^'V'^ [Aivia Demon] 174827 Inviato 18 Maggio 2025 Inviato 18 Maggio 2025 11 hours ago, Maldoner said: Come ben spiega Aivia non è una questione socio-culturale, ma proprio biologico-riproduttiva. Anche perché una tizia come questa: Sicuramente mi evoca cura e padronanza di sé, autorevolezza, competenza, identità marcata ecc mi dà good vibes, avrei curiosità e piacere nell'interagirci (perlomeno a primo impatto). Ma se parliamo di attrazione sessuale... nada de nada, black out totale. Spoiler Anche così evoca padronanza di sé, autorevolezza, competenza e identità marcata. Anche così dà good vibes. Ma è anche più attraente. Non ho applicato niente che sia da cartoni animati: Un tocco di Dark Natural Brown alla chioma. Lipstick con buona texture, avrei preferito come impatto visivo darle dello shine ma ho preferito darle un tocco di rugiada da labbra umide in modo naturale e sano solo sul labbro inferiore. Avrei preferito metterle le ciglia finte, ma non avevano senso con quel maglioncino accollato, ho applicato una carezza di mascara con un'applicazione media, adeguata al contesto indicato dall'outfit (demarca salute mentale, mostrarsi adeguate/i al contesto). Le ali di una rondine hanno carezzato il fianco della montagna, senza ferirla quando le ho applicato upper eyeshadow, semi matte, di forma blended (avrei preferito smokey), di un colore vicino alla terracotta ma più scuro delle labbra e adeguato nella composizione generale. Per il lower eyeshadow sono rimasto nel semimatte, ho aggiunto della frequenza magenta al marrone, perché il magenta è il contrario del verde e così avrebbe risaltato il verde latente dell'iride, con un una forma outlined. Ho sottolineato lo sguardo con l'eyeliner, avrei preferito (per sentire risposta sessuale) un'applicazione cat eyes, ma mi sono tenuto nella dimensione dettata dallo sguardo e dal contesto, virando su un'applicazione superiore "Kohl". Ho lasciato intatta la linea inferiore. Ho giocato (e abbiamo riso insieme) col Blusher, un colore che mi piace molto nello spettro che dal marrone va al rosa più fertile, l'ho applicato tenendo conto del viso ovale di fondo, che ora sembra più spigoloso per l'età. Non so se ho fatto bene, ma volevo darle dimensione, sembrava un po' insipida dalla luce da studio sbagliata (è frontale, ma sarebbe stato meglio un ring, frontalmente) e così abbiamo sperimentato con il bronzer, appena un tocco ai lati per dare tridimensionalità all'incarnato e non appiattire la poesia che la luce rimanda al suo riflesso. Un tocco di Higlighter di colore molto chiaro, tra il rosa e il panna, per dare senso al bronzer. Due gocce appena accennate di rugiada sul labbro inferiore, un'ombra di Smokey Eyes come fosse effetto della luce giusta invece che del trucco. Appena un tocco, ma senza non potevo stare. E matita per le sopracciglia, appena accennata. Ha delle ali di gabbiano bellissime e sarebbe un peccato lasciarle indietro rispetto al resto del soft tuning. L'unico ritocchino che le ho regalato è stato un po' di acido ialuronico nelle labbra, ma proprio un accenno inferiore al 20% del volume inseribile. Ah, infine ho corretto la distorsione delle lenti della (camera AI) che l'aveva realizzata, aveva un accenno di fish eye effect, come se la si vedesse dallo spioncino della porta, può succedere e lo consideriamo normale nei ritratti, ma volevo renderle grazia e giustizia. DatFreeman, Crescendo63, ATTAR e 1 altro ha reagito a questo 4
Faceless [Partecipante] 1764 Inviato 18 Maggio 2025 Inviato 18 Maggio 2025 1 ora fa, ^'V'^ ha scritto: E sono riusciti a metterti in testa che il desiderio di essere sessualmente appetibili per il sesso-target non sia naturale ma una moda moderna? Non ho scritto questo. Il mio discorso verteva sull'accettazione dell'invecchiamento come processo naturale della vita. 7 ore fa, Faceless ha scritto: non credo che a nessuno faccia piacere invecchiare, ma inseguire un ideale di giovinezza e appetibilità sessuale non è naturale, è una moda moderna, appunto figlia della società in cui viviamo. Ho scritto che non è naturale inseguire un ideale di giovinezza e appetibilità sessuale, intendendo dire che con la maturità il rapporto con se stessi e con gli altri dovrebbe anch'esso maturare. Ovviamente questo non è strettamente legato ad una tinta per capelli, ognuno faccia quello che vuole. Ma se una persona ha un'età, non é la tinta che la fa ringiovanire. Anzi la ricrescita bianca dovrebbe essere più antisesso che mai 😁
Faceless [Partecipante] 1764 Inviato 19 Maggio 2025 Inviato 19 Maggio 2025 20 ore fa, ^'V'^ ha scritto: Anche così evoca padronanza di sé, autorevolezza, competenza e identità marcata. Anche così dà good vibes. Ma è anche più attraente Credi che modificarla per aderire meglio ai tuoi gusti sia un’operazione costruttiva, ma non ti sfiora minimamente l’idea che quella donna non è lì per te, non esiste per essere valutata, migliorata, approvata. Esiste, punto.
^'V'^ [Aivia Demon] 174827 Inviato 19 Maggio 2025 Inviato 19 Maggio 2025 23 hours ago, Faceless said: Intendendo dire che con la maturità il rapporto con se stessi e con gli altri dovrebbe anch'esso maturare. Il punto chiave è che la tua affermazione ("il rapporto con se stessi e gli altri dovrebbe maturare") contiene un’insidiosa doverizzazione, e per di più fondata sull'interpretazione casuale di una nominalizzazione, ossia il trasformare un processo dinamico (la maturazione biologica e sessuale, che ha significato preciso nelle scienze naturali) in una parola astratta, statica e socialmente manipolabile. Biologicamente parlando, maturità significa fertilità: nella frutta, negli animali, negli umani, indica il punto ottimale per la riproduzione. Al contrario, ciò che la società attualmente chiama “maturità” è spesso una sovrascrittura politica e commerciale che usa questo concetto per convincere le persone più avanti negli anni che essere “maturi” sia sinonimo di saggezza e valore, mentre biologicamente sono avviati verso il decadimento. Con una demografia sempre più anziana, i media e la politica tendono ovviamente a enfatizzare il valore delle persone oltre l’età riproduttiva: è da loro che viene il numero di voti, il denaro negli acquisti ed il click. Non è che davvero le aziende americane - ad esempio - credano che obesità sia salute, o che essere sovrappeso in modo pericoloso sia bellezza; è che con più della metà dei votanti e dei potenziali clienti che versa in condizioni di sovrappeso ormai fuori controllo, il loro voto e il loro acquisto, così come il loro click si prendono con le blandizie, non con la chiamata alla realtà. So che non stai bene e non sono qui a doverizzarti a rispondere PRESENTE! Quando la realtà chiama. Quella è sempre e sempre sarà una risposta volontaria e intenzionale. Nemmeno è intrinsecamente sbagliato riconoscere dignità e valore a ogni fase della vita, ma confondere volutamente il concetto di maturità è un trucco semantico che altera le percezioni e crea aspettative distorte. Le donne che tentano di apparire più giovani stanno semplicemente rispondendo a un imperativo biologico: mostrarsi come più fertili e desiderabili. Così come un uomo che preferisse un orologio di pregio ad un casio, che ha le funzioni che vorrebbe. Non è immaturità, ma una strategia evolutiva profondamente radicata e perfettamente sensata dal punto di vista della selezione sessuale. Attenzione a non cadere nelle trappole delle nominalizzazioni deragliate a scopo politico e commerciale: “maturare” è un processo biologico preciso e non andrebbe confuso con generici inviti morali o imperativi sociali che celano interessi ben diversi dalla genuina crescita personale. 2 hours ago, Faceless said: Credi che modificarla per aderire meglio ai tuoi gusti sia un’operazione costruttiva, ma non ti sfiora minimamente l’idea che quella donna non è lì per te, non esiste per essere valutata, migliorata, approvata. Esiste, punto. Parliamo allora dello scudo degli antichi greci, quello che si portavano in battaglia e quello che fece vedere Medusa allo specchio. Uno specchio impietoso, quanto pietoso può essere lo scudo di chi ti sta accanto, se ti lascia rannicchiare vicino. Parti da un presupposto ideologico che dà per scontato che ogni valorizzazione estetica sia una sorta di oppressione o controllo maschile, un'imposizione che pretende la donna “valutata, migliorata, approvata” secondo criteri maschili. Questa convinzione ti sta accecando completamente, al punto che non vedi come sia lo stesso presupposto ideologico usato dalle marxiste islamiste radicali iraniane, che hanno fatto propaganda e manifestazioni finché hanno ottenuto di negare alle altre donne iraniane il diritto di vestirsi liberamente—da donne, appunto. Oggi, giornalettiste e blogger di scarsa memoria e ancor minore cultura attribuiscono erroneamente questa repressione a presunte imposizioni maschili, ignorando totalmente l'origine reale di certe derive ideologiche. Quello che io ho fatto, invece, è semplicemente prendere il ritratto di una donna anziana e ridarle luce, un tocco naturale di colore ai capelli e un leggerissimo accenno di trucco, per restituirle freschezza e dignità. Ma tu, nella tua furia femminista e antiscientifica, hai totalmente ignorato il fatto che ho chiaramente specificato quali modifiche avrei preferito personalmente (ciglia finte, uno smokey eyes intenso, lipstick shine e persino un colore diverso dei capelli—che, a differenza di ciò che piaceva a lei, sarebbe stato più scuro), modifiche che però non ho utilizzato realmente sulla sua immagine, rispettando invece le sue preferenze. L’unico elemento che ho realmente introdotto secondo il mio gusto personale, senza applicare lo smokey eyes che avrei preferito, è stata una sottile gestione dell'angolo della luce frontale, in modo da creare un momentaneo, delicato effetto di ombreggiatura simile allo smokey eyes, e l’ho esplicitamente dichiarato. Quindi, l’unico dettaglio che risponde direttamente al mio gusto è una scelta d’illuminazione, non un intervento sulla sua persona, sul suo volto o sui suoi capelli. È il modo in cui ho deciso di osservarla, non una modifica imposta alla sua immagine o alla sua identità. Ciò che ho fatto non corrisponde affatto al mio gusto personale, ma alla semplice constatazione scientifica e umana che le persone rispondono positivamente a ciò che stimola attrazione e vitalità, indipendentemente dal fatto che sia una scelta consapevole o meno. Questa realtà non riguarda solo il trucco o le gonne femminili, riguarda tutto ciò che appartiene alla nostra stessa biologia evolutiva. L’impulso a piacere, a stimolare desiderio, a creare attrazione non è una “servitù maschile” imposta alle donne, è una manifestazione profonda e inconscia della linea di sangue che mira al survival. La stessa linea evolutiva che guida anche la tua vita, anche se rifiuti ostinatamente di ammetterlo. Passiamo a un esempio storico e militare se le questioni di essere maschi e femmine ti fanno scattare: nella Grecia antica, ci immaginiamo le battaglie come scontri frontali tra falangi compatte, statiche, pressanti. Così mostrano le illustrazioni dei libri di scuola, così dicono i maestri alle elementari e medie, così mostrano i film. In realtà, gli studi archeologici (ferraglie rimaste sui campi di battaglia) e simulazioni strategiche hanno mostrato chiaramente che ogni soldato tendeva a spostarsi verso destra, cercando la protezione dello scudo dell’uomo a fianco, lasciando scoperto il compagno alla sua sinistra, il quale a sua volta si spostava, creando così un continuo moto rotatorio antiorario tra le due falangi opposte. Ora, seguendo il tuo ragionamento: è come se dicessi che l’uomo alla mia sinistra, cercando protezione sotto il mio scudo, lo facesse per piacere a me, per cercare la mia approvazione, e che se fosse intelligente dovrebbe "esistere e basta", e accontentarsi del suo scudo. È un’assurdità logica: lui non si sposta per piacere a me, ma perché è mosso da una spinta alla sopravvivenza di tutta la sua linea di sangue. Allo stesso modo, la donna non si trucca per compiacermi, ma risponde ad una pulsione profonda di attrazione, fertilità, vitalità, sopravvivenza. La verità è che tra due scelte possibili e di pari costo, tutti tendiamo inconsapevolmente verso quella che massimizza la possibilità di ricompense romantiche, sessuali e sociali, proprio come il soldato si muove automaticamente verso lo scudo del compagno. Non è oppressione, è evoluzione. Non è controllo, è sopravvivenza. La tua nominalizzazione della donna che "esiste, punto" è superficiale, riduttiva e fortemente influenzata da convinzioni ideologiche. Qui non siamo in un brainstorming di pubblicitari che cercano di coniare il prossimo slogan vuoto per la L'Oréal, con l'unico obiettivo di vendere shampoo mediocri al triplo del prezzo rispetto a prodotti chimicamente superiori e realmente performanti. Stiamo parlando di realtà evolutive, biologiche e sociali concrete, non di frasi fatte per campagne pubblicitarie dirette alla consumatrice media in cerca di blandizie per distrarsi da un oroscopo del giorno che l'ha messa di malumore. La donna che ho ritoccato certamente esiste per sé stessa, ma allo stesso tempo è immersa in una rete inevitabile di relazioni umane. All'interno di questa rete, apparire vitali, attraenti e desiderabili non è solo strategicamente cruciale, è biologicamente motivato e naturale. Negarlo significa guardare il mondo non per come realmente è, ma per come vorresti ingenuamente che fosse. Significa, in definitiva, negare la verità più elementare e imprescindibile della nostra stessa natura. Perché se davvero il mondo fosse come sostieni—un luogo dove basta “esistere, punto”—allora ignoreremmo del tutto il fatto che non esistiamo soltanto noi stessi, ma anche le persone che amiamo, che rispettiamo e che ci accompagnano nella vita. Persone che metteremmo nella condizione imbarazzante di apparire poveri e sfigati se uomini, patetiche se donne, se ci presentassimo al loro fianco in modo sciatto e trascurato, incuranti di onorare la loro presenza e la loro reputazione sociale. Lo sai bene che fa differenza se andiamo a cena con altre persone e io mi presento con l’atteggiamento indolente del tipo "esisto, punto, andrà tutto bene così", vestito come un pezzente menefreghista, o se invece mi presento con un abito ben sagomato, una camicia stirata alla perfezione e dei modi da old-fashioned gentleman. Lo sai perfettamente che se scegli di farti vedere con un uomo a cui basta "esistere, punto", quella che passa per patetica sei tu, non lui. La prima foto, dove lei semplicemente "esiste e basta", se guardata oggettivamente restituisce il ritratto di una gattara che ha cavalcato il cock carousel fino a quando ha potuto e ora che la tupperware è fallita, tenta disperatamente di darsi un tono sui social cavalcando hashtag ideologici. La seconda immagine, quella che non riflette il mio gusto personale bensì il suo—tenendo però presente che parliamo di una donna generata dall'AI, promptata volutamente in stile vintage, con capelli grigi e aspetto lasciato alle interperie (non rappresenta come lei avrebbe scelto di vedersi, ma come qualcuno l’ha deliberatamente disegnata per simboleggiare una figura femminile bella ma non attraente. Ed è per questo che le ho detto... sono qui. Oel ngati kameie.)—la presenta invece come una donna che potrebbe tranquillamente essere la compagna di un uomo probabilmente potente, sicuramente benestante, apparentemente solido, con una vita sotto controllo e in perfetto ordine sociale. Questo significa semplicemente che, a seconda della versione con cui lei sceglie di apparire, la percezione sociale su di me se sono visto con lei, cambia radicalmente. Posso apparire come un uomo solido, rispettato e credibile, oppure come un povero, un completo fallito. Dal mio punto di vista personale, lei è libera di fare ciò che vuole: al massimo rimango da solo o scelgo un’altra compagnia per farmi vedere in giro. E lo dice uno che ha portato una trans al cinema con suo padre presentandola come fidanzata, per far sentire a lei una sensazione che nessuno, per vergogna, le avrebbe dato. Peso bene le parole, quando dico che scelgo un'altra compagnia per farmi vedere in giro dove ci ho messo anni a prendere credibilità. Ma quando decido di farmi vedere al suo fianco, anche solo per amicizia, lo faccio con la premessa imprescindibile rispettarla e farla rispettare dagli altri. Se le persone da cui siamo invitati hanno un gusto classico, e quella sera ho deciso che mi sento "post-apocalittico cyberpunk", semplicemente declino l'invito, mi vesto come preferisco e vado altrove da solo. Ma se accetto l'invito e scelgo di farmi vedere con lei, può stare certa che sarò impeccabilmente in modalità black tie. Non per me, ma per rispetto verso di lei e verso l’immagine che proietterà socialmente. Perché ciò che le persone penseranno di lei conta, conta per lei, e io non lascerò che chi è al mio fianco appaia ridicolo o perda rispetto e credibilità per colpa mia. Non se posso farci qualcosa.* Never shall I fail my comrades. Gianilo, RiderM, Tegola e 6 altri ha reagito a questo 2 4 3
^'V'^ [Aivia Demon] 174827 Inviato 19 Maggio 2025 Inviato 19 Maggio 2025 * Non se posso farci qualcosa. A volte non ci posso fare niente, non sono semplicemente abbastanza. Ci sta. Marco_drake, DatFreeman e Tegola ha reagito a questo 1 2
Faceless [Partecipante] 1764 Inviato 19 Maggio 2025 Inviato 19 Maggio 2025 2 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Le donne che tentano di apparire più giovani stanno semplicemente rispondendo a un imperativo biologico: mostrarsi come più fertili e desiderabili. Ma sai benissimo che non lo sono. Come ho scritto, se una donna ha 50 anni e tutti i capelli bianchi, anche se si tinge continua ad avere 50 anni e soprattutto, non puoi dirmi che trovi attraente vedere una riga bianca sopra la testa che già dopo 15 giorni è ben visibile. Una donna a 50 anni può essere ancora attraente, e per carità per me si può tingere, ma sostengo che anche se non si tingesse, non è che deve per forza diventare repellente. Vedo donne con i capelli grigi bellissime. Perché se una persona è brutta, è brutta, con tutti gli artifici che può usare. Semplicemente queste donne bellissime ma non più giovani, saranno attraenti per una fetta ristretta di persone, che saranno attratte dalla persona nella sua interezza, quando si instaurerà un vero rapporto di intimità. Questo intendevo quando ho scritto 11 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: con la maturità il rapporto con se stessi e con gli altri dovrebbe anch'esso maturare. E non penso che il termine debba necessariamente essere 13 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: una sovrascrittura politica e commerciale "Nel linguaggio com., l’età intermedia tra la giovinezza e la vecchiezza" 15 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Parti da un presupposto ideologico che dà per scontato che ogni valorizzazione estetica sia una sorta di oppressione o controllo maschile, un'imposizione che pretende la donna “valutata, migliorata, approvata” secondo criteri maschili. No. Parto dal presupposto che ognuno è quel che vuole essere. Se io decido di tenermi un capello grigio e sembrare una vecchia befana, posso farlo senza che qualcuno debba sentirsi in diritto di dirmi che per lui non vado bene? Questo non è limitato alla sessualità, vale per esteso. Perché tante donne si sentono nella posizione di criticare altre donne da un punto di vista estetico. Io dico: sono così, ti piace bene, non ti piace, ciao. E farò sicuramente un esperimento, ci sto pensando da tanto tempo. 22 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Quello che io ho fatto, invece, è semplicemente prendere il ritratto di una donna anziana e ridarle luce La tua modifica è molto ben fatta, hai avuto buon gusto a non stravolgere ma a valorizzare, è più bella. Ma, a parte che è anche soggettivo, non è questo il punto. 27 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Ciò che ho fatto non corrisponde affatto al mio gusto personale, ma alla semplice constatazione scientifica e umana che le persone rispondono positivamente a ciò che stimola attrazione E nemmeno questo, cioè non pensi che ci siano donne a cui può non interessare? A me ad esempio non interessa piacere "alle persone", magari può interessarmi piacere "alla persona" che piace a me, ma se non le dovessi piacere, non farò di tutto per piacerle, perché io sono più importante. Se devo fare delle modifiche su me stessa le faccio secondo i miei gusti o anche le mie necessità. Esempio, voglio lasciare che i miei capelli imbianchino perché la trovo una cosa figa e non ho la pazienza di fare lunghe sedute dal parrucchiere. Non vado a tingermi perché la persona che mi piace mi vorrebbe sì, ma diversa da ciò che sono. È giusto che ognuno sia libero di affermare la propria identità, se lo vuole. 34 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: La tua nominalizzazione della donna che "esiste, punto" è superficiale, riduttiva e fortemente influenzata da convinzioni ideologiche. Qui non siamo in un brainstorming di pubblicitari che cercano di coniare il prossimo slogan vuoto per la L'Oréal, con l'unico obiettivo di vendere shampoo mediocri al triplo del prezzo rispetto a prodotti chimicamente superiori e realmente performanti. Stiamo parlando di realtà evolutive, biologiche e sociali concrete, non di frasi fatte per campagne pubblicitarie dirette a consumatrici in cerca di blandizie. Non riesco a risponderti se mi parli in questi termini. Sai benissimo cosa volevo dire così come sapevi benissimo prima che non stavo dicendo che alle donne non interessa piacere agli uomini. 36 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: La verità è che tra due scelte possibili e di pari costo, tutti tendiamo inconsapevolmente verso quella che massimizza la possibilità di ricompense romantiche, sessuali e sociali E non ho mai affermato il contrario. Con me proprio sfondi una porta aperta, apprezzo l'estetica e la cura di sé. Per me una può truccarsi per piacersi e piacere, se le fa piacere, ma modificando quello che Lei vuole modificare. 43 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Lo sai bene che fa differenza se andiamo a cena con altre persone e io mi presento con l’atteggiamento indolente del tipo "esisto, punto, andrà tutto bene così", vestito come un pezzente menefreghista E tu sai bene che non intendevo certo questo. 44 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: La prima foto, dove lei semplicemente "esiste e basta", se guardata oggettivamente restituisce il ritratto di una gattara che ha cavalcato il cock carousel fino a quando ha potuto, e ora tenta disperatamente di darsi un tono sui social cavalcando hashtag ideologici Accidenti, Aivia. 47 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Questo significa semplicemente che, a seconda della versione con cui lei sceglie di apparire, la percezione sociale su di me se sono visto con lei, cambia radicalmente. Sì ma rimane il fatto che la scelta è sua, parlando di una donna vera e non generata da AI. 50 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Dal mio punto di vista personale, lei è libera di fare ciò che vuole: al massimo rimango da solo o scelgo un’altra compagnia per farmi vedere in giro Sono d'accordo. 52 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Se le persone da cui siamo invitati hanno un gusto classico, e quella sera ho deciso che mi sento "post-apocalittico cyberpunk", semplicemente declino l'invito, mi vesto come preferisco e vado altrove da solo. Ma se accetto l'invito e scelgo di farmi vedere con lei, può stare certa che sarò impeccabilmente in modalità black tie. Non per me, ma per rispetto verso di lei e verso l’immagine che proietterà socialmente. Son d'accordo. 52 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Perché ciò che le persone penseranno di lei conta, conta per lei, e io non lascerò mai che chi è al mio fianco appaia ridicolo o perda rispetto per colpa mia Sono d'accordo!
Thunderzero [Partecipante] 697 Inviato 19 Maggio 2025 Inviato 19 Maggio 2025 18 minuti fa, Faceless ha scritto: Vedo donne con i capelli grigi bellissime. Tu parli di bellezza in senso lato, gli altri stanno invece parlando principalmente di avvenenza ed attrazione. Con i capelli bianchi, escludendo fetish strani, purtroppo si è inevitabilmente meno attraenti per ragioni biologiche. Vale sia per uomini che per donne. Per le donne tingersi è d'obbligo se vogliono tirare fuori un minimo di appeal, per l'uomo invece è una scelta, un boost opzionale.
Faceless [Partecipante] 1764 Inviato 19 Maggio 2025 Inviato 19 Maggio 2025 (modificato) 27 minuti fa, Thunderzero ha scritto: Tu parli di bellezza in senso lato, gli altri stanno invece parlando principalmente di avvenenza ed attrazione. Sì esattamente, ma il motivo è molto semplice, non mi interessava spostare la conversazione su questo piano. E il perché è presto detto: se una donna decide di non tingere i capelli bianchi, lo fa con tutta la consapevolezza del caso, ergo, ha valutato che non importa se piacerà o meno agli altri. 27 minuti fa, Thunderzero ha scritto: Vale sia per uomini che per donne. Io credo che per gli uomini non valga, o che sia più un problema per loro stessi piuttosto che delle donne. Poi a me personalmente piace la persona: posso trovare un uomo brizzolato attraente come ne posso trovare un altro non attraente. E purtroppo, sarò anche sessista, ma sì, trovo ridicolo un uomo che si tinge i capelli. Ma non solo io, ne parlavo proprio qualche settimana fa con un mio amico, che diceva che lui è pieno di bianchi ma che se li tiene perché se tingesse sembrerebbe uno sfigato. Infatti io gli ho detto che faceva bene, poi lui è un bell'uomo quindi proprio non vedo nessun problema. 27 minuti fa, Thunderzero ha scritto: Per le donne tingersi è d'obbligo se vogliono tirare fuori un minimo di appeal Obbligo no, dai. Io poi non credo che le relazioni si riducano a questo. Non mi deridete, perché non guardo il programma, ma mi è capitato di vedere degli spezzoni di un programma su Real Time dove c'era un tizio (credo over 60) che doveva scegliersi una donna, e tra tutte ha scelto quella con i capelli bianchi. E ok, quella è una trasmissione, sarà finta, ma rimango della mia idea che i rapporti non possano ridursi a questo. Comunque ho avuto un grande incentivo da questa discussione e provo sicuramente a fare la transizione. Io avrò circa un 15% di bianchi su base scura, quindi immagino che spiccheranno anche se sono pochi. Modificato 19 Maggio 2025 da Faceless
Thunderzero [Partecipante] 697 Inviato 19 Maggio 2025 Inviato 19 Maggio 2025 (modificato) 1 ora fa, Faceless ha scritto: No. Parto dal presupposto che ognuno è quel che vuole essere. Se io decido di tenermi un capello grigio e sembrare una vecchia befana, posso farlo senza che qualcuno debba sentirsi in diritto di dirmi che per lui 1 ora fa, Faceless ha scritto: . Esempio, voglio lasciare che i miei capelli imbianchino perché la trovo una cosa figa e non ho la pazienza di fare lunghe sedute dal parrucchiere. Non vado a tingermi perché la persona che mi piace mi vorrebbe sì, ma diversa da ciò che sono. È giusto che ognuno sia libero di affermare la propria identità, se lo vuole. Questi però sembrano un po' gli inutili slogan nazifem... é logico che ognuno faccia quel che vuole, ma poi raccoglie pure ciò che semina. Voglio dire, ognuno è libero di curarsi nel modo che preferisce ma se poi non trova partner, allora deve stare muto. Se ad esempio 10 persone su 10 ti suggeriscono di tingerti i capelli e tu non lo fai semplicemente per una presa di posizione del tipo "se mi vuoi così, allora bene, altrimenti ciao", forse dovresti rivedere la questione da un punto di vista differente e meno passivo-aggressivo, anche per viverla meglio. Mi vengono in mente quelle che non si depilano ascelle o gambe in nome del body positivity de sto cazzo... Sono puttanate, movimenti stravolti solo per farci soldi sopra... 17 minuti fa, Faceless ha scritto: E purtroppo, sarò anche sessista, ma sì, trovo ridicolo un uomo che si tinge i capelli. 17 minuti fa, Faceless ha scritto: lui è pieno di bianchi ma che se li tiene perché se tingesse sembrerebbe uno sfigato Mah, probabilmente sarà una cosa legata alla vostra generazione. Soprattutto se il tuo amico è un boomerone, avrà una valanga di pregiudizi che mal si conciliano con le effettive realtà giovanili. Nella mia esperienza, tingersi i capelli una volta bianchi, è assolutamente normale per chi, ad oggi, ha meno di 40 anni. Così come è normale fare qualcosa se ti stanno cadendo i capelli, ma anche su questo un vero boomerone direbbe che è da sfigati e preferirebbe andare in giro con la pelata al centro e i capelli ai lati 17 minuti fa, Faceless ha scritto: E ok, quella è una trasmissione, sarà finita, ma rimango della mia idea che i rapporti non possano ridursi a questo. Beh dipende pure le altre come erano. Se una ha un fisico in forma e ben tenuto ma, ha i capelli bianchi mentre le altre sono tutte tinte ma sono dei cassonetti, direi che è naturale scegliere quella con i bianchi. A volte si sceglie il meno peggio Modificato 19 Maggio 2025 da Thunderzero
Faceless [Partecipante] 1764 Inviato 19 Maggio 2025 Inviato 19 Maggio 2025 (modificato) 16 minuti fa, Thunderzero ha scritto: Questi però sembrano un po' gli inutili slogan nazifem Io di politica me ne intendo ben poco, figuriamoci se mi metto a fare slogan femministi o addirittura nazi. Ma mi dà fastidio essere condizionata su una cosa che voglio fare se io per prima non sono condizionata. Mi intriga sta cosa della transizione, non lo faccio per piacere agli altri perché sono consapevole che potrei sembrare meno attraente per la maggior parte delle persone, ma è ovvio che il mio scopo è un altro. Sono anni che non vedo il mio colore naturale e le meches rendono i miei capelli sfibrati. 16 minuti fa, Thunderzero ha scritto: Voglio dire, ognuno è libero di curarsi nel modo che preferisce ma se poi non trova partner, allora deve stare muto Su questo d'accordo, ma mi ripeto, chi decide di lasciarsi imbiancare non ha decisamente questo tipo di problema. Magari si dispiacerà pure di non essere guardata per strada (non è il mio caso), ma essendo una sua libera scelta non credo proprio che pretenda di piacere. 16 minuti fa, Thunderzero ha scritto: Se ad esempio 10 persone su 10 ti suggeriscono di tingerti i capelli e tu non lo fai semplicemente per una presa di posizione del tipo "se mi vuoi così, allora bene, altrimenti ciao", forse dovresti rivedere la questione da un punto di vista differente e meno passivo-aggressivo, anche per viverla meglio. Spiegami perché 10 persone si dovrebbero permettere di suggerirmi. Io sarei passivo aggressiva e chi da pareri non richiesti che cos'è? 16 minuti fa, Thunderzero ha scritto: Mi vengono in mente quelle che non si depilano ascelle o gambe in nome del body positivity de sto cazzo... Sono puttanate, movimenti stravolti solo per farci soldi sopra... Infatti io non aderisco a nessun movimento e col ca220 che non mi depilo. Ho scritto più volte, l'importante è che ognuno sia chi vuol essere senza che nessuno debba intromettersi. 16 minuti fa, Thunderzero ha scritto: Mah, probabilmente sarà una cosa legata alla vostra generazione. Soprattutto se il tuo amico è un boomerone, avrà una valanga di pregiudizi che mal si conciliano con le effettive realtà giovanili. Nella mia esperienza, tingersi i capelli una volta bianchi, è assolutamente normale per chi, ad oggi, ha meno di 40 anni. Così come è normale fare qualcosa se ti stanno cadendo i capelli, invece di andare in giro con la pelata al centro e i capelli ai lati perché se no per i boomeroni è da sfigati Sì magari sarà una cosa generazionale. Io comunque capisco molto di più i trattamenti per le calvizie, lo farei anche io se fossi in un uomo in quella situazione. 16 minuti fa, Thunderzero ha scritto: A volte si sceglie il meno peggio Ahahaah! Sì può darsi 😬 Modificato 19 Maggio 2025 da Faceless
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