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Mario.Law
Inviato

Beh, rabbia e odio repressi, forse si, forse no...

Ricordo che alle scuole materne ero un tipo abbastanza svarionato. Sapevo già leggere e scrivere in corsivo a 3-4 anni, ma non riuscivo a ricordare i nomi dei colori.

Così chiedevo aiuto alle bambine che erano di fianco a me e quelle piccole stronze si divertivano a consigliarmi i colori sbagliati.

Così finiva che facevo dei disegni assurdi con cani arancioni, alberi viola e cieli neri.

Quando lo scoprii, dopo qualche mesetto, ci rimasi di merda.

Il fatto è che nel mio passato non ero tanto autonomo, nei momenti di difficoltà ho avuto (ancora ogni tanto ci combatto) la tendenza ad "aggrapparmi" un po' troppo agli altri. E le donne odiano chi si aggrappa a loro.

Quindi, mi sono sentito spesso deluso, rifiutato e ferito nella mia parte più intima, nella mia oralità.

Anche se adesso sono emotivamente indipendente, riesco a fare benissimo a meno degli altri (anzi, spesso e volentieri preferisco la compagnia di me stesso a quella mediocre di chi mi circonda), ma quelle ferite restano, l'eco di una certa paura ancora rimbomba.

Insomma, il bambino ferito dentro di me spesso e volentieri impedisce al Maschio che c'ho nelle mutande di esprimersi liberamente.

dovresti provare a guardare un po' Naruto :p

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ileb
Inviato

Beh, rabbia e odio repressi, forse si, forse no...

Ricordo che alle scuole materne ero un tipo abbastanza svarionato. Sapevo già leggere e scrivere in corsivo a 3-4 anni, ma non riuscivo a ricordare i nomi dei colori.

Così chiedevo aiuto alle bambine che erano di fianco a me e quelle piccole stronze si divertivano a consigliarmi i colori sbagliati.

Così finiva che facevo dei disegni assurdi con cani arancioni, alberi viola e cieli neri.

Quando lo scoprii, dopo qualche mesetto, ci rimasi di merda.

Il fatto è che nel mio passato non ero tanto autonomo, nei momenti di difficoltà ho avuto (ancora ogni tanto ci combatto) la tendenza ad "aggrapparmi" un po' troppo agli altri. E le donne odiano chi si aggrappa a loro.

Quindi, mi sono sentito spesso deluso, rifiutato e ferito nella mia parte più intima, nella mia oralità.

Anche se adesso sono emotivamente indipendente, riesco a fare benissimo a meno degli altri (anzi, spesso e volentieri preferisco la compagnia di me stesso a quella mediocre di chi mi circonda), ma quelle ferite restano, l'eco di una certa paura ancora rimbomba.

Insomma, il bambino ferito dentro di me spesso e volentieri impedisce al Maschio che c'ho nelle mutande di esprimersi liberamente.

A me succedeva invece che i maschietti volevano comandarmi, dicendo che loro erano i miei "capi". Io li menavo tutti. ahahahahahahah c'era la classica bambina stronza coi capelli rossi che aveva fatto una baby gang all'asilo (lei + maschi) e mi facevano gli agguati. Ma li menavo tutti lo stesso. Da piccola ero una tosta, lo ammetto.

Però sono cose che adesso mi fanno sorridere, in fondo penso che chi maltratta o umilia si senta oggettivamente invidioso del maltrattato, quindi...scatenare invidia...è diaboliko!!! :girl_devil:=@8-)

Quinto Cecilio Galbanino
Inviato

Imparare a sedurre, per come vivo io la cosa, è un "semplice" riscoprire il proprio io, insabbiato sotto chili e chili di merda di una società dove l'uomo non esiste più. Timide caricature che se si accorgono che sei uno studioso di seduzione si fanno pure la risatina. Patetici maiali, vorrei dire che li compatisco, se non fosse che io ho compassione solo di vittime di stragi, di gente che cola a picco aggrappata ad un piroscafo spezzato, di persone trasformate in sapone e altre amenità.

Diciamo che il maschio "moderno"..... Mmmm l'altra volta mi sono imbattuto in un gigantesco topo di fogna.... E la sensazione che ho provato è stata più o meno simile a quella che mi da tale idea XD

E, hapha, se posso permettermi.. Sbattitene il cazzo dei valori che la gente ti affibbia, sei tu che devi essere severo e critoc verso te stesso, ma non devi giustificarti con gli altri..o con le altre.

Axel93
Inviato

Non per fare il guastafeste... Ma siamo entrati Off Topic :D

HaphaHapha
Inviato

A me succedeva invece che i maschietti volevano comandarmi, dicendo che loro erano i miei "capi". Io li menavo tutti. ahahahahahahah c'era la classica bambina stronza coi capelli rossi che aveva fatto una baby gang all'asilo (lei + maschi) e mi facevano gli agguati. Ma li menavo tutti lo stesso. Da piccola ero una tosta, lo ammetto.

Però sono cose che adesso mi fanno sorridere, in fondo penso che chi maltratta o umilia si senta oggettivamente invidioso del maltrattato, quindi...scatenare invidia...è diaboliko!!! :girl_devil:=@8-)

La mia prima (e unica) fidanzatina sai come la ebbi?

Avevo 7-8 anni circa, era la nipote della donna delle pulizie che veniva a casa mia...

Ci giocavo, non è che mi divertissi molto... Però mi ricordo che molto spesso le facevo violenza (come può farla un bambino :)): le tiravo i capelli, la prendevo a pugni, eccetera.

Non so, mi piaceva farle male... Eppure io non sono mai stato un sadico convinto...

Nonostante questo (o forse GRAZIE a questo), un giorno firmammo uno pseudo-contratto di fidanzamento... o.O

Mi ricordo che 2 anni fa mi cercò e mi aggiunse su facebook... Valle a capire 'ste donne...

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ileb
Inviato

Masochiste nel dna...ahhahahahahah

  • 3 mesi dopo...
morfeo68
Inviato

sedurre è un' arte

  • Mi piace! 1
Morgan
Inviato

Però sono cose che adesso mi fanno sorridere, in fondo penso che chi maltratta o umilia si senta oggettivamente invidioso del maltrattato, quindi...scatenare invidia...è diaboliko!!! :girl_devil:=@8-)

Pensi male, chi maltratta e umilia solitamente non ha nessuna considerazione verso i suoi bersagli. È completamente indifferente, l unico motivo per cui loro sono le vittime è che non sono in grado di evitarlo, sono deboli. I motivi per cui i bulli bulleggiano invece possono essere tanti.. Ma mai l invidia.

Fonti: studio psicologia e al liceo ero un balordo

ileb
Inviato

Perche' no? I bulli non sono invidiosi della vita degli altri? Spiegati meglio, mi interessa. :)

  • Mi piace! 1
Morgan
Inviato

Ci provo.

I bulli non sono per niente invidiosi della vita delle loro vittime, anzi hanno ben chiaro il concetto di prevaricazione sociale, essere un bullo significa esercitare autorità assoluta, io probabilmente ho un bellissimo ricordo del liceo anche per questo.

Personalmente credo che il bullismo sia una circostanza sociale Dell essere umano. L uomo tende a dominare l ambiente in cui si trova.

Prova a seguirmi:

Adolescenza, una fase di incertezza, di scoperta delle dinamiche sociali, di isolamento dal mondo degli adulti, di non comunicazione con il mondo degli adulti.

I bulli non sono altro che esempari alpha nel vero senso della parola ( non come si dice in queste tecniche di seduzione dove si usa in relazione al rapporto con l altro sesso)

Il bulletto si ritrova in un mondo dove finalmente non è più costretto a subire le decisioni degli altri ( adulti ) o quantomeno ha la possibilità di interagire in un frangente dove l influenza degli adulti è minima. ( i ragazzi da sempre risolvono le cose tra ragazzi, perché questo è l istinto animale, per crescere bisogna smettere di chiamare in causa autorità superiori, questo è l imprinting che la natura ci fornisce, nell adolescenza, nel passaggio fra bambino e adulto, rivolgersi agli adulti è istintivamente riconosciuto come un comportamento sbagliato. Infantile. Il classico piagnone mammone)

Questa situazione sociale lascia ai ragazzi uno spazio di manovra nuovo, che da bambini non avevano potuto sperimentare. È qui entra in gioco l alpha. Il dominatore. Colui che riconosce nella situazione la possibilità di primeggiare di instaurare il proprio dominio.

Questo è il bullo. Non è necessariamente più forte fisicamente ma sempre il più determinato, il più ardito. Spesso sfida addirittura l autorità degli adulti per mettere alla prova il suo potere sulla situazione sociale che vive.

Esempio: prende 2 al compito in classe e ne ride apertamente ridicolizzando il professore e se viene mandato fuori dalla classe dice " ottimo! Vado a fumarmi una sigaretta in bagno"

si ribella a chi vuole esercitare autorità su di lui, e' un giovane che si prepara a sfidare il capo branco, e per farlo tutto il branco ( la classe) deve essere sottomessa. Per ottenere autorità nel suo ambiente sociale il bullo sfida gli adulti infangendo le regole e se la prende coi più deboli mandando a tutti il messaggio che lui può fare quello che vuole perché è il capo, basterebbe che gli altri si unissero contro di lui per fermarlo, ma non succede MAI a meno che non siano guidati da un altro alpha, un altro bullo che è in conflitto col primo. Il branco rispetta il bullo, non lo teme solamente, lo apprezza. È questo il motivo per cui esistono i bulli.

La verità è che raramente un professore può combattere un bullo, perché il branco segue le regole sociali degli adolescenti, più inconsce e primitive di quelle degli adulti, inoltre per un professore la cosa riveste un importanza mediocre mentre per un ragazzo la vita sociale scolastica e di classe riveste un ruolo assolutamente primario e le energie spese nelle varie situazione sono direttamente proporzionali all importanza che attribuiamo a queste situazioni.

Ci tengo a precisare che questo è il mio punto di vista :) niente di più.

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