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I cinque rimpianti più grandi di chi sta per morire


locker
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Splinter

Non credo che questi siano i veri rimpianti delle persone che stanno per morire, forse sono stato fortunato io, ma i rimpianti dei miei cari che non ci sono più erano molto più altruistici.

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GameMaker

Invece io credo che questi siano veramente validi. Spero di non averli anche io.

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SDONF

Io credo il farsi distrarre da cose di poco conto, distogliendo lo sguardo e non afferrando tutto il bello che ci sta attorno...

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dr.feelgood

L'essere dipendente, per me è l'origine di tutti i mali. Non vedo l'ora di andarmene di casa e poi, spero, di raggiungere l'indipendenza economica. Questo senza togliere nulla alla bellezza della vita.

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GTC

L'essere dipendente, per me è l'origine di tutti i mali. Non vedo l'ora di andarmene di casa e poi, spero, di raggiungere l'indipendenza economica. Questo senza togliere nulla alla bellezza della vita.

,meglio la libertà economia

,questi rimpianti mi sembrano molto veri e molto sensati

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XXchaking

Ti ringrazio per questo tuo post! E' veramente molto profondo...

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ale4

cosa rimpiango non lo so (ancora). so bene cosa ho e cosa cerco di non farmi scappare: l'affetto della mia famiglia, nonostante le mille difficoltà. voglio bene ai miei genitori e ai miei fratelli/sorelle e cerco di dimostrarglielo da uomo, senza essere richiedente o stucchevole, semplicemente aiutandoli nelle decisioni e guidando (anzi, partecipando agli) eventi tutti insieme, facendosi forza l'uno con l'altro. sono fortunato ad avere molti conoscenti e molti amici, alcuni vanno, alcuni vengono, alcuni sono solo comparse nella mia vita ma i più importanti restano. sono orgoglioso delle persone che ho intorno e cerco di essere una persona leale, di godermi la loro compagnia e di spronarli ad essere delle persone splendide. ho avuto qualche relazione di lunga durata, e quelle più belle le porto nel cuore con me e spesso ci vediamo ancora, sono felice per chi ha condiviso un po' di vita con me. mi emoziono quando vedo la neve, quando vedo un bel tramonto o sento lo scorrere di un fiume, cerco di cogliere quanto di bello c'è intorno e di non lasciarlo mai in secondo piano. cerco persone che mi facciano stare bene e ridere di gusto. ho un lavoro che mi piace, non mi spezzo la schiena (e non lo concepisco, a meno che non ci siano delle reali necessità economiche) e ci vado volentieri, e dei colleghi che mi piacciono ancora di più, mi sento voluto bene. spero che duri. questo è quello che ho imparato finora..

Modificato da ale4
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Splinter

Oggi ho pensato molto a questa domanda, ho cercato di razionalizzare i "rimpianti", ho giocato con il coltellino svizzero che di solito uso per capire i comportamenti umani(la teoria dei sei bisogni di Robbins), e mi sono guardato persino qualche video di persone che sapevano di avere le ore contate.

Beh, a dire il vero, sono riuscito ad inquadrarli facilmente quasi tutti, compresi i miei cari: Alcuni si sono fermati ai bisogni elementari, altri sono arrivati a quelli superiori. Solo uno mi ha rotto lo schema. E non sto parlando di "Quello" famoso, Quello" che negli ultimi sei mesi non ha avuto niente di meglio da fare che scrivere un libro su come utilizzare meglio il tempo...

sto parlando di uno che è passato quasi inosservato,

sto parlando di Tiziano Terzani.

I suoi video sono fantastici, la sua ultima intervista è toccante. Tiziano è arrivato a morire colmo gioia, senza rimpianti.

E questonon perchè ha soddisfatto tutti i suoi miseri bisogni o desideri, non perchè si è abbuffatto di vita,

ma perchè ha raggiunto un altro livello di consapevolezza. Un senso del reale superiore.

Quindi, dopo tanto cazzeggio, sono giunto a conclusione che, oggi come oggi, se stessi per morire,

sarebbe proprio la mancanza di quel modo di percepire la realtà l'unico rimpianto:

il morire dannato, con la listarella di obiettivi nel cassetto.

Modificato da Splinter
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