drake00 [Partecipante] 384 Inviato 24 Aprile 2025 Inviato 24 Aprile 2025 Buonasera a tutti, Entrambi 28 anni, relazione iniziata 4 anni fa. Fin dall’inizio dirigo io la storia. Lei completamente innamorata, sono (stato?) l’amore più grande della sua vita. Fosse stato per lei, avremmo già 3 bambini e una condanna di matrimonio. Io coinvolto, ma più distaccato: mi sono già ammalato d’amore e quelle sensazioni sono irreplicabili. La amo, ma non con l’entusiasmo di chi ama davvero per la prima volta. La storia va avanti tra alti e bassi. Nei momenti di crisi è sempre lei a tornare, a lottare, a sputare sangue per me. Resta anche quando scopre delle chat un po’ compromettenti. Faccio ammenda, sbaglio un altro paio di volte, faccio ancora ammenda e quando noto che lei proprio non ne può più mi do una calmata. Preciso che non si tratta di tradimenti, ma di quel genere di conversazioni che “infuocano” una donna, le instillano il dubbio che lei non sia l’unica e al contempo non sono così gravi da ferirla a morte. Nell’ultimo periodo (voglio tenermi veramente largo, diciamo nell’ultimo anno e mezzo) me la passo un po’ male sotto molti punti di vista e perdo un po’ la mia energia, la mia capacità di dirigere la barca. Lei mi sta vicino, ma se con una mano mi accarezza, con l’altra cerca di strapparmi il timone. Diventa verbalmente irrispettosa e io, pur preservando la mia dignità, la perdono sempre. Nell’ultimo mese le cose per me si fanno ancora più complesse. Mi trovo a lottare contro alcuni problemi di salute e lavorativi e tocco il fondo. Lei sa delle mie debolezze e si prende sempre più licenze. Lunedì scorso, dopo che il giorno prima ero stato da lei ed era andato tutto bene, ha uno dei suoi consueti e immotivati scatti d’ira e incomincia a insultarmi pesantemente. Io, che mi sto riprendendo e da qualche giorno mi sento di nuovo pronto a guidare la barca, non ci sto: la lascio. Inizia il silenzio. Mi scrive il giorno dopo, martedì, con delle scuse banali (tra cui chiedermi se avessi sbloccato alcune tipe da whatsapp), forse per smorzare un po’ il tono dell’addio che le avevo proferito la sera prima. Finita la discussione, io riprendo il mio silenzio, e lei fa altrettanto. Sono quasi 3 giorni che non si fa sentire. È inusuale per lei. E io per la prima volta non so decifrare il suo comportamento. Io so che molte cose ultimamente sono andate male perché ha dovuto prendere lei le redini, ma mi sembra che ora avere il timone sotto le mani le piaccia e non voglia ridarmelo. Io non credo di dover rompere il silenzio: è vero che è sempre stata lei a rincorrermi, ma questa volta ha sbagliato oggettivamente e non voglio più dare segnali sbagliati. Sono disposto a perderla se non mi lascia rimettere a posto le cose. Non posso forzarla a lasciarmi di nuovo il posto di comando, so che non funziona così. Ma lei non può guidare la barca. È compito mio e non può essere altrimenti. Preciso che sessualmente, pur non essendoci più l’entusiasmo delle prime volte, le cose vanno bene. Escluderei che il problema sia quello. Ecco, sono qui a chiedervi un parere e soprattutto se vi trovate con me: e cioè, se concordate che il mio silenzio ora è sacro e dve essere lei a romperlo. Inoltre, ultima cosa: cosa fare se lei si facesse sentire? Io ho pensato che i discorsoni lascerebbero il tempo che trovano. Io voglio solo dirle che mi sono ripreso e sono pronto a riprendere in mano il timone. Lei, se vuole seguirmi, deve affidarsi totalmente come fece quando ci incontrammo. Questo è il messaggio che voglio far passare. Che deve mollare la presa. E forse, senza il peso di dovermi fare da vicario, la smetterà di essere isterica. Ovviamente sono consapevole che ciò che ho fatto potrebbe significare anche che lei non si faccia più sentire, e sono disposto ad accettarlo. E infine, inutile a dirsi, se lo strappo dovesse ricucirsi ma lei continuasse a comportarsi come ha fatto ultimamente, sono pronto ad accettare che forse non siamo fatti per stare insieme. L’unico motivo per cui farei quest’ultimo tentativo è che i problemi che stavo vivendo mi hanno condizionato molto, e ora che li sto superando sto recuperando la mia energia. Mi scuso per eventuali errori di grammatica o sintassi, ma ho scritto di getto. Vi ringrazio e vi saluto.
Quintessenza [Partecipante] 2061 Inviato 24 Aprile 2025 Inviato 24 Aprile 2025 Forse mi sono perso io qualcosa. Cioè TU l'hai lasciata e adesso aspetti che sia LEI a contattarti? Se questo è il tuo modo di riprendere il timone mi sale il dubbio che tu non abbia 28 anni ma 15. Faceless ha reagito a questo 1
drake00 [Partecipante] 384 Inviato 25 Aprile 2025 Autore Inviato 25 Aprile 2025 (modificato) 1 ora fa, Quintessenza ha scritto: Forse mi sono perso io qualcosa. Cioè TU l'hai lasciata e adesso aspetti che sia LEI a contattarti? Se questo è il tuo modo di riprendere il timone mi sale il dubbio che tu non abbia 28 anni ma 15. Si, forse ti sei perso qualcosa. Direi l’intero post. Ma a giudicare da come ti rivolgi ad uno sconosciuto sono sicuro che il tuo parere non conta nulla per me, quindi non scomodarti. Avevo dimenticato che questo forum è popolato da molta gente il cui unico scopo è punzecchiare (forse per sfogare le proprie, di frustrazioni?), quindi mettiamo le cose in chiaro: d’ora in poi i provocatori verranno ignorati. Modificato 25 Aprile 2025 da drake00
Mirofede [Partecipante] 204 Inviato 25 Aprile 2025 Inviato 25 Aprile 2025 Onestamente tutto questo lottare per un timone non mi sembra una relazione sana ed equilibrata. Sembra che sia più importante chi comandi, rispetto al benessere dello stare insieme. drake00 ha reagito a questo 1
Faceless [Partecipante] 1625 Inviato 25 Aprile 2025 Inviato 25 Aprile 2025 Io invece volevo chiedere che cosa vuol dire avere il timone. A me sembra che tu non sia mai stato innamorato e abbia sempre avuto poco rispetto di lei. A parte il fatto di doversi ogni volta prostrare, ha anche dovuto sopportare le tue chat compromettenti. Non vorrei dirtelo ma si tratta di tradimento, perché si intende quello della fiducia. Perciò ha accumulato un bel po' di risentimento nei tuoi confronti e non c'è da stupirsi se è diventata nervosetta. A prescindere dal proseguire della situazione, a mio parere il rapporto una volta che è rotto rimane rotto e soprattutto alla vostra età dove è giusto ancora sperare di poter incontrare una persona più affine. A te consiglio di sfruttare questo no contact e dí riflettere profondamente sui sentimenti che provi per lei e sulle motivazioni che ti spingerebbero a riprovarci. Perché magari si tratta solo di una questione di orgoglio o del fatto che sei affezionato e fai fatica ad immaginarti senza di lei. Però secondo me il tuo non è amore, anche perché se tu l'avessi amata ti saresti comportato diversamente. Quintessenza ha reagito a questo 1
drake00 [Partecipante] 384 Inviato 25 Aprile 2025 Autore Inviato 25 Aprile 2025 3 ore fa, Mirofede ha scritto: Onestamente tutto questo lottare per un timone non mi sembra una relazione sana ed equilibrata. Sembra che sia più importante chi comandi, rispetto al benessere dello stare insieme. Ciao, quel che dici pure è vero. Infatti di certo i vecchi equilibri non sono più sostenibili. La metafora del timone in effetti mette in luce delle dinamiche di potere-soggezione non proprio carine. Ma come interrompere questo meccanismo? 2 minuti fa, Faceless ha scritto: Io invece volevo chiedere che cosa vuol dire avere il timone. A me sembra che tu non sia mai stato innamorato e abbia sempre avuto poco rispetto di lei. A parte il fatto di doversi ogni volta prostrare, ha anche dovuto sopportare le tue chat compromettenti. Non vorrei dirtelo ma si tratta di tradimento, perché si intende quello della fiducia. Perciò ha accumulato un bel po' di risentimento nei tuoi confronti e non c'è da stupirsi se è diventata nervosetta. A prescindere dal proseguire della situazione, a mio parere il rapporto una volta che è rotto rimane rotto e soprattutto alla vostra età dove è giusto ancora sperare di poter incontrare una persona più affine. A te consiglio di sfruttare questo no contact e dí riflettere profondamente sui sentimenti che provi per lei e sulle motivazioni che ti spingerebbero a riprovarci. Perché magari si tratta solo di una questione di orgoglio o del fatto che sei affezionato e fai fatica ad immaginarti senza di lei. Però secondo me il tuo non è amore, anche perché se tu l'avessi amata ti saresti comportato diversamente. Ciao, sono d’accordo sul fatto di averla rispettata poco e data per scontata. Non sull’essere innamorato però. La amo e l’ho amata, ma a modo mio, in maniera meno esuberante forse. I miei sentimenti forse sono stati oscurati dall’’incontenibile entusiasmo dei suoi, ma no sono mai mancati. Per quanto riguarda i messaggi: lo so, ho sbagliato, ma conoscendomi ti dico: in passato ho tradito ragazze verso le quali provavo sentimenti molto forti. Purtroppo il mio modo di amare è un po’ disfunzionale, ma questo so fare e questo faccio. Lei invece non l’ho mai tradita. Non che debba essere motivo di vanto, ma è solo per farti capire la genuinità delle mie intenzioni. Per quanto riguarda il silenzio: non ho bisogno di lunghe pause, io so ciò che voglio. E cioè, stare con lei a patto che troviamo un nostro equilibrio nella relazione. Io devo metterci del mio ma anche lei del suo. Ecco, le ferite dei suoi insulti si sono rimarginate ben presto, ma non sono sicuro che rompere il silenzio ora sia la mossa giusta. A me in realtà non frega che sia io a scriverle o viceversa. È che non vorrei che passasse il messaggio sbagliato, e cioè che lei può continuare a fare come le pare solo perché ancora ferita.
Faceless [Partecipante] 1625 Inviato 25 Aprile 2025 Inviato 25 Aprile 2025 8 minuti fa, drake00 ha scritto: E cioè, stare con lei a patto che troviamo un nostro equilibrio nella relazione. Io devo metterci del mio ma anche lei del suo. Secondo me è parecchio difficile, perché per esperienza personale, anche se a parole si decide di perdonare, nei fatti non si può dimenticare il passato e rimangono sempre sotto la cenere dei sentimenti irrisolti che ovviamente impediscono di ricucire totalmente ciò che è rotto. In pratica, anche se reincolli un vaso rotto, la crepa si vedrà ancora. Ti dico quello che secondo me è giusto. Tu, se sei quello che vuole sistemare, fai bene a rompere il silenzio, con l'intento di richiedere un dialogo costruttivo volto a trovare un compromesso. Poi logicamente l'esito di questo dialogo sta nella maturità, nella disponibilità e nella sincerità di entrambi. drake00 ha reagito a questo 1
Julian89 [Élite] 1701 Inviato 25 Aprile 2025 Inviato 25 Aprile 2025 12 ore fa, drake00 ha scritto: Questo è il messaggio che voglio far passare Per me l'errore è qui. Ora sei incazzato con lei e va bene. Ma non stai comunicando nel modo giusto. Comunicare significa parlare chiaro, ovvero aprirti a lei e dirle con molta serenità che non sei disposto a tollerare certi atteggiamenti. Se lei accetta ad affrontare i problemi con te, bene. Altrimenti, è meglio separarsi. Non puoi fare sempre affidamento sul fatto che lei sia sempre tornata. Se fai della relazione una lotta di supremazia, perderai. E te lo dico chiaramente, soffrirai come un cane. Quindi il mio consiglio è: SE veramente ci tieni a questa ragazza, richiamala e chiudetevi in una stanza a PARLARE. E se decidi di lasciarla, dev'essere una scelta consapevole. Non un altro atto di supremazia per piegarla a tuo volere. drake00 ha reagito a questo 1
drake00 [Partecipante] 384 Inviato 25 Aprile 2025 Autore Inviato 25 Aprile 2025 1 ora fa, Faceless ha scritto: Secondo me è parecchio difficile, perché per esperienza personale, anche se a parole si decide di perdonare, nei fatti non si può dimenticare il passato e rimangono sempre sotto la cenere dei sentimenti irrisolti che ovviamente impediscono di ricucire totalmente ciò che è rotto. In pratica, anche se reincolli un vaso rotto, la crepa si vedrà ancora. Ti dico quello che secondo me è giusto. Tu, se sei quello che vuole sistemare, fai bene a rompere il silenzio, con l'intento di richiedere un dialogo costruttivo volto a trovare un compromesso. Poi logicamente l'esito di questo dialogo sta nella maturità, nella disponibilità e nella sincerità di entrambi. 1 ora fa, Julian89 ha scritto: Per me l'errore è qui. Ora sei incazzato con lei e va bene. Ma non stai comunicando nel modo giusto. Comunicare significa parlare chiaro, ovvero aprirti a lei e dirle con molta serenità che non sei disposto a tollerare certi atteggiamenti. Se lei accetta ad affrontare i problemi con te, bene. Altrimenti, è meglio separarsi. Non puoi fare sempre affidamento sul fatto che lei sia sempre tornata. Se fai della relazione una lotta di supremazia, perderai. E te lo dico chiaramente, soffrirai come un cane. Quindi il mio consiglio è: SE veramente ci tieni a questa ragazza, richiamala e chiudetevi in una stanza a PARLARE. E se decidi di lasciarla, dev'essere una scelta consapevole. Non un altro atto di supremazia per piegarla a tuo volere. Vi dico la verità: sono sul treno che porta da lei, e ci sono salito ancora prima di leggere i vostri ultimi messaggi. La verità è che il gioco di potere l’ho sempre fatto io. Per paura, per difesa, per ego. Si, ho sempre avuto il controllo sulla relazione, ma non mi sono mai goduto appieno le emozioni che l’amore ti fa vivere. E quindi sono salito sul treno e solo dopo l’ho chiamata per dirle che volevo incontrarla. Assumendomi il rischio del rifiuto. E quel rischio, quel brivido, quel pericolo: mi mancavano. Noi uomini vogliamo due cose dalle donne: gioco e pericolo. L’illusione del controllo sulla relazione mi ha messo al riparo dal pericolo e ha tolto gusto al gioco. Io oggi ho ricordato la prima volta che mi innamorai: ero euforico, una trottola impazzita, pieno di vita. Commisi però l’errore di annullarmi per lei e alla fine la persi. Ero inesperto, non mi colpevolizzo. Oggi sono più maturo. Dentro di me so che non rinuncerò mai più alla dignità per amore. E quindi mi sono imbarcato. Senza paura. Con l’entusiasmo perduto. Consapevole che come un equilibrista cercherò di dimostrarle quanto è importante per me senza però mai annullare me stesso o calpestare la mia dignità. Quando le ho detto che volevo parlarle ha subito detto che voleva farlo anche lei. Quando le ho detto che ero già in treno si è ammutolita. Era contenta. Ho invidiato la sua spontaneità, la sua genuinità. Si, mi ha insultato, ma chissene frega se mi ha dato del fallito. La mia autostima ne esce illesa. La mia ragione, invece, mi dice che prova risentimento. E capisco il perché. Ma vi dirò di più. Il potere dietro cui mi ero nascosto mi aveva reso un generale. Insomma, ero diventato un ufficiale, di quelli che stanno dietro la scrivania e non corrono mai il rischio di ferirsi, di cadere in battaglia. Ah, invece, ora si risvegliano i miei sensi assopiti. Il mio cuore nato per battere forte. Ad una cosa non sono ancora riuscito a darmi spiegazione: il fatto è nato da quello che è un suo errore oggettivo. Non aveva reale motivo di insultarmi, eppure l’ha fatto. E non solo. Non ha chiesto scusa, ha mantenuto il silenzio e non è tornata. L’evento in sé è sua responsabilità, eppure sono io ad inseguire lei, per una volta, e per giunta non sento neppure di essermi umiliato. È illogico. La mia mente razionale non riesce a comprenderlo. Vi farò sapere come andrà, comunque. E volevo ringraziarvi sinceramente. I vostri messaggi sono stati diretti, sobri, ed eleganti. Ciò che dite è vero e lo so perché il vostro messaggio non urla, non si agita, non innesca in me meccanismi di lotta o fuggi. Mi arriva calmo e limpido, come una verità che non ho mai voluto accettare. Grazie. Julian89, Mirofede e Faceless ha reagito a questo 1 1 1
Mirofede [Partecipante] 204 Inviato 25 Aprile 2025 Inviato 25 Aprile 2025 13 minuti fa, drake00 ha scritto: Vi dico la verità: sono sul treno che porta da lei, e ci sono salito ancora prima di leggere i vostri ultimi messaggi. La verità è che il gioco di potere l’ho sempre fatto io. Per paura, per difesa, per ego. Si, ho sempre avuto il controllo sulla relazione, ma non mi sono mai goduto appieno le emozioni che l’amore ti fa vivere. E quindi sono salito sul treno e solo dopo l’ho chiamata per dirle che volevo incontrarla. Assumendomi il rischio del rifiuto. E quel rischio, quel brivido, quel pericolo: mi mancavano. Noi uomini vogliamo due cose dalle donne: gioco e pericolo. L’illusione del controllo sulla relazione mi ha messo al riparo dal pericolo e ha tolto gusto al gioco. Io oggi ho ricordato la prima volta che mi innamorai: ero euforico, una trottola impazzita, pieno di vita. Commisi però l’errore di annullarmi per lei e alla fine la persi. Ero inesperto, non mi colpevolizzo. Oggi sono più maturo. Dentro di me so che non rinuncerò mai più alla dignità per amore. E quindi mi sono imbarcato. Senza paura. Con l’entusiasmo perduto. Consapevole che come un equilibrista cercherò di dimostrarle quanto è importante per me senza però mai annullare me stesso o calpestare la mia dignità. Quando le ho detto che volevo parlarle ha subito detto che voleva farlo anche lei. Quando le ho detto che ero già in treno si è ammutolita. Era contenta. Ho invidiato la sua spontaneità, la sua genuinità. Si, mi ha insultato, ma chissene frega se mi ha dato del fallito. La mia autostima ne esce illesa. La mia ragione, invece, mi dice che prova risentimento. E capisco il perché. Ma vi dirò di più. Il potere dietro cui mi ero nascosto mi aveva reso un generale. Insomma, ero diventato un ufficiale, di quelli che stanno dietro la scrivania e non corrono mai il rischio di ferirsi, di cadere in battaglia. Ah, invece, ora si risvegliano i miei sensi assopiti. Il mio cuore nato per battere forte. Ad una cosa non sono ancora riuscito a darmi spiegazione: il fatto è nato da quello che è un suo errore oggettivo. Non aveva reale motivo di insultarmi, eppure l’ha fatto. E non solo. Non ha chiesto scusa, ha mantenuto il silenzio e non è tornata. L’evento in sé è sua responsabilità, eppure sono io ad inseguire lei, per una volta, e per giunta non sento neppure di essermi umiliato. È illogico. La mia mente razionale non riesce a comprenderlo. Vi farò sapere come andrà, comunque. E volevo ringraziarvi sinceramente. I vostri messaggi sono stati diretti, sobri, ed eleganti. Ciò che dite è vero e lo so perché il vostro messaggio non urla, non si agita, non innesca in me meccanismi di lotta o fuggi. Mi arriva calmo e limpido, come una verità che non ho mai voluto accettare. Grazie. Molto molto impressionata dalla tua maturitá! Davvero, complimenti.
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