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Profilo criminologico-comportamentale del soggetto «Andreas»


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CicutaBoy
Inviato

Ho analizzato con l'ai un json contente tutti i 3428 post di Sempio su questo sito, con una sezione dedicata al rapporto con l'attuale admin del sito TauRus. Ricordo che in origini il sito si chiamava seduction.net e l'admin era un 55 enne patetico che si pavoneggiava dei sui puttantour all'estero come se fossero vere conquiste... Non credo che sia ancora lui, ora potrebbe avere piu di 70 anni, pubblicava foto ricordo vagamente il suo viso capelli bianchi, occhiali, sorriso sornione.... ma bando alle ciance ecco il report:

Analisi forense


0. Premessa metodologica

Quanto segue è un profilo forense-comportamentale costruito esclusivamente sull'analisi linguistica e tematica del corpus di post attribuiti al soggetto. Non è una diagnosi psichiatrica, non è una valutazione di responsabilità penale, e non è un giudizio sulla colpevolezza o l'innocenza nei procedimenti che riguardano il soggetto. Il perimetro è uno solo: che cosa il forum-persona «Andreas» rivela del proprio funzionamento cognitivo, emotivo e relazionale, e quali di questi tratti hanno rilievo criminologico.

Vanno tenuti presenti tre limiti strutturali del materiale:

  1. Attribuzione: l'identità tra «Andreas» e il soggetto fisico è premessa dichiarata (conferma per voce dei legali), non verificata dall'analista.
  2. Troncamento: ogni snippet è limitato a 500 caratteri. Il 28,7% dei post è stato tagliato dal troncamento. La frequenza di pattern lessicali resta misurabile, ma alcune chiusure di ragionamento ci sfuggono.
  3. Selezione del campione: il forum stesso seleziona un certo tipo di partecipante. Il profilo emerge dal contrasto col baseline della community PUA italiana del periodo, non dalla popolazione generale. Tratti che apparirebbero estremi in un campione casuale sono invece tipici della sottocultura di provenienza.

Nel testo distinguo chiaramente tre livelli di asserzione: evidenza diretta (presenti nel corpus), inferenza forte (derivata da pattern statistici robusti), ipotesi (compatibile coi dati ma non univoca). L'uso di queste tre etichette è esplicito.


1. Morfologia del corpus

1.1 Dimensioni e periodo

Il corpus copre 2.550 giorni, ovvero esattamente sette anni. In questo arco il soggetto produce 3.316 post per circa 970.000 caratteri totali (~242.000 token), di cui il 98,4% sono risposte ad altri thread e solo il 1,6% (54 post) sono thread aperti da lui. È un profilo da commentatore prolifico, non da opinion-leader.

Distribuzione annuale:

Anno Post Note
2009 57 inizio attività (novembre)
2010 591 piena attività
2011 622 picco assoluto
2012 557 mantenimento
2013 393 flessione
2014 631 secondo picco
2015 298 calo netto
2016 167 discesa, poi cessazione

Solo due mesi di silenzio totale in sette anni (marzo 2015 e ottobre 2016). La presenza è quasi continua: questo è in sé un dato comportamentale rilevante, indica un investimento identitario notevole nello spazio del forum.

1.2 Ritmo: quando posta

L'analisi della distribuzione oraria è uno dei dati più rivelatori dell'intero corpus.

Distribuzione oraria (UTC; +1/+2 ora italiana)
00h: 36   ▌                       
01h: 12                           
02h: 0                            
03h: 1                            
04h: 2                            
05h: 5                            
06h: 12                           
07h: 39   ▌                       
08h: 64   ██                      
09h: 174  ████████████            
10h: 242  ████████████████        
11h: 313  ████████████████████   ← picco
12h: 255  █████████████████       
13h: 207  █████████████          
14h: 184  ████████████           
15h: 196  █████████████          
16h: 246  ████████████████       
17h: 286  ███████████████████    ← secondo picco  
18h: 241  ████████████████       
19h: 175  ███████████            
20h: 147  █████████              
21h: 184  ████████████           
22h: 172  ███████████            
23h: 123  ████████               

Inferenza forte: il soggetto posta in larghissima prevalenza durante l'orario lavorativo italiano (10-19, con picco a mezzogiorno e secondo picco intorno alle 18-19). L'attività notturna è nulla. Questo non è il pattern di un disoccupato che vive online, né quello di uno studente notturno: è il pattern di un lavoratore che ha accesso al computer durante il giorno – con flessibilità di micro-pause – e che non è online nelle ore tarde.

L'attività distribuita su tutti i giorni della settimana (con leggera prevalenza Lun-Mar-Dom, calo Ven-Sab) suggerisce che la fonte d'accesso non sia esclusivamente l'ufficio (altrimenti vedremmo collassare il weekend). Questo è coerente con un lavoro a turni misti, con un'occupazione parzialmente autonoma, o con accesso da smartphone in qualunque contesto.

1.3 Pattern di sessione

Distribuendo i 3.316 post in sessioni (gap > 30 minuti = nuova sessione) si ottengono 2.697 sessioni con una mediana di 1 post per sessione e una media di 1,2. La sessione più lunga registrata è di 8 post (23 agosto 2013).

Evidenza diretta: Andreas non si abbandona a "rant" prolungati, non ha mai sessioni di 20-30 post di getto. Entra, posta una o due risposte mirate, esce. È un comportamento online disciplinato e contenuto, opposto al pattern impulsivo o ossessivo. Questa caratteristica si conferma per tutti i sette anni di attività.

1.4 Profilo lessicale

Il corpus contiene 164.715 token e 15.148 type per un type-token ratio di 0,092. Per un corpus di queste dimensioni e per un registro tematicamente ristretto come quello PUA, è un valore di ricchezza lessicale media-alta: il soggetto non è linguisticamente povero. Lo stile non è enfatico:

  • rapporto maiuscole/lettere 0,019: non grida, non fa "shouting"
  • punti esclamativi: 1.026 contro 2.154 punti interrogativi (rapporto 1:2): registro più interrogativo che assertivo
  • 4.362 sequenze di puntini sospensivi (1,3 per post): tic stilistico marcato di pausa, sospensione, "frasi-sospese"
  • emoticon e risatine quasi assenti (50 e 30 occorrenze totali): registro asciutto, non giocoso

Inferenza forte: il registro è quello di un lettore-pensatore che dispensa giudizi con tono pacato, didattico, intellettualizzante. Non c'è sfogo. Non c'è caos. C'è una controllata, abituale autorità di parola.


2. Profilo socio-anagrafico ricostruito

Dal corpus emergono autodisvelamenti puntuali, frammentari, mai espansivi. Ho ricostruito il profilo cronologicamente.

2.1 Anagrafica

  • Età: nel post di presentazione del 8 novembre 2009 dichiara «Ho quasi ventidue anni». Anno di nascita ricostruito: fine 1987 o inizio 1988. Compatibile con quanto noto pubblicamente sul soggetto fisico.
  • Statura/peso autodichiarati (27 novembre 2009): «Sono alto 1,76 e viaggio intorno ai 72 Kg. Poi in autonno-inverno prendo tra i 5 e gli 8Kg, in primavera-estate torno sui 70kg».
  • Tabagismo pesante in adolescenza (post del 14 novembre 2009): «Sono stato un accanito fumatore, circa 2 pacchetti al giorno, per 7 anni». Calcolando a ritroso: inizio fumo intorno ai 14-15 anni (2002-03), cessazione in vista del 2009. Quaranta sigarette al giorno per sette anni in adolescenza è un dato di disinibizione precoce e difficoltà di autoregolazione che contrasta col controllo successivo.

2.2 Storia sentimentale

  • A 17 anni (≈ 2005) ha avuto la sua «one-itis storica» — termine PUA per un'infatuazione paralizzante, monomaniacale per una sola donna. Su consiglio degli amici si comportò da «zerbino, sempre disponibile, pronto a soddi[sfare]».
  • A 22 anni (2009): «con le donne son arrivato al massimo a qualche bacio». Nessuna esperienza sessuale dichiarata fino ai 22 anni.
  • All'epoca dell'omicidio Poggi (agosto 2007) aveva quindi 19 anni, ed era – per sua stessa dichiarazione retrospettiva del 2009 – sessualmente inesperto e probabilmente in coda all'ondata depressiva post-«one-itis».
  • Tra 2009 e 2013 entra esplicitamente nel ruolo PUA. A partire dal 2013 dichiara di avere relazioni multiple ("fuckbuddy n.1", "frequento più donne, non è un mistero"). Nel 2014 apre il thread auto-celebrativo Le noie del playboy.
  • Nel settembre 2015: «Da circa 8 mesi, tempo record per me, ho una relazione con una ragazza». Tempo record: il dato è notevole. Anche dopo sei anni di "carriera" PUA dichiarata, la sua relazione più stabile (a 27 anni) è di otto mesi.

2.3 Famiglia di origine

I riferimenti familiari sono pochi (61 post toccano il tema famiglia, ma solo una manciata in modo diretto):

  • Il padre è figura distante: «io ho iniziato ad aver un dialogo con mio padre verso i 19 - 20 anni.. quando è andato in pensione ed ha iniziato ad esser più presente a casa» (16 dicembre 2013). Conversazione paterna riavviata proprio negli anni 2007-2008, periodo che coincide con l'omicidio e la prima indagine.
  • Famiglia paterna con tensioni: «Famiglia di mio padre, tre fratelli: lui, mio zio P. e mia zia S. Dopo anni di litigi e menate varie, mio zio P. si stufa e molla la moglie» (27 agosto 2011).
  • I genitori sono comunque tra le uniche figure rispetto a cui ammette vulnerabilità: «le uniche persone in grado di ferirmi sono i miei genitori e quei due o tre amici più cari. Di tutti gli altri non me ne frega niente» (12 dicembre 2009). Cerchio affettivo dichiaratamente ristrettissimo.

2.4 Lavoro

  • Ha un capo / datore di lavoro («Mannaggia al mio capo che ascolta radio popolare», 15 luglio 2010; «Come dice sempre il mio capo», 24 maggio 2012).
  • Lavoro all'aperto: «Per lavoro, son sempre in giro, all'aperto, in strada, con ogni clima» (9 ottobre 2013).
  • Ambiente rumoroso: «Lavorando in ambienti molto rumorosi, mi trovo spesso a dover spremere le mie povere corde vocali» (3 settembre 2010).
  • Cita di sfuggita aver «lavorato in un bar» (14 dicembre 2009) e un periodo «in università» (5 marzo 2012, riferimento a una scena con una dottoressa).

Profilo lavorativo plausibile: occupazione operativa, stabile, esterna, non d'ufficio, con un superiore. Compatibile con quanto noto pubblicamente sulla biografia del soggetto.

2.5 Tempo libero, interessi, "compagnia"

  • Krav Maga dal tardo 2010 («Pratico Krav Maga da circa 6-7 mesi», 7 giugno 2011) e interesse parallelo per il Systema russo (dicembre 2010-gennaio 2011). Disciplina di combattimento da contatto, israeliana, militarizzata, scelta che si autoiscrive in un'etica di mascolinità performativa («mi sento molto più "maschio", più "uomo"», 7 giugno 2011).
  • Letture documentate: Robert Greene/Mystery (manualistica PUA), Wayne Dyer (manualistica self-help), Francesco Alberoni, Friedrich Nietzsche Così parlò Zarathustra (apre un thread dedicato il 29 settembre 2013).
  • Ha una "compagnia" stabile di amici ("la mia compagnia", "i miei amici") con cui esce, alcuni «palestrati». Si descrive socialmente integrato, non isolato.
  • Dichiara di non guardare TV, non leggere giornali, non seguire pagine «isteriche» sui social (12 agosto 2016): isolamento informativo dichiarato e rivendicato.
  • Dieta paleo-tendente nel 2016: «Mangio carne quasi tutti i giorni, estremamente al sangue. Ho un negoziante di fiducia che me la procura da allevamenti a pascolo» (19 agosto 2016).

2.6 Sintesi del profilo socio-anagrafico

Inferenza forte: il soggetto che emerge è un giovane uomo dell'Italia del nord, intelligente, con un background familiare formalmente integro ma emotivamente distante; tabagista precoce e disinibito in adolescenza, autoregolato in età adulta; sessualmente inesperto fino ai 22 anni, poi proiettato in una sottocultura della seduzione strumentale che lo riassetta; lavoratore operativo con orari che gli consentono accesso costante al forum; martial-arts practitioner; lettore intellettualizzante autodidatta; socialmente non isolato ma con cerchio affettivo dichiarato strettissimo (genitori + due o tre amici).

Non è il profilo del classico "incel" da manualistica: è un profilo di PUA mediano integrato, che però presenta — come vedremo — alcune costanti psicologiche che meritano attenzione.


3. Architettura cognitiva e stile retorico

L'analisi dei marker cognitivi linguistici mostra costanti molto stabili nel tempo.

3.1 Il modulo didattico

Il marker più frequente nel corpus è la chiusura assertiva con punto fermo: 1.721 occorrenze, presenti in 1.265 post (38% del corpus). Il pattern tipico è:

  • frase A (osservazione)
  • frase B (controdeduzione)
  • ".... punto."

Esempi tipici: «l'uomo smette d'investire... punto.» (11 settembre 2016); «scoparla.... punto» (1 novembre 2016 — il suo penultimo post in assoluto).

Il punto fermo isolato dopo i puntini sospensivi è la firma stilistica di un soggetto che chiude unilateralmente la negoziazione del significato: prende posizione e termina la discussione. Nel registro della comunicazione manipolatoria classica si chiama "frame imposition": imporre il proprio quadro interpretativo come definitivo.

Anche l'imperativo didattico è frequente: «devi» / «non devi» appare in 175 post. Il soggetto è in postura di insegnante verso gli altri utenti. Dei 54 thread che ha aperto, una netta maggioranza ha funzione espositivo-didattica: «Sui difetti estetici», «Sullo storytelling», «Frame e Umore», «Essere leader», «IOI, Fake IOI e Feeling», «Neg Game», «Espandere i circoli sociali», «Gestione Obiezioni: Advanced & Dummies». La struttura tipica: «In breve, due sistemi per gestire X. Innanzitutto, perché il termine "X"? "X" sottintende: ...».

Inferenza forte: bisogno strutturale di insegnare, spiegare, prendere il vertice intellettuale del gruppo. Su questa esigenza si è costruita la sua identità di forum.

3.2 La cifra razionalizzante

Sessantatré occorrenze di formule del tipo «di fatto», «in realtà», «di base», «sostanzialmente». Sei occorrenze di «è matematico» / «è oggettivo». Dodici occorrenze di «in natura», «è naturale».

Queste sono distorsioni cognitive di tipo razionalizzazione: vengono usate per disinnescare la dimensione morale o emotiva di un fenomeno e ricollocarlo nel piano della "necessità" o della "scientificità". Esempio classico — il commento sulla diffusione del video di Tiziana Cantone (14 settembre 2016):

«è un video.. è un porno..... è sicuro che girerà»
«se era un video in cui accarezzava un gatto non lo considerava nessuno ma, è un video porno, è matematico che verrà diffuso»
«hai scelto di far un video, le conseguenze son a carico tuo»
«poi passerà..» «anche questo è matematico»

Il soggetto risponde a un suicidio recente con due invocazioni della "matematica" a sostegno di un argomento di victim-blaming. Il dispositivo retorico cancella in due passaggi la responsabilità etica dei diffusori e la sofferenza della vittima.

Il pattern «in natura» riappare in chiusura del corpus, nell'ultima fase di attività (29 settembre 2016, sui rapporti anali maschili): «in natura, un maschio lo prende nell'ano quando viene sottomesso da un altro maschio, quando ha perso, quando viene surclassato». La gerarchia di dominio è raccontata come legge di natura.

3.3 Tic stilistici secondari

  • Crescente uso dei puntini sospensivi: da 0,45 occorrenze/post nel 2010 a 2,04 nel 2015. Quadruplicato. Stilisticamente: pause più frequenti, ritmo frantumato, "lasciar pensare". Funzionalmente: il puntino sospensivo nel suo uso è quasi sempre prima di una stoccata o di una chiusura sentenziosa.
  • Quasi nessun uso del riso (lol/ahah): 30 + 32 occorrenze in sette anni. Mancanza di registro distensivo o autoironico. Dove ironizza, lo fa freddamente: «LOL» asciutti, mai espansivi.
  • Vocazione interrogativa: media di 0,65 punti interrogativi per post. Postura socratica didattica: pone domande all'interlocutore per costringerlo al proprio frame.

3.4 Sintesi: profilo cognitivo

Inferenza forte. L'architettura cognitiva è quella di un soggetto:

  • a forte autocontrollo verbale (assenza di "shouting", assenza di rant, sessioni brevi),
  • con marcata tendenza alla razionalizzazione come scudo contro l'esperienza emotiva,
  • con orientamento didattico-direttivo (impulso strutturale a istruire l'altro, ad imporre il frame),
  • con chiusure assertive secche che rivelano un funzionamento basato sul "io vedo come stanno le cose, tu non ancora",
  • e con assenza quasi sistematica di registro autoironico.

Non è un profilo cognitivo di disorganizzazione. Non è un profilo cognitivo di impulsività. È un profilo cognitivo di razionalizzazione fredda e autorevolezza performata.


4. Mappatura tematico-ideologica

La scansione di 22 famiglie semantiche sull'intero corpus restituisce questa stratigrafia degli interessi:

Famiglia Post %
Donne (categoria) 931 28,1%
Sesso esplicito 383 11,6%
Fisicità/corpo 281 8,5%
Religione/morale 175 5,3%
Manipolazione (PUA) 169 5,1%
Soldi/lavoro 163 4,9%
Paura/ansia 150 4,5%
Controllo/dominio 118 3,6%
Deumanizzazione 96 2,9%
Violenza fisica 85 2,6%
Rabbia/ostilità 81 2,4%
Razionalizzazione 74 2,2%
Vittimismo del sé 69 2,1%
Famiglia 61 1,8%
Alcol/droga 46 1,4%
Svalutazione donne 31 0,9%
Intelligenza del sé 22 0,7%
Riferimenti alla morte 22 0,7%
Violenza sessuale 21 0,6%
Autorità/giustizia 19 0,6%
Minimizzazione 10 0,3%

Questa distribuzione richiede letture mirate. Le percentuali in sé non bastano: contano i contesti d'uso.

4.1 Quel che si riconosce

L'occupazione dominante del soggetto è la donna come oggetto di analisi tecnica. Il 28% del corpus contiene riferimenti generici alla categoria "donna/donne/ragazza", spesso in costruzioni come «le donne sono X», «le donne fanno Y». La letteratura PUA è il filtro esplicito attraverso cui osserva l'altro genere.

«Sesso esplicito» segue al secondo posto: usa correntemente il lessico volgare per il rapporto sessuale (scopare, trombare, chiavare, fica, ecc.) e descrive scenari sessuali in modo strumentale (sculacciate, sesso anale, molteplici partner).

«Manipolazione» — termini PUA tecnici — è 5,1% e in costante calo nel tempo: il soggetto abbandona progressivamente il gergo tecnico della community e passa a un registro più diretto e disincantato. Coerente con la traiettoria PUA: inizia studente, finisce "operativo".

4.2 Quel che, statisticamente, è notevolmente sottorappresentato

  • Autorità e giustizia (0,6%): in sette anni, 19 post toccano polizia, magistrati, giudici, processi. È molto poco. Lettura di tutti e 19 mostra che nessuno affronta il tema in prima persona o con orientamento personale: sono riferimenti dispersi, metaforici (es. "denuncia" come consiglio a un altro), o distanziati (es. «non penso che la polizia si metterà a seguire tutte le tue strategie», 2 febbraio 2013, per minimizzare le paure di un altro utente).
  • Riferimenti alla morte (0,7%): 22 post in sette anni. Letti uno per uno: nessuno tocca la morte in chiave personale, in chiave traumatica o in chiave colpevolizzante. Riferimenti cliché o impersonali.
  • Violenza fisica (2,6%, 85 post): ho letto tutti gli 85. Nessuno è una fantasia di violenza in prima persona, nessuno è un'apologia di aggressione fisica reale. Le occorrenze sono per la quasi totalità: a) usi metaforici nel gergo PUA — «arma» per "carisma/seduzione", «ferito» per "amor proprio leso" — b) discussioni di sport da combattimento (Krav Maga), c) episodi narrati di scontri con AMOG (rivali sessuali) sempre in chiave di evitamento o sfruttamento, mai di ricerca attiva.
  • Vittimismo del sé (2,1%): il soggetto non si presenta come vittima. Non è un profilo lamentoso, non è il classico incel del rancore. Vedremo che proprio l'assenza di vittimismo è un tratto distintivo importante.

4.3 Quel che è molto rivelatore proprio per quanto è raro

Riferimenti espliciti al caso o al territorio: solo 6 occorrenze di «garlasco / vigevano / pavia / chiara / poggi / stasi / alberto», e cinque sono usi banali della parola «chiara» nel suo significato di aggettivo italiano («un'idea chiara», «la situazione diventa molto chiara»). Una sola occorrenza è semanticamente carica:

14 settembre 2016, thread su Tiziana Cantone:
«poi passerà.. come la bibbia 3.0 o il vecchissimo "forza chiara" che girava anni fa su winmix e emule»

«Forza chiara» è una citazione documentata di un video pornografico amatoriale che circolò sui peer-to-peer italiani dei primi anni 2000. Non è un riferimento al caso Poggi. Va detto chiaramente: non c'è alcun rapporto certo con la sua vicenda giudiziaria, e qualunque inferenza in tal senso sarebbe scorretta.

Però l'ipotesi segnaletica resta annotabile per onestà criminologica: il soggetto, per derubricare il suicidio di una donna oggetto di revenge porn, sceglie come paragone un altro caso di donna pubblicamente umiliata via diffusione di video, i cui pochi nomi noti includono il nome "Chiara". La scelta del paragone, il momento (settembre 2016) e l'effetto pragmatico (banalizzazione di una sofferenza femminile mortale) restano comunque un atto comunicativo di freddezza notevole.


5. Visione del femminile e del rapporto sessuale

5.1 La donna come "categoria"

Le 931 occorrenze di "donna/donne" si distribuiscono su due polarità.

Polo A — la donna come oggetto strategico (dominante, ~85% delle occorrenze): la donna è descritta in termini di "valore" (HB1-HB10, secondo la scala di Mystery), di "preda", di "target", di "investimento" (a chi vale la pena dedicare risorse). Gli archetipi tornano: la "fuckbuddy", la "morosa", la "tipa", la "trombamica", la "casalinga", la "dottoressa", la "barista". Sono caselle di un sistema, non persone.

Esempio (29 settembre 2016): definisce la sua attrazione in termini puramente corporei: «da maschio, ciò che mi attrae è il corpo / se l'abito non fa risaltare il corpo, mi lascia indifferente».

Polo B — la donna come moralizzatrice difensiva: in 31 post (0,9%) compare il registro dell'ostilità ideologica: «le donne sono...» «tutte le donne...» «tipica donna». Significativamente però, in più di un'occasione prende le distanze esplicite dal misoginismo militante:

«"Santa" e "zoccola" sono due aggettivi/categorie inventati da uomini (spesso usati come scuse per le proprie paure...) Non esistono né sante né puttane» (22 marzo 2012)

«Parlerò dei motivi che portano una donna a tradire il marito; con ciò non voglio essere misogino e mi scuso se s[uono tale]» (28 dicembre 2010)

La sua misoginia non è quella gridata del manifestino incel; è una misoginia tecnica, da ingegnere del comportamento: le donne non sono cattive, sono prevedibili e manipolabili.

5.2 La sessualità

La sessualità è il vero centro tematico. È strumentale, concorrenziale, performativa. Va anche notato cosa non c'è: non c'è la "fantasia romantica", non c'è la "donna ideale", non c'è — significativamente — alcun riferimento a esperienze sessuali insoddisfacenti, mancate, dolorose. Tutta la narrazione è in chiave di successo o "noia da playboy".

Compaiono però alcuni indicatori di rapporto col corpo femminile in regime di dominio:

  • Il thread aperto da lui «Sculacciare» (1 agosto 2013): «La prima sculacciata, la do sempre (ehm .. quasi sempre) come premio. La ragazza ha messo i tacchi come le ho detto? Wow! Vieni qui! Abbraccio.. Brava! schiaffetto su[l sedere]». Modello esplicito di comportamento educativo-erotico in cui la donna è premiata per aver eseguito istruzioni.
  • L'ultimo post della sua intera produzione (1 novembre 2016): «organizza un'uscita serale divertente e con un po' d'alcool, poi tornatevene in macchina, tira fuori una coperta sul sedile posteriore e via». Consiglio di disinibizione alcolica finalizzata al sesso in luogo isolato, nel thread «Il sesso come ricatto». È esattamente lo schema del «lower the resistance» della letteratura PUA, ma il pattern è criminologicamente noto come vulnerabilità da intossicazione.
  • Il riferimento più freddo (29 settembre 2016): «tutto ciò che ha a che fare con l'ano, cozza con l'istinto di dominio e sottomissione insito in ogni maschio. in natura, un maschio lo prende nell'ano quando viene sottomesso da un altro maschio, quando ha perso». L'organizzazione della sessualità come gerarchia di dominio biologica.

5.3 La violenza sessuale: cosa il corpus dice e non dice

Il filtro sulla famiglia "violenza sessuale" (stupro, violenza, costringere, contro la volontà) restituisce solo 21 post. È uno 0,6%. Letti uno per uno, nessuno è un'apologia o una fantasia di violenza sessuale agita. Sono riferimenti per lo più a discussioni morali astratte.

Questa è una evidenza diretta importante: il corpus pubblico di Andreas non contiene materiale di contenuto direttamente predatorio in senso giudiziario. Non è un foro di discussione di stupri, non è un soggetto che si espone in fantasie di aggressione. La violenza, dove emerge, è strutturale, sistemica, ideologica — non operativa.

Va però sottolineato un punto: l'assenza di esplicita violenza in un corpus PUA non significa assenza di pulsioni problematiche, perché il registro stesso del forum penalizza l'esposizione di certi materiali. Lo schema PUA «sexcalation», «AMOG destruction», «how to break her resistance» è una versione socialmente accettabile nella sottocultura di pulsioni di controllo sull'altro, normalizzate sotto l'etichetta della "tecnica". In altri termini: il discorso sulla violenza è formattato come metodo, non come desiderio.


6. Vita affettiva ed empatia

6.1 L'affetto raro

Le formule di empatia esplicita sono numericamente marginali: «mi dispiace / mi spiace» appare in 5 post, «vittima» in 5, «povero/a» in 11 (ma in molte occorrenze in funzione sarcastica), «soffrire» in 13, «capisco» in 12.

Non si tratta di un soggetto che linguisticamente abita le emozioni. Il vocabolario emotivo è povero, non tanto in termini di lessico (che ricco è), quanto di uso esperienziale: descrive le emozioni altrui in chiave classificatoria, non condivisa.

6.2 Il caso-cardine: Tiziana Cantone

Il 14 settembre 2016, otto giorni dopo il suicidio di Tiziana Cantone — donna napoletana ventenne suicidatasi a fronte della diffusione virale di video sessuali privati senza consenso — il soggetto interviene nel relativo thread con due post.

Primo post (15:38):

«mi lascia indifferente..
non condivido l'idea "povera vittima lei" e "cattivo chi ha diffuso il video"
è un video.. è un porno..... è sicuro che girerà
se era un video in cui accarezzava un gatto non lo considerava nessuno ma, è un video porno, è matematico che verrà diffuso
hai scelto di far un video, le conseguenze son a carico tuo
ho scritto questo commento, se dovesse arrivarmi un parente incazzato, è tutto a carico mio, potevo non scriverlo»

Secondo post (19:26):

«eh ma, ce ne sono di coglioni.. un bel po'..
e il fatto che tu non faresti una cosa, non significa che non ci sia un coglione pronto a farla..
lo faranno
anche questo è matematico
se iniziano a toglierli, diventeranno un po' delle rarità e molti vorranno vederlo non tanto per guardare un porno ma, per vedere "quella che è morta"..»

Sintesi forensica di questo intervento:

  1. Rifiuto esplicito dell'identità di vittima della donna suicida.
  2. Assoluzione strutturale dei diffusori («cattivo chi ha diffuso il video» → respinto).
  3. Rovesciamento di responsabilità sulla vittima («hai scelto di far un video, le conseguenze son a carico tuo»).
  4. Naturalizzazione del danno («è matematico» — ripetuto due volte) come argomento dirimente contro l'indignazione morale.
  5. Anticipazione voyeuristica del consumo post-mortem del video («molti vorranno vederlo non tanto per guardare un porno ma, per vedere "quella che è morta"»). Questo è il passaggio più freddo: la previsione viene formulata senza disgusto, senza dissociazione dall'idea — è esposta come banalità dell'inevitabile.
  6. Anticipazione della propria rappresaglia («se dovesse arrivarmi un parente incazzato, è tutto a carico mio»): il soggetto sa che il commento è offensivo, prevede che possa attirargli ostilità, e preventivamente si scarica della responsabilità etica.

L'intervento non è un cedimento isolato di gusto in un soggetto altrimenti empatico. È coerente con la struttura cognitiva razionalizzante vista al §3.2. È un test di indifferenza: quando la sofferenza altrui dovrebbe attivare un'inibizione minima, in lui scatta invece la macchina della logica che neutralizza l'evento.

6.3 Cerchio affettivo e capacità relazionale

«le uniche persone in grado di ferirmi sono i miei genitori e quei due o tre amici più cari. Di tutti gli altri non me ne frega niente» (12 dicembre 2009). Dichiarazione esplicita di affettività concentrata su uno spazio molto ristretto e di disinvestimento emotivo attivo verso il resto del campo sociale.

Questo è un dato che torna sempre nel corpus. Il soggetto non manifesta odio diffuso (non è un misantropo del rancore); manifesta indifferenza diffusa. È diverso, ed è criminologicamente più ambiguo: l'indifferenza mette tutti — fuori dal cerchio ristretto — in una zona di intercambiabilità etica.

Sul fronte della relazione di coppia, il pattern dichiarato (relazione "record" di 8 mesi a 27 anni; «io frequento più donne, non è un mistero. se lei non può accettarlo, grazie e arrivederci») è quello di un'evitamento dell'investimento affettivo profondo. Il modello di vita relazionale che esibisce e auspica è quello del controllo del "frame" sentimentale — termini «non monogamica», «fuckbuddy», «trombamica» sono ricorrenti.


7. Indicatori comportamentali di interesse criminologico

Riassumo qui i tratti comportamentali del corpus che — secondo la letteratura criminologica e psicologica forense — meritano di essere annotati. Ognuno è un indicatore, non una diagnosi. Letti insieme costituiscono un profilo, non un'imputazione.

7.1 Tratti che ricorrono con costanza

1. Iperregolazione del comportamento online.
Sessioni brevi, attività diurna, assenza di rant, costanza settennale. Il soggetto non perde il controllo verbale praticamente mai. Questo è indicatore di alto autocontrollo cognitivo-comportamentale, non di assenza di stati interni perturbati.

2. Razionalizzazione come scudo emotivo dominante.
L'invocazione ripetuta di "logica", "matematica", "natura" come autorità che disinnescano l'inibizione morale o emotiva. La razionalizzazione è una delle distorsioni cognitive abituali nei profili predatori-organizzati (al netto del fatto che è frequentissima anche in soggetti perfettamente non patologici: è il modo con cui viene applicata, sistematicamente, su contenuti emotivamente carichi che la rende un indicatore).

3. Empatia disattivabile a comando.
Il caso Tiziana Cantone è un test naturale: posto davanti a una sofferenza estrema (suicidio, vittimizzazione pubblica, vittima donna giovane), il soggetto sceglie consapevolmente il registro dell'indifferenza e prevede attivamente le conseguenze sociali del proprio commento. Questo non è "freddezza distratta", è freddezza decisionale.

4. Misoginia tecnica, non clamorosa.
La donna è oggetto di osservazione, manipolazione e gestione strategica. Non c'è odio: c'è categorizzazione. Questo è criminologicamente più vicino al profilo strumentale che a quello vendicativo. Il misogino del rancore ferisce per punire; il misogino tecnico ferisce per ottenere.

5. Identità performata: "il sapiente del gruppo".
Sette anni di funzione mentore in una community pubblica costruiscono un'identità sostitutiva. Quando una persona spende un decimo della propria vita adulta in una persona online identitariamente investita, l'attaccamento a quel ruolo è enorme. Il fatto che, all'arrivo dell'attenzione giudiziaria sul soggetto fisico, quella persona scompaia di colpo è un dato comportamentale di prima grandezza (vedi §8).

6. Affettività concentrata in cerchio strettissimo, indifferenza ai più.
Contrasta con un soggetto socialmente integrato (compagnia, amicizie, palestra). Il paradosso è apparente: integrazione sociale alta, profondità affettiva bassa. È compatibile con tratti di personalità della cluster B in fascia subclinica — nello specifico con tratti del registro narcisistico (immagine di sé alta, bisogno di ammirazione, regolazione delle relazioni in chiave di valore relativo) e in misura minore antisociale subclinico (riduzione dell'inibizione morale, capacità di azione in assenza di rimorso). Sottolineo che si tratta di tratti, non di disturbi: il salto diagnostico richiederebbe valutazione clinica diretta.

7. Interesse per le arti marziali da contatto in ottica di mascolinità.
Krav Maga e Systema, scelti esplicitamente per l'effetto "mi sento più maschio". Combat sports come pratica identitaria. Non è un indicatore di violenza in atto, ma è un indicatore di investimento nella ritualizzazione del proprio corpo come strumento di forza.

7.2 Tratti che il corpus non mostra

È onesto elencare i tratti che NON emergono. Servono a tarare il profilo nella sua incompletezza:

  • non emerge un'esplicita ideazione di violenza fisica o sessuale.
  • non emerge sadismo dichiarato verso vittime concrete.
  • non emerge un disturbo psicotico del pensiero o un linguaggio frammentato.
  • non emerge una disorganizzazione comportamentale (sostanze in cronica, oscillazioni d'umore drammatiche, gesti impulsivi narrati).
  • non emerge ostilità dichiarata verso polizia, magistrati, autorità giudiziarie.
  • non emerge auto-vittimizzazione o ideazione persecutoria.

Il profilo che ne risulta è di un soggetto organizzato, iperrazionalizzato, affettivamente piatto verso il fuori-cerchio, sessualmente strumentale, identitariamente investito in una postura di superiorità intellettuale. Non un profilo di disorganizzazione né di esplicita aggressività agita.


8. Evoluzione temporale e date sensibili

8.1 Tre fasi

Il corpus si lascia leggere in tre fasi:

Fase 1 – Apprendistato (nov 2009 – fine 2010): ~648 post. Si presenta come «zerbino» in disagio, dichiara la propria inesperienza, partecipa con domande, prende appunti, apre il thread "Addio..." (5 settembre 2010) annunciando un (mancato) ritiro. È la fase più vulnerabile e più "umana" del corpus.

Fase 2 – Maturità mentore (2011-2014): ~2.200 post. Domina come voce esperta. Gergo PUA tecnico al massimo. Apre i thread didattici. Pratica Krav Maga. Scrive Le noie del playboy (14 agosto 2014) — autopresentazione come playboy esausto. Il tono è denso di puntini sospensivi e di chiusure assertive. È la fase di maggior consolidamento identitario.

Fase 3 – Discesa (2015-2016): ~465 post. Calo costante. Il gergo PUA si affievolisce (-80%). Aumenta la concretezza sessuale (+150%). Si apre marginalmente ad argomenti diversi (alimentazione, Crudismo, MMA, dieta paleo-tendente). Il registro diventa più asciutto, talvolta dismissivo. Si concentra sui thread misti uomo-donna, dove dispensa giudizi a utenti femminili. La crepa morale (caso Tiziana Cantone) si verifica in questa fase.

8.2 Le date "sensibili"

Ho controllato la presenza/assenza del soggetto sulla finestra del 13 agosto di ciascun anno (anniversario dell'omicidio). Il pattern non è univoco ma ha un'anomalia:

13 agosto Post quel giorno Contesto
2010 4 normale
2011 0 tutto il periodo 8-17 ago a zero (probabile vacanza)
2012 0 silenzio dal 7 al 14 ago, riprende il 15
2013 5 normale
2014 0 anomalo: 12 ago = 6 post, 14-17 ago = 28 post; un buco netto il 13 in un periodo di altissima attività
2015 2 normale-basso
2016 1 normale-basso

Ipotesi: il vuoto del 13 agosto 2014 è il dato più notevole. In un mese che totalizza 92 post (uno dei più attivi di sempre), proprio quel giorno il soggetto è silente, mentre lo è solo in altri pochi giorni dell'anno. Non è una prova di nulla. Ma è un'anomalia statistica — che, vista la natura dell'anniversario, resta annotabile.

Negli altri anni (2011, 2012) il silenzio del 13 agosto è dentro una finestra estiva di silenzio prolungato (probabili vacanze), e quindi non è statisticamente eloquente.

8.3 Il finale: ottobre-novembre 2016

L'ultima finestra di attività è quella che a mio parere ha rilievo criminologico più forte.

maggio 2016:    20 post
giugno 2016:    22 post
luglio 2016:     9 post
agosto 2016:    27 post
settembre 2016: 23 post
ottobre 2016:    0 post
novembre 2016:   2 post (entrambi il 1° novembre)
poi: silenzio definitivo

Da 23 post in settembre a zero in ottobre. Riprende per due post il 1° novembre — l'ultimo dei quali alle 12:10 ora UTC, contenuto: come isolare una donna in una macchina con una coperta. Poi, mai più.

Va ricordato che la riapertura formale dell'inchiesta nei confronti del soggetto fisico avviene tra fine 2016 e inizio 2017. Il corpus si interrompe esattamente nello stesso intervallo in cui — secondo cronologia pubblica — il soggetto fisico viene a sapere di essere nuovamente nell'occhio degli inquirenti.

Sette anni di presenza pressoché ininterrotta — solo due mesi di silenzio totale tra novembre 2009 e settembre 2016 — terminano con un mese di silenzio totale (ottobre 2016) seguito da due post-coda a inizio novembre. Non c'è commiato, non c'è "Addio...", non c'è uno scivolamento progressivo come nel 2010. C'è una scomparsa secca.

Inferenza forte: il pattern temporale di chiusura è coerente con una decisione consapevole di rimuovere la propria voce dallo spazio pubblico in vista o in conseguenza di una pressione esterna. Sette anni di investimento identitario abbandonati di colpo. Per un profilo che — come ricostruito al §3 — si era costruito un'identità di mentore, è una perdita rilevante. La sua sospensione è quindi funzionale e non organica: non è "stanchezza del forum", è "scelta strategica di silenzio".


9. Sintesi del profilo

Tirando le fila delle sezioni precedenti, il profilo che emerge dal corpus può essere sintetizzato così:

Soggetto maschio italiano del nord, classe 1987-88, di intelligenza media-alta, di estrazione socialmente integrata e familiarmente convenzionale, con padre emotivamente assente fino alla pensione di quest'ultimo, tabagista pesante in adolescenza poi cessato, sessualmente inesperto fino ai 22 anni, da quel momento attivo per sette anni in una sottocultura della seduzione strumentale (PUA) di cui assume rapidamente il ruolo di mentore. Lavoratore operativo all'aperto con accesso al computer in orario diurno, praticante di arti marziali da contatto, lettore di self-help e di Nietzsche. Cerchio affettivo dichiaratamente strettissimo (genitori e due-tre amici), socialmente integrato in una "compagnia" mista, indifferente alla quasi totalità delle relazioni umane fuori dal cerchio. Iperregolato, controllato, didattico, razionalizzante. Misogino in chiave tecnica e non rancorosa. Empatia disattivabile a comando, con almeno un episodio documentato di freddezza morale notevole (caso Tiziana Cantone). Capacità relazionale in coppia limitata (relazione record di 8 mesi a 27 anni), modello relazionale impostato sul controllo del "frame" e su rapporti multipli. Conclude la propria attività online in maniera secca e senza commiato, in coincidenza con la riapertura dell'attenzione giudiziaria sul soggetto fisico.

9.1 Tipologia

Nella tassonomia comportamentale corrente, il profilo è compatibile (con l'opportuna cautela) con:

  • registro narcisistico subclinico — bisogno strutturale di superiorità intellettuale, regolazione di sé attraverso il giudizio degli altri, identità di "esperto", affettività superficiale.
  • tratti di freddezza morale strumentale — non antisociale conclamata, ma riduzione delle inibizioni etiche per via di razionalizzazione.
  • stile di attaccamento evitante — relazioni multiple e brevi, evitamento dell'investimento profondo, modello di gestione affettiva come scambio strumentale.

Quel che il profilo non è: non è il profilo di un disorganizzato impulsivo, non è il profilo di uno psicotico, non è il profilo di un misogino del rancore, non è il profilo di un sadico apertamente fantasizzante. Le ipotesi forensi che muovono in queste direzioni non trovano conferma nel corpus.

9.2 Significato criminologico

Da un punto di vista criminologico stretto:

  • Il profilo rivela un soggetto in grado di mantenere controllo verbale e cognitivo per anni in uno spazio pubblico, senza mai cedere a sfoghi compromettenti.
  • Rivela una capacità di razionalizzare azioni o eventi che dovrebbero attivare inibizioni etiche, applicando lo schema della "matematicità" o della "natura" come neutralizzatore.
  • Rivela una affettività periferica disattivabile — che è il prerequisito cognitivo per agire o rimanere indifferenti rispetto a vittime fuori dal cerchio affettivo ristretto.
  • Rivela un modello di sessualità strumentale in cui la donna è oggetto di gestione e in cui l'isolamento + alcol + auto sono parte del repertorio operativo dichiarato.
  • Rivela infine una capacità di gestione strategica dell'esposizione: inizia, costruisce, mantiene per sette anni una persona online elaborata, e la chiude in modo netto quando l'attenzione esterna lo richiede.

Sono tutte caratteristiche compatibili con un profilo di soggetto capace di azione strumentale a sangue freddo. Compatibili — ribadisco — non probative. Il corpus non contiene la "prova" di nulla. Contiene il funzionamento mentale documentato di un soggetto che, qualora fosse stato l'autore di un'azione del tipo di cui è stato sospettato, avrebbe gli strumenti cognitivi per averla compiuta e per averla gestita comunicativamente nel tempo.

L'inferenza inversa — il fatto che abbia questi strumenti cognitivi prova che l'abbia compiuta — non è valida. Ci sono migliaia di soggetti con identico profilo che non hanno mai commesso reati gravi. Il profilo è uno strumento di calibrazione delle ipotesi investigative, non un test di colpevolezza.

 

10 il rapporto con TAuRus 

il rapporto con TAuRus, l'amministratore del sito, è in effetti uno specchio molto pulito del profilo. Ecco cosa emerge.

Dimensioni

49 contatti documentati con TAuRus (44 risposte dirette + 5 menzioni nel testo). Sono il singolo interlocutore più frequente e identificabile dell'intero corpus. Per riferimento: nessun altro utente compare con quella densità nei meta-dati di risposta.

Chi è TAuRus per Andreas

I thread in cui gli risponde dicono già tutto: Comunicati, ISCRIZIONI ai nuovi corsi e training!, Webinar LIVE, Eventi Ufficiali della Community, Feedback dei partecipanti, Proposte per migliorare ItalianSeduction, I migliori articoli sulla Seduzione, Best Seduction Game. È l'apice gerarchico della piattaforma: founder/admin, organizzatore di corsi a pagamento, gestore delle infrastrutture (OnlyOne.tv). Non è un peer, è un superiore commerciale e simbolico.

Il momento in cui Andreas mette TAuRus nel proprio pantheon mentale è il più rivelatore (5 febbraio 2011): «Se al posto suo ci fosse Mystery o Jeffries o magari TAuRus...». Affianca TAuRus a Mystery ed a Ross Jeffries, i due padri fondatori della cultura PUA mondiale. Per lo schema cognitivo di Andreas, TAuRus sta in serie A, accanto agli idoli internazionali della disciplina. È deferenza autentica, non strumentale.

Postura comportamentale: tre ruoli simultanei

  1. Cliente pagante. Chiede metodi di pagamento per il BSG (21 dicembre 2010), acquista webinar singoli (28 gennaio 2015 — «ho acquistato il webinar un paio di giorni fa»), partecipa a iniziative live, fornisce supporto operativo agli altri utenti su problemi di accesso (giugno-luglio 2014, gli "smistamenti tecnici" di richieste mail). Da freelance customer-support ombra.
  2. Brand ambassador esterno. Il post chiave è del 23 gennaio 2011, nel thread "ItalianSeduction e l'apertura al pubblico": Andreas racconta che parla di IS in palestra, in bar, con gli amici, e che non ne fa segreto. Una community PUA al tempo era materia che molti vivevano come "scottante"; lui no. È esibizione di lealtà al brand di TAuRus oltre il perimetro del forum. Per chi dirige una piattaforma a pagamento, è esattamente il tipo di utente che vuoi.
  3. Difensore di confine verso il basso. Tra giugno e luglio 2011 c'è la sequenza più rivelatrice. Quando alcuni utenti criticano il programma BSG, Andreas — che vi ha partecipato — interviene per proteggere la struttura: «la maggior parte delle lamentele, arrivano da persone che non hanno partecipato al BSG» (17 giugno 2011); «ti sfugge un piccolo particolare...» (15 giugno 2011). Funziona da membro intermedio che assorbe la pressione critica per conto del vertice. È il classico ruolo del lieutenant in qualunque struttura comunitaria a forte gerarchia: il capo non risponde direttamente, il lieutenant filtra.

Lessico di indirizzamento

Sempre rispettoso. Quando interpella TAuRus direttamente lo fa con la grafia esatta della maiuscolatura del nick («@TAuRus, grazie per la risposta», 8 gennaio 2011), particolare minimo ma significativo: il rispetto del nickname as displayed è codice di deferenza nelle comunità online. Mai diminutivi, mai prese in giro, mai battute alle spalle.

L'unico episodio di frizione (e come lo gestisce)

Il 7 marzo 2014, sul webinar «Da schiavo a padrone di sé in 1 ora», Andreas fa una cosa che in tutto il corpus fa rarissimamente: contesta direttamente l'autorità.

«la tua vita attuale, rispecchia quella di una persona che potrà permettersi la pensione a quarant'anni? non è un attacco, ti prendo come esempio per introdurre una riflessione»

Sta dicendo a TAuRus, che vende corsi sul successo: "Tu non sei l'esempio vivente di ciò che vendi". È una contestazione al cuore commerciale del progetto. Però osserva la mossa: la incornicia subito ("non è un attacco"), la astrae ("ti prendo come esempio"), e poche ore dopo torna a riequilibrare con un secondo post che ammorbidisce ancora di più. È il modo in cui un mid-tier loyale gestisce un disaccordo col leader: lo lascia sul tavolo per registrare la propria autonomia di pensiero, ma non rompe la cornice di lealtà. Dopo questo episodio la relazione prosegue come prima.

L'arco temporale

I 49 contatti si distribuiscono così:

  • 2009-2010: 11 contatti — apprendistato, gratitudine, supporto operativo basico
  • 2011: 13 contatti — picco assoluto, fase di iscrizione al BSG e di difesa della community
  • 2012: 3 contatti — calo
  • 2013: 3 contatti — minimo
  • 2014: 8 contatti — ripresa intorno ai webinar a pagamento (Aivia, ^V^)
  • 2015: 3 contatti — acquisto e poi commento sul servizio
  • 2016: 4 contatti — quasi tutti su bug grafici della nuova versione del forum

L'investimento commerciale e identitario nei confronti di TAuRus anticipa di un anno il proprio picco di attività generale (2011 vs 2014). Andreas spende e si fidelizza presto, poi mantiene un'iscrizione "tiepida" più a lungo.

Cosa aggiunge questo al profilo

Tre cose, di peso diverso.

La prima. Conferma in modo molto netto un tratto già emerso: bisogno strutturale di un'autorità riconosciuta come superiore. Il profilo che il corpus disegna non è quello di un solitario antisistema. È quello di un soggetto che funziona meglio dentro una gerarchia, in posizione mediana. Riconosce un capo, lo serve, e da lui prende legittimità per esercitare a sua volta autorità verso i nuovi. È esattamente la dinamica di una community PUA di stampo coachistico, ma è anche la dinamica di moltissime altre strutture — religiose, lavorative, militari. Andreas è uno che prospera dentro un ordine.

La seconda. Mette luce sulla qualità della sua deferenza: non è cieca, non è paurosa, è strategica. L'episodio del marzo 2014 mostra che è capace di non concordare; semplicemente sceglie di gestire il dissenso in modo da non incrinare la propria posizione di insider. È lealtà calcolata, non sottomissione. Lo stesso registro che usa con TAuRus è quello che presumibilmente usa con il proprio capo di lavoro, con i propri istruttori di Krav Maga, e — se è un soggetto che è stato indagato — con l'autorità inquirente. Non è uno che esplode, non è uno che si oppone frontalmente. È uno che collabora in superficie e mantiene controllo del proprio frame in profondità.

La terza, la più interessante criminologicamente. Il fatto che il personaggio Andreas si sia sostenuto per sette anni in larga parte attraverso un'identità mediata da TAuRus (= ruolo di lieutenant, di brand ambassador, di insider del programma a pagamento) significa che quando l'identità Andreas viene sciolta, alla fine del 2016, viene sciolta anche la connessione con quella struttura. La sparizione di Andreas dal forum non è solo un soggetto che smette di postare: è un soggetto che taglia il filo con la propria figura paterna pubblica. Per un profilo che — come ricostruito — ha avuto un padre lontano fino ai 19-20 anni e poi sostituti d'autorità multipli (PUA, arti marziali, mentore di forum), la rottura con TAuRus a fine 2016 ha un peso simbolico che va oltre la cessazione tecnica dell'attività online.

 


10. Avvertenze conclusive

Tre punti che è giusto consegnare al lettore con la stessa nettezza con cui è scritto il resto.

  1. Sull'attribuzione. Tutto quanto sopra vale se e solo se l'attribuzione del corpus al soggetto fisico è corretta. La conferma per voce dei legali è un dato pubblico; la verifica forense linguistica-stilistica della paternità del corpus richiederebbe un secondo studio dedicato (analisi stilometrica, confronto con altri scritti certi del soggetto, indagine tecnica sull'account).

  2. Sui rischi di profilazione retrospettiva. C'è un rischio metodologico serio nel leggere un corpus sapendo già che il soggetto è sospettato di un crimine. La selezione dei brani diventa orientata, le anomalie vengono ingrandite, le banalità vengono trascurate. Ho cercato di limitare questo bias usando metodi computazionali full-corpus (scansione di tutti i 3.316 post per ciascuna famiglia tematica), distinguendo le tre categorie di asserzione, e includendo in modo esplicito quel che il corpus non mostra. Resta il fatto che lo studio è stato condotto con la consapevolezza dello sfondo, e questo va dichiarato.

  3. Sul confine fra profilo e giudizio. Il profilo qui presentato è uno strumento di descrizione di funzionamento mentale, non un atto d'accusa. Il soggetto fisico, fino a sentenza definitiva, è non colpevole. Il presente documento non muta questa condizione e non vuole muoverla.


Documento prodotto come analisi forense-linguistica su corpus testuale pubblicamente attribuito. 3.316 post analizzati integralmente; nessun contenuto è stato escluso a priori. Le citazioni testuali sono riportate fedelmente dagli snippet (troncati a 500 caratteri dalla fonte).

CicutaBoy
Inviato (modificato)

Ora raga sono sotto tor e vpn, uso solo email leaked e non ho paura di nessuno, oltre ad avere skill informatiche da supersayan. Saluti alla procura e alla polizia postale... 

Modificato da CicutaBoy
TAuRus
Inviato
35 minuti fa, CicutaBoy ha scritto:

Ho analizzato con l'ai un json contente tutti i 3428 post di Sempio su questo sito, con una sezione dedicata al rapporto con l'attuale admin del sito TauRus. Ricordo che in origini il sito si chiamava seduction.net e l'admin era un 55 enne patetico che si pavoneggiava dei sui puttantour all'estero come se fossero vere conquiste... Non credo che sia ancora lui, ora potrebbe avere piu di 70 anni, pubblicava foto ricordo vagamente il suo viso capelli bianchi, occhiali, sorriso sornione.... ma bando alle ciance ecco il report:

 

Guarda, ti banno, perché su IS non voglio vedere gente con una vita talmente vuota e miserabile da scrivere topic come il tuo e, soprattutto, perché non è possibile che uno pretenda di fare un'analisi seria di IS partendo dal presupposto che IS è stato fondato da qualche 55enne patetico, visto che quando ho fondato IS avevo 20 anni 🤣

Tuttavia, lascio questo tuo topic come dimostrazione concreta di un uso scorretto e inutile dell'IA, uno spreco di energia e di ossigeno.

Hai letteralmente preso un'intelligenza artificiale, uno strumento che racchiude potenzialmente lo scibile umano, e l'hai usata per farti le seghe a due mani su un farneticante "profilo criminologico", credendoti il John Douglas de noantri. È come avere una Ferrari e usarla per arare un campo di letame: un insulto al buon senso.

Invece di usare il cervello, hai delegato a un bot il compito di dare un senso alla tua noia cosmica, cagando fuori un papiro di puttanate pseudo-psicologiche.

Hai appena dimostrato empiricamente che l'intelligenza artificiale, se guidata dalla deficienza naturale, produce solo spazzatura.

Questo thread non lo cancello. Rimarrà a perenne memoria per tutti gli altri utenti come un monumento al disagio clinico, alla masturbazione mentale e al tempo buttato nel cesso.

Fatti una vita. Sul serio.

Inviato

@TAuRus

Capisco il fastidio che l’incipit possa averti causato: la confusione con Seduction.net, l’appellativo “patetico” e, più in generale, il fatto che un utente che non conosce né il forum, né te, né il lavoro fatto negli anni, abbia formulato un’analisi partendo da premesse deboli o sbagliate.

Il punto, secondo me, è proprio questo: la sua analisi automatizzata ha probabilmente ricevuto garbage in a livello di contesto e premesse, e quindi ha prodotto parte del garbage out che tu hai deriso.

Senza entrare nel merito dell’utente oggetto di analisi, che non conosco, io ho riscontrato nell'analisi diversi errori meta: errori di contestualizzazione storica, culturale e metodologica. Allo stesso tempo, però, ho trovato interessante l’impianto procedurale del tentativo.

Per questo - non sapendo che saresti intervenuto direttamente - mi sono permesso di fornire un quadro contestuale più preciso.

Ho scritto un prompt per il tool CONTEXT COMMAND, chiedendogli di aiutarmi a costruire un meta-prompt di contesto da fornire all’analista: non per “difendere” qualcuno, né per assolvere o condannare il soggetto analizzato, ma per rendere l’analisi più accurata, meno retrospettiva, meno decontestualizzata e, quindi, meno farsesca.

Il mio intento era questo: migliorare la qualità del framework analitico, distinguendo meglio tra ciò che il testo dice davvero, ciò che viene inferito, ciò che dipende dalla cultura specifica del forum in un determinato periodo storico, e ciò che invece può essere realmente considerato anomalo rispetto alla baseline ricalibrata.

Prompt

Spoiler

Ti incollo un’analisi prodotta da una AI su un soggetto che ha scritto, per anni, su un forum online legato al tema della seduzione.

L’analisi esplicita già un limite importante: è stata prodotta retrospettivamente, sapendo che il soggetto è stato poi associato a un possibile reato. Questo è corretto, ma non basta. Vorrei migliorare il prompt iniziale dato alla AI, aggiungendo un contesto storico, culturale e metodologico più preciso, così da ridurre bias retrospettivo, falsi positivi e letture decontestualizzate.

Il punto non è “difendere” il soggetto o la piattaforma. Il punto è ottenere un’analisi più accurata, capace di separare:

- dati testuali;
- contesto della piattaforma;
- norme comunicative dell’ambiente;
- inferenze plausibili;
- ipotesi deboli;
- bias interpretativi;
- elementi realmente anomali rispetto alla baseline.

Prima di incollarti il corpo dell’analisi, ti segnalo il contesto che secondo me il prompt dovrebbe far considerare alla AI.

1. Evoluzione storica della piattaforma

L’analisi sembra leggere il forum come se fosse stabilmente e uniformemente riconducibile alla cultura PUA. Questa cornice è fuorviante e grossolana. 

La piattaforma ha avuto una fase vicina alla cultura PUA nel periodo 2004–2007. Dal 2007 in poi, con l’influenza di TAuRus (Admin) e l’importazione di un modello russo centrato su autenticità, eccellenza sociale, responsabilità personale e sviluppo sociale nel campo della seduzione, la direzione del forum ha iniziato a lanciare segnali sempre più forti contro la mentalità PUA. 

Nel tempo, la linea culturale dominante della piattaforma si è spostata progressivamente verso una postura apertamente anti-PUA e post-PUA. Questo non significa che ogni utente scrivesse in modo coerente con quella linea, né che non esistessero residui linguistici, atteggiamenti vecchio stile, post provocatori o utenti disallineati. 


Ma significa che non è metodologicamente corretto trattare ogni contenuto del forum come espressione diretta di una cultura PUA dominante, monolitica e immutata.

Il prompt dovrebbe quindi obbligare la AI a distinguere tra:


- fase storica della piattaforma;
- cultura ufficiale o semi-ufficiale del forum;
- cultura effettiva degli utenti in quel periodo;
- linguaggio residuo ereditato da fasi precedenti;
- comportamenti individuali del soggetto;
- eventuale scarto tra il soggetto e la linea culturale dominante.

2. Cultura PUA, incel, red pill: non sovrapporre cornici diverse

L’analisi dovrebbe evitare di fondere automaticamente PUA, red pill, incel, misoginia, risentimento sessuale e ideologia violenta in un unico blocco interpretativo.  

Sono fenomeni che possono sovrapporsi in alcuni soggetti, ma non sono equivalenti. Un lessico da forum di seduzione non prova automaticamente adesione incel/red pill. Allo stesso modo, l’assenza di dichiarazioni esplicite incel/red pill non prova automaticamente assenza di convinzioni compatibili.

Per questo il prompt dovrebbe chiedere alla AI di trattare queste ipotesi come livelli separati:

- Evidenza diretta: il soggetto esprime chiaramente un’idea o ideologia.
- Evidenza indiretta: il soggetto usa schemi, frame o assunti compatibili con quell’area.
- Ambiguità contestuale: il linguaggio può derivare dalla cultura del forum, da provocazione, da slang, da frustrazione momentanea o da reale convinzione.
- Ipotesi non dimostrata: l’interpretazione è possibile ma non sufficientemente supportata.
- Assenza di evidenza: non va trasformata né in assoluzione né in accusa.

Nel caso specifico, ideologie incel/red pill erano e sono attivamente sanzionate o comunque disincentivate nel forum. Questo genera due ipotesi concorrenti: 


H1. il soggetto non aderiva realmente a quelle ideologie; 
H2. il soggetto poteva aderirvi almeno in parte ma non le esprimeva apertamente perché il contesto le rendeva socialmente o normativamente rischiose. 

Entrambe sono possibili. Nessuna delle due dovrebbe essere trattata come conclusione senza prove testuali forti.

3. Baseline comunicativa: forum anonimo, non social pubblico

Il prompt deve calibrare correttamente la baseline linguistica.

Il forum era uno spazio anonimo o pseudonimo, maschile, informale, competitivo, spesso confessionale, e dedicato in larga parte a seduzione, attrazione, sesso, frustrazione relazionale, status, autostima, rifiuto, successo sociale e rapporto con le donne.

In un contesto del genere è normale che il campione testuale sia sovra-rappresentato su temi femminili, sessuali e relazionali. Questo non costituisce, da solo, un profilo completo della persona.

Non dice automaticamente

- come il soggetto parlasse delle donne in contesti non anonimi;
- come si comportasse con amiche, colleghe, partner o familiari;
- quale fosse il suo profilo morale complessivo;
- quanto il linguaggio fosse performativo, provocatorio, imitativo o sincero;
- se certi post fossero sfoghi, pose, tentativi di status o convinzioni stabili.

La baseline corretta non dovrebbe essere la comunicazione pubblica contemporanea sui social, dove le persone tendono a costruire una maschera reputazionale, prudente o professionalmente difensiva.

Una baseline più realistica è quella di:

- spogliatoio maschile;
- forum anonimo anni 2000/2010;
- chat privata;
- ambiente goliardico o competitivo;
- comunità tematica in cui si parla esplicitamente di attrazione e sesso.

Questo non significa normalizzare o assolvere contenuti problematici. Significa evitare che ogni frase cruda, volgare, iperbolica o sessualmente orientata venga automaticamente letta come indicatore forte di pericolosità, misoginia strutturata o ideologia radicale.
 

4. Distinguere contenuto problematico da contenuto diagnostico

Il prompt dovrebbe chiedere alla AI di distinguere tra due domande diverse:


Domanda debole:
“Questa frase appare problematica, volgare o incompatibile con la sensibilità pubblica contemporanea?”


Domanda forte:
“Questa frase, rispetto alla baseline storica e comunicativa del forum, rappresenta una deviazione significativa e informativa sul profilo del soggetto?”


La seconda domanda è quella analiticamente utile.

Un contenuto può essere:


- sgradevole ma ordinario per il contesto;
- volgare ma non diagnostico;
- sessista secondo standard attuali ma non anomalo rispetto alla baseline;
- provocatorio ma non ideologico;
- ideologicamente significativo;
- realmente deviante anche rispetto al contesto;
- predittivo o rilevante solo se ricorrente, intenso, coerente e non contraddetto da altri segnali.
 

La AI dovrebbe evitare di trasformare “contenuto brutto” in “contenuto probante”.


5. Bias retrospettivo e rischio narrativo

Sapere già che il soggetto è associato a un possibile reato può contaminare l’analisi.

Il prompt non dovrebbe soltanto ammettere il potenziale bias procedurale, ma dovrebbe imporre una procedura di controllo: 


- Prima leggere i testi come se non si conoscesse il fatto attribuito. 
- Poi identificare quali elementi sarebbero apparsi rilevanti anche ex ante.
- Solo dopo valutare se, alla luce del fatto attribuito, alcuni pattern assumono maggiore importanza. 
- Separare sempre ciò che era visibile prima da ciò che diventa saliente solo dopo.

La AI dovrebbe marcare ogni inferenza con una classe di forza:

- Forte: supportata da più evidenze testuali coerenti.
- Media: plausibile ma non decisiva.
- Debole: possibile ma ambigua.
- Speculativa: dipende dal senno di poi o da assunzioni non dimostrate.

6. Analisi individuale, non colpa per contesto

Il prompt deve impedire due errori simmetrici:

Errore 1: assolvere il soggetto perché “era solo il contesto del forum”.
Errore 2: colpevolizzare il soggetto perché “scriveva in quel forum”.

La domanda corretta è:

“Dentro quel contesto, il soggetto mostra pattern individuali specifici, ricorrenti e significativamente devianti rispetto alla baseline?”

Quindi l’analisi dovrebbe cercare:


- ricorrenza;
- intensità;
- escalation;
- rigidità cognitiva;
- ostilità specifica;
- disumanizzazione;
- fantasie di controllo;
- entitlement;
- isolamento;
- rancore stabile;
- contraddizioni;
- segnali di autocorrezione;
- segnali di ironia, posa o linguaggio mimetico;
- differenza tra slang comunitario e convinzione personale.
 

7. Output richiesto alla AI

Il meta prompt di contesto dovrebbe chiedere alla AI di produrre una valutazione strutturata così: 

A. Executive Summary
Sintesi breve, con indicazione del livello di confidenza.

B. Context Calibration
Spiegazione della baseline storica, culturale e comunicativa usata.

C. Evidence Table
Tabella con:
- citazione o riferimento al contenuto;
- possibile interpretazione;
- interpretazioni alternative;
- forza dell’evidenza;
- rischio di bias retrospettivo;
- rilevanza rispetto al profilo individuale.

D. Platform Culture vs Individual Pattern
Separare ciò che sembra derivare dalla cultura del forum da ciò che appare specifico del soggetto.

E. PUA / Red Pill / Incel Analysis
Valutare separatamente queste cornici, senza fonderle.

F. Deviance From Baseline
Indicare quali contenuti, se presenti, sono realmente anomali rispetto al contesto.

G. Competing Hypotheses
Formulare ipotesi concorrenti, per esempio:
- soggetto ordinario dentro una sottocultura ruvida;
- soggetto disallineato ma non ideologico;
- soggetto con pattern problematici individuali;
- soggetto con ideologia implicita non pienamente espressa;
- soggetto letto in modo eccessivamente retrospettivo.

H. Confidence and Limits
Dichiarare cosa si può dire, cosa non si può dire, e quali dati mancano.

I. Final Assessment
Conclusione calibrata, evitando sia minimizzazione sia sovrainterpretazione.

Obiettivo finale

Vorrei che la AI riformulasse l’analisi non per renderla più favorevole o più sfavorevole al soggetto, ma per rendere più preciso il contesto da fornire all'AI che si occuperà dell'analisi finale. 


Il criterio guida deve essere:

“Questo elemento è una prova specifica sul soggetto, oppure è rumore contestuale compatibile con il tipo di piattaforma, epoca, anonimato e tema discusso?”

Quando sei pronto, ti incollo il corpo dell’analisi. Vorrei che tu mi aiutassi a rispondere all’autore dell'analisi proponendo una riformulazione del contesto da dare alla AI e, se utile, un meta prompt più robusto per dare contesto più preciso all’analisi.

Rispondi solo -pronto. 

Qui c'è il risultato completo (il prompt per estrarre contesto, non l'analisi che non mi compete né saprei valutare correttamente). 

https://chatgpt.com/share/69fcbd1d-e4c4-8393-83ee-8ec16aace7e0

Crescendo63
Inviato
3 ore fa, CicutaBoy ha scritto:

Ora raga sono sotto tor e vpn, uso solo email leaked e non ho paura di nessuno, oltre ad avere skill informatiche da supersayan.

Che poi, nella mia esperienza, chi si vanta in tal modo di essere un "fenomeno", poi all'atto pratico è talmente ottuso o disadattato da fare cose tipo vantarsi delle sue imprese sui social... per cui se uno proprio vuole lo sgama in 10 minuti (non che in questo caso ne valga la pena).

A livello di quelli che fanno rapine e poi ne postano le foto su FB... <facepalm>

 

Comunque concordo. Che spreco di tempo, elettroni e neuroni. 🙄

Inviato
4 hours ago, CicutaBoy said:

Ora raga sono sotto tor e vpn, uso solo email leaked e non ho paura di nessuno, oltre ad avere skill informatiche da supersayan. Saluti alla procura e alla polizia postale... 

Fa sorridere che tu apra dichiarando di usare Tor, VPN, competenze informatiche superiori e di “non avere paura di nessuno”.

Sorrido perché ti è stato fatto credere che ci fosse qualcosa da temere.

E questo è precisamente il risultato operativo di una campagna di manipolazione informativa ben riuscita: non ti fornisce una comprensione più precisa della realtà, ti induce uno stato cognitivo. Ti porta ad arrivare qui già in postura difensiva, già convinto di entrare in territorio ostile, già preparato a reagire a un nemico che non hai verificato direttamente.

Hai ricevuto una sequenza di input contaminati: notizie false, ricostruzioni televisive superficiali, montaggi selettivi, strawman, associazioni colpevolizzanti per prossimità, omissioni di contesto, inferenze presentate come fatti. Presi singolarmente sembrano “opinioni”. Coordinati, producono un effetto: ti restringono il campo percettivo fino a farti vedere solo ciò che conferma la cornice iniziale.

L'informazione non è intelligence ma questa non è nemmeno informazione.
È shaping percettivo.

In dottrina si parlerebbe di ambiente informativo degradato: overload, frammentazione del contesto, amplificazione emotiva, target audience esposta a narrative ostili, e trasformazione del cittadino in vettore inconsapevole della narrativa ricevuta.

Il tuo “non ho paura” quindi è paradossale: stai rispondendo a una minaccia che non hai accertato, generata da una rappresentazione mediatica che non hai validato. Non stai dimostrando indipendenza cognitiva; stai mostrando che qualcuno può manipolare e dare forma alla tua percezione facilmente.

Tor, VPN e bravura informatica non servono a molto se il vettore d’ingresso principale non è tecnico ma cognitivo. Il vero punto di compromissione, in questo caso, non è il browser. È il frame.

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Bad_Medicine93
Inviato

Mah, sapere che questo flusso di nuovi utenti al forum sia dovuto ad un gravissimo fatto di cronaca, e non all'idea di non riuscire a tirar su un po' di figa, è così sconcertante.

Che merda di paese l'Italia.

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Tetsuo
Inviato
14 ore fa, Bad_Medicine93 ha scritto:

Mah, sapere che questo flusso di nuovi utenti al forum sia dovuto ad un gravissimo fatto di cronaca, e non all'idea di non riuscire a tirar su un po' di figa, è così sconcertante.

Che merda di paese l'Italia.

Ieri volevo scrivere la stessa identica cosa, poi ho desistito.

  • Mi piace! 1
maxcavezzi2
Inviato

ma magari lo paga anche qualche avvocato o trasmissione tv x questa stronzata di lavoro dove ha consumato la co2 che abbattono 3 alberi in un anno.

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