Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 173703 Inviato 5 Maggio Questo è un messaggio popolare. Inviato 5 Maggio 3 hours ago, evolutionator said: ok però non è che se uno non pratica da 1 mese, 10 anni, o tutta la vita viva a malapena col controllo delle proprie azioni, si vive normalmente anzi, considerando la quantità di senior per quanto non abbia presente statistiche penso una buona parte della popolazione non abbia rapporti regolari (o peggio) poi certo a chi può farlo va meglio degli altri, ma la vita continua La tua risposta sembra assumere alcune cose. Prima assunzione: “Non avere rapporti regolari” e “sentirsi in carestia, tesi, bisognosi, dipendenti dalla reazione di una sconosciuta” siano la stessa categoria. Non lo sono. Ci sono persone che non hanno rapporti da mesi o anni e stanno abbastanza bene. Hanno amici, lavoro, status, interessi, identità, contatti umani, senso di sé, magari perfino possibilità ma non urgenza. Vivono normalmente. E ci sono persone che magari hanno fatto sesso due settimane prima, ma sono comunque affamate, compulsive, in validazione esterna, con il radar fisso su ogni donna come possibile salvezza emotiva. Quindi non è il calendario a decidere. Non è: “da quanto tempo non scopi?” È: “quanto dipende il tuo assetto interno da questa interazione?” Questo è il punto, e proprio per questo ho parlato col nostro nuovo amico di usare come metriche di successo come lui, si riesca ad autoregolare internamente, davanti ad interazioni che non dipendono da lui. Le può appena influenzare. Seconda assunzione: se la vita continua, allora la mancanza non incide sulla performance sociale nei momenti critici. Ma “la vita continua” è una soglia bassissima. Certo che la vita continua. Uno può lavorare, fare la spesa, pagare le bollette, parlare coi colleghi, guardare Netflix, uscire, ridere, perfino sembrare normalissimo. Ma questo non implica che, davanti a una persona che gli piace molto e da cui sente dipendere una quota sproporzionata di tampone alle sue mancanze, riesca a restare sciolto, presente, leggero e non bisognoso. Uno può vivere normalmente e poi irrigidirsi proprio nel punto in cui entra in gioco la ferita. La vita continua anche per chi ha paura di parlare in pubblico. Poi sale sul palco e trema. La vita continua anche per chi ha problemi coi soldi. Poi entra in banca a chiedere un prestito e gli cambia la voce. Terza assunzione: il problema sia la quantità oggettiva di sesso, non il significato soggettivo che quella mancanza ha preso. Tre uomini possono non avere rapporti da un anno. Per uno significa: “in questo periodo non è successo, pazienza, ho comunque una vita piena”. Ci sono persone che hanno un'intensità della necessità di eros che è a sinistra della gaussiana, è sotto la media, per questo esistono le campane di distribuzione statistica. Per l’altro significa: “sono indietro, sono rotto, nessuna mi vuole, devo recuperare, questa ragazza deve reagire bene o conferma che faccio schifo, che sono un disastro”. Per un altro significa: "sto male, non mi frega niente di pensare se faccio schifo o piaccio, ma sento dolore fisico e tensione, sono tesissimo e sto male". Stessa statistica esterna. Tre mondi interni opposti. Il primo mondo interno non sta semplicemenre pensando a come cononoscere a freddo una tipa che lo ha colpito. Il secondo e il terzo mondo interno entrano nel tono, nello sguardo, nella postura, nel timing, nella gestione del silenzio, nella capacità di andarsene bene, nella capacità di non fare pressione. Il canned non copre quella roba. La amplifica. Quarta assunzione: che l’approccio a freddo sia il modo normale per costruire la base della vita relazionale. Ho spiegato, annoiando con l'excursus storico, che l’approccio a freddo è il frutto alto. Non è la base della dieta. Non nasceva per quello, si erano resi conto che il 90% delle relazioni che uno ha (base della dieta) venivano da contatti comuni, frequentazioni comuni, luoghi condivisi, e che però quando passava qualcuna che gli piaceva moltissimo, non avevano mezzi per chiudere quella distanza incolmabile. È un tentativo difficile, ad alto attrito, con poca fiducia iniziale, senza contesto condiviso, senza preselezione, senza ponte sociale, senza motivo ambientale forte. Può avere senso come extrema ratio: vedi una persona che ti colpisce, sai che non la rivedrai, accetti il rischio e provi. Ma se lo trasformi nel modo principale per nutrirti, stai cercando di costruire il 90% della dieta usando il metodo pensato per il 10% più difficile. E lì il bisogno esplode. Perché non stai più dicendo: “Sono pieno al 90%, provo a cogliere questo frutto alto.” Stai dicendo: “Sono vuoto, e questo frutto alto deve nutrirmi o sarò disperato.” È completamente diverso. Una cosa è avere 2000€ e giocarsi 20 euro al casinò per vedere se si moltiplicano o se si sono buttati, divertendosi nel processo. Una cosa diversa è avere 20 euro e puntarli perché si ha bisogno di 2000 subito, è un gesto disperato. La roulette non si rende conto se ti stai divertendo a vedere che fine fanno 20 euro che puoi perdere, perché se vinci è bellissimo, ma se perdi sei ok, o se stai tremando. Una persona sì. Quinta assunzione: se molte persone non hanno rapporti regolari, allora quella condizione è neutra o irrilevante. No. Il fatto che una condizione sia comune non significa che non abbia effetti. Molte persone sono sole. Molte persone sono frustrate. Molte persone sono economicamente stressate. Molte persone dormono male. Molte persone vivono relazioni povere. Questo non rende quelle condizioni irrilevanti sulla regolazione emotiva, sulla fiducia, sulla presenza sociale, sulla capacità di risultare interessanti ed attraenti, o reggere serenamente il rifiuto. La normalità statistica non è salute funzionale. Sesta assunzione: che basti “vivere normalmente” per comportarsi normalmente anche in una situazione ad alta posta emotiva. No. Il punto è proprio che l’interazione con una donna che ti piace, se dentro hai scarsità, non viene vissuta come una normale interazione. Viene caricata. Diventa prova. Diventa esame. Diventa verdetto. E quando una conversazione diventa un referendum sul tuo valore, smette di essere una conversazione. Diventa job interview. Performance. Da lì nasce la robotizzazione. Perché quando stai cercando una performance, e soprattutto quando senti di averne bisogno, provi a mettere sotto controllo più variabili possibili. Cosa dico. Quando lo dico. Come lo dico. Dove metto le mani. Quanto guardo. Quanto sorrido. Quando faccio pausa. Quando rilancio. Quando chiudo. E finisci come il millepiedi che non riesce più a camminare perché, invece di camminare, pensa a dove mettere ogni singolo piedino. Si impalla. Viste queste assunzioni, forse ti potrebbe sfuggire che il concetto che stavo esprimendo appartiene a un contesto diverso da quello a cui stai reagendo. Sembra che tu stia rispondendo a: “Quindi chi non ha una vita sessuale regolare deve rinunciare già in partenza a provarci?” Ma io non sto dicendo quello. Sto dissezionando proprio quella convinzione: l’idea che una vita sociale, sessuale e sentimentale normale debba essere costruita partendo dai frutti più alti. Cioè dalle interazioni più difficili. Quelle senza fiducia iniziale. Senza contesto condiviso. Senza pre-selezione. Senza ponte sociale. Senza motivo ambientale evidente. Quelle in cui basta un filo di tensione, un tentennamento, una rigidità, una nota di bisogno o di incongruenza per generare diffidenza, disagio o chiusura. Il mio punto è questo. Se uno sta abbastanza bene perché ha costruito una vita sociale reale, ha relazioni, amicizie, contatti, occasioni, ambienti in cui non nasce ogni volta da zero, e ha anche una qualche forma di pre-selezione femminile — esplicita o implicita, anche solo data dal fatto che ha amiche, vita, inviti, normalità relazionale — allora quando passa un’occasione difficilissima ma potenzialmente preziosa, può fare la sua mossa. Sarà magari teso. Certo. Ma è un eustress. È la tensione buona di chi sta rischiando qualcosa che può andare male, non la tensione tragica di chi sta chiedendo all’altra persona di salvarlo da un vuoto. Non pesa addosso all’altra. Non le mette addosso il compito di validarlo. Non crea subito quell’aria da “ti prego, reagisci bene, perché da questa cosa dipende come mi sentirò tutto il mese”. È come giocare venti euro che puoi perdere. Ti godi l’anticipazione. Sai che potresti vincere qualcosa di bello. Sai anche che probabilmente perderai. E va bene. Perdi, sorridi, torni alla tua vita. Altro scenario: uno si fulmina il cervello con letture americane, routine, opener, cold approach, traduzioni di roba nata in contesti urbani e culturali diversissimi, e si convince che la propria dieta sociale e sessuale debba basarsi sull’abbordaggio di tipe a caso. Magari vive pure in un paesino o in una piccola città, dove dopo un mese in cui ti vedono approcciare a freddo ogni cosa che respira, diventi materiale da folklore locale. Eppure resta su quel binario. Da un lato sa, magari anche solo intuitivamente, che quando hai pre-selezione esplicita — ragazze viste con te, donne che ti trattano bene, persone che sembrano già fidarsi di te — o implicita — micro-segnali, tranquillità, disinvoltura, reputazione, socialità, normalità — tutto funziona meglio. Dall’altro continua a ragionare su come abbordare comunque donne random senza quel capitale iniziale, cercando solo di mitigare i danni. Come posso sembrare meno bisognoso? Come posso non far percepire tensione? Come posso non apparire strano? Come posso compensare l’assenza di contesto? Come posso dire la cosa giusta? Come posso controllare la delivery? Come posso non far pesare il fatto che mi sto giocando troppo su questa interazione? Ma il problema è a monte. Sta cercando di ottimizzare la richiesta di prestito mentre entra in banca senza lavoro, senza garanzie e con l’affitto scaduto. Certo, può studiare tono, postura, parole, sorriso, timing. Ma quello che cambia davvero la conversazione è avere asset. Avere alternative. Avere vita. Avere contesto. Avere relazioni. Avere un’identità che non dipende dall’esito di quella richiesta. Per questo dicevo che il canned collassa quando viene usato per riempire un vuoto del 90%. Non perché una frase pronta sia sempre il male. Non perché uno debba essere già sessualmente soddisfatto per poter parlare con una donna sconosciuta. Ma perché se usi lo strumento nato per attraversare il primo metro di pozzanghera come se potesse sostituire tutta la voragine di vita che non hai costruito sotto i piedi, allora la conversazione non è più una conversazione. Diventa un tentativo di performance. Il che può avere senso in uno sport individuale, come il lancio del peso, dove quasi tutto dipende da te: tecnica, forza, timing, esecuzione. Ma alla roulette, dove molto dipende dal caso, o in un’interazione, dove pesano il tuo stato interno, il contesto esterno, il momento, le chance e la scala di preferenze dell’altra persona, quel frame diventa un problema. Perché inizi con ansia a trattare come controllabile qualcosa che, per sua natura, è solo parzialmente influenzabile. robert111, Kurt Bi, Francesco_F291 e 11 altri ha reagito a questo 7 7
gelsomino [Partecipante] 7794 Inviato 5 Maggio Inviato 5 Maggio 32 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Diventa un tentativo di performance. questo post è lo stato dell'arte.... non hai sbagliato nulla... nulla.. anche nelle "intonazioni" dello scrivere...chapeau
Rizz-26 [Lurker] 9 Inviato 5 Maggio Autore Inviato 5 Maggio 23 ore fa, Bad_Medicine93 ha scritto: Che puttanate. Se piaci ad una ragazza puoi anche ruttarle in faccia come apertura, che fidati ti troverà fantastico. eh, il problema è che quelle a cui piaccio sono le tipe di cui mi devo accontentare 20 ore fa, evolutionator ha scritto: vabbe, non esageriamo, poi comunque "se piaci ad una ragazza" non è uno stato così definito e limpido sto per aprire un altro post in merito 19 ore fa, nzina ha scritto: ciao, ci potresti fare un esempio concreto? no perché se sono robe tipo "ciao, ma tuo padre è un ladro? perché ha rubato due stelle eccecc" credo bene che ti ridano in faccia 😅 e che non funzionino. allora tempo fa ho cercato sul web e spuntano sempre gli opener dell'amico con la ragazza gelosa, quello delle misure del maglione di cashmire e quello del ti amo detto dall'amica ubriaca. Credo siano di mistery o di deangelo; il primo e l'ultimo erano sgamatissimi, il secondo lasciava le tipe perplesse. Poi ovviamente io non so come proseguire 19 ore fa, DatFreeman ha scritto: È fuffa che non viene più considerata da anni e anni. E se in passato ha funzionato qualche volta non è certo per quello. (Sono anche nati in un contesto geografico e storico completamente diverso da quello italiano e attuale) eh, immaginavo. Per tutti gli altri: non ho ancora letto bene le risposte più lunghe, intanto vi ringrazio!!!
gelsomino [Partecipante] 7794 Inviato 5 Maggio Inviato 5 Maggio 12 minuti fa, Rizz-26 ha scritto: eh, immaginavo. vatti a vedere, i video sul tubo delel zone disagiate americane e fai conto ch ementalmente in qwuqsi tutta italia c'é quel humus intellettuale.... ti sarà daiuto.... e poi ricordati sempre la teoria della mutazione periferico ficale ... la donna...specie se non fai subito colpo...muta random i punti deboli...
Rizz-26 [Lurker] 9 Inviato 5 Maggio Autore Inviato 5 Maggio 8 ore fa, ^'V'^ ha scritto: La prima è che tu stia tirando addosso alle persone delle pick-up line. Roba da meme. scusa rispondo solo a questo perché è proprio così. Ho letto tutto il resto, ho molto su cui riflettere stasera. Però grazie, mi le tue parole mi hanno dato una certa spinta! ^'V'^ ha reagito a questo 1
^'V'^ [Aivia Demon] 173703 Inviato 5 Maggio Inviato 5 Maggio 40 minutes ago, Rizz-26 said: scusa rispondo solo a questo perché è proprio così. Ho letto tutto il resto, ho molto su cui riflettere stasera. Però grazie, mi le tue parole mi hanno dato una certa spinta! Se anche solo, nel resto della tua vita, queste parole ti aiuteranno a rendere più bella la vita di sole tre donne europee, allora non sarò stato quattordici anni a ripeterle invano. E se contribuirai anche di poco a rendere meno inquinato di scemenze l’oceano in cui vivo anch’io — e un po’ più respirabile l’ecosistema sociale per le persone a cui voglio bene — allora grazie in anticipo per il tuo servizio, Sir. Fabius king, Francesco_F291, Remo Lupercali e 5 altri ha reagito a questo 6 2
nzina [Lurker] 18 Inviato 5 Maggio Inviato 5 Maggio oggesú 😳 no, ti prego... fai più bella figura cosí (io ogni tanto la racconto veramente 'sta barzelletta, sono una fan di Scrubs 🤣 ) barzelletta della falena SergioVittorio, ^'V'^, Remo Lupercali e 2 altri ha reagito a questo 5
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