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unadonna
Inviato

Tralasciando il contesto lavorativo (-> dove invece mi riesce benissimo) nella mia vita privata non riesco più ad arrabbiarmi.

Un tempo se ad esempio subivo un torto (reale o percepito), reagivo con rabbia.
Sfogavo, e nel giro di poco stavo meglio.

Adesso invece, non mi viene più naturale.
Mi intristisco, provo pena, sgomento e tutta la gamma di emozioni possibili e immaginabili.. tranne la rabbia.

E visto che mi rimangono addosso un bel po, a occhio tutto ciò adesso mi fa soffrire di più (e dura di più).

In generale non penso affatto di essere depressa. So come si comporta una persona che lo è, so che non è il mio caso ma per sicurezza specifico. In generale mi sento bene, sono gioiosa, attiva, mi emoziono normalmente.

Ma quando capitano queste "ingiustizie".. è come se la rabbia, quella parte che una volta mi "difendeva" (?) non mi venisse più naturale.

Cioè, l'altro ieri ho finto di arrabbiarmi (follia) perché oggettivamente era la cosa "giusta" da fare, ma in realtà provavo tutt'altro.

Ho anche provato ad andare subito in palestra ma niente, le ripetizioni sono sempre quelle e i pesi pure. 

Che malattia mentale è mai questa?
È normale invecchiando? Dovrei fare qualche seduta o è una cosa che ha motivo di esistere? 

Scrivo in pubblica perché magari non sono la prima e nemmeno l'ultima a trovarsi in questa situazione, e perché è giusto farti pubblicità visto che in passato mi hai aiutata a capirmi (e ti ringrazio).

Dott.Mauro Grillini
Inviato
Il 06/08/2025 at 22:12, unadonna ha scritto:

Tralasciando il contesto lavorativo (-> dove invece mi riesce benissimo) nella mia vita privata non riesco più ad arrabbiarmi.

Un tempo se ad esempio subivo un torto (reale o percepito), reagivo con rabbia.
Sfogavo, e nel giro di poco stavo meglio.

Adesso invece, non mi viene più naturale.
Mi intristisco, provo pena, sgomento e tutta la gamma di emozioni possibili e immaginabili.. tranne la rabbia.

E visto che mi rimangono addosso un bel po, a occhio tutto ciò adesso mi fa soffrire di più (e dura di più).

In generale non penso affatto di essere depressa. So come si comporta una persona che lo è, so che non è il mio caso ma per sicurezza specifico. In generale mi sento bene, sono gioiosa, attiva, mi emoziono normalmente.

Ma quando capitano queste "ingiustizie".. è come se la rabbia, quella parte che una volta mi "difendeva" (?) non mi venisse più naturale.

Cioè, l'altro ieri ho finto di arrabbiarmi (follia) perché oggettivamente era la cosa "giusta" da fare, ma in realtà provavo tutt'altro.

Ho anche provato ad andare subito in palestra ma niente, le ripetizioni sono sempre quelle e i pesi pure. 

Che malattia mentale è mai questa?
È normale invecchiando? Dovrei fare qualche seduta o è una cosa che ha motivo di esistere? 

Scrivo in pubblica perché magari non sono la prima e nemmeno l'ultima a trovarsi in questa situazione, e perché è giusto farti pubblicità visto che in passato mi hai aiutata a capirmi (e ti ringrazio).

Cara @unadonna grazie intanto per il tuo attivismo sul forum.

 

Guarda così su due piedi mi viene difficile rispondere, penso che le istanze che porti siano meritevoli di sessioni specifiche che vadano a chiarificare questa modifica nel tuo sistema emotivo.

 

Ho trovato interessante che parli di rabbia come un’emozione che ti difende..che è in parte il ruolo naturale di questa emozione. Potrebbe capitare in alcuni casi che queste emozioni siano collegate a tutta una serie di aspettative personali sul mondo e su alcuni bisogni e desideri di fondo che abbiamo: una ripetuta invalidazione di questi elementi potrebbe essere collegata a una sorta di spegnimento della serie “che lo faccio a fare?!”.

 

Ovviamente prendi tutto ciò come indicazioni generiche..anche perché comprenderai bene che una diagnosi approfondita che dia un nome a questo disagio e si correli alla tua esperienza psicofisica fattiva risulta impossibile in questa sede specifica.

 

Un abbraccio!!

  • Mi piace! 1
  • Abbraccio 1
  • 3 settimane dopo...
Sagittair
Inviato

Quello che descrivi non ha nulla a che vedere con una malattia mentale.

io penso semplicemente che oggi, alla luce di una maggiore esperienza, tu abbia cambiato il modo di elaborare le tue emozioni in modo più funzionale.

Provo a spiegarmi, ... 

Non è che la rabbia sparisca del tutto, ma viene disinnescata e sostituita da emozioni meno esplosive come tristezza, delusione, rassegnazione, che purtroppo permangono per un lasso di tempo maggiore.

Il tuo secondo me è un meccanismo di maturazione dovuto alla stanchezza verso un certo tipo di conflitti che reputi energivori e distruttivi

  • Mi piace! 3
  • 2 settimane dopo...
gelsomino
Inviato
Il 06/08/2025 at 22:12, unadonna ha scritto:

Che malattia mentale è mai questa?

non è malattia mentale....

...è esperienza età che affina capacità di sopravvivenza....

rabbia..... magari già "narcotizzata" dal fatto che te l'aspettavi....che conosci i tuoi polli...e sai quello che potrebbero e non potrebbero fare....

la rabbia fine a se stessa ..... in fondo non è altro che un bruciare " energia nervosa"....

ti sfoghi ti "liberi" e poi non fai un cazzo ....specie se è rabbia distruttiva e non costruttiva(carburante emotivo e motivazionale).....se non svagare.... 

ti hanno solo e semplicemtne rubato TEMPO!

 

  • Mi piace! 2
  • Grazie! 1
Inviato
Il 11/09/2025 at 21:26, gelsomino ha scritto:

 

Anche la mia mente a volte fa strani collegamenti. Ti lascio questa:

 

 

  • Grazie! 1
  • 2 mesi dopo...
^'V'^
Inviato

Rimettendo allo psicoterapeuta la parte sulla relazione con te stessa, gli altri, il mondo...

Voglio farti alcune domande per capire meglio la situazione. 

Hai detto che sul lavoro ti arrabbi mentre nelle relazioni no.

Per me è importante questa distinzione perché sul lavoro ci sono obiettivi e scadenze e diritti e cose che possono essere viste come reward disattesi anche se meritati.

Questo porta frustrazione. 

Che innesca rabbia difensiva. 

Invece nelle relazioni le persone hanno aspettative irrealistiche sugli altri e si aspettano dei reward arbitrari che decidono essere meritati, ma poi crescono.

Crescendo alcune persone continuano a frustrarsi perché gli altri non seguono il copione che danno per scontato. 

Ma altre persone si rendono conto che se dicono cazzate può non farci piacere ma è normale, se dimenticano il nostro compleanno può non farci piacere ma è normale, se desiderano altre partner è normale, se riescono a farsele è già più difficile ma è normale che lo vogliano, ecc 

Ovvio che ognuna di queste cose normali può non farti gioire o puó anche rattristarti.

Ma più capisci il mondo reale e ciò che è normale, meno ti arrabbi quando fai esperienza della normalità. 

Da ragazzino una mi dice una bugia e mi arrabbio. 

Crescendo una non mi dice una bugia e mi interesso, ma se la dice non mi crea una reazione. 

Può dispiacermi, non mi fa piacere, ma non oppongo resistenza emotiva attiva a come le cose stanno.

Se non mi vanno bene mi allontano.

E ora la domanda.

Un tempo avevi parlato dello scherzo allo sposato, per far vedere alla tua amica che un uomo è uomo pure se sposato, gli avevi scritto e lui stava già organizzando il dove.

Insomma, sei abbastanza sicura di poter trovare sesso e uomini.

E allora il comportamento normale di uno non ti fa piacere ma non ti fa scattare in difesa della vita arrabbiandoti.

E la domanda è: se ti bastasse mandare un messaggio scherzo a varie aziende, perché già ti offrissero lavoro ben pagato.

Se avessi sul lavoro lo stesso potere contrattuale che come donna hai sugli uomini e le loro necessità.

Quando sul lavoro pensi di meritare un aumento per tutto quello che fai e invece nemmeno un grazie:

- ti dispiace ma non ti arrabbi e se non ti va bene lo cambi.

- ti arrabbi e scatti "in difesa" per la frustrazione? 

  • Mi piace! 1
  • Grazie! 4
Inviato
15 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

Se avessi sul lavoro lo stesso potere contrattuale

Messaggio ricevuto.

15 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

lo cambi.

Questo thread era di agosto. 

A fine settembre mi sono buttata e basta. Nei prossimi mesi vedrò se mi prende il suolo o il vento..

  • Abbraccio 1
gelsomino
Inviato
4 ore fa, unadonna ha scritto:

mi prende il suolo o il vento..

percentuali?!

senza quelle mi sembra  il salto nel vuoto ....

 

 

^'V'^
Inviato
On 12/5/2025 at 7:28 PM, unadonna said:

Messaggio ricevuto.

Era davvero una domanda, non un espediente maieutico per farti affiorare da dentro una consapevolezza che io ho perché sono figo e tu devi pendere dal mio messaggio per capire.

Sei sola contro il mondo in terra straniera, se ti va male una cosa al lavoro sei senza tetto come me.

E sei molto capace e autonoma. 

Non c'era patermalismo, "solo" spietata curiosità. 

Desiderio di esplorare possibilità.

Se era una lezione, non ero io alla cattedra. 

Ero quello che prende appunti. 

  • Abbraccio 2
Marco_drake
Inviato
Il 05/12/2025 at 19:28, unadonna ha scritto:

A fine settembre mi sono buttata e basta. Nei prossimi mesi vedrò se mi prende il suolo o il vento..

Bello, molto poetico. Risuono anch'io nelle mie circostanze con questo tuo sentire. 

Se può aiutare a rilassarsi (a me sì) ... la fine del film è sempre la stessa. 

  • Abbraccio 1

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