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bass_97
Inviato (modificato)
7 ore fa, giorgio9554 ha scritto:

Il problema purtroppo era la chimica creatasi, quella sensazione di familiarità.

La cosa più assurda era che veniva rotta e diventava irriconoscibile tanto è vero che mi dicevo “Secondo me questa ha qualche problema.” 
Io non capisco come si faceva a diventare così. Due secondi fa eri il mondo, due secondi dopo eri la merda più totale ma per cosa?

Io quando ho iniziato a stare da solo almeno 10-15 volte a causa dei suoi blocchi, in un anno, ammetto di essermi sempre più scocciato, mi sentivo libero e ammetto anche di essermi scritto con qualcuno (ma mai visto). Ma ero allo stremo, cercavo la pace.

Poi non so che succedeva ma tornavo indietro.

La puttanata più grande era che lei è sempre convinta (essendo anche i suoi ex tornati indietro) che lei è la migliore e che non esistono ragazze come lei. Che per carità sarà anche acqua e sapone, ma la gestione dei conflitti e delle emozioni manca.

Ma io credo che non cambierà mai…

 

Come già ti hanno suggerito, è una dinamica simile alla droga.

Vale la pena drogarsi? Direi di no, sul lungo (ed anche breve in base ai casi) non è sostenibile e soprattutto il danno è irreparabile.

Senza contare che questa imprevedibilità crea dipendenza, è tipo uno dei pilastri di base.

Sulla questione cambiare, anche lì ti hanno risposto... è già difficile cambiare se stessi, figurati cambiare qualcuno. Ma poi anche potessi farlo, il discorso è che è sbagliato a priori, significa che tu in realtà hai nella testa un'immagine distorta (correttiva) di questa persona che pensi faccia da originale. Quando invece lei è quella che è.

Impara a rispettare la tua sofferenza ed il tuo dolore, che significa anche imparare a proteggerti ed allontanarti da ste situazioni.

Se vuoi ti faccio un'analisi al volo per distaccarti da sta colla avvelenata a cui continui a rimanerci attaccato.

*****

LEI:

Insicura totale, probabilmente borderline, quello che la guida è avere conferma di controllo sugli altri. Come accennavi tu ha vissuto dei traumi, probabilmente legati all'abbandono o delle forti delusioni che giustificano forte sfiducia. Questo significa che qualunque mezzo vale per arrivare al fine del controllo, ma soprattutto per lei è un vivere inseguendo la dopamina che dà riuscire a guadagnare briciole di controllo sugli altri.

Questo significa due cose:

1) Quando lei si interfaccia con persone nuove o comincia relazioni, si mostra perfetta per riuscire ad agganciare "la vittima", dopodiché quando è conscia che ha fatto presa, si toglie la maschera e cerca di aumentare i costi sommersi della vittima e di avere quotidiane conferme di avere ottenuto controllo:

In poche parole, inconsciamente è convinta che può sapere che una persona le voglia davvero bene e le stia vicino se lei sa che questa rimane nonostante lei provochi dolore. È un misurare "l'affetto al contrario" della serie "se ti picchio ma rimani significa che non mi volterai le spalle perché stai scegliendo di starmi vicino nonostante io mi mostri solo detestabile". Per quanto contorto, questo meccanismo punta sull'aumentare i costi sommersi per la vittima e nel cadere nella "fallacia dei costi irrecuperabili" - costi irrecuperabili (o costi affondati, costi sommersi, sunk costs), in economia e negli affari in generale, sono quei costi in cui si è già incorso e che non possono essere recuperati in alcuna maniera significativa. Ci riferiamo a quella particolare situazione per cui si continua a persistere ostinatamente in un'attività, nonostante non si riveli più proficua -. Insomma, più ti spendi a soffrire e più ti senti costretto istintivamente a giustificare il dolore rilanciando sempre di più ed investendo sempre di più, al punto che uscirne diventa impensabile in quanto è come vanificare tutto il dolore e sforzo compiuto.

2) Lei non ti ha amato propriamente, magari ha provato una simpatia, ma quando sentivi la pace con lei è perché lei non vedeva te ma un premio da conquistare. Se questa idea non ti inorridisce, può bastarti sapere che ormai hai creato un precedente standole così dietro, per cui tornare a quella pace è impossibile o meglio: può succedere solo se decidessi di allontanarti e di farla scendere dal piedistallo tenendola per sempre a debita distanza (come Achille e la tartaruga). Anche pensassi di sottostare ad un gioco di questo tipo, alla fine cederesti per il semplice fatto che manipolarla non ti dà realmente soddisfazione, ma quello che vorresti è una connessione profonda (che però non c'è). Insomma, dai rispettivi punti di vista vi costringereste ad essere degli Achille entrambi credendo di avere davanti delle tartarughe.

****

TU:

Anche tu sei molto insicuro, probabilmente hai vissuto importanti traumi emotivi (forse anche tu abbandono) e tendi al complesso del salvatore. Riponi il potere di giudicarti positivamente agli altri, usandoli come specchio della tua identità. Offri agli altri la possibilità di validare la tua identità e sicurezza. Questo ti porta da una parte a connetterti molto bene con la sofferenza degli altri perché sei capace di empatizzare ed in secondo luogo a cercare di proteggerli e metterti al servizio per gli altri per dimostrarti di valere. Il problema più grande è che non vedi ed ignori te stesso, perché la tua più grande difficoltà è riconoscerti come meritevole di rispetto da parte di te stesso e per cui invece di porre dei confini, vivi dovendo patteggiare con la tua parte emotiva come se fosse un peso. Fatichi a perdonarti, ed ogni circostanza diventa un peso perché quel dolore reale che provi ha bisogno di avere un colpevole CHE DEVE PAGARE e per cui trovi insopportabile pensare di non aggiustare le cose, in quanto tutto ciò che succede lo vedi come se fosse esclusivo risultato delle tue azioni.

Il fatto è che non è così. È qui la fallacia. Dovresti riconsiderare in primo luogo i tuoi limiti e smettere di crederti invincibile, perché anche se non sei disposto, lo vedi tu stesso con l'esperienza che è impossibile fare l'eroe. Parti col definire quale sia la tua area di responsabilità, uno spazio che fisicamente riesci a coprire. E vedi che ti sarà più semplice non solo evitare di vivere queste situazioni ma anche sganciarti da queste dinamiche dove rimani vincolato pensando che "ci sia qualcosa che si può fare" e che "hai sbagliato qualcosa". Ti sarà molto più immediato capire che in realtà non solo le cose si fanno in due, ma che quando l'altra persona ti rema contro è tempo di chiudere.

Good luck.

 

Modificato da bass_97
  • Grazie! 3
Marco_drake
Inviato
Il 26/02/2026 at 10:33, giorgio9554 ha scritto:

Ciao ragazzi,

Ho 30 anni e sono stato fidanzato 2 anni con una ragazza di 23 anni.

L’ho conosciuta dopo mille peripezie perché lei si è sempre opposta nel vedermi ma in chat era molto disponibile.

Da quando poi ci siamo visti abbiamo iniziato a frequentarci e ad uscire. 
I primi mesi sono stati bellissimi, emozioni a 1000 e tanto sesso. Tuttavia, c’erano dei piccoli segnali dove io mi sono detto “Magari ha bisogno di tempo”.

Lei, a causa dei suoi trascorsi familiari, ha poca fiducia negli uomini e questo ho percepito si riversasse sulla sua relazione, inoltre è estremamente testarda (lo sono anche io ma con me si può ragionare).

Inizialmente la frequentazione era ridotta perché lei a causa degli esami aveva poco tempo, dunque cercavo di andarla a trovare in un bar dove lavorava. Non saltava di gioia a questa cosa ma ne aveva comunque un minimo di piacere. Tuttavia, capitava che per litigi che lei aveva magari con un collega o altro ci andassi di mezzo io (Esempio : C’era un collega affetto da autismo che sbraitava al lavoro quando mi vedeva perché era interessato a lei e questo si ridusse in un “Non venire a trovarmi.”).

Dunque per i primi 2 mesi mi sono visto relativamente poco ma parlavamo tutti i giorni. 
Notavo segnali di gelosia estrema : Ad esempio lei mi raccontó di aver fatto da traduttrice ad un amica per dei ragazzi spagnoli conosciuti sul lavoro, a me capitò lo stesso con delle ragazze e quando le raccontai del mio accaduto si fece afferrare per pazza pensando che non ci tenessi, che ci avessi provato, ecc. Arrivó a dirmi “Non voglio più continuare, lasciami stare” e a porsi in silenzio punitivo non volendo ascoltare il mio punto di vista.

Questa modalità di discussione è andata avanti sempre nella relazione : Lei si innervosiva, voleva chiudere e non mi lasciava spazio di dialogo e quindi come unica soluzione per cercare di aver un dialogo era fermarla giù da lei o cercare di incontrarla.

Improvvisamente l’anno scorso la ricontatta l’ex, lei me lo segnala e lui inizia a bombardarla di messaggi ma lei inizialmente non risponde. Poi si passa ad like di lei ad uno dei suoi messaggi, lei che lo aggiunge su whatsapp così dal nulla (così che lui veda gli stati) ed infine lei che inizia a rispondere. Io ero arrabbiato molto e le chiesi il motivo di tutto questo ma per lei era un “Mi devo vendicare.”

Si arrivó ad un punto dove io stavo talmente male ma talmente male che mi uscirono le bolle sul corpo. Lei se ne fregó, finché io non le dissi dopo 1 mese circa “O la finisci, o vado via. Sono allo stremo”

Lei la smise, ma lui decise di mandarle un regalo a casa, io gli consigliai di buttarlo ma lei voleva per forza restituirglielo. A quel punto acconsentii e mi feci trovare anche io di nascosto, arrivando a litigare con lui (so che lui non fosse il colpevole ma dovevo far terminare quella storia). La mia ragazza invece di cercare di calmarmi rideva, quasi godeva della situazione.

Alla fine questa storia terminó con lui che mi promise di scomparire però prima mi minacciò a quel punto, per la mia serenità e quella della mia ragazza lo chiamai (ma avvisai la mia ragazza che se non avessi risolto, ci avrebbe dovuto pensare lei perché era stata lei a far nascere tutto e lei davanti a questa cosa la percepì come un mio atto di codiardia, per lei era il mio essere poco uomo .) chiarimmo e finì lì. Da come avete potuto capire, la mia ragazza si scaglió contro di me perché ero stato un codardo ad attaccarlo e poi a cercare di chiarire, non vedendo che questa situazione l’aveva creata lei e a quel punto decise di rimanere da sola per qualche giorno…Io come un cretino ritornai io.

Ero distrutto, qualcosa si era rotto ma continuavo. Lei invece di migliorarsi continuava sulle stesse cose di prima ossia litigi stupidì e fondati sulla gelosia : Il like ad una ragazza prima di conoscere lei, l’aver trai follower persone con cui sono uscito in passato, la notifica su YouTube di un canale di seduzione, l’aver guardato qualcuna per strada (io che non mi sono mai girato per guardare e soprattutto ancora devo capire a chi si riferisse), insomma chi ne ha e più ne metta.

Il problema erano vere e proprie scenate, lei accelerava il passo e si dileguava e io che provavo a pararle da dietro. Si arrivava ad un punto dove io pressavo lei o cedeva disperata e straziata e si calmava oppure andava a casa e mi bloccava. E io come uno stupido sono ritornato 300 volte indietro.

Il problema è che secondo lei io la rispondevo male e non capivo il suo dolore, la mia risposta infatti era razionale : “Non è come credi, ti sei impressionata (ad esempio sul fatto di guardare)” e da lì iniziava “Stai sminuendo quello che sento, allora secondo te io sono pazza, ecc.”

Un giorno dopo un ennesima sceneggiata, dove io dallo stress le dissi “Tu stai male”, lei si innervosì e decise nuovamente di bloccarmi ovunque. Io ci riprovai il giorno dopo a dirle che ero giù da lei per parlare, lei minacció di chiamare i carabinieri e a quel punto decisi di scrivermi con un altra (non perché non ci tenessi più ma ero stato umiliato in tutti i modi).

Lei tornó (per la prima volta) facemmo pace e io le feci capire che ero spaventato, non poteva pretendere gli stessi spazi (ma lei non lo accettava, voleva che ci vedessimo come prima. Io invece chiedevo di vederci ma con più calma.) improvvisamente viene a scoprire, grazie ad un mio like, che nella sua assenza avevo solo PARLATO con l’altra.

Da lì insulti a non finire, perché io mi giustificai dicendo “Ci ho parlato è vero ma tu mi avevi lasciato.” e nulla mi bloccò ovunque.

A distanza di 2 mesi sono stato tra alti e bassi, abbiamo avuto un confronto, dove lei si è impuntata sul punto “TU HAI CONTATTATO A LEI, QUINDI NON CI TENEVI.” e io dal nervoso mi parte in mezzo la cosa dell’ex.

Alla fine finimmo a letto perché dopo lo sfogo si calmó, prese e si mise le mani sul culo e da lì iniziò tutto…Mi disse anche Ti amo per poi appendermi il giorno dopo dicendo di non aver più fiducia in me.

 

io veramente non so più come sia possibile che non riesco ad uscirne e che vuole da me.

 

 

 

 

Grazie

  • Cuore Nero 1
Marco_drake
Inviato
Il 26/02/2026 at 20:44, Marco73 ha scritto:

Sono passati oramai due anni dall'ultima volta che siamo stati assieme e l'ho superata non mi fa più effetto, tra l'altro in questi giorni mi ha sbloccato su WhatsApp dopo essere stato bloccato almeno un anno ma non mi ha smosso più di tanto 

Dai è un buon segnale. Visto che non ti fa più effetto, può finalmente essere l'occasione giusta per scriverle un saluto e magari chiarirsi su alcuni punti del passato. Molti non ottengono mai la possibilità che ora hai tu di potersi risentire, magari anche lei ti pensa e ti ha sbloccato proprio perché spera in un tuo saluto per aggiornarvi su come va la vita. Non dovete certo tornare insieme, ma se vi siete frequentati non era certo tutto da buttare.

  • Haha 2
giorgio9554
Inviato
Il 27/02/2026 at 08:44, bass_97 ha scritto:

Come già ti hanno suggerito, è una dinamica simile alla droga.

Vale la pena drogarsi? Direi di no, sul lungo (ed anche breve in base ai casi) non è sostenibile e soprattutto il danno è irreparabile.

Senza contare che questa imprevedibilità crea dipendenza, è tipo uno dei pilastri di base.

Sulla questione cambiare, anche lì ti hanno risposto... è già difficile cambiare se stessi, figurati cambiare qualcuno. Ma poi anche potessi farlo, il discorso è che è sbagliato a priori, significa che tu in realtà hai nella testa un'immagine distorta (correttiva) di questa persona che pensi faccia da originale. Quando invece lei è quella che è.

Impara a rispettare la tua sofferenza ed il tuo dolore, che significa anche imparare a proteggerti ed allontanarti da ste situazioni.

Se vuoi ti faccio un'analisi al volo per distaccarti da sta colla avvelenata a cui continui a rimanerci attaccato.

*****

LEI:

Insicura totale, probabilmente borderline, quello che la guida è avere conferma di controllo sugli altri. Come accennavi tu ha vissuto dei traumi, probabilmente legati all'abbandono o delle forti delusioni che giustificano forte sfiducia. Questo significa che qualunque mezzo vale per arrivare al fine del controllo, ma soprattutto per lei è un vivere inseguendo la dopamina che dà riuscire a guadagnare briciole di controllo sugli altri.

Questo significa due cose:

1) Quando lei si interfaccia con persone nuove o comincia relazioni, si mostra perfetta per riuscire ad agganciare "la vittima", dopodiché quando è conscia che ha fatto presa, si toglie la maschera e cerca di aumentare i costi sommersi della vittima e di avere quotidiane conferme di avere ottenuto controllo:

In poche parole, inconsciamente è convinta che può sapere che una persona le voglia davvero bene e le stia vicino se lei sa che questa rimane nonostante lei provochi dolore. È un misurare "l'affetto al contrario" della serie "se ti picchio ma rimani significa che non mi volterai le spalle perché stai scegliendo di starmi vicino nonostante io mi mostri solo detestabile". Per quanto contorto, questo meccanismo punta sull'aumentare i costi sommersi per la vittima e nel cadere nella "fallacia dei costi irrecuperabili" - costi irrecuperabili (o costi affondati, costi sommersi, sunk costs), in economia e negli affari in generale, sono quei costi in cui si è già incorso e che non possono essere recuperati in alcuna maniera significativa. Ci riferiamo a quella particolare situazione per cui si continua a persistere ostinatamente in un'attività, nonostante non si riveli più proficua -. Insomma, più ti spendi a soffrire e più ti senti costretto istintivamente a giustificare il dolore rilanciando sempre di più ed investendo sempre di più, al punto che uscirne diventa impensabile in quanto è come vanificare tutto il dolore e sforzo compiuto.

2) Lei non ti ha amato propriamente, magari ha provato una simpatia, ma quando sentivi la pace con lei è perché lei non vedeva te ma un premio da conquistare. Se questa idea non ti inorridisce, può bastarti sapere che ormai hai creato un precedente standole così dietro, per cui tornare a quella pace è impossibile o meglio: può succedere solo se decidessi di allontanarti e di farla scendere dal piedistallo tenendola per sempre a debita distanza (come Achille e la tartaruga). Anche pensassi di sottostare ad un gioco di questo tipo, alla fine cederesti per il semplice fatto che manipolarla non ti dà realmente soddisfazione, ma quello che vorresti è una connessione profonda (che però non c'è). Insomma, dai rispettivi punti di vista vi costringereste ad essere degli Achille entrambi credendo di avere davanti delle tartarughe.

****

TU:

Anche tu sei molto insicuro, probabilmente hai vissuto importanti traumi emotivi (forse anche tu abbandono) e tendi al complesso del salvatore. Riponi il potere di giudicarti positivamente agli altri, usandoli come specchio della tua identità. Offri agli altri la possibilità di validare la tua identità e sicurezza. Questo ti porta da una parte a connetterti molto bene con la sofferenza degli altri perché sei capace di empatizzare ed in secondo luogo a cercare di proteggerli e metterti al servizio per gli altri per dimostrarti di valere. Il problema più grande è che non vedi ed ignori te stesso, perché la tua più grande difficoltà è riconoscerti come meritevole di rispetto da parte di te stesso e per cui invece di porre dei confini, vivi dovendo patteggiare con la tua parte emotiva come se fosse un peso. Fatichi a perdonarti, ed ogni circostanza diventa un peso perché quel dolore reale che provi ha bisogno di avere un colpevole CHE DEVE PAGARE e per cui trovi insopportabile pensare di non aggiustare le cose, in quanto tutto ciò che succede lo vedi come se fosse esclusivo risultato delle tue azioni.

Il fatto è che non è così. È qui la fallacia. Dovresti riconsiderare in primo luogo i tuoi limiti e smettere di crederti invincibile, perché anche se non sei disposto, lo vedi tu stesso con l'esperienza che è impossibile fare l'eroe. Parti col definire quale sia la tua area di responsabilità, uno spazio che fisicamente riesci a coprire. E vedi che ti sarà più semplice non solo evitare di vivere queste situazioni ma anche sganciarti da queste dinamiche dove rimani vincolato pensando che "ci sia qualcosa che si può fare" e che "hai sbagliato qualcosa". Ti sarà molto più immediato capire che in realtà non solo le cose si fanno in due, ma che quando l'altra persona ti rema contro è tempo di chiudere.

Good luck.

 

Abbiamo riparlato grazie a me.

È stata una guerra, lei che non vuole tornare indietro perché dice che quello che le ho fatto le ha fatto del male (il fatto di scrivere alla tizia dopo esserci lasciati). Senza capire che il danno me l’ha fatto lei 1 anno fa e io sono andato avanti su delle macerie non avendo più sostegno.

Caccia fuori un mio lato di me che è distruttivo, che la fa piangere e che lei non accetta perché diventa un puntare il dito contro, solo che quando lei si trova davanti le mie accuse e il mio dolore, non lo vede. La vede come un togliermi le responsabilità.

Alla fine in preda all’esaurimento, al litigio e altro mi ha bloccato.

Prima di bloccarmi, dopo essermi preso 2 settimane di assenza per cercare di riflettere sui mie atteggiamenti mi ha anche detto che sta andando avanti, che sta conoscendo, ecc. una persona che la tratta bene.

Ma la domanda che mi pongo è : Come si può se dice di stare fuggendo dai sentimenti che prova per me perché le fanno male? Che felicità è mai questa?

Mi ha fatto un danno ulteriore, un ennesima coltellata.

Ora gli do io l’ennesima coltellata, forse impara, le spedirò per via posta tutto quello che mi ha regalato indietro. Come se per me vale zero (anche perché lei gode del fatto che gli ex la pensano e hanno le sue cose, come se fosse indimenticabile e noi i cretini).

bass_97
Inviato (modificato)
43 minuti fa, giorgio9554 ha scritto:

Come se per me vale zero

Guarda che quando di qualcuno non ti importa più nulla, la vera reazione è l'indifferenza.

Poi ti farei notare 4 cose:

1) è inutile ragionare con chi non ragiona

2) tu stesso dovresti, come ampliamente spiegato, cessare di avere contatti a priori da tutti e se ed i ma legati al dito

3) abbi la decenza di fare quello maturo voltando pagina, anche perché sei grandicello

4) che tu voglia scatenare qualcosa in lei o meno, dedicarti ad inviarle indietro tutto o a combattere ancora urla in tutti i modi quanto invece tu sia disperato e tu sia dipendente da lei...per cui finisci solo per darle la conferma finale che pure bloccandoti e chiudendo con te tu sia pronto a riprendere i contatti. Stai facendo un assist al suo nuovo tipo che manco immagini se fai ste sceneggiate

Modificato da bass_97
  • Mi piace! 3
bass_97
Inviato
44 minuti fa, giorgio9554 ha scritto:

Come si può se dice di stare fuggendo dai sentimenti che prova per me perché le fanno male? Che felicità è mai questa?

A parte che non dovresti guardare il suo di piatto ma il tuo...ma è chiaro pure a degli esterni da ciò che hai scritto che non ci siano le basi per essere sereni. Sei talmente dentro che non ti rendi conto che stai ingoiando merda nella speranza di vivere "forse", se si allineano i pianeti, quello che tu descrivi felicità.

Anche fosse ci sono troppi precedenti, è impossibile fare tabula rasa e secondo me anche lei lo ha capito.

Secondo me dovresti meditare profondamente sul significato di felicità e serenità, senza legarlo a lei per capire quanto tu e la situazione siate incompatibili

  • Mi piace! 1
  • Grazie! 1
Mkoll
Inviato (modificato)

 

2 hours ago, giorgio9554 said:

Abbiamo riparlato grazie a me.

È stata una guerra, lei che non vuole tornare indietro perché dice che quello che le ho fatto le ha fatto del male (il fatto di scrivere alla tizia dopo esserci lasciati). Senza capire che il danno me l’ha fatto lei 1 anno fa e io sono andato avanti su delle macerie non avendo più sostegno.

Caccia fuori un mio lato di me che è distruttivo, che la fa piangere e che lei non accetta perché diventa un puntare il dito contro, solo che quando lei si trova davanti le mie accuse e il mio dolore, non lo vede. La vede come un togliermi le responsabilità.

Alla fine in preda all’esaurimento, al litigio e altro mi ha bloccato.

Prima di bloccarmi, dopo essermi preso 2 settimane di assenza per cercare di riflettere sui mie atteggiamenti mi ha anche detto che sta andando avanti, che sta conoscendo, ecc. una persona che la tratta bene.

Ma la domanda che mi pongo è : Come si può se dice di stare fuggendo dai sentimenti che prova per me perché le fanno male? Che felicità è mai questa?

Mi ha fatto un danno ulteriore, un ennesima coltellata.

Ora gli do io l’ennesima coltellata, forse impara, le spedirò per via posta tutto quello che mi ha regalato indietro. Come se per me vale zero (anche perché lei gode del fatto che gli ex la pensano e hanno le sue cose, come se fosse indimenticabile e noi i cretini).

Spezza sta cazzo di catena; porta le sue robe in discarica, blocca i suoi social e ringrazia di non essere il tizio che la fa star "BENE".

Modificato da Mkoll
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Marco73
Inviato
Il 28/02/2026 at 21:05, Marco_drake ha scritto:

Dai è un buon segnale. Visto che non ti fa più effetto, può finalmente essere l'occasione giusta per scriverle un saluto e magari chiarirsi su alcuni punti del passato. Molti non ottengono mai la possibilità che ora hai tu di potersi risentire, magari anche lei ti pensa e ti ha sbloccato proprio perché spera in un tuo saluto per aggiornarvi su come va la vita. Non dovete certo tornare insieme, ma se vi siete frequentati non era certo tutto da buttare.

Non so se è una buona idea perché non vorrei apparire come quello che ancora a distanza di tempo c'è ancora sotto quando in realtà non è così  , invece dato che mi ha sbloccato lei sarebbe più opportuno che quel ciao me lo scrivesse lei a cui io risponderei senza risentimento e come dici tu in nome di quel passato in cui abbiamo condiviso cose belle , invece io la interpreto come una maniera subdola per vedere se io abbocco e sono convinto che tra qualche giorno vedendo che non gli scrivo mi riblocchera di nuovo.

Ha il disturbo borderline ( confessato da lei stessa) , anche se più che borderline per me è una narcisista per cui ho sofferto e a distanza di tempo non so dirti se ero innamorato oppure la tossicità del rapporto mi aveva creato una forte dipendenza .

Molto probabilmente se gli scrivessi potrei farmi un'altro giro (lei un hb9) ma non mi interessa più perché non ne vale la pena perché non penso che sia cambiata senza contare che nel frattempo si sara'scopato un esercito 

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