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AndreaRed
Inviato

Ciao ragazzi!!

Quest'anno vorrei iniziare un corso di arti marziali

con tre obiettivi ben precisi:

1)miglioramento forma fisica

2)autocontrollo e potenziamento concentrazione

3)gestione della rabbia (non che diventi Hulk ma rare volte ho dei punti di rottura in cui sbrocco e dico cazzate) e incremento calma interiore.

Quale mi consigliereste?Ho pensato di escludere a priori boxe,muay thai e kick che forse non collimano con i punti 2 e 3.Grazie a tutti

Red

openday
Inviato

APpena ho un computer (ahimè settimana prossima) e un libro di cui non ricordo il titolo, ti faccio una panoramica generale sulle varie tipologie di arti marziali, magari può servire anche a qualcun altro..

AndreaRed
Inviato

APpena ho un computer (ahimè settimana prossima) e un libro di cui non ricordo il titolo, ti faccio una panoramica generale sulle varie tipologie di arti marziali, magari può servire anche a qualcun altro..

Open grazie in anticipo :-D

openday
Inviato

Eccomi qua, come promesso.

2 premesse:

  1. La mia esperienza in arti marziali si basa su 2 soli anni di Jeet Kune Do, quindi è piuttosto limitata
  2. Quello che segue è un mio personale riassunto del capitolo "Creare ordine dal caos: una tipologia delle arti marziali" presente nel libro di Daniele Bolelli "Per un cuore da guerriero.. le arti marziali, la filosofia e Bruce Lee".

<<Judo, Aikido, Karate e Kendo. Shaolin, Wing Chun, Gru Bianca e Hung Gar. Silat, Kali, Choi Li Fut e Tae Kwan Do. Iaido, Sambo, Hapkido e Hwarang Do.. E Pugilato, Lotta Greco-Romana, Lotta Libera, Shuai Chiao, Jujitsu, Tai Chi Chuan, Pa Kua, Hsing-I, Muay Thai, Kenjutstu, Kyudo, Savate, Kuntao, Sumo, I Chuan, Stile dell'Ubriaco e Kobudo.

Questo rap marziale ha appena toccato la superficie di tutte le arti marziali esistenti. (...) Per i non-iniziati (e spesso pure per gli iniziati) questa varietà è fonte di grande confusione>>

Bolelli fornisce un modello per dividere gli stili qui sopra in modo da fare un po' di chiarezza; secondo questo modello gli stili si possono dividere in 5 Categorie, che non necessariamente si escludono tra di loro:

  • A. Arti da performance
  • B. Arti interne
  • C. Arti Armate
  • D. Arti per la difesa personale
  • E. Sport da combattimento

A. Arti da performance

A questa categoria appartengono quelle arti marziali che si focalizzano principalmente sull'aspetto estetico. In questi stili, l'allenamento di tecniche per il combattimento è una componente secondaria, a volte inesistente. La maggior parte dell'attenzione è dedicata a migliorare movimenti in modo che siano visivamente splendidi. Sono spesso utilizzate nel cinema, ma scarsamente efficaci nella realtà.

Esempi sono il Wushu e la Capoeira.

La diffusione del primo stile e di stili simili fu incoraggiata dal governo cinese con l'obiettivo di contrastare le scuole di Kung Fu, che pullulavano di ribelli.

La Capoeira invece, si dice che nacque in Brasile tra gli schiavi africani, i quali si allenavano in tecniche di combattimento camuffate in passi di danza per evitare di essere scoperti dai padroni.

B. Arti interne

L'origine della differenza da arti interne ed esterne è piuttosto confusa, quindi banalmente possiamo dire che le arti interne si basano sullo sviluppo del "Chi" attraverso tecniche di respirazione e meditazione. Gli stili esterni invece si basano su forza muscolare e velocità.

Questi stili sono spesso nati con l'intento di combattere, ma con il passare del tempo il focus si è spostato.

Possiamo quindi dire che le arti interne si focalizzano sul mantenimento della salute, la meditazione, la filosofia e lo sviluppo di una maggiore armonia somatica. (hai mai visto i vecchietti e le vecchiette al parco mentre praticano Tai Chi? Questo è un esempio di arte interna)

Sostanzialmente, le tecniche di combattimento originarie, vengono insegnate in maniera inutile al combattimento vero e proprio, ma utili al raggiungimento degli scopi di cui sopra.

Esempi sono: Aikido (non tutte le scuole), Tai Chi, Hsing-I e Pa Kua

C. Arti armate

Sono quelle focalizzate sull'allenamento con le armi.

In tempi lontani, tutte le arti erano armate, perchè miravano alla sopravvivenza in battaglia o in situazioni di difesa personale (non mi avvicinerei mai ad un contadino cinese del XIX secolo che brandisce un machete in tono minaccioso), anche perchè a quei tempi, un'arma alla cintura era vista come una cosa normale.

Anche se alcuni stili (Kung Fu, Aikido..) insegnano a brandire una spada, ai giorni d'oggi non è molto efficace nel mondo reale (non so voi, ma non vado in giro con una katana), ma spesso vengono insegnate per ragioni puramente simboliche

Hanno invece più senso se utilizzate come sport da combattimento (Kendo, la scherma giapponese con la spada di bambù e l'armatura, Iaido, come il kendo ma senza sparing e Kyudo, una sorta di tiro con l'arco)

Ci sono però altre arti marziali che dedicano del tempo all'insegnamento delle tecniche armate:

Ninjutsu (ninja) e il famoso Kali filippino (o Escrima). Quest'ultimo è di piuù facile applicazione a livello "situazione reale" in quanto include l'allenamento a mani nude.

Ciò non vuol dire che siano stili inutili, e da non considerare, semplicemente bisogna tener conto dell'anacronismo nell'imparare tecniche di combattimento con armi quali spade, lance, archi che al di fuori della palestra non è possibile utilizzare (sinceramente, spero che nessun artista marziale utilizzi le tecniche che impara sulla povera gente che disgraziatamente gli capita davanti, NdA)

D. Arti per la difesa personale

Il loro scopo è quello di insegnare a combattere.

Non ce n'è di balle, queste sono le migliori arti se il tuo scopo è quello di imparare a difenderti da un (si spera mai) eventuale attacco in strada.

Rientrano nel gruppo: Jujitsu giapponese, Wing Chun, Kung Fu San Soo, Silat indonesiano, il JKD di Bruce Lee e l'Hapkido coreano.

Queste arti insegnano tecniche devastanti per mettere K.O. l'avversario nel più breve tempo possibile.

Nessun limite ai colpi: Ginocchiate ai genitali, calci alle ginocchia, testate, dita negli occhi, fratture ecc, vengono insegnate, nella speranza che lo studente non si diverta a farsi figo con gli amici al bar (prima che entrassi nel mio gruppo di JKD, un ragazzo fu allontanato proprio per questo motivo.. si divertiva a far rissa).

Il principale ostacolo è però la pratica: non è possibile provare fino in fondo le tecniche sul compagno che si presta da manichino, per evitargli appunto spiacevoli infortuni.

C'è anche da valutare se, al di fuori della palestra, queste tecniche si riescono ad applicare istintivamente senza blocchi fisici/mentali.

Purtroppo gli allenamenti sono spesso improntati su azione (del compagno manichino che simula un attacco) e reazione (controllata, dello studente); ciò comporta ad una mancanza di spontaneità, poichè così facendo gli attacchi e le difese sono sempre telegrafate.

L'ideale è mettere alla prova le tecniche imparate con regolari sessioni di sparring full-contact per mettere in mostra le lacune del proprio percorso di apprendimento (ovviamente con le opportune protezioni: caschi, guanti, paratibie, corpetti ecc)

E. Sport da combattimento

Queste arti sono specializzate nello sparring.

Il loro focus è la competizione sportiva, basata sulle abilità degli atleti.

lo svantaggio è che lo sparring è limitato ad alcune zone del corpo, quindi poco applicabile alla realtaà

Il vantaggio è che l'avversario offre resistenza, quindi molto applicabile alla realtà.

Esistono sostanzialmente 3 tipi di sport da combattimento:

Grappling

Basati su proiezioni e/o lotta a terra con più o meno regolamentazioni.

Judo, Sumo, Brazilian Jiujitsu, Shuai Chiao, Sambo, Lotta Libera e Lotta Greco-Romana.

In base allo stile, l'abbigliamento varia, così come le regole: alcuni stili prevedono la lotta a terra (Judo, Brazilian Jiujitsu, Lotta) con il relativo schienamento o sottomissione, mentre altri prevedono solo il ribaltamento o atterramento (Sumo).

Dal punto di vista reale, queste tecniche non si possono applicare in strada: rotolarsi tra i cocci di vetro non mi sembra un buon modo di difendersi.

Dal punto di vista competitivo: è una gran figata fare lotta a terra!

Striking

Sono quegli sport incentrati sul colpire l'avversario con varie parti del corpo e in varie parti del corpo in base alle regole del proprio stile.

Tra i più famosi: Pugilato, Kickboxing, Muay Thai, San Shou, Tae Kwon Do, Savate e Karate.

Più che arti marziali sono sport marziali, in quanto si focalizzano solamente su un determinato settore di esse.

Pro: Impari a colpire dove, come e con quanta potenza. Sviluppi una buona dose di resistenza agli attacchi e a non rimanere sioccati quando ti colpiscono.

Contro: le mani.. Con i guantoni è tutto facile, ma un pugno a mani nude sferrato male, rischia di metterti ko per il dolore o peggio per la frattura dl polso..

Combinati

MMA (Mixed Martial Arts)

Come dice il nome, è un misto di tutte le arti marziali sopra descritte.

Pur essendo diventato uno sport con proprie regole e proprii livelli, le arti combinate mostrano come i combattenti mogliori siano quelli che sanno sia lottare che colpire.

Concludendo

Ho usato molto il paragone tra arte marziale e combattimento reale per due motivi:

1. la mia attuale idea di arti marziali è proprio questa: se pratico qualcosa, deve essermi utile

2. perchè le arti marziali sono nate appunto per imparare a combattere.

Voglio sottolineare però, che questo è solo un metodo di valutare le arti marziali. Una schematizzazione non aiuta a definire quale è il percorso giusto per chi vuole iniziare a praticare arti marziali. Credo che bisogna scegliere ciò che più affascina e soprattutto bisogna aver chiaro l'obiettivo che si vuol raggiungere, per evitare di dedicarsi ad arti che portano ad una diversa destinazione..

Dal momento che nessun'arte è perfetta, bisogna soppesare la quantità dei pregi e quella dei difetti e valutare se il risultato soddisfa le nostre esigenze..

Poi bisogna ricordarsi che le arti marziali vengono insegnate da persone in carne ed ossa, che possono apportare piccole o grosse modifiche nell'insegnamento atte ad enfatizzare o diminuire alcune caratteristiche dello stile che insegnano.

In sostanza, questo modello schematizza e mette a fuoco la realtà, ma non è realtà.

FINE

Se con questo post ho scritto gastronerie, o l'ho scritto in maniera confusa, vi prego di farmelo sapere, grazie :)

Spero di aver dato un utile contributo alla causa

P.s. Scritto ma non riletto

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AndreaRed
Inviato

Open....Grazie di cuore.Adesso ho le idee un po' più chiare.Seguiró i tuoi consigli e prima di iscrivermi andró a guardare lezioni di varie discipline.Vedremo quale mi affascinerà di più

:-D

B.O.B.
Inviato

Si riuscirà a capire bene cosa sono le arti marziali quando ci toglieremo dalla testa tutte le leggende metropolitane, il vecchio cinese saggio, il monaco indistruttibile, le idee derivate dai film (tutti i film compresi quelli di Bruce Lee), e tutta quella schiera di maestri esaltati ed "illuminati" (e sono tanti, tantissimi) ... Non si salvano neanche gli orientali ...

E' un pò come per l' "AMORE" o il "RAPPORTO DI COPPIA" ... se bisogna basarsi su tutti i santoni, i detti paesani o guardare i film di Hollywood, si capisce che la cosa ti storpia dalla realtà.

AndreaRed
Inviato (modificato)

Si riuscirà a capire bene cosa sono le arti marziali quando ci toglieremo dalla testa tutte le leggende metropolitane, il vecchio cinese saggio, il monaco indistruttibile, le idee derivate dai film (tutti i film compresi quelli di Bruce Lee), e tutta quella schiera di maestri esaltati ed "illuminati" (e sono tanti, tantissimi) ... Non si salvano neanche gli orientali ...

E' un pò come per l' "AMORE" o il "RAPPORTO DI COPPIA" ... se bisogna basarsi su tutti i santoni, i detti paesani o guardare i film di Hollywood, si capisce che la cosa ti storpia dalla realtà.

È un po' il discorso che si faceva un po' di tempo fa sul forum in cui si diceva che le donne hanno tante idee sbagliate per via di quel cazzo di walt disney.

Concordo in pieno,abbiamo una visione distorta sia dell'amore sia degli orientali.

Sicuramente gli asiatici e i monaci buddhisti sono mediamente piú felici e meno bombardati da stimoli cone noi qui in Italia.

La pratica meditativa aiuta ma non è il remedium doloris infallibile.

AndreaRed

Modificato da AndreaRed

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