel nostro gioco, dovresti riconoscere quelle volte in cui senti di voler essere valutata, non svalutata, e rischi di essere avventata nel voler far credere che la tua nicchia sia prioritaria per tutti. 

Perché si finisce per chiudere mezzo occhio su alcune cose o persone, e si finisce per violare la neutralità operativa, che per me è peccato, ma forse per te è proprio motivo di sorveglianza reputazionale e di violazione di mandato scritto e siglato. 

Beh, un'ultimo punto di forza del tuo carattere, che ho notato. 

Lo tengo come effetto regency, come primo o ultimo, perché è la ciliegina, secondo me. 

Networking. 

Qui non parlo del fatto che lavori dove lavori per cui conoscerai probabilmente persone note, parlo del fatto che sei stata completamente a tuo agio con quel ragazzo, che evidentemente (penso di aver capito così), la pensa in modo diametralmente opposto al tuo e a quello delle persone con cui sei legata, rispetto alla questione Russia. 

Questo è molto bello e l'ho notato. 

Così come ho notato che mi hai trattato con gentilezza e cortesia anche se probabilmente abbiamo alcune idee divergenti. 

(In ogni caso, abbiamo idee divergenti su come fare il bene delle persone, per cui per me potrà sempre esserci dialogo costruttivo e sinergia). 

Puoi fare da ponte tra persone diverse e puoi generare eventi di networking utili, interessanti. 

Le persone che possono fruire di questa tua capacità e predisposizione, ne ricevono un'amplificazione del social proof e dei contatti importanti. 

Ma. 

Non sei estroversa, e non lo sono io. E io sono rilassato evitante, prendo la porta, tu potresti trovarti da un lato a connettere persone dalle idee diverse, a volte anche sghembe. 

Dall'altro lo stile di attaccamento ansioso preoccupato, potrebbe farti risentire dei non detti, di alcune microtensioni e silenzi, di alcuni tramini o supposti tali che inevitabilmente si possono generare quando hai persone "di tribù diverse" unite grazie a te, ma che rimangono di tribù diverse e hanno le proprie riserve. 

E le avranno con te, perché conosci gli altri e potresti spifferare. 

E lo sai, razionalmente, che quello che sto dicendo da un punto di vista strategico ha senso. 

Ma ti conosci abbastanza per ricordare che, in certi momenti, quella ambiguità e quella incoerenza da parte di persone con cui credevi di essere stata chiara e aperta, ti faranno agire in modo non strategico e non del tutto razionale. 

Insomma, anche se lo copri con una compensazione a base si self-efficacy e sicurezza professionale (lo faccio un po' anch'io, ma abbiamo anche dei difetti), in certi frangenti di "bridge" tra culture, parti o interessi e priorità, cosa in cui sei portata, capace e brava, il tuo bisogno di rassicurazioni per sentirti al sicuro e valida... il tuo timore dell'abbandono poco chiaro, della svalutazione... che si attiva se non ricevi segnali chiari e su canali aperti di coinvolgimento... 

Il tuo potenziale reagire male a silenzi, ritardi comunicativi o ambiguità percepita... 

Lo sai, non serve te lo dica io. 

Queste, che sono tue caratteristiche, quando sei coinvolta in un'operazione che ha come contesto un evento, festa, invito, ricevimento, incontro, si amplificano. 

Si amplificano sia perché non sei estroversa, lo sei un po'. 

Sia perché implicano esposizione, validazione, status, ci sono aspettative sociali più alte che mettono in moto dinamiche emotive profonde in molte persone, tra cui te. 

Per cui, in questo senso, se siamo co-operatives, io non ho la tua capacità negoziale, non ho la tua capacità di unire, tendo più a dividere. 

La tua caratteristica, attitudine e capacità è importante, per l'Operazione. Sei in grado di generare valore sociale per l'ecosistema target (non per me, che non mi interessa, mi interessa che Alessandro Magno si levi dal sole che mi fa ombra). 

Porti entusiamo, risorse (hai portato queste cose anche qui sul forum, e sei "solo" un nick senza nemmeno un avatar.)

Ma puoi andare in sbilanciamento emotivo se non ricevi follow up rapidi, se percepisci esclusione (e ci sarà, se stai facendo da bridge tra persone che sorridono ma non si fidano del fatto che gli altri ti conoscano, e di conseguenza di lasciarsi andare troppo con te), se non ti è chiaro chi fa cosa e quando. 

La contromisura che adotterei, sarebbe quella di fare la mia parte (siccome il bridge lo sai fare meglio tu), stabilendo e comunicando tempistiche chiare, conferme esplicite, ruoli ben definiti, una timeline comunicativa trasparente. 

Scusa, sembra un po' astratto. 

Scenario: ti invito ad un evento, ci serve la tua capacità di creare legame tra persone che hanno idee differenti (ho creato nel 2019 un evento ogni domenica per tutta l'estate, e per farlo ho dovuto mettere a sedere a tavola insieme gente che aveva sputato sulla tomba dei padri altrui e giurato sulla tomba dei propri di sabotare con ogni forma di Lawfare e dispetto le attività commerciali di questi concorrenti, so che è difficile, e so che è meglio se entri tu in scena, sei più portata ma anche capace, di me). 

Se non adotto contromisure per il tuo punto di forza (che diventa una debolezza come ogni forza, dato il contesto), succede che hai aspettative implicite, che provi ansia se non ricevi follow up, che si crea una proposta potenziale di ruolo o progetto, ma che poi interpreti dei silenzi da parte di persone con cui hai scambiato il contatto a questo fine, come un rifiuto, che volevi invitare qualcuno, un contatto, degli amici, e sarebbe stato ottimo, ma se non ricevi un feedback in merito rischi di bloccarti... 

Allora, siccome anche io devo fare la mia parte perché a fare il bridge sei meglio tu... adotterei delle contromisure. 

Ti comunicherei chiaramente orari, dress code, obiettivi dell'evento e cosa mi aspetto dal tuo ruolo nello stesso (è importante sapere come sei, perché queste identiche cose ad altre persone darebbero sui nervi), nel momento in cui scambi contatti per il fantomatico ruolo o progetto, prenderei parola e ti direi che ti faccio sapere venerdì prossimo chi c'è e come ci organizziamo. 

Così tu fino a venerdì non sei tesa per il silenzio interpretato come rifiuto, e loro sanno che venerdì mi devono dire qualcosa, perché hanno fatto sì con la testa quando lo dicevo ad alta voce tutti presenti e testimoni. 

Infine, più che lasciarti nel dubbio se sia il caso di portare persone tue che vorresti a quell'evento, romperei il ghiaccio per primo e ti darei l'input, dicendoti che se possibile sarebbe buono tu potessi portare 3-5 persone della tua cerchia, scelta libera tua. 

--- 

Siamo un team! 😃

---

Ah, PS. 

Ora sto valutando parole, e parole sono quelle che vedo. E le parole portano a significati fatti di parole, come attaccamento, coping di ansie, compensazione, validazione... 

Come se tutto dipendesse da queste cose di parole o di attaccamento, sistema cerebrale dominante, estrogeni... 

Non ti è scivolato per tutto il thread un solo riferimento comparativo con l'aspetto di altre ragazze o donne, anche quando parlavi di tizio o caio e di eventuali altre. 

Inoltre, hai più volte lasciato scivolare tra le righe il dubbio di piacergli. 

Infine, sebbene non sia una regola ma una tendenza, molti maschi, soprattutto con una nuova, vanno un attimo in fissa col viso e/o col lato B. 

Esistono eccezioni, magari lui è una di queste, magari ha una fissa sua sul seno, e ho conosciuto bene solo un altro bulgaro: non so se vi sia un fattore culturale. 

Spesso le ragazze che sono molto belle ma in paranoia come bestie a causa predisposizione da sciroccate + sovraesposizione social, fanno continui paragoni con la bellezza delle tipe che tizio o caio avrebbero scelto al loro posto, vedono, o hanno visto interagire con loro nei social. 

Non lo hai fatto. Indizio uno. 

Spesso, le ragazze e donne che si sentono sicure del loro aspetto fisico per continui e tartassanti like e conferme e validazioni, dicono meno volte, in 17 pagine, di non essere sicure di piacergli. Spesso o danno del mezzo gay a lui, o si difendono dietro il discorso sui gusti personali, e subito snocciolano gli altri che invece danno loro validazione per il loro aspetto. 

Non lo hai fatto. Indizio due. 

Infine, a me è capitato in due occasioni di andare con una (due diverse) che non era per nulla una modella di viso e non era affatto snella, ricordo che mi fissai sul suo seno, mentre di norma mi fisso su viso e lato B. 

E non ci ho riempito un foglio di calcolo, ma tante volte che qualcuno racconta tra maschi di aver pescato una su Tinder che in foto sembrava diversa, che... insomma, noto questa tendenza di essersi concentrati sul seno nudo, come appiglio per provare attrazione. 

Indizio tre. 

Tre indizi non fanno una prova. 

Ma forse in parte la tua necessità di validazione e di chiarezza, e... 

Forse sbaglio i tre punti con i quali tracciare questo triangolo. Forse no.

Non sono nemmeno fatti miei. 

Ma se c'è anche solo una parte di te che si è riconosciuta in questi indizi, spero che non ti abbia ferita.

Non era per dire cosa sei, ma per provare a vedere da vicino cosa senti, quando non ti difendi.

E se in tutto questo c'è anche solo un briciolo di verità, spero che tu possa accoglierla con tenerezza.

Perché a me, quella verità lì... non spaventa. Né mi allontana.

Se siamo un team... è una variabile da tenere calcolata, per gli effetti interni che comporta e gli effetti che questi hanno sull'Operazione. 

Eh.. sì, siamo un team. 😊

Nel mio gioco di immaginazione. 

Un gioco in cui ti guardo - non con gli occhi, ma da dentro. 

E vai bene così, ci sono delle contromisure da prendere se si vuole coprire il tuo blind spot. 

E questo vale per anche per me. 

Tu, che contromisure prenderesti, per coprire il mio (o i miei numerosi) blind spot e weak points? 

 

Mirofede
Inviato
8 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

Troviamoci un attimo a metà strada. 

Ho lasciato delle tagliole per vedere se scattavano. 

Non sono scattate e, come sai, "non si può non comunicare". 

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Credo che risuoniamo con un profilo politico che può essere visto come antipodale.

Ma credo che una persona come te, un mix assolutamente raro di funzionamento ad estrogeni e a testosterone che ti porta ad essere dolce e attenta a dove sono le tagliole e al contempo anche diretta, schietta e allergica all'ambiguità, senta che vogliamo entrambi il bene d'Europa.

Il bene dei bambini di domani, dei "civili" e delle persone più deboli. (Per le quali mi prenderei una palla in fronte come uno dei miei supereroi Massilmiano Kolbe, senza che si sappia e senza venire ricordato). 

Vedo che sei anche molto intelligente e mi gioco la figuraccia nel dire che sai riconoscere che "persone più deboli" non significa donne. 

Nemmeno uomini. 

Ora, come ti dicevo, sono tornato a leggere. 

Perché sei vera, vivi cose e ti metti in gioco. 😊

Odlično, tirèmm inànz.

Partiamo da quello che ho letto in questo racconto per il quale ringrazio @Marco_drake per la segnalazione indiretta, essendo intervenuto. 

Hai mai provato il test della Helen Fisher?

La mia sensazione è che tu sia Negotiator-Director. 

Forte empatia, gentile con le persone che hanno appena avuto una defaillance, dolce con chi ti confida problemi psicologici o difficoltà, lessico relazionale molto ricco e ottima intelligenza emotiva. 

Hai un po' la tipica tendenza Negotiator a voler capire cosa intendesse qualcuno con quello che ha detto o fatto, e nel tuo caso non si avvicina alla paranoia dietrologica. 

Potrebbe significare 'bassa reattività emotiva'* (è una tag mia, ma è simile a quello che nel Big Five chiamano Neuroticism), ma indica insieme alla tua assertività elevata e alla tua capacità di framing, un probabile sistema secondario Director. 

Hai anche detto che ti piacciono le mie analisi. 

Improbabile ti piacciano se Builder come sistema (serotonina) è in alto in classifica. 

Inoltre, sei ad esplorare punti di vista e prospettive diverse e sei propensa al networking internazionale. Dico Explorer terzo posto ma non molto staccato da Director. 

Siccome abbiamo sfiorato il termine Big Five (che comunque è un calderone con la definizione al dettaglio di un Geographic Information System ad uso civile), dico: 

O (Apertura alle esperienze) - Alta, hai creatività geopolitica e sei anche aperta a come lui, intendesse quella frase sui 4-6 ml. 

C (Coscienziosità) - Alta, è chiaro. 

E (Estroversione) - Media +, sei socialmente selettiva ma non sei un lupo della steppa. 

A (Gradevolezza) - Alta. Non solo sei empatica in quanto Negotiator (da confermare), sai anche usare l'empatia tatticamente, hai dei buoni recettori per il testosterone sotto la calotta. 

N (Nevroticismo) - Evito la valutazione, al massimo in privato. Però sai cosa sia la reattività ansiosa, vi date del tu. 

*Il fatto che non sia confermata la bassa reattività emotiva (che è una mia tag in parte overlapped a Neuroticism), aumenta la probabilità del Director come sistema secondario di funzionamento. 

Dal punto di vista dell'attaccamento, non sei ansiosa evitante, uno può farsi i fatti suoi per mesi e tu non metti il muso, vuoi chiarezza, cerchi. E non sei rilassata evitante come me ("So dov'è la porta, non ti scomodare").

Penso tu abbia uno stile ansioso-preoccupato. 

Ma. 

Ma. 

Pubblicamente however, proietti self-efficacy e sicurezza professionale e ideologica, come coping? Meccanismo di compensazione? 

Se sì, welcome in da club. 

Non abbiamo un attaccamento sicuro. 😅

Sei intollerante, ai silenzi ambigui. Ma quando senti di volerlo esprimere, invece di dire che ci stai male, dici che a casa tua si parla chiaro, che tu sei franca e schietta, che... 

Ma non accusi, non giudichi, sei comunque tu, negotiator e accogliente. 

Ora, se andassimo un po' indietro nel tempo (o avanti, che ci sono sinusoidi interessanti nello scorrere dei decenni) e io fossi della advisor alla STASI (penso sarei uno che non è sul libro paga ufficiale e dice al capo cosa deve pensare, conoscendomi), e gli desse noia la tua agenda politica, segnalerei a quelli di istanza nella tua zona, un possibile "Ego-crash point". 

Manifesti un ciclo speranza-dubbio-frustrazione. Che è ricorrente. 

Se uno serio vuole mettere il dito nella fessura dove sente passare aria, userà silenzio, incoerenza orchestrata e percezione di svalutazione (non diretta, non sei vittima di narcisisti, sei franca e pulita, non vai per manipolare, per cui difficilmente puoi essere manipolata). 

E li userà proprio quando sei sotto data per un impegno istituzionale per te molto importante. 

Io non sono con la STASI, e sei una donna d'Europa, oltre che del forum, (passami il paternalismo Keynesiano), per cui ti passo la soffiata: 

Se, hai un impegno istituzionale importante, per te molto importante, stai attenta al meccanismo a scatto che - anche per caso, non è che tutto sia un'Operazione - potrebbe innescartisi se il trigger è silenzio, incoerenza, sensazione o percezione di essere svalutata. In caso, la CBT è molto buona come approccio, per diminuire proprio la forza di questi meccanismi automatici. 

Se tu facessi la cassiera al supermercato, sarebbero semplicemente giorni in cui hai la luna di traverso. 

Ma se vuoi portare avanti gli interessi di persone che si fidano di te, e che sono più deboli, avere la tua vita in check quando hanno bisogno di te, è importante. 

Hai una idealizzazione iniziale, valorizzi l'oggetto "diverso dalla massa", e questo si ricollega anche ad una estroversione media+, che comporta anche introversione media, come me. 

Poi tolleri le disfunzioni altrui, siano esse personali, sessuali, o divergenze simboliche (intendo che tolleri me che per una tua collega media potrei essere motivo di reazione a scatto). 

Tollerare le disfunzioni altrui ti dà potere, non sei assetata di potere, ma ti permette, dopo un gap comunicativo, di richiedere chiarezza con una certa franchezza. 

E' lì che entra in gioco il tuo "ultimatum relazionale", il tuo linguaggio direttivo. 

Non lo tiri fuori subito. 

Lo tiri fuori quando già c'è stato inciampo o incertezza dell'altra persona, che accogli, e a quel punto sai essere assertiva e direttiva, dare ultimatum, richiedere chiarezza. 

Chiamiamolo Assertive Pivot (Mi sto permettendo di scrivere queste cose perché non ti conosciamo, sei anonima, non starei a farti questo discorso a tavola in mezzo a venti persone che ti conoscono). 

L'Assertive Pivot, se impari ad usarlo consapevolmente, se riconosci che è così che funzioni, puoi usarlo nella tua carriera. Probabilmente lo sai e lo fai già. 

Ma abbiamo il Parallel Optioning. 

Il dating alternativo per mitigare la... dipendenza emotiva. 

L'ho detto. 

Per mitigare la dipendenza emotiva. 

Ti piace il sesso, e fai bene, ma hai notato molte più cose e fantasticato molte più cose circa gli abbracci, che riguardo a dimensioni, prestanza o quantitativi di sperma destinati al nudo tuo seno. 

Hai un'ottima capacità meta-riflessiva, e questo rientra nella mia ipotesi Negotiator (da confermare o falsificare), fai crowdsorcing di consigli nel forum e ti premuri anche di rispondere a chi dice cose che non ti piacciono o che non ritieni accurate.

Di istinto, e/o per istruzione, hai capito che le analisi fatte in equipe sono molto meno biased che le "autoanalisi", ma siamo in un ambito molto intimo in cui non te la senti di radunare un team di "esperti" e cercare witness validation, per cui cerchi di sentire la voce di anonimi sconosciuti su un forum per avere almeno degli spunti. 

Ma credo che oltre alla curiosità, da cui il titolo "difficile capire", tu abbia "bisogno" (passami il termine, so che è pesante, lo tengo in mano io, non te lo appoggio addosso), di testimoni che validino cosa provi. 

Hai viaggiato, forse hai faticato a mettere radici fisse, "conosco il cuore dello straniero perché fui straniero in terra d'Egitto".

Le forze speciali del tuo carattere, per quello che ho avuto il piacere di sorseggiare, e che hai così premurosamente versato per chi volesse berne, sono tra altre l'empatia tattica e il linguaggio chiaro, che ti rendono idonea a social engineering soft ed etico, ma lasciano scoperto il fianco alla dipendenza dalla validazione esterna. 

Insomma, hai un'empatia acuta, sai leggere le emozioni altrui, se sono presenti di persona, ti sai adattare rapidamente, sia che si faccia sesso che film che coccole, sai dosare te stessa e il linguaggio secondo il clima emotivo. 

E di conseguenza sai calibrare il linguaggio in modo cristallino e diretto, riesci ad arrivare al punto senza perdere connessione e livello relazionale raggiunto. 😊

Hai uno stile verbale coinvolgente, (almeno, parlo per me, mi immaginavo, leggendoti, che bello sentirti parlare) e... "disclosing". 

Si fa prima a cercare, persone da mandare in operazione HUMINT che abbiano questo livello di "disclosing", che a provare ad ammaestrare persone che non lo hanno. Significa che crei facilmente rapport e self-disclosure reciproca. Una condizione base per il Social Engineering Soft. 

Quel ragazzo era a suo agio con te durante la defaillance, e sei stata sicuramente capace di rapport e armonia, se dopo lo avete fatto due volte, ed era a suo agio a parlare con te dei problemi che sta attraversando. 

Non era un target, non era un ingaggio studiato ma, se lo fosse stato, avresti fatto un ottimo "disclosing". 

Però dicevo che questa forza ha il weak point che scopre il tuo fianco alla dipendenza dalla validazione esterna. 

Ti è piaciuto quando ho messo queste tre faccine nel testo. Delle mie magari non ti interessa molto, ma hai una reazione euforica a "cuoricini" (same here), emoticon, complimenti... ne ricavi una ricompensa dopaminica immediata. 

A volte diventiamo capaci di grande empatia e capacità di capire le persone e "disclosing"... perché le persone da cui dipende la nostra vita non sai mai cosa pensino, non sai mai se stia per arrivare una coltellata o un cioccolatino. 

E quando è cioccolatino, o faccina sorridente, abbiamo una reazione dopaminica. 

Ma ci può essere un "crollo emotivo" (senza botti o rumore all'esterno) dove non vedi risposte chiare e feedback. 

Questo può indicare un core di autovalidazione interna poco esercitato, un po' anchilosato. 

Che comporta una necessità di essere sentirsi vista, apprezzata, desiderata. Che è sfruttabile da un hostile, ed è instabile se non gestito. 

Se non lo dosiamo, può collassare la tua stabilità emotiva, rendendoti imprevedibile o richiedente, magari in un contesto in cui strategicamente sarebbe stato meglio un approccio value-giving. 

Se fossi una mia co-operative, e mi servissi operativa, direi che questa cosa si fixa con rinforzo intermittente controllato. 

Però è una cosa controversa stile ABA (Applied Behavior Analysis) ed è una delle tecniche più potenti, ambigue e strategicamente pericolose della psicologia comportamentale.

Non mi va di spiegarla in pubblica. 

Va da sé che questa contromisura la prenderei con il tuo consenso informato. 

Nel mio framework operativo la uso e la penso in modalità protettiva per mantenere stabilità, motivazione e promuovere l'autonomia dell'asset/co-operative. 

Ma è anche la più usata nei giochi di potere relazionale (PIMP-Game, dinamiche da manipolatori carismatici, psicopatici funzionali). 

Usata come contromisura e come parte del modello di imprinting operativo, strutturato e consapevole, diventa una leva psico-comportamentale funzionale. 

Altamente efficace, ma eticamente borderline se non usata per scopi win-win.

Che sono gli unici scopi che perseguo, se non sto morendo dissanguato. 

Inoltre, hai interessi e capacità multilinguistiche, e questo è una forza per fare da bridge tra diversi cluster EU, può però portarti ad over sharing emotivo sui social, sei molto spontanea, vera. E' un pregio e mi ha favorevolmente colpito, ed è un punto di forza. 

A seconda del lavoro che uno fa, può avere un rinculo quando si sharano troppe emozioni lasciando tracce. 

Ci sono lupi buoni, che vogliono guidare i cittadini di Gubbio ad esplorare insieme la wilderness, e vogliono mostrar loro la caccia, in cambio qualche volta se avanza del cibo che buttano quando è freddo. 

Ci sono però anche canazzi rinselvatichiti, maldestri quanto male intenzionati. 

La contromisura che ti chiederei di applicare in questo caso, fossi mia co-operative, è di avere ROE comunicativi prestabiliti ed un piano STRATCOM. 

La tua capacità e voglia di esplorare inoltre - qui parlo allo specchio, correggimi se sbaglio - ti può portare a non essere in competizione diretta nella piramide, perché ti specializzerai in policy expertise di qualcosa di esterno a quello di cui di solito si occupano mainstream. 

Questo ti dà una certa autorevolezza tematica e per alcune persone puoi essere quella da chiamare quando l'ordine del giorno prevede quello specifico argomento in cui sei autorevole e hai esperienza. 

Questo può diventare un weak point su due fronti, uno esterno e uno interno. 

Se da un lato avrai poca concorrenza nella tua specifica nicchia dove sei leader situazionale, dall'altro lato il potenziale reputational clash con un employer o un leader cui sei legata, è concreto. 

Nel senso, se succede qualcosa che affetta reputazionalmente una corrente mainstream, c'è un po' di pollaio poi tornano tutti a pensare ai dazi di Trump e al taglio di capelli della celebrity di turno. 

Ma se succede qualcosa che affetta reputazionalmente proprio chi è il tuo employer di nicchia, o leader o contesto di nicchia che tu difendi o rappresenti, il barile da scaricare sei tu. 

E questo è il rischio esterno. 

C'è un rischio interno. Abbiamo detto (ho ipotizzato, non sono un indovino, sono solo uno con un occhio che nella valle dei ciechi è sindaco), che un punto di ego-crash (quando io dico ego non mi riferisco al termine gravido di filosofie e connotato, intendo l'io, il self, la prima persona singolare) per te potrebbe essere la percezione di svalutazione. 

E abbiamo detto che se tendi ad essere leader situazionale in una nicchia che non overlappa nicchie più mainstream sei più lasciata in pace e sei autorevole quando si parla di quella nicchia. 

E alle persone sta bene, perché è una nicchia che non conoscono e che è secondaria nella loro agenda. 

Tuttavia, prendiamo tre punti e proviamo a tracciare un triangolo. 

Abbiamo: 

- Ego-Crash IF percezione di svalutazione. 

- Stile di attaccamento ansioso-preoccupato, coperto con proiezione di self-efficacy e sicurezza professionale. 

- Tendenza a specializzarsi in una nicchia che per altri non è primaria, e ad essere valutata (contrario di svalutata), quando quella nicchia è rilevante e serve parlare con l'insider, l'esperta, quella che è della nicchia. 

Se con tre punti si può tracciare un triangolo, quello che vedo è una donna intelligente e capace, che ad un certo punto cerca di convincere le altre persone che la sua nicchia sia rilevante e che abbia problemi che vanno affrontati subito prima che sia la fine della civiltà ... 

Perché solo quando quella nicchia è all'ordine del giorno nell'agenda, quella donna è valutata. 

Questo porta a bias.

Ossia, se io ho bisogno del risultato, ho bisogno del risultato che la mia nicchia sia tenuta in considerazione come prioritaria... 

Cancellerò dalla consapevolezza le (molte e lampanti) prove del contrario, e farò pressione sulle prove a favore della mia posizione. 

Inoltre, mi legherò a persone che possano far capire quanto importante e urgente sia la mia nicchia... 

E a volte queste persone possono generare il temuto reputational clash. 

Venendo via da me, e tornando a quella donna dell'esempio... se altre situazioni nella sua vita la stanno facendo percepire come svalutata, le stanno facendo vivere incoerenza e ambiguità, e sta ricevendo silenzio dove vuole comunicazione chiara e upfront... 

Abbiamo una vulnerabilità. 

Sempre nel nostro gioco di immaginazione di essere co-operatives, e per cui ho bisogno che tu sia operativa e non bersaglio di attacchi reputazionali (come tu ne hai bisogno in me), la contromisura indicherei sarebbe quella per cui ti affiderei sempre e solo task, incarichi o ruoli che non rientrino nei tuoi compiti ufficiali di rappresentanza e conoscenza di quella nicchia, che non coinvolgono direttamente la tua area di expertise, che non creino in alcun modo overlap tra ciò che fai per lavoro e che facciamo insieme. 

E lo stesso, ti indicherei di farlo con altri "employers" o "collaboratori" o altro, onde evitare un conflitto di interessi percepito (anche se non reale), per cui diventi il barile da scaricare, una possibile esposizione reputazionale personale, violazione di neutralità, rischi legali o procedurali come l'accusa, fondata o meno, di uso improprio delle informazioni sulla tua nicchia di expertise. 

E qui sta un weak point. 

Se, a causa della tua (mia ipotesi) necessità di far valere la tua nicchia, perché valutino te, in un periodo o momento in cui senti ambiguità, silenzio, svalutazione. 

Qualcuno che ti sembra utile per far valere la tua nicchia o per farla apparire prioritaria, interferisse o ti mobilitasse sui temi correlati in modo non neutrale, avremmo (che sia vero o no, la reputazione non dipende da cose vere, ma appunto dal niente che capisce la gente e come viene imbeccata), sentiment di contatti usati per lobbying personale, compromissione, esposizione, bruciata. 

Barile scaricato. 

Per cui, Plausible Deniability è per me religione, ma in questo caso (in cui immagino stiamo cooperando), diventa estremismo, religioso. 

Ma da parte tua, nel nostro gioco, dovresti riconoscere quelle volte in cui senti di voler essere valutata, non svalutata, e rischi di essere avventata nel voler far credere che la tua nicchia sia prioritaria per tutti. 

Perché si finisce per chiudere mezzo occhio su alcune cose o persone, e si finisce per violare la neutralità operativa, che per me è peccato, ma forse per te è proprio motivo di sorveglianza reputazionale e di violazione di mandato scritto e siglato. 

Beh, un'ultimo punto di forza del tuo carattere, che ho notato. 

Lo tengo come effetto regency, come primo o ultimo, perché è la ciliegina, secondo me. 

Networking. 

Qui non parlo del fatto che lavori dove lavori per cui conoscerai probabilmente persone note, parlo del fatto che sei stata completamente a tuo agio con quel ragazzo, che evidentemente (penso di aver capito così), la pensa in modo diametralmente opposto al tuo e a quello delle persone con cui sei legata, rispetto alla questione Russia. 

Questo è molto bello e l'ho notato. 

Così come ho notato che mi hai trattato con gentilezza e cortesia anche se probabilmente abbiamo alcune idee divergenti. 

(In ogni caso, abbiamo idee divergenti su come fare il bene delle persone, per cui per me potrà sempre esserci dialogo costruttivo e sinergia). 

Puoi fare da ponte tra persone diverse e puoi generare eventi di netorking utili, interessanti. 

Le persone che possono fruire di questa tua capacità e predisposizione, ne ricevono un'amplificazione del social proof e dei contatti importanti. 
 

Ma. 

Non sei estroversa, e non lo sono io. E io sono rilassato evitante, prendo la porta, tu potresti trovarti da un lato a connettere persone dalle idee diverse, a volte anche sghembe. 

Dall'altro lo stile di attaccamento ansioso preoccupato, potrebbe farti risentire dei non detti, di alcune microtensioni e silenzi, di alcuni tramini o supposti tali che inevitabilmente si possono generare quando hai persone "di tribù diverse" unite grazie a te, ma che rimangono di tribù diverse e hanno le proprie riserve. 

E le avranno con te, perché conosci gli altri e potresti spifferare. 

E lo sai, razionalmente, che quello che sto dicendo da un punto di vista strategico ha senso. 

Ma ti conosci abbastanza per ricordare che, in certi momenti, quella ambiguità e quella incoerenza da parte di persone con cui credevi di essere stata chiara e aperta, ti faranno agire in modo non strategico e non del tutto razionale. 

Insomma, anche se lo copri con una compensazione a base si self-efficacy e sicurezza professionale (lo faccio un po' anch'io, ma abbiamo anche dei difetti), in certi frangenti di "bridge" tra culture, parti o interessi e priorità, cosa in cui sei portata, capace e brava, il tuo bisogno di rassicurazioni per sentirti al sicuro e valida... il tuo timore dell'abbandono poco chiaro, della svalutazione... che si attiva se non ricevi segnali chiari e su canali aperti di coinvolgimento... 

Il tuo potenziale reagire male a silenzi, ritardi comunicativi o ambiguità percepita... 

Lo sai, non serve te lo dica io. 

Queste, che sono tue caratteristiche, quando sei coinvolta in un'operazione che ha come contesto un evento, festa, invito, ricevimento, incontro, si amplificano. 

Si amplificano sia perché non sei estroversa, lo sei un po'. 

Sia perché implicano esposizione, validazione, status, ci sono aspettative sociali più alte che mettono in moto dinamiche emotive profonde in molte persone, tra cui te. 

Per cui, in questo senso, se siamo co-operatives, io non ho la tua capacità negoziale, non ho la tua capacità di unire, tendo più a dividere. 

La tua caratteristica, attitudine e capacità è importante, per l'Operazione. Sei in grado di generare valore sociale per l'ecosistema target (non per me, che non mi interessa, mi interessa che Alessandro Magno si levi dal sole che mi fa ombra). 

Porti entusiamo, risorse (hai portato queste cose anche qui sul forum, e se "solo" un nick senza nemmeno un avatar.)

Ma puoi andare in sbilanciamento emotivo se non ricevi follow up rapidi, se percepisci esclusione (e ci sarà, se stai facendo da bridge tra persone che sorridono ma non si fidano del fatto che gli altri ti conoscano, e di conseguenza di lasciarsi andare troppo con te), se non ti è chiaro chi fa cosa e quando. 

La contromisura che adotterei, sarebbe quella di fare la mia parte (siccome il bridge lo sai fare meglio tu), stabilendo e comunicando tempistiche chiare, conferme esplicite, ruoli ben definiti, una timeline comunicativa trasparente. 

Scusa, sembra un po' astratto. 

Scenario: ti invito ad un evento, ci serve la tua capacità di creare legame tra persone che hanno idee differenti (ho creato nel 2019 un evento ogni domenica per tutta l'estate, e per farlo ho dovuto mettere a sedere a tavola insieme gente che aveva sputato sulla tomba dei padri altrui e giurato sulla tomba dei propri di sabotare con ogni forma di Lawfare e dispetto le attività commerciali di questi concorrenti, so che è difficile, e so che è meglio se entri tu in scena, sei più portata ma anche capace, di me). 

Se non adotto contromisure per il tuo punto di forza (che diventa una debolezza come ogni forza, dato il contesto), succede che hai aspettative implicite, che provi ansia se non ricevi follow up, che si crea una proposta potenziale di ruolo o progetto, ma che poi interpreti dei silenzi da parte di persone con cui hai scambiato il contatto a questo fine, come un rifiuto, che volevi invitare qualcuno, un contatto, degli amici, e sarebbe stato ottimo, ma se non ricevi un feedback in merito rischi di bloccarti... 

Allora, siccome anche io devo fare la mia parte perché a fare il bridge sei meglio tu... adotterei delle contromisure. 

Ti comunicherei chiaramente orari, dress code, obiettivi dell'evento e cosa mi aspetto dal tuo ruolo nello stesso (è importante sapere come sei, perché queste identiche cose ad altre persone darebbero sui nervi), nel momento in cui scambi contatti per il fantomatico ruolo o progetto, prenderei parola e ti direi che ti faccio sapere venerdì prossimo chi c'è e come ci organizziamo. 

Così tu fino a venerdì non sei tesa per il silenzio interpretato come rifiuto, e loro sanno che venerdì mi devono dire qualcosa, perché hanno fatto sì con la testa quando lo dicevo ad alta voce tutti presenti e testimoni. 

Infine, più che lasciarti nel dubbio se sia il caso di portare persone tue che vorresti a quell'evento, romperei il ghiaccio per primo e ti darei l'input, dicendoti che se possibile sarebbe buono tu potessi portare 3-5 persone della tua cerchia, scelta libera tua. 

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Siamo un team! 😃

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Ah, PS. 

Ora sto valutando parole, e parole sono quelle che vedo. E le parole portano a significati fatti di parole, come attaccamento, coping di ansie, compensazione, validazione... 

Come se tutto dipendesse da queste cose di parole o di attaccamento, sistema cerebrale dominante, estrogeni... 

Non ti è scivolato per tutto il thread un solo riferimento comparativo con l'aspetto di altre ragazze o donne, anche quando parlavi di tizio o caio e di eventuali altre. 

Inoltre, hai più volte lasciato scivolare tra le righe il dubbio di piacergli. 

Infine, sebbene non sia una regola ma una tendenza, molti maschi, soprattutto con una nuova, vanno un attimo in fissa col viso e/o col lato B. 

Esistono eccezioni, magari lui è una di queste, magari ha una fissa sua sul seno, e ho conosciuto bene solo un altro bulgaro: non so se vi sia un fattore culturale. 

Spesso le ragazze che sono molto belle ma in paranoia come bestie a causa predisposizione da sciroccate + sovraesposizione social, fanno continui paragoni con la bellezza delle tipe che tizio o caio avrebbero scelto al loro posto, vedono, o hanno visto interagire con loro nei social. 

Non lo hai fatto. Indizio uno. 

Spesso, le ragazze e donne che si sentono sicure del loro aspetto fisico per continui e tartassanti like e conferme e validazioni, dicono meno volte, in 17 pagine, di non essere sicure di piacergli. Spesso o danno del mezzo gay a lui, o si difendono dietro il discorso sui gusti personali, e subito snocciolano gli altri che invece danno loro validazione per il loro aspetto. 

Non lo hai fatto. Indizio due. 

Infine, a me è capitato in due occasioni di andare con una (due diverse) che non era per nulla una modella di viso e non era affatto snella, ricordo che mi fissai sul suo seno, mentre di norma mi fisso su viso e lato B. 

E non ci ho riempito un foglio di calcolo, ma tante volte che qualcuno racconta tra maschi di aver pescato una su Tinder che in foto sembrava diversa, che... insomma, noto questa tendenza di essersi concentrati sul seno nudo, come appiglio per provare attrazione. 

Indizio tre. 

Tre indizi non fanno una prova. 

Ma forse in parte la tua necessità di validazione e di chiarezza, e... 

Forse sbaglio i tre punti con i quali tracciare questo triangolo. Forse no.

Non sono nemmeno fatti miei. 

Ma se c'è anche solo una parte di te che si è riconosciuta in questi indizi, spero che non ti abbia ferita.

Non era per dire cosa sei, ma per provare a vedere da vicino cosa senti, quando non ti difendi.

E se in tutto questo c'è anche solo un briciolo di verità, spero che tu possa accoglierla con tenerezza.

Perché a me, quella verità lì... non spaventa. Né mi allontana.

Se siamo un team... è una variabile da tenere calcolata, per gli effetti interni che comporta e gli effetti che questi hanno sull'Operazione. 

Eh.. sì, siamo un team. 😊

Nel mio gioco di immaginazione. 

Un gioco in cui ti guardo - non con gli occhi, ma da dentro. 

E vai bene così, ci sono delle contromisure da prendere se si vuole coprire il tuo blind spot. 

E questo vale per anche per me. 

Tu, che contromisure prenderesti, per coprire il mio (o i miei numerosi) blind spot e weak points? 

 

Wow: solo wow. Ci hai azzeccato su quasi tutto, tranne il lavoro. A lavoro sono perfettamente in grado di non avere questa necessità di essere vista dagli altri - non ho bisogno di validazione, perché so di essere capace, in grado. E la mia materia non è di nicchia, per cui vengono comunque sempre da me a chiedere consiglio :) 

nella vita personale invece sono al 100% come mi hai descritta. E per tanto tempo ho sofferto di questo, perché vedevo solo gli aspetti negativi. Da un anno a questa parte invece mi voglio ancora più bene per questo, perché ho capito i miei aspetti di forza. 
è vero però che devo ancora lavorare sulla validazione degli altri - ci sto lavorando con uno psicologo. E spero di riuscire a staccarmi di più da quello che pensano gli altri e a fidarmi di più di quello che provo io.

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^'V'^
Inviato
3 hours ago, Mirofede said:

E la mia materia non è di nicchia, per cui vengono comunque sempre da me a chiedere consiglio :) 

Hai mai la sensazione... "impossible"? 

La sto avendo.

Allora la cosa più probabile e semplice è un misunderstanding. 

Forse il misunderstanding è tra "materia" di nicchia o non di nicchia e "usare la mia materia ed esperienze per una nicchia specifica, finendo per essere vista come quella da chiamare quando quella nicchia è rilevante e prioritaria".

Intendo dire, se fai l'avvocata divorzista, la tua materia è mainstream.

E più o meno metà della popolazione verrà a chiederti consiglio.

Ma se fai l'avvocata divorzista specializzata nei diritti dei padri separati agricoltori, e in particolare degli agricoltori dei posti a rischio grandinate...

La tua materia rimane mainstream e sempre le persone ti chiederanno cose.

Ma la tua rilevanza professionale sarà diversa quando succede qualcosa per cui gli agricoltori di specifici posti a rischio grandine sono sotto i riflettori pubblici e i loro problemi specifici sono dibattuti e all'ordine del giorno. 

Quelli sono momenti in cui chiaramente chiameranno te, hai sia il networking nell'ambiente agricoltori di quei posti, sia le esperienze e conoscenze specifiche del settore. 

La reattività emotiva (che se dici rimane tutta vita privata e quando vai al lavoro rimane a casa a pulire e far da mangiare ti credo, ma è strano...) potrebbe a quel punto agirti verso la valutazione e via dalla svalutazione...

Facendoti essere meno neutrale sugli effettivi rischi per tutti che la grandine e il divorzio di questi comporterebbero.

Meno neutrale sia come possibili bias nel riportare i grandi perigli per tutti se grandina nel posto x e se quella categoria vive ingiuste difficoltà in sede di divorzio.

Sia come possibile tuo "legarti" o essere "associata" a personaggi o gruppi che riescono a farlo, che hanno un qualche impatto nel dire che la grandine di quei posti sia una minaccia attiva per tutti. 

Perché se questi personaggi o gruppi, cui potresti avvicinarti ed essere associata (intendo che le persone ti associano), riescono a far pressione sulla rilevanza prioritaria degli agricoltori di quelle zone e dei loro diritti come padri separati...

Tu zitta zitta diventi valutata un sacco.

Perché sei quella che li conosce bene, questo potrebbe portarti piano piano, ad allontanarti dalle persone che con dati freddi e verificati dicono che la grandine e il tasso di divorzio in quei posti non hanno impatto sistemico rilevante da altre parti di interesse comune.

E ad avvicinarti piano piano (e così essere associata) a persone che in modo un po' biased sostengono a gran voce come la grandine in certe aree e il tasso di divorzi in queste aree, siano un tema cui dare alta priorità. 

Perché, se succede, che riescono a far passare questa narrativa...

Ecco che molte più persone ti validano, ti cercano, chiedono tu faccia da ponte con questi soggetti che conosci bene, ecc.

Ma poi... questi signori che sanno far credere che la grandine e il divorzio in un posto abbiano effetti a domino sistemici catastrofici...

Hanno anche nella loro agenda il voler far estinguere lo scricciolo azzurro del Madagascar. 

Un animaletto, spiegano, che è cattivo.

Ed ecco il reputational clash. 

Ecco la percezione di lobbying, ecco che ti trovi - che sia vero o no - percepita come quella che vuole uccidere tutti gli uccellini azzurri, e che vuole farlo con i soldi maltolti agli agricoltori che si erano fidati di lei in un giorno buio di grandine e sofferenza sentimentale.

E lo direbbero a loro, agli agricoltori che rappresenti e proteggi. 

Loro al grido di giù le mani dagli uccellini azzurri, marcerebbero con torce e forconi contro di te.

E contro le persone cui sei legata. 

Le quali persone scaricherebbero il barile e direbbero che sono sdegnati per il tuo odio per tutti gli uccellini e per tutto ciò che è azzurro come il cielo, posizione dalla quale prenderebbero tutte le possibili distanze. 

Che sì, la materia giuridica non è di nicchia, ma nicchia nel nostro esempio sono quelli in cui ti sei specializzata. 

In questo senso, la contromisura operativa per me sarebbe di non avere mai overlap tra le cose in cui sei di nicchia e le nostre cose.

Così da non trovarti mai legata a personaggi o gruppi che vogliano attivamente il bene o il male dei padri separati agricoltori dove grandina, mettendo a rischio la tua neutralità percepita, o generando percezione di conflitti di interessi. 

Mirofede
Inviato
4 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

Hai mai la sensazione... "impossible"? 

La sto avendo.

Allora la cosa più probabile e semplice è un misunderstanding. 

Forse il misunderstanding è tra "materia" di nicchia o non di nicchia e "usare la mia materia ed esperienze per una nicchia specifica, finendo per essere vista come quella da chiamare quando quella nicchia è rilevante e prioritaria".

Intendo dire, se fai l'avvocata divorzista, la tua materia è mainstream.

E più o meno metà della popolazione verrà a chiederti consiglio.

Ma se fai l'avvocata divorzista specializzata nei diritti dei padri separati agricoltori, e in particolare degli agricoltori dei posti a rischio grandinate...

La tua materia rimane mainstream e sempre le persone ti chiederanno cose.

Ma la tua rilevanza professionale sarà diversa quando succede qualcosa per cui gli agricoltori di specifici posti a rischio grandine sono sotto i riflettori pubblici e i loro problemi specifici sono dibattuti e all'ordine del giorno. 

Quelli sono momenti in cui chiaramente chiameranno te, hai sia il networking nell'ambiente agricoltori di quei posti, sia le esperienze e conoscenze specifiche del settore. 

La reattività emotiva (che se dici rimane tutta vita privata e quando vai al lavoro rimane a casa a pulire e far da mangiare ti credo, ma è strano...) potrebbe a quel punto agirti verso la valutazione e via dalla svalutazione...

Facendoti essere meno neutrale sugli effettivi rischi per tutti che la grandine e il divorzio di questi comporterebbero.

Meno neutrale sia come possibili bias nel riportare i grandi perigli per tutti se grandina nel posto x e se quella categoria vive ingiuste difficoltà in sede di divorzio.

Sia come possibile tuo "legarti" o essere "associata" a personaggi o gruppi che riescono a farlo, che hanno un qualche impatto nel dire che la grandine di quei posti sia una minaccia attiva per tutti. 

Perché se questi personaggi o gruppi, cui potresti avvicinarti ed essere associata (intendo che le persone ti associano), riescono a far pressione sulla rilevanza prioritaria degli agricoltori di quelle zone e dei loro diritti come padri separati...

Tu zitta zitta diventi valutata un sacco.

Perché sei quella che li conosce bene, questo potrebbe portarti piano piano, ad allontanarti dalle persone che con dati freddi e verificati dicono che la grandine e il tasso di divorzio in quei posti non hanno impatto sistemico rilevante da altre parti di interesse comune.

E ad avvicinarti piano piano (e così essere associata) a persone che in modo un po' biased sostengono a gran voce come la grandine in certe aree e il tasso di divorzi in queste aree, siano un tema cui dare alta priorità. 

Perché, se succede, che riescono a far passare questa narrativa...

Ecco che molte più persone ti validano, ti cercano, chiedono tu faccia da ponte con questi soggetti che conosci bene, ecc.

Ma poi... questi signori che sanno far credere che la grandine e il divorzio in un posto abbiano effetti a domino sistemici catastrofici...

Hanno anche nella loro agenda il voler far estinguere lo scricciolo azzurro del Madagascar. 

Un animaletto, spiegano, che è cattivo.

Ed ecco il reputational clash. 

Ecco la percezione di lobbying, ecco che ti trovi - che sia vero o no - percepita come quella che vuole uccidere tutti gli uccellini azzurri, e che vuole farlo con i soldi maltolti agli agricoltori che si erano fidati di lei in un giorno buio di grandine e sofferenza sentimentale.

E lo direbbero a loro, agli agricoltori che rappresenti e proteggi. 

Loro al grido di giù le mani dagli uccellini azzurri, marcerebbero con torce e forconi contro di te.

E contro le persone cui sei legata. 

Le quali persone scaricherebbero il barile e direbbero che sono sdegnati per il tuo odio per tutti gli uccellini e per tutto ciò che è azzurro cone il cielo, posizione dalla quale prendono tutte le possibili distanze. 

Che sì, la materia giuridica non è di nicchia, ma nicchia nel nostro esempio sono quelli in cui ti sei specializzata. 

In questo senso, la contromisura operativa per me sarebbe di non avere mai overlap tra le cose in cui sei di nicchia e le nostre cose.

Così da non trovarti mai legata a personaggi o gruppi che vogliano attivamente il bene o il male dei padri separati agricoltori dove grandina, mettendo a rischio la tua neutralità percepita, o generando percezione di conflitti di interessi. 

Beh si questo è il fulcro del mio lavoro comunque. Ma non ne soffro per niente, anzi. 
separo sempre quello che è nella mia vita professionale da quello che è nella mia vita privata. 
e ciò che pensano i lobbisti di me onestamente mi condiziona ben poco. 
come ben poco mi condiziona ciò che pensano i colleghi. 
ho una sola missione che è quella di far emergere la mia deputata da tutto il resto. Ed è quello che faccio continuamente. 
 

nella vita personale invece fatico molto di più a fidarmi di me stessa. Sarebbe interessante capire perché non mi fido del mio sesto senso quando si tratta di uomini. 
 

comunque ora non ho piÙ risposto al bulgaro, che sicuramente mi cercherà o domani o durante la settimana con una scusa o con l’altra: il silenzio al momento è indice di riflessione (anche se gli ho semplicemente detto che lo desidero sessualmente, mica gli ho proposto di sposarmi).

  • Grazie! 1
^'V'^
Inviato
47 minutes ago, Mirofede said:

ho una sola missione che è quella di far emergere la mia deputata da tutto il resto. Ed è quello che faccio continuamente. 

Questo, potrebbe portarti ad escludere dalla coscienza dati freddi e chiari che indicano come non abbia ragione, e ad avvicinarti a soggetti-gruppi che hanno il potere di far credere che lei abbia ragione? 

Proviamo un piccolo reframing della Missione Unica. 

(Metto in spoiler perché c'è un prima e un dopo, e non dovresti essere seduta nel leggerlo, come non lo sono io nello scriverlo.)

Spoiler

I have One Mission — and One Mission only: the Supreme Good of Europe.
Within that Mission, I believe that helping my MEP emerge from the noise is paramount.
And that is what I relentlessly do — in full alignment with that higher purpose.
She can trust I will continue doing so… until our interests align,
for as long as truth or duty require otherwise,
so long as this loyalty stays true to its Rightful Master: the Supreme Good of Europe.

"Nessuno può servire due padroni:
perché o odierà l’uno e amerà l’altro,
oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro."

  • Grazie! 2
Mirofede
Inviato

Aggiornamento: 

Io: Sono sicura che la tua lista di cose da fare ha già tremato un po’ al sentire il mio nome. Niente paura – resto efficiente. 
😉
E… se per caso hai reagito al mio ultimo messaggio:
L’ho cancellato. Non te.
È stato un click impulsivo – nessuna cattiva intenzione. Forse persino un po’ seducente. 

Lui: buongiorno ☀️

Io: Solo un’emoji del sole? Speravo quasi in una frase intera…
Ma va bene – forse sei semplicemente più efficiente di me. 😉

 

va beh raga mi sto stufando.

Wyatt99
Inviato

Ma sicuro che è attratto?

19 minuti fa, Mirofede ha scritto:

Solo un’emoji del sole? Speravo quasi in una frase intera…

Io non avrei scritto ciò, ma comunque il tipo non mi sembra molto loquace.

Non è che vedo molti margini di manovra.

Mirofede
Inviato
7 minuti fa, Wyatt99 ha scritto:

Ma sicuro che è attratto?

Io non avrei scritto ciò, ma comunque il tipo non mi sembra molto loquace.

Non è che vedo molti margini di manovra.

Sisi sicura al 100% 

adesso può anche essere che è perché sta viaggiando, comunque fa così quando sente che si è svelato troppo - poi torna. Sempre così 

sul suo interesse ho zero dubbi

robert111
Inviato
4 ore fa, Mirofede ha scritto:

Aggiornamento: 

Io: Sono sicura che la tua lista di cose da fare ha già tremato un po’ al sentire il mio nome. Niente paura – resto efficiente. 
😉
E… se per caso hai reagito al mio ultimo messaggio:
L’ho cancellato. Non te.
È stato un click impulsivo – nessuna cattiva intenzione. Forse persino un po’ seducente. 

Lui: buongiorno ☀️

Io: Solo un’emoji del sole? Speravo quasi in una frase intera…
Ma va bene – forse sei semplicemente più efficiente di me. 😉

 

va beh raga mi sto stufando.

 

Guarda io, con una spigliata come te, che mi scrivesse i messaggi che gli hai scritto, farei faville.

Sei veramente simpatica, mi fai ridere 🫠

 

  • Grazie! 1

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