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Remo Lupercali
Inviato
5 ore fa, drake00 ha scritto:

l’immagine del mio dignitoso addio. E invece nemmeno quella. 

Soffrire non rende un addio meno dignitoso. Ti rende solo umano.

Lasciare che i tuoi valori vengano calpestati perché soffri, è poco dignitoso.

 

Magari lei penserà che tu sia debole, ma è solo il pensiero di una donna con cui non avrai più a che fare (probabilmente, come tutte, si ricrederà se e quando, nonostante la sofferenza, non tornerai perché sei fermo sui tuoi valori).

 

Tua madre non dovrebbe parlare di te con la tua ex, ti do pienamente ragione, ma non appesantire la sua colpa.

  • Grazie! 1
^'V'^
Inviato
38 minutes ago, Batman33 said:

Hai molta strada da fare.

In bocca al lupo

Pure io, ma la strada è lunga e la vita breve...

Siamo qui apposta per dire gli uni agli altri dove sono le buche e i binari morti. 

 

drake00
Inviato (modificato)
1 ora fa, ^'V'^ ha scritto:

Per acting out intendo qualunque comportamento impulsivo e concreto che useresti per scaricare la frustrazione: per esempio bere troppo, mandare messaggi rabbiosi, fare qualcosa di rischioso alla guida, droghe, scatti di ira con qualcuno, provarci con un sacco di tipe via chat, ecc 

Ti dà sollievo a brevissimo termine, ma peggiora la situazione a medio termine perché non risolve il problema e può danneggiare te o chi ti sta intorno.

Ma soprattutto ha un costo strategico che non ripaga della sensazione volatile di potere che può dare. 

Nel tuo caso specifico, se è vero che hai dei tratti narcissistic, vulnerable/covert, il dare fuori funziona come servomeccanismo di regolazione rapida dell'autostima. 

È abbastanza evidente che volessi sembrarle disinteressato, forte.

Il commento di tua mamma sul tuo stato di prostrazione ti ha colpito dall'angolo cieco.

Se i tratti che ho intravisto in te sono corretti (parlo di tratti, non di disturbo della personalità), nel tuo caso il trigger tipico di acting out è un senso di vergogna o rifiuto.

Non so se stai provando queste sensazioni.

Se le stai provando il rischio che dai fuori per cercare di sentirti meglio è moderato.

Sarebbe medio-alto se avessi una storia di abuso di sostanze o se foste costretti a convivere fino a che tu o lei non trova dove andare e fosse vulnerabile come tipo di partner. 

Aggiungo comunque un + al rischio medio perché ci si è aggiunta la situazione con la mamma.

Succede che l'amigdala segnala una minaccia allo status.

Credo tu abbia l'amigdala più attiva del solito perché hai riportato una situazione pregressa che ti ha alzato il cortisolo (stress) basale. 

È noto che questo comporti iperattivitá dell'amigdala (ipervigilanza) e inibizione della corteccia prefrontale.

Sono entrambi fattori che aumentano la possibilità di base che l'amigdala segnali minaccia allo status in caso di rifiuto o vergogna. 

Se poi la corteccia prefrontale era gia indebolita dalla ruminazione depressogena (hai avuto problemi di salute, di lavoro e a ruota problemi sentimentali, ci sta), allora è ancora più probabile che la corteccia prefrontale perda la funzione di controllo esecutivo e prevalga il circuito dell'impulsivitá (striatum ventrale).

Con quel circuito che prevale, l'amigdala più attiva scatta su trigger rifiuto o vergogna --> abbiamo probabile acting out.

Il quale ti serve per ripristinare almeno momentaneamente il senso di potere e status.

Se fossi tuo amico e fossimo in un gruppo WA insieme e fossimo amici sui social, saprei che l'acting out è a 6-12 ore notando che sei in silenzio radio sul gruppo WA ma posti più cose del solito sui social/forum e metti molti like durante la notte. 

Saprei che arriva in 6-12 ore ma non saprei come si manifesterà tra:

Abbuffate, sbronza colossale, guida spericolata, autolesionismo lieve.

O scoppi d'ira verbale e litigi con partner, mamma o colleghi.

O stalking leggero ma compulsivo, o sexting e uso compulsivo di dating apps.

O sesso con tutto quello che capita, se possibile. 

O freeze totale per far sentire in colpa l'altra persona (diverso dal freeze come strumento per farla riavvicinare).

Possono anche combinarsi tra loro. 

Esempio bevi molto e per colpa dell'alcool ti trovi compulsivamemte a mandarle mille messaggi patetici, il giorno dopo te ne vergogni e ti senti pure male perché ha visualizzato e non risposto, unendo vergogna a rifiuto.

E abbiamo il trigger composito.

La polveriera è carica e la miccia cortissima per litigare con qualcuno o dare fuori. 

Non puoi evitarlo perché lo faresti con la corteccia prefrontale, ma è indebolita dallo stress di base e inibita. 

Però se hai amici vicino puoi farti aiutare a ventilare la reazione verso uno sport pesante. 

Facciamo finta che un po' ci stia prendendo.

E che mi serve tu stia in check perché sei sul field e mi manderesti a rotoli l'Operazione.

In questo caso ti direi di creare un account WA di te stesso. 

Un altro numero o le note.

Quando e se percepisci il trigger di vergogna e/o rifiuto, la reazione non è immediata. 

Passano ore prima che dai fuori.

In quel momento - del trigger - invia degli audio a quell'account (li sentirai solo tu).

Ma pensa intensamente di stare spiegando per filo e per segno la situazione a un amico caro. 

Uno che tiene a te.

Se non ne hai può essere un ricordo del passato o un amico immaginario (io ne ho, è ok averne).

Raccontagli proprio tutto.

Lo stai un po' facendo qui, ma l'atto concreto di mandare audio pensando alla persona a cui li stai mandando, è diverso come effetto. 

Poi, sempre nella mia fantasia in cui mi sono accorto che diserti la chat encripted dell'Operazione, che metti like in giro, che posti cose...

Potresti scrivere un AAR, un debriefing strutturato dopo ogni episodio, sia che lo eviti che ti travolga. 

Ti segni Trigger - Emotion - Reaction - Outcome - Learning

Questo perché forzando l'insight metacognitivo diventi sempre meno congegno a scatto e sempre più consapevole di cosa ti sta succedendo, la forza del servomeccanismo automatico si attenua, se lo vedi. 

---

Riaffermare o affermare dominanza, punire la fonte di frustrazione, avere un ri-boost dell'autostima a gratificazione rapida non sono moventi sbagliati. 

Sono assolutamente naturali, maschili e ok.

L’acting out però è il perseguimento di questi scopi naturali attraverso un gesto impulsivo che può dare sollievo immediato ma ad alto costo strategico.

Dove per costo strategico mi riferisco alla diminuita possibilità di avanzare in modo serio, pulito, professionale e strategicamente robusto verso la soddisfazione duratura di questi moventi.

E dove per punire la fonte di frustrazione mi riferisco alla punizione data dallo stare bene, voltare pagina verso migliori opportunità e farsi rispettare perché tutti d'un pezzo. 

---

Take Away:

Senti rifiuto o vergogna trigger ---> Audio a se stessi immaginando di mandarli ad amico caro. 

Dirottare su sport pesante se arriva l'onda dopo qualche ora (6-12) dal trigger.

AAR (After Action Review) che sia andata bene o male.

Lo scopo non è segnare un successo ma avere insight metacognitivo.

In soldoni, vedere come funziona il meccanismo automatico, vederlo all'opera. Questo lo indebolisce poco a poco, dandoti più libertà operativa. 

Puoi scegliere anche di dare fuori.

È ok. 

Ma diventa sempre più una decisione e sempre meno un meccanismo a scatto. 

Direi che ci hai preso. 
 

1) Non ho usato alcool o droghe né mi sono riversato sul cibo. 
2) Ho scaricato varie app di dating ma sono durate 15 minuti. Il tempo di rendermi conto di non essere lucido.

3) Contestualmente al punto 2, ho ri-scaricato Instagram dopo un mesetto di assenza e ho coerentemente bloccato la fonte di frustrazione. Non potendomi cancellare nuovamente, ho disintallato l’app. 
4) Non le ho scritto alcun messaggio né lo farò e ho ignorate le sue chiamate. 

Mi sono pentito di averla bloccata. Avrei voluto essere forte abbastanza da non aver bisogno di questo gesto. Ormai l’ho fatto e quando sarò pronto rimuoverò ogni blocco e la consegnerò all’oblio. 
 

Ti ringrazio infinitamente di questi consigli disinteressati. Purtroppo la muta scrittura rende difficile capire quanto mi aiutano. 

 

26 minuti fa, Remo Lupercali ha scritto:

Soffrire non rende un addio meno dignitoso. Ti rende solo umano.

Lasciare che i tuoi valori vengano calpestati perché soffri, è poco dignitoso.

 

Magari lei penserà che tu sia debole, ma è solo il pensiero di una donna con cui non avrai più a che fare (probabilmente, come tutte, si ricrederà se e quando, nonostante la sofferenza, non tornerai perché sei fermo sui tuoi valori).

 

Tua madre non dovrebbe parlare di te con la tua ex, ti do pienamente ragione, ma non appesantire la sua colpa.

Mia madre l’ho perdonata. Era in buona fede. 

Sulle modalità di addio non sono stato impeccabile ma dignitoso. Rimango fedele ai miei valori e lascerò che il tempo confermi che sono umano ma che non sono debole. O quantomeno che so fortificarmi. 

Modificato da drake00
drake00
Inviato

A breve tornerò in palestra (lei si che mi fa bene) e rimetterò ordine nella mia vita. 
 

La verità è che c’è davvero tanta strada da fare. L’esame è a stento sufficiente. Avrei voluto superarlo senza fiatare, ma di parole inutili ne ho spese e di caratteri ne ho digitati. 
Il pensiero che in tanti impazziscano, aggrediscano, si inzerbinino o facciano tatticismi e io non ho fatto niente di tutto ciò è solo una magra consolazione. 
E si, dare a lui del coglione è una proiezione di come mi sento ora. Ma passerà anche questa sensazione. 

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^'V'^
Inviato
2 hours ago, unadonna said:

Aaattenzione: la pillola del giorno dopo non è efficace al 100%. Funziona perché ritarda l'ovulazione, ma se l'ovulazione è già avvenuta non può impedire la fecondazione.

 

Il messaggio rappresenta buona dottrina per il pubblico generale:

Corretta la non-totalità dell’efficacia.

Corretta l’enfasi sul ritardo dell’ovulazione come unico vero meccanismo pill-based.

Corretta l’inefficacia di LNG (e la drastica riduzione di UPA) a ovulazione avvenuta.

Caveat per Operatori PREDATOR LIFE: l’affermazione, buona per il pubblico generale (che ci sentiamo di dissuadere ed invitiamo ad astenersi da qualsiasi contatto sessuale con donne Europee), potrebbe indurre a ritenere che non esista alcuna opzione post-ovulazione.

In realtà il Copper IUD copre tale gap operativo. Integro il brief con quest’alternativa.

Copper IUD, >99% di efficacia a ovulazione avvenuta se assunto entro 5gg dal rapporto o dall'ovulazione.

  • Grazie! 2
Batman33
Inviato
38 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

Pure io, ma la strada è lunga e la vita breve...

Siamo qui apposta per dire gli uni agli altri dove sono le buche e i binari morti. 

 

Giusto, allora

20 minuti fa, drake00 ha scritto:

E si, dare a lui del coglione è una proiezione di come mi sento ora

Va già meglio, ma comunque non è quello il punto.

Le donne possono tranquillamente rimpiazzare uno per un altro che a detta di tutti è più brutto, più stupido, più povero, più coglione (come dici tu).

Non c'è una spiegazione logica (parliamo sempre di donne), ma di concreto c'è quello che il coglione di turno fa provare alla donna in determinati momenti.

Tutto il resto passa in secondo piano.

Da un lato questo ti provoca amarezza, perché il coglione ha avuto la meglio su di te e ti ha rubato la donna.

Ci siamo passati tutti.

Ma... se la vedessimo in modo positivo?

Già, perché questa cosa un domani potrebbe tornarti utile.

Perché se un domani dovessi essere tu il coglione, capace di farle provare emozioni fortihh, lei farà di tutto per te, incluso abbandonare una convivenza o un matrimonio e perdonarti l'imperdonabile.

Ognuno poi sceglie cosa fare con questa consapevolezza.

Firmato

Un ex coglione

(Che però spera di ritornarci a breve).

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  • Grazie! 1
drake00
Inviato

Il problema di usare la nota a me stesso è che si risolve in un dialogo interno. Non mi appaga. 
Invece scrivere qui, anche senza ricevere risposta, semplice gesto di scrivere qui mi dà una sensazione diversa. 

Ad esempio, mi stavo complimentando con me stesso perché l’ultima volta che subii una colpo simile stetti in dissonanza cognitiva per due settimane prima di iniziare a elaborare il dolore; ora invece mi sembra che la dissonanza sia minima e stia già cominciando a razionalizzare. Aspetto di avere accesso al lato emotivo che è la parte più dura. 
 

Ecco, aver esternato qui questi pensieri è molto probabilmente un meccanismo disfunzionale: immagino significhi bisogno di approvazione altrui. Bisogno che qualcuno mi dica: “bravo, questa è la strada giusta”, quando la verità è che questa è la mia strada e sono io a doverla percorrere e a dovermi valutare. 
Interromperò questo meccanismo il prima possibile. 

drake00
Inviato
4 minuti fa, Batman33 ha scritto:

Giusto, allora

Va già meglio, ma comunque non è quello il punto.

Le donne possono tranquillamente rimpiazzare uno per un altro che a detta di tutti è più brutto, più stupido, più povero, più coglione (come dici tu).

Non c'è una spiegazione logica (parliamo sempre di donne), ma di concreto c'è quello che il coglione di turno fa provare alla donna in determinati momenti.

Tutto il resto passa in secondo piano.

Da un lato questo ti provoca amarezza, perché il coglione ha avuto la meglio su di te e ti ha rubato la donna.

Ci siamo passati tutti.

Ma... se la vedessimo in modo positivo?

Già, perché questa cosa un domani potrebbe tornarti utile.

Perché se un domani dovessi essere tu il coglione, capace di farle provare emozioni fortihh, lei farà di tutto per te, incluso abbandonare una convivenza o un matrimonio e perdonarti l'imperdonabile.

Ognuno poi sceglie cosa fare con questa consapevolezza.

Firmato

Un ex coglione

(Che però spera di ritornarci a breve).

Non so, questa lettura comunque non mi convince appieno. 
Finché sono stato bene e ho tenuto saldo il timone della barca lei i coglioni, I bellocci, gli alpha e tutte le altre specie evolute li usava esclusivamente per ego boostarsi.
E a me andava bene. 

Quando sono andato in difficoltà è bastato invece un coglione o quel che sia che si è trovato al posto giusto nel momento giusto. 


Non ha causato lui la fine della storia. Lui è stato la scialuppa di salvataggio su cui lei si è buttata prima che la nave naufragasse. 

Poi certo, molte per sport si calano da una Concordia su una zattera. 
Ma alcuni dettagli, alcuni segreti di una relazione li può conoscere solo chi ci si trova dentro. E io so che lei mi avrebbe lasciato, si, ma solo dopo due o tre pargoli se io avessi domato la tempesta. 

Beh, razionalmente la tempesta mi ha salvato. Ma non per questo fa meno male. 

Batman33
Inviato
12 minuti fa, drake00 ha scritto:

Finché sono stato bene e ho tenuto saldo il timone della barca

12 minuti fa, drake00 ha scritto:

so che lei mi avrebbe lasciato, si, ma solo dopo due o tre pargoli

Cioè, avevi il timone saldo... ma comunque ciò non sarebbe bastato a non farti lasciare dopo due o tre pargoli?

Meglio andare a piedi, non credi?

  • Haha 1
^'V'^
Inviato
19 minutes ago, drake00 said:

Il problema di usare la nota a me stesso è che si risolve in un dialogo interno. Non mi appaga

Naa

Non parlo di journaling.

Parlo di raccontare proprio via audio pensando di raccontarlo a una persona reale che ti vuole bene.

Non puoi essere tu.

Non ti vuoi bene.

Cambiano le parole che scegli di usare.

E inizi a immaginare che li stia sentendo.

A strascico, inizi a pensare che ti stia rispondendo delle cose. 

In un modo bello e comprensivo.

Sei tu.

Non è reale.

Ma se li avessi mandati a te ti saresti mandato affanculo all'invio e nelle risposte.

Eppure sei tu.

Quello che sta rispondendo nella tua testa.

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