jhonny9546 [Partecipante] 49 Inviato 14 Aprile Inviato 14 Aprile Vi siete mai chiesti se ciò che rende un uomo “di valore” dipenda davvero da caratteristiche universali… o dalla cultura in cui cresce? Online si parla spesso di un modello maschile “oggettivo”: autocontrollo emotivo, assertività, leadership, confini chiari, calma, sicurezza. Tratti che, secondo questa visione, attrarrebbero le donne a livello quasi biologico. Qui però parliamo solo di comportamento, non di aspetto fisico. Ma guardando l’Italia, emerge un quadro diverso. Molti sono cresciuti in famiglie dove le figure femminili guidavano la casa, mentre gli uomini erano più reattivi o evitanti. E questi schemi tendono a ripetersi anche nelle relazioni adulte. Infatti, spesso si vedono coppie in cui: lui è impulsivo o evitante lei prende il controllo della relazione Al contrario, l’uomo “composto e assertivo” descritto online viene a volte percepito come troppo serio, freddo o noioso, anche se oggettivamente attraente. Questo porta a una domanda: le donne cercano davvero quel tipo di uomo, o sono più attratte da ciò che è familiare, cioè modelli relazionali appresi in famiglia? Forse non esiste un unico “uomo di valore”. Forse l’attrazione è influenzata tanto dalla cultura quanto dalla biologia, e può cambiare da paese a paese, persino da contesto a contesto. Che ne pensate? Di mia personale prospettiva sono certo dell'esistenza di alcune caratteristiche che purtroppo non possono essere "non viste" dall'altro sesso, e che attraggono magneticamente, anche bypassando l'imprinting culturale
bass_97 [Partecipante] 1563 Inviato 14 Aprile Inviato 14 Aprile 47 minuti fa, jhonny9546 ha scritto: Vi siete mai chiesti se ciò che rende un uomo “di valore” dipenda davvero da caratteristiche universali… o dalla cultura in cui cresce? Online si parla spesso di un modello maschile “oggettivo”: autocontrollo emotivo, assertività, leadership, confini chiari, calma, sicurezza. Tratti che, secondo questa visione, attrarrebbero le donne a livello quasi biologico. Qui però parliamo solo di comportamento, non di aspetto fisico. Ma guardando l’Italia, emerge un quadro diverso. Molti sono cresciuti in famiglie dove le figure femminili guidavano la casa, mentre gli uomini erano più reattivi o evitanti. E questi schemi tendono a ripetersi anche nelle relazioni adulte. Infatti, spesso si vedono coppie in cui: lui è impulsivo o evitante lei prende il controllo della relazione Al contrario, l’uomo “composto e assertivo” descritto online viene a volte percepito come troppo serio, freddo o noioso, anche se oggettivamente attraente. Questo porta a una domanda: le donne cercano davvero quel tipo di uomo, o sono più attratte da ciò che è familiare, cioè modelli relazionali appresi in famiglia? Forse non esiste un unico “uomo di valore”. Forse l’attrazione è influenzata tanto dalla cultura quanto dalla biologia, e può cambiare da paese a paese, persino da contesto a contesto. Che ne pensate? Di mia personale prospettiva sono certo dell'esistenza di alcune caratteristiche che purtroppo non possono essere "non viste" dall'altro sesso, e che attraggono magneticamente, anche bypassando l'imprinting culturale Non sono competente per affrontare un argomento che credo richieda uno studio profondissimo in ricerca, ma quando guardi il mondo là fuori bisogna considerare che anche una gran parte delle relazioni sono disfunzionali. Poi se proprio si vuole essere puntigliosi stai mescolando relazioni con virilità... biologicamente parlando gli esseri umani non sono monogami o meglio vivono in "monogamia alternata" ovvero alternano periodi di monogamia con periodi non (altrimenti arrivati al primo partner sessuali non dovremmo cercarne altri post-rottura). Per cui stare in una relazione è già l'eccezione o possiamo dire "una distorsione" della realtà, che sia di natura positiva o meno per chi né fa parte. Remo Lupercali ha reagito a questo 1
Giggi89 [Partecipante] 104 Inviato 15 Aprile Inviato 15 Aprile Il 14/04/2026 at 19:40, jhonny9546 ha scritto: Vi siete mai chiesti se ciò che rende un uomo “di valore” dipenda davvero da caratteristiche universali… o dalla cultura in cui cresce? Online si parla spesso di un modello maschile “oggettivo”: autocontrollo emotivo, assertività, leadership, confini chiari, calma, sicurezza. Tratti che, secondo questa visione, attrarrebbero le donne a livello quasi biologico. Qui però parliamo solo di comportamento, non di aspetto fisico. Ma guardando l’Italia, emerge un quadro diverso. Molti sono cresciuti in famiglie dove le figure femminili guidavano la casa, mentre gli uomini erano più reattivi o evitanti. E questi schemi tendono a ripetersi anche nelle relazioni adulte. Infatti, spesso si vedono coppie in cui: lui è impulsivo o evitante lei prende il controllo della relazione Al contrario, l’uomo “composto e assertivo” descritto online viene a volte percepito come troppo serio, freddo o noioso, anche se oggettivamente attraente. Questo porta a una domanda: le donne cercano davvero quel tipo di uomo, o sono più attratte da ciò che è familiare, cioè modelli relazionali appresi in famiglia? Forse non esiste un unico “uomo di valore”. Forse l’attrazione è influenzata tanto dalla cultura quanto dalla biologia, e può cambiare da paese a paese, persino da contesto a contesto. Che ne pensate? Di mia personale prospettiva sono certo dell'esistenza di alcune caratteristiche che purtroppo non possono essere "non viste" dall'altro sesso, e che attraggono magneticamente, anche bypassando l'imprinting culturale Quali sono queste caratteristiche che attraggono magneticamente?
Marco_drake [Élite] 1937 Inviato 16 Aprile Inviato 16 Aprile Il 14/04/2026 at 18:40, jhonny9546 ha scritto: Vi siete mai chiesti se ciò che rende un uomo “di valore” dipenda davvero da caratteristiche universali… o dalla cultura in cui cresce? Diciamo che avere 250€ da spendere - o l'equivalente nella valuta locale - è una di quelle caratteristiche universali che rendono un uomo di valore. Kepak e City Hunter Resident ha reagito a questo 1 1
el pato [Partecipante] 188 Inviato 16 Aprile Inviato 16 Aprile Dove sta scritto che il valore dell'uomo si misura dal numero delle donne che lo cercano? Forse intendevi "uomo che le donne cercano: cultura o biologia"?
DatFreeman [Élite] 3711 Inviato 16 Aprile Inviato 16 Aprile 5 ore fa, Marco_drake ha scritto: Diciamo che avere 250€ da spendere - o l'equivalente nella valuta locale - è una di quelle caratteristiche universali che rendono un uomo di valore. Ma la volontà di spenderli o la disponibilità? Perché è pieno il mondo di persone che hanno quei 250 da spendere (a volte persino io) ma di valore ce n'è ben poco.
jhonny9546 [Partecipante] 49 Inviato 16 Aprile Autore Inviato 16 Aprile (modificato) 19 ore fa, Giggi89 ha scritto: Quali sono queste caratteristiche che attraggono magneticamente? In primis fra tutte l' "autocontrollo emotivo", e l'essere non reattivi Modificato 16 Aprile da jhonny9546
jhonny9546 [Partecipante] 49 Inviato 16 Aprile Autore Inviato 16 Aprile Il 15/04/2026 at 14:55, PREDATOR ha scritto: La prospettiva della PREDATOR LIFE Se doversi adattare significa (nel periodo in cui viviamo) tollerare le caxxate femministe delle donne, rimanere in relazioni con loro, perchè oggi sono loro a prendere il comando, accettare tradimenti, perchè sono loro ad avere abbondanza, non credo che siamo sulla strada giusta. Inoltre, mettiamo caso che voi entriate a far parte di una famiglia che ha un attività che tratta di contratti commerciali di marketing e tu debba diventare un venditore, anche se non ti piace farlo, e equesto si riflette poi nella tua vita, ti fa essere finto, superficiale, manipolatore. Certo di successo, con tante conoscenze, ma dentro ti senti di esser diventato vuoto, solo per intrpretare questo ruolo di questa persona che cosi puo continuare l'eredità di famiglia. O gestire la famiglia in un determinato modo, solo perchè in quella famiglia sono abituati ad esser trattatai cosi. La vera mascolinità non è adattarsi a ciò a cui non vuoi adattarti, ma in realtà essere unico nel tuo genere. Non adattarti. Solo a me sembra il contrario?
Giggi89 [Partecipante] 104 Inviato 16 Aprile Inviato 16 Aprile 3 minuti fa, jhonny9546 ha scritto: In primis fra tutte l' "autocontrollo emotivo", e l'essere non reattivi Cioè mostrarsi privi di emozioni? Non reattivi ai sui test ? Non l’ho mai capita sta storia dell’auto controllo emotivo non si rischia di mostrarsi un pó freddi ?
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