soulboy [Partecipante] 1239 Inviato 16 Giugno 2011 Inviato 16 Giugno 2011 La vita, le esperienze, gli amici mi hanno fatto riflettere su una cosa. Noi uomini, quando veniamo lasciati, e la storia finisce cadiamo in una sorta di depressione e sconforto. Tutto ci sembra nero, fatichiamo a vedere una via d'uscita la nostra mente continua a evocarci continuamente i momenti belli passati in compagna della nostra dolce metà che, come accade la maggior parte delle volte, ci ha dato il ben servito. Il perchè me lo sono chiesto molte volte e non ho mai trovato una risposta, non riesco a capire se ciò e dovuto ad un fatto "biologico" ovvero la nostra mente ha un senso di protezione e di esclusività maggiore rispetto a quello femminile, oppure se le donne (anche quelle meno attraenti non parlo di cessi) sono cresciute con la mentalità dell'abbondanza, sono consapevoli che possono rimpiazzare qualsiasi uomo nel giro di 2 minuti. Ho visto amici cadere in depressione, avere crolli fisici mostruosi, pensare al suicidio, fare atti autolesionistici, vivere come se la vita fosse un peso... Sperando una mattina di non svegliarsi più e tutti i loro drammi e dolori se ne andassero insieme... Ho letto una discussione interessante qui: http://www.italianseduction.club/forum/t-18911-il-club-degli-sfigati/ Molti di noi (quindi non propriamente AFC) sono usciti con le ossa rotte, alcuni ancora a distanza di tempo soffrono per quella fantomatica ragazza che tanto amavano. Come mai alle donne non succede? Non ho mai visto donne cadere così in basso, perdere la dignità, inzerbinirsi, essere disposte ai peggiori sopprusi... Soffrire si ma come noi mai. Continio a chiedrmelo. Io un perchè credo di averlo trovato, magari sbagliato: io sono convinto che se a noi uomini bastasse mettersi una bella camicia, scendere in strada, fare EC con la prima ragazza carina che passa, sorriderle e aspettare che lei ci conquisti nessuno di noi si autolesionerebbe con paranoie e ricordi devastanti. Almeno credo. Se avessimo la possibilità di poter uscire ogni sera con una donna diversa, queste cose non succederebbero. Almeno credo. Se andassimo ogni sera in un club e ci provassero mediamente 10/15 ragazze a sera il nostro ego sarebbe talmente pompato da farci dimenticare in un nanosecondo i sopprusi e le umiliazioni subite. Almeno credo. Voi avete mai conosciuto donne REALMENTE distrutte da un addio? E che a distanza di tempo vivono ancora per quel vecchio ragazzo che le ha lasciate? Io no... Mai.
Mario.Law [Partecipante] 1655 Inviato 16 Giugno 2011 Inviato 16 Giugno 2011 perche' di solito e' il maschio che entra in un frame sottomesso, quindi e' lui che sta piu' male... basta invertire il processo di sottomissione e' ci sono gli stessi effetti anzi forse per la donna e' maggiore, siccome vivono di emozioni.
I love you [Partecipante] 172 Inviato 16 Giugno 2011 Inviato 16 Giugno 2011 (modificato) Non è una questione di ego. Le donne hanno una reazione diversa. Soffrono moltissimo in maniera concentrata, diciamo tutto quello che soffre un uomo ma in molto meno tempo. Poi ripartono, molto prima di noi. La tua sensazione sul fatto che a loro non succede dipende dal fatto che una donna normalmente non rompe i rapporti da un minuto ad un altro, ma prima di separarsi fisicamente dal suo uomo se ne inizia a separare emozionalmente giorno dopo giorno. Non fa ragionamenti logici tipo: "Ecco, adesso non mi conviene stare più con quest'uomo, per queste ragioni e queste altre, adesso lo lascio" ma soffre perchè vorrebbe lasciarlo dal punto di vista razionale, mentre emozionalmente non ci riesce. Di solito quando sono in crisi iniziano ad avere un vuoto di emozioni nei confronti del partner, inteso come vuoto di emozioni positive, per cui questo vuoto lo riempiono mano mano con qualche altro. Ad un certo punto arriveranno al punto di rottura avendo già un altro partner (e noi pensiamo: guarda che zoccola, allora mi lascia perchè amava lui) nella maggior parte dei casi, mentre quando terminiamo le relazioni noi uomini di solito dobbiamo ripartire da capo, rimettendo insieme i cocci. Il rimedio lo conoscete: avere diversivi, anche quando si è accoppiati. Modificato 16 Giugno 2011 da I love you rico, Marco90, Freshman e 1 altro ha reagito a questo 4
Andreas [Élite] 3582 Inviato 16 Giugno 2011 Inviato 16 Giugno 2011 Voi avete mai conosciuto donne REALMENTE distrutte da un addio? E che a distanza di tempo vivono ancora per quel vecchio ragazzo che le ha lasciate? Io no... Mai. Io Sì Finora, non ho mai trovato una donna che sia riuscita a dimenticare totalmente il suo ex (dopo essere stata lasciata). C'é sempre un certo rancore, una gelosia e una voglia di rivalsa. Ed ho visto molte più donne distruggersi per amore, rispetto ai maschi. (Comunque l'analisi di i love you è molto ben fatta ) -- Molti di noi (quindi non propriamente AFC) sono usciti con le ossa rotte, alcuni ancora a distanza di tempo soffrono per quella fantomatica ragazza che tanto amavano. Bé, quando parli degli utenti di IS, devi fare una distinzione. Non farà piacere leggerlo però, molta gente che arriva su IS (o comunque approda nel mondo della seduction community) parte da un livello inferiore al ragazzo un po' "imbranato" con le donne. Molti sono caduti in one-itis proprio perché non avevano altro a cui attaccarsi, niente ragazze, niente amici, insomma, niente vita. Quindi è più facile attaccarsi a quella donna, come se fosse l'unica speranza e sentirsi distrutti quando la storia finisce.
BackToLife [Partecipante] 3551 Inviato 16 Giugno 2011 Inviato 16 Giugno 2011 (modificato) Io Sì Finora, non ho mai trovato una donna che sia riuscita a dimenticare totalmente il suo ex (dopo essere stata lasciata). C'é sempre un certo rancore, una gelosia e una voglia di rivalsa. Ed ho visto molte più donne distruggersi per amore, rispetto ai maschi. (Comunque l'analisi di i love you è molto ben fatta ) Concordo, anch'io ho visto ex ragazze di amici e mie personali ex ragazze continuare a portare per molto, molto tempo gelosia, rancore e voglia di rivalsa (se appunto sono state lasciate). La mia ex si era presentata nel locale dove giro di solito in compagnia di un ragazzo, vedendomi in quest'ordine : flirtare con una ragazza al banco baciare scherzosamente due hb amiche aprire un set di ragazze ha preso il tipo e incazzata come una faina è andata via. e questo quasi 8 mesi dopo la nostra rottura... vedi te! Modificato 16 Giugno 2011 da BackToLife
Dominique De Lernos [Partecipante] 200 Inviato 16 Giugno 2011 Inviato 16 Giugno 2011 Ho iniziato a bere per colpa di una donna e non ho mai avuto la cortesia di ringraziarla. norrick, Vee e Woody ha reagito a questo 3
PuaRina [Partecipante] 30 Inviato 25 Giugno 2011 Inviato 25 Giugno 2011 ...Noi uomini, quando veniamo lasciati, e la storia finisce cadiamo in una sorta di depressione e sconforto.Tutto ci sembra nero, fatichiamo a vedere una via d'uscita la nostra mente continua a evocarci continuamente i momenti belli passati in compagna della nostra dolce metà che, come accade la maggior parte delle volte, ci ha dato il ben servito. Il perchè me lo sono chiesto molte volte e non ho mai trovato una risposta, non riesco a capire se ciò e dovuto ad un fatto "biologico" ovvero la nostra mente ha un senso di protezione e di esclusività maggiore rispetto a quello femminile, oppure se le donne (anche quelle meno attraenti non parlo di cessi) sono cresciute con la mentalità dell'abbondanza, sono consapevoli che possono rimpiazzare qualsiasi uomo nel giro di 2 minuti.........Molti di noi (quindi non propriamente AFC) sono usciti con le ossa rotte, alcuni ancora a distanza di tempo soffrono per quella fantomatica ragazza che tanto amavano. Come mai alle donne non succede? Non ho mai visto donne cadere così in basso, perdere la dignità, inzerbinirsi, essere disposte ai peggiori sopprusi... Soffrire si ma come noi mai. Continio a chiedrmelo. Io un perchè credo di averlo trovato, magari sbagliato: io sono convinto che se a noi uomini bastasse mettersi una bella camicia, scendere in strada, fare EC con la prima ragazza carina che passa, sorriderle e aspettare che lei ci conquisti nessuno di noi si autolesionerebbe con paranoie e ricordi devastanti. Almeno credo. Se avessimo la possibilità di poter uscire ogni sera con una donna diversa, queste cose non succederebbero. Almeno credo. Se andassimo ogni sera in un club e ci provassero mediamente 10/15 ragazze a sera il nostro ego sarebbe talmente pompato da farci dimenticare in un nanosecondo i sopprusi e le umiliazioni subite. Almeno credo. Voi avete mai conosciuto donne REALMENTE distrutte da un addio? E che a distanza di tempo vivono ancora per quel vecchio ragazzo che le ha lasciate? Io no... Mai. Chiedersi se “soffrono di più per l'abbandono i maschi o le femmine” è ovviamente una domanda marzullesca (come chiedersi “sono più gelosi gli uomini o le donne” etc.) perché ovviamente dipende da persona a persona ed ovviamente io ho visto disperazione sia al femminile che al maschile, in questi casi. Pensate alla gente che non si rassegna nemmeno dopo una separazione o un divorzio e continua a sperare in un ritorno anche quando l'altro/a si è rifatto una vita, magari facendo figli altrove. Come sempre “l'erba del vicino sembra più verde” e basta: io sono una femmina media (di “quelle meno attraenti”, probabilmente), eppure non ho a mia disposizione un uomo ogni sera, non sono “cresciuta con la mentalità dell'abbondanza”, non sono “consapevole che posso rimpiazzare qualsiasi uomo nel giro di 2 minuti”. Anzi, stasera è sabato e se voglio uscire dovrò farlo da sola, come ho fatto altre centinaia di volte. Perché? Perché a prescindere dalla storia di ciascuno (ad esempio io ho perso parecchie amicizie a causa del mio contesto lavorativo, della mia depressione, del fatto che alla mia età ormai sono tutti sposati con prole, etc.), le relazioni interpersonali sono COMPLESSE e tutti ci dobbiamo “sudare” i risultati. Io oggi non posso schioccare le dita e pretendere qualcuno che stasera mi accompagni dove mi pare: avrei dovuto coltivare un rapporto (anche solo di amicizia) con un ragazzo in particolare, senza poterlo usare come “damo di compagnia”. Così stanno le cose MEDIAMENTE, ricordatelo. E vuoi sapere un’altra cosa? Se quello stronzo che 2 mesi fa mi ha intimato di sparire via sms, che da 2 mesi sto cercando mentalmente di demonizzare, di dimenticare, di odiare, di svilire…ecco, se oggi mi scrivesse “ho bisogno di te”…io correrei subito da lui! Vedi un po' tu Milton H. Erickson e france87 ha reagito a questo 2
capitansomaro [Partecipante] 1273 Inviato 25 Giugno 2011 Inviato 25 Giugno 2011 (modificato) la sofferenza non ha sesso. se una martellata si abbatte su un pollice maschile o uno femminile, chi sente più dolore? per come hai posto la tua questione, questa scemenza che ho scritto ha pari dignità. infatti si dice che sfiga e dolore sono democratici. soulboy, ti voglio bene e ti faccio notare un fenomeno psicologico noto come "attenzione selettiva". hai fatto caso che: se ti viene la diarrea spastica, che pensavi che al mondo non esisteva nessuno che ne soffrisse, dopo la prima corsa che fai al bagno ti pare di incontrare moltissime persone col tuo stesso problema? oppure, non sai nulla di divani e appena cambi casa e te ne serve uno, ti pare che la città sia piena solo di pubblicità del divano che desideri? oppure, hai passato l'età della prima comunione e ora ti pare che questi ragazzini siano tutti atei e che nessuno faccia più il catechismo. hai capito la struttura dei miei esempi. se sei in preda ad una emozione, inizi a notare in prevalenza emozioni simili. forse non sei immerso, per età, per contesto, per necessità, per lavoro, per tipo di studio, in mezzo alle donne, e la tua attenzione selettiva si concentra su un campione ridotto, ma quando una donna si tira una martellata sul dito la sento bestemmiare pari pari all'uomo. (in privato, se ti interessa, ti spiego il trucco per piantare un chiodo senza sfasciarsi un dito) Modificato 25 Giugno 2011 da capitansomaro
Woody [Partecipante] 4 Inviato 26 Giugno 2011 Inviato 26 Giugno 2011 Ho iniziato a bere per colpa di una donna e non ho mai avuto la cortesia di ringraziarla. ahahahahahahah...questa è geniale
cross [Partecipante] 30 Inviato 28 Giugno 2011 Inviato 28 Giugno 2011 la sofferenza non ha sesso. se una martellata si abbatte su un pollice maschile o uno femminile, chi sente più dolore? per come hai posto la tua questione, questa scemenza che ho scritto ha pari dignità. infatti si dice che sfiga e dolore sono democratici. soulboy, ti voglio bene e ti faccio notare un fenomeno psicologico noto come "attenzione selettiva". hai fatto caso che: se ti viene la diarrea spastica, che pensavi che al mondo non esisteva nessuno che ne soffrisse, dopo la prima corsa che fai al bagno ti pare di incontrare moltissime persone col tuo stesso problema? oppure, non sai nulla di divani e appena cambi casa e te ne serve uno, ti pare che la città sia piena solo di pubblicità del divano che desideri? oppure, hai passato l'età della prima comunione e ora ti pare che questi ragazzini siano tutti atei e che nessuno faccia più il catechismo. hai capito la struttura dei miei esempi. se sei in preda ad una emozione, inizi a notare in prevalenza emozioni simili. forse non sei immerso, per età, per contesto, per necessità, per lavoro, per tipo di studio, in mezzo alle donne, e la tua attenzione selettiva si concentra su un campione ridotto, ma quando una donna si tira una martellata sul dito la sento bestemmiare pari pari all'uomo. (in privato, se ti interessa, ti spiego il trucco per piantare un chiodo senza sfasciarsi un dito) spiegalo a me ,sempre se hai tempo
Messaggi raccomandati
Crea un account o accedi per lasciare un commento
Devi essere un membro per lasciare un commento
Crea un account
Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!
Registra un nuovo accountAccedi
Sei già registrato? Accedi qui.
Accedi Ora