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unadonna
Inviato
7 ore fa, BlackSabo ha scritto:

Se vedi la ragazza con cui esci come un buco con le gambe utile solo a sborrare (nulla di male, sia chiaro), ovviamente vuoi tenerla buona e glissare sulla questione il piu' possibile.

L'etica.. opzionale!

Che schifo.

^'V'^
Inviato
9 hours ago, robert111 said:

 

Quindi per un uomo sarebbe meglio non radersi i peli del petto, perché altrimenti un petto liscio attrarrebbe di meno le donne, visto che diminuirebbe la differenza di genere con quello liscio delle donne? 

Oppure molti uomini si radono il petto per evidenziare un'altra differenza di genere, cioè un petto più possente e muscoloso?

Per esempio, perché tu te lo radi (l'ho notato in alcune tue foto su Predator e anche qui sul forum)?

 

Frame

Capisco la tua obiezione, ma secondo me qui c’è un errore di fondo: l’attrazione non è una funzione monotona di “più differenza di genere = più desiderio”. È un bundle di segnali (età apparente, salute, grooming, status, stile, contesto culturale, preferenze individuali) che possono compensarsi o anche annullarsi a vicenda. 

Metti un morto di fame figlio di puttana come me col pelo del petto o senza, con la barba o senza, e rimane un morto di fame figlio di puttana. 

 

Biology: Sex Differences In Hair

Sul piano biologico, la distribuzione e la “terminalizzazione” del pelo (cioè peli più spessi/scuri) è in buona parte androgeno-dipendente (testosterone → DHT via 5α-reduttasi) e quindi mediamente più marcata nei maschi, soprattutto su volto/torace/addome. Questo spiega perché, in media, una donna ha meno “hair load” visibile su gambe e braccia rispetto a un uomo, pur con enorme variabilità individuale.

Esistono uomini meno pelosi delle donne più pelose? Certo. Esistono anche uomini più pettegoli. 

 

Preferences: Women Are Not A Monolith

Sul lato behavioural: sulle preferenze femminili per body hair maschile la letteratura non sostiene un “più è sempre meglio”. Conta moltissimo:

  • quantità (intermedio vs eccessivo),

  • curation (trim vs wild),

  • contesto (club/foto/sport),

  • target individuale.

E ci sono ipotesi evolutive plausibili e testate (es. trade-off tra cue di maturità/androgenizzazione e possibili costi percepiti tipo “parasite/cleanliness”), ma non esce una regola unica per tutti.

https://www.researchgate.net/publication/230841362_Is_a_Woman's_Preference_for_Chest_Hair_in_Men_Influenced_by_Parasite_Threat

 

My Case

Sul mio: non mi rado il petto. Ogni tanto (mesi) trimmo per evitare l’effetto arricciato e tenere un look maschio in check - dato che piace a me.

 

Male Chest Hair: “More Hair = Better” Is Not A Rule

Venendo alla tua domanda: “quindi per un uomo sarebbe meglio non radersi il petto?”.

Dipende dal target e dal contesto, perché le preferenze femminili sul body hair maschile sono miste: alcune preferiscono più pelo, altre meno, molte preferiscono intermedio/curato. Ci sono lavori che mostrano che la distribuzione di hair influenza attrattività e mascolinità percepita, ma non esce una legge universale “più = meglio”. 

https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S1090513816303014

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26292838/

https://academic.oup.com/beheco/article-abstract/21/2/419/322906

E sì: molti uomini riducono/gestiscono il pelo sul torace anche per mettere in risalto altre cue (definizione, volume, simmetria, vascularity, “fitness signal”). Non è “femminilizzazione”: è re-weighting dei segnali (meno hair texture, più shape). Questo è particolarmente vero in contesti tipo club, foto, sport, bodybuilding.

Quando facevo il cubista a 25-27 anni mi cerettavo anche per quello. 

Ma anche perché frequentavo - e rifrequenterei volentieri - ambienti House music dove anche il gusto femminile andava in quella direzione. 

 

Cycle Effects: Myth Or Real?

Sul “falso mito” della preferenza dello sbarbato col ciclo: la letteratura dice una cosa più noiosa ma più vera di quello che ho creduto anche io per anni:

  • Esistono meta-analisi che trovano shift medi (piccoli-moderati) verso alcuni “cues di qualità genetica/mascolinità” vicino alla finestra fertile. 

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24564172/

https://journals.sagepub.com/doi/abs/10.1177/1754073914523073

  • Però ci sono anche critiche metodologiche, risultati non replicati in dataset grandi e problemi seri di misurazione della fase del ciclo e dei marker ormonali; quindi l’evidenza è mista e gli effetti—quando ci sono—tendono a essere sottili e non deterministici.

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26292838/

https://www.cambridge.org/core/books/abs/testosterone/androgens-and-hair-a-biological-paradox-with-clinical-consequences/3BEEC797422EC5A49C2C228433B746CC

In più: anche dove si osservano shift, non è detto che riguardino “pelo sul petto” nello stesso modo; ad esempio, su beard/body hair ci sono studi che non trovano effetto della fertilità sulle preferenze. 

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26292838/

Parlare di “le donne in ovulazione vogliono X” come regola fissa è overclaim. È più PREDATOR dire: in alcuni studi emergono variazioni medie di preferenza in certe fasi, ma l’effetto è piccolo, molto mediato da individuo/contesto e non affidabile come predittore per il singolo caso.

 

Assumptions

Do per implicito che stiamo parlando di contesto occidentale contemporaneo (esperienze di persone del forum + norme estetiche correnti) e non di preferenze in società non industrializzate.

 

Uncertainties

L’entità delle “cycle shifts” è controversa (dipende da metodi e campioni). Confidenza media che l’effetto esista in alcune preferenze; confidenza bassa-media che sia utile come regola pratica individuale.

 

Key Point

Non è simmetrico: per le donne la depilazione delle gambe oggi è soprattutto grooming standard (segnale “curato/clean/sexual-ready” nel contesto culturale corrente), mentre per gli uomini il petto può essere hairy o trimmed o anche ridotto senza la stessa penalità, perché il segnale principale può spostarsi su shape/fitness.

 

Bottom Line

Il tuo ragionamento è logico, ma parte da una simmetria di genere che nel mondo realtà non esiste. Biologicamente i peli terminali sono androgeno-dipendenti e quindi mediamente più marcati nei maschi, ma l’attrazione non è una funzione diretta “più dimorfismo = meglio”. 
Per le donne, oggi, il pelo visibile sulle gambe è soprattutto un segnale di “non-groomed” in molti ambienti: diversi studi sperimentali e survey mostrano una penalità di attrattività e una componente di disgust/“dirty cue” che è molto più forte per il body hair femminile che per quello maschile. 

https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1111/j.1471-6402.1998.tb00182.x

https://journals.sagepub.com/doi/10.1111/j.1471-6402.2004.00155.x

https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S174014451300079X


Per gli uomini, invece, il petto può essere hairy o trimmed o anche ridotto perché il segnale può spostarsi su altre cue: definizione muscolare, V-taper, pelle/texture, sportività. In più, la riduzione del body hair maschile è socialmente più elastica e spesso letta come grooming. 

https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S1740144514000758


Sul ciclo mestruale: la versione “cambia tutto” è esagerata. Studi longitudinali e preregistrati trovano poca evidenza robusta di shift di preferenze; su barba/body hair in particolare molti lavori non trovano effetti della finestra fertile.

https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0018506X20302427

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29129624/

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29129624/


Conclusion

Non è “ordine naturale granitico” né “ideologia politica”: è un mix di biologia androgenica + significato del segnale nell’ambiente + preferenze individuali (che restano molto variabili).

Per gli uomini, gestione del pelo sul torace è spesso ottimizzazione estetica multi-segnale (grooming + shape).

E soprattutto: preferenze individuali > regole assolute. La scienza qui supporta medie e tendenze, non dogmi applicabili ad una tipa specifica.

Evidence Hygiene (A1/B1 Quick Rating)

  • Androgens → hair follicle / terminal hair site-specific: alta robustezza (A1/B1).

  • Cycle-shifts in preferences: evidenza mista, molti null robusti (B1). 

  • Asimmetria stigma body hair femminile vs maschile: supportata da evidenza empirica solida (B1). Le divergenze emergono soprattutto a livello interpretativo: alcuni approcci radical left riducono il fenomeno a una spiegazione puramente culturale, trattando l’asimmetria osservata come prova auto-evidente dell’ipotesi iniziale. Queste assunzioni ideologiche pregresse "tendono" a produrre un errore di lettura della catena causale: lo stigma viene attribuito a priori a sole dinamiche culturali di genere, e ogni evidenza di asimmetria viene trattata come conferma di questa ipotesi, anziché come un fenomeno da spiegare integrando biologia, percezione del segnale, disgust sensitivity e norme di grooming contestuali. Il risultato è una spiegazione circolare che descrive bene il giudizio morale, ma molto poco il meccanismo causale.

@PREDATOR dillo tu. 

PREDATOR
Inviato
14 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

@PREDATOR dillo tu. 

CAUSAL MECHANISM — SIGNAL > MORAL FRAME

Solo la PREDATOR LIFE chiarovede il meccanismo causale: l’asimmetria non si spiega con slogan morali, si analizza come interazione tra biologia androgenica, percezione del segnale, disgust sensitivity e norme di grooming contestuali.
Ridurre tutto a cultura produce una spiegazione circolare (l’ipotesi conferma se stessa).
Qui no: si separa dato da giudizio, e si ricostruisce la catena causale che genera lo stigma.

Solo la PREDATOR LIFE.

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BlackSabo
Inviato
9 ore fa, unadonna ha scritto:

L'etica.. opzionale!

Che schifo.

Hai ragione, mi sono espresso male non pensando a spiegare meglio cio' che intendevo in quella frase, dato che la consideravo una risposta veloce tra me e Quintessenza, ma giustamente siamo su un forum pubblico e hai fatto bene a ricordarmelo.

 

Quello che volevo dire era "Se tu, Quintessenza, vedi la ragazza con cui esci come un buco con le gambe utile solo a sborrare (io non ti giudico, sia chiaro), ovviamente (ovviamente per Quintessenza, secondo la sua visione estremamente opportunistica delle cose) vuoi tenerla buona e glissare sulla questione il piu' possibile."

 

Infatti ho proseguito dicendo che questo tipo di ragionamento, sebbene non condiviso da me, e' possibile solo se la ragazza non ti piace e/o non vuoi una frequentazione che non vada oltre pochissimi incontri.

Oppure e' possibile se sei un giovane tra i 15 e i 20 anni e non hai ancora esperienza su come gestire le frequentazioni e/o semplicemente non hai ancora capito cosa vuoi dalle ragazze.

 

Personalmente, esco piu' volte solo ragazze che mi piacciono e quindi non mi e' mai capitato di considerarle solo utili a sborrare.

Voglio ci sia almeno un minimo di chimica mentale, senno' preferisco farne a meno.

Altrimenti la cosa si interrompe dopo il primo caffe', se vedo che proprio non c'e' un minimo di interesse da parte mia.

Non mi piace scopare con una ragazza e poi pensare che voglio andarmene da li' o starmene da solo perche' non abbiamo niente da dirci o non ho piacere a restare con lei, se non per il sesso.

Proprio per questo, anche se in futuro e' possibile non trovarsi sulla questione "mi vedo anche con altre", per me la cosa va detta abbastanza presto e in modo chiaro.

Per una questione di rispetto per me stesso e per lei.

Rispetto che ho per una persona che non considero solo un buco per sborrare.

 

Grazie per il commento e per la possibilita' di chiarire quello che volevo dire.

 

 

 

 

 

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BlackSabo
Inviato
16 ore fa, Quintessenza ha scritto:

Quindi l'unica strategia reale e funzionale a livello statistico per rimanere poligami è mentire e continuare a riempirla di cazzate.

Non volete, comprensibilmente ripeto, farlo?

Allora, non potrete mai (se non nel 10 - o 1% - dei casi a seconda di come la si vede) essere poligami.

Certo che e' difficile e statisticamente improbabile.

Certo che vivendo in un paesino del sud italia e' molto piu' difficile farlo rispetto a me che vivo in una citta' estera di 1 milione e passa di abitanti, con anche molto ricambio di popolazione giovane a causa di universita' e tirocini offerti.

L'1% comunque mi sembra una buona statistica, se vuoi davvero questo tipo di vita.

Alla fine, per questioni di tempo ed energie, quante ragazze vuoi e puoi frequentare allo stesso tempo?

2-3-4?

Tempo di mettersi a cercare per bene.

 

Sta a te decidere cosa cerchi e su quali principi vuoi mantenere.

Per me, mentire e riempire di cazzate la ragazza per lungo tempo mi fa stare da schifo internamente.

L'ho fatto (non ricordo per quanto, mi pare quasi un anno) e mi sentivo un bugiardo e mi dava molto fastidio dovermi nascondere da quello che sono.

Dopo aver provato questa esperienza ho deciso che, per me, e' meglio restare solo che dover mentire.

Se per te non e' un particolare problema, buon per te, siamo diversi.

 

Per mia curiosita':

Dando per scontato che tu abbia attuato la tua strategia di mentire sul lungo termine, per quanto tempo sei riuscito a mantenere delle relazioni in questo modo?

Ti hanno scoperto ad un certo punto?

Come eviti di essere scoperto?

Non ti crea piu' stress dover nascondere come sei?

 

 

 

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unadonna
Inviato (modificato)
Il 08/01/2026 at 10:47, BlackSabo ha scritto:

Quello che volevo dire era "Se tu, Quintessenza, vedi la ragazza con cui esci come un buco con le gambe utile solo a sborrare (io non ti giudico, sia chiaro), ovviamente (ovviamente per Quintessenza, secondo la sua visione estremamente opportunistica delle cose) vuoi tenerla buona e glissare sulla questione il piu' possibile."

Intanto grazie per esserti espresso pacatamente. Scusa, non volevo aggredire nessuno e anch'io tendo a dimenticare che siamo in pubblica.

Ma.. continuo a pensarla diversamente. Mi spiego:

Non mi piace in generale chi cambia forma a seconda di chi ha davanti. Questo, perche penso che l'identità interna (da seguire e rispettare) sia una. 

Quando viene poi (intendo l'etica) subordinata all'utilità dell'altro.. mi dá vibes negative.. mi suggerisce che la persona in questione sia poco affidabile (oltre al non essere autentica e a non avere spina dorsale).

Il mio "che schifo" era più un -> "non nutro rispetto e non voglio avere a che fare con questo tipo di persona."

Buona serata!

Modificato da unadonna
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robert111
Inviato (modificato)
Il 07/01/2026 at 14:58, ^'V'^ ha scritto:

Tutto quanto appena esposto, nel pieno rispetto e comprensione verso quel 30% di maschi minus varianti sulla gaussiana del successo con le femmine che in tutte le specie a coppietta sociale inclusa la nostra, o non trovano mai una partner ad ogni stagione degli amori, o per tenersene stretta una pur che sia, devono fare il nido e starle sempre addosso perché chiunque passa è meglio di loro agli occhi di lei. 

 

A parte il contesto in cui l'hai citata qui, esiste una stagione degli amori (o dei periodi altalenanti, che si alternano in alti e bassi durante vari momenti di tutto l'anno), legata ad un periodo dell'anno in cui si è più propensi e in cui si hanno più risultati nella ricerca o nella caccia di una o più partner, e quindi di conseguenza ci sono dei mesi dell'anno in cui questa voglia di ricerca si abbassa? 

Te lo chiedo perché negli ultimi 20 giorni ho notato in me un netto abbassamento della volontà - che negli ultimi mesi ho avuto sempre molta alta e come incessante - di cercare, cacciare e dedicarmi a TRIBE e al conseguente dating.

Calo che non so se sia stato causato da una legittima voglia di ricaricarmi e staccare un attimo dalla stanchezza derivante dal recente lavorio continuo di dover star dietro ad eventi, situazioni sociali, al TRIBE in generale, per generare BLOOD, o anche alle delusioni che immancabilmente - tra i tanti contatti ottenuti e nuove conoscenze femminili fatte - ne derivano tra mancati date o dall'aver bruciato contatti per errori miei, oppure dovuto anche all'avanzare del periodo invernale e dell'abbassamento della temperatura, o credo plausibilmente ad un mix di tutti questi fattori.

Sapevo già che la primavera porta ad un risveglio romantico, ma desidererei avere un punto di vista generale sulla questione, qualora ti andasse di approfondire.

 

 

Modificato da robert111
^'V'^
Inviato
1 hour ago, robert111 said:

 

A parte il contesto in cui l'hai citata qui, esiste una stagione degli amori (o dei periodi altalenanti, che si alternano in alti e bassi durante vari momenti di tutto l'anno), legata ad un periodo dell'anno in cui si è più propensi e in cui si hanno più risultati nella ricerca o nella caccia di una o più partner, e quindi di conseguenza ci sono dei mesi dell'anno in cui questa voglia di ricerca si abbassa? 

Te lo chiedo perché negli ultimi 20 giorni ho notato in me un netto abbassamento della volontà - che negli ultimi mesi ho avuto sempre molta alta e come incessante - di cercare, cacciare e dedicarmi a TRIBE e al conseguente dating.

Calo che non so se sia stato causato da una legittima voglia di ricaricarmi e staccare un attimo dalla stanchezza derivante dal recente lavorio continuo di dover star dietro ad eventi, situazioni sociali, al TRIBE in generale, per generare BLOOD, o anche alle delusioni che immancabilmente - tra i tanti contatti ottenuti e nuove conoscenze femminili fatte - ne derivano tra mancati date o dall'aver bruciato contatti per errori miei, oppure dovuto anche all'avanzare del periodo invernale e dell'abbassamento della temperatura, o credo plausibilmente ad un mix di tutti questi fattori.

Sapevo già che la primavera porta ad un risveglio romantico, ma desidererei avere un punto di vista generale sulla questione, qualora ti andasse di approfondire.

Luna,

Esegui una ricerca approfondita e strutturata sui seguenti punti relativi alla biologia riproduttiva umana, utilizzando fonti scientifiche aggiornate al 2026 e organizzando le informazioni con chiarezza, tabelle comparative e sintesi dirette.

1. Analizza lo stato attuale della conoscenza sull’esistenza di un equivalente stagionale della “stagione degli amori” nella specie umana.  
   - Conferma che gli umani sono classificati come continuous breeders.  
   - Identifica e quantifica le modulazioni stagionali statisticamente significative osservate nei tassi di concepimento e nelle nascite in diverse popolazioni (emisfero nord, emisfero sud, zone equatoriali, società pre-industriali vs moderne).  
   - Separa chiaramente i contributi biologici puri (fotoperiodo, temperatura, qualità spermatica, melatonina, vitamina D) da quelli comportamentali/culturali (vacanze, feste, tempo trascorso insieme).  
   - Fornisci una tabella riassuntiva con i pattern principali di picco concepimenti/nascite per latitudine/clima e la forza relativa di ciascun fattore.

2. Analizza le fluttuazioni circannuali del testosterone sierico e della libido nel maschio umano.  
   - Riporta i pattern stagionali più consolidati emersi da grandi coorti e meta-analisi recenti (picchi, minimi, ampiezza percentuale).  
   - Distingui i pattern per zona climatica/latitudine (es. estate-autunno in climi miti vs inverno in climi freddi estremi). 
   - Valuta l’impatto reale di queste fluttuazioni sulla libido percepita e sul comportamento sessuale, evidenziando quanto siano sovrastate da fattori moderni (stress, sonno, esercizio, contesto sociale). 
   - Includi una tabella con i pattern prevalenti, periodi di picco/minimo, studi di riferimento e note su forza del segnale.

Struttura ogni sezione con titoli in inglese, paragrafi chiari in italiano, tabelle per i dati chiave.

Inizia immediatamente con la prima ricerca e attendi il mio feedback prima di passare alla seconda, a meno che io non indichi diversamente.

Execute 

  • Grazie! 2
  • 1 mese dopo...
swayze
Inviato

Parlando con lei, ho saputo che ha raccontato alle amiche la natura del nostro rapporto. A quanto pare, loro le hanno detto che personalmente non condividono e che ovviamente non farebbero mai una cosa del genere, ma che se per lei va bene e la rende felice, allora è ok.

La cosa che mi ha sorpreso è che mi aspettavo una reazione molto più forte  soprattutto considerando età(18) e contesto sociale(Napoli). Probabilmente la situazione è stata raccontata in modo diverso omettendo o cambiando cose, tipo relazione aperta ecc.

La mia domanda comunque è: come si gestisce bene la comunicazione verso le altre persone per non far capire che il soggetto sta collaborando?

In particolare:

1)che tipo di narrazione conviene usare con amiche/i o genitori (senza entrare troppo nei dettagli)? è meglio lasciare completamente a lei la gestione di cosa dire e come dirlo? Dato che hanno molta inventiva per raccontare storie.

2)Nei contesti misti (amici miei e suoi), voi in casi simili come avete presentato la persona? “Frequentazione”? “Ragazza”? “Fidanzata”?

Ci tengo a ribadire che non sono investito dell'opinione delle persone, chiedo per salvaguardare lei ed avere una narrazione comune.

  • Mi piace! 1

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