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Valy81
Inviato (modificato)

Grazie a tutti per i vostri commenti, li sto leggendo tutti con interesse.

Modificato da Valy81
Valy81
Inviato
37 minuti fa, unadonna ha scritto:

Se ci fosse un modo per non farsi la guerra a vicenda e stare bene entrambi (almeno per un po'..) ?

C'è. Ho provato.

Quale sarebbe questo metodo ?

Inviato (modificato)
38 minuti fa, Faceless ha scritto:

Non mi piacciono certi discorsi per cui la donna dovrebbe comportarsi in funzione dell'uomo. 

Nessuno ti sta chiedendo di vivere qualcosa che ti fa stare male per colmare un bisogno maschile. Non sarebbe giusto per te in primis. E in più sarebbe anche stupido visto che la tua infelicità finirebbe per avvelenare di riflesso il rapporto e anche lui.

Dici che non ti hanno inculcato nulla. Ma allora come ti spieghi che basta cambiare latitudine per trovare donne che dicono esattamente la stessa cosa, ma che vivono (l'amore e il sesso) in modo completamente diverso da te e me.
Guarda caso anche loro sono in perfetto allineamento con le loro amiche, con la loro cultura, con ciò che lì "funziona"!

(Anzi, che dovrebbe funzionare.)

Per anni ti dicono una cosa, la vedi riflessa ovunque intorno a te, e finisci per farla tua. È normale. 

Ma puoi provare ad andare oltre, a fare esperienze nuove, ad ascoltare cosa senti davvero quando la vivi -> separandolo da cosa ti hanno detto che dovresti sentire.

Intendevo questo. 

E ripeto, non va fatto per l'uomo, ma per smettere di essere guidata da qualcosa che non ti appartiene davvero e fa soffrire soprattutto te. 


 

Modificato da unadonna
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Bad_Medicine93
Inviato
3 minuti fa, TerraBruciata ha scritto:

Non è proprio così. Io non riesco ad andare a Pro perché mi manca la connessione mentale che si crea con una donna quando la conosci anche nel breve periodo. Il sesso per me non è solo un questione fisica perché se non sono preso, incuriosito a livello mentale non riesco a godere. Il mio corpo può anche reagire ad uno stimolo esterno, ma godo meno di una sega se non ho intimità più profonda con una donna. Anche la prestazione e durata del rapporto cambia... Se sono disconnesso posso venire in pochi minuti... 

Certo, è anche soggettiva come cosa.

Personalmente non ho di sti problemi.

Anche se ti confesso che ci ho lavorato molto, venivo da una LTR durata 10 anni, finita giusto un anno fa, e per me era deleterio andare a troie.

Ci ho provato, le prime volte con difficoltà, ma sono sempre riuscito a raggiungere l'orgasmo, certo, un po' d'ansia credo sia normale, ma è questione d'abitudine credo.

Ad oggi non ho nessun tipo di problema, non ho bisogno di provare trasporto per una persona per scoparla, la scopo e basta.

Ho frequentato anche dei circoli di scambisti e bordelli vari, mi hanno anche aiutato molto in questo.

Chiamami vuoto, ma ad oggi ho la nausea al solo pensiero di provare qualcosa per una donna solo per poter sborrare.

7 minuti fa, Faceless ha scritto:

Il discorso è più articolato di così. Ci sono donne che non fanno sesso per soddisfare un istinto ma per soddisfare dei bisogni emotivi. Se non la danno è perché non non va loro non se la sentono, non sono pronte. Questa cosa dei tabù esisterà ma per me è proprio un discorso molto più profondo e sottile. 

Il punto è che ognuno è libero. Io mi sento libera di fare l'amore solo se amo (leggasi, sono molto attratta e coinvolta), diversamente il mio corpo proprio non funziona fisicamente. 

Io davvero mi sento male a leggere quello che sta passando Valy da 5 anni, non riesco a leggere discorsi sulla biologia quando qua c'è una persona che soffre. 

Interessante, quindi il tuo corpo ha una specie di interruttore a prova d'emozione.

E mi piace la tua visione, è affascinante pensare che il sesso per te non sia un istinto, ma bensì una conquista spirituale.

Per quanto mi riguarda, il tuo corpo come il mio e delle altre persone, possiede una memoria primitiva, una sorta di sua intelligenza che spesso e volentieri entra in contrasto con i tuoi pensieri e dogmi.

È anche vero che esistono donne che fanno sesso solo se amano, ma non la chiamerei virtù, ma più che altro un blocco.

L'istinto sessuale non nasce mica dal sentimento, ma bensì da una risposta biologica, ormonale, visiva e tattile.

Poi la tua cultura e la tua emotività lo bloccano, lo filtrano, danno a questo istinto un'altra percezione, lo sublimano anche.

Ma non lo creano.

Quindi per me, il dire "non faccio sesso se non amo" non è libertà, è solo programmazione.

E fai bene e ti rispetto comunque se la pensi in modo diverso, o ti convince di più pensare che il sesso senza amore è vuoto o ingiusto.

Per me non è né giusto né sbagliato.

Il sesso è natura, punto.

 

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Faceless
Inviato
1 minuto fa, Bad_Medicine93 ha scritto:

Interessante, quindi il tuo corpo ha una specie di interruttore a prova d'emozione.

Sì infatti capisco benissimo Valy che non riesce più a fare sesso con questo tizio. Se lei si sente mortificata o prova qualunque altra sensazione negativa verso sé stessa e verso di lui, è normale che non abbia lo slancio di fare sesso, con queste premesse a me nemmeno si bagnerebbe (scusa la volgarità). 

Io le contesto solo il fatto che lei continui a vederlo a casa perché non è un comportamento incisivo. Ma lei non riesce a fare diversamente perché in questa situazione è debole, credo sia dipendente da lui. 

6 minuti fa, Bad_Medicine93 ha scritto:

E mi piace la tua visione, è affascinante pensare che il sesso per te non sia un istinto, ma bensì una conquista spirituale

Preciso che per me non è un istinto fisico, ma comunque c'è la fisicità. Solo che non nasce di per sé ma è scatenata da un coinvolgimento e comunque da emozioni positive. Potrei anche essere innamorata ma se non mi sento desiderata / amata / speciale* non riesco proprio fisicamente. 

* so che qui va per la maggiore dire che nessuno è speciale, ma per me non è così. Per questo mi riguarda, nessuno può sostituire una persona per cui provo dei sentimenti, e questo purtroppo vale anche se con quella persona le cose non vanno o non sono andate bene. Questo diventa poi un problema in un altro senso, ma è un altro discorso. 

13 minuti fa, Bad_Medicine93 ha scritto:

È anche vero che esistono donne che fanno sesso solo se amano, ma non la chiamerei virtù, ma più che altro un blocco.

Non è una virtù (mai detto) ma nemmeno un blocco, è un modo di essere. 

15 minuti fa, Bad_Medicine93 ha scritto:

L'istinto sessuale non nasce mica dal sentimento, ma bensì da una risposta biologica, ormonale, visiva e tattile.

Poi la tua cultura e la tua emotività lo bloccano, lo filtrano, danno a questo istinto un'altra percezione, lo sublimano anche.

Ma non lo creano.

Quindi per me, il dire "non faccio sesso se non amo" non è libertà, è solo programmazione.

Fare sesso se voglio, quando voglio, con chi voglio per me è libertà. Non accetto che nessuno mi dica quello che devo fare, nemmeno se me lo dice la natura. 

19 minuti fa, Bad_Medicine93 ha scritto:

ti convince di più pensare che il sesso senza amore è vuoto o ingiusto.

Non ho detto questo. 

Ho detto che io funziono in un certo modo, che proprio non saprei fare diversamente. 

Il fastidio nasce se qualcuno mi viene a dire che sono sbagliata, o che sono stronza se non la do. La do se mi pare, visto che è mia. E se avrò le ragnatele sarà pure un problema mio che non deve riguardare altri.

Ogni persona è un mondo a sé, va rispettata, ma non per forza bisogna condividere o addirittura starci insieme. 

Con gli anni e con i problemi sono diventata molto individualista e molto poco tollerante, io stessa non starei con uno con cui con posso condividere, quindi capisco anche il contrario. Però ovvio che io sono io e guardo principalmente me stessa. 

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Bad_Medicine93
Inviato (modificato)
22 minuti fa, Faceless ha scritto:

Sì infatti capisco benissimo Valy che non riesce più a fare sesso con questo tizio. Se lei si sente mortificata o prova qualunque altra sensazione negativa verso sé stessa e verso di lui, è normale che non abbia lo slancio di fare sesso, con queste premesse a me nemmeno si bagnerebbe (scusa la volgarità). 

Io le contesto solo il fatto che lei continui a vederlo a casa perché non è un comportamento incisivo. Ma lei non riesce a fare diversamente perché in questa situazione è debole, credo sia dipendente da lui. 

Preciso che per me non è un istinto fisico, ma comunque c'è la fisicità. Solo che non nasce di per sé ma è scatenata da un coinvolgimento e comunque da emozioni positive. Potrei anche essere innamorata ma se non mi sento desiderata / amata / speciale* non riesco proprio fisicamente. 

* so che qui va per la maggiore dire che nessuno è speciale, ma per me non è così. Per questo mi riguarda, nessuno può sostituire una persona per cui provo dei sentimenti, e questo purtroppo vale anche se con quella persona le cose non vanno o non sono andate bene. Questo diventa poi un problema in un altro senso, ma è un altro discorso. 

Non è una virtù (mai detto) ma nemmeno un blocco, è un modo di essere. 

Fare sesso se voglio, quando voglio, con chi voglio per me è libertà. Non accetto che nessuno mi dica quello che devo fare, nemmeno se me lo dice la natura. 

Non ho detto questo. 

Ho detto che io funziono in un certo modo, che proprio non saprei fare diversamente. 

Il fastidio nasce se qualcuno mi viene a dire che sono sbagliata, o che sono stronza se non la do. La do se mi pare, visto che è mia. E se avrò le ragnatele sarà pure un problema mio che non deve riguardare altri.

Ogni persona è un mondo a sé, va rispettata, ma non per forza bisogna condividere o addirittura starci insieme. 

Con gli anni e con i problemi sono diventata molto individualista e molto poco tollerante, io stessa non starei con uno con cui con posso condividere, quindi capisco anche il contrario. Però ovvio che io sono io e guardo principalmente me stessa. 

Capisco il tuo punto di vista e rispetto il fatto che tu senta di funzionare in un certo modo. Ma c’è una distinzione netta tra ciò che percepiamo soggettivamente e come funzioniamo realmente.

La necessità di sentirsi desiderate, amate, speciali, prima di sentire attrazione non è casuale: è una strategia evolutiva.

È da milioni di anni che le donne, hanno sviluppato questo meccanismo di preselezione, scelgono il partner che ritengono più investito e più affidabile, ovviamente per garantire la sopravvivenza dei propri geni.

E questo ci porta al fatto che l'emozione diventa un filtro in più attraverso cui si attiva un eventuale risposta sessuale.

E non è essere libera, è solo il modo in cui la selezione naturale ha plasmato la tua psiche.

Anche il dire "non accetto che nemmeno la natura mi dica cosa fare” è fuorviante, crediamo di essere liberi, ma in realtà, siamo già programmati.

Tornando al sesso,dici che il tuo corpo “non funziona” se non ti senti speciale?

Biologicamente, è un segnale: significa che non percepisci quel partner come vantaggioso per la riproduzione (o per il tuo valore sociale)

Poi è ovvio, il tuo corpo è tuo, nessuno può pretendere nulla. 

E qua non sto insinuando mica che tu sei sbagliata, lungi da me farlo, vedila così, non tutto ciò che ti mette in discussione è un giudizio.

A volte è solo un invito a guardare la realtà con meno filtri e più consapevolezza.

Ah, dimenticavo, riguardo alla creatrice del post, niente da dire, concordo con te.

 

 

Modificato da Bad_Medicine93
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Faceless
Inviato
7 minuti fa, Bad_Medicine93 ha scritto:

La necessità di sentirsi desiderate, amate, speciali, prima di sentire attrazione non è casuale: è una strategia evolutiva.

Sì sì senz'altro

8 minuti fa, Bad_Medicine93 ha scritto:

Biologicamente, è un segnale: significa che non percepisci quel partner come vantaggioso per la riproduzione (o per il tuo valore sociale)

Giusto, non nego nulla. Spiegavo solo come sono fatta in risposta ai discorsi su come è fatto un uomo. 

10 minuti fa, Bad_Medicine93 ha scritto:

A volte è solo un invito a guardare la realtà con meno filtri e più consapevolezza.

Non posso raccontare esattamente la situazione che sto vivendo e non riesco a spiegare bene cosa sta succedendo nella mia psiche. Ma è una lotta per la sopravvivenza estremamente difficile. Lo scrivo solo per spiegare che la realtà è diversa a seconda di chi la vive. E io sono diventata molto consapevole, più di quanto non lo sia mai stata, su me stessa. 

Aprire gli occhi e capire che sei sola, che non esiste forse una persona al mondo che può farti sentire a casa, è qualcosa di molto duro ma forse catartico. 

Noi stessi siamo tutto ciò che conta, e non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.

  • Abbraccio 1
TerraBruciata
Inviato
49 minuti fa, Bad_Medicine93 ha scritto:

Certo, è anche soggettiva come cosa.

Personalmente non ho di sti problemi.

Anche se ti confesso che ci ho lavorato molto, venivo da una LTR durata 10 anni, finita giusto un anno fa, e per me era deleterio andare a troie.

Ci ho provato, le prime volte con difficoltà, ma sono sempre riuscito a raggiungere l'orgasmo, certo, un po' d'ansia credo sia normale, ma è questione d'abitudine credo.

Ad oggi non ho nessun tipo di problema, non ho bisogno di provare trasporto per una persona per scoparla, la scopo e basta.

Ho frequentato anche dei circoli di scambisti e bordelli vari, mi hanno anche aiutato molto in questo.

Chiamami vuoto, ma ad oggi ho la nausea al solo pensiero di provare qualcosa per una donna solo per poter sborrare.

Non ti chiamerei vuoto, semplice modi diversi di vivere la sessualità. Credo nella spiritualità dell'atto nello stato più profondo non disdegno il sesso ma con una ragazza prima devo comunicare, devo flirtare, conquistare, provocare ed essere provocato. Con una escorts è una recita, consapevole che paghi un servizio con recitazione da parte sua, niente di vero o reale per me. 

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Bad_Medicine93
Inviato
20 minuti fa, Faceless ha scritto:

Aprire gli occhi e capire che sei sola, che non esiste forse una persona al mondo che può farti sentire a casa, è qualcosa di molto duro ma forse catartico. 

Per quanto fugace possa essere quell'attimo di cui parli, spero vivamente che tu possa viverlo ancora e ancora.

 

6 minuti fa, TerraBruciata ha scritto:

Non ti chiamerei vuoto, semplice modi diversi di vivere la sessualità. Credo nella spiritualità dell'atto nello stato più profondo non disdegno il sesso ma con una ragazza prima devo comunicare, devo flirtare, conquistare, provocare ed essere provocato. Con una escorts è una recita, consapevole che paghi un servizio con recitazione da parte sua, niente di vero o reale per me. 

Ne conosco molteplici come te, è giusto che sei protagonista di questa recita.

Io mi sono abituato a fare la comparsa, e al momento mi dà gioia.

  • Grazie! 1
TerraBruciata
Inviato
9 minuti fa, Bad_Medicine93 ha scritto:

Ne conosco molteplici come te, è giusto che sei protagonista di questa recita.

Perché lo definisci recita? Per me è un gioco.

Da piccolo giochi, senza pensieri, per stimolare il cervello ed apprendere, restare attivo fisicamente... 

La stessa cosa avviene da grandi, cambiano i giochi ma lo scopo è sempre lo stesso... sentirsi vivo.

È quando smetti di giocare che muori dentro. 

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