Amon [Partecipante] 1382 Inviato 23 Gennaio 2012 Inviato 23 Gennaio 2012 L'ho letto tanto tempo fa e non me lo ricordo Vagamente mi sembra che non fosse un significato totalmente negativo, del termine "idiota". Invece, se tu lo vedi in questi termini, cioè negativi, semplicemente ti metti insieme a quelli che lo perculano, continuando a premiare i "furbi" e punire i semplici. Ma infatti speravo cogliessi la citazione nel suo valore più profondo. L'idiota dostoevskijano, come poi hai detto, è in realtà un puro di cuore, uno stupido e buono. Solo che ai giorni nostri uno così ha poche chance di sopravvivere. Sicuramente non ho un'immagine negativa delle persone che sono come il tuo amico. Loro sono i sognatori ingenui, sono la figura che forse ero io anni fa e che speravo di poter essere per tutta la vita. Mi sbagliavo. Il cambiamento per me è ancora in atto e credo sarà un processo che durerà per sempre. Io credo che tutti gli idioti rimangano tali finché non prendono una bastonata abbastanza forte da fargli capire che un po' di furbizia - chiamiamola così - è assolutamente necessaria. Non mi sognerei mai di punire i semplici, essi vengono già puniti abbastanza dall'esistenza stessa. charlie e lovedrop22 ha reagito a questo 2
charlie [Partecipante] 184 Inviato 25 Gennaio 2012 Inviato 25 Gennaio 2012 (modificato) Ma tu gli fai presente che con il suo andazzo non va da nessuna parte? E cosa dice? Per il secondo paragrafo: forse, come me sei innamorato dell'amicizia e ci investi molto e forse pretendi che quello che tu dai poi ti arrivi indietro ma non sempre succede e forse è giusto così. No, non glielo faccio presente, non so bene il perchè, ma qualcosa in automatico mi frena. Specifico che tra l'altro non siamo amici, abbiamo frequentato un corso insieme per un paio d'anni parecchio tempo fa, corso dove dato il clima bonario generale, anche l'insegnante lo prendeva in giro, e tutti ridevano. Eravamo solo in due in tutto il corso, a non ridere a queste uscite. Lui, non dava nemmeno l'impressione di offendersi, ma rispondeva, si giustificava, nella sua totale semplicità. Ma non VEDEVA che nella situazione stessa c'era qualcosa che non andava. (Le battute l'insegnante le faceva un po' a tutti, ma lui era il suo bersaglio preferito). In più, lo incontro molto raramente. Ciònonostante è uno dei pochi che pur incontrandolo una/due volte l'anno, mi fermo volentieri a fare due chiacchere con lui. Per fare "il suo faro": prima di tutto non mi sento in diritto. Poi è come se sapessi in anticipo che intanto non lo capirebbe, prima cosa (anch'io una volta ero l'ingenuo totale, ma se qualcuno mi diceva "guarda che x ti sta prendendo in giro" "guarda che y ti ha invitato per far ingelosire z", quel qualcuno mi diveniva subito un po' antipatico, lo consideravo presuntuoso e eccessivamente maligno, malfidato. Perchè una persona dovrebbe far così? Non siamo tutti "fratelli"? Poi anche perchè ci vedo un qualcosa di "poetico" in un certo senso, di PULITO, non so. Sento che non mi spetta. E poi perchè all'atto pratico anche se si "risvegliasse", dovrebbe espatriare ormai per ribaltare l'immagine che gli è cucita addosso. (che alimenta l'immagine che ha di sè, che alimenta l'immagine che gli altri danno a lui, che alimenta l'immagine che ha di sè e via dicendo) Ovviamente ora la vedo molto diversamente, ma il "risveglio", che è tutt'ora in corso, non è stato improvviso.. ma molto lento proprio perchè ho dovuto accettare verità che non sono piacevoli. Si, sono innamorato dell'amicizia, e dell'amore, e dell'onestà, ci ho sempre investito molto. Ma infatti speravo cogliessi la citazione nel suo valore più profondo. L'idiota dostoevskijano, come poi hai detto, è in realtà un puro di cuore, uno stupido e buono. Solo che ai giorni nostri uno così ha poche chance di sopravvivere. Sicuramente non ho un'immagine negativa delle persone che sono come il tuo amico. Loro sono i sognatori ingenui, sono la figura che forse ero io anni fa e che speravo di poter essere per tutta la vita. Mi sbagliavo. Il cambiamento per me è ancora in atto e credo sarà un processo che durerà per sempre. Io credo che tutti gli idioti rimangano tali finché non prendono una bastonata abbastanza forte da fargli capire che un po' di furbizia - chiamiamola così - è assolutamente necessaria. Non mi sognerei mai di punire i semplici, essi vengono già puniti abbastanza dall'esistenza stessa. Avevo solo un vago ricordo, ma allora ho capito, e direi che in senso "dostoiewkyano", si, si può definire un idiota. Come ero anch'io. D'accordo che ti svegliano solo le bastonate prese in prima persona... e aggiungerei che più uno ci tiene ad un valore, più la bastonata fa male. E che mentre nelle cose a cui tieni poco ti basta a volte uno schiaffetto, per capire, in quelle a cui tieni di più, paradossalmente, le bastonate devono essere più forti, ed essere anche più di una, purtroppo.. Modificato 25 Gennaio 2012 da charlie
fulmineo [Élite] 460 Inviato 8 Febbraio 2012 Inviato 8 Febbraio 2012 Mi capita spesso, in mezzo alla folla, di sentirmi profondamente solo. Chissà quante volte l'avrete sentita questa frase, eh? Eppure appena volto lo sguardo ho qualcuno da salutare, un gruppo in cui imbucarmi, persone con cui chattare e (limitatamente) HB con cui uscire. Sono in un arcipelago. Ma sono sempre un'isola. E sento la distanza tra me e gli altri...incolmabile. L'empatia, il rapport, la comunanza...da un paio d'anni sono sentimenti che cerco e non riesco a trovare. Non ho davvero nessuno con cui possa parlare dei ca**i miei. "Desmos ma ancora problemi ti fai? Ieri ti avevamo detto di non crucciarti troppo a 16 anni" esatto, lo avevate detto, ma questo è un problema tanto attuale quanto eterno. Così volevo chiedervi..avete mai trovato qualcuno (anche la vostra ragazza) a cui confidare TUTTI i vostri pensieri, le paure, le voglie, i desideri più grandi e quelli più infantili? Vi siete mai sentiti capiti al 100%? Vi è mai capitata un'empatia totale, una persona che considerate più di un fratello? Siamo soli a questo mondo, o il calore di qualcun'altro riesce a raggiungerci qualche volta? P.S. Non vorrei sentire risposte come "diventa più sociale", "trovati degli amici", perché molti amici ce li ho, o meglio più conoscenti che amici, e ho appena chiuso una fredda (da parte mia) LTR, quindi anche dal punto di vista HB non sto affatto a zero. Il problema è che con gli occhi vedo molte persone, ma dentro di me non ne vedo nessuna. P.S. (2) Dopo questo topic, evito di aprirne per un bel po', giuro xD P.S. (3) Questo post non vuole consolazione o compatimento, solo esperienze che mi possano far tornare o meno fiducia nell'amicizia. ora con questo topic, con noi lo stai facendo. secondo me su is potrebbero nascere fortissime amicizie maschili, al di là del sarge. Desmos ha reagito a questo 1
Quinto Cecilio Galbanino [Partecipante] 489 Inviato 12 Febbraio 2012 Inviato 12 Febbraio 2012 Forse la mia sarà la risposta più stupida, ma vabè..... Qualcuno a cui confidare tutti i miei pensieri? Li confido al mio diario, anche quelli più nascosti. E' una cosa che mi fa stare benissimo con me stesso.. e quando sto bene con me stesso sto bene anche con gli altri, no?
Simone23 [Partecipante] 70 Inviato 14 Febbraio 2012 Inviato 14 Febbraio 2012 (modificato) Cito Hermann Hesse, in particolare l'inizio del Demian (libro che ho cercato di leggere un paio di volte, ma poi mi sono bloccato a causa della transizione agli aspetti "spirituali" che non sono riuscito ad apprezzare): "possiamo comprenderci l'un l'altro, ma ognuno può interpretare soltanto se stesso". E' una frase su cui ho meditato molto e ho finito per sposarne il contenuto: del resto, è molto eloquente e ciascuno ne capirà il significato. Questo per rispondere alla domanda dell'autore del topic. Inoltre, quoto Andreas perché condividiamo il medesimo concetto di Amicizia: un continuo dare senza ricevere (quella che lui chiama "indipendenza"); ma trattandosi di un rapporto bilaterale ecco che alla fine tutti danno e tutti ricevono, in modo che il rapporto sia allo stesso tempo autentico (perché vero e non fondato su opportunismi unilaterali) e pieno (nel senso di appagante per l'esistenza stessa). Purtroppo non ho sviluppato rapporti simili, anche se desidero davvero di poterne instaurare. Ho trovato molti altri commenti interessanti, anche se evito di riportarli per evitare repliche inutili. Colgo quest'occasione per esprimere la gioia che provo ogni volta che leggo i post su questo forum, mai superflui e sempre attuali per la nostra vita. Modificato 14 Febbraio 2012 da Simone23
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