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Come ricercavo l'approvazione altrui: "sbarazzarsi" dell'ego.


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MaX-xXx
Inviato (modificato)

Tra le decine di consigli che trovate sul forum/manuali uno solo è sovrano: non cercare approvazione dalle donne. Cercare approvazione ammazza completamente l'iterazione.

Con questo post darò la mia risposta alla domanda:

-Come cerco approvazione dal mondo esterno?

La ricerca di approvazione è direttamente collegata all'ego.

Definizione di ego:

- Un costrutto razionale che noi ideiamo come sostituto dell’autostima (quando quest’ultima è stata troppo danneggiata al punto tale da non procurare più sicurezza )

- Si differenzia dall’autostima perché l’autostima è un ATTRIBUTO INNATO DELL’UOMO mentre l’ego è un COSTRUTTO PSICOLOGICO FATTO DALL’UOMO.

- Alimentato da ripetute attenzioni, lodi, giuste reazioni, ecc...

(Se volete approfondire leggete il post di @Witcher http://www.italianseduction.club/forum/t-18597-ego-vs-autostima/)

Il principio di costruzione dell'ego è sempre legato alla ricerca di approvazione, non ha mezze misure e non ha vie di uscita:

Lei non mi accetta---> faccio cacare.

Lei mi accetta---> sono figo.

Questo vale per tutto, dal CONTARE i k-close/f-close a contare i pali che prendete (huhuhu sembro io, leggete il mio diario per credere).

-Perchè contare o prendere nota di questo testimonia un processo di costruzione dell'ego?

Perchè ciò che fate diventa un numero, un riscontro esterno che vi dia una misura del vostro valore.

Questo mio post è ego allo stato puro: http://www.italianseduction.club/forum/t-35047-6-k-close-in-3-giorni-la-forza-della-perseveranza-e-limportanza-del-mindset/

L'ego è una pessima cosa: Chiudi 3 ragazze e ti senti DIO ma se prendi il palo da 4 ragazze ti senti una merda.

Allora mentre ero a pesca ho passato 5 ore a rispondere alla domanda:

-Quali sono gli schemi mentali che uso per aumentare il mio ego?

Ho notato che questi schemi entrano in gioco ogni volta che ricerco approvazione all'esterno:

Si è ossigeno, no è gas nervino. Vi espongo uno dei miei pessimi "schemi-mentali" (metaprogrammi) corrotti dall'ego:

SCHEMA 1 (mi capita quando bevo troppo):

Disco-game magari apro 5-6 ragazze e prendo pali, poi dopo poco vedo una aperta da me limonare con un'altro. Inizio ad applicare il mio metaprogramma in questo modo:

Perchè mi ha rifilato il palo?--->Che cosa mi manca rispetto a lui?--> (poi sposto il focus sui pali presi anche dalle altre) ho preso anche questi pali sono una merda---> Ecco mo che ci provo con questa mi da un'altro palo. (Da questo punto in poi mi avvelenavo e mandavo tutto a puttane aprendo incazzato ovviamente toppando)

SCHEMA 2 (l'ho chiamato: "i puntelli"):

Questo schema entra in gioco ogni volta che piazzo dei "puntelli" durante il game. Per qualche strana ragione mi convinco che se l'hb non accetta QUANDO VOGLIO IO è bruciata per sempre.

max: "domani aperitivo alle 6?"

hb: "domani forse non posso"

max: "va bè alla prossima ;)" mentre penso---> (perchè questa non accetta!? Ecco adesso ho manifestato interesse troppo presto è finita ha capito tutto l'ho bruciata! Ennesimo palo ti pareva).

Allora durante le mie meditazioni ho notato alcune cose nel pensiero precedente, ed applicando un pò di PNL l'ho smontato (chi conosce i metaprogrammi capirà subtio):

1) perchè questa non accetta!? ---> DISTORSIONE ---> non poteva davvero.

2) Ecco adesso ho manifestato interesse troppo presto è finita ha capito tutto l'ho bruciata! ---> GENERALIZZAZIONE---> pensiero limitante, non c'è nessuna ragione che lo regga in piedi

3) Ennesimo palo ti pareva---> GENERALIZZAZIONE---> non va sempre male, ma a causa dell'ego sparisce tutto il buono quando c'è del cattivo.

Credo che l'ego sia un filtro che distorce la realtà.

Ci sono altri schemi, ma non voglio ammorbarvi.

La ricerca di approvazione nel dialogo con una donna:

Ho notato i modelli linguistici che uso ogni volta che ricerco approvazione dalle donne per aumentare il mio ego. Sarò breve, già sto esagerando con la lungaggine.

Esempio di ricerca di approvazione nel dialogo (come avrei risposto prima):

max: domani parto sto via 4 giorni

hb: solo 4 giorni?! E non potevi aspettare? Pensavo stessi via per chissà quanto tempo

max: in genere non mi piace aspettare, niente!

hb: è con me cadi male, sono una ritardataria faccio aspettare tutti

max: sarò paziente :) (ricerca di approvazione, incongruenza)

Adesso che ho scoperto queste cose su di me agisco diversamente (dialogo proprio di oggi):

max: sarò sincero, mi stai simpatica e voglio uscire con te

hb: sono asessuata questo periodo, non so se ti conviene.

max: t'ho chiesto di uscite mica di scopare

hb: va bene allora dimmi che vuoi solo uscire con me e non vuoi scoparmi a gambe aperte.

max: non mi vergogno di essere uomo, ti scoperei se sei simpatica e mi attrai (prima avrei NEGATO solo per avere la sa approvazione)

hb: blabla, quando torni ci vediamo, pensavo stessi via più tempo non potevi aspettare?!

max: non mi piace aspettare.

hb: ma io sono una ritardataria, con me cadi male mi diaspiace..

max: solo parole, se mi vai bene o no fallo decidere a me ;)

Spero che questi spunti possano esservi d'aiuto.

Modificato da MaX-xXx
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Søren
Inviato (modificato)

Come te sento l'esigenza di semplificare il più possibile il gioco. I manuali e le varie tecniche non restituiscono l'autostima, casomai spingono ad avere una visione generica e inglobante sulla seduzione. L'anno scorso mi ero interessato di PNL, avevo letto molto materiale, ma come al solito ho lasciato perdere, un po' per pigrizia un po' per scetticismo. Da qualche tempo mi rendo conto che non fu tempo sprecato, perchè i meccanismi di cui tu parli li applico senza neppure accorgermene.

Gli schemi mentali sono una razionalizzazione delle esperienze, quindi mi chiedo se sia possibile smetterla di mettere una cornice a tutto ciò che accade. Non è un caso che quando si trova del tempo per sé stessi (anche io vonnei andarmene a pescare qualche sera) si riesce a meditare in maniera profiqua, sopratutto a comprendere che passiamo buona parte della vita a darci risposte, a giustificare ció che accade.

Il risultato di tutto ció è che non agiamo spinti da un interesse reale perchè siamo troppo occupati a limitare i danni. Intendo dire che nelle interazioni con le donne spesso mettiamo da parte l'interesse che ci ha spinto ad approcciare e cominciamo a razionalizzare tutto ciò che succede, preparandoci per dare una risposta che ordini l'evento all'interno di un modello.

Ricordo la sera in cui mi beccai il primo palo, l'hb fu proprio scortese, ma come biasimarla se tutto in me comunicava "guardami non sono sicuro di quello che sto facendo, probabilmente mi manderai a cagare, così avrò la conferma che non vado bene". Incassato il palo avevo un modello di pensiero pronto all'uso, volevo razionalizzare a tutti i costi l'interazione e ovviamente sono finito per pensare "è colpa mia, non vado bene".

Come rimuovere questi schemi? Come liberarsi da un po' di ego?

Non ho risposte in merito, ma ho capito che limitare il flusso dei pensieri significa non darsi risposte, e tanto basta per evitare di cadere nel tranello dell'ego. Trovare del tempo per meditare, che non significa avere un fiume in piena di pensieri per la testa, è una valida terapia. Quando riesco a ridimensionare l'importanza che mi attribuisco e percepirmi più essente ho le giornate migliori.

L'importante è non scoraggiarsi se al prossimo palo si ricade nel solito schema, mantenersi i equilibrio porta col tempo a smetterla di razionalizzare a tutti i costi. Così un palo può apparirci per ció che è: un palo, nulla più. Certo, qualcuno potra dire che 5 pali in una notte demoralizzano, ma smettendo di razionalizzare si diventa magnetici. Non si tratta di essere fighi o atteggiarsi a cazzoni, ma di smetterla con le generalizzazioni che tanto piacciono al nostro lato masochista.

Modificato da Søren
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Valdast94
Inviato

@Max: Bravo fratello, hai preso la pillola rossa ;) Quello dello schema 2 lo avevo notato anch'io leggendo i tuoi report, sono contento che te ne sei accorto pure tu :) Continua su questa strada!

@Søren: Tu dici "Non ho risposte in merito, ma ho capito che limitare il flusso dei pensieri significa non darsi risposte, e tanto basta per evitare di cadere nel tranello dell'ego.". Bravissimo, hai centrato il punto ;) Semplicemente non giudicando gli eventi, né in negativo né in positivo, usciamo dalla trappola. Se si fa un lavoro di introspezione ci si accorge di come spesso si tende a distorcere la realtà per far sì che combaci con il nostro modello ideale di realtà.

Questo lo si fa sia in negativo [un pessimista che prende un palo, anche se non è colpa sua, si darà le colpe (distorsione)] che in positivo [esempio personale: sto uscendo con una che ho k-chiuso al day3, ieri la contatto per darle i dettagli dell'uscita di oggi, poi ft, sposto la conversazione su un'altra cosa però lei s'incazza e chiude in malo modo. Cosa faccio? Inizialmente me la prendo a male e mi agito (Il modello descritto da Max "Lei non mi accetta---> faccio cacare."), poi mi rendo conto della trappola egoica, ne esco, però cado in un'altra: distorco la realtà pensando a tutto ciò che di positivo ho fatto in questo game. In questo modo si ritorna all'equilibrio. Però mi rendo di nuovo conto che in questa maniera sto di nuovo distorcendo la realtà. Alla fine mi rendo conto che con il pensiero non risolvo niente, con l'azione sì, quindi mi riprometto di non pensarci più e di parlarne oggi con lei al day per risolvere, dopodiché smetto di pensare alla cosa e ritorno a vivere nel presente].

aceOfSpades
Inviato

Autostima e razionalità cozzano e fanno un gran baccano.

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Søren
Inviato (modificato)

@Valdast94: Scrivi:Alla fine mi rendo conto che con il pensiero non risolvo niente, con l'azione si [...]". Su questo non concordo appieno. Io parlo di flusso di pensieri, per intenderci di "pensiero del pensiero", di sega mentale per farla breve. Non posso aprire gli occhi sul mondo e non pensarlo, citando l'odiato Heidegger potremmo dire che l'essere-nel-mondo è la consapevolezza di averlo in dono e la responsabilità di averne cura, quindi di pensarlo. Io schiudo gli occhi sul mondo e lo penso, se non lo pensassi, se mi limitassi ad agirlo, questo mondo non esisterebbe. Il pensiero del pensiero invece è una macchinazione infruttuosa. Pensando diamo ordine, leviamo l'inutile e teniamo il necessario; i pensieri dei pensieri sono, al contrario, laboriose e pedanti abitudini che ci sono state iniettate da sempre. Pensare mi serve per valutare cosa mi occorre, che strumenti ho a disposizione per raggiungere obiettivi. Non demonizziamo il pensiero, anche perché si tratta di un termine torbido, come del resto qualsiasi parola proferiamo è gettata in pasto all'interpretazione.

Inoltre, proprio grazie al pensiero ci rendiamo conto dei danni causati dal massacro mediatico, dalla famiglia, dal vicino di casa, dalla scuola sopratutto. le scuole sono i lager moderni, sono edifici assurdi abitati da personaggi ancora più assurdi simili a degli zombie. Badate che è così che lo Stato di cose si mantiene, è un passaparola immenso e del tutto senza senso, ma lo dice Il Sistema, il Mostro, quindi è necessario.

Detto questo, che ruolo ha l'azione? L'azione deve essere una conseguenza del pensiero, ma il pensiero con la P maiuscola. Applicato al sarge questo significa che penso che quella donna è bella, che mi piacerebbe trascorrere del tempo con lei, che è valida e che tenterò di averla. A questo pensiero segue l'azione, ed è li che il pensiero deve morire. Il pensiero cede quando subentra l'istinto, dal momento in cui decido di andare da lei devo smettere di pensare perché quello che la ragione mi doveva dire l'ha già detto: "è bella, sembra valida, voglio conoscerla". Da quel momento in poi è come se subentrasse il pilota automatico... sarebbe bello vero? E se le cose fossero più semplici di quanto crediamo?

Chi ti scrive ha abusato della propria mente per 26 anni, ed è già tanto che non sia impazzito. Certe volte mi meraviglio di me stesso, devo essere una persona coi coglioni per avere ancora fiducia in me stesso.

Modificato da Søren
Valdast94
Inviato

Ah, credo di aver capito cosa vuoi dire..il pensiero fine a sé stesso (pippe mentali) è inutile, mentre il pensiero volto a "coordinare" l'azione è necessario. Così ha senso, la penso allo stesso modo.

Mars
Inviato

in un'immagine

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TNT
Inviato (modificato)

Ottimo esempio... Rischiare di essere mandati a quel paese pur di risultare congruenti paga positivamente, è laddove ci ritiriamo (cominciando a dosare le parole) per paura di una reazione negativa che la reazione negativa la otteniamo :)

max: sarò sincero, mi stai simpatica e voglio uscire con te

hb: sono asessuata questo periodo, non so se ti conviene.

max: t'ho chiesto di uscite mica di scopare

hb: va bene allora dimmi che vuoi solo uscire con me e non vuoi scoparmi a gambe aperte.

max: non mi vergogno di essere uomo, ti scoperei se sei simpatica e mi attrai (prima avrei NEGATO solo per avere la sa approvazione)

hb: blabla, quando torni ci vediamo, pensavo stessi via più tempo non potevi aspettare?!

max: non mi piace aspettare.

hb: ma io sono una ritardataria, con me cadi male mi diaspiace..

max: solo parole, se mi vai bene o no fallo decidere a me

Modificato da TNT
dickinson1
Inviato

c'e' chi dice che per controllare l’ego (e l’orgoglio) il modo migliore è quello di parlare di meno... il che è molto difficile.

Parlare quando si deve parlare e quando parlate, parlate senza offendere nessuno.

Non parlate per ferire qualcuno.
È bello poter esprimerci, ma non c’è bisogno di lodare solo se stessi.

È più importante che non dare lezioni agli altri.

Con il silenzio si possono aiutare molte persone.

In primo luogo aiutare noi stessi.


Le persone che parlano non sono sicuri di se stesse, vogliono solo che gli altri li gratifichino dandogli ragione.

Questa è insicurezza.


Ma soprattutto essere umili.

Da un punto di vista di un famoso maestro spirituale contemporaneo (Sri Swami Vishwananda)

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