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Quintessenza
Inviato (modificato)
11 ore fa, Thunderzero ha scritto:

Di solito sono tipe che vengono da contesti difficili e che hanno sviluppato rapporti tossici con il sesso, dopo aver subito stupri ecc.

Insomma gente problematica, si.

9 ore fa, Faceless ha scritto:

Penso di sì perché ho messo un like ad un suo commento in cui proprio diceva che non è una cosa naturale per una ragazza giovane essere attratta da un uomo che si sta avvicinando alla vecchiaia. Io non dico che non esistano casi di fascinazione, ma a parte che ritengo siano non così comuni, probabilmente c'è anche dietro un discorso psicologico di famiglia assente o disfunzionale, specialmente relativamente ad un rapporto difficile o assente con il padre.

Il tema è già stato toccato in precedenza anche in altri topic; per quella che è la mia esperienza ho avuto modo di individuare due categorie:

Il livello più "basso" sono le neo maggiorenni/studentesse che sono pronte a farsi aprire il buco del culo in un motel dalla chiunque per qualche centone.

Imho nient'altro che prostitute sotto copertura, a portata di qualche click per chiunque.

Qui parliamo di ragazze che provengono quasi sempre da famiglie distrutte (90% colpa di padri assenti/disfunzionali) e/o condizioni economiche disastrose quindi si, come accennavo anche in precedenza totalmente d'accordo con voi.

Personalmente sono venuto a contatto con diverse di queste e alla fine son ragazze abbastanza normali, niente di troppo diverso dalla tizia che puoi rimorchiare il sabato sera; più che provare un pò di pena non ho fatto altro.

Poi c'è il livello "elite".

Queste sono piuttosto semplici da riconoscere per un occhio attento.

Trattasi di pseudo influencer con filler alle labbra, profilo instagram con foto perlopiù provocanti, viaggi in tutto il mondo, nessuna professione individuabile e soprattutto la foto nella Rolls Royce con il cielo stellato a Dubai (quella è proprio la firma d'autore).

Ovviamente non viene mai casualmente inquadrato l'accompagnatore nelle loro stories tutte pettinate, non sia mai si intraveda il capello bianco.

Queste sono nettamente più difficili da "raggiungere" e bisogna essere nei giri giusti (quelli che potrebbe avere il dirigente di una multinazionale in USA ad esempio 🙃); oltre a ciò non sempre fanno favori sessuali ma vengono spesso semplicemente utilizzate come ragazze immagine in cene/feste tra alcol, cibo e droghe.

In questo caso non sempre ci sono background familiari disastrosi; la corsa frenetica all'ostentazione sui social e il desiderio di una vita lussuosa senza sforzo derivanti dall'essersi fottute il cervello su Instagram e tiktok sin dalla tenera età fa la maggior parte del lavoro.

Personalmente con questa categoria ho avuto soltanto un contatto; non sono nel giro giusto e per ora non mi interessa entrarci, mi diverto ancora rimorchiando le ragazze alla vecchia maniera ma è uno step che prima o poi vorrò/dovrò fare.

Parliamoci chiaro: sono delle gran fighe ma vivono in una bolla tutta loro quindi bisogna farci il callo, oltre a ciò bisogna essere consapevoli che saranno attratte da te solo e soltanto per quello che puoi offrire e non per quello che sei.

Nello specifico, quando ho parlato con la ragazza di questa categoria, è stato tutto abbastanza surreale.

La conversazione scorreva tra racconti di posti di lusso e viaggi; era tutto un "io, io, io" condito dalla sua immagine di profilo che la raffigurava a bordo di una Ferrari 296 GTB nera.

Mi sarebbe bastato pagarle un biglietto aereo per una gran chiavata ma non me la son sentita (in passato mi è capitato di pagare biglietti a ragazze per farle venire da me, la grande differenza è che erano genuinamente attratte dal sottoscritto).

Ne riparleremo quando avrò qualche annetto in più.

Modificato da Quintessenza
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Seth44
Inviato (modificato)
12 ore fa, Thunderzero ha scritto:

Di solito sono tipe che vengono da contesti difficili e che hanno sviluppato rapporti tossici con il sesso, dopo aver subito stupri ecc.

Insomma gente problematica, si.

12 ore fa, Faceless ha scritto:

Grazie. Fa ridere sostenere il contrario, ma guarda caso chi lo sostiene ha superato la cinquantina. 

Giusto per capire, dato che questo forum si basa (DOVREBBE basarsi) sull'esperienza personale, voi conoscete personalmente alcune ragazze che corrispondono all'immagine che avete descritto? Presumo di sì, altrimenti non vi sareste espressi in questi termini. Quante? Qualche dettaglio in più?

Io magari mi sbaglierò, la mia esperienza non può certo fare statistica, ma descrivo una realtà che conosco molto bene (ci lavoro) e che tocco con mano tutti i giorni della mia vita. E lo faccio da anni, perché come sa chi frequenta questo forum da un po' di tempo, certe cose le ho sempre scritte, appunto perché si tratta di un ambiente in cui mi muovo in prima persona.

Ovviamente non sto dicendo che TUTTE le ragazze che hanno storie (più o meno brevi) con uomini molto più grandi di loro siano sanissime e prive di problematiche; sto sostenendo semmai che NON TUTTE sono problematiche o provengono da un contesto disastrato. E ho portato un esempio specifico.

Poi liberissimi di pensare che scriva panzane, ma questo dovrebbe valere per tutti.

Modificato da Seth44
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Quintessenza
Inviato
58 minuti fa, Seth44 ha scritto:

Io magari mi sbaglierò, la mia esperienza non può certo fare statistica, ma descrivo una realtà che conosco molto bene (ci lavoro) e che tocco con mano tutti i giorni della mia vita.

Il mio precedente intervento era riferito alla sfera di scambio corpo giovane per soldi/status quindi c'entra poco con le fattispecie che hai illustrato te.

Però, dovendo fare una considerazione a riguardo, anche lì non riesco a vederci nulla di naturale.

Non parliamo di un sessantenne che incontra una ventenne in un contesto neutro, ma di relazioni che nascono quasi sempre su presupposti borderline.

In queste dinamiche il contesto è tutto: un professore non è un uomo qualunque ma una figura di autorità che gode di prestigio, influenza e una certa aura di superiorità.

Questo, di per sé, altera le regole del gioco: non è una semplice attrazione fra pari, ma una situazione in cui uno dei due detiene inevitabilmente più potere.

L’attrazione della ragazza può derivare da molte leve che poco hanno a che fare con un “sentimento spontaneo”: da un lato il possibile tornaconto personale (vantaggi, favoritismi, status), dall’altro l’idealizzazione della figura del docente che incarna autorità, maturità e competenza.

Per me entrano in gioco bisogni psicologici più profondi: ricerca di validazione da parte di una figura paterna (incredibile, si torna sempre lì eh? maledetti papà), desiderio inconscio di colmare vuoti affettivi, fascinazione per il potere o per relazioni che confermano un senso di eccezionalità.

Tutti elementi che rientrano più nella sfera delle disfunzioni relazionali che in quella della “normalità”.

Ed è proprio per questo che, tolto il contesto scolastico/universitario, è quasi impossibile che lo stesso uomo avrebbe suscitato interesse.

Non è lui, come persona, a risultare attraente in assoluto: è il suo ruolo a creare l’illusione.

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Faceless
Inviato
36 minuti fa, Quintessenza ha scritto:

Il mio precedente intervento era riferito alla sfera di scambio corpo giovane per soldi/status quindi c'entra poco con le fattispecie che hai illustrato te.

Però, dovendo fare una considerazione a riguardo, anche lì non riesco a vederci nulla di naturale.

Non parliamo di un sessantenne che incontra una ventenne in un contesto neutro, ma di relazioni che nascono quasi sempre su presupposti borderline.

In queste dinamiche il contesto è tutto: un professore non è un uomo qualunque ma una figura di autorità che gode di prestigio, influenza e una certa aura di superiorità.

Questo, di per sé, altera le regole del gioco: non è una semplice attrazione fra pari, ma una situazione in cui uno dei due detiene inevitabilmente più potere.

L’attrazione della ragazza può derivare da molte leve che poco hanno a che fare con un “sentimento spontaneo”: da un lato il possibile tornaconto personale (vantaggi, favoritismi, status), dall’altro l’idealizzazione della figura del docente che incarna autorità, maturità e competenza.

Per me entrano in gioco bisogni psicologici più profondi: ricerca di validazione da parte di una figura paterna (incredibile, si torna sempre lì eh? maledetti papà), desiderio inconscio di colmare vuoti affettivi, fascinazione per il potere o per relazioni che confermano un senso di eccezionalità.

Tutti elementi che rientrano più nella sfera delle disfunzioni relazionali che in quella della “normalità”.

Ed è proprio per questo che, tolto il contesto scolastico/universitario, è quasi impossibile che lo stesso uomo avrebbe suscitato interesse.

Non è lui, come persona, a risultare attraente in assoluto: è il suo ruolo a creare l’illusione.

Quoto parola per parola e non avrei saputo spiegarlo meglio. 

  • Grazie! 1
Faceless
Inviato (modificato)
2 ore fa, Seth44 ha scritto:

Giusto per capire, dato che questo forum si basa (DOVREBBE basarsi) sull'esperienza personale

No, questo forum come tutti i forum nasce come punto di incontro di discussione. Io sono libera di esprimere un'opinione anche se non vivo l'esperienza diretta in quanto ho comunque un'esperienza di vita, ho appreso informazioni e sviluppato delle idee. Nessuno deve essere per forza d'accordo con me ma non ha nemmeno il diritto di screditare o invalidare ciò che scrivo solo perché "non ho esperienza". Non è la prima volta che devo spiegare questa cosa, perché evidentemente ci sono degli utenti che per validare i loro commenti sentono il bisogno di provare a zittirmi (solo poi perché sto loro sulle palle). 

Modificato da Faceless
  • Grazie! 1
Seth44
Inviato
50 minuti fa, Quintessenza ha scritto:

Il mio precedente intervento era riferito alla sfera di scambio corpo giovane per soldi/status quindi c'entra poco con le fattispecie che hai illustrato te.

Però, dovendo fare una considerazione a riguardo, anche lì non riesco a vederci nulla di naturale.

Non parliamo di un sessantenne che incontra una ventenne in un contesto neutro, ma di relazioni che nascono quasi sempre su presupposti borderline.

In queste dinamiche il contesto è tutto: un professore non è un uomo qualunque ma una figura di autorità che gode di prestigio, influenza e una certa aura di superiorità.

Questo, di per sé, altera le regole del gioco: non è una semplice attrazione fra pari, ma una situazione in cui uno dei due detiene inevitabilmente più potere.

L’attrazione della ragazza può derivare da molte leve che poco hanno a che fare con un “sentimento spontaneo”: da un lato il possibile tornaconto personale (vantaggi, favoritismi, status), dall’altro l’idealizzazione della figura del docente che incarna autorità, maturità e competenza.

Per me entrano in gioco bisogni psicologici più profondi: ricerca di validazione da parte di una figura paterna (incredibile, si torna sempre lì eh? maledetti papà), desiderio inconscio di colmare vuoti affettivi, fascinazione per il potere o per relazioni che confermano un senso di eccezionalità.

Tutti elementi che rientrano più nella sfera delle disfunzioni relazionali che in quella della “normalità”.

Ed è proprio per questo che, tolto il contesto scolastico/universitario, è quasi impossibile che lo stesso uomo avrebbe suscitato interesse.

Non è lui, come persona, a risultare attraente in assoluto: è il suo ruolo a creare l’illusione.

Su questo posso tranquillamente essere d'accordo; immagino che si tratti semplicemente di una situazione che mi è capitata così tante volte davanti agli occhi da non destarmi più alcun tipo di perplessità, e da sembrarmi del tutto naturale. Poi va da sé che il professore cinquantenne fascinoso (sì, ce ne sono) e la studentessa venticinquenne non sono nemmeno una coppia così strana, in senso assoluto, e che le relazioni si rivelano spesso problematiche anche fra coetanei, per cui non trovo nulla per cui strapparmi i capelli quando mi trovo di fronte a una coppia in cui il divario d'età si aggira sui vent'anni. Fermo restando, e lo ribadisco, che si tratta di storie che durano quel che durano, ed è anche giusto che sia così. 

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Seth44
Inviato
10 minuti fa, Faceless ha scritto:

No, questo forum come tutti i forum nasce come punto di incontro di discussione. Io sono libera di esprimere un'opinione anche se non vivo l'esperienza diretta in quanto ho comunque un'esperienza di vita, ho appreso informazioni e sviluppato delle idee. Nessuno deve essere per forza d'accordo con me ma non ha nemmeno il diritto di screditare o invalidare ciò che scrivo solo perché "non ho esperienza". Non è la prima volta che devo spiegare questa cosa, perché evidentemente ci sono degli utenti che per validare i loro commenti sentono il bisogno di provare a zittirmi (solo poi perché sto loro sulle palle). 

Va tutto bene, purché ci si renda conto che una cosa sono le opinioni e una cosa sono i fatti. Un forum come questo vive sull'esperienza personale e di quella si nutre, e se non ci si rende conto di questo mi pare ci sia un problema metodologico di fondo, per così dire; non sarebbe infatti assurdo sostenere che i consigli seduttivi di un utente con zero esperienza sul campo (ma con delle opinioni ben definite al riguardo e delle idee più che precise) valgono quanto i consigli seduttivi di un utente che ha vissuto ogni sorta di esperienza, e che in primo luogo su quella si basa per dispensare consigli?

  • Mi piace! 3
Thunderzero
Inviato
2 ore fa, Seth44 ha scritto:

Giusto per capire, dato che questo forum si basa (DOVREBBE basarsi) sull'esperienza personale, voi conoscete personalmente alcune ragazze che corrispondono all'immagine che avete descritto? Presumo di sì, altrimenti non vi sareste espressi in questi termini. Quante? Qualche dettaglio in più?

Io magari mi sbaglierò, la mia esperienza non può certo fare statistica, ma descrivo una realtà che conosco molto bene (ci lavoro) e che tocco con mano tutti i giorni della mia vita. E lo faccio da anni, perché come sa chi frequenta questo forum da un po' di tempo, certe cose le ho sempre scritte, appunto perché si tratta di un ambiente in cui mi muovo in prima persona.

Ovviamente non sto dicendo che TUTTE le ragazze che hanno storie (più o meno brevi) con uomini molto più grandi di loro siano sanissime e prive di problematiche; sto sostenendo semmai che NON TUTTE sono problematiche o provengono da un contesto disastrato. E ho portato un esempio specifico.

Poi liberissimi di pensare che scriva panzane, ma questo dovrebbe valere per tutti.

 


Certo che si.

Ma non penso di essere io un caso speciale che ha conosciuto questo tipo di gente. Ho persino una familiare alla lontana che fa questo "gioco" e che si mette a stare con i mezzi vecchietti per ricevere vantaggi di diverso tipo.

Ma pure a lavoro ne ho conosciute, tipe di 20 anni che facevano le mezze zoccole con i dirigenti o i supervisori 60enni per ovvi motivi.

Così come le hanno conosciute i miei amici nei loro posti di lavoro o in contesti dove hai l'opportunità di vedere con i tuoi occhi tutti i giorni quello che succede.

Bastano come esempi o devo trasformarmi in una donna e farlo pure io, per poterlo affermare?

O magari devo aspettare di arrivare ai 60 e cercare di farmi le ventenni e vedere che riscontri ottengo?

Uscite da questa mentalità in cui vi triggerate e che ve ne uscite con "se non lo hai provato in prima persona non puoi parlare" perché un conto è dare consigli su un determinato contesto singolare dove serve esperienza per dire cose valide, un altro conto è invece esprimere un'opinione su una tematica anche abbastanza generica come questa, fra l'altro conoscendo bene ciò di cui si parla (almeno nel mio caso).

 

 

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Faceless
Inviato
7 minuti fa, Seth44 ha scritto:

Va tutto bene, purché ci si renda conto che una cosa sono le opinioni e una cosa sono i fatti. Un forum come questo vive sull'esperienza personale e di quella si nutre, e se non ci si rende conto di questo mi pare ci sia un problema metodologico di fondo, per così dire; non sarebbe infatti assurdo sostenere che i consigli seduttivi di un utente con zero esperienza sul campo (ma con delle opinioni ben definite al riguardo e delle idee più che precise) valgono quanto i consigli seduttivi di un utente che ha vissuto ogni sorta di esperienza, e che in primo luogo su quella si basa per dispensare consigli?

Seth io non ho dato nessun consiglio, sto parlando di altro e inoltre due utenti sono d'accordo con me. Poi se io voglio dare un consiglio lo do, ci penserà l'interessato a giudicarlo valido o meno, altrimenti potreste chiedere un moderatore di consigli 😬

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