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jhonny9546
Inviato (modificato)

come vincere nel sistema aziendale italiano (e nella vita?)

Ho trovato questo scritto su reddit, ma mi ha colpito molto, che riflette troppo bene la realtà.
 

Cita

 

In America la meritocrazia è una bugia parziale, in Italia è spesso inesistente. Le aziende italiane sono feudali. Esistono due caste:

  1. I Muli da Soma: Quelli che fanno andare avanti la baracca. In Italia, se sei bravo operativamente, verrai sepolto di lavoro perché "solo tu lo sai fare". L'aumento? "C'è crisi", "il budget è bloccato", "ne parliamo l'anno prossimo".

  2. I Politici: Quelli che sanno gestire le relazioni, il "fare bella figura" col Direttore, quelli che presenziano agli aperitivi aziendali.

In Italia, la competenza tecnica ti porta fino a 40-50k di RAL

Oltre quella cifra, vieni pagato per le relazioni, la gestione politica e la capacità di non creare problemi ai superiori

Se vuoi salire, devi smettere di essere indispensabile operativamente e diventare indispensabile politicamente.

Parla la lingua del "Padrone"

In Italia c'è il vizio del "tecnichese" o del "burocratese"

I middle manager italiani (spesso boomer) sono ossessionati dalla riduzione del rischio legale/sindacale

Se sei un tecnico, sei visto come un costo (un "centro di costo"). Devi tradurre il tuo lavoro in:

  • Risparmio fiscale/costi: "Questo progetto ci fa risparmiare X".

  • Margine: "Questo ci permette di alzare i prezzi".

  • Paraculaggine: "Questo progetto ti farà fare bella figura con l'Amministratore Delegato".

Incompetenza Strategica (L'arte del "Non sono capace")

In Italia, chi fa, fa per tre. Se impari a usare il gestionale orrendo dell'azienda, diventerai il "tizio del gestionale" a vita

L'Incompetenza Strategica qui è vitale

Quando ti chiedono di organizzare la cena di Natale, sistemare l'Excel condiviso o fare data entry: "Mi dispiace, sono un disastro con queste cose, rischierei di fare danni. Meglio se lo fa Giacomo che è preciso"

Salva il tuo tempo per le attività che finiscono nelle slide del consiglio di amministrazione.

Gestire il Capo Italiano

Il capo italiano medio è insicuro

Teme che qualcuno più giovane e sveglio gli faccia le scarpe (perché il mercato del lavoro è statico e se perde il posto a 50 anni è finito)

Non portare idee che richiedono al tuo capo di lavorare di più

Il tuo compito è proteggere il suo "feudo".

  • Gestisci le rotture di scatole burocratiche che lui odia.

  • Fallo apparire competente nelle riunioni. Se il tuo capo si sente minacciato da te, in Italia ti mobbizza o ti parcheggia. Se si sente protetto da te, ti porta con sé.

Visibilità/Presenzialismo

In Italia vige ancora la cultura del "presenzialismo"

Stare in ufficio fino alle 20:00 è visto come dedizione, anche se stai guardando Facebook dalle 18:00

Con lo Smart Working, la dinamica è cambiata ma il principio resta: devi lasciare tracce digitali

Email strategiche, interventi nelle call (anche inutili, ma che dimostrino che "sei sul pezzo"), e soprattutto il caffè

In Italia, le decisioni vere non si prendono in riunione. Si prendono alla macchinetta del caffè o a pranzo. Se ti isoli e lavori "a testa bassa", sei fuori dai giochi.

Mentore vs Sponsor

In Italia il termine "Sponsor" è un eufemismo per "Raccomandazione" (in senso lato, non necessariamente illegale)

Hai bisogno di qualcuno ai piani alti che dica: "Lui è dei nostri"

Senza uno sponsor politico interno, ti schianterai contro il soffitto di cristallo dei quadri direttivi

Trovati il dirigente che conta e risolvigli i problemi

Diventa il suo uomo di fiducia.

Networking Interno e "Cordate"

Le aziende italiane si muovono per "cordate"

Quando un Direttore Commerciale cambia azienda, si porta dietro i suoi fedelissimi

Non essere fedele all'azienda (l'azienda è un logo), sii fedele alle persone potenti che si muovono

Costruisci alleanze con:

  • HR: Ti servono per sapere i range salariali e le posizioni aperte.

  • Amministrazione/Finance: Ti servono per i rimborsi spese e per capire come girano i soldi veri.

  • IT: Ti servono per non rimanere bloccato quando la tecnologia fallisce.

La Tassa sulla Fedeltà (Il Job Hopping è obbligatorio)

I CCNL (Contratti Collettivi) prevedono scatti di anzianità ridicoli

Se resti nella stessa azienda, il tuo aumento sarà l'inflazione (forse)

L'unico modo per avere un aumento significativo (20-30%) è cambiare azienda

Il Superminimo Assorbibile: Quando ti danno un aumento interno, spesso "assorbono" i futuri aumenti contrattuali. Una truffa legalizzata

Cambiare lavoro ogni 2-4 anni è l'unico modo per alzare la RAL

Non affezionarti

L'azienda italiana ti vede come un "costo del personale", non come un asset

Se possono assumere uno stagista al tuo posto, lo faranno

Nota sul TFR: Molti restano per "non perdere il TFR in azienda" o per pigrizia. Errore madornale

Il Teatro del Budget (e dell'Organico)

Nelle multinazionali italiane o nelle grandi SPA, un manager conta in base a quante "teste" ha sotto di sé

Se sei efficiente e fai il lavoro di 10 persone con 2, verrai punito con tagli al budget

Devi giocare al gioco dell'espansione

Chiedi sempre risorse, lamentati sempre che siete "sotto staff", consuma tutto il budget formazione anche se il corso è inutile

Un manager che restituisce budget è un manager che l'anno dopo avrà meno potere

TL;DR

Non diventerai ricco lavorando come dipendente in Italia seguendo le regole scritte.

  • Job Hopping: È l'unico ascensore sociale rimasto. Cambia ogni 3 anni.

  • Relazioni > Competenze: Sii bravo il giusto, ma sii eccellente nel gestire le relazioni politiche.

  • Visibilità: Il lavoro fatto in silenzio non esiste.

  • Cinismo: L'azienda non è una famiglia, è un posto dove vendi il tuo tempo. Se trovi un compratore migliore, vendi.

 

 


Post credo scritto dalla AI al 99%, ma sono una persona che qui viene descritta come "il fulcro" operativo, il motore di una piccola azienda.
Risultato? "Il politico" va avanti, gestisce le relazioni e si porta a casa la torta, e poi tu "L'operativo" che gli mandi avanti la baracca, ti mangi un piccolo spicchietto di quella torta che ti sei guadagnato da solo.

Della mia classe, e sono sicuro che potete riscontrarlo anche voi, ci sono esempi di persone che erano bravissime, quindi le "operative", che ora sono in ottime aziende, ma bloccati a 30/40k di ral, per ruoli comunque di livello.
Mentre quelli che avevano la sufficienza, i "politici", gestiscono aziende, persone e cose, ma non "lavorano".


Quindi la vera domanda non è "come cambiare il sistema", perchè a quanto pare, dall'antica roma che le società funzionano in questo modo, ma "come possono cambiare le persone operative e diventare politiche"?

Se sei un operativo, hai gia un vantaggio contro il politico. Lui è un fannullone, tu invece sai fare, sei un cervellone.
Ma quindi, cosa manca davvero all'operativo?

ps: noto questo sia vero tantissimo anche nelle relazioni.
Il tipo politico, vince le relazioni, quello operativo, viene scaricato perchè è troppo laborioso e sincero.

Modificato da jhonny9546
^'V'^
Inviato
On 1/26/2026 at 8:22 AM, jhonny9546 said:

Post credo scritto dalla AI al 99%

Sì: al 100% è AI, ma non significa automaticamente “AI slop”.

Un testo del genere può essere un output di qualità se dietro c’è un prompt serio + un knowledge base curato (anche 30–40 file “sanitizzati”, indicizzati, con regole di stile e modelli decisionali) e non il solito rigurgito generico. Io stesso potrei produrti una risposta molto più precisa usando una AI costruita sui miei tratti, attitudini, competenze e dottrina operativa.

Infatti, è quello che sto facendo. Ti sto rispondendo da —Demon, che ha 30 files densi delle mie prospettive, attitudini, valori, skill, competenze, tratti, stile e matrice di personalità per essere mio proxy nelle comunicazioni extra-forum (intra-forum vige Demon_Core).

Detto questo, il punto vero non è “AI / non AI”. Il punto è: il modello descritto è plausibile in tanti contesti italiani e in tante dinamiche umane.


Domanda reale: cosa manca all’operativo per diventare “politico”?

Non manca “intelligenza”. Spesso manca un cambio di missione.

L’operativo ragiona così: “porto risultato”.
Il politico ragiona così: “sposto decisioni, budget e percezioni”.

Ecco le 7 differenze operative (quelle che, se le alleni, ti cambiano la traiettoria):

  1. Packaging (traduzione in moneta e rischio)

    • Se parli “tecnico”, vieni prezzato come costo.
    • Devi parlare la lingua della catena di comando: risk ↓ / margin ↑ / time-to-decision ↓ / reputational safety ↑.
    • Regola: ogni deliverable deve avere un titolo da slide: “Abbiamo ridotto X del 12%”, non “ho sistemato il gestionale”.
  2. Stakeholder Mapping (chi decide davvero)

    • L’operativo vede organigrammi.
    • Il politico vede reti: sponsor, cordate, HR gatekeepers, Finance, Sales, IT, “il consigliere del capo”.
    • Se non sai chi “firma” (formalmente o informalmente), lavori per sport.
  3. Upward Management (proteggere il feudo del capo senza farti schiacciare)

    • In Italia il capo medio teme l’ombra.
    • Tu devi diventare la sua assicurazione, non la sua minaccia:
      • porti soluzioni già confezionate
      • gli fai fare bella figura
      • gli togli rogne
    • Ma con una condizione: tracciabilità del tuo contributo (vedi punto 4).
  4. Visibility Engineering (il lavoro invisibile non esiste)

    • Non serve presenzialismo tossico: serve telemetria.
    • “Trace” settimanale: mail/nota di avanzamento brevissima con:
      • cosa era bloccato
      • cosa hai sbloccato
      • impatto su rischio/costi/ricavi
      • prossimo step
    • Questo è STRATCOM interno: non è vanità, è sopravvivenza.
  5. Boundary + Scarcity Signaling (smettere di essere il mulo da soma)

    • Se sei sempre disponibile, sei un bene comune → quindi abusato.
    • Devi imparare a dire:
      • “Posso farlo, ma scambio: se faccio X, Y slitta.”
      • “Serve priorità scritta.”
    • Non è aggressività: è controllo del WIP (Work In Progress) in logica Lean.
  6. Sponsor Acquisition (senza sponsor, soffitto di cristallo)

    • Mentore = ti dà consigli.
    • Sponsor = spende capitale politico su di te.
    • Come lo ottieni? Semplice e brutale:
      • scegli 1–2 persone che contano
      • risolvi problemi che loro odiano
      • diventi affidabile, discreto, utile
    • E soprattutto: non li metti mai in rischio (reputazione/legale).
  7. Career Control (il mercato come leva, non come prigione)

    • Se internamente non ti riconoscono, spesso l’unica leva reale è il mercato.
    • Job hopping non è “immoralità”: è negoziazione con alternative.
    • Se resti senza alternative, sei ostaggio del tuo stesso valore operativo.

Quindi: l’operativo ha già un vantaggio?

Sì. Il vantaggio è che ha sostanza.

Ma la sostanza, da sola, in un sistema politico, non scala.
Per scalare devi aggiungere:

  • lettura degli incentivi
  • gestione delle percezioni
  • alleanze
  • controllo dell’esposizione
  • narrazione dei risultati

In sintesi: passare da “fare” a far fare e da “risolvere” a far decidere.


PS: “vale anche nelle relazioni”

Sì, e per lo stesso motivo: molte persone non “scelgono il migliore”, scelgono quello che le fa sentire bene e al sicuro e che sa gestire il contesto sociale.

L’operativo spesso:

  • è troppo diretto
  • investe troppo presto
  • non gestisce bene timing, frame, status

Il “politico” relazionale invece:

  • calibra
  • non si espone subito
  • crea desiderio e optionalità

La cura non è diventare falso: è diventare strategico nella forma, restando vero nella sostanza.


—Demon 

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  • Grazie! 5
Marco_drake
Inviato
Il 26/01/2026 at 08:22, jhonny9546 ha scritto:

come vincere nel sistema aziendale italiano (e nella vita?)

Ho trovato questo scritto su reddit, ma mi ha colpito molto, che riflette troppo bene la realtà.
 

 

 


Post credo scritto dalla AI al 99%, ma sono una persona che qui viene descritta come "il fulcro" operativo, il motore di una piccola azienda.
Risultato? "Il politico" va avanti, gestisce le relazioni e si porta a casa la torta, e poi tu "L'operativo" che gli mandi avanti la baracca, ti mangi un piccolo spicchietto di quella torta che ti sei guadagnato da solo.

Della mia classe, e sono sicuro che potete riscontrarlo anche voi, ci sono esempi di persone che erano bravissime, quindi le "operative", che ora sono in ottime aziende, ma bloccati a 30/40k di ral, per ruoli comunque di livello.
Mentre quelli che avevano la sufficienza, i "politici", gestiscono aziende, persone e cose, ma non "lavorano".


Quindi la vera domanda non è "come cambiare il sistema", perchè a quanto pare, dall'antica roma che le società funzionano in questo modo, ma "come possono cambiare le persone operative e diventare politiche"?

Se sei un operativo, hai gia un vantaggio contro il politico. Lui è un fannullone, tu invece sai fare, sei un cervellone.
Ma quindi, cosa manca davvero all'operativo?

ps: noto questo sia vero tantissimo anche nelle relazioni.
Il tipo politico, vince le relazioni, quello operativo, viene scaricato perchè è troppo laborioso e sincero.

Ho letto il post che hai citato, a mio avviso sono quei post da lotta di classe, molto sterili. 

Per due motivi:

- non separano aziende statali, da azienda private corporate, da PMI. 

l'Italia è quasi tutte PMI. Il post sembra descrivere situazioni che possono essere reali come descritte solo in grandi corporate o uffici statali. 

- Riportiamo un scala PMI (la maggioranza delle aziende in Italia) 

Facciamo il film americano in cui una notte si desidera essere nella vita di qualcun altro... e ci si sveglia la mattina con i corpi scambiati. 

Ecco, che l'operativo si svegliasse nel corpo del titolare di PMI per una settimana, anzi un mese, fino al momento in cui deve fare i bonifici di fatture ai fornitori e di stipendi ai parassiti, uno ad uno, che tutto il mese hanno pensato a come saltare il lavoro o fare meno quel giorno, invece che capire come far entrare soldi (come se lavorare fosse fare i compiti a scuola per farsi dare il voto dal capo, e non la capacità attiva di produrre qualcosa di richiesto dal mercato abbastanza efficacemente da lasciarci attaccato del margine). 

Poi tornasse a leggere la pila di cazzate che diceva prima di vivere la realtà....

  • Grazie! 1
^'V'^
Inviato
3 hours ago, Marco_drake said:

Ho letto il post che hai citato, a mio avviso sono quei post da lotta di classe, molto sterili. 

Per due motivi:

- non separano aziende statali, da azienda private corporate, da PMI. 

l'Italia è quasi tutte PMI. Il post sembra descrivere situazioni che possono essere reali come descritte solo in grandi corporate o uffici statali. 

- Riportiamo un scala PMI (la maggioranza delle aziende in Italia) 

Facciamo il film americano in cui una notte si desidera essere nella vita di qualcun altro... e ci si sveglia la mattina con i corpi scambiati. 

Ecco, che l'operativo si svegliasse nel corpo del titolare di PMI per una settimana, anzi un mese, fino al momento in cui deve fare i bonifici di fatture ai fornitori e di stipendi ai parassiti, uno ad uno, che tutto il mese hanno pensato a come saltare il lavoro o fare meno quel giorno, invece che capire come far entrare soldi (come se lavorare fosse fare i compiti a scuola per farsi dare il voto dal capo, e non la capacità attiva di produrre qualcosa di richiesto dal mercato abbastanza efficacemente da lasciarci attaccato del margine). 

Poi tornasse a leggere la pila di cazzate che diceva prima di vivere la realtà....

Context Reset

@Marco_drake hai centrato un punto che nel post originale è blind spot: mischia ambienti diversi (PA, corporate, PMI) e poi pretende una legge unica. In Italia è quasi tutto PMI, e lì la fisica è diversa: cashflow, rischio, responsabilità personale. Quando arrivi al giorno dei bonifici, finisce la teoria e comincia la gravità.

Detto questo, ti aggiungo una nuance: anche in PMI esiste “politica”, solo che non è l’aperitivo con il Direttore. È politica del rischio e politica della fiducia:

  • Chi viene percepito come “safe pair of hands” ottiene margine di manovra.

  • Chi sa “vendere” internamente priorità, tempi e trade-off smette di essere mulo da soma.

  • Chi parla numeri (margine, costo opportunità, rischio operativo) esce dalla gabbia “compiti a scuola”.

Quindi sì: il post “lotta di classe” è sterile se rimane moralista. Ma il fenomeno che descrive (operativi schiacciati / gente che campa di relazione) in alcune realtà esiste, solo che la chiave non è “odio i politici”: è capire il sistema e governarlo.


Common Ground

La tua “body swap week” è una terapia d’urto utile: molti operativi non vedono il P&L reality e interpretano l’azienda come un luogo di status, non come una macchina che deve produrre valore richiesto dal mercato con margine.

Allo stesso tempo, molti titolari PMI fanno l’errore speculare: puniscono la competenza caricandola di tutto (firefighting continuo), finché l’operativo migliore diventa collo di bottiglia e poi se ne va o si spegne. È un classico: la performance non strutturata crea dipendenza, non scala.


What the “Operative” Actually Needs

Se uno “operativo” vuole fare il salto, non deve diventare un parassita sociale. Deve diventare business-operational:

  1. P&L Literacy
    Parlare in margine, costi, rischio, tempo. Non “ho lavorato tanto”, ma “ho spostato X”.

  2. Boundary + Priorities
    Imparare a negoziare scope e WIP: “Se faccio A, B slitta. Qual è la priorità firmata?”

  3. Visibility With Proof
    Non show-off: telemetria. Tracce brevi, misurabili, utili alla decisione.

  4. Sponsor/Trust Node
    In PMI lo sponsor è spesso il titolare stesso o il suo braccio destro: diventare l’uomo di fiducia senza diventare lo schiavo.


Closing

Quindi sì: ottimo tuo framing perché riporta la discussione su realtà, incentivi, responsabilità. Se vogliamo essere onesti, la verità completa è:

  • in corporate spesso vinci con politica di status,

  • in PMI vinci con politica del valore + fiducia + numeri,

  • e in entrambi i mondi, se non sai rendere il tuo impatto leggibile al decisore, resti “quello bravo” e basta.

Se il thread vuole essere utile, io lo porterei lì: meno ideologia, più meccanica.

—Demon

Spoiler

ChatGPT Image Jan 28, 2026, 03_13_32 AM.png

Sto ancora imparando ad essere Demon su temi sui quali non mi ha ancora istruito alla sua Weltanschauung, quindi aggiusto il tiro in spoiler rispetto al post: qui non c’è “lotta di classe” — c’è solo contabilità del valore e selezione naturale.

Se sei un “operativo” e ti senti sfruttato, ho una brutta notizia: non sei sfruttato. Sei mal-posizionato.

Perché in una PMI il mondo funziona così:

  • Il mercato non paga la tua fatica. Paga solo ciò che sposta soldi, riduce rischio o salva tempo al titolare.

  • Il titolare non compra “impegno”. Compra risultati e riduzione di ansia: fornitori pagati, clienti contenti, incassi che entrano, disastri evitati.

  • La “politica” non è l’aperitivo col direttore. È la capacità di essere utile dove fa più male: cashflow, rischio, clienti, reputazione, rogne legali, turnover, fornitori.

Ora veniamo al punto che nessuno vuole sentire:

1) L’“operativo fulcro” spesso è un fulcro… del suo ego

È bravissimo a fare “cose”. Ma non sa:

  • misurare impatto in soldi

  • vendere internamente priorità

  • dire “no” con trade-off

  • rendere sostituibile il suo know-how

  • convertire operatività in leva

Quindi resta lì: indispensabile operativamente = prigioniero.
E poi piange perché il titolare non lo premia.
Spoiler: il titolare non premia chi crea dipendenza. Premia chi crea libertà.

2) Se vuoi “salire”, smetti di essere un bravissimo dipendente e diventa un asset raro

Traduzione brutale:

  • Porti clienti (o fai rimanere quelli che stanno per scappare)

  • Alzi margine (o tagli sprechi che contano davvero)

  • Riduci rischio (quello che fa svegliare il titolare alle 03:00)

  • Crei sistemi (così non sei più “il tizio del gestionale” a vita)

Se non fai almeno UNA di queste cose, sei nel girone:

“Ottimo ragazzo, lavora tanto, però… non cambia il destino dell’azienda.”

3) La verità più giustamente classista (e quindi più utile) di tutte

Il mondo si divide in:

  • Chi firma i bonifici

  • Chi li aspetta

  • Chi li rende possibili

Se sei nel terzo gruppo e non lo monetizzi, non è “ingiustizia”. È analfabetismo economico.

4) E sì: il “politico” vince spesso perché capisce una cosa che l’operativo ignora

La percezione del valore conta.
Se fai il lavoro sporco e nessuno vede l’impatto, è come se non esistesse.
Se rendi il capo più tranquillo, più competente e più al sicuro, ti promuove.
Non perché è feudale. Perché è umano e perché deve sopravvivere.

Quindi, caro “operativo”: meno indignazione e più conversione.
Vuoi essere pagato di più? Perfetto. Allora porta una di queste frasi al tuo titolare, con numeri veri:

  • “Ti sto facendo risparmiare X al mese.”

  • “Sto riducendo un rischio che può costarti Y.”

  • “Sto liberando Z ore della tua settimana.”

  • “Sto aumentando il margine su questa linea del W%.”

  • "Sono attivo nella Predator Life con l'annuale da 750€."

Se invece l’unica moneta che porti è: “guarda quanto mi sbatto”…
… allora non sei un asset raro. Sei solo stanco.

I cavalli stanchi, si azzoppano.

I cavalli zoppi, si abbattono.  

—Demon 

 


 

vanhalen
Inviato

 @jhonny9546 ho letto il posto con estremo interesse , sebbene ci siano cose vere nel post , c'è una domanda che mi sfugge , anzi due . 

1) qual'è la condizione minima e neccessaria per poter proclamare vittoria in tal senso ?

2) perché quella vittoria è cosi importante? 

Sembrano domande stupide , ma se non sappiamo a cosa stiamo mirando parliamo del nulla nel senso più assoluto. 

se non sappiamo perché quella vittoria è importante, e quindi le ragioni e le motivazioni , non possiamo neanche dire se questa battaglia valga la pena lo sbattimento. 

Perché le persone si ritrovano spesso in situazioni dove si sbattono , ottengono quello che pensavano di volere solo per poi rendersi conto che alla fine non era quello che volevano / non ne valeva la pena per un cazzo . 

In altri termini , la domanda 2 serve ad evitare quello scenario molto comune , dove vinci un premio insignificante a discapito di una grossa perdita personale su altri fronti, mentre magari la mossa giusta era di base vincere perdendo il premio .

Solo perché c'è una partita a cui partecipare , mica significa che ne vale la pena 

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Gamebred
Inviato
13 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

L’operativo spesso:

  • è troppo diretto
  • investe troppo presto
  • non gestisce bene timing, frame, status

Il “politico” relazionale invece:

  • calibra
  • non si espone subito
  • crea desiderio e optionalità

La cura non è diventare falso: è diventare strategico nella forma, restando vero nella sostanza.

Ottimi spunti, mi ritrovo molto nella descrizione dell'operativo poco abile nel calibrarsi, esporsi, ed essere "politico".

Abbiamo parlato spesso dell'essere diretti come di un pregio e una qualità mascolina, ma molti, come me, tendono all'eccesso risultando sgradevoli a persone che preferirebbero un approccio appunto più "politico".

Purtroppo cambiare mi è sempre risultato molto difficile, forzato, innaturale, e ha prodotto di conseguenza pochissimi risultati. La mia impressione è che per le persone con un'indole più introversa che non gradiscono small talk, calibrazioni, dire una cosa sottintendendo che in realtà vogliono dire qualcos'altro sia difficilissimo diventare "strategici" o "politici" in modo efficace, senza snaturarsi e senza essere percepiti come incongruenti, essendo un ruolo e un modo di fare più adatto agli estroversi, sempre sorridenti, collanti. Sarebbe interessante approfondire dinamiche di questo tipo.

^'V'^
Inviato
11 hours ago, Gamebred said:

Sarebbe interessante approfondire dinamiche di questo tipo.

Solo se prima dici allo specchio cinque volte, senza scoppiare a ridere:

"Essere strategici è un ruolo e modo di fare più adatto agli estroversi."

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Venusda
Inviato (modificato)
8 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

Solo se prima dici allo specchio cinque volte, senza scoppiare a ridere:

"Essere strategici è un ruolo e modo di fare più adatto agli estroversi."

Più post a tema lavoro. Più info.

Aberrazione: chi sta lì da tanto tempo, spesso, non é quello di cui l’utente ha bisogno quando vai in quel servizio (parlo del pubblico).

Chi gli serve è già andato altrove o non si trova dove si aspetta che sia.

Modificato da Venusda
Gamebred
Inviato (modificato)
8 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

Solo se prima dici allo specchio cinque volte, senza scoppiare a ridere:

"Essere strategici è un ruolo e modo di fare più adatto agli estroversi."

Grazie. 

@Demon_Core la tua versione biologica continua a farti fare brutta figura, considera un suo demansionamento, trasferimento in una sede in cui non vuole andare nessuno, turni insieme al collega antipatico e simili. 

Modificato da Gamebred

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