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filo
Inviato
A ventisei anni comincio a sentire il peso di certe impalcature di credenze, ma sopratutto avverto che il tempo dell'immortalità è finito.

Sacrosanto; questo diverrà lo stantuffo delle tue imperterrite azioni.

Hai mai pensato di scrivere un libro? Hai talento.

mastermind
Inviato

Officina, che bella parola, chissà se l'hai usata casuamente:-)))!?!

Caro Soren, nella mia vita da quando sono nato ho sempre saputo con una precisione chirurgica che cosa avrei fatto nella mia vita, non ho mai avuto nemmeno un dubbio, ho sempre avuto quelle che io chiamo vocazioni, per cui ad oggi ho sempre fatto cio' che mi piace e accetto solo lavori che mi divertano!!!

Io posso ritenermi fortunato, nel senso che sapere dove andare non è mai stato un problema, le difficoltà capitano spesso sul come fare a realizzare un determinato progetto!!! La problematica da te sollevata, colpisce molte persone, ma io credo che la maggiorparte di loro non sappiano nemmeno cosa vogliono chi sono e dove stanno andando nella loro vita, n finale non si conoscono!!! Questo è un grosso problema, perchè se non sai precisamente cosa vuoi non potrai mai realizzarlo!!!

Altro problema che affligge le persone, è la tendenza a ragionare secondo schemi del tipo "problemi" "incertezze" "aleatorietà" "difficoltà della vita" ecc.ecc.ecc.!!! Se per esempio hanno difficoltà economiche, pensano al risparmio piuttosto che trovare un modo per guadagnare di piu', non ragionano mai in termini di sfide di soluzioni a situazioni stimolanti ed eccitanti, in finale vivono nella "paura", paura del domani, paura di non arrivare a fine mese, paura di non riuscire a pagare delle bollette e/o di fallire nella vita!!!

Vedi, caro Soren, a me personalmente le certezze hanno sempre annoiato, uccidono la mente appiattiscono la tua anima, senza sfide senza passioni, la vita non è degna di essere vissuta, io guardo sempre con un pizzico di commiserazione, gli impiegati tipo quelli che lavorano in banca, perchè pensare di alzarmi tutte le mattine della mia vita a fare sempre lo stesso lavoro così meccanico e ripetitivo sarebbe per me follia.!!!

Il nostro destino lo creiamo noi, proprio ieri parlando con un mio amico, dicevo che secondo me il nostro pensiero crea la nostra realtà, il verbalizzare i nostri progetti aiuta ancor di piu' a renderli piu' reali e fattibili, come dice il vangelo ".........in principio era il verbo.....":-)))!!!

Che tu ci creda o no, l'unico tuo limite sei tu, sembrano frasi fatte, ma troppe volte nella mia vita mi sono reso conto che è cosi', trova il tuo daimon e assecondalo sempre anche se sembra suggerirti strade illogiche e/o insensate, contemporaneamente allena la tua fantasia e la tua capacità di avere delle "visioni" e per quanto enormi o ambiziose riuscirai sicuramente a realizzarle!!!

Tutti noi abbiamo un talento, molti pero' non lo troveranno mai perchè hanno paura di sperimentare, hanno paura del cambiamento, e se ami rimanere "con i piedi per terra.......non potrai mai volare" :-)))!!!!

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Søren
Inviato (modificato)

Mi appoggio alla domanda di Filo, "hai mai pensato di scrivere un libro?", per fare il punto su cosa mi vincola più d'ogni altra cosa al passato. Se per avventura mi venissero a dire "da domani smetterai di pensare" diverrei la persona più potente al mondo. Il 95% della mia vita è stata riempita di pensieri, vale a dire bilanci, ricordi, proiezioni, idealizzazioni, ecc. Seguire ciecamente le catene del pensiero ha prosciugato la vitalità dell’ora, inaridito il mio essere emozionale trasformandomi nel prototipo di uomo auspicato da regimi capitalisti, despoti e prevaricatori d’ogni genere. Dopo anni di pensiero razionale sono piombato nel deserto, attorno a me non vi sono che simulacri di esperienza, generalizzazioni che debordano nel luogo comune, paure ancestrali, insomma una pangea esistenziale, o se preferite un gran casino. Mettere le mani in questa rete significherebbe rimanere intrappolato a vita… No, io voglio giocare con la stessa incosciente violenza del bambino che manda in frantumi i balocchi, perché distruggere è un gesto d’una semplicità disarmante. “Perché non rifondare?” si domanderanno alcuni, perché ri-fondare prevede che il nuovo poggi su qualcosa di vecchio. Non voglio essere un nuovo ramo della stessa pianta, ma un seme che vola lontano, trova un buon posto e diventa qualcosa di totalemente altro. Detto in soldoni che significa questo discorso? Significa mettere tutto in discussione, cioè partire dal presupposto che nulla di ciò che fino ad ora è stato da me prodotto a livello razionale abbia senso e ragion d’essere. Forse in tal modo è possibile intuire la libertà intesa come liberazione da ogni vincolo concettuale, dalle categorie, dai dogmi, dalle paure. Un uomo libero asseconda il proprio istinto,la sua postura e il suo parlare sono congruenti poiché egli è sgombro dalle pesanti sovrastrutture autoimpostesi. Pertanto adotterò una strategia al quanto semplice e radicale: agirò l’esatto contrario di ciò che suggerirà la testa. Per qualche tempo dovrò riabituarmi ad essere solo un corpo! Ad aprirmi glio cchi è stata la paura di approcciare le donne, “come?!”, mi sono detto “quale genere di uomo può dirsi tale se viene meno all’istinto delgi istinti, se addirittura ne ha paura?”. Comprenderai Filo perché non sia mai riuscito a scrivere un libro: ci pensavo troppo… @Mastermind. Commenterò l'interessante interveto non appena possibile.

Modificato da Søren
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saimon
Inviato

Caro Soren,

non so se lo fai volutamente, se lo fai inconsciamente, ma a me sembri la vivificazione italiana del tuo Nickname. Dalle tue parole per quanto si capisca che stai cercando di mettere in atto una "rivoluzione" nel tuo e per il tuo essere, non può non emergere un binomio ricorrente a te noto: angoscia e disperazione... Ti auguro buona fortuna per questo tuo cammino, ma nel contempo ti avverto che tra non molto, affogherai ancora più in profondità nei tuoi pensieri, ci saranno ricadute e ogni volta sarà più dura tornare a galla...

Søren
Inviato (modificato)
Dalle tue parole per quanto si capisca che stai cercando di mettere in atto una "rivoluzione" nel tuo e per il tuo essere, non può non emergere un binomio ricorrente a te noto: angoscia e disperazione... Ti auguro buona fortuna per questo tuo cammino, ma nel contempo ti avverto che tra non molto, affogherai ancora più in profondità nei tuoi pensieri, ci saranno ricadute e ogni volta sarà più dura tornare a galla...
L'ho detto in un'altra occasione Saimon, quel punto di non ritorno l'ho superato da un po'. I termini che hai usato appartenevano alla mia quotidianità, si, erano una seconda pelle. Ti dico anche che sono felice di avere attraversato le difficoltà, poichè senza di esse non mi sarei mai accorto delle cose che per me hanno veramente valore. Scongiuro il tuo presagio Saimon, ho potenti sogni che mi tengono al riparo dalle ricadute :) Probabilmente è il mio scrivere enfatico a metterti fuori strada. Quanto Kierkegaard è il mio autore di riferimento poichè nel leggerlo rinvengo un profondo smascheramento delle ipocrisie sociali camuffate col perbenismo. Modificato da Søren
Rarox
Inviato

essere felici vuole dire avere coraggio.

Mi piace.

Søren
Inviato

Officina, che bella parola, chissà se l'hai usata casuamente:-)))!?!

Caro Soren, nella mia vita da quando sono nato ho sempre saputo con una precisione chirurgica che cosa avrei fatto nella mia vita, non ho mai avuto nemmeno un dubbio, ho sempre avuto quelle che io chiamo vocazioni, per cui ad oggi ho sempre fatto cio' che mi piace e accetto solo lavori che mi divertano!!!

Io posso ritenermi fortunato, nel senso che sapere dove andare non è mai stato un problema, le difficoltà capitano spesso sul come fare a realizzare un determinato progetto!!! La problematica da te sollevata, colpisce molte persone, ma io credo che la maggiorparte di loro non sappiano nemmeno cosa vogliono chi sono e dove stanno andando nella loro vita, n finale non si conoscono!!! Questo è un grosso problema, perchè se non sai precisamente cosa vuoi non potrai mai realizzarlo!!!

Altro problema che affligge le persone, è la tendenza a ragionare secondo schemi del tipo "problemi" "incertezze" "aleatorietà" "difficoltà della vita" ecc.ecc.ecc.!!! Se per esempio hanno difficoltà economiche, pensano al risparmio piuttosto che trovare un modo per guadagnare di piu', non ragionano mai in termini di sfide di soluzioni a situazioni stimolanti ed eccitanti, in finale vivono nella "paura", paura del domani, paura di non arrivare a fine mese, paura di non riuscire a pagare delle bollette e/o di fallire nella vita!!!

Vedi, caro Soren, a me personalmente le certezze hanno sempre annoiato, uccidono la mente appiattiscono la tua anima, senza sfide senza passioni, la vita non è degna di essere vissuta, io guardo sempre con un pizzico di commiserazione, gli impiegati tipo quelli che lavorano in banca, perchè pensare di alzarmi tutte le mattine della mia vita a fare sempre lo stesso lavoro così meccanico e ripetitivo sarebbe per me follia.!!!

Il nostro destino lo creiamo noi, proprio ieri parlando con un mio amico, dicevo che secondo me il nostro pensiero crea la nostra realtà, il verbalizzare i nostri progetti aiuta ancor di piu' a renderli piu' reali e fattibili, come dice il vangelo ".........in principio era il verbo.....":-)))!!!

Che tu ci creda o no, l'unico tuo limite sei tu, sembrano frasi fatte, ma troppe volte nella mia vita mi sono reso conto che è cosi', trova il tuo daimon e assecondalo sempre anche se sembra suggerirti strade illogiche e/o insensate, contemporaneamente allena la tua fantasia e la tua capacità di avere delle "visioni" e per quanto enormi o ambiziose riuscirai sicuramente a realizzarle!!!

Tutti noi abbiamo un talento, molti pero' non lo troveranno mai perchè hanno paura di sperimentare, hanno paura del cambiamento, e se ami rimanere "con i piedi per terra.......non potrai mai volare" :-)))!!!!

Dipende dall'inculturazione subita. Ciascuno è aggrappato al contesto sociale in cui è cresciuto ed ha sviluppato meccanismi propri d'interpretazione dell'esperienza. Sono daccordo con te quasi in tutto, ma se partecipo su IS è perchè non sono un fenomeno nei rapporti umani. Certezze ne ho ben poche al momento, quindi sarà più facile accettare l'avventura dell'incerto.

Quando sargio cresco a dismisura, è una palestra sociale prodigiosa :) Sto pregustando l'entusiasmo dei primi successi e la possibilità di passare, gradualmente, a livelli sempre superiori di controllo su me stesso. Sto facendo tanto innergame perchè tanto è stato il tempo passato ad abbattermi. Il mio obbiettivo principale, al momento, è liberarmi da tutti i pensieri di evitamento che portano all'inattività. Leggendo gli afc come me capisco che il comun denominatore del blocco è la pressione sociale, cioè la paura di una reazione imprecisata dell'altro che ci svaluti ulteriormente.

Quello che scrivi è il ritratto di una vita perfetta amico:) la differenza fa si che uno possa dirsi felice e l'altro no, e che appartire dalla mancanza s'inneschi un meccanismo endogeno di cambiamento. Ho apprezzato molto la chiusura, in cui dici che bisogna staccare i piedi da terra... Ma converrai con me che un volo è composto da tre elementi: deccollo, viaggio e atterraggio. Per il momento sto ancora facendo le valige.

mastermind
Inviato

caro Soren,

la vita perfetta non esiste, in tutte le esistenze c'e' sempre qualche lato oscuro qualche lato mancante, è nella natura delle cose, il Tao docet!!!

Detto cio' se non esiste la vita perfetta.....a mio parere puo' esistere il mindset perfetto, ovvero il modo perfetto di affrontare la vita, ognuno per questo ha la sua personalissima ricetta, pero' io credo che l'ingrediente che non dovrebbe mancare a nessuno è quel pizzico "di leggerezza e stupidità", e oserei dire di spericolatezza che ti permette di ridere sempre anche nelle sconfitte!!! Il problema della pressione sociale come tanti altri similari, è solo una sega mentale e a tal proposito di suggerisco un libro scritto da schopenauer intitolato ......se non ricordo male "il giudizio degli altri" è un saggio molto interessante e scorrevole!!!

Un ultimo consiglio che posso darti e che nella mia vita è sempre stato un caposaldo è " se hai un progetto o vuoi fare una qualsiasi cosa, inizia a farla subito, non rimandare a domani per nessuna ragione..........le situazioni e le difficoltà si affrontano e si risolvono piu' facilmente ad opera iniziata"!!!!

Pensiero-parola-azione è un trinomio indissolubile!!!

.......e come si suol dire per aspera ad astra...........in bocca al lupo!!!!

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Aboutaboy
Inviato

"Le navi in porto sono al sicuro, ma non è per questo che sono state costruite".

  • Mi piace! 4

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