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Sentenza92
Inviato (modificato)

Salve, scrivo per raccontarmi la mia storia. Dopo comportamenti estremamente negativi (forte insensibilità nei suoi riguardi) la mia ragazza mi lascia. Ha fatto non bene di più perchè sono stato davvero ingiustificabile. Proviamo a rifrequentarci ma per colpa mia nulla perchè non accettavo un suo voler azzerare il rapporto e ripartire da zero visto la tanta tenacia e tempo investito per conquistarla. Ultima litigata e mi dice chiaramente che non prova più nulla. Ho cominciato un percorso psicologico per capire i miei comportamenti. Per la psicologa quei comportamenti sono derivati dalla mia situazione di vita passata e presente e ora continuo il percorso psicologico. Con la mia ex non mi sento da quasi un mese dopo che mi ha detto che non tornerà mai più con me e che se le avessi riscritto mi bloccava , mi manca da morire, ci penso sempre. Non so se sia amore o senso di colpa per i miei comportamenti. Mi manca ragazzi e il non sentirla mi pesa molto e la paura di non riaverla più mi manda al manicomio. Mi direte che ovviamente la colpa è mia ed è vero ma penso che nella vita ci possa essere anche un riscatto. Ripeto non so se è amore o estremo senso di colpa per aver fatto del male ad una ragazza che mi amava alla follia. Spero di uscirne. Spero che ritorni...

Modificato da Sentenza92
bass_97
Inviato
31 minuti fa, Sentenza92 ha scritto:

Salve, scrivo per raccontarmi la mia storia. Dopo comportamenti estremamente negativi (forte insensibilità nei suoi riguardi) la mia ragazza mi lascia. Ha fatto non bene di più perchè sono stato davvero ingiustificabile. Proviamo a rifrequentarci ma per colpa mia nulla perchè non accettavo un suo voler azzerare il rapporto e ripartire da zero visto la tanta tenacia e tempo investito per conquistarla. Ultima litigata e mi dice chiaramente che non prova più nulla. Ho cominciato un percorso psicologico per capire i miei comportamenti. Per la psicologa quei comportamenti sono derivati dalla mia situazione di vita passata e presente e ora continuo il percorso psicologico. Con la mia ex non mi sento da quasi un mese dopo che mi ha detto che non tornerà mai più con me e che se le avessi riscritto mi bloccava , mi manca da morire, ci penso sempre. Non so se sia amore o senso di colpa per i miei comportamenti. Mi manca ragazzi e il non sentirla mi pesa molto e la paura di non riaverla più mi manda al manicomio. Mi direte che ovviamente la colpa è mia ed è vero ma penso che nella vita ci possa essere anche un riscatto. Ripeto non so se è amore o estremo senso di colpa per aver fatto del male ad una ragazza che mi amava alla follia. Spero di uscirne. Spero che ritorni...

Benvenuto nel mondo degli uomini

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Quintessenza
Inviato
46 minuti fa, Sentenza92 ha scritto:

Ripeto non so se è amore o estremo senso di colpa per aver fatto del male ad una ragazza che mi amava alla follia. Spero di uscirne. Spero che ritorni...

Se la ami davvero e vuoi espiare il tuo senso di colpa lascia che viva felice la sua vita senza di te.

Anche se dovesse tornare non saresti sicuramente pronto per riaccoglierla a dovere e non potresti che farle e farti ancora più male; dovresti sperare che si allontani il più possibile in realtà.

Lascia che esplori il mondo e viva nuove avventure, sii felice per questo e nel frattempo ricostruisci la tua vita; stai sicuro che poi tra qualche tempo se hai fatto un percorso dignitoso nemmeno ti sfiorerà più l'idea di lei.

O almeno, anche se doveste rientrare in contatto, almeno sarai sicuro di poterle garantire un rapporto sano.

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Marco73
Inviato
3 ore fa, Sentenza92 ha scritto:

Salve, scrivo per raccontarmi la mia storia. Dopo comportamenti estremamente negativi (forte insensibilità nei suoi riguardi) la mia ragazza mi lascia. Ha fatto non bene di più perchè sono stato davvero ingiustificabile. Proviamo a rifrequentarci ma per colpa mia nulla perchè non accettavo un suo voler azzerare il rapporto e ripartire da zero visto la tanta tenacia e tempo investito per conquistarla. Ultima litigata e mi dice chiaramente che non prova più nulla. Ho cominciato un percorso psicologico per capire i miei comportamenti. Per la psicologa quei comportamenti sono derivati dalla mia situazione di vita passata e presente e ora continuo il percorso psicologico. Con la mia ex non mi sento da quasi un mese dopo che mi ha detto che non tornerà mai più con me e che se le avessi riscritto mi bloccava , mi manca da morire, ci penso sempre. Non so se sia amore o senso di colpa per i miei comportamenti. Mi manca ragazzi e il non sentirla mi pesa molto e la paura di non riaverla più mi manda al manicomio. Mi direte che ovviamente la colpa è mia ed è vero ma penso che nella vita ci possa essere anche un riscatto. Ripeto non so se è amore o estremo senso di colpa per aver fatto del male ad una ragazza che mi amava alla follia. Spero di uscirne. Spero che ritorni...

Se Ti amava alla follia da come dici in futuro  potrebbe tornare, dico potrebbe perché le donne a differenza degli uomini sembra che hanno il tasto on/off , per ora devi solo sparire e non cercarla più .

Per esperienza le donne tornano dopo aver assaggiato altri uccelli e se sono stati meno di Te ma in quel caso si presuppone che a te non dovrebbe più interessare.

Sentenza92
Inviato
3 ore fa, Marco73 ha scritto:

Se Ti amava alla follia da come dici in futuro  potrebbe tornare, dico potrebbe perché le donne a differenza degli uomini sembra che hanno il tasto on/off , per ora devi solo sparire e non cercarla più .

Per esperienza le donne tornano dopo aver assaggiato altri uccelli e se sono stati meno di Te ma in quel caso si presuppone che a te non dovrebbe più interessare.

Penso che la sua delusione sia stata troppa per tornare. Comunque più una persona ama più la delusione è grande credo. Io non riesco a capire se il mio è amore o dispiacere e non poter nemmeno rimediare 

bass_97
Inviato
42 minuti fa, Sentenza92 ha scritto:

Penso che la sua delusione sia stata troppa per tornare. Comunque più una persona ama più la delusione è grande credo. Io non riesco a capire se il mio è amore o dispiacere e non poter nemmeno rimediare 

Penso che possa essere un po' tutto, ed è una situazione che tocca chiunque abbia una certa sensibilità. È un dolore che ti strazia e che in molti, prima o poi, vivono. Mi dispiace davvero, so quanto sia difficile e, da parte mia, è stato devastante.

Però non fermarti, questo dolore, per quanto acuto, è anche un'opportunità per crescere e capire meglio te stesso. Se scegli di farne un'opportunità, ti darà sicuramente molta forza.

Per esperienza, però, posso dirti che i ritorni, purtroppo, sono rari. Le mie ex fidanzate, che forse ho amato più di quanto loro stesse si siano mai accorte, una volta deciso di chiudere, non c’è stato niente che le facesse tornare sui loro passi. Tutto è finito, senza possibilità di discussione, come se fossero svanite nel nulla. E forse, alla fine, è stato anche meglio così: un distacco chiaro, netto.

Ma anche se ci fosse una possibilità di tornare insieme, ci sarebbe comunque una macchia, un peso difficile da ignorare. Le cicatrici, anche se non visibili, rimangono. Il problema sarebbe come vivere il rapporto senza essere continuamente ancorati al passato. Sarebbe difficile, forse impossibile. La paura di ripetere gli errori è un fardello che può rovinare anche la cosa più bella.

Mi piace pensare che un po' è come se un bicchiere si rompesse. Puoi provare a riattaccare i pezzi, ma quando lo guardi, anche se sembra intero, sai che non è più lo stesso. E se lo usi, pensi sempre che potrebbe rompersi di nuovo. Così, anche se riesci a riprendere una relazione, ci sarà sempre quella sensazione di fragilità, di qualcosa che non può più essere come prima.

Per quanto riguarda il "rimediare", la cosa più importante è che tu lo faccia prima di tutto con te stesso. Cerca di diventare una persona migliore, di imparare da questa esperienza e di essere in pace con te stesso. Quella sarà la vera "riparazione", il vero riscatto. E se riuscirai a farlo, non solo sarai pronto a vivere in modo più sereno, ma anche a costruire relazioni più sane e più forti in futuro.

Sentenza92
Inviato
1 ora fa, bass_97 ha scritto:

Penso che possa essere un po' tutto, ed è una situazione che tocca chiunque abbia una certa sensibilità. È un dolore che ti strazia e che in molti, prima o poi, vivono. Mi dispiace davvero, so quanto sia difficile e, da parte mia, è stato devastante.

Però non fermarti, questo dolore, per quanto acuto, è anche un'opportunità per crescere e capire meglio te stesso. Se scegli di farne un'opportunità, ti darà sicuramente molta forza.

Per esperienza, però, posso dirti che i ritorni, purtroppo, sono rari. Le mie ex fidanzate, che forse ho amato più di quanto loro stesse si siano mai accorte, una volta deciso di chiudere, non c’è stato niente che le facesse tornare sui loro passi. Tutto è finito, senza possibilità di discussione, come se fossero svanite nel nulla. E forse, alla fine, è stato anche meglio così: un distacco chiaro, netto.

Ma anche se ci fosse una possibilità di tornare insieme, ci sarebbe comunque una macchia, un peso difficile da ignorare. Le cicatrici, anche se non visibili, rimangono. Il problema sarebbe come vivere il rapporto senza essere continuamente ancorati al passato. Sarebbe difficile, forse impossibile. La paura di ripetere gli errori è un fardello che può rovinare anche la cosa più bella.

Mi piace pensare che un po' è come se un bicchiere si rompesse. Puoi provare a riattaccare i pezzi, ma quando lo guardi, anche se sembra intero, sai che non è più lo stesso. E se lo usi, pensi sempre che potrebbe rompersi di nuovo. Così, anche se riesci a riprendere una relazione, ci sarà sempre quella sensazione di fragilità, di qualcosa che non può più essere come prima.

Per quanto riguarda il "rimediare", la cosa più importante è che tu lo faccia prima di tutto con te stesso. Cerca di diventare una persona migliore, di imparare da questa esperienza e di essere in pace con te stesso. Quella sarà la vera "riparazione", il vero riscatto. E se riuscirai a farlo, non solo sarai pronto a vivere in modo più sereno, ma anche a costruire relazioni più sane e più forti in futuro.

Certe mancanze o gesti non si possono perdonare neanche volendo. È giusto che mi senta così perché non c'è cosa peggiore di fare male a chi ti ama. I problemi personali o di salute non sono una giustificazione, non riesco a giustificarmi davvero 

Nila
Inviato
5 ore fa, Sentenza92 ha scritto:

Certe mancanze o gesti non si possono perdonare neanche volendo. È giusto che mi senta così perché non c'è cosa peggiore di fare male a chi ti ama. I problemi personali o di salute non sono una giustificazione, non riesco a giustificarmi davvero 

Puoi fare degli esempi di quelle che hai definito "insensibilità" nei suoi confronti?

Sentenza92
Inviato (modificato)
6 ore fa, Nila ha scritto:

Puoi fare degli esempi di quelle che hai definito "insensibilità" nei suoi confronti?

Non le sono stato vicino quando sua mamma è morta. In concomitanza ho avuto un problema di salute abbastanza importante ed ero abbastanza negativo come atteggiamento quindi non le sono stato vicino come avrei dovuto. Su questo mi ha perdonato però nel periodo successivo come detto abbiamo litigato molto perché lei voleva ripartire da zero in poche parole e a me non andava bene. 

Modificato da Sentenza92
Sentenza92
Inviato

Oggi ci siamo incontrati per strada due estranei neanche un saluto. Molto deprimente.

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