Vai al contenuto

Messaggi raccomandati

SergioVittorio
Inviato
5 ore fa, Seth44 ha scritto:

Succedeva anche l'inverso: quando avevo pressappoco la tua età, consideravo "troppo piccole" quelle di 16/17 anni. Ricordo che a 23 anni ebbi a che fare con una ragazza di 17 anni che era la fine del mondo, ma non ci combinai nulla perché mi sentivo un mezzo pedofilo a provarci con una minorenne. Poi lei si mise con uno che aveva una decina d'anni più di me.

Approfitto del tuo intervento per taggare @SergioVittorio, che avevo colpevolmente dimenticato in un primo momento.

Ciao! Ovviamente è attratta dal ruolo, l’ormai celeberrimo status, ma se ragiona freddamente tu potresti essere appunto suo padre. Se ti avesse conosciuto al bar probabilmente non l’avresti infatuata per nulla. Ma qui, all’interno della medesima organizzazione, qualcosa potrebbe comunque scattare; dovresti  vivere questa differenza di età e di posizione come positiva però: è il tuo plus, farle provare sensazioni impossibili per il suo fidanzato più o meno coetaneo. Quindi mostrarle il bagaglio della tua “maturità” più che come cultura (basta già il ruolo che hai) come esperienza che puoi offrirle. Magari fossi coetaneo e allo stesso livello non ti avrebbe ovviamente dato dello pseudo papà ma non l’avresti altrettanto intrigata

  • Mi piace! 1
  • Grazie! 2
Inviato
1 ora fa, Seth44 ha scritto:

(il linguaggio forgia il pensiero)

OT: 

So che non intendevi questo MA ieri mi sono imbattuta in un vecchio seminario della (mitica!) Vera F. Birkenbihl. Diceva che ogni lingua è come un software mentale che modella letteralmente il nostro modo di pensare, vedere il mondo e ragionare.

Esempi da lei riportati: 

Arabo: la maggior parte delle parole nasce da radici di tre consonanti (tipo K-T-B → scrivere). Cambiando vocali o aggiungendo parti, si ottengono parole come "libro", "scrittore", "scrivania". Il cervello si allena così a riconoscere schemi e a pensare in modo flessibile e contestuale.

Cinese: ogni parola è come un piccolo disegno. Per esempio, il carattere per “sole” unito a quello per “luna” dà il concetto di “luminoso”. Si sviluppa quindi un pensiero visivo e associativo, basato sulle connessioni più che sulla linearità.

Giapponese: le particelle (paroline che indicano i ruoli dei vari elementi della frase) sono fondamentali. Cambiarne una può stravolgere il senso. Questo richiede attenzione al contesto e alle sfumature, favorendo un pensiero più sottile e situazionale.

 

Interessantissimo! E per chi se lo stesse chiedendo (-> tratto da chatgpt): 
 

Italiano:
È una lingua dotata di grande flessibilità espressiva. La possibilità di modulare l’ordine delle parole senza compromettere il significato consente una varietà di sfumature stilistiche e retoriche. Questo aspetto sembra favorire un pensiero intuitivo, emotivamente connotato, in cui la musicalità e l’equilibrio della frase incidono anche sulla percezione della verità o della forza di un concetto.

Inglese:
Lingua analitica e funzionale, orientata alla sintesi. La struttura tendenzialmente fissa e l’ampio utilizzo di costruzioni semplici incentivano un pensiero diretto, essenziale, pragmatico. È particolarmente efficace nel ridurre l’ambiguità e rendere immediati i passaggi logici, anche se talvolta questa chiarezza può risultare riduttiva rispetto alla complessità di certe sfumature concettuali.

Tedesco:
Richiede una costruzione logica rigorosa. Il fatto che il verbo, spesso, arrivi alla fine della frase, impone un pensiero che si sviluppa in modo sequenziale e trattenuto. Il tedesco obbliga a mantenere in sospeso più elementi contemporaneamente prima di comporre un senso completo, esercitando la memoria operativa e la capacità di strutturazione del pensiero. È una lingua che disciplina il ragionamento, anche a costo di rallentarlo.

 

  • Grazie! 1
Inviato
1 ora fa, Seth44 ha scritto:

conosco almeno un paio di trentenni che quando interagiscono con persone di qualche anno più giovani di loro continuano a riferirsi a se stessi come "vecchi"

Colpevole! (anzi, colpa del forum 🤡)

 

1 ora fa, Seth44 ha scritto:

Invecchiare un cazzo, ho poco più di 50 anni, mica sono decrepito.

1 ora fa, Seth44 ha scritto:

Io non ho di questi problemi, ma arriva un momento in cui con l'anagrafe, per un motivo o per l'altro, si deve iniziare a fare i conti.


 

SergioVittorio
Inviato

Si, ma l’anagrafe può anche essere amica. Magari quel tipo che a 25 anni non lo voleva nessuna a 50 può togliersi finalmente le soddisfazioni con le 25enni. Ma deve aver un valore alto riconosciuto in un contesto. Ovviamente non si potrà fare OGNI 25enne ma quelle ricettive e che cercano quello che lui può offrire. Però a mio avviso queste possono essere relazioni solo di breve durata perché a meno che il 50enne non abbia un carattere di ferro può facilmente diventare schiavo della “lolita”. E lì non sono io, ma tanta letteratura che ci rivela che non finirà bene. 

  • Mi piace! 4
  • Grazie! 1
Inviato

Ehi.

Per carità, la tua epifania sarà pure a ragion veduta, in termini generali (forse), condivisibile - il tempo passa per tutti e perché negare che per te non sia così - ma nel caso specifico io ci leggo tutta un’altra storia.

Ci son quegli uomini anche non brutti, che però proprio non riesci a percepire come esseri umani come te, magari anche con una libido. Sono gli “adulti”: quei volti sfocati di cui non ti interroghi che vita abbiano al di fuori del contesto in cui li vedi (al lavoro, in ascensore del tuo palazzo, alle poste). Possono avere 10 anni di differenza come anche 40, 50 - ma fa lo stesso: la percezione è identicamente indifferente. Non è mai successo che uno di questi “adulti” mi stupisse, palesando un’identità ben definita, o addirittura una propria sessualità. Sono come i personaggi non giocabili di un videogioco, per quel che mi riguarda.

Ora, è mai possibile che una tipa di 25 anni inviti un NPC per un’uscita nel proprio tempo libero? Non avrebbe senso. A quelli che metti nel calderone “coscritti di mio padre/adulti generici” non dedichi un pensiero che sia uno, altro che invitarli fuori.
Lei desidera la tua presenza. La incuriosisci, se non altro. Questo non è compatibile con il giudizio “valutarti come partner non è contemplato”: ciò vale per gli NPC, magari anche cari colleghi di lavoro, eh… verso cui però la curiosità, voglia di approfondire la conoscenza, è pari a zero. Zero, come avrei zero voglia di conoscer meglio un conoscente di mio padre, di parlarci oltre il necessario, pure se abbia interessanti storie da raccontare. 
 

Quindi hai gioco, se t’interessa saperlo. Poi magari non giocherai: ma hai gioco.
Puoi tranquillamente rimandare la tua resa.

Se non ci credi, chiedi a qualche povero stronzo che nella vita è un NPC per davvero, se abbia di recente interagito, con le tue stesse modalità, con una venticinquenne. 
Anzi, osserva la tua stessa venticinquenne nelle interazioni con altri tuoi colleghi - ma proprio tutti (anche quelli che fanno da tappezzeria) - e noterai da solo la differenza (che non bada a età, ma ad altro). 

E comunque le ragazze sono tutte gerontofile selettive… nessun assolutismo che regga di fronte al singolo individuo particolare.

  • Mi piace! 1
  • Grazie! 2
Crescendo63
Inviato
Il 26/5/2025 at 17:23, Seth44 ha scritto:

stiamo discutendo di non so quale passione comune, quando lei se ne esce con la frase alla quale ho intitolato il topic: "Su certe cose ci intendiamo veramente bene, potresti essere mio padre".

IMHO il senso potrebbe non essere quello che hai dato tu. A me pare più del tipo "Con mio padre ho una grande intesa, e questo lo ritrovo anche con te".

Che poi questo voglia anche dire NO SESSO, non ci è dato sapere (non trascuriamo il sempre possibile "complesso di Elettra" :-).

 

Cita

io questa frase (che peraltro è fattuale: ho 28 anni più di lei) la leggo in questo modo: "Tra di noi non ci potrà mai essere nulla di nulla. Perché SEI TROPPO VECCHIO!"

Non è quello che ha detto lei.

Quindi occhio all'interpretazione: spesso leggiamo nelle parole altrui le nostre paure, non quello che l'altro intende. Tanto più se si comporta ion modo flirtoso / seduttivo, cioè segno di coinvolgimento e interesse (segno non vuol dire garanzia).

 

Cita

il suo cervello, per come è settato, non concepisce l'idea di vedere un uomo della mia età come un potenziale partner.

Non lo sai per certo: è solo un'ipotesi. E' probabile, ma non certo, ovvero: è vero per la maggioranza delle 25enni, ma non per tutte. E' uno dei tanti "Dipende" nella vita.

 

Cita

E insomma, sto invecchiando, ziocane. E alcune porte si chiudono. Non è un tragedia, chiaro. Ma quel che fino a qualche anno fa sarebbe stato alla mia portata, ora non lo è più. Per semplici ragioni anagrafiche.

E' vero. E' un fatto della vita.

Io l'ho realizzato qualche anno fa, quando ho preso piena consapevolezza di qualcosa che è ovvio ma che mi ha scosso emotivamente (tanto da parlarne in un mio articolo): nessun/a 30enne è interessato/a ad un/a 60enne (salvo rarissime eccezioni). :-o

C'è proprio il senso netto di essere fuori dai giochi - quantomeno da certo giochi. Mi passano sotto il naso delle 30-40enni appetibili (che sono il mio target erotico ideale) e per loro sono del tutto "invisibile". :'-(

 

Nessuno te lo dice, anche perché oggi vanno per la maggiore mentalità tipo "L'età è solo un numero", "Restare sempre giovani", "Vivere per sempre", "Puoi avere tutto ciò che vuoi, basta che ti impegni"... ma sono tutte balle.

Pe ragioni squisitamente evoluzionistiche, dopo una certa età si diventa sempre meno appetibili eroticamente. IMHO il declino maggiore inizia dopo i 50 ed "esplode" dai 60 (tranne rari casi di persone geneticamente fortunate). In parole povere la vecchiaia è antierotica, per cui quando appari "vecchio" (*) sei fuori gioco.

(*) La percezione di vecchiaia può anche essere soggettiva: agli occhi di una 16enne, un 40enne può apparire "anziano".

 

Mettiamoci l'animo in pace: tutti dobbiamo morire ma, ben prima di tale soglia, si estingue il nostro "valore erotico" (o si estingue per quelli che noi desideriamo). Natura Matrigna, come diceva Leopardi. ;-)

Seth44
Inviato
16 ore fa, Celeste ha scritto:

E comunque le ragazze sono tutte gerontofile selettive… nessun assolutismo che regga di fronte al singolo individuo particolare.

Grazie, mi ha risollevato la giornata leggere "gerontofile selettive". 🥰

15 ore fa, Crescendo63 ha scritto:

Quindi occhio all'interpretazione: spesso leggiamo nelle parole altrui le nostre paure, non quello che l'altro intende. Tanto più se si comporta ion modo flirtoso / seduttivo, cioè segno di coinvolgimento e interesse (segno non vuol dire garanzia).

Come sempre, il forum regala preziosi spunti di riflessione per cui ringrazio (estendendo il ringraziamento a tutti quelli che hanno fornito la propria opinione, va da sé).

La paura di invecchiare, o meglio, di dovermi confrontare sempre più spesso con ciò che l'aumento dell'età impedisce di ottenere... sì, da qualche parte c'è, è innegabile. Forse questo è uno dei momenti in cui, più di altri, questa sensazione è affiorata.

  • Mi piace! 1
Thunderzero
Inviato (modificato)
22 ore fa, SergioVittorio ha scritto:

Ovviamente non si potrà fare OGNI 25enne ma quelle ricettive e che cercano quello che lui può offrire.


Ovvero fungere da bancomat fino all'esaurimento
 

Modificato da Thunderzero
  • Mi piace! 1
Inviato

Mah se dobbiamo ragionare in generale tocca valutare situazioni e situazioni. 

E ambienti e ambienti.

Non ho cinquant'anni (ne ho all'incirca venti in meno) e quindi non posso tanto sparare esperienze, sentenze e giudizi.

Parlo per induzione e spirito di osservazione.

Ad uno di cinquant'anni a cui piacciono le ventenni il primo consiglio che darei è andare via dall'Italia.

È molto più facile (sia per numeri e sia per cultura) in moltissime località estere. Ha poco senso lavorare per 100 per ottenere 1.

Davvero, ha poco senso.

E non è perché all'estero stanno morendo di fame mentre in Italia buttiamo lardi a destra e a manca e quindi le nostre ventenni possono scopare solo col belloccio coetaneo (che poi anche qui c'è da disquisire dato che purtroppo i canoni di bellezza son parecchio distorti da noi) perché nei fatti ti accorgi che più passa il tempo e la ricchezza generale diminuisce. 

Purtroppo siamo un paese abbastanza frivolo, lo devo constatare. Facciamo i debiti per viaggiare, noleggiare o avere la macchina extralusso spendendo un patrimonio, sfondarci 20 ore in palestra per farci le foto per sborrare in delle ritardate malate di followers.

E poi aspettare che muoia la nonna di 80 anni per avere dei soldi.

È la verità.

 

Mo in un contesto del genere, un cinquantenne, un sessantenne, ma anche un trentenne serio, che speranze vuoi che abbia?

Niente è impossibile eh, capiamoci. Anzi, le soddisfazioni che posso levarmi io a trent'anni o i cinquanta/sessantenni che conosco sono reali e tangibili.

Solo che è brutto faticare 100 per avere 1.

È un fattore culturale ed endemico c'è poco da fare se non prenderne atto.

  • Mi piace! 1
  • Grazie! 2
Mkoll
Inviato
1 hour ago, Seth44 said:

.....Forse questo è uno dei momenti in cui, più di altri, questa sensazione è affiorata.

Nel mio caso, affiora dovendo usare questo....

image.jpeg.64e46bfd88e516c82fa8b370a81e08c8.jpeg

  • Haha 1

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazioni importanti

Il nostro sito usa dei cookie 🍪 per aiutarti a migliorare la tua esperienza di navigazione. Puoi modificare le impostazioni dei cookie, altrimenti puoi accettarli cliccando su "ACCETTA".