Vai al contenuto

Messaggi raccomandati

Amon
Inviato

Premessa: mega-post di sfogo / considerazioni su inner game.

Avete mai vissuto periodi in cui le vostre riflessioni vi portassero ora ad una verità, ora ad un'altra in contrasto con la precedente?

Mai vissuto momenti in cui, seppur conoscendo i vostri obiettivi, cambiavate spesso la strategia con cui arrivarci (perché non sicuri della stessa)?

E' quel che mi sta succedendo ultimamente. Un vortice psichico, dove si pensa tantissimo. E' un periodo NO, ma il problema principale è che non ne capisco il vero motivo.

E' vero che ho troncato con la mia ex solo da un paio di mesi, che è stata una roba tosta, che senza lei è venuto meno un punto importante della mia vita. Ma pensavo - e penso - di averla superata abbastanza bene e che, infatti, non dipenda solo da quello.

Riflettendoci, ero soggetto a questo tipo di "approccio ambivalente" anche prima di incontrare lei.

A volte questa attitudine è servita. Perché mi ha permesso di scandagliare le situazioni sotto tanti punti di vista (e quindi di giungere a risultati). Altre volte mi ha fatto sprecare tempo ed energie inutili.

Vi parlo proprio di progetti che crollano nel giro di poche ore.. e poi ridefiniti secondo altri parametri. Vi è mai successo?

Secondo voi è solo un umore da figa o qualcos'altro?

Spesso ho la certezza di aver compreso bene certe dinamiche - e le esperienze ovviamente me lo dimostrano. Altre volte noto che in fondo non ho capito veramente - e ricevo anche questo attraverso esperienze, che sono appunto contrastanti.

Vedo discrepanze, elementi incontrollati, insondati. Insomma, su troppe cose rimane un punto interrogativo, anziché un punto e basta.

Una "alternante cecità esistenziale", la definirei.

Secondo problema del vortice psichico: mi rendo conto di avere a che fare con troppe persone che suscitano in me del fastidio, per non dire odio.

E questo proprio non mi va giù, perché mi vedo troppo simile a quella misantropa della mia ex, incapace di amarsi ed amare, anzi, buona solo ad odiare.

Ma da cosa nasce, veramente, sto odio?

In ultimo, non mi sento stimolato da un mondo che percepisco ultra-superficiale, iper-competitivo, privo di qualsiasi morale e quindi privo di attrattiva... io che sono sempre stato affascinato da tutto!

Non amo lamentarmi (anche se so che adesso lo sto facendo). Ma... le tipe, il lavoro, gli sport, la musica... ragazzi, tutto è toccato da questa decadenza moderna.

Cioè, non mi va proprio di andare a elemosinare le briciole di questo schifo. So che è confuso, ma spero vi sia arrivato il succo del discorso.

L'unica cosa che mi viene in mente è partire in solitaria per staccare da tutto, per fare chiarezza, per trovare un modo anche stavolta.

P.s. il titolo del topic è ispirato a una puntata di Big Bang Theory, ma non ha nulla a che fare con la suddetta

  • Mi piace! 3
Mars
Inviato

Sicuramente ora la vedi più nera di quello che è, un paio di mesi non sono niente.

Mediamente questo è il tempo che ci sia accorge veramente "del botto".

Poi c'è tutta la fase di recupero e guarigione...

  • Mi piace! 1
ale4
Inviato

...al di la delle possibili derive filosofiche, che significa tutto questo? Che stai maneggiando una materia mutevole.

Prendiamo il discorso donne: magari una sera sei su skype con la tizia che ti fa vedere un capezzolo mentre il suo tipo guarda la tv.

La cosa ti esalta, ti senti potente. Sei un dritto, uno che alla fine è riuscito a vedere il matrix.

Due giorni dopo conosci una che ti piace sul serio, e la tua "verità" diventa scomoda come una crosta di pane nello scroto.

Il punto è che tu sei un introspettivo, e quello che ti arriva poi ti rimbomba costantemente dentro.

due mesi fa hai fatto una scelta scomoda. Hai lasciato un rapporto che, per quanto contorto e difficile, ti offriva comunque delle certezze, una routine. Tutta roba che ti permette di non vivere quel'"attimo congelato".

Hai fatto quella scelta, e l'hai pure rinforzata con una serie di ulteriori scelte (meditazione, ripetuti tentativi di uscita dalla comfort zone). In pratica da due mesi ti stai facendo un continuo bagno di realtà.

questo.

il primo punto è un male necessario già solo essendo iscritti qui: le stesse leggi che noi manipoliamo, conosciamo ed usiamo a nostro vantaggio valgono anche per noi. la differenza è che ne siamo consapevoli.

la seconda cosa, che è difficilissima da fare (e dentro alla quale sono passato anche io), lasciare la zona di comfort per l'ignoto ti lascia stranito, sballottato, senza più la tua identità e senza il focus sul percorso o sul te stesso. dovresti ri-orientarti, ricalibrarti, rivolerti bene. puà darsi che queste tue percezioni (sto parlando di amon) siano amplificate dal periodo del cazzo che stai passando. probabilmente è per questo che le meccaniche che ben comprendi una volta funzionano ed un'altra non così bene.

se ti può aiutare io mi sono sentito spaesato, nudo, senza difese e con la non-voglia di ricominciare da capo, avrei voluto rifugiarmi in un abbraccio e stare tranquillo, una volta ogni tanto. smettere di pensare e godermi le emozioni ed il calore.

ma ti rendi conto di non poterti coricare sugli allori e che se vuoi il meglio, è giusto che tu faccia i passi per ottenerlo (per assurdi che siano), e dopo non sarà tutto facile, dovrai scontrarti anche con il tenere di fianco le persone che più ti prendono.

un pensiero che mi aiuta spesso è che se avessi continuato una relazione con quelle premesse sicuramente presto o tardi sarei stato infelice e avrei dovuto comunque fare un percorso di distacco. magari aiuta anche te

in bocca al lupo

dickinson1
Inviato

Se senti di voler fare un periodo lontano da tutti e da tutto,fallo.

Ti schiarira' le idee e ti fara' sbollire un po' di rabbia.

Sono cose che ognuno vive a modo proprio,in base al carattere.

Si impara a convivere con tutto,o almeno la maggior parte delle cose.

Serve tempo,non e' facile e nemmeno indolore.

Amon
Inviato

@Kurayami: è un punto di vista interessante, c'hai preso sui "piani di lavoro" lunghi e articolati, in effetti sto cercando proprio di ristrutturarmi.

Però non credo di aver capito che intendi, da un punto di vista pratico, per separare la materia dall'emozione.

E' il vecchio concetto dello spostare il focus sul percorso anziché sull' obiettivo a tutti i costi?

@Mars: ma il punto è che credo non dipenda nemmeno poi tanto dalla rottura.

Certo, è stata pesante e penso a lei abbastanza spesso... ma la riflessione che sto facendo abbraccia me stesso a livello profondo e generale.

Nel senso che a volte non so proprio che cosa è giusto e che cosa è sbagliato. Cosa è efficace e cosa no. Cosa è raggiungibile e cosa no.

E' strano, per questo vi chiedevo se l'aveste mai provato.

@Purple: sei forse quello che qui mi conosce meglio e sai che per me è un periodo di introspezione, di scelte pesanti, di confronto con me stesso.

E' un bagno di realtà, come giustamente l'hai definito, molto potente... e per niente facile da affrontare... perché in effetti sono tante cose, vissute tutte assieme!

Comunque non so davvero capito il separare materia da emozione.

Con le tipe mi sento assolutamente chiuso, non le sopporto, le metto tutte sullo stesso piano.

Quando approccio una sconosciuta (in chat o in real) e lei apre bocca, nella mia mente parte l'allarme: è una cazzo di oca portatrice sana di superficialità... e capisci bene che con sto frame non è facile continuare l'interazione! ahah!

Comunque boh, forse staccare proprio fisicamente da tutto è quello che mi ci vuole...

@Ale4: grazie per il consiglio, sì sicuramente tutto è amplificato perché accade contemporaneamente.

Bisogna tirare innanzi.

@Dickinson1: sto seriamente valutando un viaggio, ne ho fatti diversi in solitaria e devo dire che sono una gran cosa... però mi sembra anche un po' di scappare dai problemi. Bah..

mastermind
Inviato

Caro Amon,

Il tuo post è un pò confuso....e confusamente ti risponderò:

- cambiare strategie è un bene se non danno risultati

- essere troppo razionale può essere un problema, impara a fidarti anche del tuo intuito, il successo non è una formula matematica

-non frequentare mai persone negative, meglio la solitudine

- non fare MAI cose che non ti divertono

- non sprecare il tuo tempo nel giudicare gli altri è solo una dispersione energetica

- non prenderti troppo sul serio

- rispetta i tuoi tempi e asseconda il tuo umore, non puoi pensare di stare sempre a mille

- la tua altalena emotiva deriva dallo scarso controllo dei tuoi pensieri e dalla poca chiarezza d intenti.

Spero di esserti stato utile:-)!

  • Mi piace! 1
dickinson1
Inviato

Se uno scappa lo fa per sempre ,ma se ritorni i problemi probabilmente li ritroverai dove li hai lasciati.

Se uno vuole farsi un viaggio e se lo puo' tranquillamente permettere ben venga!

Si vive una volta sola e le decisioni le prendiamo principalmente per noi stessi.

Siamo su questa terra per goderci la vita,per risolvere i problemi,per fare conoscenze.

Ma qua rischio di finire in un discorso troppo "New Age" :)

  • Mi piace! 1
dickinson1
Inviato

e la regola di avere a che fare con piu' donne possibili per dimenticare chi ci ha ferito?

Non so,una soluzione che non vedrei cosi male...

Frog
Inviato

Premessa: mega-post di sfogo / considerazioni su inner game.

Ma da cosa nasce, veramente, sto odio?

In ultimo, non mi sento stimolato da un mondo che percepisco ultra-superficiale, iper-competitivo, privo di qualsiasi morale e quindi privo di attrattiva... io che sono sempre stato affascinato da tutto!

Non amo lamentarmi (anche se so che adesso lo sto facendo). Ma... le tipe, il lavoro, gli sport, la musica... ragazzi, tutto è toccato da questa decadenza moderna.

Cioè, non mi va proprio di andare a elemosinare le briciole di questo schifo. So che è confuso, ma spero vi sia arrivato il succo del discorso.

L'unica cosa che mi viene in mente è partire in solitaria per staccare da tutto, per fare chiarezza, per trovare un modo anche stavolta.

P.s. il titolo del topic è ispirato a una puntata di Big Bang Theory, ma non ha nulla a che fare con la suddetta

Stai dicendo che vuoi di più, molto di più, ma non trovi il modo di come prendertelo. Devi inventarti un modo una strategia rimanendo fedele a te stesso. Devi trovare il modo di far funzionare te stesso in questa società che non ti piace. Devi ricavarti uno spazio. E per ricavarti uno spazio devi costruirti una credibilità. L'unico modo è staccarti da quello che succede e diventare tu quello che succede. Riunire nella tua mente tutto quello che ti piace e a cui aspiri e perseguirlo senza guardare cosa fanno gli altri. Ben presto avrai chi ti appoggia e chi ti seguirà. Chi viene seguito e appoggiato non è perchè ha chissà quale idea, ma perchè non abbandona mai quell'idea caschi il mondo. Perchè quell'idea è lui. Cioè quello che è, cosa gli piace fare e come gli piace farlo! Ecco perchè l'idea è inscinidbile e imprescindibile. La gente ha bisogno di certezze non di incertezze e vuole affianco chi ne è certo. Quindi devi partire in solitaria se è necessario, ma lavorando per te. Per accettarti. Col tempo incontrerai persone che hanno fatto il tuo stesso percorso avuto i tuoi stessi problemi ma da un'altra parte. Le incontrerai solo se non ti tradirai mai, così che ti si possa trovare anche nella nebbia in una notte buia di un giorno qualsiasi.

Frog.

  • Mi piace! 2
-AgentOrange-
Inviato

Avete mai vissuto periodi in cui le vostre riflessioni vi portassero ora ad una verità, ora ad un'altra in contrasto con la precedente?

Mai vissuto momenti in cui, seppur conoscendo i vostri obiettivi, cambiavate spesso la strategia con cui arrivarci (perché non sicuri della stessa)?

Si, lo sto vivendo proprio adesso.

Grazie ai post sul forum e i libri che sto leggendo sto capendo tutto ciò che prima mi sembrava un enorme punto di domanda nella mia testa, il problema è che adesso ho una gran confusione. Sento come se avessi 2 lati emotivi dentro di me: quello più "egoista" orientato al mio benessere ed al mio volere che dovrebbe rappresentare ciò che io sono veramente ed il lato più "altruista" orientato più all'essere buono e tenere in considerazione i sentimenti degli altri.

So che devo liberarmi dal dovermi comportare sempre bene con gli altri però, anche emotivamente, sento che entrambe le scelte siano giuste nel senso che rispecchiano il mio volere.

E' tutto molto confuso.

Sembra quasi che, avendo adesso compreso più o meno come funziona, abbia perso qualsiasi stimolo ad andare avanti, a darmi da fare.

Anche io sto pensando di fare esperienze nuove (vacanza da solo) per potermi mettere alla prova, però pensandoci riesco addirittura a sentirmi in colpa certe volte, magari perché sto mollando i miei amici o perché ho paura di non farcela.

Sono bloccato da me stesso, anche se so che devo accettarmi così...

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazioni importanti

Il nostro sito usa dei cookie 🍪 per aiutarti a migliorare la tua esperienza di navigazione. Puoi modificare le impostazioni dei cookie, altrimenti puoi accettarli cliccando su "ACCETTA".