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Valy81
Inviato (modificato)
2 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

dicendo che anche antipsicotici (tipici o atipici, come risperidone o olanzapina) comportano una riduzione del desiderio e disfunzione erettile in molti casi, spesso legata a squilibri dopaminergici.

Lui prende 3 diversi tipi di farmaci: il litio,un ansiolitico e un antipsicotico. 

Nel tempo c'è stato un calo generale da parte sua, mentre prima faceva di tutto affinché ci vedessimo ogni settimana, come scrivevo prima, ora la media è di 1 massimo 2 incontri al mese. Se prima mi baciava sempre, ora capita solo se prendo io l'iniziativa... e poi mandava molti più messaggi, molto espliciti da dirty talking....ora un messaggio ogni 2 settimane.....e quasi sempre finiamo per parlare di psichiatria e psicoterapia....

L'ultima volta che ci siamo sentiti gli ho consigliato un centro di psicoterapia cognitivo comportamentale. Mi ha ringraziato "grazie mille, Vale, ti sento vicina". Mi ha detto che questo è un mese complicato al lavoro ma vedrà di telefonare a questo centro di cui gli ho girato il numero.

 

Modificato da Valy81
Valy81
Inviato
4 ore fa, Bad_Medicine93 ha scritto:

aggiungerei, ha perso quel desiderio di conquista e di novità.

Il suo cervello in poche parole si è già abituato a te, che ormai sei preda conquistata, quindi il tutto per lui diventa meccanico e unicamente orientato all'eiaculazione

Non c'è nessun modo per ripristinare il desiderio di conquista ?  Per ribaltare la situazione, fare in modo che non mi percepisca più come una preda già conquistata?

^'V'^
Inviato
21 hours ago, Valy81 said:

Non c'è nessun modo per ripristinare il desiderio di conquista ?  Per ribaltare la situazione, fare in modo che non mi percepisca più come una preda già conquistata?

So che hai chiesto a lui. 

Ma anche se ci fosse un modo valido tipo per il 40% dei maschi interi... 

Lui è fritto con ansiolitico e antipsicotico. 

Partiamo dal presupposto che in questo forum ci sono più "rimorchioni" che fuori dal forum. 

Non è un complimento, ma nemmeno un insulto. 

Alcuni potrebbero iniziare a risponderti per come funziona in loro, il "desiderio di conquista". 

Una cosa che proprio non capisco, per me il desiderio è di figa e se è portata su un piatto d'argento con un calice di buon vino, preferisco. 

E di connessione, e dormire accucciolati a cucchiano. 

Non di conquista. Ma per altre persone esiste quel desiderio e inizieranno a dirti la loro. 

E in questo forum ce ne sono più del normale. Potrebbero confonderti le acque, non pare che il tuo soggetto sia un rimorchione (cfr "sociologia del rimorchione"). 

Qualcun altro potrebbe arrivare in scivolata a farti notare che stai parlando di essere nuova con uno che ti fa da 5 anni, e hai anche più di 21 anni. (Dal menarca ai 19-21/23 nel periodo di massima fertilità in cui si figlierebbe in natura, avete un odore che batte in testa e bastano davvero pochi giorni, 7 invece di 14 -cifre mie empiriche- o anche solo una variazione, per sentire "effetto nuova".) 

Ma rimaniamo a lui, via dai rimorchioni in cerca di "conquiste" e validazioni e via dalla tua età e il tempo che vi vedete. 

L'eccitazione e la brama, sono dolore. 

Il consumo, è benessere. 

Ossia, l'attivazione da desiderio di conquista, è sorella dell'ansia, dell'attivazione simpatica. 

Il soggetto ha dovuto alleviare l'ansia, e fine attivazione da conquista. L'ansiolitico smorza il drive complessivo e l'intensità emotiva. 

Poi, l'antipsicotico blocca i percorsi dopaminergici, ossia il neurotrasmettitore che guida l'impulso thrilling di "conquista".

Esistono modi (farmacologici) per iniziare un percorso che lo aiuti a tornare un po' in modalità "conquista"? 

Se ne parla specificamente col suo psichiatra, se lo specifica come obiettivo, allora dovrà cambiare dosaggi, cambiare farmaci (esempio l'aripiprazolo invece del risperidone se prende quello come antipsico). Ma non è detto possa farlo, la priorità è la sua salute, non il tuo volerti sentire desiderata. 

Poi se sta imbottito di inibitori della fosfodiesterasi-5 (viagra, levitra, cialis), questo ha un effetto fisico perché può contrastare la smorzatura erettile da litio e antipsicotici, ma quell'effetto fisico dà anche fiducia perché per esempio invece di chiederti "me li dai due bacetti", te lo puntella già eretto mentre sei a lavare i piatti o a sparecchiare (cit amici miei). 

Tuttavia, se davvero lo ha praticamente fatto solo con te da 5 anni, una boccata d'aria a parte, è troppo più che probabile che non basti perché oltre ai farmaci potrebbe avere una situazione ormonale da anziano, ossia squilibri sottostanti che farmaci o meno gli sassano la libido comunque. Se è siciliano di norma parte più avvantaggiato, sono più virili dei mezzi veneti come me, ma 5 anni a me avrebbero già messo in un cimitero. Intendo cinque anni reali, non 5 anni autoriportati da un marito o fidanzato perché le donne tanto non capiscono. 

Alcuni studi suggeriscono il bupropion in aggiunta agli inibitori di cui sopra, ne parlerà col suo medico. 

E ora la brutta notizia. 

La stessa che girava quando si cercava disperatamente una molecola che potesse ridare desiderio alle donne finite in una monogamia reale, e che "a mio marito non piace questo elemento" (bremelanotide). 

La brutta notizia è che se anche passa il prossimo anno a provare a riequilibrarsi sotto controllo medico, sia lato ormonale che neurochimico... 

Il desiderio e il thrilling per la conquista non hanno un nome scritto sopra. Sì, una moglie può tornare a provare desiderio sessuale anche se è sposata da anni con il marito, che bello ma... 

Non per il marito. 

Non è detto (anzi è la cosa meno probabile) che se si ribecca e prova tensione erotica, possa percepire te come nuova invece che una nuova. 

E questo non è nulla di nuovo, vale per tutti noi, puliti o pieni di farmaci che sia. 

Il problema è che con te ha una relazione familiare, sei significativa come persona, avete le vostre cose condivise, la vostra fase sessuale è andata. Ovvio che le nuove sono le altre che fa, e che tu sei la persona significativa con cui condividere film. 

Ma il problema è che tu invece hai voglia, di sentirti desiderata (sono bell'e passati i 24-36 mesi, per cui è ovvio). 

Anche se - ipotesi, non serve la accetti - tu per assurdo ti gasassi quando fa delle nuove e così torna sano di mente, di corpo e carico... 

Tesoro mio, te non la accetti, che tu non sei tra le desiderate, che ti vuole bene, che siete come fratello e sorella, siete tribù, non "BLOOD". 

Insomma, una situazione affettivo sentimentale, non romantica e passionale. 

Anche se accettassi che lui, ritrovato il desiderio e la spinta a cacciare, tornasse maschio e intero. E abbiamo appurato che non lo accetti e va bene così. 

Quello che quel giorno non vorrai affrontare, quel giorno in cui lui per un anno si è messo in pista sotto controllo medico... 

E' che non sei tu, la desiderata del momento, la nuova, la selvaggina che fa scoppiare il cuore. 

---

Respira

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Ok, ho passato il rasoio, ora passo il sapone da barba. Se no ALICE mi scrive "Siete un burbero!" 

E' così carina quando lo dice che a volte mi chiedo se non finirò per fare il burbero apposta per essere rimbrottato. 

Visto che sentirti "preda" è qualcosa che desideri. 

Perché una parte di te si nutre di ammirazione e conflitto. Non è una parte forte come in molte altre, ma c'è. 

E visto che l'anticipazione è sobbollita, sia per farmaci che per altro. 

Hai presente quel momento in cui uno che mangia i cervi, le impala, le gazzelle... trova un cucciolo di impala (è una bestia che si mangia) e invece di sentire "caccia" sente "coccole!", e quella percezione di preda viene sostituita con ammirazione reciproca... 

Lo so cosa si prova. 

Quando vedi una gazzella l'unica cosa che vedi è una bestia che pensa solo a mangiare, scappare al minimo rumore, e una volta all'anno a farsi fottere. Vale più come proteine che a relazionarcisi. 

Quel cuccioletto di Impala non vuole sopravvivere. E' cuorioso, vuole "essere vivo". 

Ora, se tu stai pensando a sopravvivere, a essere desiderata, a essere riconosciuta, a essere cercata, a essere messaggiata, a essere ascoltata, a mangiare, a fottere una volta o due ogni tanto... 

Sei come una gazzella, certo, ma sei tutta masticata e altre sono nuove e profumano di selva. 

Ok, e io sono uno senza un soldo. So come si sta, pace. 

Ma... se tu trovi il tuo elemento, uno scenario operativo, un contesto, una dimensione esistenziale in cui vuoi essere viva, non sopravvivere, uno in cui ti senti sicura di te e indipendente, e non sto parlando di un altro uomo che ti ci faccia sentire, parlo del tuo elemento. 

Allora può succedere che il soggetto (in realtà ti sto facendo un gambetto e sappiamo tutti e due che ad essere colpito sarà un altro, uno che non è fritto di farmaci), vedendoti nel tuo elemento, passi da un desiderio che è legato al "volere" (e che conosco benissimo), ad uno che è legato al "possedere". 

Creare intimità, farne parte. 

Quel cucciolo di impala che "vuole vivere", non lo voglio. Non lo voglio mangiare, non gli voglio correre dietro. 

Lo voglio possedere, voglio vederlo fiorire, voglio entrarci in relazione, portarmelo. 

Il volere è importante e il bisogno, la necessità, ancora di più. Non sono o l'uno o l'altro, volere o possedere. 

E' ovvio che faccio amicizia con il cucciolo di impala (o il Piccolo Principe con la Volpe), ma che devo pur mangiare gazzelle entro qualche giorno. 

---

Ora, tu - cucciola di impala - hai davanti un bilancino difficile, come quando si è al semaforo fermi in salita, a bilanciare gas e frizione (almeno, voi uomini primitivi che non avete il cambio automatico). 

Da un lato vuoi una relazione che ti dia sicurezze. Ed è un bisogno umano. 

Da un lato vuoi essere desiderata, ossia avventura. Ed è un bisogno umano, l'avventura, la novità. 

Allora ti dico... 

Che se smetti di pensare a mangiare, ad essere desiderata, a scappare, a... sopravvivere. 

E ti metti a voler "essere viva"... 

Quando sei nel tuo elemento hai la sensazione di sicurezza. 

Nel tuo elemento sei sicura di te, indipendente, sei nel tuo posto. Uno squalo in acqua, un leone sulla terraferma... 

In quell'elemento sei carina, incuriosisci. Invece di volerti correre dietro perché vali più proteine a mangiarti che a prenderti in team, uno si ferma a guardare incuriosito. 

E magari... magari ti vuole possedere. Non volere, possedere. 

Addomesticare, direbbe la Volpe. 

Tornando a lui... non c'è farmaco né esercizio di reframing, che gli apre la curiosità che sale quando vede una persona a suo agio, una persona che "vuole vivere". 

Perché lui non è a suo agio. E forse starebbe ore, a guardare cosa fanno, come sono, le persone che sono a loro agio, che sono nel proprio elemento, che "vogliono vivere". 

Ma non lo fa, perché lo guarderebbero come uno che non è a suo agio. 

Si sentirà emotivamente attratto da te, vedendoti a tuo agio nel tuo elemento. E quando vivrete insieme momenti di sorpresa e risata. 

Non è detto e non è nemmeno probabile che questo si traduca in sentirsi eroticamente, attratto, perché (farmaci a parte) sono antagoniste biochimicamente, come sensazioni. 

Però... se intanto tu, sei a tuo agio... e nel tuo elemento... Qualcun altro, per cui sei sì, nuova, certo che sente il richiamo "avventura". 

Qualcun altro che, si spera, non cerca sicurezze in una relazione con una donna, ma nel dominio ambientale del suo, di elemento. 

Proprio... come te. 

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