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Faceless
Inviato
50 minuti fa, ArmandoBis ha scritto:

Gli amidi sono catene di zuccheri.

Da questo punto di vista, tra un pane fatto con grani antichi e uno con grani moderni non c'è differenza.

I grani moderni però hanno molte più proteine e di conseguenza più glutine.

Sul glutine vi sono parecchie ombre; molte persone - che non sono celiache - lamentano infatti molti problemi col pane di oggi.

Si è quindi ipotizzato che esista una generica sensibilità al glutine.

Chi ha una sensibilità di questo tipo spesso non ce l'ha col pane fatto con il lievito madre; probabilmente gli acidi che contiene pre-digeriscono il glutine.

A quanto ho capito esisterebbe però anche un'intolleranza specifica a certi zuccheri piuttosto che ad altri.

Pensavo infatti che il mio terzo di cucchiaino di miele con la colazione del mattino fosse considerato trascurabile data l'esiguità della porzione.

Mi è stato detto di toglierlo subito, in attesa del risultato degli esami.

Ma secondo me l'amido non è così infiammatorio come e il glutine e gli zuccheri semplici. Poi magari se uno è diabetico il discorso cambia perché deve comunque stare molto attento per la glicemia. 

La celiachia è una malattia autoimmune, ma il glutine è infiammatorio anche per chi non è celiaco. Anche se una persona che sta bene non lo avverte, parliamo sempre di una proteina infiammatoria che va a contribuire all'infiammazione di basso grado (la persona non la avverte, quando la avverte e le viene diagnosticata sensibilità, siamo già oltre all'infiammazione di basso grado). 

Le farine di grani antichi contengono meno glutine e se ne uso 40 g al giorno mixate con farine naturalmente senza glutine il problema del glutine non credo si ponga (posto che comunque per molto tempo ho eliminato il glutine completamente, l'ho reintrodotto solo da poco). Monococco addirittura contiene una percentuale di glutine bassissima, il 2 o il 3%. Ed ha una buona % di proteine senza avere molto glutine. 

Il discorso del lievito madre è ancora diverso perché so che sparisce con la cottura a differenza del lievito di birra, quindi per quello forse che non dà fastidio. Ma non te lo so dire perché ancora non l'ho reintrodotto. 

Hai fatto bene a levare il miele perché mangiare miele stai mangiando zucchero in tutto e per tutto. Ma al di là degli esami. 

ArmandoBis
Inviato (modificato)
2 ore fa, Faceless ha scritto:

Sì questo è esatto, i probiotici dovrebbero essere introdotti in una fase successiva quando quelli cattivi sono già diminuiti. 

Oddio... Non conosco questi test, io ho fatto degli esami del sangue tipo la VES, la calprotectina, la PCR e non ricordo che altro, ma tutto tramite medico di base (comunque non si riscontrava nulla). Ah, anche gli esami per la tiroide sono importanti, non solo il tsh ma anche gli anticorpi. 

Secondo me non vale la pena spendere troppi soldi, infatti sono anni che vorrei fare la zonulina ma poiché mi chiedono sopra ai 150 non mi sono ancora decisa. Non farò nemmeno il test del microbiota, che molti lo consigliano, perché dicono che in base ai batteri puoi scegliere il probiotico mirato, ma sentivo dei medici sostenere che la composizione del microbiota non è fissa e che quindi è un esame che conterebbe solo per quel momento. 

Fondamentalmente la cosa più importante è la dieta, ho letto di gente che ha ottenuto miracoli, ti parlo anche di forme tumorali. E ovviamente un'integrazione mirata. 

Però appunto sarebbe importante trovare qualcuno di competente che segua nel percorso. Io sto cercando online perché non mi fido dei nutrizionisti della mia città, dopo le mie esperienze negative. 

Sono dei test che individuano i vari agenti dell'infiammazione, in modo che si possa risalire alle cause e quindi rimuoverle.

Pare che i classici esami tipo PCR e compagnia non dicano un granché; io li ho sempre passabili o addirittura buoni.

Anche l'emoglobina glicata è sostanzialmente inutile. Puoi dirigerti a grandi passi verso il diabete senza accorgertene. Ci vuole l'albumina glicata.

I nutrizionisti per di più si occupano di gente che vuole perdere peso. Come ogni specialista hanno una visione limitata.

Ci vorrebbe un esperto in medicina funzionale.

Trovarlo è un'impresa...

Modificato da ArmandoBis
gelsomino
Inviato
9 ore fa, Reddevil ha scritto:

Non sarebbe stato meglio spenderli per una mezzora con una sudamericana in appartamento?

teoria dell'investimento minchio ficale, mezzor apassa presto e dura poco, mesi di fessa "free"...ci mettono un pò di più....

ci si prova....

mesi di scopate "free" altro che 100 euri....sono migliaia di euri

satepestage
Inviato (modificato)
17 ore fa, Reddevil ha scritto:

Non sarebbe stato meglio spenderli per una mezzora con una sudamericana in appartamento?

Con 100€ a Milano e dintorni ormai ti fai una mezz' ora con una ragazza brasiliana di media bellezza, pompa coperta, baci a stampo se li concede e attitudine da stereotipo dell' impiegata delle poste. Se figa 150€ con lo stesso menù. Forse trovi qualche MILF che concede di più e/o chiede di meno ma con le giovani quello è lo standard.

Direi che non lasciare nulla d' intentato con le free è abbastanza ragionevole.

 

 

Modificato da satepestage
Correzione
ArmandoBis
Inviato (modificato)
16 ore fa, Faceless ha scritto:

Ma secondo me l'amido non è così infiammatorio come e il glutine e gli zuccheri semplici. Poi magari se uno è diabetico il discorso cambia perché deve comunque stare molto attento per la glicemia. 

La celiachia è una malattia autoimmune, ma il glutine è infiammatorio anche per chi non è celiaco. Anche se una persona che sta bene non lo avverte, parliamo sempre di una proteina infiammatoria che va a contribuire all'infiammazione di basso grado (la persona non la avverte, quando la avverte e le viene diagnosticata sensibilità, siamo già oltre all'infiammazione di basso grado). 

Le farine di grani antichi contengono meno glutine e se ne uso 40 g al giorno mixate con farine naturalmente senza glutine il problema del glutine non credo si ponga (posto che comunque per molto tempo ho eliminato il glutine completamente, l'ho reintrodotto solo da poco). Monococco addirittura contiene una percentuale di glutine bassissima, il 2 o il 3%. Ed ha una buona % di proteine senza avere molto glutine. 

Il discorso del lievito madre è ancora diverso perché so che sparisce con la cottura a differenza del lievito di birra, quindi per quello forse che non dà fastidio. Ma non te lo so dire perché ancora non l'ho reintrodotto. 

Hai fatto bene a levare il miele perché mangiare miele stai mangiando zucchero in tutto e per tutto. Ma al di là degli esami. 

 

16 ore fa, Faceless ha scritto:

Ma secondo me l'amido non è così infiammatorio come e il glutine e gli zuccheri semplici. Poi magari se uno è diabetico il discorso cambia perché deve comunque stare molto attento per la glicemia. 

La celiachia è una malattia autoimmune, ma il glutine è infiammatorio anche per chi non è celiaco. Anche se una persona che sta bene non lo avverte, parliamo sempre di una proteina infiammatoria che va a contribuire all'infiammazione di basso grado (la persona non la avverte, quando la avverte e le viene diagnosticata sensibilità, siamo già oltre all'infiammazione di basso grado). 

Le farine di grani antichi contengono meno glutine e se ne uso 40 g al giorno mixate con farine naturalmente senza glutine il problema del glutine non credo si ponga (posto che comunque per molto tempo ho eliminato il glutine completamente, l'ho reintrodotto solo da poco). Monococco addirittura contiene una percentuale di glutine bassissima, il 2 o il 3%. Ed ha una buona % di proteine senza avere molto glutine. 

Il discorso del lievito madre è ancora diverso perché so che sparisce con la cottura a differenza del lievito di birra, quindi per quello forse che non dà fastidio. Ma non te lo so dire perché ancora non l'ho reintrodotto. 

Hai fatto bene a levare il miele perché mangiare miele stai mangiando zucchero in tutto e per tutto. Ma al di là degli esami. 

Il lievito madre non sparisce con la cottura.

Semplicemente i lieviti e i batteri di cui è costituito muoiono con il calore, esattamente come il lievito di birra usato per il pane comune.

La differenza è che il lievito di birra è fatto di lieviti tutti uguali, mentre i lieviti e i batteri lattici del lievito madre sono di differenti ceppi.

Le persone molto sensibili sentono il gusto del lievito di birra nel pane cotto e in genere non piace granché.

I canali attraverso i quali il pane ha un effetto infiammatorio sarebbero:

- il contenuto elevato di carboidrati velocemente assimilabili, che se in quantità causano il picco glicemico;

- la presenza di glutine, che di per sé sembra scatenare una reazione infiammatoria.

Il pane con il lievito madre esercita queste due azioni in grado minore.

Infatti ha un indice glicemico più basso, intorno a 50.

Quanto al glutine, pare sia parzialmente "digerito" dagli acidi prodotti dai batteri lattici durante la lievitazione.

Modificato da ArmandoBis
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Ronin93
Inviato
3 ore fa, satepestage ha scritto:

Con 100€ a Milano e dintorni ormai ti fai una mezz' ora con una ragazza brasiliana di media bellezza, pompa coperta, baci a stampo se li concede e attitudine da stereotipo dell' impiegata delle poste. Se figa 150€ con lo stesso menù. Forse trovi qualche MILF che concede di più e/o chiede di meno ma con le giovani quello è lo standard.

Direi che non lasciare nulla d' intentato con le free è abbastanza ragionevole.

 

 

Sicuramente non invogliante, io sono per il top di gamma, i soldi non sono un problema, non si risparmia sulla qualità 

Faceless
Inviato
22 ore fa, ArmandoBis ha scritto:

Sono dei test che individuano i vari agenti dell'infiammazione, in modo che si possa risalire alle cause e quindi rimuoverle.

Ma sono test genetici? 

22 ore fa, ArmandoBis ha scritto:

Ci vorrebbe un esperto in medicina funzionale.

Trovarlo è un'impresa...

Digitando su YouTube "medicina funzionale" saltano fuori dei video dove parlano medici. Mi sono salvata il video del canale di Macrolibrarsi per guardarlo con calma (dura 40 minuti). Sto vedendo che questo medico ha fatto vari webinar, pian piano me li guarderò. Tuttavia credo che un percorso sia molto costoso e non per tutti sostenibile. 

Faceless
Inviato
8 ore fa, ArmandoBis ha scritto:

Semplicemente i lieviti e i batteri di cui è costituito muoiono con il calore, esattamente come il lievito di birra usato per il pane comune.

Sì intendevo muore. Credevo invece che per il lievito di birra non fosse così. 

 

ArmandoBis
Inviato
18 ore fa, Faceless ha scritto:

Sì intendevo muore. Credevo invece che per il lievito di birra non fosse così. 

 

 

18 ore fa, Faceless ha scritto:

Sì intendevo muore. Credevo invece che per il lievito di birra non fosse così. 

 

Ci sono anche test genici.

Però ormai si è visto che raramente avere un determinato gene si traduce in quella specifica malattia.

In genere indica una probabilità maggiore.

Saperlo può essere utile per prendere le adeguate contromisure prima di ammalarsi.

Comunque ho fatto questo test che non è a buon mercato, ho speso 290 euro. Però non è una cifra così fuori dal mondo. Quando il medico di base ci prescrive un esame del sangue in genere il costo è intorno agli 80 euro.

Riguardo agli esperti di medicina funzionale io ne avevo trovato uno in Veneto, mi pare a Treviso (io sono di Milano...) ma era occupato per i prossimi tre mesi.

Allora ho ripiegato per una medichessa di Milano, gastroenterologa. Però non ne sapeva granché.

C'è una marea di patologie tipiche di questi anni, basti pensare all'esplosione delle malattie autoimmuni.

Però ci sono anche molti medici che millantano di saper metterci le mani quando secondo me non ne sanno proprio un cazzo.

Faceless
Inviato
23 ore fa, ArmandoBis ha scritto:

Ci sono anche test genici.

Però ormai si è visto che raramente avere un determinato gene si traduce in quella specifica malattia.

In genere indica una probabilità maggiore.

Saperlo può essere utile per prendere le adeguate contromisure prima di ammalarsi.

Sì, è vero che avere un determinato gene non garantisce il manifestarsi del problema ad esso legato, però suppongo che se il soggetto presenta una serie di sintomi, allora il test può essere utile per inquadrare meglio il problema e conseguentemente trattarlo. 

Il 25/11/2025 at 23:15, ArmandoBis ha scritto:

Sono dei test che individuano i vari agenti dell'infiammazione, in modo che si possa risalire alle cause e quindi rimuoverle.

Ma in effetti questi mi sembrano molto utili. Ti posso chiedere il nome del test e se si può comprare online (e magari detrarre)? 

23 ore fa, ArmandoBis ha scritto:

Comunque ho fatto questo test che non è a buon mercato, ho speso 290 euro. Però non è una cifra così fuori dal mondo. Quando il medico di base ci prescrive un esame del sangue in genere il costo è intorno agli 80 euro.

No beh non è una cifra fuori dal mondo, però è comunque una cifra importante, specialmente se la si somma a tutte le altre spese sostenute tra gli altri esami e le altre visite specialistiche. Parlo per me, ma essendo da molti anni in questa situazione, la ricerca di una soluzione mi è costata già parecchio, considerando che ancora questa soluzione non si è trovata (ma non si è nemmeno capito che cosa io abbia veramente). 

23 ore fa, ArmandoBis ha scritto:

Riguardo agli esperti di medicina funzionale io ne avevo trovato uno in Veneto, mi pare a Treviso (io sono di Milano...) ma era occupato per i prossimi tre mesi.

Allora ho ripiegato per una medichessa di Milano, gastroenterologa. Però non ne sapeva granché.

C'è una marea di patologie tipiche di questi anni, basti pensare all'esplosione delle malattie autoimmuni.

Però ci sono anche molti medici che millantano di saper metterci le mani quando secondo me non ne sanno proprio un cazzo.

Vorrei tanto contattare qualcuno, ma dopo le precedenti esperienze sono molto diffidente e d'altra parte se non mi decido rimango ferma dove sono. Purtroppo mi rendo conto che solo con la dieta più di tanto non riesco a risolvere. 

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