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unchangeablenick87
Inviato

Sì, sono qui dopo averne sentito parlare alla TV, inutile aggiungere altro. 
Ma se sono qui è perché sono curioso di sapere di che cosa si tratta, chi c'è dentro, come si sviluppa il forum. Curiosità su tutto, diciamo. Sono sempre stato un tipo curioso. Ma vorrei scindere la curiosità gossipara dalla curiosità per amore di conoscenza. Ecco, io ho sempre prediletto la seconda. 
Vorrei però precisare che, se il forum si fosse chiamato italianeconomy.club o italianmotors.club, col cavolo che mi ci sarei iscritto. Il titolo, più del fatto di cronaca in sé, ha indotto la mia curiosità a venire soddisfatta.

Perché se fossi un adone, un tipo bello, alto, muscoloso, sicuro di me e con livelli altissimi di autostima, di certo non avrei avuto bisogno di questo forum. Purtroppo la vita mi ha fatto brutto, robusto, ma soprattutto, da quando avevo due anni, strabico (occhio sinistro deviato), cosa che - ma me ne rendo conto solo da qualche anno - potrebbe aver compromesso le mie relazioni sentimentali e amorose negli anni. 

E mi rendo conto che questo, soprattutto se sei nato alla fine degli anni Novanta, mi ha reso già un perdente. Un perdente in un mondo in cui la perfezione fisica è il leitmotiv per una relazione, in cui le donne sono attratte da qualche pettorale e qualche addominale più che dal cervello e dall'intelligenza, doti che credo di possedere. 

Così mi sono sempre visto escluso dal mondo femminile, o meglio, incluso solo come amico, compagno di scuola, compagno di università, ottimo ascoltatore. Mai come possibile compagno di vita, mai. L'unica relazione che ho avuto - perché sì, ho avuto una relazione - è stata talmente tossica che non la auguro nemmeno al mio peggior nemico. Vi basti pensare che mi tartassava di telefonate ore e ore durante la giornata, quando uscivamo lo facevamo sempre in tre perché i suoi non dovevano sapere della mia esistenza, io non potevo uscire con gli amici il sabato perché quel giorno lo dovevo dedicare a lei. Risultato: perso gli amici, persa l'autostima, pensieri ricorrenti di suicidio. 
Ho conosciuto anche un'altra ragazza, l'ultima della mia triste vita, la quale sembrava molto interessata a me, ma che manifestava atteggiamenti ludici con battute e provocazioni, alle quali io ci stavo, e che, quando alla fine avevo invitato fuori per conoscerci meglio, ha tirato fuori dal cilindro scuse ingiustificabili.

Ed è così che oggi mi ritrovo solo come un cane, senza rapporti con il mondo femminile, se non due amiche che sento ogni tanto e mia madre (con cui il rapporto è pessimo). 

Questo forum mi aiuterà a credere di più in me stesso e a ottimizzare i rapporti con il mondo femminile? Ai posteri l'ardua sentenza. Per ora mi limito a un grande saluto collettivo di presentazione. 

  • Abbraccio 5
^'V'^
Inviato

Ciao, benvenuto.

Se entrassi subito in scivolata sul nodo da colpire immediatamente, ho paura che ti brutalizzerei.

E siccome il sottotesto del tuo messaggio di presentazione sembra anche un test di accoglienza, mi comporterei come un cafone.

Allora facciamo così: te lo metto in spoiler e lo leggi solo alla fine del post, e solo se ti va.

Spoiler

La parte “se fossi un adone non avrei bisogno di questo forum” è importante: stai entrando con un frame già distorto.

Hai espresso curiosità e amore per la conoscenza, però hai sentito dire alla TV che un forum dove si parla delle proprie relazioni ed esperienze sarebbe un forum di sfigati, morti di figa, incel e chissà cosa — non guardo la TV — e hai preso per buono quel frame.

La vita ti ha fatto brutto, robusto e strabico. Ok.

Alcune persone che sono qui solo per lamentarsi della propria condizione o delle donne sono state bannate, o sono state isolate nel “Girone degli Ignavi e Lamentosi”.

Contrariamente a quanto potrebbero averti fatto credere, qui ci sono adoni, ci sono belli, ci sono brutti. Ci sono persone che cambiano una fidanzata a settimana, persone che ne tengono una per anni, persone che ne hanno due consensuali. Semplicemente ci sono persone cui interessa più la relazione col sesso preferito che l’economia, i motori o il calcio.

Questo frame alla base cambia tutto, perché non pensi “voglio imparare skill sociali”, ma pensi “sono difettoso, forse mi serve un luogo per compensare, e sembra che qui ci sia la tana dei difettosi”.

E questo ti porta fuori strada.

Sei una persona curiosa, probabilmente intelligente — molte persone curiose lo sono — e hai una curiosità reale contaminata da gossip, framing televisivo e bisogno personale.

Sei anche una persona che prova una vergogna fisica molto alta: il centro della tua ferita sembra essere lo strabismo e la bruttezza percepita.

E hai bisogno di appartenenza, infatti hai scritto un post di presentazione lungo e ti sei presentato al gruppo, cercando una risposta collettiva.

Queste cose, mixate, diventano il tuo tallone d’Achille.

Perché il tuo risentimento verso il femminile — “le donne guardano pettorali/addominali più del cervello” — è una generalizzazione difensiva che su un forum di persone che amano le donne troverà qualche sostenitore, perché qualcuno c’è sempre, ma soprattutto critiche ed esempi reali contrari.

Anche se la TV dipinge spesso ogni comunità di discussione a prevalenza maschile come un covo di assassini, complottisti, incel e mostri vari, qui la cultura incel, intesa come red/black pill, è attivamente sanzionata.

Poi, se uno vorrebbe la compagna e non ce l'ha, quello è un fatto e non è una cultura. 

Allora, la stessa curiosità che ti ha mandato qui, unita alla tua ferita e al tuo risentimento, se non trova sostegno e appoggio nel tuo risentimento potrebbe portarti a cercare altro.

Quello sarebbe il tallone d’Achille.

Perché se cerchi comunità che ti confermano nella convinzione che “le donne guardino solo la perfezione fisica come base per una relazione”, le trovi.

Ce ne sono.

E non sfornano nulla di buono, né come tassi di depressione, né come risultati nella vita.

Hai un desiderio di agency presente ma ancora debole: chiedi se il forum “ti aiuterà”, ma non ancora cosa debba fare tu. Diciamo un 6/10.

Questo è un punto su cui lavorare, altrimenti rischi di cercare consolazione e aiuti invece che esempi, responsabilità e direttive chiare.

E, in certe comunità, la consolazione marcia la trovi.

Sei a rischio blackpill, e non è una cosa buona.

La narrativa “sono brutto quindi perdente” è materiale da contenere.

Non è falso che le persone brutte abbiano statisticamente meno successo con il sesso preferito, meno opzioni nel lavoro e persino meno credito in tribunale. Ma è una parte del tutto, non la tesi centrale della vita.

Per finire, sei un caso raro e interessante, perché anche se vieni dall’ondata gossip dovuta alle cazzate dette in TV, non sembri il tipico rincoglionito dai meme che si organizza in un gruppetto Facebook pensando di venire a trollare in comitiva o di sembrare sveglio.

Sveglio perché ascolta la TV e il reality sharing sui social.

Dai.

Il frame con cui sei venuto — “se fossi un adone, un tipo bello, alto, muscoloso, sicuro di me e con livelli altissimi di autostima, di certo non avrei avuto bisogno di questo forum” — è falso, e ti porta drammaticamente fuori strada.

Anzi, come ho già scritto più volte, i quattro ragazzi più belli e fisicati che conoscevo della mia città in Italia sono finiti in modi ridicoli, schiacciati in dinamiche relazionali che non capivano e non sapevano gestire.

Ci sono persone cui interessano più le donne e le relazioni che il calcio.

Alcuni sono belli, alcuni brutti, alcuni sono donne.

E sono qui sopra, se non sempre a scrivere — perché il livello a volte è abominevole e fa passare la voglia, se hai una vita — quantomeno a leggere e seguire corsi specifici.

La tua teoria del mondo iperfisico, della perfezione estetica maschile, delle donne superficiali, di te brutto e strabico quindi escluso, se trovi un forum che te la conferma, peggiori.

Se trovi un forum che te la schernisce, umiliandoti e sminuendo cose che hai vissuto sulla pelle, ti chiudi.

Se trovi un forum un po’ woke che ti consola troppo, resti fermo.

Quello che hai trovato, invece, è un posto che non te la confermerà, non te la deriderà, non ti vittimizzerà.

Hai avuto fortuna. E ringrazio la televisione con le sue cazzate se, anche solo per errore, ti ha portato qui invece che altrove.

Ma.

Hai pochi contatti, esperienza tossica alle spalle, solitudine forte.

Potresti cercare nel forum non un metodo serio, ma una stampella identitaria e degli amici.

E gli amici fanno gli amici: consolano.

Esiste il rischio che tu voglia dipendere dal gruppo. Solo che qui non c’è nessun gruppo nel senso demenziale proposto da certi strilloni. Noterai che dopo 14 anni che offro domande migliori a risposte stupide, qui sotto avrò forse 3-11 reazioni.

Ma.

La menzione suicidaria non va ignorata.

Sarà anche al passato, ma è così pressante in te che l’hai menzionata nel primo post di presentazione. Qui serve una risposta umana ma ferma: il forum può darti qualcosa sul piano sociale, relazionale e pratico, ma se certi pensieri sono attivi devi usare un supporto professionale. Subito. Non un thread. Non una discussione. Supporto vero.

Infine, ultime due cose, poi passo al post di accoglienza che forse hai letto per prima cosa.

Se non vieni guidato verso responsabilità e azione, puoi scivolare in “le donne sono così”, “il mondo è così”, “sono nato sfigato”, e anche qui, mio malgrado, troverai chi ti mette like e crede di pensarla così.

Non lo dice apertamente, perché è sanzionato, ma lo troverai.

Devi essere guidato verso responsabilità e azione.

E il fatto che tu abbia imparato una cosa dalla televisione è un brutto segnale d’inizio: significa che guardi la televisione.

Male.

Ecco l’ultima cosa.

Devi liberarti dal desiderio.

— Ecco, pensai, un cliché orientale da film. Tutti abbiamo desideri, vogliamo di più, vogliamo…

No.

Dal desiderio che le cose siano come pensi che siano.

Se ti dicono che io ti odio, allora mi vedrai parlare con delle persone, una di queste ti guarderà un istante e poi tornerà a guardare me, e tu penserai che ti stiamo preparando un agguato.

Perché tutte le cose che vedi, che leggi, cui assisti, non le vedi con gli occhi, ma col cervello.

E pare che in quel cervello, di recente, qualcuno abbia scaricato parecchia merda.

Poi possiamo sempre discutere di responsabilità e azione, e di come nessuno lo abbia fatto con la coercizione: la TV la si accende volontariamente.

Se uno si fa pecora, il lupo se lo mangia.

Ho appena detto una cosa che, se non la smetti di farti contaminare il cervello da frame esterni, puoi aver percepito al contrario.

L'ho messa in bold apposta. 

Partendo con un frame contaminato incontrerai frasi ciniche, humor nero, gente che dice una cosa normale che ti sembra aggressiva, e cose normali che, se parti prevenuto, ti sembreranno indicare proprio quello che già credi.

Credi quello che vuoi, ma usa il tuo cervello curioso e critico.

Perché c’è in ballo la tua vita.

Non è un’iperbole.

Fine del nodo critico, da colpire subito.

Dal tuo messaggio traspare chiaramente che dietro il tuo tentativo c’è una domanda personale concreta: vuoi capire se la tua situazione con le donne e con te stesso sia migliorabile o meno.

Ti rispondo in modo diretto.

Sì, questo forum può aiutarti, ma solo a determinate condizioni.
No, non può salvarti magicamente, non può sostituire un percorso terapeutico se necessario, e non può prometterti che domattina cambierà tutto.

Una cosa importante: quando menzioni pensieri suicidari, anche se riferiti al passato, quella parte va presa seriamente. Se quei pensieri ritornano o sono ancora presenti, non devi trattarli come materiale da forum, ma cercare subito un supporto professionale. Prima si mette in sicurezza l'operatore, poi si lavora su scenario e missione.

Detto questo, nel tuo post emergono due livelli distinti.

Il primo: l’aspetto fisico conta, sarebbe assurdo negarlo. Il corpo, il viso, la postura, lo stile, la forma fisica e il modo in cui ti muovi comunicano prima ancora che tu parli.

Il secondo: passare dal riconoscere questo a pensare che se non sei un adone sei automaticamente escluso dal mondo femminile è un salto enorme. E proprio questo salto mentale rischia di crearti più problemi rispetto a quello iniziale.

La questione non è dirsi che conta solo l’intelligenza, perché sappiamo che non è vero. La questione è trasformare ciò che chiami "cervello" in azioni visibili: presenza, iniziativa, capacità di gestire le situazioni, leggerezza, confini chiari, capacità di reggere un rifiuto e di scegliere bene con chi interagire, evitando relazioni tossiche.

La relazione che descrivi non è stata semplicemente una brutta esperienza. Sembra invece una dinamica di controllo e isolamento. Se dopo quella relazione hai perso amici, autostima e stabilità, è comprensibile che ora non ti senti al punto zero, ma addirittura sottozero. Serve chiarezza e consapevolezza, non colpevolizzarti.

Questa chiarezza però deve includere anche una verità scomoda: se continui a definirti “brutto”, “perdente”, “solo come un cane”, rischi di trasformare una difficoltà temporanea in un'identità permanente. Quando una ferita diventa identità, ogni nuova esperienza negativa diventa una conferma della condanna iniziale.

Una ragazza mostra interesse e poi sparisce?
“Vedi, sono brutto.”

Una donna vuole solo amicizia?
“Vedi, sono escluso.”

Una relazione finisce male?
“La vita ce l’ha con me.”

Questo meccanismo è comprensibile, ma non innocuo.

Se vuoi sfruttare al massimo questo forum, prova invece a porti domande che ti spingano su un piano più ampio:

  • Qual è il paradigma di fondo con cui interpreti il tuo rapporto con le donne e le interazioni sociali?
  • Chi nella tua rete sociale ha un'influenza positiva sul tuo modo di pensare e agire nelle relazioni?
  • Quali nuove connessioni strategiche potresti creare per migliorare significativamente le tue opportunità sociali?
  • Che tipo di reputazione vuoi costruire nel medio-lungo periodo e con quali azioni concrete pensi di ottenerla?
  • Come puoi ridefinire il tuo "posizionamento sociale" per cambiare radicalmente le dinamiche relazionali?
  • Quali risorse (tempo, energia, denaro, attenzione) stai investendo nelle relazioni e come puoi ottimizzarle?
  • Qual è il vero costo operativo (in termini di stress, risorse e tempo) delle strategie che stai usando oggi?
  • Quali feedback strategici, realistici e misurabili stai utilizzando per capire se stai andando nella direzione giusta?
  • Che piano di azione hai per recuperare risorse emotive, mentali e sociali dopo periodi di forte stress o delusioni?
  • Quale approccio strategico e sostenibile puoi adottare per gestire meglio l'incertezza e il rischio nelle relazioni future?

Quindi benvenuto, leggi lo spoiler se ti va, ma anche se non vuoi: leggi, osserva, evita polemiche ideologiche, non cercare conferme alla tua disperazione, perché rischi di trovarne e, quando avrai accesso completo, apri un diario operativo. Non per gli sfoghi: racconta fatti, prove, errori, feedback e aggiustamenti.

Da lì si può iniziare concretamente a lavorare.

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