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jhonny9546
Inviato

Come molti di voi, mi sono trovato a vivere esperienze diverse, tra successi e fallimenti.

 

Ho dovuto mettere in discussione molte delle convinzioni che mi erano state inculcate: le favole dell'infanzia, le idee sulle donne e sul loro comportamento, il significato di essere un uomo di valore, la morale, il rispetto, la società, l'economia, le relazioni, la carriera e il mondo del lavoro.

 

Credo di aver superato molte di queste fasi. 

Oggi sento di aver raggiunto una maturità che mi permette di leggere determinate dinamiche e confrontarmi con chi ha intrapreso un percorso simile.

 

Ogni ambiente ha le proprie credenze, i propri comportamenti e i propri meccanismi. Attraverso l'esperienza, l'autoriflessione e lo studio, impariamo a riconoscerli e a capire cosa funziona e cosa no.

 

Eppure c'è qualcosa che affligge tutti noi che siamo cresciuti e ci siamo "fatti il mazzo" sia interiormente che a livello materiale.
 

Arrivati ad un certo punto di maturità, sono convinto che molti di noi condividano lo stesso dubbio: una volta compresi questi meccanismi, come dovremmo applicarli a noi stessi e alle nostre scelte?

 

Prendiamo le relazioni sentimentali. C'è chi sceglie una LTR monogama, chi preferisce relazioni multiple e chi adotta modelli diversi. Alcuni si trovano bene, altri no.

Sappiamo che anche una relazione apparentemente felice può essere destabilizzata dall'arrivo di qualcuno verso cui uno dei partner prova una forte attrazione.

 

Io stesso sono convinto di poter sedurre quattro colleghe che mostrano interesse nei miei confronti.
Ormai, riesco a leggere certe dinamiche anche durante feste, eventi e incontri sociali, intuendo chi apre la porta, quindi, con chi potrei provarci, al di là delle convenzioni, dei fidanzamenti e dei matrimoni.

 

Ed è proprio in quei momenti che torno al punto di partenza, a cui torniamo tutti, e mi chiedo: In base a cosa dovrei agire? Qual è il quadro generale?

 

Nelle mie esperienze ho notato che avere una direzione chiara e valori saldi può rendere una persona più forte. È un po' come accade a chi ha una fede profonda: le proprie convinzioni diventano una guida e riducono l'incertezza nel momento in cui bisogna scegliere.

Anche quando si presenta un'opportunità allettante, quella persona agisce secondo i propri principi. Fa parte del suo senso dell'onore.

L'ho sperimentato personalmente. Rinunciando a certe occasioni per rispettare i miei valori, invece di soddisfare un impulso immediato, mi sono sentito più forte e centrato.

In merito alle donne, ho evitato problemi con partner e mariti arrabbiati o insicuri e ho impedito che alcune relazioni durature venissero compromesse da un tradimento con me.

 

Eppure, si presentava un problema: nonostante la soddisfazione di aver agito secondo i miei principi, rimaneva un vuoto. Avevo rinunciato a qualcosa che li per li desideravo, e quindi, avevo lasciato un bisogno insoddisfatto.

 

Pensate a quando vi invaghite di un'altra persona, oppure vi accorgete che qualcuno si è invaghito di voi. Potreste desiderare di dare seguito a quell'attrazione, ma decidere di non farlo per rispetto dei vostri principi: perché siete fidanzati, sposati, perché lo è l'altra persona o per qualsiasi altra ragione morale. Ed eccoci al punto centrale.

 

Da una parte c'è chi sa leggere le situazioni e cogliere ogni opportunità senza porsi limiti morali. In ambito sentimentale, lavorativo o sociale, prende ciò che vuole, anche a costo di rovinare relazioni, calpestare colleghi o usare altre persone per ottenere vantaggi economici e di status.

 

Dall'altra c'è chi riconosce le stesse opportunità, ma le sottopone a un filtro: i propri valori, la morale e il rispetto.

«Dovrei andarci a letto, anche se è sposata?»

«Dovrei evadere le tasse?»

«Potrei ottenere una promozione, ma solo danneggiando un collega: dovrei farlo?»

 

Quindi dopo aver acquisito le importanti capacità di lettura delle situazioni della vita, la differenza cruciale sta nella risposta che diamo a queste domande.

 

Non mi viene un termine per definire questo, ma penso semplicemente di chiamarlo il nostro comportamento nel quadro generale.

 

Ho sempre pensato che la differenza tra un ragazzo immaturo e un uomo maturo risiedesse proprio nella sua macchina decisionale: il sistema di principi attraverso cui valuta le opportunità e decide come comportarsi.

 

Un uomo immaturo può anche avere dei valori, ma tende a ignorarli quando gli conviene. Un uomo maturo, invece, sa riconoscere le occasioni più allettanti ma non cede alla tentazione.

Sa dove il miele diventa più dolce e dove l'oro è più puro, ma non per questo sente il bisogno di prenderseli.

Per farvi un esempio di donne, sà quando una gliela stà sbattendo in faccia, ma è in grado di lusingarsi ma di non agire secondo i suoi istinti.

 

Questa è la mia idea di cosa distingua un uomo di basso valore da uno di alto valore.

 

Le occasioni sono ovunque: un affare concluso senza scrupoli, un flirt che supera i limiti, una promozione ottenuta calpestando qualcun altro.

 

Probabilmente anche voi, almeno una volta nella vita, avete ceduto a una tentazione o infranto una regola. 

Conoscete quella sensazione: l'adrenalina, l'euforia, l'impressione di essere padroni del mondo.

 

Ma c'è un aspetto ancora più oscuro.
Infatti, pochi, hanno anche la capacità di infrangere le regole continuando a presentarsi come qualcuno che le rispetta.
 

Parlo di chi si comporta da furfante dietro le quinte, ma costruisce abilmente l'immagine di una persona onesta, laboriosa e innocente, magari dipingendosi a sua volta come vittima di un sistema truccato.

 

Torniamo al dunque.
Al cuore della questione.
Cosa ci rende un uomo di valore?
Cosa rende la vita degna di essere vissuta e chiamata una vita "ben vissuta"?

 

Come possiamo rispondere alla domanda generica che si applica a molte delle nostre situazioni nella vita?

Essere un uomo di valore significa saper cogliere ogni opportunità senza scrupoli e senza pensare alle conseguenze, oppure avere la forza di rinunciarvi quando farlo significherebbe tradire i propri principi?

 

Essere forti e morali o essere subdoli e amorali?

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