Brif [Élite] 406 Inviato 19 Agosto Inviato 19 Agosto 18 ore fa, ^'V'^ ha scritto: E attenzione a un punto, perché qui si sbaglia quasi sempre. Mushin non si ottiene decidendo di non fissarsi e sfocando la visuale. Takuan è esplicito: lo sforzo di non fermare la mente è a sua volta un modo di fermarla. "Non pensare a lei" è pensare a lei. Chi si impone il distacco sta lavorando sul bersaglio esattamente quanto chi si ossessiona, solo con più fatica e peggiori risultati — e si vede benissimo da fuori, perché il distacco esibito è la cosa più trasparente che un uomo possa fare. La mente non si stacca dal bersaglio a comando e sicuramente non fissandosi che si debba staccare dal bersaglio. Si stacca quando ha altro di reale su cui posarsi: una vita che non è in attesa, un lavoro che ti prende, persone che ti interessano davvero, un corpo da vivere, tiri puliti da caricare e lasciar andare. La non-fissazione non è uno stato mentale che decidi. È la conseguenza di come hai costruito la tua vita — ed è il motivo per cui tutto il lavoro serio si fa prima del tiro, non durante. Rilevo delle assonanze con Incanto Lite e i suggerimenti di avere uno sguardo non sfocato ma neanche convergente, "in punta sul sogno", traguardando la persona, l'oggetto, la situazione immediata. Tutto torna!
Bad_Medicine93 [Partecipante] 560 Inviato 19 Agosto Autore Inviato 19 Agosto 7 minuti fa, Seth44 ha scritto: Hai detto poco... Ahimè si. Ma il punto di domanda resta, come facciamo a scardinare queste loro paranoie, questi concetti insulsi che le hanno creato e che ormai probabilmente tramanderanno da generazione in generazione?
Seth44 [Partecipante] 4853 Inviato 19 Agosto Inviato 19 Agosto 34 minuti fa, Bad_Medicine93 ha scritto: come facciamo a scardinare queste loro paranoie, questi concetti insulsi che le hanno creato e che ormai probabilmente tramanderanno da generazione in generazione? Vorrei proprio saperlo. A me piacciono i giochi a lungo termine, in cui il processo seduttivo si sviluppa poco per volta in contesti quasi accidentali (esempio: la collega di lavoro che prima si incrocia casualmente in corridoio, con cui poi si scambiano due parole, che poi si invita a uscire...), ma è perché me lo posso permettere, dato che sono già in una relazione "principale" e fortunatamente le possibilità di variare (perlomeno entro una certa misura) non mi mancano. Ma so che non tutti sono in una posizione simile, e che alcuni hanno – comprensibilmente – più urgenza. Premesso questo, il mio metodo consiste nel dimostrare che, al di là dello stereotipo (e quello dell'uomo di mezza età, quale io sono, che frequenta ragazze con 20/30 anni meno di lui lo è), c'è un individuo con cui si può entrare in contatto. Ciò porta a interagire non più con una generica categoria di persone, ma direttamente con quello specifico individuo. Ho sentito ragazze dire che non uscirebbero mai un uomo con più di 50 anni, oltretutto con una partner e con figli... però lo dicono a me, mentre sono in mia compagnia, sedute al mio stesso tavolo, a cena. Parrebbe dissonanza cognitiva, ma non lo è. sprint, June* e Bad_Medicine93 ha reagito a questo 3
Skyscraper [Élite] 723 Inviato 19 Agosto Inviato 19 Agosto 13 minuti fa, Bad_Medicine93 ha scritto: Ma il punto di domanda resta, come facciamo a scardinare queste loro paranoie, questi concetti insulsi che le hanno creato e che ormai probabilmente tramanderanno da generazione in generazione? Domanda da un milione di dollari. Ad insistere e combattere le paranoie a parole, nella mia esperienza, si va poco lontano. Magari reagiscono male, non capiscono, o si sentono nel giusto per bias di conferma. Poi giustamente crescendo ti passa la voglia di sentir cazzate, che non hai tempo da perdere. L'unica cosa su cui si può agire è essere per primi noi, meno bestie e più umani, con una vita che faccia venir voglia di entrarci dentro perché la rendiamo rigogliosa di passioni ed opportunità. Ovviamente questo non è detto che si percepisca subito ad una prima interazione. Ma magari dopo più interazioni ripetute, qualcosa vien fuori. E fare filtro, perché controllare ciò che viene inculcato loro o sperare che cambino è qualcosa di troppo più grande di noi. Poi fare squadra con quelli che veramente ci stanno con la testa, maschi o femmine che siano, cercando di mostrare la via a chi verrà dopo di noi o qualcosa del genere. E magari così qualcosa inizia a muoversi... swayze, Seth44, Brif e 1 altro ha reagito a questo 4
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 174919 Inviato 19 Agosto Questo è un messaggio popolare. Inviato 19 Agosto 33 minutes ago, Bad_Medicine93 said: E mi chiedo quale siano ste azioni? Qual'è potrebbe essere mai la chiave di volta in questo caso, cosa dire, o fare in un contesto dove già la sua natura ha già deciso a priori. Io credo invece, che una donna sappia se le piaci o meno, il resto dei freni se li crea con le sue paranoie, quelle del suo retaggio culturale e sociale. Ma la sua vagina sa già dal primo sguardo che vi siete scambiati, se ti vorrebbe dentro o no. 8 minutes ago, Bad_Medicine93 said: Ma il punto di domanda resta, come facciamo a scardinare queste loro paranoie, questi concetti insulsi che le hanno creato e che ormai probabilmente tramanderanno da generazione in generazione? Non so se la sua figa decida subito se ti vuole dentro o no, ma so una cosa preziosa: sperma ce n'è ovunque, se ne butta via a tonnellate, tutti i giorni. Diversamente dagli ovuli fertili. E siccome la fitness biologica maschile funziona a opportunità sessuali, e quella femminile a inclusione sociale, avrai donne che si interessano MOLTO di più di cosa pensa la gente di lei (non di te) se è vista con te, che di cosa le pulsa la vagina. Non a caso, da che esiste la banda larga, hai quasi tutti i maschi a rischio dipendenza da porno sullo schermo e quasi tutte le donne a rischio dipendenza da interazioni sociali finte sui social. Ognuno dei due sessi si droga con un surrogato della propria valuta riproduttiva. Per te, ottimizzare il numero e la qualità dei figli che arrivano a riprodursi (il motivo per cui provi attrazione, anche se poi usi modi per non figliare) significa più femmine, più giovani, più sane — cioè belle. Per cui in prima approssimazione il cazzo decide, e il resto pesa poco. Per lei, ottimizzare la stessa cosa significa avere una rete sociale di supporto ed esserne un nodo il più centrale possibile. È il supporto sociale che in natura ha fatto sopravvivere gravide e madri col cucciolo, ed è il capitale sociale che ancora oggi decide la prosperità del cucciolo. Lo misuri quando vuoi: prendi due laureati con gli stessi voti, uno povero con la borsa di studio e uno benestante. Dieci anni dopo il primo fa i turni di notte al pronto soccorso e ha parenti che gli chiedono soldi, il secondo ha trovato subito posto sopra le sue competenze e scambia favori professionali con la rete di famiglia. Quella differenza lì, per una femmina, è la differenza tra un cucciolo che prospera e uno che arranca. Allora noterai che quello che pensa di lei la gente che le serve ha più valenza predittiva di sesso di quello che sa la sua figa quando ti vede. Vuoi la prova del nove? Guardala in vacanza, dove non la conosce nessuno: le paranoie e il retaggio culturale improvvisamente pesano pochissimo. Stessa figa, stessa cultura, stesso retaggio — è sparito il pubblico. Peccato che sia raro che una vada in vacanza da sola: e così anche lontano da casa si comporta come una che è dove la conoscono, perché è con chi conosce chi la conosce. E qui arrivo alla tua domanda. Quelle che chiami paranoie, concetti insulsi tramandati di generazione in generazione, non sono solo errori di ragionamento: sono gestione del rischio reputazionale, e in quel senso funzionano. Sono calcoli corretti fatti su un obiettivo che non è il tuo. Per questo non le scardini parlando: non stai correggendo un errore, stai chiedendo a un sistema che vince da un miliardo di anni di smettere di vincere perché tu hai bisogno di schizzare. Le leve sono due, e nessuna delle due è "dire la cosa giusta". O togli il pubblico — discrezione, contesti dove la sua rete non vede, il caso vacanza portato a regime. O diventi quello che il pubblico applaudirebbe davanti alle altre — e a quel punto la stessa paranoia da bestia smette di frenarti e comincia a spingerti, perché essere vista con te le aumenta la centralità nella rete invece di costargliela. Tutto il resto è discutere con un algoritmo che ha un miliardo di anni di ragioni per non ascoltarti. Un algoritmo, peraltro, oggi pesantemente hijackato da modelli sociali disfunzionali — al punto che spesso le persone da cui lei vuole inclusione godono delle sue sciagure. Lo vedi tu, lo vedo io. Lei no. Ma perché non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire. E non gliela metti in testa, per lo stesso motivo per cui a te non mettono in testa di allontanarti dalla top model che in cambio ti chiede dieci euro, al grido di: "ti vuole solo per i soldi". Hanno ragione, e non te ne frega niente: sono dieci euro per la cosa di cui hai più bisogno. Ti pesano esattamente quanto a lei pesa farsi installare qualche visione del mondo inutile in cambio di inclusione sociale. Il prezzo è ridicolo rispetto a quello che compra. E finché è così, nessun ragionamento entra in testa. Déjà-vu, AnToX, DatFreeman e 8 altri ha reagito a questo 3 5 2 1
Bluestar02 [Lurker] 7 Inviato 1 Ottobre Inviato 1 Ottobre (modificato) Molte volte , non vedo il problema sinceramente. Modificato 1 Ottobre da Bluestar02 Reddevil ha reagito a questo 1
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