Analista [Lurker] 0 Inviato 18 ore fa Inviato 18 ore fa Ciao a tutti , sono un ragazzo di 19 anni, sono di Foggia e ho iniziato quest'anno l'università a Bari. Ho iniziato ad interessarmi al pondo del PUA da quando ho iniziato a leggere il famosissimo libro "The Game" che tutti conoscete , mi sono domandato se esistesse un forum come quello descritto dall'autore nel testo ed ora eccomi qua, pronto a mettermi in gioco ed essere disposto ad imparare e migliorare tramite consigli di esperti. Non penso di partire proprio da zero , ho avuto diverse esperienze di approccio con un caro amico un paio di estati fa , per me lui era il perfetto wingman (purtroppo di Milano) , entrambi avevamo lo stesso carattere e la stessa voglia di fare nuove conoscenze e, ci spronavamo l'un l'altro per divertirci un po' insieme. Dopo quell'estate (più precisamente quest'amicizia iniziò nel mese d'agosto) mi sbloccai e divenni molto più sciolto e sicuro di me nelle dinamiche sociali, non parlo solo di conoscenza con ragazze. Poi nel febbraio dell'anno dopo conobbi una ragazza e mi fidanzai , siamo stati insieme un anno e poco più, per poi lasciarci un mese fa. Il motivo principale per il quale ho deciso di iscrivermi in questo forum è la ricerca di un wingman con cui ovviamente possa nascere un'amicizia più profonda, con cui andare a tacchinare , principalmente a Bari , dove studio e passo le giornate, avendo affittato una casa. Nell'attesa però , ho deciso di muovermi da solo e infatti , pubblico questo post, non solo per presentarmi , ma anche per raccontarvi qualche approccio che ho tentato nell'attesa del treno un paio di giorni fa. 1° TENTANTIVO D'APPROCCIO: Dopo aver dato l'ultimo esame, andai in stazione un ora prima per prendere il treno ; Mi diressi subito al binario dove sarebbe passato poi il mio treno (dopo 40 minuti) , e vidi subito una ragazza carina che gironzolava a cerchio, rilassata . Notai che ogni tanto mi guardava, poi non si faceva problemi a passare molto vicino a me (c'era comunque moltissima gente quindi potrebbe anch'essere stato per mancanza di spazio) allora iniziai a pensare se era il caso di provarci o no , mi iniziarono a venire tutte le pippe mentali del tipo "come mai non ha nessuna valigia?" "non è che sta col fidanzato o con il fratello , che sta da queste parti?" . Alla fine decisi di parlarle esordendo con la domanda "Che treno aspetti?" ma lei non mi calcolò minimamente e, in quello stesso momento notai che lei indossava delle cuffie e quindi immagino non mi abbia sentito per via della musica alta; mi sono imbarazzato e me ne sono andato. 2° TENTANTIVO D'APPROCCIO: Poco dopo notai un'altra ragazza seduta su un gradino (le panchine erano tutte occupate, c'era molta gente e anche questo mi creava un po' di disagio) , anche lì ovviamente avevo un po' di ansia da approccio ma decisi di provarci , così mi sedetti accanto a lei ma non avevo il coraggio di parlarle (lei non era d'aiuto per niente, era fissa al telefono e non lo lasciava un secondo) così passò qualche minuto. Ad un certo punto , per fortuna, il capotreno fischiò fortissimo, ci guardammo e ridemmo per il disagio. Prendo la palla al balzo (dopo 10 secondi) e attacco bottone dicendo "comunque si sta scomodissimi qua" e lei rispose ridendo ironicamente (secondo me con una risata anche forzata) dicendo "eh lo so ma purtroppo non ci sono altri posti "a quel punto le feci la domanda sul treno e così scoprii che il suo treno sarebbe arrivato a momenti. Notai che lei era molto presa dalle sue cose sul telefono e soprattutto notai che le sue gambe e i suoi piedi erano rivolti verso l'esterno , così interruppi la conversazione. Il suo treno arriva e lei se ne va senza salutare; io ho fatto finta di niente al telefono, senza salutarla a mia volta. Forse sono stato troppo freddo? . 3° TENTANTIVO D'APPROCCIO: Fortunatamente sul suo treno salì la maggior parte della gente che aspettava e, in lontananza (sullo stesso binario) vidi una ragazza bellissima , una 4/5 di bellezza : abbronzata con un top nero e dei pantaloni lunghi bianchi , era davvero molto elegante , anche lei al telefono. Mi incamminai verso di lei ed ovviamente, infrangendo di nuovo la regola dei tre secondi (di almeno 5 minuti) , mi feci coraggio ed esordii dicendo "passa di qui il treno per Foggia?" Lei carinissima e dolcissima mi risponde con un bellissimo sorriso (una cosa che mi piacque un sacco) , si instaurò subito una bella conversazione, ci scambiamo aneddoti sui treni persi e sui ritardi. Mi disse quasi subito che era a Bari per trovare il fidanzato appena laureato. Nonostante scoprii che era fidanzata, decisi comunque di stare in sua compagnia intanto che aspettavamo il treno , ci siamo fatti quattro risate ed ero comunque felice che almeno ci avevo provato .Una bellissima interazione. Questo è tutto , spero di poter conoscere altri ragazzi della mia età (under 25) in Puglia, zona Foggia/Bari e Gargano, per fare pratica insieme. Un saluto a tutti, aspetto i vostri feedback per migliorare!
^'V'^ [Aivia Demon] 174098 Inviato 17 ore fa Inviato 17 ore fa 11 hours ago, Analista said: Ciao a tutti , sono un ragazzo di 19 anni, sono di Foggia e ho iniziato quest'anno l'università a Bari. Ho iniziato ad interessarmi al pondo del PUA da quando ho iniziato a leggere il famosissimo libro "The Game" che tutti conoscete , mi sono domandato se esistesse un forum come quello descritto dall'autore nel testo ed ora eccomi qua, pronto a mettermi in gioco ed essere disposto ad imparare e migliorare tramite consigli di esperti. Non penso di partire proprio da zero , ho avuto diverse esperienze di approccio con un caro amico un paio di estati fa , per me lui era il perfetto wingman (purtroppo di Milano) , entrambi avevamo lo stesso carattere e la stessa voglia di fare nuove conoscenze e, ci spronavamo l'un l'altro per divertirci un po' insieme. Dopo quell'estate (più precisamente quest'amicizia iniziò nel mese d'agosto) mi sbloccai e divenni molto più sciolto e sicuro di me nelle dinamiche sociali, non parlo solo di conoscenza con ragazze. Poi nel febbraio dell'anno dopo conobbi una ragazza e mi fidanzai , siamo stati insieme un anno e poco più, per poi lasciarci un mese fa. Il motivo principale per il quale ho deciso di iscrivermi in questo forum è la ricerca di un wingman con cui ovviamente possa nascere un'amicizia più profonda, con cui andare a tacchinare , principalmente a Bari , dove studio e passo le giornate, avendo affittato una casa. Nell'attesa però , ho deciso di muovermi da solo e infatti , pubblico questo post, non solo per presentarmi , ma anche per raccontarvi qualche approccio che ho tentato nell'attesa del treno un paio di giorni fa. 1° TENTANTIVO D'APPROCCIO: Dopo aver dato l'ultimo esame, andai in stazione un ora prima per prendere il treno ; Mi diressi subito al binario dove sarebbe passato poi il mio treno (dopo 40 minuti) , e vidi subito una ragazza carina che gironzolava a cerchio, rilassata . Notai che ogni tanto mi guardava, poi non si faceva problemi a passare molto vicino a me (c'era comunque moltissima gente quindi potrebbe anch'essere stato per mancanza di spazio) allora iniziai a pensare se era il caso di provarci o no , mi iniziarono a venire tutte le pippe mentali del tipo "come mai non ha nessuna valigia?" "non è che sta col fidanzato o con il fratello , che sta da queste parti?" . Alla fine decisi di parlarle esordendo con la domanda "Che treno aspetti?" ma lei non mi calcolò minimamente e, in quello stesso momento notai che lei indossava delle cuffie e quindi immagino non mi abbia sentito per via della musica alta; mi sono imbarazzato e me ne sono andato. 2° TENTANTIVO D'APPROCCIO: Poco dopo notai un'altra ragazza seduta su un gradino (le panchine erano tutte occupate, c'era molta gente e anche questo mi creava un po' di disagio) , anche lì ovviamente avevo un po' di ansia da approccio ma decisi di provarci , così mi sedetti accanto a lei ma non avevo il coraggio di parlarle (lei non era d'aiuto per niente, era fissa al telefono e non lo lasciava un secondo) così passò qualche minuto. Ad un certo punto , per fortuna, il capotreno fischiò fortissimo, ci guardammo e ridemmo per il disagio. Prendo la palla al balzo (dopo 10 secondi) e attacco bottone dicendo "comunque si sta scomodissimi qua" e lei rispose ridendo ironicamente (secondo me con una risata anche forzata) dicendo "eh lo so ma purtroppo non ci sono altri posti "a quel punto le feci la domanda sul treno e così scoprii che il suo treno sarebbe arrivato a momenti. Notai che lei era molto presa dalle sue cose sul telefono e soprattutto notai che le sue gambe e i suoi piedi erano rivolti verso l'esterno , così interruppi la conversazione. Il suo treno arriva e lei se ne va senza salutare; io ho fatto finta di niente al telefono, senza salutarla a mia volta. Forse sono stato troppo freddo? . 3° TENTANTIVO D'APPROCCIO: Fortunatamente sul suo treno salì la maggior parte della gente che aspettava e, in lontananza (sullo stesso binario) vidi una ragazza bellissima , una 4/5 di bellezza : abbronzata con un top nero e dei pantaloni lunghi bianchi , era davvero molto elegante , anche lei al telefono. Mi incamminai verso di lei ed ovviamente, infrangendo di nuovo la regola dei tre secondi (di almeno 5 minuti) , mi feci coraggio ed esordii dicendo "passa di qui il treno per Foggia?" Lei carinissima e dolcissima mi risponde con un bellissimo sorriso (una cosa che mi piacque un sacco) , si instaurò subito una bella conversazione, ci scambiamo aneddoti sui treni persi e sui ritardi. Mi disse quasi subito che era a Bari per trovare il fidanzato appena laureato. Nonostante scoprii che era fidanzata, decisi comunque di stare in sua compagnia intanto che aspettavamo il treno , ci siamo fatti quattro risate ed ero comunque felice che almeno ci avevo provato .Una bellissima interazione. Questo è tutto , spero di poter conoscere altri ragazzi della mia età (under 25) in Puglia, zona Foggia/Bari e Gargano, per fare pratica insieme. Un saluto a tutti, aspetto i vostri feedback per migliorare! Ciao Analista, la cultura PUA come fenomeno di massa nasce con The Game nel 2005, tocca il picco tra il 2006 e il 2010, poi smotta; in Italia, essendo arrivata in ritardo, ha iniziato a scricchiolare verso il 2010 e nel 2012 era già archeologia. Anche Roma è archeologia, e se in tanti sognano ancora l'Impero, i drappi rosso porpora, la forza e l'onore, la daga sul fianco, oggi nessuno andrebbe davvero a imbruttire chi ha i droni impugnando una daga. Le cose che descrivi, ossia provare a creare un contatto con una persona che ti piace, noi italiani non dobbiamo veramente impararle da dei pirla americani, davvero. Bene che hai notato le cuffie della prima e che non hai preso una normale diffidenza per uno sconosciuto come rifiuto di te come persona, bene che hai notato i piedi rivolti verso l'esterno con la seconda, e molto bene che serenamente ammetti di aver violato la regola dei tre secondi di almeno cinque minuti (ci torno), bene che ti sei goduto l'interazione nonostante avesse il fidanzato e non stesse interagendo per interesse, perché è la capacità di stare con ragazze senza provarci che ti porta a risultare più appetibile per altre che ti vedono in compagnia di ragazze. La regola dei tre secondi può essere stupida o avere un suo senso se contestualizzata: se una ti ha mandato un invito non verbale, in un locale dove le persone sono lì apposta per socializzare, più rimani impantanato nelle insicurezze meno chance hai che l'interazione si sviluppi quando ti vai a presentare. E c'è un secondo motivo che spesso si dimentica: se lei ti ha notato mentre la noti, ogni secondo che passi a esitare ti trasforma da opportunità interessante a tizio che fissa. La regola serviva anche ad automatizzare un passo avanti prima di aver pensato troppo: stiamo parlando di gente che alla fine degli anni '90 stava tutto il tempo al computer, e allora stare davanti a uno schermo non era normale come oggi, era roba da nerd e overthinker vari. Dati questi due contesti, non sto a discutere se sia una buona regola o meno, perché dovrei osservare almeno diecimila gemelli omozigoti provarci con ventimila gemelle omozigote, con o senza regola rispettata, per iniziare ad affinare la domanda d'indagine. Ma sicuramente ti posso dire che non era una regola nata per provarci dal blu, in stazione, con una che non ti ha invitato. Non è che se vedi una al binario che non ti ha notato e non ti fiondi in tre secondi rovini qualcosa. Si parlava di uno specifico contesto: pub dove la gente va per bere, in anni in cui fare sesso avendo bevuto con chi ha bevuto era considerato normale e gradito alle donne, e prima dell'esplosione di social e cellulari sempre in mano. Negli anni '90 e primi 2000 non era tutto rose e fiori, avevano martellato tutti con le campagne contro l'AIDS e molte donne avevano paura del sesso, anche se in Italia il grosso dei contagi in quegli anni girava tra i tossicodipendenti; la paura era comunque stata distribuita a pioggia su tutti. Però le donne non avevano la dopamina sfondata da notifiche e like, non erano sempre sul cellulare, per cui capitava che si guardassero attorno in cerca di stimoli sociali, cercando quella botta di dopamina da incontro umano che oggi consumano miseramente sullo schermino. In quei momenti, e succedeva, una ti lanciava un'occhiata, un mezzo sorriso se l'avevi guardata: era una specie di visualizzato e non risposto, e lei vedeva solo una spunta. Se tu andavi a parlarci in qualche secondo, doppia spunta, e questo era piacevole per molte donne, come oggi trovano piacevole postare una foto e ricevere like in poco tempo. Premesso che tutto il fit vettoriale di "entro in scena in 3 secondi" andrebbe ricalcolato sul periodo attuale, sull'annata della donna specifica, sull'Area delle Operazioni e sull'Operatore, dire tre secondi come taglia unica per tutti è roba da americani: non c'è scienza, né arte, né falsificazione di ipotesi. E tu lo sai, perché hai visto che lei non aveva la valigia e hai cercato di capire se la valigia la stesse tenendo un maschio di casa sua. In quel caso non ti sei buttato in tre secondi: hai osservato, letto l'ambiente. Premesso tutto questo, la cosa più buffa della regola dei tre secondi è che chi di lavoro deve veramente reclutare persone per convincerle a collaborare, spesso ai danni del loro paese (e questo è identico a quando vuoi che una donna collabori con te per un win win erotico-passionale, dato che lo sta facendo in barba ai maschi di casa sua, alle scemenze contro i maschi che girano nel suo giro di amiche, e a ciò che si aspettano da lei i cerchi micro, meso e macrosociali), ecco, chi di lavoro recluta collaboratori in territorio ostile non ci pensa nemmeno a entrare in tre secondi, a caso. Quello lo fai se puoi bruciarti, giocando sui grandi numeri come tanti PUA, per beccare quella che ci sta per caso tra le cento di riscaldamento e le cento di partita. Diciamo che se fai l'analista sei familiare con la chimera del 100% delle informazioni verificate prima di muovere. Ma se ti dai la regola di Colin Powell per cui sotto il 40% non agisci, mai aspettare oltre il 70%, ovvero che quando hai il 70% delle informazioni minime azionabili entri in azione in tre secondi, allora noterai che non dai spazio al tentennamento quando hai il minimo di info, e che però non salti nemmeno sul palco senza sapere se sia una commedia romantica, una scena delle guerre puniche o il palco dove impiccano i volontari. Ora, chi recluta collaboratori in territorio ostile ha bisogno di targeting, information superiority, eventualmente uno spotter che abbia già fatto i compiti. Tutto questo non ci interessa: non stai puntando un canale di accesso a gruppi o informazioni riservate quando sei sulla banchina e vedi una tipa. Però una cosa sì, ti interessa: lo scopo è creare l'opportunità perché ci sia un secondo incontro. Questo è lo scope, e quando lo tieni a mente si riallineano molti altri comportamenti, posizioni percettive e scelte di tempi. Va da sé che per provare se una tipa sorride ed è gentile con gli sconosciuti, o per provare a te stesso di avere il coraggio di parlare a una carina, tre secondi vanno bene e un secondo va meglio. Ma è come giocare ai gratta e vinci: lo fai finché non li paghi. Stai provando a conoscere tipe di stazione, tipe in viaggio, tipe il cui rifiuto non ti costa nulla in termini sociali e reputazionali. Forse venendo da Foggia, a Bari ti senti un po' turista, ma Bari è una grande città che comunque non compete con le metropoli dove il provarci a freddo con tutte ha preso piede: Los Angeles, Londra, bestie da oltre dieci milioni di abitanti di area metropolitana, città in cui ogni interazione, prima dei social network, era a porzione singola. Ora, fino a qui domande? Osservazioni? Spoiler Field Report AAR Due parole anche sui tre tentativi, perché il materiale che hai portato è più utile di quanto forse pensi. Primo tentativo: le cuffie non sono un rifiuto, sono una trasmissione mai arrivata a destinazione. L'errore non è stato l'approccio, è stato il ritiro per imbarazzo: nessuno in quella stazione ha registrato niente, l'unico spettatore del tuo imbarazzo eri tu. Lì potevi riposizionarti, entrare nel suo campo visivo, riprovare a voce più alta o con un gesto. Nota però una cosa in tuo favore: prima di parlarle hai osservato, niente valigia, possibile maschio nei paraggi. Quello è assessment, ed è la cosa giusta. Il problema è che l'assessment senza una scadenza decisionale diventa ruminazione: raccogli info per un tempo definito, poi decidi, vai o non vai, ed entrambe sono decisioni legittime. Secondo tentativo: ti sei seduto accanto a lei senza avere niente da dire, e quei minuti di silenzio hanno solo fatto salire la pressione interna. Posizione senza piano. Poi il fischio del capotreno ti ha regalato un evento condiviso e l'hai usato: bene, quella è lettura del momento. La chiusura per piedi verso l'esterno e telefono fisso è una lettura legittima, hai risparmiato tempo su un target non ricettivo. Ma la domanda "forse sono stato troppo freddo?" è il vero dato del report: stai cercando una regola dove non serve una regola. Lei se n'è andata senza salutare, tu non hai perso niente, pratica archiviata a costo zero. Attento solo a una cosa: noterai che l'osservazione di un segnale non verbale, come i piedi verso l'esterno, viene usata da dentro di te come giustificazione per l'exit. Te lo dico perché il mio viaggio in questo mondo nasce con lo studio della CNV, e negli anni tante volte mi sono accorto che mi stava fregando, dandomi una scusa elegante per evitare e abbassare la pressione. Tra l'altro un segnale singolo, preso da solo, vale poco: la CNV seria si legge per cluster e rispetto a una baseline, e in stazione un piede verso l'esterno può voler dire semplicemente che il suo treno arriva da quella parte. La soluzione però non è nemmeno sopportare la pressione e rimanere piantato lì davanti a segnali che leggi come micro-avoidance: è uscire dalla posizione performativa (ho bisogno del risultato) ed entrare in una posizione di incontro (ehi, e tu chi sei? Vuoi giocare? Giochiamo?). Se stai pensando che a 19 anni, con la spinta grezza che hai, non ti sia possibile avvicinarti a qualcuna se non sperando in un risultato, ti do una notizia. La gente crede che il desiderio picchi a 20 e poi crolli: è falso. Uno studio del 2026 su oltre 67.000 persone (Estonian Biobank, pubblicato su Scientific Reports del gruppo Nature) mostra che nell'uomo il desiderio sale e tocca il picco intorno ai 40, sopra i livelli dei vent'anni, e ridiscende ai valori giovanili solo dopo i 60. E il dato che chiude il discorso è che questo picco va in direzione opposta al testosterone, che invece ti sale fino a 30 e cala molto piano in media già dopo i 30: segno che il desiderio non è una faccenda solo modulata dal testosterone che comunque ne governa una parte, non tutto. Non a caso la sostanza afrodisiaca più potente non è a base ormonale ma è un peptide che stimola i melanociti a produrre melanina. Quel crollo che vedi in giro, quindi, non è biologia, è manutenzione: mangiano così male, pensano così da bovi e vivono così da coglioni che si spengono da soli, e poi danno la colpa all'età. Un maschio che vive da uomo con corpo allenato, sonno ristoratore, relazioni vive, testa in ordine e se può evitare la monogamia, evita anche i valori medi registrati nei 30-40, non solo si tiene il desiderio pieno a 30 e a 40, ma spesso lo alza, con in più calibrazione, controllo e libertà che a 20 non aveva. Per cui no, non arriva un momento magico in cui ti metti a parlare con qualcuna senza bisogno di assistenza erotica: puoi deciderlo tu, adesso, quando cambiare posizione e cercare incontri invece che risultati. I risultati arrivano più se non li consideri che se li insegui. Terzo tentativo: la tua esecuzione migliore. Apertura funzionale diretta, conversazione fluida, e quando è uscito il discorso sul fidanzato non sei crollato né scappato: sei rimasto nel frame, ti sei goduto l'interazione. Questo è il modello. E qui torna lo scope di cui sopra: l'obiettivo è creare la possibilità di un secondo incontro, e una che è a Bari per il fidanzato appena laureato ha potenziale zero di secondo incontro. Quindi il valore di quell'interazione era allenamento e stato: l'hai incassato correttamente. Ultima cosa, sul wingman. Lo cerchi come condizione abilitante, ma a parte il regolamento del forum che lo proibisce dal 2018 se non si è verificati, il tuo stesso report dimostra che non lo è: hai fatto tre approcci da solo. Il wingman è un possibile moltiplicatore verso l'alto o anche verso il basso, non un prerequisito. Se lo tratti da prerequisito, ogni giorno senza wingman diventa un giorno di inattività giustificata. Continua serenamente a muoverti da solo, se cerchi incontri è più facile, se cerchi performance può sembrarti più facile col wongman, ma in realtà se fai i conti a fine anno, ci sono tanti pro che contro e se fai la tua parte con onore e con interesse per incontrare persone, il wingman giusto arriverà come conseguenza del tuo interesse per le persone, non come precondizione per i tuoi risultati con le persone. Marco_drake e Remo Lupercali ha reagito a questo 2
ALICE [Élite] 2381 Inviato 17 ore fa Inviato 17 ore fa Just now, ^'V'^ said: oggi nessuno andrebbe davvero a imbruttire chi ha i droni impugnando una daga. Lo colgo come invito generativo per far ridere @Marco_drake? ^'V'^, City Hunter Resident e Marco_drake ha reagito a questo 3
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