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Inviato

Mi vergogno molto di quello che sto per scrivere e che leggerete.



Adoro la " cultura " in senso generale. Leggo dozzine di classici, mi piace scrivere ( e, non me ne vogliate, sono davvero bravo in questo ) e ho sempre sviluppato passioni parallele alla scuola.

Insomma, mi son sempre ritrovato al punto che tralasciavo gli studi per dedicarmi a quello che più mi piaceva.
Inutile dire che i miei voti ne risentivano, ma non mi è mai importato molto.

Ho sgobbato tutta l'estate, studiato, studiato e studiato quello che mi interessava per un " fine più alto ", mi son ritrovato moltissime sere a non uscire perché avevo un lavoro da terminare entro X tempo. Sempre compiuto in modo meticoloso e al massimo delle mie possibilità, su questo non c'è manco da discutere.
Ho dovuto sorbirmi lo scetticismo di genitori, parenti e amici ( non tutti, chiaramente ) ma ho tenuto duro...



...Fino a ieri.

In breve, per quest'anno avrei dovuto recuperare Storia dato che è una materia che non mi è mai piaciuta e son sempre andato male.

A parte sporadici voti altissimi quando mi interessava un minimo l'argomento e lo studiavo per conto mio.


Avevo studiato l'otto agosto i DUE MALEDETTISSIMI CAPITOLI.
Signori, ho letteralmente mangiato 3-4 mila pagine di libri solo in due mesi, la notte finivo col collassare sul letto per la stanchezza. Ho una voglia maledetta di fare.
Ma non son stato capace di ripetere DUE MALEDETTISSIMI CAPITOLI.

Faccio l'esame, ed è il buio totale. Non spiccico una parola. Non ricordavo assolutamente nulla.

Ieri la notizia, son stato bocciato. Soltanto la parola - bocciato -, l'etichetta che ne deriva, fa un male cane.
Ormai sono il fallito di famiglia, pur essendomi sbattuto per tutto 'sto periodo, niente. Sarò un fallito a vita.

Avevo un piano in mente, ma nulla, dovrò rimandare di un anno. UN ANNO. Solo il pensiero mi fa trasalire.

Capisco solo ora che in questo lasso di tempo, le parafilie che spasmodicamente mi hanno permesso di continuare, continuare e continuare, contemporaneamente, mi hanno fatto distruggere,distruggere e distruggere gli obblighi del lato opposto. Quelli legati alla scuola. Ormai, mi sembrava così lontana...

Mi serviranno ancora giorni per smaltire, umiliazioni da sorbire, etichette da inglobare. L'immagine di mia madre in lacrime mi ha ucciso. Ce la farò.

Quello che più mi sta a cuore, ora, è il vostro consiglio. Il percorso che sto sviluppando è questo:- http://www.italianseduction.club/forum/t-43975-vendita-imprese-ed-altro/ -

Quello che più mi devasta è la perdita di tempo che ne deriva. Per questo chiedo a voi.

- C'è un modo per fare DUE ANNI IN UNO? SENZA spendere molti soldi? Sto letteralmente impazzendo ora.

Mi assumo le mie colpe, amen. Grazie per le risposte.

SteveMcQ
Inviato

Ti becchi la tua dose di merda e ripeti l'anno.

Nel tuo caso non mi sembra grave.

ti servirà di lezione.

sm

dickinson1
Inviato

purtroppo quando si sbaglia si paga.

Nella vita ci sono cose piu' gravi e difficili che dovrai affrontare.

Prendila come una lezione.

Quando si e' in condizioni di dare il massimo si da il massimo,se il risultato sperato non arriva...

allora ci sarebbe stato da dare ( e fare ) di piu'.

Le sconfitte (nel tuo caso la bocciatura) fan male,lo so.

Ma bisogna alzare la testa ed andare avanti

B.i.g.
Inviato

Ma di cosa ti devi vergognare?Etichette?

Ma siamo nell'800?

Cos'é tua mamma ha paura di avere un figlio bocciato?

Cosa sarà mai un anno perso?

Non capisco,se lo vuoi tu,impegnati il prossimo anno ancora di piú,un anno non condizionerà la tua vita.

E porca puttana non farti considerare un fallito a vita per un errore,che sia tua madre o tuo padre,cazzo.

  • Mi piace! 1
BaldOfAwesome
Inviato (modificato)

Il mondo non ti è addosso...ti ha semplicemente tirato un ceffone. Come si faceva una volta con i bambini capricciosi. Hai, per tua stessa ammissione, fatto quel che ti andava a scapito di quel (poco) che eri tenuto a fare.

Hai scoperto che nel mondo reale le scelte hanno delle conseguenze. Che vanno pagate.

Ora sei davanti ad un bivio: puoi continuare a ragionare con i canoni un po' da primadonna del bambino...vergogna, etichette, il paria della famiglia, orrore e raccapriccio per una vita distrutta. Oppure ragionare come un adulto, e renderti conto che questa è stata una lezione da cui devi trarre degli insegnamenti importanti. Nulla più e nulla meno.

La vita è tua. Cosa scegli?

Modificato da BaldOfAwesome
comeback
Inviato

Potrei dirti che un mio amico (bocciato alle superiori al liceo) si è laureato in Medicina, come potrei dirti che ancora un altro mio amico ora è laureato in Economia.

Potrei dirti che un bella botta presa nel momento della crescita, potrà servirti (per la vita, e per le tue scelte) più di una pacca sulla spalla e di un giudizio clemente che ti avrebbe mandato avanti a scuola, senza merito.

Potrei dirti tutto questo ma non capiresti, hai 18 anni ma non hai la maturità giusta.

Riguardo i tuoi genitori, a volte essere genitori (e io potrei esserti al massimo fratello) imparano ad essere genitori con le esperienze del figlio e gli sbagli.

In questo momento dovrebbero lasciarti marcire per qualche tempo nel tuo dolore, in modo che tu comprenda non tanto la bocciatura ma che direzione vuoi dare alla tua vita (e la bocciatura non te la influenzerà per nulla), poi dovrebbero incitarti.

Un momento negativo in una età di crescita, può essere la tua manna dal cielo, perchè ti inviterà o a reagire o a soccombere.

Sicuramente se metabolizzato bene, ti aiuterà ad essere più forte.

Ora però incassa l'errore, prendi la bocciatura e lasciatela scivolare via.

dickinson1
Inviato

racconto una mia esperienza.

Anche se si tratta di qualcosa rimediabile nel giro di qualche mese.

Esame di patente C,guida.

Faccio qualche errore,mi redarguiscono.

Poi vado in tilt...e vengo bocciato.

Il giorno dopo continuavo a ripensarci,non mandavo giu'.

Poi ho fatto altre guide.

Ho rinnovato il foglio rosa (fortunatamente non me lo fece pagare).

Rifaccio l'esame,mi va bene.

E' servito del tempo piu' del solito,ma alla fine il risultato e' arrivato.

Ora sono passati gia' diversi anni.

Inviato

Ma, io sono schiantato un anno,

Poi alla fine del quarto anno mi sono ritirato per scrivere un libro (poi pubblicato), mettermi a comporre musicalmente, ed imparare tre strumenti,

Nel mentre seguivo recitazione, drammaturgia, avevo scambi con scrittori, ed altre menate del genere

Ho ripreso il quarto anno in un altra scuola (Serale) tipo con due\tre anni di ritardo,

Poi ho provato l'università tanto per, ma passavo il mio tempo in biblioteca a leggere quello che volevo io più che stare in pari con esami,

Quando mi hanno detto che le biblioteche di facoltà erano frequentabili anche per i non iscritti all'università, mi sono tirato indietro anche dall'università,

E tutt'ora coltivo i miei interessi e seguo il mio percorso,

Non ci vedo niente di così melodrammatico...

Quando hai un lavoro tuo (o anche solo economie da fonti extra), ed hai tempo per seguire i tuoi interessi, il resto sono menate mentali (o sociali, come in questo caso... manco fossi morto).

  • Mi piace! 1
RedBull84
Inviato

Sbattitene.Ricorda soltanto : Prima il dovere e poi il piacere.

In bocca al lupo.

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