jhonny9546 [Partecipante] 47 Inviato 20 Maggio Inviato 20 Maggio Ho sempre avuto l'opportunità di discutere tutto ciò che leggo online, applicandolo alla realtà, sperimentando e raccogliendo i frutti dell'esperienza diretta. Non importa quante volte abbia letto cosa significhi essere un uomo maturo, o come un uomo dovrebbe mantenere il proprio equilibrio, ecc., e molto altro ancora. Tutto ciò che ho scoperto dalla mia esperienza sul campo (vivo in Italia) è che le relazioni italiane, nella cultura italiana, hanno un funzionamento particolare. Se ti interessa... scriverò qui di alcune cose che sembrano normali in una relazione, ma che non lo sono nel modo in cui internet e la cultura di massa vogliono rappresentarle. Ma potremmo discuterne se riscontri queste cose anche nella tua cultura. 1) Tradimento: in Italia molte coppie si sono tradite a vicenda. Magari si sono prese una pausa, o hanno semplicemente tradito, o lo fanno apertamente o segretamente. In queste coppie, il tradimento viene usato come "mezzo" per "rafforzare" la relazione dopo aver commesso degli errori. In questo modo entrambi i partner possono impegnarsi di più. Dopo aver commesso degli errori, a volte entrambi, ora capiscono di non volerli più ripetere. Si vedono molte coppie che vanno in terapia per questo motivo e poi restano unite e solide per molti anni (personalmente ne conosco diverse ancora insieme dopo 30 anni). Eppure... sappiamo che tutto questo è disgustoso, e che il lupo perde la pelliccia ma non il vizio. 2) Mancanza di rispetto: in Italia è normale vedere la donna "portare i pantaloni" nella relazione e, se sei un vero uomo, non lo sopporti. Finirai per essere solo. Sei desiderato, ma non desiderabile... per una relazione. Queste donne sono cresciute in una certa cultura e faranno quello che facevano le loro madri e nonne: "sgridare" il padre. Le donne quindi cercano uomini sempliciotti e facili da manipolare per relazioni a lungo termine. 3) Coppie con figli: è abbastanza comune che una donna, anche molto attraente, sopporti le "sciocchezze" del marito. Supponiamo che il marito sia ricco e abbiano figli: lei accetta la situazione e viene persino trattata male, non importa, se questo le permette di mantenere il suo status e la sua stabilità economica. Lui lo farà... a qualsiasi costo. 4) Andarsene: tra gli uomini si parla spesso di trovare il coraggio, mettere ordine nelle proprie cose e semplicemente andarsene quando si viene mancati di rispetto. Secondo le mie osservazioni ed esperienze, nella realtà non è così: gli uomini diventano ancora più autoritari e possessivi. Esempio: una coppia sposata ha dei problemi e lei tradisce con un altro uomo. Cosa farebbe un uomo "serio"? Se ne andrebbe. Ma nella realtà non è così. Il marito non attribuisce tutta la colpa alla moglie, almeno non completamente, ma vede il problema nell'altro uomo "che ha cercato di portargli via la moglie". Quindi va da lui e si comporta in modo prepotente, possessivo e reclama la sua donna. In realtà è l'opposto di ciò che si raccomanda agli uomini maturi e sicuri di sé. Ma è quello che succede davvero. (Questo vale sia per gli uomini che per le donne) 5) Accettazione: soprattutto dopo la nascita dei figli, gli impegni economici come il mutuo, quelli sociali come il matrimonio e altri, portano sia gli uomini che le donne ad accettare molta mancanza di rispetto. Ad esempio, entrambi possono scherzare su ciò che accade, pur accettandolo. Le donne potrebbero dire cose come: "È tornato tardi stasera... forse aveva qualcosa a che fare con la sua amante", scherzando perché magari sanno che la tradisce, ma almeno lo nasconde e torna dalla sua famiglia, rimanendo il sostegno economico del nucleo familiare (e contrariamente alla credenza popolare, questa è la realtà che incontriamo: non ciò che le donne dicono di volere, ma è proprio ciò che le attrae di più in quell'uomo: "anche dopo una famiglia, lui è ancora desiderabile e prezioso per altre donne, quindi devo tenermelo stretto" invece di dire "che razza di donna sono per rimanere in questa situazione, e quanto è disgustoso quest'uomo che ho scelto come compagno e con cui ho deciso di costruire una famiglia?"). Gli uomini potrebbero dire: "È uscita a ballare con le amiche, si sarà divertita", sapendo che in realtà è andata a fare sesso con un altro uomo e poi è tornata da lui, che mantiene la famiglia. Un altro esempio potrebbe essere quello del lavoro: magari lui è un po' tossico e non lavora, quindi tocca a lei colmare le lacune e coprire le spese (questo succede da entrambe le parti). Le relazioni sane sono una scelta, quindi non sono la maggioranza né la tendenza, e soprattutto in Italia, le relazioni "malsane" sono diventate parte della cultura, spesso oggetto di scherzi. Quindi non importa cosa vogliano dirci e insegnarci sulle relazioni sane. Chi desidera relazioni sane dovrà cercarle nella vita. E sappiate che sarete considerati "strani".
vanhalen [Élite] 6789 Inviato 20 Maggio Inviato 20 Maggio 6 ore fa, jhonny9546 ha scritto: che le relazioni italiane, nella cultura italiana, hanno un funzionamento particolare. Satana esci da questo paese ! sinceramente , ho chiuso con l'italia e non me ne potrebbe fregare un cazzo di come funziona quel posto . In italia devi scalare 7 monti nelle relazioni ,guardarti il culo e sei piu stressato che stando a cazzi tua . Anche no ! con tutti paesi del mondo , e la figa che c'è in circolazione fuori dal bel paese , proprio li dobbiamo capitare ? fatti un favore ... esci da quel paese e ringraziami e soprattutto smettila di cercare di capire ,perché sia io che @^'V'^ che altre persone ti diranno che in italia non c'è un cazzo da capire , è la contraddizione fatta paese nelle cose basiche , figuriamoci arrivare alle relazioni dove tutto è stracomplicato . le relazioni in italia non vanno capite ,vanno solo viste da lontano come un esempio di cosa non fare. Se tu mi chiedi come vedo le persone che oggi vivono in italia con quella realtà delle relazioni , beh io le guardo come un centro di recupero per tossici , o dei detenuti in qualche prigione messicana. So che ora non puoi capire , ma tutte le dinamiche che hai citato nel mio cazzo di universo non esistono ... proprio non hanno ossigeno per farlo ! fatti il favore ... non cercare di capire l'italia , cosi come nessuno sano di mente si mette a sperimentare droghe pesanti solo per cercare di capire ... la mossa migliore che puoi fare verso la tua sanità mentale , è fai i bagagli e vattene da li Neiral Blackarm ha reagito a questo 1
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 173427 Inviato 21 Maggio Questo è un messaggio popolare. Inviato 21 Maggio Vivo da dieci anni e un mese in un resort per famiglie. Prima che venga chiesto se sia pazzo: gli altri qui sono soprattutto resort per anziani o strutture gay “men only”, quindi il campione naturale che ho sotto gli occhi ogni settimana è questo. Ogni settimana vedo decine di famiglie. Non italiane. Famiglie di diversi paesi: spesso nordici, a seconda della stagione anche spagnoli, tedeschi, britannici, qualche italiano ecc. Per me è sempre stato un po’ come stare allo zoo, ma lo dico in senso etologico, non dispregiativo. Facevo human watching a scuola osservando i bambini, sul lavoro osservando le persone nei locali, e lo faccio qui osservando famiglie, coppie, gruppi, interazioni. È proprio come sono fatto: guardo gli umani, i pattern, i micro-comportamenti, le gerarchie, gli attriti, gli automatismi. Negli anni ho testato più filtri. Se per qualche settimana osservo le persone con la lente dei punti che hai elencato — tradimento implicito, mancanza di rispetto, donna che comanda, uomo che subisce, coppie che restano insieme per figli/status/soldi, battute ciniche sulla relazione, possessività, ecc. — quelle cose le vedo. Sono lampeggianti. E se uso solo quel filtro, mi sembra di confermare l’ipotesi. Il problema è che il filtro seleziona il dato. Se invece osservo le famiglie con la lente della felicità, della complicità, della cooperazione, della calma, dell’affetto, della gestione dei figli, della qualità della comunicazione, allora vedo anche altre famiglie che venivano offuscate dai filtri precedenti. E lì devo tarare molto meglio la bilancia. Perché dove vivo io è un due stelle, in pratica un tre stelle che è stato declassato a due. Questo cambia tutto. A parità di aspetto fisico degli uomini, anche in gran forma, le mogli sono mediamente da meno attraenti a molto meno attraenti rispetto a quelle che vedo a cento metri, nell’hotel quattro stelle, tra piscina, solarium e sala mensa. Lì vedi uomini molto simili fisicamente, spesso degli stessi paesi, ma donne mediamente più attraenti, famiglie mediamente meno stressate, bambini gestiti meglio, adulti meno logorati, coppie più rilassate. Quindi la variabile che sembra pesare non è tanto “la cultura italiana” o “la cultura nordica” o “la cultura spagnola”. Sembra pesare molto di più il livello economico, il tipo di vacanza, il margine di energia disponibile, lo stress accumulato, il comfort materiale, la qualità dell’ambiente, il fatto di essere in una struttura low-cost o in una struttura dove le persone arrivano con più surplus e sono servite e salutate col sorriso. Questo non significa che i pattern che descrivi siano falsi. Significa che prima di dire “in Italia le relazioni funzionano così”, starei molto attento a distinguere: 1. Fenomeno reale Sì, tradimenti, compromessi, mancanze di rispetto, coppie tenute insieme da figli, mutui, status e convenienza esistono eccome. 2. Interpretazione culturale Dire che questo sia specificamente italiano è già un salto in avanti. Io vedo dinamiche simili in famiglie non italiane, di paesi diversi. 3. Variabile economico-sociale Molte cose che sembrano “cultura” forse sono stress, scarsità, stanchezza, pochi soldi, poca bellezza attorno, poca scelta reale, poca energia. 4. Bias del filtro Se cerco coppie disfunzionali, ne trovo. Se cerco coppie serene, ne trovo. Se cerco donne che comandano, le vedo. Se cerco uomini calmi che guidano, vedo anche quelli. Se cerco uomini molli, li vedo. Se cerco donne cooperative, vedo anche quelle. Partiamo da una base concreta: le relazioni sane non sono la default condition. Ma non perché “in Italia funziona così”. Non sono la default condition perché una relazione sana richiede surplus, autocontrollo, educazione emotiva, selezione del partner tra molte opzioni, compatibilità, soldi sufficienti a non vivere in apnea, energia, tempo, maturità, capacità di comunicare, e soprattutto due persone che non usano la coppia come discarica delle proprie frustrazioni. Quindi sì: chi cerca relazioni sane dovrà cercarle davvero. E questo significa, prima di tutto, avere opzioni. Non in senso astratto come “abbondanza mindset” detta da chi poi si attacca alla prima che gli risponde su WhatsApp. Opzioni reali. E poi significa saperle valutare, testare, perdere quelle sbagliate, non farsi ipnotizzare solo dall’attrazione, non scambiare la chimica per compatibilità, non confondere la scarsità con l’amore e non chiamare “destino” quello che è solo mancanza di alternative. Personalmente, la relazione più self-expansion che abbia vissuto, quella con maggiore compatibilità, affinità di sentire, crescita reciproca e senso di espansione reale, l’ho trovata alla relazione numero 94. Spoiler E nemmeno mi interessava all'inizio, era lei che mi cercava e ho potuto conoscerla poco a poco. Praticamente una su cento. Cento relazioni, diverso da una su cento che vedi passare. Ma non tutte le persone hanno cento opzioni tra cui scegliere. Molti uomini anche avendo avuto le serate libere dal lavoro e le vacanze a differenza e a dispetto mio, sono stati a letto con meno donne di quelle con cui io sono stato in relazione. E anche quando hai opzioni, questo non significa che tu sia automaticamente libero. Rimane il fatto che, esattamente come quelli del due stelle che osservo ogni settimana, anche io sono spesso in apnea lato possibilità, tempo, soldi, margine di manovra. Non sto parlando da un quattro stelle mentale, col cocktail in mano, giudicando chi annaspa. Sto parlando da uno che certe cose le ha osservate, testate, pagate e vissute. Saper riconoscere un'opzione ottima, ma perderla per mancanza di minuti, tempo mentale, risorse. Inoltre, per vivere quella relazione da 98% di affinità, ho dovuto lasciar scivolare via una diciannovenne molto più attraente, di cui ero innamorato perso. Questo è il pezzo che nelle discussioni online spesso manca: il costo opportunità. Non basta dire “scegli una relazione sana”. A volte scegliere la relazione più sana significa rinunciare alla più eccitante. A volte significa rinunciare alla più giovane. A volte significa rinunciare a quella che ti manda fuori asse ormonale. A volte significa scegliere quella con cui respiri meglio, non quella che ti incendia di più. In un mondo perfetto uno ha cosi tante opzioni che può scegliere la relazione più sana tra quelle più giovani, con più chimica, più eccitanti e che lo incendiano di più. Nel mondo di chi paga l'affitto la scelta tra opzioni si fa spesso più ristretta. Ma oltre a cercare e avere opzioni, chi vuole una relazione sana dovrà anche evitare di confondere un pattern osservato con una legge culturale generale. Perché se guardi abbastanza a lungo gli umani con una lente, gli umani iniziano a darti ragione in maggioranza. E questo è democrazia. AnnaKarenina, Oudeis, Marco_drake e 13 altri ha reagito a questo 7 7 1 1
jhonny9546 [Partecipante] 47 Inviato Giovedì alle 13:32 Autore Inviato Giovedì alle 13:32 12 ore fa, ^'V'^ ha scritto: Non sono la default condition perché una relazione sana richiede surplus, autocontrollo, educazione emotiva, selezione del partner tra molte opzioni, compatibilità, soldi sufficienti a non vivere in apnea, energia, tempo, maturità, capacità di comunicare, e soprattutto due persone che non usano la coppia come discarica delle proprie frustrazioni. Forse questo potrebbe riassumere bene. Uno dei motivi per cui le persone non sono in relazioni sane è dato dal fatto che le persone entrano in relazione con qualcuno per "sistemarsi". Devono quindi completarsi soddisfacendo i loro bisogni con altre persone. In questo caso, l'errore è stato già fatto, nel senso che una persona è tenuta a rimanere in relazione con un altra, anche se subisce abuso, perchè l'altra persona soddisfa dei bisogni che lei non riesce o non vuole lavorare per soddisfare da sola. Questa è la base da cui partire, poi però, ci si costruisce la cultura sopra.. Ed è quello che si è trovato di piu rilevanza in Italia. Per concludere, quindi, cosa resta da fare agli uomini piu sani, sicuri di se, in cerca di una donna migliore? Il filtraggio viene fatto: se una donna ha hobby, interessi, tiene a cuore alla sua salute, allora siamo già un passo avanti rispetto alle altre. Se una donna non presenta comportamenti da cluster B, meglio ancora. Non stiamo nemmeno dicendo di fare una checklist, ma chi ha piu esperienza mi ha capito, che puoi riconoscere subito una donna che non va bene. Ad esempio, nel mio caso, il requisito piu importante, anche quello piu difficile da trovare, è una donna con uno stile di comunicazione non da "azzuffata". In Italia, quasi impossibile
jhonny9546 [Partecipante] 47 Inviato Giovedì alle 13:33 Autore Inviato Giovedì alle 13:33 (modificato) 12 ore fa, ^'V'^ ha scritto: 4. Bias del filtro Se cerco coppie disfunzionali, ne trovo. Se cerco coppie serene, ne trovo. Se cerco donne che comandano, le vedo. Se cerco uomini calmi che guidano, vedo anche quelli. Se cerco uomini molli, li vedo. Se cerco donne cooperative, vedo anche quelle. Anche questo è vero. Siamo quello che pensiamo Ma è vero anche che se tu attivi il filtro "Se cerco uomini calmi che guidano" e li vedi, ma poi vedi anche che sono molli, prepotenti, aggressivi, allora capisci che il filtro non è piu un bias. Modificato Giovedì alle 13:34 da jhonny9546
Marco_drake [Élite] 1841 Inviato Giovedì alle 14:39 Inviato Giovedì alle 14:39 il requisito più importante per te @jhonny9546sarebbe smettere di fare il filosofo. Hai domande infinite su temi esistenziali come se fossi in cerca della risposta magica. Ma le risposte sono solo altre parole riflesse indietro ad altre parole. --- La pipa e il bambù. Quando era un giovane studente di Zen, Yamaoka Tesshu andava sempre a trovare tutti i maestri. Andò a far visita a Dokuon di Shokoku. Volendo mostrare la sua preparazione, disse: «La mente, Buddha e gli esseri senzienti, in fondo, non esistono. La vera natura dei fenomeni è il vuoto. Non c’è nessuna realizzazione, nessuna illusione, nessun saggio, nessuna mediocrità. Non c’è nessuno che dia e niente che si riceva». Dokuon, che stava fumando in silenzio, non fece commenti. Tutt’a un tratto colpì Yamaoka con la sua pipa di bambù. Questo fece arrabbiare moltissimo il giovane. «Se niente esiste,» domandò Dokuon «da dove viene questa tua collera?» City Hunter Resident, unadonna, Brif e 2 altri ha reagito a questo 3 1 1
^'V'^ [Aivia Demon] 173427 Inviato Giovedì alle 14:43 Inviato Giovedì alle 14:43 2 minutes ago, Marco_drake said: La mente, Buddha e gli esseri senzienti, in fondo, non esistono. La vera natura dei fenomeni è il vuoto. Non c’è nessuna realizzazione, nessuna illusione, nessun saggio, nessuna mediocrità. Non c’è nessuno che dia e niente che si riceva». Dokuon, che stava fumando in silenzio, non fece commenti. Grazie, prima di leggere del colpo con la pipa, avevo avuto l'istinto di tirare un pugno a Yamaoka. City Hunter Resident, Marco_drake e Brif ha reagito a questo 3
City Hunter Resident [Élite] 174 Inviato Giovedì alle 21:23 Inviato Giovedì alle 21:23 Per intervenire in questo genere di discorsi devo essere almeno al terzo spritz.. Altrimenti è filler conversazionale..
jhonny9546 [Partecipante] 47 Inviato Venerdì alle 10:29 Autore Inviato Venerdì alle 10:29 19 ore fa, Marco_drake ha scritto: il requisito più importante per te @jhonny9546sarebbe smettere di fare il filosofo. Hai domande infinite su temi esistenziali come se fossi in cerca della risposta magica. Ma le risposte sono solo altre parole riflesse indietro ad altre parole. E' solo una risposta per partecipare ad un argomento di cui non sei a conoscenza, o di cui senti di non poter dare aiuto? La risposta in filastrocca è bella, ma sempre vaga. Ciò che scrivo non è filosofia, ma cose osservate nella realtà. Che creano domande leggittime, in cerca di risposte leggittime
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