Fab10 [Partecipante] 7 Inviato 2 Agosto 2014 Autore Inviato 2 Agosto 2014 (modificato) Lynx,perchè? Modificato 2 Agosto 2014 da Fab10
Apache [Partecipante] 433 Inviato 2 Agosto 2014 Inviato 2 Agosto 2014 Perchè conosco diverse accademie di jiu jitsu, curiosità..volevo sapere se ero stato come ospite.
Fab10 [Partecipante] 7 Inviato 2 Agosto 2014 Autore Inviato 2 Agosto 2014 (modificato) Ah ragazzi,visto che è un po' di tempo che per vari motivi non mi alleno,qualcuno ha una scheda di allenamenti da fare a casa per la preparazione fisica? Modificato 2 Agosto 2014 da Fab10
Kseno [Partecipante] 72 Inviato 2 Agosto 2014 Inviato 2 Agosto 2014 Innanzitutto bisogna dire che puoi anche scegliere l'arte marziale più figa al mondo (che comunque non esiste), ma se l'istruttore ha fatto il corso per corrispondenza o ha praticato 5 anni da bambino e ora insegna agli altri è meglio che stai a casa sul divano a mangiare kebab che impari di più. Scegliti con cura, ma veramente con cura l'istruttore. Deve essere qualificato (quindi guarda chi era il maestro del maestro, e chi era il maestro del maestro del maestro e così via) guarda anche quanti corsi di aggiornamento segue, e GUARDA I SUOI ALLIEVI. Se gli allievi sono bravi, non sono montati di testa, sono umili e disposti ad allenarsi sia con quelli più avanzati che con quelli appena arrivati allora l'istruttore è probabilmente bravo e competente. Un instruttore competente segue allo stesso modo sia i più bravi che quelli meno bravi, sia quelli più portati che quelli meno portati. Deve incazzarsi quando sbagli tanto quanto incitarti quando fai bene. Un istruttore che salta i passi non è un buon istruttore: Non puoi il primo giorno iniziare con tecniche complesse, non puoi andare di sparring coi compagni. Si inizia gradualmente e si va salendo, ma questo non vuol dire che una volta affrontati nelle prime lezioni i principi di base si debbano dimenticare passando ad altro. Sono le basi che fanno un buon marzialista, e per tanto le basi (footwork e primi strumenti di attacco/difesa) vanno costantemente ripetute. Poi ovviamente dipende tutto da quello che vuoi te. Se devi fare il figo con gli amici e fargli vedere qualche leva appena finita la prima lezione ci sono quei corsi di autodifesa semplici ed efficaci se seguiti con attenzione (attento perché per esperienza personale, gli istruttori qualificati per questo tipo di corsi in italia sono molto ma molto ma molto pochi) Es: Krav Maga Se vuoi dedicarti all'agonismo puoi darti a kick boxe, bjj, karate, Muay Thai, lotta a terra e chi più ne ha più ne metta. Se vuoi semplicemente migliorare l'aspetto fisico non fare arti marziali. Vai in palestra. Garantito che se il tuo scopo è questo ti fai massimo qualche mese e poi molli. Se vuoi invece affrontare le arti marziali a 360 gradi, partendo dalla lotta a terra, passando per la filosofia, un lavoro fisico intenso, l'autodifesa, la boxe, la muay thai, la boxe, la savate, la kickboxe, il grapling, il wing chun ed arrivando alle armi (Kali) c'è il Jeet Kune Do. Attenzione, c'è una bella differenza tra MMA e JKD. Il mio consiglio ? Ovviamente ti consiglio il JKD, integrato possibilmente dal Kali (sistema di combattimento armato originario delle filippine che si può applicare sia a mani nude, sia con oggetti di tutti i giorni come chiavi o bottiglie, sia con coltelli, maceti, bastoni, spade e chi più ne ha più ne metta di nuovo) Introduzione al JKD e Kali Jeet Kune Do significa letteralmente La via del pungo/colpo che intercetta. Questo ci fa capire che non è un arte marziale difensiva, ma è al contrario molto aggressiva. Del resto, la miglior difesa è l'attaco. Tratta Boxe, Kick Boxe, Wing Chun, Muay thai, Savate, BJJ, grapling, trapping, Panantukan e molte altre arti marziali, ed è integrato dal Kali che ho bravemente spiegato sopra. Il JKD è stato ideato da Bruce Lee, mentre il Kali (almeno lo stile di Kali che va ad integrare il JKD in italia) è stato importato dalle filippine da Dan Inosanto, amico stretto e compagno di allenamenti di Bruce Lee. Differisce dalle altre arti marziali appunto perché non tratta solo calci, pugni, lotta a terra o autodifesa, ma tratta tutte queste cose in maniera intelligente e fluida, permettendo a chi lo pratica di adattarsi a tutte le situazioni. (Non penserete mica di iniziare a tirar calci a destra e manca con i jeans attillati l'asfalto bagnato e senza riscaldamento in caso di aggressione per strada, o magari di menare di boxe uno con il coltello, o buttarvi nella lotta a terra sul brecciolino,no ? ) In italia la maggior associazione che tratta JKD e Kali è L'AKEA, di cui presidenti sono, dal 2014, il Sifu Andrea Citarelli (Ci ho fatto il passaggio di grado l'altro giorno ) e il Sifu Attilio Acquistapace. Perchè secondo me gli istruttori AKEA in Italia sono più o meno tutti competenti ? 1° perchè le cinture non le regalano, senza impegno col cacchio che ci diventi istruttore. 2° perchè la linea diretta con gli ideatori del JKD e Kali (Rispettivamente Bruce Lee e Dan Inosanto) è cortissima. [bruce Lee+Dan Inosanto]----> Sifu Roberto Bonomelli+Sifu Attilio Acquistapace]--->[sifu Andrea Citarelli]----> Più o meno tutti gli altri. (Non è esatto come albero genealogico ma da l'idea) Beh, comunque sia sembra che sto facendo pubblicità all'AKEA (in realtà voglio solo il meglio per chi vuole iniziare a praticare arti marziali) quindi vai sul sito dell'AKEA e cercati l'istruttore più vicino, vedi cosa ha studiato, con chi si è allenato, dove, quando, e come. Per quanto mi riguarda il mio istruttore è Paolo Ruggiero, anche se mi sono più volte allenato e sono stato preparato da Valerio Visco, Riccardo Marcoccia ed Andrea Citarelli. (Tutti visionabili sul sito) e attualmente sono Grado Verde, quindi pratico da più o meno 4 anni. Ho vinto 1 bronzo ai nazionali 2013 e uno ai 2014, quindi diciamo che so di cosa parlo. Vabè, fai la tua scelta ma scegli per il tuo bene e non farti influenzare da nessuno, neanche da me ovviamente.
Fab10 [Partecipante] 7 Inviato 3 Agosto 2014 Autore Inviato 3 Agosto 2014 Grazie per la risposta Kseno,ho visto il sito,e come mi aspettavo vivendo in una piccola provincia,non ci sono istruttori nella zona purtroppo Kseno ha reagito a questo 1
Chief [Partecipante] 162 Inviato 5 Agosto 2014 Inviato 5 Agosto 2014 Se devi scegliere un corso per l'autodifesa lascia perdere le arti marziali ma punta sugli sport da combattimento. Anche gli SDC non sono finalizzati in toto alla difesa personale (possibilità di colpi scorretti, uso di oggetti, attacchi di più persone) ma una buona base di combattimento è essenziale per sapersi difendere. D'altra parte i corsi di difesa personale come il Krav Maga saranno anche interessanti ma mancando della componente sparring rischi a lungo termine di frequentare corsi che sembrano teatrini e non misurare i risultati (e rimanere spiazzato se poi devi adoperare la tua arte in un contesto reale). Senza starti a scervellare troppo cerca un buon corso di kickboxing/muay thai (le tecniche delle due ormai coincidono). Altrimenti vai con il classico pugilato, il cui livello in Italia è generalmente buono nelle palestre affiliate alla federazione.
lemanski [Partecipante] 29 Inviato 5 Agosto 2014 Inviato 5 Agosto 2014 da ex praticante oramai da tanti anni di kick box e pugilato ti consiglio prima di tutto di scegliere cosa ti interessa di più tra difesa e sport da combattimento......io penso di ricominciare e sceglierò per le mie esigenze il kraw maga......ma c'è anche il wing tsun, e tanti tanti tanti tanti tanti altri..........fatta la prima scelta approfondisci quale e cosa vuoi ottenere: stai lontano da chi ti promette mari e monti sù di se, sulla disciplina e su di tè.........non esiste una disciplina marziale superiore ad un altra in toto .......questo è un brutto punto di partenza........ Kseno ha reagito a questo 1
Andreas [Élite] 3592 Inviato 5 Agosto 2014 Inviato 5 Agosto 2014 D'altra parte i corsi di difesa personale come il Krav Maga saranno anche interessanti ma mancando della componente sparring rischi a lungo termine di frequentare corsi che sembrano teatrini e non misurare i risultati (e rimanere spiazzato se poi devi adoperare la tua arte in un contesto reale). qui bisogna specificar una cosa: in un corso di autodifesa lo sparring inteso come io e te, con guantoni a saltar uno davanti all'altro tirando pugni e calci, può andar bene per scaldarsi prima d'allenarsi ma, ai fini didattici serve a poco. se per sparring intendiamo anche la simulazione di un'aggressione reale, allora Sì. e se manca, va chiesto al proprio insegnante d' integrarla il più possibile nell'allenamento.
openday [Partecipante] 32 Inviato 5 Agosto 2014 Inviato 5 Agosto 2014 Innanzitutto bisogna dire che puoi anche scegliere l'arte marziale più figa al mondo (che comunque non esiste), ma se l'istruttore ha fatto il corso per corrispondenza o ha praticato 5 anni da bambino e ora insegna agli altri è meglio che stai a casa sul divano a mangiare kebab che impari di più. Scegliti con cura, ma veramente con cura l'istruttore. Deve essere qualificato (quindi guarda chi era il maestro del maestro, e chi era il maestro del maestro del maestro e così via) guarda anche quanti corsi di aggiornamento segue, e GUARDA I SUOI ALLIEVI. Se gli allievi sono bravi, non sono montati di testa, sono umili e disposti ad allenarsi sia con quelli più avanzati che con quelli appena arrivati allora l'istruttore è probabilmente bravo e competente. Un instruttore competente segue allo stesso modo sia i più bravi che quelli meno bravi, sia quelli più portati che quelli meno portati. Deve incazzarsi quando sbagli tanto quanto incitarti quando fai bene. Un istruttore che salta i passi non è un buon istruttore: Non puoi il primo giorno iniziare con tecniche complesse, non puoi andare di sparring coi compagni. Si inizia gradualmente e si va salendo, ma questo non vuol dire che una volta affrontati nelle prime lezioni i principi di base si debbano dimenticare passando ad altro. Sono le basi che fanno un buon marzialista, e per tanto le basi (footwork e primi strumenti di attacco/difesa) vanno costantemente ripetute. Poi ovviamente dipende tutto da quello che vuoi te. Se devi fare il figo con gli amici e fargli vedere qualche leva appena finita la prima lezione ci sono quei corsi di autodifesa semplici ed efficaci se seguiti con attenzione (attento perché per esperienza personale, gli istruttori qualificati per questo tipo di corsi in italia sono molto ma molto ma molto pochi) Es: Krav Maga Se vuoi dedicarti all'agonismo puoi darti a kick boxe, bjj, karate, Muay Thai, lotta a terra e chi più ne ha più ne metta. Se vuoi semplicemente migliorare l'aspetto fisico non fare arti marziali. Vai in palestra. Garantito che se il tuo scopo è questo ti fai massimo qualche mese e poi molli. Se vuoi invece affrontare le arti marziali a 360 gradi, partendo dalla lotta a terra, passando per la filosofia, un lavoro fisico intenso, l'autodifesa, la boxe, la muay thai, la boxe, la savate, la kickboxe, il grapling, il wing chun ed arrivando alle armi (Kali) c'è il Jeet Kune Do. Attenzione, c'è una bella differenza tra MMA e JKD. Il mio consiglio ? Ovviamente ti consiglio il JKD, integrato possibilmente dal Kali (sistema di combattimento armato originario delle filippine che si può applicare sia a mani nude, sia con oggetti di tutti i giorni come chiavi o bottiglie, sia con coltelli, maceti, bastoni, spade e chi più ne ha più ne metta di nuovo) Introduzione al JKD e Kali Jeet Kune Do significa letteralmente La via del pungo/colpo che intercetta. Questo ci fa capire che non è un arte marziale difensiva, ma è al contrario molto aggressiva. Del resto, la miglior difesa è l'attaco. Tratta Boxe, Kick Boxe, Wing Chun, Muay thai, Savate, BJJ, grapling, trapping, Panantukan e molte altre arti marziali, ed è integrato dal Kali che ho bravemente spiegato sopra. Il JKD è stato ideato da Bruce Lee, mentre il Kali (almeno lo stile di Kali che va ad integrare il JKD in italia) è stato importato dalle filippine da Dan Inosanto, amico stretto e compagno di allenamenti di Bruce Lee. Differisce dalle altre arti marziali appunto perché non tratta solo calci, pugni, lotta a terra o autodifesa, ma tratta tutte queste cose in maniera intelligente e fluida, permettendo a chi lo pratica di adattarsi a tutte le situazioni. (Non penserete mica di iniziare a tirar calci a destra e manca con i jeans attillati l'asfalto bagnato e senza riscaldamento in caso di aggressione per strada, o magari di menare di boxe uno con il coltello, o buttarvi nella lotta a terra sul brecciolino,no ? ) In italia la maggior associazione che tratta JKD e Kali è L'AKEA, di cui presidenti sono, dal 2014, il Sifu Andrea Citarelli (Ci ho fatto il passaggio di grado l'altro giorno ) e il Sifu Attilio Acquistapace. Perchè secondo me gli istruttori AKEA in Italia sono più o meno tutti competenti ? 1° perchè le cinture non le regalano, senza impegno col cacchio che ci diventi istruttore. 2° perchè la linea diretta con gli ideatori del JKD e Kali (Rispettivamente Bruce Lee e Dan Inosanto) è cortissima. [bruce Lee+Dan Inosanto]----> Sifu Roberto Bonomelli+Sifu Attilio Acquistapace]--->[sifu Andrea Citarelli]----> Più o meno tutti gli altri. (Non è esatto come albero genealogico ma da l'idea) Beh, comunque sia sembra che sto facendo pubblicità all'AKEA (in realtà voglio solo il meglio per chi vuole iniziare a praticare arti marziali) quindi vai sul sito dell'AKEA e cercati l'istruttore più vicino, vedi cosa ha studiato, con chi si è allenato, dove, quando, e come. Per quanto mi riguarda il mio istruttore è Paolo Ruggiero, anche se mi sono più volte allenato e sono stato preparato da Valerio Visco, Riccardo Marcoccia ed Andrea Citarelli. (Tutti visionabili sul sito) e attualmente sono Grado Verde, quindi pratico da più o meno 4 anni. Ho vinto 1 bronzo ai nazionali 2013 e uno ai 2014, quindi diciamo che so di cosa parlo. Vabè, fai la tua scelta ma scegli per il tuo bene e non farti influenzare da nessuno, neanche da me ovviamente. Kseno, che ramo di Jkd stai praticando? Non sapevo ci fossero cinture e competizioni nel Jkd
Chief [Partecipante] 162 Inviato 5 Agosto 2014 Inviato 5 Agosto 2014 qui bisogna specificar una cosa: in un corso di autodifesa lo sparring inteso come io e te, con guantoni a saltar uno davanti all'altro tirando pugni e calci, può andar bene per scaldarsi prima d'allenarsi ma, ai fini didattici serve a poco. se per sparring intendiamo anche la simulazione di un'aggressione reale, allora Sì. e se manca, va chiesto al proprio insegnante d' integrarla il più possibile nell'allenamento. Sì ma è ovvio che certe situazioni sono provate ma per forza di cose mancano dell'imprevedibilità tipica dello sparring (inteso come combattimento, più o meno leggero, in allenamento) dove entrambi gli atleti possono portare i colpi che vogliono (e a loro disposizione dalla disciplina) per colpire l'avversario. Non è che in palestra ci si può azzuffare a colpi nelle palle, strangolamenti, morsi...è un po' come nella muay thai: vengono insegnati tutti i colpi ma in genere nello sparring è un simil-k1: non si usano le ginocchiate, gomitate o clinch (salvo per gli avanzati e con tutte le protezioni).
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