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TAuRus
Inviato
6 ore fa, NinaP ha scritto:

Per esempio, in questi giorni ho visto circolare la questione dei post eliminabili a pagamento (venivano proposti 10€ a post, da quello che ho letto in vecchie discussioni del 2016, a cui l'indagato all'epoca mise anche un like). Contemporaneamente alcuni giornalisti sostengono che dall’archivio dell’account 'Andreas' mancherebbero decine di messaggi rispetto al totale originale (se dal totale dei mess fai il calcolo dei messaggi effettivamente visualizzabili ne mancano circa 40, riprova che possono fare tutti, non solo i complottisti).

 

Apprezzo il modo educato in cui poni le domande, ma c'è un errore di fondo nel tuo ragionamento: parti dal presupposto che gli elementi che hai letto in giro siano "concreti". Non lo sono. Sono pura fuffa inventata per fare clickbait.

Ti spiego come stanno i fatti reali, al di fuori del circo mediatico.

In questi giorni ho visto di tutto. Un giornalista, prima di scrivere cazzate e distorcere la realtà, dovrebbe verificare le fonti. Invece abbiamo testate come MOW, ragazze di OnlyFans che si improvvisano sciacalli di professione e persino direttrici di giornale che continuano a inventarsi di sana pianta ipotesi fantasiose pur di tirare su due click.

Apro una piccola parentesi su quest'ultimo punto: c'è una direttrice in particolare che in TV si presenta come un angelo alla ricerca della verità, ma che nella realtà si è comportata come una vera e propria stalker ossessionata, arrivando a un livello di bassezza tale che ho dovuto bloccarla su tutti i social. Non ho mai visto una persona più marcia.

Comunque, sai quanti, di tutti questi "professionisti dell'informazione", mi hanno contattato in modo gentile e tranquillo per verificare i dati alla mano? UNA. Una sola giornalista di Mediaset, che infatti poi ha riportato la mia risposta in trasmissione. Tutti gli altri preferiscono non fare domande, perché sanno benissimo che se mi interpellano, il loro castello di insinuazioni crolla e non possono più sciacallarci sopra.

Rispondo punto per punto alle tue domande "concrete".

1. I post eliminabili a pagamento. 

Il topic a cui fanno riferimento i giornali esiste, ma era una banalissima PROPOSTA fatta alla community per capire cosa ne pensassero. Un giornalista serio, prima di scriverci un pezzo, avrebbe dovuto farsi una domanda elementare: questa proposta è mai stata realizzata? Bastava registrarsi per verificarlo. Vuoi cancellare un post? Bene, cerchi il tasto per pagare. Ah, non c'è. E sai perché? Perché non è MAI stata implementata. Non abbiamo mai, e dico mai, incassato un solo centesimo per cancellare i post di nessuno.

2. I famosi 40-60 messaggi mancanti.

I complottisti fanno la sottrazione tra il contatore dei messaggi e quelli visualizzabili e gridano al mistero. La realtà tecnica di un forum con quasi 22 anni di vita e 1.362.318 post è molto più noiosa: il contatore del profilo non scala all'indietro. Dove finiscono quei messaggi?

  • Quando cancelliamo un intero topic (per spam, per ban dell'autore o violazioni), tutte le risposte scritte dagli altri utenti in quel thread spariscono insieme al topic.

  • Un utente ha 30 minuti per modificare un post. Spesso la gente ci ripensa, svuota il testo e lascia un puntino ("."). Noi, facendo pulizia, cancelliamo quei post vuoti.

  • Prima del 2018 la piattaforma generava doppioni se l'utente cliccava due volte "pubblica" per sbaglio. Quei doppioni venivano rimossi dallo staff.

  • In passato, prima dell'uso massiccio del tasto "segnala", gli utenti rispondevano direttamente nei topic degli spammer (es. i venditori di Viagra) per attirare l'attenzione dei moderatori. Quando cancellavamo i topic dello spammer, sparivano in blocco anche i messaggi degli utenti in quel thread.

Ci sono utenti storici che hanno discrepanze di CENTINAIA di post per questi banalissimi motivi tecnici. Insinuare che l'account in questione abbia "pagato migliaia di euro" (o anche centinaia) per farsi cancellare i messaggi è indice di totale malafede.

Quindi, per rispondere alla tua domanda diretta: noi non abbiamo mai cancellato un singolo post su richiesta dell'utente "Andreas". Mai. L'account non è mai giunto ai nostri schermi per questo tipo di approccio.

3. Le fantomatiche sezioni segrete.

C'è un articolo in giro che conclude con una perla assoluta, ipotizzando che i messaggi mancanti "potrebbero essere nascosti in sezioni riservate (una in particolare denominata Predator per utenti elite)". Anche qui, balla colossale. L'utente "Andreas" non ha mai, in nessun momento, fatto parte della sezione Predator.

 

In sintesi: capisco la voglia di trovare la quadratura del cerchio e il senso in tragedie simili (come il fatto che abbia smesso di scrivere nel 2016, anno delle prime indagini, cosa che ovviamente ha senso a livello personale per lui). Ma cercare le risposte inventandosi funzioni a pagamento mai esistite, cancellazioni mirate mai avvenute e sezioni segrete in cui non è mai entrato, significa solo farsi prendere in giro da giornalisti a caccia di visualizzazioni.

I fatti sono questi. Il resto è sciacallaggio.

 

6 ore fa, NinaP ha scritto:

000 messaggi sono tanti, ho sbirciato un po' dei vostri account e si possono contare sulle dita di una mano coloro che raggiungono questi numeri di attività...o sbaglio?

 

Sì, sbagli, anche se fai la top di tutte le dita che hai a disposizione e raddoppi, l'utente Andreas non ne farà parte. Di utenti che hanno scritto migliaia di post ce ne sono tanti, è che magari non scrivono più e quindi non li vedi.

 

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gelsomino
Inviato
10 minuti fa, TAuRus ha scritto:

Un utente ha 30 minuti per modificare un post.

Da qualche anno 45.

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Inviato
5 hours ago, NinaP said:

Ciao e grazie, capisco il tuo discorso sul cherry picking e sul rischio di voler trovare per forza “l’indizio nascosto” a posteriori. Però secondo me alcune curiosità nascono anche da elementi più concreti e non solo dal contenuto dei post in sé o dallo stile del forum. 

Per esempio, in questi giorni ho visto circolare la questione dei post eliminabili a pagamento (venivano proposti 10€ a post, da quello che ho letto in vecchie discussioni del 2016, a cui l'indagato all'epoca mise anche un like). Contemporaneamente alcuni giornalisti sostengono che dall’archivio dell’account 'Andreas' mancherebbero decine di messaggi rispetto al totale originale (se dal totale dei mess fai il calcolo dei messaggi effettivamente visualizzabili ne mancano circa 40, riprova che possono fare tutti, non solo i complottisti).

Al di là delle ricostruzioni giornalistiche o delle esagerazioni online, la domanda che mi viene spontanea è questa:

all’epoca quanto era realmente comune modificare o far eliminare vecchi contenuti? Era una pratica rara, normale, usata soprattutto per privacy/imbarazzo personale o altro? E sopratutto nel momento che, io utente, ti chiedo di eliminare qualcosa devo, per forza di cose, entrare in contatto con te\voi (amministratori). Per cui ad un certo punto (penso dal 2016, ma si può suppore anche prima, dato che di interazioni ce ne sono parecchie) l'account in questione sarà giunto ai vostri schermi per un approccio\richiesta e non solo perchè ne stiamo parlando ora.

Capisco il tuo punto sulla cronologia 2007 - 2009 e sul fatto che il forum non possa aver “causato” un delitto precedente. Però secondo me la correlazione che molte persone stanno cercando non è necessariamente quella.

Il fatto che una cosa venga dopo non la rende automaticamente irrilevante. A volte un comportamento successivo può anche essere una conseguenza, una valvola di sfogo o un modo di elaborare aspetti personali già esistenti prima. E visto che nel forum si parlava molto di relazioni, rifiuto, ossessioni, frustrazioni e dinamiche uomo-donna (non sto sottolinenado il come lo fate, tutto un altro capitolo, ma i temi stessi), mi sembra normale che qualcuno si chieda se quei contenuti possano dire qualcosa sul suo stato mentale o sul modo in cui viveva certi sentimenti.

E sinceramente trovo molto più interessante un’altra data: il 2016. Perché, da quello che emerge, è sia l’anno della prima indagine su di lui sia quello in cui smette improvvisamente di scrivere sul forum dopo anni di attività, diciamolo pure francamente: mooolto frequente. 3000 messaggi sono tanti, ho sbirciato un po' dei vostri account e si possono contare sulle dita di una mano coloro che raggiungono questi numeri di attività...o sbaglio?

Grazie, così la domanda è molto più chiara.

Ora ho capito il contesto di “messaggi cancellati a pagamento”, non sapevo della discrepanza tra numero totale dei messaggi indicato nel profilo e messaggi effettivamente visibili o recuperabili. 

Posta così, la domanda è legittima.

Non è complottismo chiedersi perché un profilo segnali un certo numero di messaggi e, provando a contarli da fuori, ne risultino meno. Tuttavia, quella discrepanza va interpretata tecnicamente prima di trasformarla in una storia.

Perché message count e messaggi scrapabili non sono la stessa cosa.

Il message count è il totale che il sistema associa a quell’account. 

I messaggi scrapabili, invece, sono solo quelli che una persona, un crawler o uno script riesce a vedere da un certo livello di accesso: non loggato, lurker, utente appena registrato, utente ordinario, ecc.

Queste due quantità non devono necessariamente coincidere.

Anzi, in un forum strutturato è normale che possano non coincidere.

Ci possono essere sezioni pubbliche, sezioni visibili solo agli iscritti, sezioni accessibili solo dopo un certo numero di messaggi, sezioni private, contenuti non indicizzati, messaggi nascosti alla vista dei lurker, post moderati, post rimossi dalla navigazione pubblica ma ancora conteggiati, e così via.

Quindi il dato “il profilo segna X messaggi, ma da fuori ne vedo X meno 40” non significa automaticamente “sono stati cancellati 40 messaggi”.

Significa una cosa molto più semplice:

“Da questo punto di accesso non riesco a vedere 40 messaggi che il sistema conta.”

Immagina due stanze.

In una c’è un investigatore OSINT serio, pulito, professionale.

Nell’altra c’è un commentatore che deve chiamare attenzione.

Il primo fa scraping, nota una discrepanza tra messaggi visibili e message count, e non corre alla conclusione più suggestiva, perché sarebbe deriso e umiliato, dall'altra gente seria. Allora prima formula ipotesi alternative.

Testa altri 2 o 3 account che siano paragonabili per message count.

Guarda se anche lì c’è uno scarto tra totale messaggi e messaggi visibili, e c'è in praticamente ogni account testato. 

A quel punto lascia perdere per un attimo Python e fa due diligence.

Magari chiede lumi a un collega che si occupa di narrowing dei requisiti informativi a scopo di analisi, e quello gli fa le domande giuste:

“Tutte le aree del forum sono raggiungibili da un’automazione esterna?”

“Un lurker vede le stesse cose di un utente registrato?”

“Un utente nuovo vede le stesse cose di un utente con anni di attività?”

“Il regolamento dice qualcosa sui livelli di accesso?”

“Il contatore del profilo include anche messaggi in sezioni non pubbliche?”

“Ci sono aree personali o private che i robot non possono raggiungere?”

“Lo stesso scarto compare anche su altri account?”

Quelle sono domande da analista.

Perché l’obiettivo è restringere il campo delle ipotesi e non disturbare MAI il Decision Maker con reality sharing da piazza delle lavandaie. 

Allora l’investigatore serio prova livelli di accesso diversi: non loggato, loggato, utente nuovo, utente con permessi più ampi.

Distingue tra:

messaggi cancellati;

messaggi non visibili da fuori;

messaggi in sezioni riservate;

messaggi non indicizzati;

messaggi spostati;

messaggi moderati;

messaggi ancora conteggiati dal sistema ma non accessibili da quel punto di osservazione.

A quel punto, nel suo rapporto, non scrive “magari ha cancellato post pagando”.

Scrive una cosa molto più sobria e professionale:

“Il profilo indica N messaggi. Dal punto di accesso utilizzato ne risultano visualizzabili N-X. La discrepanza può dipendere da sezioni non accessibili, permessi utente, contenuti non indicizzati, spostati, nascosti, moderati o rimossi. Discrepanze simili sono state riscontrate in tre profili scelti a caso e testati. Senza accesso completo, log amministrativi o confronto con altri livelli di permesso, non è possibile concludere che quei messaggi siano stati cancellati.”

Questa è analisi. Perché il prodotto deve essere distribuito a gente seria. Gente che, a parte il contenuto, se non è Times New Roman 12, giustificato, interlinea 1.5 e massimo due pagine, nemmeno la legge. 

Nell’altra stanza, invece, il commentatore sciatto fa lo scraping, vede che il numero non torna, salta tutti i controlli intermedi e inizia a suggerire:

“mancano messaggi”;

“forse li ha cancellati pagando”;

“forse aveva trattamenti speciali”;

“forse era più importante di quanto dicano”;

“forse lo staff sapeva”;

“forse c’è qualcosa sotto”.

Il problema non è notare la discrepanza.

Il problema è trasformare una discrepanza tecnica in una narrazione.

Perché tra:

“Non riesco a vedere 40 messaggi da questo accesso Open Source”

e:

“Ha cancellato 40 messaggi pagando”

ci sono in mezzo ipotesi che vanno falsificate e passaggi che vanno dimostrati, non suggeriti.

Bisognerebbe provare almeno una di queste cose:

che quei messaggi non siano semplicemente in sezioni non accessibili ai lurker;

che non siano stati spostati, archiviati o resi non indicizzabili;

che la rimozione sia avvenuta su richiesta dell’utente;

che ci sia stato un pagamento;

che quel pagamento fosse collegato alla rimozione;

che quel trattamento fosse diverso da quello previsto per altri utenti.

Senza questi passaggi, “post cancellati a pagamento” non è una conclusione tecnica.

È un salto narrativo.

E qui entra un altro meccanismo: il dog whistling.

Non serve dire apertamente “ha cancellato prove pagando” o “lo staff lo copriva”. Basta seminare formule allusive:

“mancano 40 messaggi”;

“aveva messo like alla discussione sui 10€”;

“guarda caso nel 2016 smette di scrivere”;

“forse era più dentro di quanto dicano”;

“forse qualcuno sapeva”.

Ognuna di queste frasi, presa da sola, può essere presentata come una semplice domanda.

Ma messe in fila producono un effetto preciso: suggeriscono al lettore una conclusione senza assumersi la responsabilità di formularla.

E penso sia importante notare che se quel ragazzo, Stasi, è da anni al gabbio ed è innocente, che è proprio fischiando ai cani che gli tirarono i reality sharer d'Italia contro. 

Una domanda tecnica diventa un fischietto per cani: chi è già predisposto a crederci sente il segnale, completa la storia da solo e poi la rilancia come se fosse un fatto.

Il dog whistling funziona proprio perché resta sempre negabile: “io ho solo fatto una domanda”.

Sì, ma le domande possono essere fatte per capire, oppure per orientare il sospetto.

E allora torno al punto: domande pulite.

Per questo distinguerei così:

messaggi non scrapabili: dato tecnico;

messaggi non visibili da lurker: ipotesi molto plausibile in un forum con aree riservate;

messaggi cancellati: ipotesi da dimostrare;

messaggi cancellati su richiesta: ipotesi ancora più specifica;

messaggi cancellati pagando: accusa precisa, che richiede prove precise.

Al momento, la discrepanza tra message count e messaggi visibili da fuori non dimostra una cancellazione a pagamento.

Dimostra solo che chi ha fatto lo scraping non vede tutto ciò che il contatore del profilo continua a conteggiare. E questo, su un forum strutturato, può valere per quasi qualunque account.

Faccio un esempio semplice.

Se domani gli admin moderano o rimuovono un intero thread perché aperto da qualcuno arrivato solo per provocare, infiammare gli animi o partecipare a un attacco coordinato, cosa successa varie volte, può sparire anche tutto ciò che era stato scritto lì dentro.

Magari io in quel thread avevo scritto dieci post equilibrati, civili e aperti al confronto.

Se il thread viene rimosso, quei dieci post non sono più visibili. Ma il mio message count può continuare a contarli.

E non perché quei miei post fossero problematici.

Semplicemente perché erano dentro un contenitore che è stato moderato, spostato o eliminato per ragioni che riguardavano il thread nel suo insieme, non necessariamente ogni singolo intervento al suo interno.

Sulla discussione del 2016 dei 10€: sì, quella discussione la ignoravo e noto che esiste. 

Era una discussione pubblica, aperta, in cui veniva proposta una soluzione al problema dei vecchi post che alcuni utenti volevano rimuovere. E infatti il tema era proprio il conflitto tra due esigenze: da una parte la responsabilità personale e l’integrità delle discussioni, dall’altra il fatto che alcuni utenti, anni dopo, potessero vergognarsi o avere problemi per cose scritte con leggerezza.

Che Andreas abbia messo un like o una reaction a quella discussione prova che l’ha vista o che ha reagito al tema.

Non prova che abbia chiesto cancellazioni.

Non prova che abbia pagato.

Non prova che quei circa 40 messaggi siano spariti per quella ragione.

Non prova che fosse un utente speciale.

Non prova che ci sia stato un rapporto particolare con lo staff.

Per arrivare lì servono tracce più forti: una richiesta, una risposta dello staff, una ricevuta, un prima/dopo sui post, un log, una testimonianza verificabile o almeno un caso specifico documentato.

Sul punto “se l’utente chiede di eliminare qualcosa, allora deve per forza entrare in contatto con te\voi (amministratori)”: sì, in generale se un utente chiede un intervento agli admin, ovviamente entra in contatto con loro (io non sono admin).

Ma questo vale per qualunque richiesta tecnica, segnalazione, problema di privacy, richiesta respinta, richiesta accolta, chiarimento, warning, moderazione o gestione ordinaria.

Una volta mi è capitato un caso che secondo me chiarisce bene la differenza tra “cancellare post pagando” e intervenire su dati personali.

Un mio cliente mi chiese di intercedere e di spiegare la situazione agli admin. Negli anni aveva lasciato nel forum troppe “briciole di pane”: informazioni sparse che incrociate tra loro rendevano troppo facile risalire alla sua identità.

Il problema emerse quando ottenne un lavoro a cui teneva molto. I titolari, cercando online il suo nome e cognome, riuscirono a collegare facilmente quell’account a lui.

Gli dissero una cosa molto semplice: a loro non interessava nulla se gli piacessero gli uomini o le donne, né avevano letto qualcosa che li scandalizzasse. Il problema era pratico. Lui avrebbe dovuto gestire contatti B2B con clienti, e se loro erano riusciti a trovare quell’account con una ricerca, avrebbe potuto farlo anche un cliente particolarmente pignolo, moralista o prevenuto.

Quindi il lavoro era suo, ma a una condizione: doveva far rimuovere o anonimizzare quei riferimenti identificabili.

Posso testimoniare quello che vidi in quel caso.

Gli admin capirono la situazione, ma non la fecero affatto facile. Non vidi alcun “meccanismo rodato” di cancellazione a pagamento. Non vidi un listino. Non vidi una procedura tipo: “Sono 10 euro a post, ecco il link PayPal.”

Al contrario, gli chiesero di fare lui tutto il lavoro sporco: cercare manualmente ogni post problematico, indicare i link precisi, segnalare le righe esatte e spiegare quali informazioni permettessero di identificarlo.

Per capirci: magari in un post uno scrive “mia figlia L. Simpson”, in un altro “Lisa S.”, in un altro ancora cita scuola, città, lavoro, date, dettagli che rendono quella specifica Lisa Simpson, per forza la Lisa che conosciamo.

Quello era il problema.

Non “cancellatemi cose imbarazzanti perché oggi non mi convengono più”.

Il punto era rimuovere dati personali o riferimenti incrociabili che esponevano una persona reale a un danno concreto.

Lui poi comprò un loro corso come gesto di buona fede e riconoscenza per il tempo che stavano dedicando alla questione. Ma io non assistetti a nessuno scambio del tipo: “Paghi e ti cancelliamo i post.”

Anzi, per quanto ricordo, si dovette insistere, spiegare bene la situazione e chiedere per favore, proprio perché il regolamento non prevedeva cancellazioni su richiesta.

Potrei sbagliare, ma se non ricordo male la regola nelle Guidelines, per cui ogni post con dati personali e/o violazioni privacy verrà eliminato quando segnalato da qualcuno, e avvisato o bannato l'utente, nacque in seguito a quell'episodio (Confidence 30%). 

Questo, per me, è un esempio di intervento eccezionale su cose da cancellare su richiesta.

Non incontrai un servizio commerciale per ripulire vecchi contenuti.

Sul 2016, invece, ti seguo di più.

Se il 2016 è sia l’anno in cui emergono le prime attenzioni investigative su di lui, sia l’anno in cui smette di scrivere dopo anni di attività frequente, allora sì: è una data interessante.

Non dico probante.

Dico interessante.

È molto più sensato guardare il 2016 che continuare a costruire fantasie causali sul 2007/2009.

Però anche qui bisogna restare freddi: uno può smettere di scrivere per mille ragioni. Vita, lavoro, relazione, vergogna, paura, cambio di abitudini, stanchezza, altri canali, indagine, o una combinazione di cose.

Il dato merita attenzione, non una sceneggiatura già pronta.

Anche sui 3000 messaggi: sì, sono tanti.

Non lo liquiderei.

Un account con 3000 messaggi non è un utente passato una volta per caso. È una presenza significativa. Poi bisogna vedere significativa in che senso: perché nei forum storici la distribuzione è sempre molto sbilanciata. Ci sono migliaia di utenti che scrivono poco o nulla, e pochi utenti che scrivono moltissimo.

Inoltre una persona che 2016-2026 scrive solo 300 post sul forum, ma ne scrive 3000 sui social e/o a qualche LLM companion, prima sarebbe stata probabilmente la stessa persona che ne scriveva 3000 sul forum. 

7 hours ago, NinaP said:

ho sbirciato un po' dei vostri account e si possono contare sulle dita di una mano coloro che raggiungono questi numeri di attività...o sbaglio?

Non lo so. Ho altri interessi e priorità rispetto al contare quanti post abbiano scritto gli altri utenti.

Può essere che 3000 messaggi siano tanti. Probabilmente lo sono.

Ma anche qui il numero, da solo, non dice molto.

Può dirci che quell’utente era molto presente. Non ci dice automaticamente perché fosse molto presente, né che tipo di presenza fosse.

Uno può scrivere 3000 post perché è ossessivo su un singolo tema. Oppure perché lavora al computer e ha tempo morto. Un altro può scriverne 1000 non perché sia meno coinvolto, ma perché lavora in cantiere, ha meno tempo, legge più di quanto scriva, o si confronta altrove.

Sono tutte ipotesi da verificare incrociando altri dati, altrimenti il rischio è l’effetto Forer: leggere in un dato generico da segno zodiacale, la descrizione accurata di qualcuno. 

Se una persona è accusata di un fatto gravissimo, qualunque cosa può diventare “indizio” a posteriori.

Se scriveva poco: era riservata, nascondeva qualcosa.

Se scriveva molto: era ossessionata, troppo investita nel tema.

Se scherzava: mascherava.

Se era serio: era cupo.

Se parlava di donne: ecco il movente.

Se non ne parlava: nascondeva.

Ed è proprio questo il problema.

3000 post sono tanti o pochi rispetto a cosa?

Rispetto alla media degli utenti dello stesso periodo?

Rispetto alla sua attività su altre piattaforme?

Rispetto a quanto scriveva in privato?

Rispetto a quanto altri utenti scrivevano fuori dal forum, nei gruppi WhatsApp locali nati da contatti presi lì?

Perché molti utenti erano molto attivi, solo che una parte enorme della loro attività non avveniva in pubblico. Avveniva in messaggi privati, gruppetti locali slittati su chat WhatsApp, audio, link, condivisioni, conversazioni uno a uno.

Quindi 3000 post pubblici di questo utente, di cui non so se o quanta attività privata avesse, sono davvero più “tanti” dei 1000 post pubblici di un altro utente che però, nello stesso periodo, mandava 5000 messaggi e audio nel gruppo WhatsApp di amici della sua città conosciuti sul forum?

Non lo so.

E proprio perché non lo so, non ci costruisco sopra una conclusione.

Tra l'altro nemmeno so se e perché scrivere >3000 messaggi indicherebbe qualcosa di negativo. 

Una ragazza si iscrive, scrive moltissimo per un periodo, poi ottiene il numero privato dell’interlocutore che davvero le interessa. Da quel momento sul forum scrive una volta ogni due anni, ma in privato mi bombarda di link, messaggi e domande.

Anche se rispondo notoriamente dopo settimane, se mi va. E di solito non mi va. 

Il suo investimento nei temi che la riguardano è diminuito? 

Forse no. Magari è rimasto uguale, o è persino aumentato.

Solo che da fuori sembra scomparsa.

Questo per dire che il numero dei post pubblici è un dato utile, ma parziale. Non misura necessariamente l’intensità reale dell’investimento, né il volume complessivo di comunicazione.

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Inviato

Ah, noto che ci siamo accavallati con @TAuRus, avevo il post aperto in preparazione e non avevo notato che avessi risposto alla questione dei messaggi mancanti e tutto il resto. 

Beh, se ho scritto inesattezze correggimi, io non essendo admin non ho le risposte ma cerco di fare domande migliori.

 

Inviato
7 ore fa, Tony Montana ha scritto:

Capisco il desiderio di comprendere una vicenda umana così estrema. Inoltre, il gossip è un elemento umano importante.

Però, a distanza di vent'anni, scandagliare i post personali di qualcuno per curiosità collettiva mi sembra più morboso che realmente utile. Un conto è che eventuali scritti vengano valutati in sede processuale; un altro è il consumo pubblico di frammenti di vita trasformati in intrattenimento. Che si facciano una vita.

Anche perché nei forum anonimi molte persone esasperano, recitano un personaggio o esprimono parti distorte di sé. Ridurre un essere umano a quel materiale mi pare inquietante più che illuminante.

 

Capisco quello che intendi, anche se sono sempre convinta che c’è una grande differenza tra scavare nella vita privata di qualcuno e leggere contenuti che una persona ha pubblicato volontariamente per anni in una community online aperta ad altri utenti.

Il forum stesso si basa proprio su questo no? sul raccontare a sconosciuti online, esperienze personali, relazioni, pensieri, rifiuti, emozioni eccetera. Quindi è inevitabile che, nel momento in cui un utente finisce al centro di un caso mediatico enorme, quelle cose vengano rilette (da chiunque voglia direi, è tutto online, chi pubblica lo sa, su internet rimane tutto... teoricamente).

E proprio perché dici tu stesso che sul forum molte persone esasperano, mentono o si costruiscono un personaggio, secondo me è anche normale chiedersi che effetto possa avere tutto questo su persone più fragili o impressionabili che magari prendono certi racconti per veri, realistici o desiderabili.

Questo non significa dire che il forum “crei criminali”, ma nemmeno che certi linguaggi, dinamiche o modelli non possano influenzare alcune persone più di altre. Anche perché se davvero nessuno venisse influenzato da quello che legge su internet, metà dell’esistenza dei forum di seduzione online perderebbe abbastanza di senso. 

Inviato
2 hours ago, TAuRus said:

Insinuare che l'account in questione abbia "pagato migliaia di euro" (o anche centinaia) per farsi cancellare i messaggi è indice di totale malafede.

Sei sempre molto elegante nell’attribuire intenzionalità e consapevolezza decisionale ad altri soggetti. Tu dici “malafede”, quindi presumi una persona che capisce abbastanza da scegliere consapevolmente di manipolare. È quasi una forma di rispetto: riconosci agency, calcolo, responsabilità.

Riconosci, forse proietti, la capacità di operare calcoli e scelte eticamente orientate: capacità distintiva dell’essere umano consapevole.

Personalmente, faccio più fatica a vedere delle persone.

Nel vecchio forum di Arti Marziali, dove bisognava scrivere sotto l’avatar quale arte marziale si praticasse, io avevo scritto: “Caccia all’Uomo”.

“Cerco l’uomo”, diceva Diogene con una lanterna accesa.

Cerco esseri umani autentici, integri.

Davanti a certe inferenze come “mancano messaggi visibili da fuori” → “ha pagato migliaia di euro per cancellarli”, non vedo subito una strategia. Vedo prima un collasso del metodo. Vedo l’incapacità di distinguere un dato tecnico da una conclusione, un’ipotesi da una prova, una domanda da un’insinuazione.

Forse sbaglio io.

Forse, come dici tu, in certi casi c’è davvero malafede: qualcuno sa benissimo che sta saltando dieci passaggi logici, ma li salta lo stesso perché l’insinuazione funziona.

Io tendo ancora a concedere l’alternativa meno nobile ma più comune: confusione, incompetenza, bisogno di credere alla storia e condividerla per avere attenzioni.

Tendo a identificare tali manifestazioni come evidenze oggettive di deficit cognitivo, di delirio, di una sorta di incapacità strutturale di elaborare la realtà circostante. Questo approccio, certamente più freddo, mi consente di catalogare tali fenomeni non come frutto di consapevole scelta morale, ma come sintomi oggettivi di una limitazione intellettuale.

Molte volte, nella vita reale, le persone trovano questa cosa paradossale e non riescono a incasellarmi: mi commuovo davanti a scene normalissime di un cartone animato, ho pianto a dirotto vedendo il documentario in cui Opportunity, il rover della NASA, manda il suo ultimo segnale a casa  “My battery is low and it’s getting dark” e poi si spegne, abbandonato su Marte sotto la sabbia.

E poi, però, davanti a certe persone non ravviso nemmeno il livello minimo di dignità che appartiene all’umano. E posso finalmente non provare nulla.

Non rabbia, ma non quella pietà e compassione che mi torcono da sempre nel vedere umani ancora vivi, sotto le macerie di questa cultura costruita a casaccio dal basso e senza architetto. 

Per cui non escludo che questa mia capacità di distanza possa derivare anche da un eccesso opposto: un’empatia, una pietas così intensa da obbligarmi a tracciare con estrema chiarezza una linea di demarcazione netta tra chi possiede pienamente i requisiti minimi della dignità umana e chi, purtroppo, ne rimane escluso per manifesta inferiorità.

Il che, lo puntualizzo per decenza, non ha mai riguardato persone la cui condizione di inferiorità mentale derivi da un difetto genetico, da una malattia, da un incidente.

Riguarda chi ha scelta, ha accesso alla formazione e alle informazioni, e sceglie di stare al di sotto della soglia minima accettabile della dignità di un Sapiens.

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Inviato
27 minutes ago, NinaP said:

Capisco quello che intendi, anche se sono sempre convinta che c’è una grande differenza tra scavare nella vita privata di qualcuno e leggere contenuti che una persona ha pubblicato volontariamente per anni in una community online aperta ad altri utenti.

Il forum stesso si basa proprio su questo no? sul raccontare a sconosciuti online, esperienze personali, relazioni, pensieri, rifiuti, emozioni eccetera. Quindi è inevitabile che, nel momento in cui un utente finisce al centro di un caso mediatico enorme, quelle cose vengano rilette (da chiunque voglia direi, è tutto online, chi pubblica lo sa, su internet rimane tutto... teoricamente).

E proprio perché dici tu stesso che sul forum molte persone esasperano, mentono o si costruiscono un personaggio, secondo me è anche normale chiedersi che effetto possa avere tutto questo su persone più fragili o impressionabili che magari prendono certi racconti per veri, realistici o desiderabili.

Questo non significa dire che il forum “crei criminali”, ma nemmeno che certi linguaggi, dinamiche o modelli non possano influenzare alcune persone più di altre. Anche perché se davvero nessuno venisse influenzato da quello che legge su internet, metà dell’esistenza dei forum di seduzione online perderebbe abbastanza di senso. 

Scusa, vado su un meta-contesto prima che iniziate col ping pong.

L’utente che ti ha risposto è laureato in matematica, vive in un Paese per alcuni aspetti più serio e si occupa di indagini internazionali sulle frodi finanziarie. Inoltre, è un appassionato di metodo scientifico e ricerca in diversi ambiti.

Ci parlo spesso in privato, e siamo serenamente in grado di smontare il metodo di paper scientifici che, in questo momento, generazioni di studenti stanno ripetendo a memoria per passare l’esame.

Intendo che lo facciamo in scioltezza, pensando ad altro e facendo altro su un altro schermo.

Soprattutto, lo facciamo in primis quando quei paper corroborano le nostre ipotesi di partenza e confermano le nostre certezze.

Questo è uno dei motivi per cui ci parlo in privato, mentre ci metto settimane a rispondere a ragazze che vogliono uscire.

È normale che dia per scontata una forma mentis rigorosa e basata sulla falsificazione popperiana, che gli fa usare il termine “utile” forse in modo diverso da come intende il significante “utile” chi riceve il messaggio.

Si tratta di una capacità mentale e professionale, di livello top, nel separare segnale da rumore nei dati.

 

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Inviato
2 ore fa, TAuRus ha scritto:

 

Apprezzo il modo educato in cui poni le domande, ma c'è un errore di fondo nel tuo ragionamento: parti dal presupposto che gli elementi che hai letto in giro siano "concreti". Non lo sono. Sono pura fuffa inventata per fare clickbait.

Ti spiego come stanno i fatti reali, al di fuori del circo mediatico.

 

2 ore fa, TAuRus ha scritto:

 

Apprezzo il modo educato in cui poni le domande, ma c'è un errore di fondo nel tuo ragionamento: parti dal presupposto che gli elementi che hai letto in giro siano "concreti". Non lo sono. Sono pura fuffa inventata per fare clickbait.

Ti spiego come stanno i fatti reali, al di fuori del circo mediatico.

In questi giorni ho visto di tutto. Un giornalista, prima di scrivere cazzate e distorcere la realtà, dovrebbe verificare le fonti. Invece abbiamo testate come MOW, ragazze di OnlyFans che si improvvisano sciacalli di professione e persino direttrici di giornale che continuano a inventarsi di sana pianta ipotesi fantasiose pur di tirare su due click.

 

Guarda, ti dico sinceramente che questa risposta mi è stata molto più utile e convincente di tanti articoli usciti in questi mesi, proprio perché entra nel concreto tecnico invece che nelle insinuazioni. Ed è anche il motivo per cui, secondo me abbia più senso, venire qui a chiedere direttamente a chi il forum lo gestiva o lo viveva davvero, invece di fermarsi ai titoli costruiti per fare effetto.

Sulle "ragazze di OnlyFans", però, permettimi una battuta (declinazione personale sorry): capisco il fastidio per lo sciacallaggio mediatico che purtroppo c'è ed è evidente, ma sminuire il lavoro di inchiesta di qualcuno attaccando la sua vita privata (in questo specifico campo) o le sue scelte professionali mi sembra un AUTOGOL che non c'entra nulla con i dati tecnici di cui parli. Il clickbait lo fanno tutti, direttori di testata inclusi, indipendentemente dal GENERE o dal lavoro che fanno, anche quelli vestiti bene, con cravatta, baffetto fatto, tutti proumati e portafoglio pieno.

Tornando ai fatti reali e al di là dei tecnicismi sui post mancanti: il dato oggettivo che emerge e che mi fa riflettere (anche da quello che scrivi tu) è la tempistica ripeto. Il fatto che questo utente "Andreas" abbia smesso di scrivere di punto in bianco nel 2016, anno in cui la vicenda giudiziaria è arrivata a una svolta definitiva. E' una coincidenza temporale che, per chiunque provi a unire i puntini in modo logico, rimane quantomeno singolare.

Visto che i post pubblici sono ancora lì, la mia curiosità non è più sui 'misteri' informatici (che mi hai smontato), ma sul profilo: al di là del clamore di oggi, all'epoca era un utente come tanti o i suoi interventi avevano mai destato l'attenzione dei moderatori per i toni o i contenuti?. C'erano mai stati rapporti oltre allo schermo tra gli utenti? qualcuno vuole parlare di tutto ciò?

Giusto per capire se, prima che l'account diventasse un caso di cronaca nera, fosse almeno un profilo interessante dal punto di vista della vostra "scienza delle relazioni".

Inviato
15 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

Scusa, vado su un meta-contesto prima che iniziate col ping pong.

L’utente che ti ha risposto è laureato in matematica, vive in un Paese per alcuni aspetti più serio e si occupa di indagini internazionali sulle frodi finanziarie. Inoltre, è un appassionato di metodo scientifico e ricerca in diversi ambiti.

Ci parlo spesso in privato, e siamo serenamente in grado di smontare il metodo di paper scientifici che, in questo momento, generazioni di studenti stanno ripetendo a memoria per passare l’esame.

Intendo che lo facciamo in scioltezza, pensando ad altro e facendo altro su un altro schermo.

Soprattutto, lo facciamo in primis quando quei paper corroborano le nostre ipotesi di partenza e confermano le nostre certezze.

Questo è uno dei motivi per cui ci parlo in privato, mentre ci metto settimane a rispondere a ragazze che vogliono uscire.

È normale che dia per scontata una forma mentis rigorosa e basata sulla falsificazione popperiana, che gli fa usare il termine “utile” forse in modo diverso da come intende il significante “utile” chi riceve il messaggio.

Si tratta di una capacità mentale e professionale, di livello top, nel separare segnale da rumore nei dati.

 

Accidenti, chiedo scusa! Non sapevo di aver interrotto un summit tra menti illuminate, sospese tra la falsificazione di Popper e la caccia ai grandi frodatori internazionali, meraviglioso....

È affascinante come riusciate ad analizzare il mondo dall'alto di una torre d'avorio così rigorosa e imponente. Peccato solo che, in tutta questa vostra impeccabile logica scientifica, l'unico "rumore di fondo" che vi manda sistematicamente in cortocircuito facendovi cadere nei soliti vecchi cliché di genere (tra ragazze di OnlyFans e donne messe in stand-by) sia sempre e solo il sesso femminile. Dopotutto, si sa che "l'intelletto può spiegare la geometria, ma la natura umana non segue i teoremi".

Vi lascio quindi ai vostri schermi e alle vostre grandi indagini... è evidente che con i numeri e i massimi sistemi ve la caviate benissimo, solo l'universo femminile sembra rimanere l'unica equazione che non riuscite mai a risolvere...
Se mai dovesse avanzarvi del tempo tra una formula e l'altra, chissà che non vi riesca di decifrare anche il "segnale" che l'utente Andreas lasciava nei suoi post. Chissà..

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TAuRus
Inviato
15 minuti fa, NinaP ha scritto:

Sulle "ragazze di OnlyFans", però, permettimi una battuta (declinazione personale sorry): capisco il fastidio per lo sciacallaggio mediatico che purtroppo c'è ed è evidente, ma sminuire il lavoro di inchiesta di qualcuno attaccando la sua vita privata (in questo specifico campo) o le sue scelte professionali mi sembra un AUTOGOL che non c'entra nulla con i dati tecnici di cui parli. Il clickbait lo fanno tutti, direttori di testata inclusi, indipendentemente dal GENERE o dal lavoro che fanno, anche quelli vestiti bene, con cravatta, baffetto fatto, tutti proumati e portafoglio pieno.

 

Mi fa piacere che tu abbia apprezzato l'analisi tecnica basata sui fatti. Ma fermiamoci un attimo sulla questione "autogol" e sulle ragazze di OnlyFans, perché stai fraintendendo completamente il mio punto di vista.

Tu la vedi come un attacco alla vita privata o alle scelte professionali. Sbagliato.

Mettiamo subito in chiaro una cosa: io non ho assolutamente alcun pregiudizio morale su chi vende contenuti su OnlyFans. Te lo dico in modo molto schietto, senza filtri: in passato sono stato fidanzato con ragazze che facevano le spogliarelliste e le escort. Per me ognuno è liberissimo di usare le proprie leve e guadagnare come meglio crede. Zero moralismo da parte mia.

Il punto centrale non è il lavoro che fa. Il punto è la malafede e la gigantesca ipocrisia.

Guarda i fatti: lei fa "inchieste" o scrive post puntando il dito contro questo forum, accusandoci di "misoginia", di "oggettificazione della donna" e di lucrare sulle insicurezze e sulle debolezze degli uomini (quelli che loro definiscono "sfigati"). Fa la paladina della morale. E poi cosa fa? Guadagna su OnlyFans.

E scusami, chi pensi che siano i suoi clienti su OnlyFans? CEO di multinazionali emotivamente risolti? Uomini di successo con una vita sessuale appagante?

No. Sono esattamente quegli uomini soli, inesperti, o magari frustrati, su cui lei sputa sentenze di giorno, ma a cui svuota il portafoglio di notte.

Chi è che si sta oggettificando volontariamente, mettendosi letteralmente un cartellino del prezzo?

Chi è che monetizza la solitudine maschile e l'illusione parasociale?

Farmi la morale sull'oggettificazione del corpo femminile e sull'approfittarsi degli "sfigati", mentre vendi le tue foto a uomini disperati, non è "lavoro di inchiesta". È un cortocircuito logico e un'ipocrisia talmente grande che va smascherata pubblicamente. Il mio non è un attacco personale, è parlare nel merito della loro coerenza.

E qui c'è una differenza abissale: la differenza tra noi e lei è che lei su quelle debolezze ci lucra e basta. Prende i soldi e lascia quegli uomini esattamente nella solitudine in cui li ha trovati, a nutrirsi di un'illusione. Noi, al contrario, cerchiamo di fornire strumenti concreti per migliorare la vita di quelle persone, in modo che possano smettere di pagare per surrogati virtuali e sviluppare finalmente una vita sentimentale reale, felice e appagante.

Che tu abbia la cravatta e il portafoglio pieno, o l'account OF, se fai clickbait usando due pesi e due misure, io te lo faccio notare.

Il sesso non c'entra nulla.

Ho parlato della direttrice di un giornale perché è stata l'unica ad avere un comportamento da stalker che mi ha fatto letteralmente schifo (la sua fortuna è che io non ho tempo da perdere con le denunce in Italia, visto che vivo all'estero).

Fosse stato un uomo l'avrei raccontato al maschile.

Passando al resto del tuo commento:

Sul 2016, non mi piace commentare qualcosa che non conosco. Però personalmente non ci vedo alcun mistero. È una coincidenza temporale, certo, ma è anche la più logica del mondo. Se a un certo punto la tua vita viene travolta da un'indagine giudiziaria di quella portata, sfido chiunque a passare le serate a scrivere le proprie riflessioni su un forum di seduzione. Semplicemente, i problemi della vita reale hanno preso il sopravvento.

Per quanto riguarda il suo profilo all'epoca: era un utente come tanti altri. Nessuno ha la sfera di cristallo. Se rileggi oggi i post di chiunque col senno di poi, sapendo che è diventato un caso di cronaca nera, il tuo cervello cercherà forzatamente di unire i puntini e trovare il mostro tra le righe. È un bias cognitivo.

Ma la verità è che all'epoca i suoi interventi non avevano destato alcun allarme nei moderatori. 

Io mi limito ai fatti, alle dinamiche sociali reali e a smontare le narrazioni tossiche. E l'ipocrisia di chi predica bene e razzola male su OF è una di queste.

 

 

16 minuti fa, NinaP ha scritto:

al di là del clamore di oggi, all'epoca era un utente come tanti o i suoi interventi avevano mai destato l'attenzione dei moderatori per i toni o i contenuti?. C'erano mai stati rapporti oltre allo schermo tra gli utenti? qualcuno vuole parlare di tutto ciò?

 

Non credo.

La verità è che qui nessuno viene pagato per perdere tempo con questa storia.

I magistrati, gli avvocati, i giornalisti, gli sciacalli, ecc... loro ci guadagnano.

Gli altri no. Noi no.

E fondamentalmente non gli frega una razzo a nessuno di questa storia.

Se tu non ci guadagni e tuttavia ci perdi del tempo, mi dispiace per te.

Di questo caso se ne deve occupare chi di dovere, di certo non noi.

  • Grazie! 7

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