Vai al contenuto

Messaggi raccomandati

Faceless
Inviato

 

Il 05/06/2025 at 18:28, drake00 ha scritto:

L’ho perdonata

 

Il 05/06/2025 at 18:28, drake00 ha scritto:

Per ora, però, continuo a convivere con la menzogna. Perché nel frattempo io ho variato

Mi dispiace dirlo ma non sei nella posizione di poter perdonare qualcuno. E una relazione vissuta nella menzogna, è essa stessa una menzogna. Puoi illuderti finché ci riesci, ma prima o poi il castello crollerà, puoi scommetterci. 

  • 2 settimane dopo...
drake00
Inviato
Il 07/06/2025 at 19:51, Faceless ha scritto:

 

 

Mi dispiace dirlo ma non sei nella posizione di poter perdonare qualcuno. E una relazione vissuta nella menzogna, è essa stessa una menzogna. Puoi illuderti finché ci riesci, ma prima o poi il castello crollerà, puoi scommetterci. 

Si, lo so, ma a guardare il sole ad occhi nudi si perde la vista. 

Cosa vuoi che ti dica, che in me c’è un certo masochismo di fondo che mi impedisce di godermi appieno la vita essendo pienamente autentico e variando senza stressarmi? È così. Avrei la possibilità di farlo, magari non con le donne più belle del mondo perché io stesso bello non sono. Ma piaccio, e potrei tranquillamente averne 2/3 a rotazione che mi aggradano. 
Forse godo più del pensiero di poterlo farlo e non farlo, soffrendo, che di farlo? Possibile. 

Fatto sta che fino a due mesi fa la mia vita era un inferno e ora, quantomeno, le sofferenze sono limitate alla sfera sessuale/sentimentale. 

Come te lo spiego…  al momento lavoro, faccio sport e sto bene perché mi miglioro, non perché ottengo risultati tangibili (sufficiente varianza sessuale). 

Potrei stare ancora meglio se concretizzassi? Si, ma non durerebbe a lungo. 

Sono 5 notti che per motivi lavorativi dormo 3/4 ore a notte. Fino a stamattina stavo a pezzi, ero uno zombie. Ma domani ho la possibilità di dormire e recuperare. 

Come te lo spiego che sono le 2.30 e sono ancora sveglio perché godo più ora, nell’attesa del riposo, che del riposo stesso? 

Eppure la mia esperienza mi dice che sto bene. Che sono sulla strada giusta, quella che quando ti guardi indietro ti fa dire: “cacchio, che bel periodo era quello”. 

Un po’ mi conosco. C’è stato un periodo in cui avevo più donne di quante ne riuscissi a gestire. Ai tempi studiavo, e gli studi andavano malissimo. Non facevo sport. Beh, in quel periodo… ero appagato sessualmente, ma stavo male. 

Non cambierei quel periodo con quello attuale, in cui tutto è in ripresa ma ne ho solo una più qualcuna sporadica. Ora mi sento meglio… 

Magari un domani farò il salto di qualità. Ma per ora… sto bene così. 

 

 

  • Mi piace! 1
  • 3 mesi dopo...
drake00
Inviato

Preparate i pop corn… 

Sto vivendo il periodo migliore della mia vita: lavoro ben retribuito e con possibilità di carriera, problemi di salute risolti, lo sport mi dà soddisfazioni, sessualmente ho alternative, inoltre… ho iniziato anche ad andare a pagamento, ed è stata una scelta eccellente.

Il mio unico vero neo al momento è il fumo, che anche grazie alla metodologia suggeritami da @^'V'^ sono riuscito a ridurre, ma non ad eliminare. Ogni booster rituale (nel tentativo di diminuire ulteriormente o smettere) fallisce… la dipendenza è davvero forte. 

Insomma… per ora niente che valga il prezzo del biglietto. 

Ma aspettate… perché come prevedibile, sono rimasto con lei. 
 

Riparto dal tatuaggio: dopo che lei si fa quel tatuaggio per me (senza dirmi niente), mi sento messo in cima a un grattacielo: più sono grossi (o in alto), più si fanno male cadendo. Appagamento narcisistico alle stelle, ma guardare in basso fa venire le vergini. 

La relazione prosegue come sempre, cioè tra alti e bassi, ma con due novità: la mia sfiducia nei suoi confronti e (come profeticamente era stato detto) i primi accenni di un distacco affettivo. 

La prima mi ha portato ad essere più controllante ed insicuro, sensazioni che riesco a gestire per gran parte del tempo, ma che qualche volta sono decisamente trapelate.
Ad esempio, in passato la gelosia era affare che non mi riguardava: lei riceveva avanches da uomini anche più belli, ricchi e potenti di me, ma io me ne fregavo altamente. Ci scherzavo su, quasi la invogliavo ad uscirci, e non per strategia, ma per un reale senso di superiorità (del tipo: se vai con lui tu ci perdi e io trovo di meglio). Nel passato più recente, invece, mi è capitato di accusare e di farglielo pure notare se lei aggiungeva altri uomini su Instagram (probabilmente, come in passato, sempre per farmi ingelosire). 
Mi sono fatto trasportare sempre di più dai suoi drammi, ci sono entrato dentro e li ho vissuti non come rotture di palle, ma come veri e propri problemi. 
Con la consapevolezza di fondo, però, di ciò che stava accadendo. 
A fatica sono tornato sui vecchi binari. Non del tutto, ma ho iniziato a invertire la rotta.
E l’unica cosa che mi ha permesso di farlo è stato variare, sia con free che a pagamento. 
Ho avuto importanti cambiamenti anche a livello sessuale con lei: prima capitava spesso che riuscissi a venire solo masturbandomi; ora… devo pensare a mia nonna nuda per non venire direttamente dalla sua figa. 

La seconda, il distacco affettivo… si sta rendendo molto più evidente nell’ultimo periodo, e precisamente da inizio settembre. 

Succede che durante le vacanze (verso fine agosto) lei inizia a rifiutarmi sessualmente. Accade forse una sola volta, ma accuso il colpo. Durante quella vacanza lo faremo 3 volte in 7 giorni, che è comunque un bilancio soddisfacente per una relazione di 5 anni. 
Succede anche che ho una forte ricaduta di gelosia/paranoia: lei è in bagno e non si chiude a chiave. Io entro per lavarmi le mani e casualmente noto una chat strana, colorata in rosso, che non sembrava la mia. Non vedo né leggo nulla di compromettente, ma l’evento funge da innesco: la accuso di avere un altro e che stava parlando con lui, che non poteva più prendermi in giro. Lei reagisce violentemente: sbatte il telefono per aria, urla e strepita, alla fine si offre di darmi il telefono per controllare tutto ciò che volevo. Un po’ titubante lo faccio, ma non scopro nulla. Non è una prova liberatoria, ma nemmeno dimostra la sua colpevolezza. Leggo anche di chat con amiche in cui lei parla di me, si interroga sui miei comportamenti, non mi capisce. Addirittura chiede a chatgpt “come far capire al mio ragazzo che vorrei più attenzioni”. Cazzate, ma comunque mi convinco di aver preso un abbaglio. Non avevo le lentine, ero consapevole di essere un po’ paranoico, e oltre a quello non vedevo altri segnali di tradimento. La cosa si risolve. 

Agli inizi di settembre lei inizia a parlare molto più seriamente e concretamente di convivenza. Ne aveva già parlato in passato, ma sente che è il momento di una svolta. È fisiologico e comprensibile, accolgo la cosa come segnale positivo. Ancora più positivo che inizia a dire a tutti di voler venire da me, che inizia a studiare per vincere un concorso qui, che esterna questa volontà ai suoi responsabili. Si espone… accolgo con equilibrio. 
 

Ma intanto i baci si fanno meno appassionati, i rifiuti aumentano: andiamo in viaggio per il suo compleanno, lo facciamo la prima sera e vuole che le venga dentro in tutti i modi. Non lo faccio. Il giorno dopo ci provo, mi rifiuta come un appestato. Torniamo da lei, ci provo di nuovo, sembro ancora un lebbroso. Nemmeno si offre di soddisfare me, per giunta. 
All’ultimo rifiuto reagisco negandole carezze e abbracci. Non faccio scenate, ma mi giro dall’altro lato e mi metto a dormire. 

Passa qualche giorno, viene da me. Dice di trovarmi freddo: è vero, lo ammetto e le dico anche che già è brutto ricevere più di un rifiuto, se poi rompe anche le palle è un mix letale. 
Andiamo in giro, torniamo a casa. Letto. Io mi giro per dormire, non questuo sesso ma non offro carezze. Nasce la discussione, che io affronto con calma serafica. Si gira dal mio lato, ci baciamo appassionatamente. Ma lei non prende iniziativa sessuale, e nemmeno io lo faccio. 
Continuo con la freddezza… non strategica, ma reale. Glielo dico, sotto pressanti richieste, pianti e accuse: non ce l’ho con te, ma per me questa non può essere la normalità e la mia freddezza è la naturale conseguenza. 
Partono i messaggi dolci, le giustificazioni, le spiegazioni. 
Da 3 ore non rispondo ai suoi papielli: non saprei che dirle se non le solite cose e che se jon vuole scopare, almeno non rompesse il cazzo. 
Nel mese di settembre abbiamo fatto sesso penso 2 o 3 volte, più o meno lo stesso numero dei rifiuti ricevuti. Numero che comunque non si discosta troppo dalla media, visto che viviamo a distanza e ci vediamo nei weekend principalmente, ma che comunque… puzza. 
 

Ora… io ho omesso tanti di quegli episodi che mi servirebbero altre 3 ore per raccontarli tutti. In ordine sparso: ho omesso di quando ha detto che mia madre è una stronza, e quando l’ho lasciata sola in una piazza greca ha iniziato a rincorrermi per tutta la città; di quando le ho spiato Facebook e ci ho trovato solo ricerche delle mie colleghe, delle quali sembra essere gelosa a livelli ossessivi; ho omesso di quando mi ha strappato il telefono di mano mentre guidavo e io l’ho abbandonata su una statale, salvo poi tornare mezz’ora dopo per caricarla e scoparla come una puttana. Ho omesso i

migliaia di drammi intervenuti, che comunque sono la cosa più normale di tutta questa storia. 


In tutta questa storia, i miei punti sono due: 1) io non sono disposto a stare in una storia in cui l’attrazione cala al punto in cui lei, che può legittimamente e fisiologicamente non avere voglia, non sente nemmeno la voglia di soddisfare me. 
2) la persona con quale sono stato fino a un anno fa, pur con tutti i suoi difetti, era compatibile con me e quantomeno mi faceva pensare di costruirci qualcosa. La persona che vedo oggi non soddisfa più questi requisiti. 
 

In tutto ciò, il pattern che funziona sempre essere questo: io vario —> lei lo capisce -> stiamo bene. 

Appena mi cala un attimo quell’effetto lei tenta di prendere il comando attaccando i miei punti deboli. 

Settembre, manco a dirlo, è stato un mese di quasi magra, un mese in cui non ho avuto altre se non una pay che mi ha fatto letteralmente buttare i soldi, causandomi solo stress.

Una cosa che devo riconoscerle, invece, è che sta cercando sempre più di rispettare i miei limiti. Quando si accorge di aver esagerato, chiede scusa. Quando riesce, evita. 

In ogni caso mi trovo in un territorio nuovo: ltr di lunga durata con importanti cambiamenti sia nella ltr stessa che in generale nella mia vita. 

La difficoltà che sto riscontrando è di capire dove si trova lei. Non riesco a ridurre la dissonanza: da un lato ci sono i gesti concreti e la sua costanza nell’esserci nonostante tutto. Dall’altro c’è quella sensazione di scollamento. 

In ogni caso, ho la consapevolezza che lo spartiacque si avvicina sempre di più: o chiudo, o i problemi grossi si risolvono e valuto quanto senso ha investirci più seriamente e se riesco a farlo con più leggerezza.  

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazioni importanti

Il nostro sito usa dei cookie 🍪 per aiutarti a migliorare la tua esperienza di navigazione. Puoi modificare le impostazioni dei cookie, altrimenti puoi accettarli cliccando su "ACCETTA".