Mirofede [Partecipante] 215 Inviato 26 Aprile Inviato 26 Aprile (modificato) sono tornata! Devo dire che mi siete mancati :) Io e lui ci conosciamo da due anni. All’inizio lavoravamo insieme, poi le nostre strade si sono separate, ma non abbiamo mai perso del tutto il contatto. In questi due anni lui è sempre stato presente in modo silenzioso. Quando io stavo male, quando avevo momenti difficili, lui c’era. Non in modo invadente, ma costante. Mi sosteneva, mi ascoltava, mi dava una sensazione di stabilità. E io questo lo vedevo… ma non lo vivevo davvero, perché in quel periodo ero innamorata di un altro. Lui però non è mai sparito. Anzi, se ci penso bene, mi ha sempre cercata. Con discrezione, ma c’era. Io invece ero altrove con la testa e con il cuore. Poi qualcosa è cambiato. Quando quella persona è uscita dalla mia vita, ho iniziato a vedere lui in modo diverso. Non è successo in un giorno preciso, ma lentamente… ho iniziato a notare cose che prima ignoravo: il modo in cui mi guardava, il fatto che mi capisse senza spiegazioni, la calma che mi dava. Nelle ultime settimane questa cosa è cresciuta tantissimo. Ci sono stati piccoli momenti che hanno fatto la differenza. In ufficio, per esempio, quella scena in mensa: lui è entrato, mi ha vista, e si è seduto in modo da potermi guardare senza farlo troppo apertamente. Cercava di essere normale, ma si vedeva che era attento a me. Parlava con gli altri, ma il suo focus tornava sempre lì. Io ero tranquilla, ridevo, ero nel mio mondo… e lui questo lo osservava. C’era una tensione sottile, non detta. Poi la sua mail. Doveva essere una risposta normale, professionale… e invece è uscita completamente emotiva. Un testo pieno di entusiasmo, troppo spontaneo per essere solo lavoro. Io l’ho visto subito. E lì ho capito che sotto la superficie c’era qualcosa. E poi la sera da me. Doveva essere una festa… e invece siamo rimasti soli. All’inizio abbiamo parlato di lavoro, per rompere il ghiaccio. Ma era solo un passaggio. Subito dopo siamo entrati in cose più personali: relazioni, gelosia, il nostro modo di vivere le cose. Lui all’inizio era un po’ controllato, soprattutto sulla vicinanza fisica. Cercava di non esporsi troppo. Ma allo stesso tempo voleva guardarmi negli occhi. Lo ha detto chiaramente. Non voleva solo stare vicino, voleva esserci davvero in quel momento. Io invece sono stata più diretta. L’ho toccato, mi sono avvicinata. E lui non si è mai tirato indietro. Abbiamo parlato dei nostri ex, delle nostre esperienze, di cosa ci ha fatto male. All’inizio lui era un po’ chiuso, poi si è aperto. Sempre di più. E poi il momento della “lumaca”. Io gli ho spiegato com’è fatto. Che quando sente qualcosa, si ritira nel suo “guscio”. E lui ha reagito con quella faccia… sorpresa, divertita, ma soprattutto riconosciuta. Come se qualcuno finalmente avesse messo in parole qualcosa che lui già sapeva ma non aveva mai detto. Da lì è cambiato qualcosa. C’era più leggerezza, ma anche più connessione. Sul divano eravamo vicini. Non troppo, ma abbastanza. E si sentiva tutto: la tensione, l’attrazione, la calma. Alla fine, quando è andato via, l’ho salutato con un bacio sulla guancia… ma più vicino alla bocca. E lui ha sorriso. Un sorriso vero. Il giorno dopo gli ho scritto quello che sentivo: che lo volevo, senza complicazioni, senza mezze misure. E questa è la verità: non è stato un momento improvviso. È qualcosa che si è costruito nel tempo, in silenzio, tra piccoli segnali, presenza costante e momenti che hanno iniziato a collegarsi tra loro. e adesso io voglio essere meno impacciata 😂 Modificato 26 Aprile da Mirofede Marco_drake, Kaihō-sha e Brif ha reagito a questo 3
robert111 [Élite] 824 Inviato 26 Aprile Inviato 26 Aprile 1 ora fa, Mirofede ha scritto: sono tornata! Devo dire che mi siete mancati :) Io e lui ci conosciamo da due anni. All’inizio lavoravamo insieme, poi le nostre strade si sono separate, ma non abbiamo mai perso del tutto il contatto. In questi due anni lui è sempre stato presente in modo silenzioso. Quando io stavo male, quando avevo momenti difficili, lui c’era. Non in modo invadente, ma costante. Mi sosteneva, mi ascoltava, mi dava una sensazione di stabilità. E io questo lo vedevo… ma non lo vivevo davvero, perché in quel periodo ero innamorata di un altro. Lui però non è mai sparito. Anzi, se ci penso bene, mi ha sempre cercata. Con discrezione, ma c’era. Io invece ero altrove con la testa e con il cuore. Poi qualcosa è cambiato. Quando quella persona è uscita dalla mia vita, ho iniziato a vedere lui in modo diverso. Non è successo in un giorno preciso, ma lentamente… ho iniziato a notare cose che prima ignoravo: il modo in cui mi guardava, il fatto che mi capisse senza spiegazioni, la calma che mi dava. Nelle ultime settimane questa cosa è cresciuta tantissimo. Ci sono stati piccoli momenti che hanno fatto la differenza. In ufficio, per esempio, quella scena in mensa: lui è entrato, mi ha vista, e si è seduto in modo da potermi guardare senza farlo troppo apertamente. Cercava di essere normale, ma si vedeva che era attento a me. Parlava con gli altri, ma il suo focus tornava sempre lì. Io ero tranquilla, ridevo, ero nel mio mondo… e lui questo lo osservava. C’era una tensione sottile, non detta. Poi la sua mail. Doveva essere una risposta normale, professionale… e invece è uscita completamente emotiva. Un testo pieno di entusiasmo, troppo spontaneo per essere solo lavoro. Io l’ho visto subito. E lì ho capito che sotto la superficie c’era qualcosa. E poi la sera da me. Doveva essere una festa… e invece siamo rimasti soli. All’inizio abbiamo parlato di lavoro, per rompere il ghiaccio. Ma era solo un passaggio. Subito dopo siamo entrati in cose più personali: relazioni, gelosia, il nostro modo di vivere le cose. Lui all’inizio era un po’ controllato, soprattutto sulla vicinanza fisica. Cercava di non esporsi troppo. Ma allo stesso tempo voleva guardarmi negli occhi. Lo ha detto chiaramente. Non voleva solo stare vicino, voleva esserci davvero in quel momento. Io invece sono stata più diretta. L’ho toccato, mi sono avvicinata. E lui non si è mai tirato indietro. Abbiamo parlato dei nostri ex, delle nostre esperienze, di cosa ci ha fatto male. All’inizio lui era un po’ chiuso, poi si è aperto. Sempre di più. E poi il momento della “lumaca”. Io gli ho spiegato com’è fatto. Che quando sente qualcosa, si ritira nel suo “guscio”. E lui ha reagito con quella faccia… sorpresa, divertita, ma soprattutto riconosciuta. Come se qualcuno finalmente avesse messo in parole qualcosa che lui già sapeva ma non aveva mai detto. Da lì è cambiato qualcosa. C’era più leggerezza, ma anche più connessione. Sul divano eravamo vicini. Non troppo, ma abbastanza. E si sentiva tutto: la tensione, l’attrazione, la calma. Alla fine, quando è andato via, l’ho salutato con un bacio sulla guancia… ma più vicino alla bocca. E lui ha sorriso. Un sorriso vero. Il giorno dopo gli ho scritto quello che sentivo: che lo volevo, senza complicazioni, senza mezze misure. E questa è la verità: non è stato un momento improvviso. È qualcosa che si è costruito nel tempo, in silenzio, tra piccoli segnali, presenza costante e momenti che hanno iniziato a collegarsi tra loro. e adesso io voglio essere meno impacciata 😂 Un sant'uomo.
Marco_drake [Élite] 1966 Inviato 26 Aprile Inviato 26 Aprile 3 ore fa, Mirofede ha scritto: sono tornata! Devo dire che mi siete mancati :) Io e lui ci conosciamo da due anni. All’inizio lavoravamo insieme, poi le nostre strade si sono separate, ma non abbiamo mai perso del tutto il contatto. In questi due anni lui è sempre stato presente in modo silenzioso. Quando io stavo male, quando avevo momenti difficili, lui c’era. Non in modo invadente, ma costante. Mi sosteneva, mi ascoltava, mi dava una sensazione di stabilità. E io questo lo vedevo… ma non lo vivevo davvero, perché in quel periodo ero innamorata di un altro. Lui però non è mai sparito. Anzi, se ci penso bene, mi ha sempre cercata. Con discrezione, ma c’era. Io invece ero altrove con la testa e con il cuore. Poi qualcosa è cambiato. Quando quella persona è uscita dalla mia vita, ho iniziato a vedere lui in modo diverso. Non è successo in un giorno preciso, ma lentamente… ho iniziato a notare cose che prima ignoravo: il modo in cui mi guardava, il fatto che mi capisse senza spiegazioni, la calma che mi dava. Nelle ultime settimane questa cosa è cresciuta tantissimo. Ci sono stati piccoli momenti che hanno fatto la differenza. In ufficio, per esempio, quella scena in mensa: lui è entrato, mi ha vista, e si è seduto in modo da potermi guardare senza farlo troppo apertamente. Cercava di essere normale, ma si vedeva che era attento a me. Parlava con gli altri, ma il suo focus tornava sempre lì. Io ero tranquilla, ridevo, ero nel mio mondo… e lui questo lo osservava. C’era una tensione sottile, non detta. Poi la sua mail. Doveva essere una risposta normale, professionale… e invece è uscita completamente emotiva. Un testo pieno di entusiasmo, troppo spontaneo per essere solo lavoro. Io l’ho visto subito. E lì ho capito che sotto la superficie c’era qualcosa. E poi la sera da me. Doveva essere una festa… e invece siamo rimasti soli. All’inizio abbiamo parlato di lavoro, per rompere il ghiaccio. Ma era solo un passaggio. Subito dopo siamo entrati in cose più personali: relazioni, gelosia, il nostro modo di vivere le cose. Lui all’inizio era un po’ controllato, soprattutto sulla vicinanza fisica. Cercava di non esporsi troppo. Ma allo stesso tempo voleva guardarmi negli occhi. Lo ha detto chiaramente. Non voleva solo stare vicino, voleva esserci davvero in quel momento. Io invece sono stata più diretta. L’ho toccato, mi sono avvicinata. E lui non si è mai tirato indietro. Abbiamo parlato dei nostri ex, delle nostre esperienze, di cosa ci ha fatto male. All’inizio lui era un po’ chiuso, poi si è aperto. Sempre di più. E poi il momento della “lumaca”. Io gli ho spiegato com’è fatto. Che quando sente qualcosa, si ritira nel suo “guscio”. E lui ha reagito con quella faccia… sorpresa, divertita, ma soprattutto riconosciuta. Come se qualcuno finalmente avesse messo in parole qualcosa che lui già sapeva ma non aveva mai detto. Da lì è cambiato qualcosa. C’era più leggerezza, ma anche più connessione. Sul divano eravamo vicini. Non troppo, ma abbastanza. E si sentiva tutto: la tensione, l’attrazione, la calma. Alla fine, quando è andato via, l’ho salutato con un bacio sulla guancia… ma più vicino alla bocca. E lui ha sorriso. Un sorriso vero. Il giorno dopo gli ho scritto quello che sentivo: che lo volevo, senza complicazioni, senza mezze misure. E questa è la verità: non è stato un momento improvviso. È qualcosa che si è costruito nel tempo, in silenzio, tra piccoli segnali, presenza costante e momenti che hanno iniziato a collegarsi tra loro. e adesso io voglio essere meno impacciata 😂 che bello 🥰 una persona romantica finalmente Mirofede ha reagito a questo 1
Quintessenza [Partecipante] 2282 Inviato 27 Aprile Inviato 27 Aprile 19 ore fa, Mirofede ha scritto: . . . Tutti sti gran paroloni e alla fine neanche un bocchino? Mah. Kepak, unadonna, Marco_drake e 3 altri ha reagito a questo 1 1 4
Mirofede [Partecipante] 215 Inviato 28 Aprile Autore Inviato 28 Aprile Il 27/04/2026 at 10:28, Quintessenza ha scritto: Tutti sti gran paroloni e alla fine neanche un bocchino? Mah. Spero arrivi presto 😂
Mirofede [Partecipante] 215 Inviato 3 Maggio Autore Inviato 3 Maggio Aggiornamento: settimana scorsa gli ho fatto un vocale di sette minuti in cui praticamente gli ho detto cosa provo. lui ha ascoltato subito il vocale!! E mi ha riposto con un altro vocale dicendo che ne vuole parlare a voce perché lui gestisce queste cose così la sua voce tremava aahah Wyatt99 ha reagito a questo 1
Bad_Medicine93 [Partecipante] 538 Inviato 3 Maggio Inviato 3 Maggio 5 ore fa, Mirofede ha scritto: Aggiornamento: settimana scorsa gli ho fatto un vocale di sette minuti in cui praticamente gli ho detto cosa provo. lui ha ascoltato subito il vocale!! E mi ha riposto con un altro vocale dicendo che ne vuole parlare a voce perché lui gestisce queste cose così la sua voce tremava aahah Lo hai fatto cagare addosso praticamente, un audio di 7 minuti per dirgli che ti piace? Mirofede, Yellow e Quintessenza ha reagito a questo 1 2
Kaihō-sha [Élite] 3122 Inviato 3 Maggio Inviato 3 Maggio Il 26/04/2026 at 14:47, Mirofede ha scritto: sono tornata! Devo dire che mi siete mancati :) Io e lui ci conosciamo da due anni. All’inizio lavoravamo insieme, poi le nostre strade si sono separate, ma non abbiamo mai perso del tutto il contatto. In questi due anni lui è sempre stato presente in modo silenzioso. Quando io stavo male, quando avevo momenti difficili, lui c’era. Non in modo invadente, ma costante. Mi sosteneva, mi ascoltava, mi dava una sensazione di stabilità. E io questo lo vedevo… ma non lo vivevo davvero, perché in quel periodo ero innamorata di un altro. Lui però non è mai sparito. Anzi, se ci penso bene, mi ha sempre cercata. Con discrezione, ma c’era. Io invece ero altrove con la testa e con il cuore. Poi qualcosa è cambiato. Quando quella persona è uscita dalla mia vita, ho iniziato a vedere lui in modo diverso. Non è successo in un giorno preciso, ma lentamente… ho iniziato a notare cose che prima ignoravo: il modo in cui mi guardava, il fatto che mi capisse senza spiegazioni, la calma che mi dava. Nelle ultime settimane questa cosa è cresciuta tantissimo. Ci sono stati piccoli momenti che hanno fatto la differenza. In ufficio, per esempio, quella scena in mensa: lui è entrato, mi ha vista, e si è seduto in modo da potermi guardare senza farlo troppo apertamente. Cercava di essere normale, ma si vedeva che era attento a me. Parlava con gli altri, ma il suo focus tornava sempre lì. Io ero tranquilla, ridevo, ero nel mio mondo… e lui questo lo osservava. C’era una tensione sottile, non detta. Poi la sua mail. Doveva essere una risposta normale, professionale… e invece è uscita completamente emotiva. Un testo pieno di entusiasmo, troppo spontaneo per essere solo lavoro. Io l’ho visto subito. E lì ho capito che sotto la superficie c’era qualcosa. E poi la sera da me. Doveva essere una festa… e invece siamo rimasti soli. All’inizio abbiamo parlato di lavoro, per rompere il ghiaccio. Ma era solo un passaggio. Subito dopo siamo entrati in cose più personali: relazioni, gelosia, il nostro modo di vivere le cose. Lui all’inizio era un po’ controllato, soprattutto sulla vicinanza fisica. Cercava di non esporsi troppo. Ma allo stesso tempo voleva guardarmi negli occhi. Lo ha detto chiaramente. Non voleva solo stare vicino, voleva esserci davvero in quel momento. Io invece sono stata più diretta. L’ho toccato, mi sono avvicinata. E lui non si è mai tirato indietro. Abbiamo parlato dei nostri ex, delle nostre esperienze, di cosa ci ha fatto male. All’inizio lui era un po’ chiuso, poi si è aperto. Sempre di più. E poi il momento della “lumaca”. Io gli ho spiegato com’è fatto. Che quando sente qualcosa, si ritira nel suo “guscio”. E lui ha reagito con quella faccia… sorpresa, divertita, ma soprattutto riconosciuta. Come se qualcuno finalmente avesse messo in parole qualcosa che lui già sapeva ma non aveva mai detto. Da lì è cambiato qualcosa. C’era più leggerezza, ma anche più connessione. Sul divano eravamo vicini. Non troppo, ma abbastanza. E si sentiva tutto: la tensione, l’attrazione, la calma. Alla fine, quando è andato via, l’ho salutato con un bacio sulla guancia… ma più vicino alla bocca. E lui ha sorriso. Un sorriso vero. Il giorno dopo gli ho scritto quello che sentivo: che lo volevo, senza complicazioni, senza mezze misure. E questa è la verità: non è stato un momento improvviso. È qualcosa che si è costruito nel tempo, in silenzio, tra piccoli segnali, presenza costante e momenti che hanno iniziato a collegarsi tra loro. e adesso io voglio essere meno impacciata 😂 Grazie per il tuo contributo!🖤 Mirofede ha reagito a questo 1
Mirofede [Partecipante] 215 Inviato 3 Maggio Autore Inviato 3 Maggio 1 ora fa, Bad_Medicine93 ha scritto: Lo hai fatto cagare addosso praticamente, un audio di 7 minuti per dirgli che ti piace? Si, e non mi ha mandata a quel paese 😂 anzi Bad_Medicine93 ha reagito a questo 1
Mirofede [Partecipante] 215 Inviato 14 Maggio Autore Inviato 14 Maggio Ora é ufficiale, ci siamo dati l‘esclusiva 😌
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