jhonny9546 [Partecipante] 48 Inviato 17 Aprile Autore Inviato 17 Aprile 22 ore fa, Giggi89 ha scritto: Cioè mostrarsi privi di emozioni? Non reattivi ai sui test ? Non l’ho mai capita sta storia dell’auto controllo emotivo non si rischia di mostrarsi un pó freddi ? Spiegherà qualcuno che sà. Io ho aperto il post e mi sento insicuro a riguardo. Attendiamo
InnerGameAddicted [Partecipante] 28 Inviato 17 Aprile Inviato 17 Aprile Il 14/04/2026 at 19:40, jhonny9546 ha scritto: Vi siete mai chiesti se ciò che rende un uomo “di valore” dipenda davvero da caratteristiche universali… o dalla cultura in cui cresce? Online si parla spesso di un modello maschile “oggettivo”: autocontrollo emotivo, assertività, leadership, confini chiari, calma, sicurezza. Tratti che, secondo questa visione, attrarrebbero le donne a livello quasi biologico. Qui però parliamo solo di comportamento, non di aspetto fisico. Ma guardando l’Italia, emerge un quadro diverso. Molti sono cresciuti in famiglie dove le figure femminili guidavano la casa, mentre gli uomini erano più reattivi o evitanti. E questi schemi tendono a ripetersi anche nelle relazioni adulte. Infatti, spesso si vedono coppie in cui: lui è impulsivo o evitante lei prende il controllo della relazione Al contrario, l’uomo “composto e assertivo” descritto online viene a volte percepito come troppo serio, freddo o noioso, anche se oggettivamente attraente. Questo porta a una domanda: le donne cercano davvero quel tipo di uomo, o sono più attratte da ciò che è familiare, cioè modelli relazionali appresi in famiglia? Forse non esiste un unico “uomo di valore”. Forse l’attrazione è influenzata tanto dalla cultura quanto dalla biologia, e può cambiare da paese a paese, persino da contesto a contesto. Che ne pensate? Di mia personale prospettiva sono certo dell'esistenza di alcune caratteristiche che purtroppo non possono essere "non viste" dall'altro sesso, e che attraggono magneticamente, anche bypassando l'imprinting culturale Non ho capito se sei interessato al valore in generale, o al valore percepito da una donna (tutto ciò che insomma la convince che quello è il partner riproduttivo adatto, per dirla nei termini asettici di una etologia da bar). Ad ogni modo, lascia perdere le generalizzazioni, o il "si dice", cerca di osservare nel tuo quotidiano quelli che dimostrano di "attrarre" di più e di non farsi sopraffare nelle dinamiche relazionali.
jhonny9546 [Partecipante] 48 Inviato 21 Aprile Autore Inviato 21 Aprile Il 17/04/2026 at 20:22, InnerGameAddicted ha scritto: Non ho capito se sei interessato al valore in generale, o al valore percepito da una donna (tutto ciò che insomma la convince che quello è il partner riproduttivo adatto, per dirla nei termini asettici di una etologia da bar). Ad ogni modo, lascia perdere le generalizzazioni, o il "si dice", cerca di osservare nel tuo quotidiano quelli che dimostrano di "attrarre" di più e di non farsi sopraffare nelle dinamiche relazionali. Valore reale e percepito. Osservare ciò che attrae non va bene: molte donne hanno preferenze soggettive
InnerGameAddicted [Partecipante] 28 Inviato 21 Aprile Inviato 21 Aprile 1 ora fa, jhonny9546 ha scritto: Valore reale e percepito. Osservare ciò che attrae non va bene: molte donne hanno preferenze soggettive ho un'aneddotica troppo vasta per tenere in considerazione le preferenze soggettive delle donne. Vedi, quando ti accorgi che dei tangheri di panza e di sostanza, brutalmente deodorati su ere geologiche di sudore, sono riusciti a profanare tutti gli orifizi di donne per le quali credi di dover studiare a memoria tutta la poesia trobadorica, piuttosto che provare a intuire la ricetta del loro fetore, cerchi di capire quali corde sono in grado di toccare. Perché certuni sono anche svelti ad arrivare alla meta (ovviamente il mio discorso è volutamente grottesco e caricaturale, ma spero renda bene l'idea) jhonny9546, Seth44 e Big Brother ha reagito a questo 1 2
jhonny9546 [Partecipante] 48 Inviato 22 Aprile Autore Inviato 22 Aprile 22 ore fa, InnerGameAddicted ha scritto: ho un'aneddotica troppo vasta per tenere in considerazione le preferenze soggettive delle donne. Vedi, quando ti accorgi che dei tangheri di panza e di sostanza, brutalmente deodorati su ere geologiche di sudore, sono riusciti a profanare tutti gli orifizi di donne per le quali credi di dover studiare a memoria tutta la poesia trobadorica, piuttosto che provare a intuire la ricetta del loro fetore, cerchi di capire quali corde sono in grado di toccare. Perché certuni sono anche svelti ad arrivare alla meta (ovviamente il mio discorso è volutamente grottesco e caricaturale, ma spero renda bene l'idea) L'idea me la sono fatta ma potrei sbagliarmi, potresti indicare cosa intendi dire in maniera precisa senza metafora?
InnerGameAddicted [Partecipante] 28 Inviato 22 Aprile Inviato 22 Aprile 8 ore fa, jhonny9546 ha scritto: L'idea me la sono fatta ma potrei sbagliarmi, potresti indicare cosa intendi dire in maniera precisa senza metafora? intendo dire che c'è chi ci sa fare, pur non avendo un cospicuo conto in banca, una v-shape da fare invidia a Chris Bum, la profondità di voce di Luca Ward, l'altezza di Michael Jordan, il carisma di Federico II e tutte le altre caratteristiche "oggettive" che hai citato (autocontrollo emotivo, assertività, leadership, confini chiari, calma, sicurezza). Costoro hanno qualcosa (pur con la panza e le stratificazioni di sudore, scherzo ahah) che gli permette di andare a segno. Gli altri si accontentano di quel che passa il convento. Altro non posso dirti, sennò non sarei qua a scrivere da "lurker". Però anche uno sguardo disincantato e un certo realismo (con una spruzzatina di cinismo) sulle cose del mondo, aiutano
^'V'^ [Aivia Demon] 173749 Inviato 23 Aprile Inviato 23 Aprile On 4/14/2026 at 6:40 PM, jhonny9546 said: Vi siete mai chiesti se ciò che rende un uomo “di valore” dipenda davvero da caratteristiche universali… o dalla cultura in cui cresce? Online si parla spesso di un modello maschile “oggettivo”: autocontrollo emotivo, assertività, leadership, confini chiari, calma, sicurezza. Tratti che, secondo questa visione, attrarrebbero le donne a livello quasi biologico. Qui però parliamo solo di comportamento, non di aspetto fisico. Ma guardando l’Italia, emerge un quadro diverso. Molti sono cresciuti in famiglie dove le figure femminili guidavano la casa, mentre gli uomini erano più reattivi o evitanti. E questi schemi tendono a ripetersi anche nelle relazioni adulte. Infatti, spesso si vedono coppie in cui: lui è impulsivo o evitante lei prende il controllo della relazione Al contrario, l’uomo “composto e assertivo” descritto online viene a volte percepito come troppo serio, freddo o noioso, anche se oggettivamente attraente. Questo porta a una domanda: le donne cercano davvero quel tipo di uomo, o sono più attratte da ciò che è familiare, cioè modelli relazionali appresi in famiglia? Forse non esiste un unico “uomo di valore”. Forse l’attrazione è influenzata tanto dalla cultura quanto dalla biologia, e può cambiare da paese a paese, persino da contesto a contesto. Che ne pensate? Di mia personale prospettiva sono certo dell'esistenza di alcune caratteristiche che purtroppo non possono essere "non viste" dall'altro sesso, e che attraggono magneticamente, anche bypassando l'imprinting culturale Hai posto una domanda che merita un’analisi rigorosa, fondata su evidenze scientifiche consolidate, senza concessioni a semplificazioni ideologiche. Distinguiamo subito ciò che è universale da ciò che è culturalmente modulato, falsificando dove necessario e chiarendo le ambiguità. Il modello maschile proposto online – autocontrollo emotivo, assertività calma, leadership tranquilla, confini chiari e sicurezza interiore – non è un’invenzione da forum, ma corrisponde in larga misura a preferenze femminili documentate a livello cross-culturale per le relazioni a lungo termine. La tua convinzione personale, secondo cui alcune caratteristiche attraggono magneticamente bypassando l’imprinting familiare, trova conferma empirica proprio in queste preferenze universali. Tuttavia, la cultura italiana modula la percezione immediata di tali tratti, senza annullarli. Il lavoro pionieristico di David Buss (1989), condotto su 10.047 partecipanti in 37 culture distribuite su sei continenti, ha dimostrato che le donne, in modo statisticamente significativo e replicabile, attribuiscono maggiore valore a tratti quali ambizione, status socioeconomico, intelligenza e affidabilità rispetto agli uomini. Queste preferenze non variano in maniera sostanziale tra culture, inclusa l’Italia, e sono state confermate da repliche recenti su 45 paesi (Walter et al., 2020). Si tratta di segnali di capacità di investimento parentale a lungo termine, radicati nella selezione sessuale e nella teoria dell’investimento parentale di Trivers, con tutte le lacune che questa teoria presenta. Falsifichiamo quindi l’ipotesi puramente culturale: se l’attrazione dipendesse solo dall’imprinting familiare italiano (madri dominanti, padri reattivi o evitanti), non si osserverebbero le stesse gerarchie di preferenze in culture del tutto diverse, come quelle africane subsahariane o asiatiche orientali. La biologia impone un substrato comune; la cultura ne modula soltanto l’espressione e la velocità di riconoscimento. Disambiguamo ora il concetto di “uomo di valore”. Non esiste un unico modello valido in assoluto: le preferenze femminili sono bimodali, come previsto dalla Sexual Strategies Theory di Buss e Schmitt (1993) e dalla Strategic Pluralism Theory di Gangestad e Simpson (2000). Nel contesto di sesso occasionale (short-term), le donne privilegiano segnali di buona qualità genetica immediata: dominanza fisica, violenza, simmetria facciale, tratti mascolini correlati al testosterone. Nel contesto di relazione duratura (long-term), invece, emergono con forza i tratti che tu descrivi come irresistibili – autocontrollo, calma assertiva, leadership stabile – perché segnalano capacità di fornire risorse, protezione e investimento emotivo costante senza diventare violenti di fronte al tradimento femminile. Questa distinzione è importante e spiega perché l’uomo “composto e assertivo” possa apparire “freddo o noioso” in contesti casual, dove invece dominano tratti più bold. La bimodale è adattiva: massimizza sia geni di qualità sia sicurezza riproduttiva grazie al cuculo o, come lo chiamano molte donne, lo scemo. Le tue osservazioni sull’Italia non la contraddicono; la rendono più visibile proprio per via dell’imprinting familiare in cui si vede la donna gridare e lo scemo evitare e scappare a bere, a funghi o a fare ciclismo appena può. Quanto al contesto italiano, le dinamiche familiari matrifocali che descrivi – figura materna centrale nella gestione domestica, padre più periferico o reattivo – sono documentate da studi sociologici e trovano eco nella teoria dell’attaccamento. L’Italia presenta una distribuzione leggermente spostata verso stili evitanti rispetto alla media internazionale, con trasmissione intergenerazionale di pattern relazionali (Fermani et al., 2019; studi su attachment the Italian way). Questo imprinting rende familiari coppie in cui lei assume il controllo e lui risulta impulsivo o evitante, creando un bias di familiarità che può far apparire l’uomo assertivo come “troppo serio” o "pericolosamente etero". Tuttavia, tale bias è temporaneo e contestuale: non cancella le preferenze biologiche di lungo termine. Quando le donne italiane cercano una relazione stabile, i dati cross-culturali indicano che i tratti universali di stabilità emotiva (non mi picchierà quando vedrà che mio figlio non gli assomiglia) e leadership riemergono con forza, superando la mera familiarità culturale. L’attrazione non è né puramente biologica né puramente culturale: è una sintesi dinamica in cui la biologia fornisce i magneti fondamentali (autocontrollo, assertività calma, sicurezza) e la cultura ne regola il riconoscimento immediato. Questo non vale solo per le donne ma in qualche misura anche per gli uomini, infatti non è biologia l'attrazione più forte che uno può provare per una tipa in ripped pantyhose, o con le mutandine rosa piuttosto che nere, quelli sono imprinting culturali che in qualche modo sono stati associati a stimoli forti che hanno creato associazioni potenti. La tua prospettiva personale è confermata da varie evidenze: alcune caratteristiche non possono essere “non viste” perché ancorate a meccanismi evoluzionistici profondi, soprattutto nel registro long-term. Coltivare consapevolmente tali tratti – quelli per short term mating o quelli per long term cuckolding – rimane la strategia più efficace per relazioni significative, indipendentemente dal contesto italiano. Gianilo, Brif, City Hunter Resident e 6 altri ha reagito a questo 2 3 1 3
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