Desmos [Partecipante] 222 Inviato 21 Gennaio 2012 Inviato 21 Gennaio 2012 Mi capita spesso, in mezzo alla folla, di sentirmi profondamente solo. Chissà quante volte l'avrete sentita questa frase, eh? Eppure appena volto lo sguardo ho qualcuno da salutare, un gruppo in cui imbucarmi, persone con cui chattare e (limitatamente) HB con cui uscire. Sono in un arcipelago. Ma sono sempre un'isola. E sento la distanza tra me e gli altri...incolmabile. L'empatia, il rapport, la comunanza...da un paio d'anni sono sentimenti che cerco e non riesco a trovare. Non ho davvero nessuno con cui possa parlare dei ca**i miei. "Desmos ma ancora problemi ti fai? Ieri ti avevamo detto di non crucciarti troppo a 16 anni" esatto, lo avevate detto, ma questo è un problema tanto attuale quanto eterno. Così volevo chiedervi..avete mai trovato qualcuno (anche la vostra ragazza) a cui confidare TUTTI i vostri pensieri, le paure, le voglie, i desideri più grandi e quelli più infantili? Vi siete mai sentiti capiti al 100%? Vi è mai capitata un'empatia totale, una persona che considerate più di un fratello? Siamo soli a questo mondo, o il calore di qualcun'altro riesce a raggiungerci qualche volta? P.S. Non vorrei sentire risposte come "diventa più sociale", "trovati degli amici", perché molti amici ce li ho, o meglio più conoscenti che amici, e ho appena chiuso una fredda (da parte mia) LTR, quindi anche dal punto di vista HB non sto affatto a zero. Il problema è che con gli occhi vedo molte persone, ma dentro di me non ne vedo nessuna. P.S. (2) Dopo questo topic, evito di aprirne per un bel po', giuro xD P.S. (3) Questo post non vuole consolazione o compatimento, solo esperienze che mi possano far tornare o meno fiducia nell'amicizia. GameMaker e capitansomaro ha reagito a questo 2
GameMaker [Partecipante] 188 Inviato 21 Gennaio 2012 Inviato 21 Gennaio 2012 Sono interessato anche io a sentire le risposte degli altri membri di IS..
007 [Élite] 487 Inviato 21 Gennaio 2012 Inviato 21 Gennaio 2012 per certi versi ti capisco Desmos, provo anche io queste sensazioni alcune volte, sono cose che tutti prima o poi provano. E' un tipo di solitudine anche questa. Hai fiducia negli altri? Io per esempio, ho notato in me, che l'unica volta che davvero mi sono aperto con una persona è stata la volta dove ho preso la piu sonora bastonata della mia vita, e da allora, sento che mi sono davvero chiuso. Il problema era che avevo avuto delle delusioni anche da vecchi amici tempo addietro e sommando le cose, penso si sia creata una sorta di difesa, buona fino ad un certo punto.... ma poi mi son reso conto che questo mi stava facendo isolare da tutti, non avevo piu' fiducia in nessuno. Fiducia che devo ancora ritrovare ma non negli altri quanto in me stesso, alla fine sai benissimo che è un lavoro che dobbiamo dentro di noi..... ma per farlo c'è una sola via, l'esperienza. e magari dare una possibilità a qualcuno che pensiamo meriti, magari da li poi si apre una nuova strada interna... ora non so se era la risposta alla tua domanda perchè ho cominciato a scrivere e ho perso il segno
Andreas [Élite] 3592 Inviato 21 Gennaio 2012 Inviato 21 Gennaio 2012 Così volevo chiedervi..avete mai trovato qualcuno (anche la vostra ragazza) a cui confidare TUTTI i vostri pensieri, le paure, le voglie, i desideri più grandi e quelli più infantili? Vi siete mai sentiti capiti al 100%? Vi è mai capitata un'empatia totale, una persona che considerate più di un fratello? Siamo soli a questo mondo, o il calore di qualcun'altro riesce a raggiungerci qualche volta? Più che "capito", direi accettato. La tua visione è un po' in bianco e nero o "mi capiscono al mille per mille" o "siamo soli nell'universo".. Non è così radicale. Alcune cose "tue" potrai condividerle con gli altri, altre no. Alcune persone potranno "accompagnarti" solo in alcune esperienze e per brevi tratti della vita. Con altre, ancora, sentirai sempre un distacco. E' normale. Chiedere di essere capiti al 100% è un po' come dire "Sì, tanto l'Amore aggiusta sempre tutto!!" è una bella speranza ma, è totalmente irrealistica. Comunque, Sì. Ho un amico che per me (e io per lui) è più d'un fratello. E perché andiam così bene? Perché tra noi non ci sono né giudizi né obblighi. Do quanto mi sento e non pretendo nulla in cambio. Lo stesso fa lui. L'indipendenza, secondo me, è la base più solida per un'amicizia duratura. Desmos, GameMaker, Simone23 e 1 altro ha reagito a questo 4
GiorgioCatania [Élite] 476 Inviato 21 Gennaio 2012 Inviato 21 Gennaio 2012 Così volevo chiedervi..avete mai trovato qualcuno (anche la vostra ragazza) a cui confidare TUTTI i vostri pensieri, le paure, le voglie, i desideri più grandi e quelli più infantili? Vi siete mai sentiti capiti al 100%? Vi è mai capitata un'empatia totale, una persona che considerate più di un fratello? Siamo soli a questo mondo, o il calore di qualcun'altro riesce a raggiungerci qualche volta? Quoto Andreas in tutto e per tutto. Sappi che NON è possibile essere capiti al 100%, ed è un bene: vorrebbe dire avere accanto una persona che vede il mondo come te, che ragiona come te, che percepisce le cose come te... una monotonia totale... (lo so che essere capiti non vuol dire questo, ma questo serve per essere capito al 100%) Potersi confrontare con qualcuno diverso da te che, nonostante non comprenda o condivida la tua realtà, l'accetta disinteressatamente: questo è fantastico; niente obblighi, niente richieste, solo disinteresse e voglia di crescere partecipando alla tua vita - nemmeno è necessario stare sempre assieme, io vedo molto raramente la persona che mi sta più a cuore P.S. A volte ci penso: e se ci fosse uno esattamente come me, con cui condividere tutto? - poi realizzo quanto sia splendido che non esista..
wappupper [Partecipante] 63 Inviato 21 Gennaio 2012 Inviato 21 Gennaio 2012 Trovare una persona a cui confessare tutto è difficile, soprattutto nell'adolescenza. Conosco gente che ha 25-30 anni e un amico del genere l'ha trovato. Perché? Semplice, basta capire che la natura umana è egoista, di più quando ci sentiamo soli, cioè l'eta adolescenziale per la maggior parte. Il problema è l'incertezza del parlare e del capire o essere capito? Spessissimo vorremmo semplicemente dire qualcosa di più intimo del normale, ma ci spaventiamo al riguardo al giudizio degli altri, ma quello che giudica è quello che ne sa di meno, alla fine. In età più adulta ci troviamo di fronte a persone più mature è più capaci ad accogliere nuove idee, per via di nuove esperienze extrasociali. Secondo me è una questione di età e un po anche di fortuna, cazzo trova una persona che ragiona in modo simile al tuo? E poi quoto Andreas!
capitansomaro [Partecipante] 1273 Inviato 21 Gennaio 2012 Inviato 21 Gennaio 2012 Così volevo chiedervi..avete mai trovato qualcuno (anche la vostra ragazza) a cui confidare TUTTI i vostri pensieri, le paure, le voglie, i desideri più grandi e quelli più infantili? Vi siete mai sentiti capiti al 100%? Vi è mai capitata un'empatia totale, una persona che considerate più di un fratello? Siamo soli a questo mondo, o il calore di qualcun'altro riesce a raggiungerci qualche volta? Desmos ti posso far notare una cosa? quel che cerchi sembra che da fuori, per grazia ricevuta, debba venire a te. tu vuoi confidare, ma lasci che gli altri si confidino? vuoi essere capito, ma tu cerchi di capire? il calore di qualcuno dovrebbe raggiungerti, ma il tuo qualche volta, raggiunge gli altri? la soluzione, secondo me, non è nell'aspettare, ma nell'andare incontro. Gianluca-20, AALLEEEXXX, Simone23 e 1 altro ha reagito a questo 4
Desmos [Partecipante] 222 Inviato 22 Gennaio 2012 Autore Inviato 22 Gennaio 2012 Grazie delle risposte, sono feedback importanti. Andreas, la mia visione non è in bianco e nero, nella mia domanda anzi non emerge proprio la mia visione, era una domanda guidata dalla più pure curiosità Capitansomaro, molti si confidano con me, e penso di dare anche qualche buon consiglio (buono non perché sicuramente efficace, ma perché dato con la volontà di aiutare). Comunque mi avete dato buone basi da cui partire
TheItalianBull [Partecipante] 1750 Inviato 22 Gennaio 2012 Inviato 22 Gennaio 2012 Dal titolo mi sembrava un discorso un pò diverso, forse più filosofeggiante, invece quello che cerchi è molto pratico.... La solitudine che ti assilla è causata dalla mancanza di libertà, dalle catene che tu stesso ti imponi... ...per ricevere qualcosa devi rischiare...forse hai paura di confessarti e a qualcuno perchè temi il suo giudizio? Non pensarla più così, le persone non sono perfette, vuoi confessare e confessarti a qualcuno, fallo! Vuoi piangere sulla spalla di qualcuno fallo! Forse starai pensando che non trovi la persona adatta per farlo, ma io ti dico...non è che forse è la maschera che tu stesso stai indossando a non essere adatta?
ilmaredinemo [Partecipante] 152 Inviato 22 Gennaio 2012 Inviato 22 Gennaio 2012 Ciao Desmos, al riguardo ti dirò quello che penso. "Queste solitudini" sono, secondo me, in certe persone, probabilmente quelle costitutivamente più introverse, cicliche e fisiologiche. Credo che aiutino a formare la propria identità. Io nè attraverso una adesso. Ascolta la tua solitudine. Continua a fare la tua vita, in senso buono. La situazione dovrebbe risolversi da sola. Desmos e capitansomaro ha reagito a questo 2
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