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dtom89
Inviato

FLASHBACK N°1

Sono circa le tre del mattino, maggio 2012. Sono nel mio letto in un bagno di sudore. Ci sono problemi con la burocrazia dell’Erasmus, il Learning Agreement in particolare. C’è una remota possibilità che non parta. Il pensiero mi tormenta, questa volta mi ha assalito anche nel sonno. Non posso rimanere ancora a Torino, non posso assolutamente. Non altri 6 mesi qui, in questa casa, in questo tranquillo inferno personale, non ce la posso fare.

Riprendere il sonno è difficile ma dopo un po’ mi riaddormento.

Dio, fa che riesca a partire.

FLASHBACK N°2

Leuven, ottobre 2012.

Sono seduto a mensa con Mixalis e Burak. Burak tira fuori l’argomento ragazze, mi chiede se me ne sia già fatta qualcuna. Rispondo non so più cosa. Mi chiedono se sto cercando una storia seria o se voglia solo sesso. Rispondo, con finta sicurezza, che non mi interessa trovare una fidanzata. “You don’t look like a guy for a one night stand” dice Mixalis. Mi sento invadere il petto da fiumi di rabbia e frustrazione. Te la farò vedere se non sono il tipo da ONS, ve la farò vedere a tutti, penso inferocito, mentre un sorriso ipocrita mi si dipinge sul volto e scrollo le spalle in silenzio.

[Continua..].

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dtom89
Inviato (modificato)

Erasmus

In Erasmus ci sono andato per la figa. Per un pressante, martellante, viscerale bisogno di figa. E di libertà. Quella che mi era stata negata o che mi ero negato a Torino in 23 anni di vita. Primo bacio a 18 anni, finito immediatamente in LTR (e quando mi ricapita altrimenti?), quasi tre anni di storia. Niente. Sesso.

Dietro a tutto ciò un ragazzo totalmente vittima delle proprie emozioni, insicuro, impacciato, leggermente sovrappeso, incapace di camminare per più di due ore senza iniziare ad avere dolori alla schiena, perennemente e costantemente in friend zone. Tempo fa mi sarei definito, con linguaggio tecnico, AFC.

L’arrivo a Leuven corrisponde con la mia scoperta del mondo della seduzione. Durante il primo giorno cerco ingenuamente su Google qualcosa come “sedurre ragazze”. Mi si spalanca un mondo a me tanto sconosciuto quanto vasto. Il primo blog su cui approdo è SeduzioneAttrazione di Reborn, di cui in un paio di giorni divoro tutti gli articoli gratuiti. Alla prima uscita con i compagni del corso di Fiammingo provo a mettere in pratica quanto letto: che sia stata fortuna del principiante o la ancora relativamente bassa dose di informazioni assimilate, quella sera mi porto a casa una ragazza polacca. Ma non andiamo fino in fondo, anche lei non ha mai avuto un rapporto completo. Il simile va con il simile… Mentre l’abbraccio però... mi sento in colpa. Penso che lei mi abbia preso per un altro tipo di persona, che io sono diverso, che non la merito, che non è giusto…

Nei giorni successivi ci provo con una ragazza estone che non ci sta, ed è il primo crollo. Poi con una turca ed è uguale. Sfondando ad asciate il muro delle mie resistenze provo un paio di approcci a freddo. Ma il boost delle prime settimane sta già calando, comincio a ripiegarmi su me stesso. Nel frattempo ho scoperto il forum. Decido che è tempo di un trattamento d’urto.

L’esperienza a Parigi e Londra è stato forse il primo vero mattone solido su cui ho iniziato a fondare la mia autostima. Nelle settimane e mesi successivi mi metto in gioco (apro anche un diario sul forum), in particolare nel dance game. Pali su pali, crolli psicologici, arrabbiature feroci… ma dietro c’è un desiderio di cambiamento devastante, ogni volta sputo il sangue a terra, mi pulisco la bocca e torno alla carica.

Ormai è arrivato il 2013. Nel frattempo, partendo da un thread del forum avevo iniziato una delle cose che più mi avrebbe aiutato: la meditazione. E, a gennaio, inizio un programma che avrebbe avuto degli effetti incredibili, tanto sul fisico che sulla mente: il movimento arcaico. Infine, mi iscrivo al BSG 2013, che sarebbe iniziato durante l’ultima settimana di Erasmus. Ma non ero ancora pronto.. la mia mente era ancora troppo debole per reggere tutte quelle sfide. Dopo un’ultima settimana fantastica, tornato a Torino, dopo pochi giorni crollo. Mi sento di nuovo in gabbia. Decido di sospendere tutto e focalizzare tutte le mie energie nel laurearmi a luglio, perfettamente nei tempi. Continuo solo con costanza il movimento arcaico, più qualche venerdì sera a sargiare col gruppo di Torino. Nel frattempo inizio a fare piani per il futuro.

Durante l’Erasmus, per una serie di irrazionali circostanze, avevo espresso il desiderio di andare in Islanda. E, sempre in Erasmus, il mitico Denipr92 aveva fatto scoprire a me ed ad altri del forum la Polonia.

E Polonia e Islanda sarebbero state.

[Continua...]

Modificato da dtom89
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dtom89
Inviato

Polonia 1

Anche in Polonia ci ero andato sostanzialmente per la figa. Avevo tenuto tutto dentro me stesso durante i mesi a Torino, così arrivato a Poznań tornai alla carica. Troppo. Orami riuscire a scopare era diventata per me un’ossessione, un pensiero martellante e costante. E il non riuscirci mi precipitava ogni giorno più in basso. E più non ci riuscivo e più mi accusavo di non fare abbastanza, di non metterci abbastanza impegno, di non applicarmi, di essere debole.. per ogni ragazza carina che incrociavo per strada, c’era una voce dentro di me che mi diceva “perché non l’approcci, codardo”? Ormai ad un passo dalla depressione, a metà novembre tocco il fondo.

Capisco che non posso andare avanti così, che non posso farcela da solo e che mi serve aiuto. Mi metto a cercare un psicoterapeuta. Ero rimasto favorevolmente colpito da un libro, così cercai uno specialista in Terapia Breve Strategica. Dopo averlo trovato ed essermi messo in contatto, lo incontro per la prima volta di persona a Torino poco prima di Natale e da lì inizia il percorso assieme. La Terapia Breve Strategica (TBS) si basa su un approccio “paradossale” ai problemi, utilizzando strumenti come la prescrizione del sintomo e si basa sull’assunto che, nella stragrande maggioranza dei casi, la causa principale dei nostri problemi sta nel “soluzioni” con cui tentiamo di risolverli. Mi vennero affidati compiti come cercare dei “no” dalle ragazze, pensare a come peggiorare la mia situazione, sforzarmi di stare male, il tutto unito ad un severo divieto di “non rimorchiare”. Risultato: il 26 gennaio 2014, a un mese dal primo incontro, feci ciò che mesi di tentativi, ore di video su YouTube, centinaia di pagine di manuali e di forum non mi avevano portato a fare: un rapporto sessuale completo, il tutto in fast. Ma l’illuminazione era già avvenuta due settimane prima, con ThePresident in spedizione punitiva (:D) quando, senza fare nulla (come mi era stato prescritto), due ragazze mi erano quasi saltate addosso.

Nelle settimane successive faccio sesso, sempre in fast, con altre tre ragazze, più andare all'appuntamento con altre due bellissime.

Non posso non dire che la Polonia è stato anche altro, in particolare la mia bellissima esperienza in una scuola democratica e le amicizie che, con mia grande sorpresa, sono riuscito a creare. Nei primi giorni di marzo lascio in lacrime questo paese, che mi aveva portato ad un passo dal baratro ma che mi aveva ricompensato con ciò che per anni avevo cercato invano: sesso, avventure e amicizie.

Da lì a un mese un nuovo capitolo mi stava aspettando: Islanda.

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dtom89
Inviato

Islanda

In Islanda non ci sono andato per la figa. L’Islanda è stato un richiamo atavico, irrazionale, primitivo. La terra del fuoco e del ghiaccio, del buio e della luce, delle aurore boreali, delle saghe e degli elfi.

Avevo iniziato a programmare la cosa appena tornato dall’Erasmus, prima cercando di trovare lavoro in qualche fattoria, poi attraverso il Servizio Volontario Europeo. E così, pochi giorni dopo essere arrivato in Polonia, ricevo la conferma che ero stato scelto e che sarei stato in Islanda per sei mesi, da aprile ad ottobre 2014.

Anche questo paese mi avrebbe riservato delle sorprese… l’arrivo è devastante. Catapultato su quest’isola, in una casa con venti altri volontari, dove me ne aspettavo solo sette, è per me un shock totale: mi sento bloccato, paralizzato, con gli altri volontari sono un handicappato sociale. Pensieri orribili mi martellano la testa. Passo una prima settimana d’inferno, forse una delle peggiori che abbia avuto. E da questo inferno trovo la forza di dire tutto ai miei genitori: dico loro tutto, del sarge, del sesso, dello psicologo, di quello che provo in quel momento… loro ovviamente rimangono annichiliti, ma mi danno supporto e amore. Loro, che avevo sempre accusato di tutti i miei blocchi.

Da lì inizoi lentamente a riprendermi e a maturare. Ho degli obiettivi: il primo lo raggiungo a fine giugno quando, con l’aiuto di una guida, scalo una delle vette più alte del Vatnajökull, il ghiacciaio più grande d’Europa, quasi 2000m di dislivello in 16 ore di camminata. Il secondo è stato correre la Laugavegur ultra-marathon: 56 km in uno dei percorsi da trekking più belli del mondo. Completo l’impresa in 7 ore e 27 minuti. Un anno e mezzo fa sarei morto dopo 20, ma il Movimento Arcaico, il passaggio al natural running e scarpe minimali, unito a una tenacia incrollabile nel voler riuscire in questa impresa, mi portano al traguardo.

L’ultra maratona è svolta: corsa esattamente a metà delle mia permanenza in Islanda, a tre mesi dall’arrivo e a tre mesi dalla partenza. Le cose iniziano ad andar meglio, oserei dire bene. Lego molto di più con gli altri volontari, ed inizio a sviluppare un sempre maggior controllo sulle mie emozioni e sui miei pensieri. Nel frattempo la contemplazione estatica della natura mi da sempre nuove sensazioni. L’Islanda… è difficile da capire se non la si è vissuta abbastanza a lungo. E questo non è il post adatto per provare a raccontarlo.

A fine agosto celebro tutto quello che ho fatto con il mio primo tatuaggio, la runa Hagalaz, simbolo di grandine, distruzione e rinascita.

L’unica cosa che mi è mancata dell’Islanda è stato il sesso: feci solo una ONS con un’Islandese, più una notte di sesso con una volontaria. Se fossi stato meno prigioniero della pressione sociale del gruppo avrei fatto di più, almeno altre due ragazze non aspettavano altro che una mia mossa, senza contare le ONS che avrei potuto fare a Reykjavík…

Il 7 ottobre lascio quest’isola magica, pieno del desiderio di tornarci prima o poi, per poter di nuovo saziare la mia vista e i miei sensi della potenza e dello splendore della sua natura.

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lelle
Inviato (modificato)

Complimenti! :hi:

Mi son ritrovato molto nelle tue paure, nei tuoi pensieri, soprattutto in queste parole:

"Io non so piu' cosa fare. Realizzo che c'e' una parte, GROSSA, di me che ama la mia condizione. La solitudine, le frustrazioni.. che non vuole il cambiamento."
Come si fa a distruggere la parte di se' che vuole rimanere sfigata? Ormai tanto vale dirlo: la parte di se' CHE NON VUOLE SCOPARE?
Modificato da lelle
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domy1796
Inviato

aspetto altro...

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comeback
Inviato

Post crudo, sincero, travolgente. Scrittura semplice, contenuto intenso.

Ho apprezzato tanto quel che hai scritto, ho apprezzato quella tua forza di combattere dentro di te ciò che ti blocca e che forse non riesci a gestire del tutto.

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Bluesy_Voice
Inviato (modificato)

Grazie per tutta la tua sincerità...per aver avuto il coraggio di confrontarti con il forum durante quei momenti difficili.

E' bello leggere che, pur consapevole dei risultati raggiunti, non ti senti ancora arrivato.

Allo stesso tempo, le tue esperienze dovrebbero far riflettere tutti noi: tu stesso riconosci che era la paura del successo a bloccarti. Credo che chiunque di noi l'abbia sperimentata in qualche aspetto della propria vita.

Successo significa cambiamento, impegno, uscire dalla zona di comfort, conoscere un mondo nuovo oppure vedere il mondo che credevamo di conoscere tanto bene con occhi, risposte sensoriali ed istintive assai diverse.

Grande dtom!!!

Modificato da Bluesy_Voice
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Inviato

Complimenti! :hi:

Mi son ritrovato molto nelle tue paure, nei tuoi pensieri, soprattutto in queste parole:

Non avevo più riletto quel post, mi ero limitato a linkarlo. Mi ha dato una sensazione un po' sgradevole rivederlo. Quante porcherie avevo in testa... comunque quella parte ""nemica" di me alla fine l'ho superata, perché è stata quella stessa parte a a essere abbastanza intelligente da capire che si stava andando tutti a fondo. La nostra personalità è frammentata in mille parti, ognuna con i suoi interessi e ognuna che, "a modo suo", cerca di fare il nostro bene. Il problema sta nel capire cosa ci faccia davvero stare bene e provare a guidare le diverse parti, con compromessi e stratagemmi, verso quella direzione. Da soli o con l'aiuto di qualcuno. Mauro Scardovelli parla di "Io Governo", una definizione molto efficace.

Grazie agli altri che hanno risposto, updates soon!

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