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Nella testa di una donna.. (post psicologico)


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greg.house
Inviato

Qualche volta mi è capitato di leggere topic di riteneva utile capire cosa pensa una donna. Pubblico uno scambio di battute con un'amica narcisista (l'ho parafrasato per mantenere la sua privacy nel caso in cui dovesse leggere). I suggerimenti che mi da sono utili, ma ancora più utile è quello che ci comunicano di lei.

Mi farebbe piacere che nessuna donna leggesse quanto segue. Perchè nello scriverlo non ho messo sufficiente delicatezza da trovarlo rispettoso verso persone che potrebbero identificarvisi. Spero davvero che non sia visto come una mancanza di rispetto.. Un'altra precisazione, nè io, nè gli uomini sono "migliori" di lei. Non sono più forte o più perfetto. Solo più capace di autocritica. La connotazione negativa affibiata al concetto stesso di "peggiore" indicano già un problema psicologico diffuso nella nostra società.. Le vostre zone erronee lo spiega bene.

Premessa

[ci conosciamo da qualche mese. Ci ho provato con lei, non c'è stata, poi la cotta mi è passata. Spesso si dimostra molto indelicata, al limite della provocazione. All'inzio mi sembrava una ragazza dolcissima e sensibile, poi ho visto anche i suoi lati negativi. In passato giocava con gli uomini, ha tratti narcisistici, ha fatto psicoterapia ma ancora non ne è uscita. Spesso è testarda come un mulo e irritante. Tende a provocare gli uomini con un atteggiamento di resistenza passiva o manipolativi. Per evitare di soffrire è diventata molto funzionale. Si sente attratta solo da chi è già attratto da lei. Ma al contempo non vuole vedere le sue imperfezioni e fragilità. Quindi ha elaborato una complessa menzogna che rifila a se stessa per sentirsi ok. Il suo problema nasce dal fatto che pensa che per essere amata debba essere perfetta. Ha un'autostima molto bassa. Non può sentirsi responsabile, perchè se lo fosse si sentirebbe in colpa. Ogni minima critica è per lei una forte ferita alla sua autostima. Non vuole uomini che dipendano da lei, perchè limiterebbe la sua libertà e rischierebbe di farla sentire in colpa. Ha paura di impegnarsi in una relazione seria, ma al contempo vuole poter scegliere un ragazzo, vuole il massimo, non vuole accontentarsi. Il tipo di uomo che l'attira è quello che può offrirle stimoli emozionali, mentali e fisici. Eppure, a guardarla, è molto sobria, tutto sembrerebbe fuorchè una persona incapace di accontentarsi. Blog seduzione dichiara che ci sono tre dipi di donne: quelle forti (rarissime), quelle deboli che mostrano la loro fragilità e quelle deboli che pretendono di essere forti. Lei fa parte dell'ultimo tipo. è un meccanismo di difesa. ]

Io: vedo che negli ultimi due giorni leggi i miei messaggi molto meno. Devo essere stato davvero pesante..
[Negli ultimi giorni l'ho ferita un po' con quello che ho detto. Ho ceduto ad alcune sue provocazioni.. sono stato un po' diretto nel darle consigli e lei si è incazzata. Di fatto sono stato pesante. Il suo cambiamento è stato nettissimo. Siamo passati dal parlare 16 ore al giorno da più di un mese e mezzo, ad una frase al giorno. Di fatto non le ho fatto critiche personali, ho solo cercato di smussare delle sue convinzioni che per lei sono indispensabili. Una ad esempio è che le differenze tra i due generi siano minime. Io non concordo. Dopo mille scontri e litigate, per aver insistito su questo, lei ha praticamente smesso di parlarmi.]
Lei: mi hai infastidito, sì. questo è uno dei motivi. Un altro motivo è che ero impegnata e anche che io di solito non trascorrono molto tempo in chat. Dipende dal mio lavoro e ci sono situazioni in cui posso farlo e altre in cui non posso.
[Tutti i consigli che mi da sono validissimi. Da notare però i bisogni che evidenzia e quelli che sottende. Ad esempio.. essendo narcisista non vuole ammettere di essere stata ferita. Nella sua mente questo equivarrebbe ad ammettere che lei è debole e io forte. E questo per lei non è accettabile. Arriverebbe a dire qualsiasi cosa, anche indelicata o offensiva, pur di confermare a se stessa questa sua tesi. Il fatto di passare da ore e ore al giorno di conversazione, per mesi, a 1 minuto diventa una coincidenza. Anzi, è stato solo un caso che abbia parlato tanto a lungo con me prima! (per un mese??). Il processo mentale che applica si chiama "razionalizzazione". Cerca una scusa per non sentirsi responsabile. Sono io che ho frainteso, non lei. Perchè per lei essere responsabile è qualcosa di tremendo. Vive i sensi di colpa in maniera eccessiva.]
Lei: E un consiglio per i tuoi contatti in generale: quando scrivi qualcosa come la frase che mi hai appena scritto, beh, ti rende ancora meno attraente. Perché è come se volessi sentirti rispondere: "nooooo, non è stata colpa tua" oppure "sì, mi dispiace".
[Consiglio validissimo, ma sottende alcuni elementi fondamentali: lei si sta concentrando su di me, non sui suoi errori. Punto due, perchè mi rende meno attraente? Perchè lei è attratta dall'uomo che non è influenzato dal giudizio altrui. E questo perchè? Quale fragilità di LEI si cela dietro questo desiderio? In lei gli aspetti sono estremizzati. Diventa così evidente il bisogno che si traduce in desiderio.
Analizza me per non analizzare se stessa. In tutta la conversazione non c'è alcun accenno di autoanalisi seria. Le donne sono molto autocoscienti, ma come spiega la psicologia, ogni essere umano va alla ricerca di conferme dei propri pensieri. L'analisi che fanno di loro stesse è solo in superficie, si fermano a: "perchè io lo amo" o "sono fatta così". Gli uomini spesso non arrivano nemmeno lì, ma mi verrebbe da dire che nelle donne la ricerca di autogiustificazioni è, in media, più forte (perchè la società le giudica di più e questi autogiudizi vanno in conflitto con gli stereotipi introiettati). ]
Lei: Come ho già detto: nella maggior parte dei casi le cose non sono bianche o nere. Ma comunque, ti fai "piccolo", con una frase. Ti mostri come una povera vittima, da compatire e questo fa perdere alle altre persone interesse nel contatto con te. Quando ti autosvaluti è persino un po' offensivo per le persone che si interessano a te.
[L'ultima frase è emblematica. Parafrasandola sta dicendo: se tu ti autosvaluti, è come se stessi comunicando che ho sbagliato a riporre in te il mio interesse. E perche mai??? Sottintende la frase: "perchè io mi interesso a persone che sono alla mia altezza". Frase che denota narcisismo e quindi carenza di autostima. Si è creata un'immagine grandiosa di se stessa, perchè, in molti altri aspetti non è soddisfatta di sè. Invece di accettarsi, impegnarsi, realizzare che nessuno è davvero meglio di chicchèsia, cerca di immaginarsi come super in un qualche aspetto di cui è super fiera. Lei è fortemente dicotomica, ma non lo nota mai. Nota però quando lo sono io. Se vogliamo essere più precisi, lei pensa di leggermi nel pensiero. Io non ho mai pensato che ci fosse una sola ragione per cui mi stesse parlando di meno, ma era evidente quale fosse la ragione principale.
Non è nobile mostrarsi come piccoli e povere vittime, ma il motivo per cui lei lo disdegna è legato alle sue esperienze passate. Lei ha il problema opposto. Non riesce a chiedere aiuto. Ci sono tante sfumature intermedie che sono sane, ma lei vede bianco o nero. Ancora.. il suo consiglio è validissimo. Ma davvero mi sono fatto tanto piccolo, vittima, ecc, ecc. Dicendo che sono stato davvero pesante? O è una sua interpretazione? Altre interpretazioni della stessa frase per lei sarebbero inaccettabili. Se le avessi detto: "scusa per averti ferito" sarebbe andata su tutte le furie. Lei non può accettare di essere la povera ragazza.. lei è superforte.]
Lei: Potevi semplicemente dire: "non mi piace come mi sono comportato nelle nostre ultime conversazioni. Invece come hai scritto tu, sembri anche egocentrico, perché l'unico motivo che sei riuscito a immaginare per cui l'altro non risponde, è legato a te. Come se tu fossi al centro dell'universo? Invece l'altro magari è semplicemente occupato.
[Ricordo ancora che è passata dal parlare ore e ore per più di un mese a 0. Ma è solo un caso. Ma la domanda giusta è.. perchè ci insiste tanto? Lei è fortemente egocentrica. Le persone interpretano gli altri spesso mediante proiezioni di loro stessi. Però il suo consiglio rimane comunque valido. Sono io che mi devo adattare a lei, non viceversa. Da notare quanto una semplice frase che la subcomunichi che lei possa essere stata ferita da me, per lei sia totalmente inaccettabile.]
Lei: il contatto tra due persone può essere paragonato in merito alla detenzione di un "legame": la "tensione" dovrebbe essere "uguale" ai due lati e se dall'altra parte non c'è una volontà e un impegno, non puoi sobbarcarti lo sforzo per entrambe le parti.
[Consigli sensati. Ma è LEI che aiuta me. Lei che spiega a me. Lei che è superiore. Deve riprendersi dallo smacco che le ho inflitto. Da notare che la rabbia è un'emozione egosintonica, ovvero, spesso copre altre emozioni. Quando lei si è incazzata sotto sotto si è sentita piccola o impotente o..]
Io non sono una persona che ama avere contatti ogni giorno, spesso ho chattato con te mentre ero a lavoro o in altre attività noiose. Di solito io non sono una persona che ama interagire tanto con nessuno! Dovresti smettere di pensare che la sola spiegazione per il comportamento di qualcun altro dipenda dal fatto che "sei stato pensate". E comunque non migliori le cose quando lo scrivi, affatto.
[Ancora razionalizzazione (vedete su wikipedia!!) e confirmation bias. Come dicevo, pur di confermare a se stessa le sue tesi, non esita a sbattermi in faccia qualcosa che può essere indelicato o offensivo. Il suo è un bisogno molto forte.]
Lei: in psicologia c'è una parola credo sia autoimmagine e influenza come gli altri pensano riguardo a noi. Il modo in cui ci mostriamo, influenza gli altri e se tu, dopo ogni scambio di battute dici, "scusate, se sono stato fastidioso" io inizierò davvero a crederlo e mi aspetterò che tu lo sia anche in futuro. Crei quasi un'aspettativa. E funziona anche nell'altra direzione: se dici a qualcuno "non mi stai ascoltando" la persona effettivamente smette di ascoltare.
è meglio dire: "Mi piace quando mi ascolti" - E questo funziona anche per noi stessi. Non stare sempre a sminuirti o a farti piccolo, nemmeno quando parli con te stesso.

[dice cose sensatissime. Unica nota.. tutta sta sbrodolata per una frase!! una frase! Lei ha interpretato tutto questo basandosi su una singola frase. Denota in lei superficialità, distorsione cognitiva della lettura del pensiero, filtraggio, pensiero polarizzato, saltare alle conclusioni, errore di equità, ecc, ecc. Ma è proprio questo che ci aiuta a capire. Quando lei pensa di poter capire tutto da UNA frase. Capiamo perchè conta così tanto ciò che subcomunichiamo. Il giocare un ruolo.]

La realtà è che lei non ha la più pallida idea di cosa sia la sicurezza. Di cosa la muova, cosa generi i suoi desideri. Tutte le analisi che ha fatto di se stessa si fermano dove scavare più a fondo brucerebbe. Ma non si può cambiare lei. Conviene adeguarci noi. Conviene recitare la parte di quello che, secondo gli stereotipi sociali, viene considerato sicuro.

Sicuro è colui che non insiste (vantaggio secondario: chi non insiste non la costringe a rimettere in discussione le idee razionalizzate di cui lei ha bisogno per confermare l'immagine che ha di se stessa), che non prova ad aiutarla (vantaggio secondario: aiutarla la fa sentire debole e quindi sbagliata, provoca una gerarchia), che non dipende da lei (vantaggio secondario: chi dipende da lei potrebbe portarla a sentirsi in colpa). A tutto questo si aggiungono gli stereotipi. Le immagini di "sicurezza" secondo i mass media. Il bisogno di essere orgogliosa del proprio uomo e molto altro.

Un immenso castello di carte in cui i mass media hanno avuto un peso notevole e che sta costruendo una società sempre più disfunzionale.

http://www.meta-mente.com/news/le-15-comuni-distorsioni/

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Inviato (modificato)

Per Capire,

Tu le hai scritto : "Vedo che negli ultimi due giorni leggi i miei messaggi molto meno. Devo essere stato davvero pesante..."

E lei ha risposto con : "mi hai infastidito, sì. questo è uno dei motivi. Un altro motivo è che ero impegnata e anche che io di solito non trascorrono molto tempo in chat. Dipende dal mio lavoro e ci sono situazioni in cui posso farlo e altre in cui non posso. E un consiglio per i tuoi contatti in generale: quando scrivi qualcosa come la frase che mi hai appena scritto, beh, ti rende ancora meno attraente. Perché è come se volessi sentirti rispondere: "nooooo, non è stata colpa tua" oppure "sì, mi dispiace". Come ho già detto: nella maggior parte dei casi le cose non sono bianche o nere. Ma comunque, ti fai "piccolo", con una frase. Ti mostri come una povera vittima, da compatire e questo fa perdere alle altre persone interesse nel contatto con te. Quando ti autosvaluti è persino un po' offensivo per le persone che si interessano a te. Potevi semplicemente dire: "non mi piace come mi sono comportato nelle nostre ultime conversazioni. Invece come hai scritto tu, sembri anche egocentrico, perché l'unico motivo che sei riuscito a immaginare per cui l'altro non risponde, è legato a te. Come se tu fossi al centro dell'universo? Invece l'altro magari è semplicemente occupato. Il contatto tra due persone può essere paragonato in merito alla detenzione di un "legame": la "tensione" dovrebbe essere "uguale" ai due lati e se dall'altra parte non c'è una volontà e un impegno, non puoi sobbarcarti lo sforzo per entrambe le parti. Io non sono una persona che ama avere contatti ogni giorno, spesso ho chattato con te mentre ero a lavoro o in altre attività noiose. Di solito io non sono una persona che ama interagire tanto con nessuno! Dovresti smettere di pensare che la sola spiegazione per il comportamento di qualcun altro dipenda dal fatto che "sei stato pensate". E comunque non migliori le cose quando lo scrivi, affatto.in psicologia c'è una parola credo sia autoimmagine e influenza come gli altri pensano riguardo a noi. Il modo in cui ci mostriamo, influenza gli altri e se tu, dopo ogni scambio di battute dici, "scusate, se sono stato fastidioso" io inizierò davvero a crederlo e mi aspetterò che tu lo sia anche in futuro. Crei quasi un'aspettativa. E funziona anche nell'altra direzione: se dici a qualcuno "non mi stai ascoltando" la persona effettivamente smette di ascoltare. è meglio dire: "Mi piace quando mi ascolti" - E questo funziona anche per noi stessi. Non stare sempre a sminuirti o a farti piccolo, nemmeno quando parli con te stesso."

...

Bhé in quel caso due domande sono da farsele (XD)

Comunque è una donna non tipica (Psycho ? XD)... le donne tipiche ti rispondono con mezza frase, una faccina, o non rispondono proprio in questi casi usually (XD)

Probabilmente ci hai azzeccato, altrimenti non avrebbe avuto bisogno di quel "wall of text" per cercare di autoconvincersi che il cambio c'é stato non perché eri stato "pesante" ma "altro" (probabilmente le hai detto\scritto qualcosa che ha colpito la sua sensibilità\coscienza\altro, ed ha avuto bisogno di tirare su tutta quella roba pur di non darti ragione)

Con una così secondo me non puoi vincere tramite chat. Dal vivo, facendole sentire "la presenza" (XD), sarebbe un altro discorso (XD)


"[Negli ultimi giorni l'ho ferita un po' con quello che ho detto. Ho ceduto ad alcune sue provocazioni.. sono stato un po' diretto nel darle consigli e lei si è incazzata. Di fatto sono stato pesante. Il suo cambiamento è stato nettissimo. Siamo passati dal parlare 16 ore al giorno da più di un mese e mezzo, ad una frase al giorno. Di fatto non le ho fatto critiche personali, ho solo cercato di smussare delle sue convinzioni che per lei sono indispensabili. Una ad esempio è che le differenze tra i due generi siano minime. Io non concordo. Dopo mille scontri e litigate, per aver insistito su questo, lei ha praticamente smesso di parlarmi.]"

1) Le bimbe sono permalose, molto, tutte

2) Ti stai giustificando ("non le ho fatto critiche personali, ho solo cercato di...[...])

3) La forma fa più effetto della sostanza con le donnine, essere diretto con loro non funziona praticamente mai. Qualsiasi traguardo tu voglia farle raggiungere, ce le devi far arrivare indirettamente, di modo che credano di esserci arrivate per conto loro.

...


"Sicuro è colui che non insiste, che non prova ad aiutarla, che non dipende da lei"

Se lo sai, applicalo.

E no, non è vero che non devi "provare ad aiutarla", devi farlo nel modo giusto. Essere diretti non è il modo giusto, portarle a cambiare per gradi, indirettamente, può esserlo.

Più fai forza, più di riflesso fanno resistenza.

"Un immenso castello di carte in cui i mass media hanno avuto un peso notevole e che sta costruendo una società sempre più disfunzionale."

I mass media marciano sul vuoto di valori della società moderna, non fanno altro.

La società di oggi è disfunzionale di suo.

Molte persone lo diventano di riflesso, perché non hanno modelli sani a cui rifarsi (in molti\troppi maggior parte ne ha bisogno, ma oggi non ci sono)

Per questo sarebbe nostro dovere di omini, ergersi come personalità solide, da poter prendere a modello positivo.

...

Per il resto,

'Sta storia tua mi ricorda sempre la mia psycho

TROPPO (XD)

Modificato da Lilian
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greg.house
Inviato (modificato)

Sì, esatto. Sei un grande, hai capito alla perfezione e quoto tutto.

Io purtroppo, in alcuni casi, mi lascio ancora provocare dai suoi comportamenti e ancora fatico molto a fare ciò che dovrei fare..

Un giorno mi ha fatto presente che lei fatica a relazionarsi con le persone troppo sensibili su certi argomenti e io le ho fatto notare che anche lei è supersensibile su determinati argomenti. L'ha ammesso, ma tutto questo ha portato al suo allontanarsi.

Per dirti un'altra cosa su cui insisite molto è che non ci sono differenze tra i due sessi. Mi ha dato addirittura dell'ignorante per aver detto che ci sono differenze.

Dato che parliamo sempre in chat, mi verrebbe voglia di copiare e incollare tutte le volte che lei stessa ha parlato delle differenze tra i due sessi. Ma a che pro? è inutile, anzi, controproducente. Una volta feci presente ad una ragazza che una mia amica vinceva sempre (come lei) e quella mi rispose: "falla vincere, ne ha bisogno, non si è sentita accettata".

Io rimasi a bocca aperta.. le persone narcisiste spesso risultano irritanti, provocano insicurezza e competizione, ma non dovrebbe andare così.

Lei strumentalizza di continuo la realtà per dimostrare le sue tesi e giustificarsi arrivando a provocare, irritare, negare anche i concetti più banali e scontati.

Se leggi su wikipedia la descrizione del tratto passivo nel disturbo passivo aggressivo è lei:

Passive-aggressive behavior is the indirect expression of hostility, such as through procrastination, sarcasm, stubbornness, sullenness, or deliberate or repeated failure to accomplish requested tasks for which one is (often explicitly) responsible.

http://en.wikipedia.org/wiki/Passive-aggressive_behavior

Ma come dici tu, il cammino diretto non funziona. Lede la sua autostima e quindi lei lo rifiuterà con tutte le sue forze.

Volevo aggiungere anche un'altro punto.

Stando alle mie esperienze, le donne fragili che vogliono sentirsi forti si conquistano facendole sentire utili e anticipando i loro bisogni. Se le piace il cinema, noi siamo super fan del cinema e così via. Ma non in maniera eccessiva o forzata. Importantissimo anche non apparire needy.

Quando le ho chiesto perchè non era attratta da me mi ha rifilato una serie di cazzate astronomiche di cui lei era veramente convinta. Ma lentamente ha aggiunto i dettagli che fanno la differenza.

Uno per esempio è la sua incapacità di accontentarsi di poco: http://cogsci.stackexchange.com/questions/7638/is-there-a-term-that-describes-the-personality-trait-of-always-desiring-more

E da qui mi domando: io sono una persona splendida e realizzata, ma cosa offro ad una ragazza che LEI voglia? Perchè viviamo in una società competitiva e io stesso non mi accontento di una ragazza qualsiasi.

Queste donne sembreranno "diverse".. non è detto però che siano immuni all'influenza della società. Primo perchè è quasi impossibile. Perchè le donne sono molto testarde sul piano razionale, ma molto malleabili su quello emotivo. E la società, tramite gli stereotipi, agisce su quest'ultimo.

Le donne non si rifanno agli stereotipi in forma pura (pura bellezza fisica) per due motivi: uno perchè hanno altre esigenze, come quella di sentirsi diverse, uniche, speciali. L'altra è perchè i loro stereotipi SONO diversi. Mentre lo stereotipo che viene proposto a noi è basato sulla bellezza e sensualità, il loro è quello da soap opera, da uomo di successo, intrigante, ecc.

Molto carino il libro: "L'arte della seduzione"

Ultimo punto, ma fondamentale, queste ragazze reagiscono MALISSIMO ad ogni osservazione che implichi: "tu sei responsabile", "tu sei debole", "ti aiuto", "tu sei un cucciolino", "sei dolce e tenera", "hai delle fragilità".

Qualsiasi insinuazione che subcomunichi un concetto che implica un giudizio (che non sarebbe affatto negativo, ma per lei lo è) per lei è come il sole per un vampiro (:-p).

Lei pone un'attenzione a questo genere di frasi che è immensa.

Nella mia frase io ho insinuato che il suo comportamento sia stato influenzato dal mio. Per lei questa è un'offesa, ma attualmente è totalmente vero. Il suo comportamento è totalmente il risultato di quello degli altri. Lei vive in funzione degli altri. Le sue scelte più profonde, come quella di non legarsi, si legano appunto alla PAURA di essere delusa dagli altri.

La persona sicura di se non realizza nemmeno quello che gli altri subcomunicano, o comunque non ha una reazione esplosiva a riguardo. Ma questo insegna solo a ME che devo pesare le parole. Credo che l'ideale sarebbe evitare di esprimere giudizi su ciò che LEI fa.

Mi date qualche consiglio su quest'ultimo punto?

Modificato da greg.house
ileb
Inviato

Sì, esatto. Sei un grande, hai capito alla perfezione e quoto tutto.

Io purtroppo, in alcuni casi, mi lascio ancora provocare dai suoi comportamenti e ancora fatico molto a fare ciò che dovrei fare..

Un giorno mi ha fatto presente che lei fatica a relazionarsi con le persone troppo sensibili su certi argomenti e io le ho fatto notare che anche lei è supersensibile su determinati argomenti. L'ha ammesso, ma tutto questo ha portato al suo allontanarsi.

Per dirti un'altra cosa su cui insisite molto è che non ci sono differenze tra i due sessi. Mi ha dato addirittura dell'ignorante per aver detto che ci sono differenze.

Dato che parliamo sempre in chat, mi verrebbe voglia di copiare e incollare tutte le volte che lei stessa ha parlato delle differenze tra i due sessi. Ma a che pro? è inutile, anzi, controproducente. Una volta feci presente ad una ragazza che una mia amica vinceva sempre (come lei) e quella mi rispose: "falla vincere, ne ha bisogno, non si è sentita accettata".

Io rimasi a bocca aperta.. le persone narcisiste spesso risultano irritanti, provocano insicurezza e competizione, ma non dovrebbe andare così.

Lei strumentalizza di continuo la realtà per dimostrare le sue tesi e giustificarsi arrivando a provocare, irritare, negare anche i concetti più banali e scontati.

Se leggi su wikipedia la descrizione del tratto passivo nel disturbo passivo aggressivo è lei:

Ma come dici tu, il cammino diretto non funziona. Lede la sua autostima e quindi lei lo rifiuterà con tutte le sue forze.

Volevo aggiungere anche un'altro punto.

Stando alle mie esperienze, le donne fragili che vogliono sentirsi forti si conquistano facendole sentire utili e anticipando i loro bisogni. Se le piace il cinema, noi siamo super fan del cinema e così via. Ma non in maniera eccessiva o forzata. Importantissimo anche non apparire needy.

Quando le ho chiesto perchè non era attratta da me mi ha rifilato una serie di cazzate astronomiche di cui lei era veramente convinta. Ma lentamente ha aggiunto i dettagli che fanno la differenza.

Uno per esempio è la sua incapacità di accontentarsi di poco: http://cogsci.stackexchange.com/questions/7638/is-there-a-term-that-describes-the-personality-trait-of-always-desiring-more

E da qui mi domando: io sono una persona splendida e realizzata, ma cosa offro ad una ragazza che LEI voglia? Perchè viviamo in una società competitiva e io stesso non mi accontento di una ragazza qualsiasi.

Queste donne sembreranno "diverse".. non è detto però che siano immuni all'influenza della società. Primo perchè è quasi impossibile. Perchè le donne sono molto testarde sul piano razionale, ma molto malleabili su quello emotivo. E la società, tramite gli stereotipi, agisce su quest'ultimo.

Le donne non si rifanno agli stereotipi in forma pura (pura bellezza fisica) per due motivi: uno perchè hanno altre esigenze, come quella di sentirsi diverse, uniche, speciali. L'altra è perchè i loro stereotipi SONO diversi. Mentre lo stereotipo che viene proposto a noi è basato sulla bellezza e sensualità, il loro è quello da soap opera, da uomo di successo, intrigante, ecc.

Molto carino il libro: "L'arte della seduzione"

Ultimo punto, ma fondamentale, queste ragazze reagiscono MALISSIMO ad ogni osservazione che implichi: "tu sei responsabile", "tu sei debole", "ti aiuto", "tu sei un cucciolino", "sei dolce e tenera", "hai delle fragilità".

Qualsiasi insinuazione che subcomunichi un concetto che implica un giudizio (che non sarebbe affatto negativo, ma per lei lo è) per lei è come il sole per un vampiro (:-p).

Lei pone un'attenzione a questo genere di frasi che è immensa.

Nella mia frase io ho insinuato che il suo comportamento sia stato influenzato dal mio. Per lei questa è un'offesa, ma attualmente è totalmente vero. Il suo comportamento è totalmente il risultato di quello degli altri. Lei vive in funzione degli altri. Le sue scelte più profonde, come quella di non legarsi, si legano appunto alla PAURA di essere delusa dagli altri.

La persona sicura di se non realizza nemmeno quello che gli altri subcomunicano, o comunque non ha una reazione esplosiva a riguardo. Ma questo insegna solo a ME che devo pesare le parole. Credo che l'ideale sarebbe evitare di esprimere giudizi su ciò che LEI fa.

Mi date qualche consiglio su quest'ultimo punto?

Sai Greg, da come ho letto questi post allora sono narcisa pure io. Anch'io non sopporto chi mi dice poverina, ti aiuto io... e altre cose scucciolevoli, ma poi in fondo mi mancano. La paura di essere delusa è sempre molto forte. Questo perché essendo una persona spontanea e divertente (dal vivo dico) e avendo avuto un'adolescenza nerd, ho dovuto reagire ai soprusi con molta forza. Dispetti, prese in giro dei compagni, il fatto di avere "qualcosa" di diverso dalle altre - forse mi ha reso narcisista. Per questo incontro spesso persone che hanno il mio stesso problema. E' una riflessione che faccio oggi, perché fin'ora ho sempre pensato che fossero gli altri completamente sbagliati. A volte mi è capitato di essere fortemente manipolativa, vendicativa. Solo dopo aver subito però, non immediatamente. Mi pongo sempre con allegria e rispetto verso gli altri, ma non posso fare a meno di essere sospettosa. E di interpretare i messaggi in modo molto contorto. Anche se quasi sempre ci azzecco ehehe. Questo non facilita i miei rapporti con altri. Se una persona mi mostra cordialità e simpatia, io agisco di conseguenza. Se uno mi prende subito sulle palle, la cosa è reciproca. Se con qualcuno ho degli inizi di comunicazione favolosa e poi per fraintendimenti e mancanze questa cosa cambia, io divento una belva. Mi logoro in continuazione, mi sento privata di un'attenzione, soffro tantissimo. Ma non riesco ad essere remissiva o vaga, io esplodo. Come qualcuno ha notato anche qui, prendo le cose sul serio. Mi arrabbio, parto per la tangente. Non provo rancore, però, e mi passa. Ma in quel momento potrei veramente tirare fuori un corollario di bestemmioni ed insulti da allibire chiunque. Come mai sono così? I retaggi del passato, l'influenza dell'educazione, la scuola, i compagni insensibili, i fidanzati "incapaci" di comprendere - e che non accuso di niente- hanno fatto di me una donna forte - qualcuno mi emula, bah!- ma anche vittima di paranoie infinite.

Grazie a te Greg forse ho visto un aspetto di me che vedevo in altri e non in me. Quindi sono io che ti chiedo, suggerimenti?

Questo outing è quasi liberatorio: ma poche battutine o vi prendo a sganassoni. ahhahahahahahah

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greg.house
Inviato (modificato)

Sai Greg, da come ho letto questi post allora sono narcisa pure io. Anch'io non sopporto chi mi dice poverina, ti aiuto io... e altre cose scucciolevoli, ma poi in fondo mi mancano. La paura di essere delusa è sempre molto forte. Questo perché essendo una persona spontanea e divertente (dal vivo dico) e avendo avuto un'adolescenza nerd, ho dovuto reagire ai soprusi con molta forza. Dispetti, prese in giro dei compagni, il fatto di avere "qualcosa" di diverso dalle altre - forse mi ha reso narcisista. Per questo incontro spesso persone che hanno il mio stesso problema. E' una riflessione che faccio oggi, perché fin'ora ho sempre pensato che fossero gli altri completamente sbagliati. A volte mi è capitato di essere fortemente manipolativa, vendicativa. Solo dopo aver subito però, non immediatamente. Mi pongo sempre con allegria e rispetto verso gli altri, ma non posso fare a meno di essere sospettosa. E di interpretare i messaggi in modo molto contorto. Anche se quasi sempre ci azzecco ehehe. Questo non facilita i miei rapporti con altri. Se una persona mi mostra cordialità e simpatia, io agisco di conseguenza. Se uno mi prende subito sulle palle, la cosa è reciproca. Se con qualcuno ho degli inizi di comunicazione favolosa e poi per fraintendimenti e mancanze questa cosa cambia, io divento una belva. Mi logoro in continuazione, mi sento privata di un'attenzione, soffro tantissimo. Ma non riesco ad essere remissiva o vaga, io esplodo. Come qualcuno ha notato anche qui, prendo le cose sul serio. Mi arrabbio, parto per la tangente. Non provo rancore, però, e mi passa. Ma in quel momento potrei veramente tirare fuori un corollario di bestemmioni ed insulti da allibire chiunque. Come mai sono così? I retaggi del passato, l'influenza dell'educazione, la scuola, i compagni insensibili, i fidanzati "incapaci" di comprendere - e che non accuso di niente- hanno fatto di me una donna forte - qualcuno mi emula, bah!- ma anche vittima di paranoie infinite.

Grazie a te Greg forse ho visto un aspetto di me che vedevo in altri e non in me. Quindi sono io che ti chiedo, suggerimenti?

Questo outing è quasi liberatorio: ma poche battutine o vi prendo a sganassoni. ahhahahahahahah

Io non ti posso biasimare per essere narcisista :p .. lo sono anche io.

E per il tuo stesso motivo. Un'infanzia un po' nerd. Ero paffutello, molto dolce, sensibile, alle medie era il far west e mi hanno fatto a pezzi. E, ovviamente, mi ha reso forte, ma anche "fragile" su altri punti.. come dire.. la mia vita poteva essere molto più semplice e me la sono complicata da solo.

Comunque io tendo sempre a far sembrare le cose più grosse e drammatiche, invece col senno di poi la psicologia è una cosa meravigliosa ed è una piacevole passeggiata. Ti migliora la vita senza nemmeno fartene rendere conto.

Per prima cosa non sentirti mai sbagliata. Se hai "sbagliato" qualcosa finora, significa che nei prossimi anni starai ancora meglio, che sfrutterai nuove potenzialità e che non ti annoierai. Significa che sarai ancora più fiera di te stessa.

Gli psicologi distinguono in tratto di personalità e disturbo di personalità. La differenza sta nel fatto che la cosa sia funzionale o meno per noi. I tratti di personalità li hanno tutti, altrimenti saremmo tutti uguali. Inoltre hai avuto una maturità notevolissima a fare outing, quindi per te la strada sarà ancora più in discesa.

Quando il narcisismo ci ostacola (più o meno pesantemente) nelle nostre relazioni allora è decisamente il caso di cambiare.

Ci sono diversi strumenti che vanno dai libri di crescita personale alla psicoterapia. Io adoro la cognitivo comportamentale. La cosa interessante è analizzare le tante ragioni che frenano la gente dal cambiare. Potrei dirti: "fidati di me", ma penso che un qualsiasi libro ti possa convincere di più. Non cambierai negli aspetti in cui sei fiera di te, diventerai più flessibile, meno suscettibile e più soddisfatta nel giro di 1 - 3 anni.

Tutto questo non si fa per gli altri, ma per noi stessi.

Ci sono pensieri che sono "egosintonici", ovvero noi ci sentiamo a nostro agio con loro, ma ci penalizzano nel rapporto con gli altri. E alla fin fine.. non importa se abbiamo tutta la ragione del mondo. Non dobbiamo cambiare radicalmente, basta smussare dei pensieri un po' rigidi. Nella vita conviene adattarsi. una volta, come spiegava darwin, la sopravvivenza stessa dipendeva da questo. Ancora oggi però facendolo possiamo essere più felici.

Spesso le convinzioni rigide e disfunzionali sono proprio quelle che ci fanno dire a noi stessi: "adattarmi? mai e poi mai, la società sta andando alla deriva perchè la gente non lotta contro". E qui un sorriso ci sta bene.. perchè con una sola frase abbiamo praticamente sottinteso di essere Dio. (mentre la dico penso a me stesso).

Io non mi sono voluto mai piegare, mai adattare, per almeno 27 anni e sono arrivato a soffrire in maniera pesante. Sono intelligente, riflessivo, introspettivo e ho sempre pensato di non meritarmi una simile sofferenza.. ma i miglioramenti avvenivano in tempi lunghissimi, Mentre è bastato rimettere in discussione me stesso con l'aiuto di uno psicoterapeuta (io adoro l'approccio cognitivo comportamentale) e la mia vita è cambiata immensamente.

La psicoterapia è come un abito cucito su misura.. se ci vai, un giorno che ti incazzi, sei amareggiata, delusa lui ti farà fare uno schema chiamato ABC => Antefatti, Convinzioni e Conseguenze (emozioni + azioni). Poi passerete assieme ad esaminare i tuoi pensieri automatici, individuare quali convinzioni sono poco "funzionali" e irrazionali / estremizzate e agire su quelle per vedere come tutto sommato non sono i fatti, ma la nostra interpretazione di essi, a ferirci / indispettirci.

In tre anni ho posto fine a colite, disturbo ossessivo compulsivo, attacchi d'ansia e sto imparando a gestire il narcisismo. Lo rifarei mille volte.

Altra cosa. La psicanalisi costicchia.. richiede una marea di sedute, però in alcuni casi è utilissima. Per i casi più soft l'approccio cognitivo è stupendo, veloce, relativamente economico, ecc.

Se ti va di leggere un libro (e sei pronta a leggerne più di uno) dai un'occhiata a "Piacersi, non piacere" di Enrico Rolla. Molto soft e carino. Il titolo è ingannevole.

Se vuoi qualcosa di più duro che ti colpisca e ti dica: "guarda che sei un bambino, ti decidi a crescere?" puoi leggere le Coccole perdute di Cesare Giacobbe.

Molto soft e carino, a mio avviso, anche "Leader di te stesso" di Roberto Re

Ma ricordati che l'obiettivo di tutto questo è solo per te stessa! Per stare meglio tu! e per nessun altro. E credimi, funziona..

Modificato da greg.house
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mastermind
Inviato

Greg,

mi spieghi in modo estremamente succinto il senso del tuo post perché non l ho capito?

Ti preoccupi della salute mentale di questa tizia?

E perché? Non è una tua amica e non te l ha data.

Allora, partendo dal punto di vista che l'equilibrio mentale vero è merce moltoooo rara e che trovo la normalità pure noiosa, fammi capire dove vuoi andare a parare? Vorresti capire come ingropparti la narcisista o a tua volta il suo disappunto ti ha ferito?

Vorrei ricordare che qui parliamo di triangoli capovolti non do massimi sistemi:-)))!!!

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ileb
Inviato

Io non ti posso biasimare per essere narcisista :p .. lo sono anche io.

E per il tuo stesso motivo. Un'infanzia un po' nerd. Ero paffutello, molto dolce, sensibile, alle medie era il far west e mi hanno fatto a pezzi. E, ovviamente, mi ha reso forte, ma anche "fragile" su altri punti.. come dire.. la mia vita poteva essere molto più semplice e me la sono complicata da solo.

Comunque io tendo sempre a far sembrare le cose più grosse e drammatiche,

anche io

invece col senno di poi la psicologia è una cosa meravigliosa ed è una piacevole passeggiata. Ti migliora la vita senza nemmeno fartene rendere conto.

Per prima cosa non sentirti mai sbagliata. Se hai "sbagliato" qualcosa finora, significa che nei prossimi anni starai ancora meglio, che sfrutterai nuove potenzialità e che non ti annoierai. Significa che sarai ancora più fiera di te stessa.

Gli psicologi distinguono in tratto di personalità e disturbo di personalità. La differenza sta nel fatto che la cosa sia funzionale o meno per noi. I tratti di personalità li hanno tutti, altrimenti saremmo tutti uguali. Inoltre hai avuto una maturità notevolissima a fare outing, quindi per te la strada sarà ancora più in discesa.

Quando il narcisismo ci ostacola (più o meno pesantemente) nelle nostre relazioni allora è decisamente il caso di cambiare.

Ci sono diversi strumenti che vanno dai libri di crescita personale alla psicoterapia. Io adoro la cognitivo comportamentale. La cosa interessante è analizzare le tante ragioni che frenano la gente dal cambiare. Potrei dirti: "fidati di me", ma penso che un qualsiasi libro ti possa convincere di più. Non cambierai negli aspetti in cui sei fiera di te, diventerai più flessibile, meno suscettibile e più soddisfatta nel giro di 1 - 3 anni.

Tutto questo non si fa per gli altri, ma per noi stessi.

Ci sono pensieri che sono "egosintonici", ovvero noi ci sentiamo a nostro agio con loro, ma ci penalizzano nel rapporto con gli altri. E alla fin fine.. non importa se abbiamo tutta la ragione del mondo. Non dobbiamo cambiare radicalmente, basta smussare dei pensieri un po' rigidi. Nella vita conviene adattarsi. una volta, come spiegava darwin, la sopravvivenza stessa dipendeva da questo. Ancora oggi però facendolo possiamo essere più felici.

Spesso le convinzioni rigide e disfunzionali sono proprio quelle che ci fanno dire a noi stessi: "adattarmi? mai e poi mai, la società sta andando alla deriva perchè la gente non lotta contro".Infatti, la penso così

E qui un sorriso ci sta bene.. perchè con una sola frase abbiamo praticamente sottinteso di essere Dio. (mentre la dico penso a me stesso).

Io non mi sono voluto mai piegare, mai adattare, per almeno 27 anni e sono arrivato a soffrire in maniera pesante. Sono intelligente, riflessivo, introspettivo e ho sempre pensato di non meritarmi una simile sofferenza..

IDEM

ma i miglioramenti avvenivano in tempi lunghissimi, Mentre è bastato rimettere in discussione me stesso con l'aiuto di uno psicoterapeuta (io adoro l'approccio cognitivo comportamentale) e la mia vita è cambiata immensamente.

La psicoterapia è come un abito cucito su misura.. se ci vai, un giorno che ti incazzi, sei amareggiata, delusa lui ti farà fare uno schema chiamato ABC => Antefatti, Convinzioni e Conseguenze (emozioni + azioni). Poi passerete assieme ad esaminare i tuoi pensieri automatici, individuare quali convinzioni sono poco "funzionali" e irrazionali / estremizzate e agire su quelle per vedere come tutto sommato non sono i fatti, ma la nostra interpretazione di essi, a ferirci / indispettirci.

Mi puoi fare un esempio pratico?

In tre anni ho posto fine a colite, disturbo ossessivo compulsivo, attacchi d'ansia e sto imparando a gestire il narcisismo. Lo rifarei mille volte.

Altra cosa. La psicanalisi costicchia.. richiede una marea di sedute, però in alcuni casi è utilissima. Per i casi più soft l'approccio cognitivo è stupendo, veloce, relativamente economico, ecc.

Se ti va di leggere un libro (e sei pronta a leggerne più di uno) dai un'occhiata a "Piacersi, non piacere" di Enrico Rolla. Molto soft e carino. Il titolo è ingannevole.

Se vuoi qualcosa di più duro che ti colpisca e ti dica: "guarda che sei un bambino, ti decidi a crescere?" puoi leggere le Coccole perdute di Cesare Giacobbe.

Molto soft e carino, a mio avviso, anche "Leader di te stesso" di Roberto Re

Ma ricordati che l'obiettivo di tutto questo è solo per te stessa! Per stare meglio tu! e per nessun altro. E credimi, funziona..

Leggerò i libri. promesso.

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greg.house
Inviato

Greg,

mi spieghi in modo estremamente succinto il senso del tuo post perché non l ho capito?

Ti preoccupi della salute mentale di questa tizia?

E perché? Non è una tua amica e non te l ha data.

Allora, partendo dal punto di vista che l'equilibrio mentale vero è merce moltoooo rara e che trovo la normalità pure noiosa, fammi capire dove vuoi andare a parare? Vorresti capire come ingropparti la narcisista o a tua volta il suo disappunto ti ha ferito?

Vorrei ricordare che qui parliamo di triangoli capovolti non do massimi sistemi:-)))!!!

Sì.. diciamo che penso che capire le donne possa essere utile e ottenere i triangoli.

A meno che uno non sia fesso come me e provi a cambiarle.. errore immenso!!

E, al contempo, ho scritto tutto questo anche per focalizzarmi sul lavoro che devo fare su di me.

Lei guarirà da sola.. va in psicoterapia!

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mastermind
Inviato

Caro Greg,

pensi che la figa o il cazzo usino categorie logiche o vengano mossi dalla razionalità?

SBAGLI.

L'esempio è la tua amica, al netto di tutti i ragionamenti che le hai fatto si fa sbattere da terzi.

Oppure trovi economicamente e pragmatica mente utile sbattersi in un llavoro di profiling psicologici x rimediare una scopata?

Se non riesci ad eccitare una donna a voglia a parlarci....invece la tua amica ti ha giustamente evidenziato una serie di tuoi atteggiamenti antiseduttivi su cui dovresti lavorare.

lascia stare libri e teorie si corteggia una donna dal vivo, ascoltando i propri corpi e senza troppe filosofie.....se fosse così complicato il genere umano si sarebbe estinto da un pezzo o scopeebbero solo i laureati con MASTER in MBA. ...mentre in realtà trombano di più idraulici ed elettricisti!!!

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Twoism
Inviato

Mastermind la penso come te....greghouse scusa la franchezza, ma tu sta qua te la vuoi bombare o vuoi diventare il suo psicologo?

Perdi troppo tempo per cercare di capire cose che non ti porteranno da nessuna parte...

Parere mio s'intende...!

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