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Thunderzero
Inviato
Adesso, SergioVittorio ha scritto:

Un Barbero sessantenne invece ha status che porta visibilità, e la possibilità di entrare in certi circuiti 


Ma che dici, un equivalente di Barbero scopa perché è colto, mica perché è famoso e permette di entrare in determinati giri eh.
Che poi cioè dai, si sa che le donne sono generalmente sapiosessualissime.

Ricordo perfettamente che a scuola il secchione della classe le scopava tutte e noi muti.
😢 Non ci lasciava niente

  • Grazie! 1
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Inviato (modificato)
21 minuti fa, Faceless ha scritto:

Anche se io penso che tutto dipenda dalla persona nello specifico, e dal rapporto che si viene a creare perché nella complessità delle relazioni umane contano tanti altri fattori, tutti su questo forum sono concordi nel dire che una quarantenne (una quarantenne, nemmeno una cinquantenne) sia già decrepita. Quindi mi permetto di dire a questi personaggi che anche loro da anziani saranno sempre e comunque degli anziani, inappetibili dal punto di vista sessuale per la maggior parte delle ragazze giovani e belle. Che poi possano comunque quagliare, certo, ma dobbiamo essere realisti e vedere che dietro ci sono ben altri meccanismi. 

Penso di aver capito il tuo punto di vista, e mi fa (davvero) piacere parlarne con te, perchè lo vedo che è un argomento che ti tocca.

Non pensare che non tocchi anche me. Ne ho 34 non 20. 

Lascia perdere chi dice che a 40 anni la donna sia decrepita, sappiamo che è una cazzata. Ma non ribellarti al fatto (È un fatto) che a 20 anni (almeno per un fattore estetico) si è/era piu desiderabili. 

Per gli uomini spesso (non sempre) è il contrario. È giusto? Ni. È vero. 
Come è vero che da giovani sono loro ad essere mediamente meno appetibili.

Ognuno faccia pace con i vantaggi e svantaggi legati al proprio genere e amen..

 

Modificato da unadonna
SergioVittorio
Inviato
5 minuti fa, Thunderzero ha scritto:

Ricordo perfettamente che a scuola il secchione della classe le scopava tutte e noi muti.
😢 Non ci lasciava niente

Sotto l’8 (in latino) non è vita! 😁

  • Haha 6
Faceless
Inviato
1 minuto fa, unadonna ha scritto:

un argomento che ti tocca.

Mi tocca nella misura in cui leggo continuamente la stessa solfa, non perché mi tocchi nella mia autostima. Ho passato anni veramente bui che credo pochi di voi possano anche solo immaginare. La malattia ti distrugge. Con tutto il lavoro che ho fatto e sto facendo su me stessa, sono ormai libera dal giudizio degli altri e anzi trovo divertente far cadere i birilli uno ad uno (i birilli sono le persone che ignoro o depenno). 

8 minuti fa, unadonna ha scritto:

Ma non ribellarti al fatto (È un fatto) che a 20 anni (almeno per un fatto estetico) si è/era piu desiderabili. 

Non mi ribello ma capirai che sentirsi dare ogni minuto della vecchia ciabatta può un attimo fare incazzare 😬 però appena qualcuno fa notare che a cinquanta-sessanta anni anche l'uomo è in declino, guarda caso non è vero. 

  • Abbraccio 3
Inviato
27 minuti fa, Faceless ha scritto:

qui si parla di disparità generazionale che non si riflette solo sull'attrazione ma anche su tante altre disparità. Poi a vent'anni non si ha consapevolezza di tante cose, parlo ovviamente in generale, ma è inutile negare il contrario. Non potrà mai essere un rapporto paritario. 

La vita non aspetta i risultati delle proprie due diligence.

Il mondo è pieno di disparità e situazioni sbilanciate. Se si parte con il presupposto di trovare una persona perfettamente speculare a noi, si combinerà poco a livello sentimentale…

Sai quante volte, nelle varie relazioni, mi sarà capitato di pensare che sarebbe stato preferibile per me essere anch’io del Nord Italia, ricca, con i genitori generosi, con un posto di lavoro X, con delle proprietà immobiliari mie, con 10 fratelli, figlia unica, con molto tempo libero, con una vita totalmente impegnata, e tutto e il contrario di tutto?

Semplicemente, si tenterà di ovviare ai potenziali sbilanciamenti e storture di potere con dei correttivi o premunendosi in una certa maniera. Non serve buttare via il bambino insieme all’acqua sporca.

D’altra parte, prima o poi toccherà anche a noi, personalmente, di trovarci nel braccio buono della bilancia, per una circostanza o per un’altra e allora capiremo l’avventatezza di certi pregiudizi… 

In ogni caso, a prescindere dalla questione età, resto dell’idea che la fissazione di una parità contributiva della coppia (quanto a personalità, capacità economiche, intellettive, valoriali, emozionali, ecc.) sia un’idealizzazione pericolosa, che rischi di falsare le aspettative collettive.

Non tutto può esser diviso in maniera equanime, né si può dare lo stesso apporto in maniera costante. 

La vita poi è lunga: neppure diventare care giver del proprio compagno di vita potrebbe esser considerato paritario a occhi terzi… e allora? 
 

Solo la coppia stessa, alla fin fine, è veramente in grado di misurare e definire il proprio rapporto.

  • Grazie! 5
Kenfalco
Inviato
Il 22/09/2025 at 12:59, Faceless ha scritto:

Io parlavo del fatto che per una ragazza andare con uno che ha 25-30 anni più di lei potrebbe essere un po' disgustoso, soldi o non soldi. Ma vale anche per una quarantenne, ovviamente parlando di normalità. Qui si vuole fare passare il messaggio che un uomo di una certa età con il potere può fare sesso con ragazze giovani e belle, ma una ragazza giovane e bella che ci sta con la testa non credo proprio che normalmente sia disponibile. Sarei proprio curiosa di conoscere il back ground di queste ragazze che vengono sedotte da uomini molto più grandi, giusto per capire dove sta la tara. 

A mio avviso il concetto di normalità , così come quello di "tara" non è univocamente definibile. Fatta salva la lista delle deviazioni sessuali patologiche, riconosciute in psichiatria, il resto è soggettivo.
Se la normalità fosse definita solo da una analoga corrispondenza, più o meno prossima, dell' età anagrafica, allora sono perfettamente normali le teenagers che adorano Trapper che bullizzano portatori di handycap e sono loro coetanei, oppure quelle che impazzivano per avere una ciocca di capelli di Ted Bundy serial killer USA non molto lontano da loro come età.
Le ragazze del range 20/25 a volte desiderano altro, e non parlo di soldi o status, che i loro coetanei non possono dare loro. 
Parlo di ragazze che provengono da contesti socio culturali medio /alti /altissimi non di scappate di casa alla ricerca dello Sugar Daddy,
Gli esseri umani sono complessi ed ognuno di noi ha la sua personale "Piramide di Maslow", quindi io non cercherei una tara ma evidenzierei solo una diversa sensibilità.
Faceless
Inviato (modificato)
23 minuti fa, Kenfalco ha scritto:

Parlo di ragazze che provengono da contesti socio culturali medio /alti /altissimi non di scappate di casa alla ricerca dello Sugar Daddy

Per la mia voglia di capire, come sono le relazioni in famiglia, i modelli genitoriali e quale è stata la loro educazione? Sappiamo tutti che queste cose sono indipendenti rispetto all'altezza del contesto socio-culturale.

Poi mi stai parlando di storie sessuali brevi o di relazioni almeno a medio termine? 

Modificato da Faceless
Marco_drake
Inviato
1 ora fa, Faceless ha scritto:

Anche se io penso che tutto dipenda dalla persona nello specifico, e dal rapporto che si viene a creare perché nella complessità delle relazioni umane contano tanti altri fattori, tutti su questo forum sono concordi nel dire che una quarantenne (una quarantenne, nemmeno una cinquantenne) sia già decrepita. Quindi mi permetto di dire a questi personaggi che anche loro da anziani saranno sempre e comunque degli anziani, inappetibili dal punto di vista sessuale per la maggior parte delle ragazze giovani e belle. Che poi possano comunque quagliare, certo, ma dobbiamo essere realisti e vedere che dietro ci sono ben altri meccanismi. 

https://www.paginemediche.it/medici-online/interviste/la-differenza-di-eta-in-amore

 

Non è realtà dei fatti. Non è equiparabile nel mercato sessuale l'invecchiamento maschile all'invecchiamento femminile. 

Al massimo, possiamo essere d'accordo che il normale 60enne è senza status, senza soldi, senza potere, decrepito. 

Ma per colpa sua. Se ti mantieni bene arrivi a 55-60 anni che sei a tutti gli effetti un bell'uomo. Ho visto questa estate uno di 60 anni che aveva un fisico fantastico con gli addominali scolpiti, un fisico che non ho mai avuto e difficilmente si vedo anche in ragazzi di 20 anni. 

Se poi hai anche costruito una carriera, non devi nemmeno arrivarci cosi bene per avere relazioni con una 25enne.

Quindi si, hai ragione che la maggior parte dei 60enni fanno schifo alle ragazze giovani. Ma non perché siano 60enni, ma perché hanno fallito nel trovarsi nella giusta posizione (e non parliamo solo di Berlusconi o Di Caprio, che sono esempi estremi. Parliamo anche solo di essere il datore di lavoro di un pub importante dove le ragazze di 25 anni vogliono lavorare. E li non fai più schifo, anzi... ). 

  • Mi piace! 2
Kenfalco
Inviato
18 ore fa, Tony Montana ha scritto:

Grazie, informazioni preziose.

Condivisioni di esperienze personali sono particolarmente benvenute.

Sei stato molto chiaro, ma approfitto della tua gentilezza per un paio di curiosità.

1 b. Immagino che nel sito di incontri che utilizzi tu abbia un profilo premium o simile. È un sito che punta a qualche elemento specifico, meno generalista dei vari Tinder e Bumble? Sì/no va benissimo come risposta, mi piacerebbe solo capire se utilizzi qualche forma di polarizzazione intrinseca del sito per pre-filtrare.

1 c. Ci sono dei paesi o zone del mondo in cui hai notato che le giovani sono più reattività, più responsiveness, al lupo dal pelo grigio?

4 b. Quando leggo executive di multinazionale USA, leggo anche 60-80h a settimana. Hai dei consigli e suggerimenti su come rimanere sul pezzo nella lifestyle a cavallo dei 60 con un tale carico lavorativo? Intendo, per semplificare, sul profilo FOOD (acquisizione risorse ed energia: ogni forma di risorsa strategica necessaria per sopravvivere, prosperare e crescere: denaro, tempo, energia fisica, know-how operativo), TRIBE (capitali sociali e reti strategiche: non solo networking ma reti di fiducia, alleanze, credibilità e influenza sociale), BLOOD (realizzazione affettiva e sessuale: elazioni intime, affetti profondi, eros e identità sessuale).

P.S.: fatti un orologio automatico, però! ;)

 1 b. Il sito che utilizzo non ha una utenza "Premium oppure VIP". Tutti i profili sono uguali. Sì è un sito specifico,
Il target del sito è composto all' 80% da persone non libere di stato. 
Sono quelle che danno meno problemi, almeno dal mio POV.
 
1 c. Si tutti Paesi dove il gap tra benessere Occidentale ,e quello locale, assume le proporzioni di un divario abissale.
Solo per esempio cito Thailandia, Filippine, Paesi Africa Equatoriale
In questi casi io interagisco con la comunità di Expat locale, non mi sembra il caso di fare come direbbe un mio amico di Roma " Il gallo sulla monnezza". Ossia sfruttare , in questo caso si è davvero sfruttare, una posizione economica assolutamente sproporzionata ,nel contesto in cui si è, a mio vantaggio.
Non è un giudizio sia chiaro, semplicemente non mi va, e non sono un cavaliere senza macchia né paura, sono solo fatto così.
Poi Pattaya è pieno di pensionati italiani che vivono bene ed escono con 20enni, e non ho  nulla contro di loro.
Io prediligo gli USA.
Diversa mentalità, diverso approccio al sesso, diverso approccio alle relazioni sociali in genere.
Gli Spring Break sono un esempio eclatante,
E la bilancia è molto più  equilibrata e mi sento a mio agio.
 
 
4 b.  Nel mio caso la risposta non va suddivisa secondo le tipologie Food/Tribe/Blood perchè sono fuse insieme.
Senza scendere nello specifico.
Svolgo un lavoro di gestione di reti commerciali worldwide. 
Viaggio molto , ma ho anche periodi stanziali a casa in Italia.
Ho messo a frutto le mie lauree ed ho incrementato il mio know how intraprendendo un percorso lavorativo che essendosi evoluto nel tempo soddisfa in pieno il mio FOOD.
Il food si fonde col Tribe ho una rete di sociale capillare diffusa in 5 continenti che coltivo ed implemento da decenni. Alcuni dei miei principali business partner sono anche miei cari amici al di fuori dal contesto lavorativo.
E tutto questo si fonde col Blood ho una identità sessuale definita e consapevole mi sento realizzato ma so che posso migliorare ancora molto e che tutte le persone che incontri, indipendentemente dal loro status, possono insegnarti qualcosa. Apertura mentale consapevolezza e conoscenza del mondo.
 
P.S.: fatti un orologio automatico, però! ;)
Ho un Patek Philippe ed un Panerai ma non li uso
  • Grazie! 1
Marco_drake
Inviato
1 ora fa, Celeste ha scritto:

La vita non aspetta i risultati delle proprie due diligence.

Il mondo è pieno di disparità e situazioni sbilanciate. Se si parte con il presupposto di trovare una persona perfettamente speculare a noi, si combinerà poco a livello sentimentale…

Sai quante volte, nelle varie relazioni, mi sarà capitato di pensare che sarebbe stato preferibile per me essere anch’io del Nord Italia, ricca, con i genitori generosi, con un posto di lavoro X, con delle proprietà immobiliari mie, con 10 fratelli, figlia unica, con molto tempo libero, con una vita totalmente impegnata, e tutto e il contrario di tutto?

Semplicemente, si tenterà di ovviare ai potenziali sbilanciamenti e storture di potere con dei correttivi o premunendosi in una certa maniera. Non serve buttare via il bambino insieme all’acqua sporca.

D’altra parte, prima o poi toccherà anche a noi, personalmente, di trovarci nel braccio buono della bilancia, per una circostanza o per un’altra e allora capiremo l’avventatezza di certi pregiudizi… 

In ogni caso, a prescindere dalla questione età, resto dell’idea che la fissazione di una parità contributiva della coppia (quanto a personalità, capacità economiche, intellettive, valoriali, emozionali, ecc.) sia un’idealizzazione pericolosa, che rischi di falsare le aspettative collettive.

Non tutto può esser diviso in maniera equanime, né si può dare lo stesso apporto in maniera costante. 

La vita poi è lunga: neppure diventare care giver del proprio compagno di vita potrebbe esser considerato paritario a occhi terzi… e allora? 
 

Solo la coppia stessa, alla fin fine, è veramente in grado di misurare e definire il proprio rapporto.

Bellissimo intervento. Non capisco nemmeno io la volontà di rendere tutto paritario, quando la bellezza (e la brutalità) della vita è proprio nella diversità di ogni cosa che mai è uguale ad altre e nemmeno a se stessa. 

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