Vai al contenuto

Messaggi raccomandati

Missis8
Inviato
1 ora fa, Tony Montana ha scritto:

Ti fornisco due riposte. Una dal taglio femminile ed una con taglio più maschile. Velluto e cuoio.


Risposta Velluto

 

  Nascondi Contenuti

Quello che descrivi non è solo stanchezza: è il punto in cui una relazione smette di crescere e comincia a ripetersi.

Tu sei una persona orientata al movimento, alla scoperta, alla costruzione. Lui, da come lo racconti, tende invece alla conservazione, all’adattamento passivo. Non è un difetto, ma una differenza strutturale di temperamento e motivazione: tu cerchi espansione, lui cerca equilibrio.

Nei primi anni queste differenze si compensano: chi ha più spinta trascina, chi ha più cautela stabilizza. Ma con il tempo, se non c’è una volontà reale di crescere da entrambe le parti, la dinamica collassa. Uno sente di investire sempre di più, l’altro si abitua a essere trasportato.

Tu hai già fatto il tuo lavoro: hai parlato, hai provato a stimolarlo, hai aspettato. Ora non sei confusa: sei svuotata. E quel vuoto è il segnale più chiaro che l’energia tra voi non circola più.

Lasciare non significa rinnegare la storia, ma riconoscere che la direzione non è più comune.

La paura di restare soli è normale, ma meno pericolosa della rassegnazione.
Perché la rassegnazione, col tempo, ti toglie forza, desiderio e lucidità.

Non chiederti se lo ami ancora. Chiediti se, accanto a lui, ti senti ancora viva, curiosa, in cammino.

Se la risposta è no, la scelta è già scritta. Devi solo trovare il coraggio di leggerla.


Risposta Cuoio

  Nascondi Contenuti

Il problema è l'inerzia, non l'amore.

Non è un difetto morale, è una differenza di temperamento, di drive. Tu sei guidata da curiosità e progettualità, lui da comfort e abitudine. Tu sei probabilmente una explorer-negotiator, mentre lui un builder-director.

Fate il test: https://theanatomyoflove.com/relationship-quizzes/helen-fishers-personality-test/

Queste differenze sono strutturali e non si risolvono "parlando": si manifestano nel comportamento, giorno dopo giorno. Avete bisogni differenti. E tu l’hai già osservato. Tre anni sono più che sufficienti per capire se una persona ha fame di vita o preferisce restare ferma.

Quando dici "sento un grande vuoto", quello è il segnale.

Lui parla di indipendenza ma non la agisce. Le sue parole non hanno forza operativa. Non è immaturità, è assenza di volontà.

Restare in questa situazione significa scegliere la stabilità contro la vitalità.

Non serve drammatizzare né cercare scuse. Leggi la realtà per quello che è: due persone che non camminano (più?) nella stessa direzione.

Quando la visione e i drive divergono, restare insieme diventa manutenzione del passato.
Vuoi manutenzione o futuro?

Non aspettare il coraggio. Agisci con lucidità.
Il coraggio arriva dopo.

 

Grazie per la tua risposta. Sento di voler futuro e respirare qualcosa di nuovo allo stesso tempo è  come se io e lui ci fossi costruiti una bolla e vivessimo lì dentro. Rapporti con gli altri limitati al minimo, un ottima intimità, ma una volta uscita da quella bolla mi rendo conto che fuori il mondo è diverso.

Sento un senso di colpa a lasciar andare, anche pensando a quello che è stato l'investimento e le speranze nutritite

 

  • Abbraccio 1
Marco73
Inviato
4 ore fa, Missis8 ha scritto:

Grazie per la tua risposta. Sento di voler futuro e respirare qualcosa di nuovo allo stesso tempo è  come se io e lui ci fossi costruiti una bolla e vivessimo lì dentro. Rapporti con gli altri limitati al minimo, un ottima intimità, ma una volta uscita da quella bolla mi rendo conto che fuori il mondo è diverso.

Sento un senso di colpa a lasciar andare, anche pensando a quello che è stato l'investimento e le speranze nutritite

 

Sarò molto rude ma è quello che penso considerato che ho un'età avanzata ed avendo avuto modo di conoscere il genere femminile...Ti sei stancata, centrano poco tutte le cause che hai scritto , con lui non Ti bagni più e non ti dà emozioni e cerchi altro.

Lascialo con dignità e rispetto , non fare come la maggior parte che prima di lasciare si trovano un'altro ramo e poi per non sentirsi in colpa si inventano scuse idiote per uscirne pulite.

  • Mi piace! 1
  • Cuore Nero 1
AjejeBrazof123
Inviato (modificato)
12 ore fa, Missis8 ha scritto:

Sento un senso di colpa a lasciar andare, anche pensando a quello che è stato l'investimento e le speranze nutritite

Lasciar andare richiede coraggio. 

Capisco benissimo come ci si sente, ci sono passato anche io nonostante la situazione fosse diversa, ma avevo intuito anche io a livello di pancia che lei non sarebbe stata la madre dei miei figli. E non razionalmente, perché so per certo che sarebbe stata un'ottima madre intelligente ed amorevole. Ma proprio a livello di pancia, di istinto.

Il fatto che a 29 e 34 anni non siate ancora usciti di casa, un po' mi fa' rabbrividire, ma sicuramente avrete le vostre motivazioni. 

All'epoca io lasciai andare proprio perché io volevo uscire di casa, ma da solo ed essere indipendente. Lei puntava alla convivenza.

Qui invece mi sembra di capire che non ci sia nemmeno un progetto all'orizzonte.

Secondo me devi capire bene cosa senti tu di pancia. In ogni caso io gliene parlerei e cercherei di capire se c'è margine e voglia di ricostruire e ripartire insieme, oppure se è giunto il capolinea della vostra storia. 

Modificato da AjejeBrazof123
  • Mi piace! 1
Missis8
Inviato
15 ore fa, AjejeBrazof123 ha scritto:

Lasciar andare richiede coraggio. 

Capisco benissimo come ci si sente, ci sono passato anche io nonostante la situazione fosse diversa, ma avevo intuito anche io a livello di pancia che lei non sarebbe stata la madre dei miei figli. E non razionalmente, perché so per certo che sarebbe stata un'ottima madre intelligente ed amorevole. Ma proprio a livello di pancia, di istinto.

Il fatto che a 29 e 34 anni non siate ancora usciti di casa, un po' mi fa' rabbrividire, ma sicuramente avrete le vostre motivazioni. 

All'epoca io lasciai andare proprio perché io volevo uscire di casa, ma da solo ed essere indipendente. Lei puntava alla convivenza.

Qui invece mi sembra di capire che non ci sia nemmeno un progetto all'orizzonte.

Secondo me devi capire bene cosa senti tu di pancia. In ogni caso io gliene parlerei e cercherei di capire se c'è margine e voglia di ricostruire e ripartire insieme, oppure se è giunto il capolinea della vostra storia. 

Ne abbiamo parlato e io gli ho chiesto una pausa, lui è rimasto inerme perché non se lo aspettava.

Gli ho detto che ho bisogno di stare sola per un periodo per capire cosa provo e cosa voglio per il mio futuro, lui mi ha detto che stare da sola non ha senso, possiamo ripartire insieme perchè vede un futuro con me. In quel momento non sono riuscita a ripondere mi sentivo male sia all'idea di ripartire da sola sia a ricominciare di nuovo insieme.

Come sto oggi? Malissimo, non riesco a fare nulla se non a piangere. Sto male per lui perché so di avergli dato una sofferenza e sto male per me perché non so questo è quello che voglio

Batman33
Inviato

Posto che i motivi per cui tu volessi lasciarlo sono - per me - condivisibili...

48 minuti fa, Missis8 ha scritto:

Gli ho detto che ho bisogno di stare sola per un periodo per capire cosa provo e cosa voglio per il mio futuro

Ogni volta che leggo queste parole stereotipate e vuote crepo un po' dentro, mi irritano.

Sei stata poco trasparente.

Ora dall'altra parte ci sarà una persona ferita, sì, e che non ha probabilmente nemmeno capito cosa intendessi.

Per quanto potesse essere tosta dovevi essere onesta con lui e dirgli letteralmente le stesse cose di cui ti sei lamentata qui sopra.

Se non per la relazione, per rispetto nei suoi e tuoi confronti. 

Banalmente, per sparare questi stupidissimi cliché - tipo non sei tu, sono io, non so quello che voglio, devo ritrovare me stessa... - non ti serviva chiedere alcun consiglio, perché sono cose talmente banali e prive di significato che, come ti hanno detto, tutte le donne le usano.

Un abbraccio al nostro amico in one-itis.

  • Mi piace! 1
  • Grazie! 1
Quintessenza
Inviato (modificato)
3 ore fa, Missis8 ha scritto:

ho bisogno di stare sola per un periodo per capire cosa provo

MDnB3lA.jpeg

Modificato da Quintessenza
  • Mi piace! 1
  • Haha 2
Faceless
Inviato

È chiaro che stai male per il tuo attaccamento e per il senso di colpa, ma non perché lo ami. Se lo amassi non avresti mai preso in considerazione l'idea di lasciarlo e se fosse solo un problema del suo non darsi una mossa nel fare famiglia, magari gli avresti dato un ultimatum. Ma chiedergli una pausa, chiedergli di rimanere in sospeso finché tu non prendi una decisione, non mi sembra giusto. 

  • Mi piace! 1
Inviato
5 ore fa, Missis8 ha scritto:

quello che voglio

Sei stata coraggiosa! E non è poco.

Diffida da chi finge di avere sempre le idee chiare. Le risposte si trovano man mano, vivendo.

Il senso di colpa è naturale, ma non si può restare per paura o inerzia..

Adesso sfogati e prenditi cura di te. Piu avanti avrai tempo per capire e ricalibrare. 🫂

  • Grazie! 1
Faceless
Inviato
45 minuti fa, unadonna ha scritto:

Le risposte si trovano man mano, vivendo.

Sì ma non può tenere una persona sospesa intanto che lei trova le risposte. Il senso di colpa uno ce l'ha quando sa che sta facendo del male a qualcuno, se si agisce giustamente il senso di colpa non si ha. Semplicemente è difficile essere giusti perché significherebbe agire contro i propri interessi. Nello specifico lei ha paura che se poi sente la mancanza di lui e si pente, se lui non la aspetta potrebbe perdere tutto ciò che ha costruito finora. 

Inviato
5 minuti fa, Faceless ha scritto:

Sì ma non può tenere una persona sospesa intanto che lei trova le risposte.

In sospeso di che? Lei è stata sincera nel dire che non sa che cazzo vuole, e lui è ovviamente liberissimo di re-agire come meglio crede, non l'ha mica rinchiuso in cantina. 

7 minuti fa, Faceless ha scritto:

Il senso di colpa uno ce l'ha quando sa che sta facendo del male a qualcuno, se si agisce giustamente il senso di colpa non si ha.

Questa -giuro- non l'ho capita. Cosa sarebbe "l'agire giustamente"? Giusto per chi?

A mio avviso è sempre giusto lasciare quando non si è sicuri di volere un futuro con quella persona. Poi ci si ritrova, o magari no, ma intanto si gioca a carte scoperte. Mi pare il minimo. 

12 minuti fa, Faceless ha scritto:

lei ha paura che se poi sente la mancanza di lui e si pente, se lui non la aspetta potrebbe perdere tutto ciò che ha costruito finora. 

Vero. Ed è umano. Infatti le ho fatto i complimenti perché è stata onesta e coraggiosa. 

  • Grazie! 1

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazioni importanti

Il nostro sito usa dei cookie 🍪 per aiutarti a migliorare la tua esperienza di navigazione. Puoi modificare le impostazioni dei cookie, altrimenti puoi accettarli cliccando su "ACCETTA".