^'V'^ [Aivia Demon] 175056 Inviato 14 Giugno 2012 Inviato 14 Giugno 2012 Ah...vorrei aggiungere una cosa. I nostri sistemi biologici tendono all'omeostasi. Se mia mamma durante la gestazione ha affrontato molte paure, il suo livello alto di adrenalina diventerà per me il livello basale, quello che considero normale. Questo mi porterà per esempio a cercare esperienze estreme come il base jumping per allineare i miei livelli di adrenalina ai livelli che considero basali, e che nel mio caso in esempio sono più alti di quelli di altre persone. Questo è un meccanismo perfetto, perché adatta il nascituro ad operare nell'ambiente in cui opera la madre, che visti i livelli alti di adrenalina, si presume essere pieno di pericoli. (reali o percepiti...ai nostri giorni la mamma può essere spaventata da concetti astratti come equitalia, o paranoie sue) Essere coscienti del fatto che la voglia di saltare da un aereo dipende da un livello basale alto di adrenalina, non mi fa passare la voglia di saltare e nemmeno il piacere di farlo. Essere coscienti delle motivazioni biologiche e delle conseguenti produzioni di neurotrasmettitori ed ormoni relativamente all'amore...non cambia di una virgola quello che provo e quello che soffro se ci sbatto le corna. Così come essere laureato in chimica non mi cambia di una virgola la sensazione di una dose di morfina e non mi mette al riparo dalla dipendenza fisica e mentale che consegue al suo uso continuativo. Amon ha reagito a questo 1
Amon [Partecipante] 1382 Inviato 14 Giugno 2012 Autore Inviato 14 Giugno 2012 Perchè non ti sei fermato? Quanto è facile innamorarsi? E' possibile. Quanto è facile innamorarsi nell'abbondanza? Qui l'asino casca.. Bravo Amon, il feedback esterno, MOLTO NEGATIVO (io sono il primo) questa (io sono il primo) è la casa degli INSICURI Fermato? Intendi freezare per evitare coinvolgimento? Se è così, la trovo una cosa impossibile da fare... se lei mi stuzzica, io continuo a giocare, anche se so che mi faccio male. Al cuor non si comanda, purtroppo. Innamorarsi nell'abbondanza è più difficile, se vogliamo. Ma possibile. Ed è possibile stare male anche nell'abbondanza. Guarda me. Insicuro. Okay, posso essere d'accordo. Posso provare a dipendere meno dal feedback esterno e puntare più su me stesso. Ma sapere che sono insicuro, da un punto di vista pratico, mi aiuta poco. Amon, tu dici che ti innamori di ragazze che poi non riesci a conquistare, e viceversa conquisti ragazze di cui non ti innamori... Probabilmente hai lasciato correre troppo il tuo lato femminile (tutti ce l'abbiamo, e sfruttarlo al meglio senza lasciargli troppo spazio è una sfida interessante) che ti porta ad infatuarti di donne di valore superiore al tuo... che essendo tali non ti cagano. Devi scoprire l'innamoramento da maschio, ovvero l'infatuazione e l'eccitamento che proviene dal desiderio di PROTEGGERE un esserino tenero e fragile. Quando interagisci con la prossima ragazza, non vederla come un trofeo da esibire socialmente (sto sparando a caso un esempio, eh, non è detto che sia il tuo caso) ma cercane le debolezze e vedi se riesci a colmarle provandone piacere. Più pratico di così non so come esprimermi. Forse hai capito molte cose di me. Mi innamoro solo di ragazze molto belle. Penso poco al "trofeo sociale", ma forse inconsciamente può essere un tarlo radicato nella mia psiche. Fatto sta che non ho idea di come ritrovare quell'innamoramento da maschio che mi permetta di interagire positivamente con HB di livello inferiore, se vogliamo definirle così. Riuscirci risolverebbe i miei problemi. Ma non riesco a programmare il cuore. Sicuramente, però, proverò a farlo. Che bella questa cosa. Credo che anche la donna forte e sicura di se' ha delle fragilita', e se e' davvero sicura di se' (e non e' una "posa") non avra' nessun problema a mostrarle, e ad affidarle a qualcuno di speciale per lasciarsi andare. Sii quella persona speciale. Condivido, in linea teorica. La cosa difficoltosa è diventare quella persona speciale senza però risultare pressante. Come sai, nelle fasi iniziali, una relazione è molto precaria e basta poco per rompere gli equilibri. Non sai mai quanto essere presente. Rischi sempre di stare troppo sopra o troppo sotto la soglia ideale. Ah...vorrei aggiungere una cosa. I nostri sistemi biologici tendono all'omeostasi. Se mia mamma durante la gestazione ha affrontato molte paure, il suo livello alto di adrenalina diventerà per me il livello basale, quello che considero normale. Questo mi porterà per esempio a cercare esperienze estreme come il base jumping per allineare i miei livelli di adrenalina ai livelli che considero basali, e che nel mio caso in esempio sono più alti di quelli di altre persone. Questo è un meccanismo perfetto, perché adatta il nascituro ad operare nell'ambiente in cui opera la madre, che visti i livelli alti di adrenalina, si presume essere pieno di pericoli. (reali o percepiti...ai nostri giorni la mamma può essere spaventata da concetti astratti come equitalia, o paranoie sue) Essere coscienti del fatto che la voglia di saltare da un aereo dipende da un livello basale alto di adrenalina, non mi fa passare la voglia di saltare e nemmeno il piacere di farlo. Mi ritrovo molto in quel che hai scritto. Ti spiego. Mia madre ha subito forti ansie mentre aspettava me. Stava dando gli esami di maturità e viveva questa cosa come una pressione enorme, dato che era incinta. Da parte mia mi sento piuttosto irrequieto di natura e ricerco costantemente scariche di adrenalina. Mi lancio col paracadute, faccio arti marziali, suono in un grupo metal con cui mi esibisco in performance abbastanza estreme, etc... Oltre al resto, ho ereditato l'ansia da mia madre. E questo credo influisca molto sui miei rapporti con le ragazze. Mi fa sbagliare i tempi, le calibrazioni... ma appunto, solo con quelle che mi piacciono veramente. Ho l'ansia di piacere. E ultimamente finisco spesso in Friend Zone, una cosa che non mi capitava da un pezzo, dato che cerco di essere sempre molto sessuale, fin dall'inizio. Essere coscienti delle motivazioni biologiche e delle conseguenti produzioni di neurotrasmettitori ed ormoni relativamente all'amore...non cambia di una virgola quello che provo e quello che soffro se ci sbatto le corna. Così come essere laureato in chimica non mi cambia di una virgola la sensazione di una dose di morfina e non mi mette al riparo dalla dipendenza fisica e mentale che consegue al suo uso continuativo. Esattamente quello che volevo sentirti dire. Ma che speravo non dicessi.
^X^ [Partecipante] 4951 Inviato 14 Giugno 2012 Inviato 14 Giugno 2012 Scusate ma dal cellulare non riesco a quotarvi correttamente. Amon, più che definirle di livello inferiore le definirei di livello "complementare". Quali sono i tuoi punti di forza, e a chi possono interessare? Il modo per cambiare atteggiamento emotivo è la costante esposizione della psiche alle situazioni che si desiderano, e associare loro emozioni positive. V, io penso che tu non abbia ancora completato il percorso di elaborazione del lutto di avere scoperto la verità sulle interazioni umane. Fai analisi giustissime, ma poi affermi di non riuscire a sentire emotivamente ciò che la logica ti suggerirebbe.... ma è ovviamente solo un questione di tempo. Ora capisci, accetti le cose ma non le "senti" normali. Succederà. Ovviamente a me è successo quello che hai descritto, possibile conseguenza del modo di amare che mi è naturale. Ma mi ha fatto male solo la prima volta... ora ho imparato che per essere felicemente innamorati occorre sapersi disinnamorare in fretta quando la relazione finisce.
vavi [Partecipante] 16 Inviato 14 Giugno 2012 Inviato 14 Giugno 2012 Condivido, in linea teorica. La cosa difficoltosa è diventare quella persona speciale senza però risultare pressante. Come sai, nelle fasi iniziali, una relazione è molto precaria e basta poco per rompere gli equilibri. Non sai mai quanto essere presente. Rischi sempre di stare troppo sopra o troppo sotto la soglia ideale. Le relazioni sono sistemiche. Tu influenzi lei che influenza te. Non esiste una soglia universale di attenzioni che vale per tutte le coppie - esistono azioni e reazioni a mio avviso. Impara ad ascoltare davvero, quando la tua lei sara' in un momento di difficolta' te ne accorgerai, e ti bastera' farle sapere che ci sei. ^'V'^ ha reagito a questo 1
filo [Partecipante] 2962 Inviato 14 Giugno 2012 Inviato 14 Giugno 2012 Zitto, se ne parli rischi grosso ???
mastermind [Partecipante] 1077 Inviato 14 Giugno 2012 Inviato 14 Giugno 2012 Caro "V", se posso permettermi, il tuo approccio ha il grosso limite della supponenza!!! Ma intendiamoci non è una tua esclusiva peculiarità è un po' tipica dell'uomo "moderno ed evoluto"!!! Il limite nel tuo discorso è quello di dare troppa importanza alla scienza alla biologia ecc.ecc.ecc., arrivando quasi ad affermare che l'uomo ha dato risposte ad ogni cosa e ad ogni fenomeno!!!...........In realtà l'uomo ha capito/ scoperto pochissimo di se stesso e del proprio corpo in millenni di storia (si muore ancora di tumore/infarto/Aids ecc.ecc.ecc", non parliamo poi dell'universo per allargare il discorso!!! L'uomo è riuscito a spiegare cos'e' l'anima???......è riuscita a riprodurla o a spiegarne la natura???........e l'intelligenza umana, l'intuito, il talento l'uomo ha capito come funzionano, quando muorimo cosa succede.....tu lo sai??? Pensa quando un uomo oso' dire che la terra era rotonda cosa successe, per tutti era piatta e lui non aveva modo di dimostrare in modo scientifico la sua teoria, pero' aveva ragione a dispetto delle "credenze" diffuse!!!........E allora se oggi ti parlassi di legge dell'attrazione, per fare un esempio, mi daresti del fanatico new age o del romantico, perchè tu con la tua scienza sai che non è una cosa possibile, che la mente non puo' influire sulla realtà, non ne abbiamo nessuna dimostrazione scientifica!!! ........E via discorrendo, sono andato molto fuori argomento per affermare, che la tua cieca fede nella scienza è a dir poco fanciullesca, perchè parte dalla presunzione che menti limitate come quella umana, siano in grado di comprendere la infinita natura e le meccaniche universali.............sarebbe come dire che una formica è in grado di comprendere la teoria della relatività!!! Se a te fa' piacere credere di avere tutte le risposte sull'uomo e sulla sua natura, va bene cosi', ti piace probabilmente avere l'impressione di poter controllare la tua vita.......ma purtroppo non è cosi'!!!! .......e ti posso garantire, che il sottoscritto discute di questi temi con nomi molto illustri della medicina e della scienza (miei cari amici), che convengono all'unanimità con quanto ti ho appena detto, ovvero che la scienza non ha dato e probabilmente non potrà mai dare risposte a determinate domande.......e ti assicuro che sono tutti studiosi di fama internazionale!!! Pero' se tu ti senti tranquillo con le tue risposte da 100 pagine, buon per te, si vede che non hai piu' nessuna domanda a cui rispondere, in pratica hai raggiunto la Verità........o l'illuminazione:-)))!!!!........che dire vorrei avere l'onore di conoscerti di persona:-)))!!!
ambigramma [Partecipante] 898 Inviato 14 Giugno 2012 Inviato 14 Giugno 2012 Quanto è difficile innamorarsi? O meglio, quanto è difficile innamorarsi ed esser ricambiati? Secondo me non è facile. E dipende molto dal proprio grado di complessità... purtroppo se si punta ad innamorarsi si può fare tutto da soli, ma per essere ricambiati occorre essere almeno in due. Serve qualcuno che sia compatibile con noi....che ci piaccia abbastanza...e che troviamo abbastanza attraente. La parte più difficile è *restare* innamorati. Non credo che si resti innamorati per caso, deve esserci IMO la volontà di restare innamorati da entrambe le parti. Poi ognuno ha concetti di innamoramento diversi...ed è un'altra fregatura. Non abbiamo solo bisogno di essere amati. Abbiamo bisogo di essere amati a modo nostro!!
Amon [Partecipante] 1382 Inviato 14 Giugno 2012 Autore Inviato 14 Giugno 2012 Le relazioni sono sistemiche. Tu influenzi lei che influenza te. Non esiste una soglia universale di attenzioni che vale per tutte le coppie - esistono azioni e reazioni a mio avviso. Impara ad ascoltare davvero, quando la tua lei sara' in un momento di difficolta' te ne accorgerai, e ti bastera' farle sapere che ci sei. Okay. Giusto. Ma il problema nasce a monte. Non stiamo parlando di come gestire una relazione. Qui si parla della difficoltà che si inontrano ad esser ricambiati. Si parla di un penare per via di un grosso bisogno d'affetto costantemente incolmato. Di capire quali sono le cause di questa impossibilità esistenziale. Scusate ma dal cellulare non riesco a quotarvi correttamente. Amon, più che definirle di livello inferiore le definirei di livello "complementare". Quali sono i tuoi punti di forza, e a chi possono interessare? Il modo per cambiare atteggiamento emotivo è la costante esposizione della psiche alle situazioni che si desiderano, e associare loro emozioni positive. Ecco, qui mi dovresti fare un'esempio pratico. Mi aiuterebbe a capire. E allora se oggi ti parlassi di legge dell'attrazione, per fare un esempio, mi daresti del fanatico new age o del romantico, perchè tu con la tua scienza sai che non è una cosa possibile, che la mente non puo' influire sulla realtà, non ne abbiamo nessuna dimostrazione scientifica!!! E' per caso quella teoria che sostiene che l'energia e le vibrazioni positive attraggono altra energia dello stesso tipo e lo stesso accade per quelle negative? Quindi è la teoria del focalizzarsi solo sul lato positivo della vita e non pensare affatto a ciò che manca nella nostra esistenza (il solo pensare negativo, sarebbe deleterio), è così? ??? Eh... lasciamo stare và. Il regolamento prevede che non si faccia riferimento alla qualità della moderazione in pubblico. E lo trovo anche giusto, per evitare inutili flame. Anche se... vabbè, come ho detto, meglio lasciar stare.
mastermind [Partecipante] 1077 Inviato 14 Giugno 2012 Inviato 14 Giugno 2012 @Amon, la legge dell'attrazione come ho scritto diverse volte, non è una cosa magica o uno strumento per starsene tumulati in casa sperando che le cose accadono....!!!! E' quella legge per cui se tu dai l'incipit (desiderio) e ti focalizzi in modo positivo e in qualche modo visualizzi e hai fiducia nel risultato, l'universo farà in modo di crearti l'ambiente piu' favorevole possibile perche' il tuo desiderio si realizzi!!! Quindi, tu desidera una cosa ben precisa, agisci, abbi una fiducia assoluta nel risultato finale!!!
DaddyLove [Partecipante] 286 Inviato 14 Giugno 2012 Inviato 14 Giugno 2012 (modificato) Ah, l'amore..... migliaia di poeti, scrittori, illuminati hanno provato a descriverlo e spiegarlo, eppure noi ci ritroviamo qui a parlarne dopo millenni. Amon, banalmente non troverai la risposta qui, te lo assicuro. E altrettanto banalmente, la troverai quando non ti porrai più la domanda. Ma perchè non contribuire alla scia di poeti e scrittori? Infondo è il tema per eccellenza, l'unico tema che non stancherà mai l'umanità. In vita mia son stato innamorato due volte, ma ho amato quelle donne solo dopo mesi che le frequentavo. Ho condiviso con loro quell'amore per, rispettivamente, 2 e 3 anni. Parlo dell'amore quello vero, che ti innalza sopra a tutti, che ti colma e devasta le percezioni del tuo mondo. Quello in cui lei, diventa semplicemente "Lei". Con Lei non ti interessa fare sesso, vuoi farci l'amore. Anzi, di più, con Lei è già stupendo condividere qualche minuto senza fare nulla. Tutto sembra eterno. Tutto quello non può finire, neanche lo concepisci. Perchè è troppo immenso. Invece, un giorno, qualcosa si rompe. Con poca poesia. Ahimè, ho provato sia la trasformazione dell'amore in litigi e masochismo da parte di entrambi , che l'essere abbandonato mentre si è ancora innamorati. Entrambe l'esperienze sono state devastanti. Entrambe mi hanno elevato come persona. Ne è valsa la pena? Ti rispondo mille volte si. Nonostante siano accompagnate dalle emozioni più brutali post rottura, mai si possono provare sensazioni paragonabili a quando si è innamorati. Se veramente lo si è provato, lo si sa. Chi è stato veramente innamorato, capirà cosa sto dicendo. Il problema, secondo me, è nell'idea che debba durare per sempre... Se si riuscisse ad abortire questo pensiero da noi, tutto sarebbe molto diverso. E' difficile esprimere a parole ciò che ho imparato sulla mia pelle. Proverò con un esempio. Ora come ora, vedo l'innamoramento come un bel viaggio di cui non conosco la durata, ma con la consapevolezza che prima o poi dovrò tornare a casa. Sono lì, in quella spiaggia tropicale, a godermi tutto il sole e la bellezza di quel luogo, da un momento all'altro so che potrebbe arrivare il mio Virgilio e dirmi "ehi bello, è ora che te ne vai". A quel punto, (invece che sbraitare, attaccandomi all'ombrellone per evitare di essere trascinato via a causa della convinzione che quel viaggio sarebbe stato per sempre), con un pò di tristezza farò i miei bagagli e tornerò a casa, aspettando il prossimo viaggio. Poi, se Virgilio ritarderà così tanto, da permettermi di vivere in quel paradiso tropicale, ben venga. Quanto è difficile innamorarsi? Difficilissimo. Io mi ritengo di essere stato molto molto fortunato ad innamorarmi già due volte. Ci si innamora quando si riesce a trovare una persona per la quale valga la pena investire TUTTO. E non è semplice. L'unico soluzione qui è la legge dei grandi numeri, più donne frequenterai, più avrai la possibilità di incontrarne una per te speciale. Ma allo stesso tempo, questo è il problema: sei uscito con 50 ragazze e finalmente hai trovato quella giusta. "Cazzo, non ci credo, lei deve essere la donna della mia vita. Non me la devo lasciar scappare via" = "Ho un bisogno malato di te" = needy E anche se ti impegni a rimanere impassibile difronte a tale dea, il tuo subconscio sub-comunicherà al suo, che hai bisogno di lei. Apparirai needy inconsciamente. E' il fatto stesso di volerti vivere una storia di amore, che ti impedisce di raggiungerla. Per questo si dice che "succede quando meno te lo aspetti", per in quel momento effettivamente non lo stai cercando e non ne hai il bisogno, e quindi non sub-comunichi bisogno. Ma IMO, tutte queste seghe mentali sono inutili, perchè di quelle 50 ragazze, tu non puoi sapere quale sia quella giusta, potenzialmente possono esserle tutte, perchè occorre tempo per capirlo. Non è una cosa che puoi capire a pelle, come una che ti attrae. Ed è una scoperta che devi fare lentamente senza lasciarti risucchiare. In questo modo accoglierai e sarai pronto ad un persona da amare. (che frase da gay) senza agitazioni e pippe mentali. Capisci cosa intendo? Infine, per quanto riguarda il discorso far innamorare e maschere, nella mia esperienza, con entrambe quelle donne, ci siamo semplicemente lasciati trasportare dal flusso delle emozioni e siamo arrivati insieme a quel punto. Nessuno ha fatto innamorare l'altro, ci siamo innamorati insieme. Ma come ti dicevo sopra, non è una cosa che si ricerca, che si deve bramare, avviene da solo. Senza neanche pensarci. Quando poi ci si innamora, non si può inondare l'altro con le proprie insicurezze e i propri dubbi, soffocherebbe. Quelli devono rimanere tuoi. Certo, con il tempo inevitabilmente si dovrà mostrare anche queste tuo lato di te, ma goccia dopo goccia. E senza volare l'aiuto dell'altro. Indipendenza, sempre. Posso riassumere molti dei concetti che ho scritto con una frase: più hai bisogno di una cosa, più lo (sub)comunicherai, e più quella si allontanerà da te. Ma l'amore, merita poesia. Modificato 14 Giugno 2012 da DaddyLove Aboutaboy, Amon e ale4 ha reagito a questo 3
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