Valy81 [Partecipante] 25 Inviato 18 Luglio 2025 Autore Inviato 18 Luglio 2025 Inoltre volevo condividere un altro pensiero. Il fatto che lui non sia stato con nessuna da novembre ad ora, non cambia per me lo stato delle cose. Io penso che lui davvero non sia stato con nessuna, ma non perché ci tenga a me, ma perché non gli è capitata un'altra occasione. L'unico modo per ripristinare la situazione tra me e lui, e passare sopra a quanto successo, è solo una: lui dovrebbe dirmi che vuole stare con me e basta. Non ho più intenzione di avere rapporti con lui all'interno di una relazione instabile anche se mi giurasse di non andare più con altre. Mirofede ha reagito a questo 1
Dream_ [Élite] 7352 Inviato 18 Luglio 2025 Inviato 18 Luglio 2025 2 hours ago, Oudeis said: Secondo me, il problema di fondo non è tanto la questione “monogamia sì o no”. Il punto vero, per molte donne, è un altro: non tutte si considerano dei semplici corpi, o desiderano essere chiamate in causa solo per soddisfare un bisogno fisico senza alcuna forma di connessione emotiva. Mi chiedo: davvero è questo tutto ciò che una donna dovrebbe volere per essere considerata “centrata”, “evoluta”, “liberata”? Non lo dico con tono provocatorio, ma con sincera curiosità: mi interessa capire. Se io, ad esempio, desidero un legame affettivo, sto andando contro natura? Sono vittima di condizionamenti culturali repressivi? È irrealistico desiderare un’intimità autentica con qualcuno che sia disposto, spontaneamente e senza costrizioni, a costruire un legame affettivo con me?. Comunque, resta il fatto che io, personalmente, desidero una vita fatta di legami e intimità. Che siano duraturi o meno, esclusivi o meno, non è la questione. Il punto è: è davvero utopico desiderare un’intimità profonda con chi si condivide anche la sessualità? Io voglio leggere un libro insieme a lui, stare in silenzio a bearmi di un tramonto, uscire tutti insieme con gli amici. Vivere. Essere una compagna di vita, esplorare cose insieme, impegni permettendo. Aiutarlo nei momenti di seria difficoltà, essere soci nel migliorarci contemporaneamente la vita. Davvero tutto questo è solo un costrutto sociale, una debolezza, un’illusione? Davvero desiderare un legame – non come possesso, ma come condivisione del tempo e dello spazio della vita – è segno di ingenuità? ma da dove hai tratto questa conclusione? non c’è scritto da nessuna parte
Mirofede [Partecipante] 215 Inviato 18 Luglio 2025 Inviato 18 Luglio 2025 6 minuti fa, Valy81 ha scritto: Inoltre volevo condividere un altro pensiero. Il fatto che lui non sia stato con nessuna da novembre ad ora, non cambia per me lo stato delle cose. Io penso che lui davvero non sia stato con nessuna, ma non perché ci tenga a me, ma perché non gli è capitata un'altra occasione. L'unico modo per ripristinare la situazione tra me e lui, e passare sopra a quanto successo, è solo una: lui dovrebbe dirmi che vuole stare con me e basta. Non ho più intenzione di avere rapporti con lui all'interno di una relazione instabile anche se mi giurasse di non andare più con altre. Ripeto, non avevi detto che volevi amicizia?
Oudeis [Donna] 297 Inviato 18 Luglio 2025 Inviato 18 Luglio 2025 45 minuti fa, unadonna ha scritto: Vorrei rispondere anche a te. Questo tuo desiderio di condivisione é giusto e naturale. Il problema é che un uomo non può (e nemmeno vuole) soddisfare TUTTI i tuoi bisogni. Ci sono gli amici, la famiglia.. poi, lui farà e darà il suo in base alla sua natura di uomo, e in base al suo specifico carattere. Però, anche qui, non puoi ignorare totalmente il tuo e suo funzionamento, facendo una gran confusione tra i vari "ruoli", tempi, modi. Non funziona. Non credo di aver capito bene il contenuto del tuo intervento, potresti spiegarmi meglio ciò che intendi?
Quintessenza [Partecipante] 2302 Inviato 18 Luglio 2025 Inviato 18 Luglio 2025 2 ore fa, Oudeis ha scritto: Ma ci sono anche quelle che non ci cascano proprio facilmente. Con Hinge, con Tinder, potrebbero benissimo essere tra le “fortunate”. Ma per cosa esattamente? Per una nottata? Ma è quello che voglio davvero? Ceh, essere scopata per una notte da un belloccio/ricco/famoso, è davvero ciò che desidero? Apporta un vantaggio reale alla mia vita? Soddisfa qualche mio bisogno reale e profondo, fargli da sborratoio? La lucidità del pensare "questo sicuro vuole solo scoparmi e poi scompare" viene messa da parte nel momento in cui si interfaccia con un uomo di tale livello. Io non faccio parte dell'elite, ma dato che mi difendo bene posso parlare "quasi" a nome della categoria. Non immagini quante volte nelle prime battute dell'interazione con una ragazza mi vengono dette cose tipo "Ah fai così con tutte?" "Con quante ti scrivi?" e puttanate varie. Questo significa che lo percepite subito quando qualcuno non è un "ragazzo comune". Però, come accennavo, nonostante ciò la lucidità viene messa da parte ed entrano in gioco le vostre emozioni; il travolgimento dovuto alle abilità di attrazione del tipo (contornato dai vari push&pull, drama, competizione con le altre donne ecc...) + la sempre presente voglia di fare da crocerossina che è insita in tutte voi vi annebbia il cervello. Perchè non scoparsi questo pezzo di manzo che mi fa vibrare la figa e che magari riesco a far "cambiare" per iniziare una frequentazione con me? Sai che trionfo riuscire a far cadere il maschio alpha portandolo a vedere i tramonti e riuscire dove non ci sono riuscite le altre? Poi ovvio questo in generale, quelle che semplicemente vogliono fare collezione di cazzi e fanno con piacere da sborratoio ce ne sono a bizzeffe.
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 175011 Inviato 18 Luglio 2025 Questo è un messaggio popolare. Inviato 18 Luglio 2025 4 hours ago, Oudeis said: Il punto vero, per molte donne, è un altro: non tutte si considerano dei semplici corpi, o desiderano essere chiamate in causa solo per soddisfare un bisogno fisico senza alcuna forma di connessione emotiva. Ok, bisogna che ci capiamo. Connessione emotiva: ossitocina. Il maschio non regola il cortisolo con l'ossitocina. Per cui non cerca connessione emotiva per funzionare e stare meglio. Ma produce ossitocina fondamentalmente in una situazione: alla fine di un rapporto sessuale davvero soddisfacente. Per alcune ore, noi maschi, siamo capaci di connessione emotiva con chi ci ha fatti sborrare bene. Se così non fosse, ci estingueremmo in un secolo, perché per il 95% delle cose in cui devi funzionare e devono funzionare e basta, se ti metti a fare il connesso emotivamente, non riesci a funzionare. Non riesci nemmeno ad uccidere un cervo per sfamare i tuoi cari, se stai nello stato empatico che hai alcune ore dopo scopato. Va bene per le donne, per tirare su bambini e occuparsi dei loro bisogni. Non va bene per spianare i competitor e per uccidere ciò che serve mangiare e dar da mangiare. Alcuni maschi si sarebbero anche un po' rotti le palle di sentire donne lamentare questa paranoia di non volersi sentire corpi, o essere chiamate in causa per soddisfare un bisogno (martellante e pesante), che è il bisogno per cui ci avviciniamo a subire invece che stare a fare cose serie e stare in pace. Si sarebbero rotti le palle, perché la connessione emotiva che le donne vogliono prima, del sesso, è quello che sentiamo... per aver sborrato bene. Per alcune ore dopo il sesso, la sentiamo. Per cui, se vai a un date al ristorante con uno dopo il pomeriggio a fare sesso, quello è un date romantico. Se vai al ristorante con uno che deve schizzare da ore, quello non è un date romantico, è una farsa o un momento di pasto, di alimentazione. Poi alcuni maschi si sono rotti di provare a metterglielo in testa, allora hanno imparato a recitare una connessione emotiva che non può esistere, è basata sull'ossitocina, e la produciamo con orgasmi piacevoli. E alcune donne sono così miopi (convinte che un maschio sia una donna), che da decenni si bevono questa roba. Perché, pur essendo bio-sofismo è così ancorata nella narrativa culturale la favola che un uomo possa avere connessione emotiva con una che in realtà disprezza se non gli sta servendo all'unica cosa a cui realmente gli serve e per cui realmente ne ha necessità? (Poi possono entrare in gioco un sacco di incastri personali, di compatibilità personale, ma quello è la ciliegina, non la torta, e si apprezzano a stomaco pieno dopo aver dormito, e a palle vuote). Perché durante la fase storica del matrimonio in mono, quando solo una donna aveva diritto a portare via le risorse per i suoi figli, legittimi, e le altre donne erano concubine, prima anche schiave, amanti... ma davano figli biologici che non avevano alcun diritto... Si è creata una cultura per cui le donne (e soprattutto e prima di loro i loro padri e fratelli) volevano testare che un uomo volesse camparle a vita, volesse legittimare i loro, di figli. Questo non aveva a che fare con la connessione emotiva (poi ci torniamo parlando di matrimoni combinati), ma con l'intenzione di impegnarsi economicamente e legalmente su quella specifica. Il che, tra l'altro, aveva spesso più a che fare con il legare le due famiglie, che con l'innamoramento, che era cosa per le amanti. Poi le donne hanno lottato, per liberarsi dal matrimonio, per liberarsi e divorziare (giusto), poi hanno lottato per abortire (giusto), poi negli anni '80, essendo ormai possibile fare i test del DNA a costi ragionevoli, decade la legittimità dei figli interni al matrimonio: tutti i figli biologici intra ed extra matrionio, hanno (e danno alla madre) lo stesso diritto di portare via tutto al padre. Decade ogni senso di quell'istituto (molto recente, se inteso in monogamia), per cui le donne cercavano prima sicurezze che lui volesse impegnarsi economicamente e materialmente e moralmente per i loro, di figli, e non per quelli con le altre (comunque sempre presenti). Però la cultura della donna che testa che l'uomo non sia lì "solo perché deve fare sesso", rimane, le nonne frastornano le nipoti con questa cosa, e i media e la narrativa sono impregnati di questo topos. Ma cosa succedeva allora, in molti matrimoni combinati, ossia quei matrimoni decisi dalle famiglie? Lì non si partiva né dalla connessione emotiva, e nemmeno dal desiderio sessuale (che è ciò che spinge un uomo verso le donne e una donna nello specifico). Se escludiamo ovviamente quei pochi casi tragici con famiglie dispotiche e gente obbligata a sposare chi gli fa schifo (dimentichiamo che questa fosse la norma, nessun padre davvero dava la sua figlia, sangue del suo sangue, in sposa e pure pagando la dote, a uno che, sentita lei, non le piaceva affatto. Non è che mancassero i potenziali mariti. Mancava la dote per pagarli, più spesso.) Quello che raccontano le persone che venivano da questi matrimoni... è contrario alla paranoia mainstream: ossia... scopando poi subentrava la connessione emotiva, e con essa, e con la stima e il rispetto reciproco, l'amore. Cosa di cui ogni maschio è consapevole, perché ci prendiamo sbandate, cotte, innamoramenti anche per un culo senza aver visto la faccia, e parlo di innamoramenti da togliere l'appetito e sospirare una stagione intera... Ma sappiamo bene che quando abbiamo provato connessione emotiva, era dopo rapporti sessuali soddisfacenti e senza rotture di palle e blocchi continui (questo no, questo no, in bocca no, ecc). Dura alcune ore, dipende poi dalla biochimica individuale e dall'ambiente attorno nella vita, se stressante, frenetico, può anche durare un giorno o anche tre... ma non proviamo connessione emotiva in modo scollegato dalla soddisfazione sessuale. Che per noi non è un di più, non è una cosa che messa in cima è bella. E' una conditio sine qua non per stare a zero e non sotto zero. Dormire almeno un giorno ogni tre, mangiare almeno una volta ogni tre giorni, schizzare alla peggio una volta ogni tre giorni. E la differenza tra dormire in un letto di coccole e riposare veramente, mangiare cose buone e ben presentate, e scopare bene invece di crepare di seghe (che aumenta il cortisolo), è la differenza che cerchi tra uno che sta provando connessione emotiva, o acredine e disprezzo. E' così dannatamente semplice: Hai mangiato? Hai dormito? Hai sborrato? Da lì, esiste connessione emotiva possibile, fermo restando che se una è una persona fastidiosa e stupida, tenderemo a scappare appena dopo schizzato. Io nel mio caso le prime cinque - sette volte che vado con una, ci vado per togliermi il chiodo sessuale. Poi se siamo stati bene accucciolati dopo il sesso, e mi sento meglio in sua compagnia che senza, arriva presto un momento in cui faccio sesso come prezzo per guadagnarmi quella coccola, quel dormire a cucchiaino, quella connessione emotiva. Parlo di prezzo perché non è nuova e se non ho variato, diventa tipo un lavoro. Ci sono lavori peggiori, ma presto (parlo di mia esperienza e di quella di altri, non dico sia così per tutti), chi ha più bisogno di fare sesso con l'altro si inverte. Da io che ho tantissimo più bisogno perché è nuova, a lei che ha tantissimo più bisogno perché ha prodotto ossitocina e si è legata a me, e per la botta di dopamina, ecc. Per cui ti trovi a fare sesso con tipe già fatte con cui stai bene, per dar loro un servizio, per farle stare bene, e per guadagnarti quel cucchiaino, quel dormire accucciolati, o quel momento in cui state bene sul divano in modalità netflix and chill, perché hai sborrato bene per cui per alcune ore, non pensi alle cose più serie e urgenti di cui ti devi occupare, ma senti connessione. La sensazione di alzarmi e scappare, perché una è troppo stupida e bestia, però ha un bel corpo - che pare essere la sensazione che le donne più temono... - se ripenso in scansione veloce a tutta la vita, l'avevo con una tipa. L'unica con cui in teoria non ho mai dormito (quando è venuta a trovarmi alle Canarie sì per forza, non potevo scappare a casa mia come in italia). Per cui, essere continuamente testati per una cosa che non è qui, è 404, è presente dopo, del buon sesso, con l'idea da social network che per uno saresti solo un corpo (ovvio, è quello per cui ci avviciniamo e il modo in cui ci fottete e ci fate del male) e che dovresti cercare connessione emotiva prima... E' frastornante, perché devi continuamente decidere se recitare le stronzate che le donne già capiscono e hanno già in testa, perché devi scopare o soffrire (una terza scelta non l'abbiamo) o se essere chiaro, franco, elengante ma diretto, e vederle andare col pagliaccio del quartiere, quello lì che ha imparato la recita necessaria perché "si fa più fatica a ficcarglielo in testa". IMHO. Woozie, BlackSabo, Brif e 13 altri ha reagito a questo 7 6 1 2
^'V'^ [Aivia Demon] 175011 Inviato 18 Luglio 2025 Inviato 18 Luglio 2025 7 minutes ago, ^'V'^ said: Poi alcuni maschi si sono rotti di provare a metterglielo in testa, allora hanno imparato a recitare una connessione emotiva che non può esistere, è basata sull'ossitocina, e la produciamo con orgasmi piacevoli. Oh, poi va anche detto che se hai scopato tutto il pomeriggio ed esci in caccia, trovi. Perché quell'espressione e quel comportamento da chi ha appena scopato bene, che le donne cercano prima di scopare, per scopare, è anche segnale di pre-selection, non riguarda per forza il tiro alla fune tra la donna specifica e il povero martire di turno. Oudeis, Woozie e ATTAR ha reagito a questo 3
unadonna [Donna] 1796 Inviato 18 Luglio 2025 Inviato 18 Luglio 2025 1 ora fa, Oudeis ha scritto: Non credo di aver capito bene il contenuto del tuo intervento, potresti spiegarmi meglio ciò che intendi? Non è sbagliato desiderare un legame profondo. Con i giusti tempi e modi è possibile, esiste. Ma bisogna stare attenti a non riversare sull'uomo aspettative che appartengono ad altri ruoli: femminili, amicali. Finirebbe per pesare su entrambi e sul legame stesso. Oudeis e Crescendo63 ha reagito a questo 2
Valy81 [Partecipante] 25 Inviato 18 Luglio 2025 Autore Inviato 18 Luglio 2025 1 ora fa, Mirofede ha scritto: Ripeto, non avevi detto che volevi amicizia? Se non vuole una relazione stabile, allora tra noi ci potrà essere solo amicizia. Non intendo più fare sesso al di fuori di una relazione.
Valy81 [Partecipante] 25 Inviato 18 Luglio 2025 Autore Inviato 18 Luglio 2025 1 ora fa, ^'V'^ ha scritto: , bisogna che ci capiamo. Connessione emotiva: ossitocina. Il maschio non regola il cortisolo con l'ossitocina. Per cui non cerca connessione emotiva Mi sembra di capire, che quando io gli dico "fai quello che vuoi, scopati mezza città, basta che non mi metti in mezzo" ai suoi occhi sto dicendo un'eresia, perché per il maschio medio non è facile trovare figa, in più mettici che lui ha pure un disturbo psichiatrico che gli comporta difficoltà anche dal punto di vista prettamente sessuale, spesso è capitato che mi abbia detto "oggi non ho libido, lo psichiatra mi ha cambiato farmaci", oppure di iniziare un rapporto sessuale e non riuscire a portarlo a termine, per i suddetti motivi. Ed io su questo facevo leva, mi sentivo "sicura" pensavo: non ha una vita sociale molto attiva, ha problemi spesso di erezione, posso stare tranquilla, che non vada con altre, anche se non stiamo insieme. E invece poi lui una da scopare l'ha trovata....anche se mi ha detto che è stata solo la situazione di una sera, e dopo è andato a farsi le analisi,perché non si fidava(me le ha fatte vedere). Questa cosa mi ha fatto andare in frantumi, tutte le idee che mi ero fatta, sul poter stare "tranquilla", smontate in un secondo, il giorno della confessione dell'altra. Sono stata io a scrivere che se è andato con un'altra allora vuol dire che la nostra sessualità non lo soddisfa, perché da donna, ragiono così (se mi scopi bene e mi fai godere, perché devo cercare altrove ?). Comunque, pensare che lui magari potrebbe davvero "aspettarmi" prima di mettersi a cercare una sostituta, solo perché per il maschio medio è difficile procurarsi figa, ed io rappresento la scopata sicura, non è il massimo, questo pensiero non mi fa sentire desiderata. Come dire 'siccome non torvo nessuno, mi tengo te'. Aspetto un tuo interessante confronto, su
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