zerozero [Partecipante] 1165 Inviato 18 Febbraio 2016 Inviato 18 Febbraio 2016 No, lo definirei un manipolatore, al più un machiavellico. Un Achiever, uno che ha degli scopi e trova modi per raggiungerli. Fare sesso con una particolare ragazza è uno scopo. Se fare sesso è un mezzo per sentirsi figo, scelto, allora ecco che c'è una bugia di fondo nei propri scopi, una bugia in primis con se stessi. Da questa bugia nascono frasi come "chi va a prostitute si perde il gusto della conquista". Che è come dire che chi mangia al ristorante si perde il gusto di stare tre giorni sotto la pioggia in attesa che passi un ungulato e il gusto di sparargli e trasportarlo fino a casa, pulirlo, macellarlo, cucinarlo ecc. Chi sta tre giorni sotto la pioggia non fa nulla di male. Ma se ha i soldi per il ristorante, deve avere il coraggio di guardarsi allo specchio ed affermare che non è vero che è lì per mangiare. Ma che è lì perché gli dicano bravo. Per sentirsi fico se ce la fa. Aivia quello che dici tu, secondo me, è quasi giusto. Sarebbe totalmente giusto se vivessimo in un mondo in cui i padri portano i figli a prostitute appena diventano adulti, in cui andare a prostitute è considerato normale. Nel mondo di oggi è considerato qualcosa di criminale, si cerca di spaventare i clienti con ogni genere di favola, da quella dello schiavismo (giocando sul termine sfruttamento che significa il nulla), a quella dell'altissimo rischio di malattie. Quindi magari anche gente che di per sè non è troppo interessata a sentirsi lodare per come ci sa fare con le donne, ma magari è un po' ipocondriaca, si ritrova ad avere un unico modo per nutrirsi. ^'V'^ ha reagito a questo 1
zerozero [Partecipante] 1165 Inviato 18 Febbraio 2016 Inviato 18 Febbraio 2016 Chi vive nell'ignoranza, non merita niente. Se hai dubbi su qualcosa (tu generico) puoi sempre informarti. I mezzi ci sono. Il non farlo è una scelta. Era sicuramente molto piu' difficile tempo fa, quando era "normale" sacrificare il primogenito per ingraziarsi qualche divinità. Sopravvaluti la razionalità delle persone. Siamo animali sociali, siamo programmati per farci influenzare dalla società. Una cosa sentita detta da 1000 persone 1000 volte alla fine ti scava dentro il cervello, sorpassa la tua parte razionale. Lo sapevano gli addetti alla propaganda nazista. Probabilmente era un meccanismo utile prima dei mezzi di comunicazione di massa, quando se sentivi una cosa detta da 1000 persone diverse era perchè almeno 300 di loro l'avevano provata. Oggi con televisione e giornali, questo meccanismo diventa dannoso, diventa una debolezza del cervello umano contro cui è molto difficile combattere e non si può dare la colpa solo all'ignoranza. Ad94ry ha reagito a questo 1
^'V'^ [Aivia Demon] 174540 Inviato 18 Febbraio 2016 Autore Inviato 18 Febbraio 2016 Aivia quello che dici tu, secondo me, è quasi giusto. Sarebbe totalmente giusto se vivessimo in un mondo in cui i padri portano i figli a prostitute appena diventano adulti, in cui andare a prostitute è considerato normale. Nel mondo di oggi è considerato qualcosa di criminale, si cerca di spaventare i clienti con ogni genere di favola, da quella dello schiavismo (giocando sul termine sfruttamento che significa il nulla), a quella dell'altissimo rischio di malattie. Quindi magari anche gente che di per sè non è troppo interessata a sentirsi lodare per come ci sa fare con le donne, ma magari è un po' ipocondriaca, si ritrova ad avere un unico modo per nutrirsi. Logicamente ineccepibile, se si parte dalla premessa che un uomo adulto possa essere condizionato da favole della società o ipocondriaco.
Zugzwang [Élite] 752 Inviato 18 Febbraio 2016 Inviato 18 Febbraio 2016 Ho postato questa discussione come risposta a quest' altra: http://www.italianseduction.club/forum/t-55841-presa-subito-persa-subito-da-stupido/ Forse gli servirà, forse no... Ma ho la sensazione che il buon AIVIA non si sia sbagliato manco sta volta, purtroppo...
^'V'^ [Aivia Demon] 174540 Inviato 18 Febbraio 2016 Autore Inviato 18 Febbraio 2016 (modificato) che il buon AIVIA Uh, citazione raffinata. Jean Jaques Rousseau, 1762 Modificato 18 Febbraio 2016 da ^'V'^ Zugzwang ha reagito a questo 1
Zugzwang [Élite] 752 Inviato 18 Febbraio 2016 Inviato 18 Febbraio 2016 (modificato) Uh, citazione raffinata. Jean Jaques Rousseau, 1762 OT Noi nasciamo, per così dire, due volte: l'una per esistere, l'altra per vivere; l'una per la specie, l'altra per il sesso. Coloro che considerano la donna come un uomo imperfetto hanno indubbiamente torto, ma l'analogia esteriore dà loro ragione. Emilio o dell' educazione,Jean Jaques Rousseau, 1762 FINE OT Modificato 18 Febbraio 2016 da ottone
Roccononmuoremai [Partecipante] 36 Inviato 18 Febbraio 2016 Inviato 18 Febbraio 2016 Certo. E pure un muratore, dopo che ha portato dieci sacchi di cemento al quarto piano senza ascensore, se si legge la perizia di un ingegnere si rilassa. Ma quell'ingegnere si è fatto un mazzo quadrato per sapere cosa scrivere in quella perizia, studiando per anni roba odiosa e complicatissima mentre lo chiamavano per uscire al sole o andare in disco. Si fa un mazzo quadrato nei cantieri a dover fare tutti i ruoli per sapere di cosa parla, si fa un mazzo quadrato a scrivere la perizia controllandola e ricontrollando che regga alle critiche dei colleghi e che risponda alle leggi e regolamenti in vigore. Lo so che a leggere un forum 10 minuti ci si rilassa. Tuttavia, la mia frase non era "farci il mazzo nel forum" Ma Che non è un gioco da ragazzi, soprattutto se detto sbattimento off line e on line deve produrre risultati reali e non filosofie, scuole di pensiero o punti di vista condivisibili e socialmente accettabili dai più. Per intenderci, cinque minuti fa son rimasto un attimo solo e finalmente ho rilasciato la tensione e mi sono scese lacrime di frustrazione e di amarezza. Ho proprio pianto. In silenzio, raccolto su me stesso, a denti stretti. Perché purtroppo nessuno psicologo "tradizionale" può capire una psycho, non può farlo con questionari o colloqui, non può farlo osservandola in contesti di studio o nel dialogo. Devi vivere le dinamiche da dentro. Devi osservare il cielo da dentro l'occhio del ciclone. Nemmeno puoi osservarne le dinamiche in un manicomio, perché non è il suo habitat, e non puoi basarti su quanto riferito dal fidanzato massacrato, perché è una vittima e ragiona come tale. Nemmeno un maschio che ne frequenta una come parte in causa, può avere la lucidità sperimentale per stressare condizioni a lui sfavorevoli al fine di capire dinamiche pragmatiche, non filosofico-psicanalitiche, del Cluster B femminile. Però qualcuno deve studiare la formula uno del lato oscuro femminile, per vedere nel macro ciò che nella donna normale è difficilmente analizzabile in modo avulso dalle normali paranoie quotidiane, e per fornire ad altri gli strumenti per interagire non con le psycho, ma con le normali e con il loro Cluster B che va da 6 a 10 a seconda di molti fattori, alcuni dei quali sotto il nostro controllo. Poi magari tra sei mesi scrivo un manuale sulla prevenzione e sulle dinamiche di relazione, sul surfing del Cluster b femminile al suo apparire, sui pre incindent indicator, sugli inneschi, sui disinneschi... che non servono a molto sulle psycho conclamate, ma che aiutano tantissimo e in modo reale, a far star bene le donne, al di là della retorica da terapia di coppia, e qualcuno può pure pensare che non ci si faccia il mazzo a scrivere cento pagine. Ma preferirei prenderlo in culo in pubblico che continuare ad imparare cosa scriverci, scrivendolo non da vittima e non da salvatore, ma da hacker. Ma se qualcuno non lo fa, i forum del mondo continueranno ad essere posti in cui la gente si rilassa con la storiella "esistono le psycho o sono un giudizio maschilista e fallocrate di qualche wannabe PUA che non avendo successo con l'uva dice che è marcia?". Rocco... Quando ero bambino mi sentivo figo perché i compagni delle elementari credevano in ciò che avevano visto in TV, mentre io conoscevo ciò che era scritto sui libri, molto più seri e attendibili... Crescendo, mi sono reso conto che chiunque può scrivere un libro. Ma proprio chiunque. E che ci può essere scritto di tutto. Ho libri cancellati per il 98% delle pagine, ho scritto ad autori di libri conosciuti, contestandogli nove pagine su dieci di ciò che avevano scritto, sul piano logico e dei fatti, delle prove. Non credo più ad un solo libro che sia tanto politically correct e stupido da poter essere pubblicato in cartaceo. Credo nei forum. Magari tra 20 anni cambierò idea. Ma oggi li considero un luogo sacro in cui se scrivo una cosa, qualcuno può farmi notare un errore nel giro di pochi giorni senza che venga pubblicata e stampata in modo quasi lapidario, indelebile. A questo punto, tra gente che si fa il mazzo on line e off line e persone che si rilassano nel pieno diritto di farlo, succede un problema. Logica e prove vengono confusi con l'errore naturalistico e l'errore moralistico. E' sacrosanto che ogni teoria venga criticata se è incoerente sul piano logico o se vi sono prove scientifiche che dimostrano il contrario. Il bello di scrivere su un forum è proprio incontrare questo tipo di critiche, dubbi, nuove domande. Non sarebbe sensato, però, al fine di un dialogo costruttivo, criticare una teoria perché ha implicazioni immorali, sgradevoli, ideologicamente contrarie alle convinzioni politiche di qualcuno, contrarie ai nostri ideali o offensive per qualcuno. Dico subito che le implicazioni di molte osservazioni e idee realistiche circa i sessi sono in effetti immorali, sgradevoli rispetto alla nostra educazione, contrarie agli ideali con cui ci hanno cresciuti e spesso offensive verso l'idea che abbiamo degli uomini o delle donne. Ma dovrebbero essere criticate sul piano logico se fallaci, o sul piano delle prove se ne esistono di contrarie. Prove contrarie non significa criticare una generalizzazione con un'eccezione. Se dico che gli uomini sono più alti delle donne, l'amico basso che è più basso di una nostra amica non è una prova contraria. E a questo punto, nasce il problema dell'errore moralistico, definito così dal microbiologo Bernard Davis negli anni 70, mentre lo scienziato Matt Ridley lo chiama errore naturalistico inverso. Esso è un salto che va da "dovrebbe essere" ad "è" e sostiene che le cose sono come dovrebbero essere, la tendenza a credere che ciò che è considerato buono ed accettabile, sia naturale. Il problema non è dei forum. Il problema è a monte, della scienza che viene presa a modello o citata. Parlare con cento scienziati non è più limpido che parlare con persone di ogni tipo sui forum. Perché mentre chi ha opinioni politiche conservatrici tende a sbagliare in modo naturalistico (la natura ha voluto gli uomini competitivi e le donne portate ad accudire, quindi le donne dovrebbero stare a casa a prendersi cura dei figli e lasciare il resto agli uomini, ed ecco le teorie e le "prove" che lo confermano), chi ha opinioni liberali tende a commettere l'errore moralistico ( i principi occidentali liberali e democratici sostengono che uomini e donne dovrebbero essere trattati allo stesso modo, quindi uomini e donne sono identici sul piano biologico e qualunque studio che dimostri il contrario è sbagliato a priori.) E il punto è che gli accademici e gli scienziati sociali in particolare, nella stragrande maggioranza dei casi sono liberal di sinistra, con una tendenza marcata a monte verso l'errore moralistico, quindi a ognuno di noi sul forum che fa ricerca vera, non politica, non accademia, che sputa sangue, che non si fa pompini vicendevoli con gli altri scienziati, ma deve produrre risultati reali e farlo sul campo, spetta il compito pesantissimo di dividere la merda dal cioccolato nella scienza di cui si riempiono la bocca gli scrittori di manualetti in giro per il mondo. Ed è un gran mazzo. Fare ricerca reale in questi settori, è avvilente come per il bambino scoprire che il mega esperto dentista della pubblicità è solo un attore col camice. Non hai nessun punto fermo, nessuna certezza, sempre solo nuove domande. A me l'autore di quella frase sta simpatico, al di là di considerazioni politiche che non mi appartengono perché sono considerazioni del mondo democratico. Quindi non ci metto dell'astio nell'interpretarla. Diciamo che se la affermasse un ragazzo che conosco, capirei, senza giudizio o condanna, che mi trovo davanti ad una persona spiccatamente narcisista ed egomaniacale, con problemi di autostima pesanti, o che mi trovo davanti ad un PUA. Sarebbe tutto molto più semplice se i PUA ammettessero che di fare una "F Chiusura" gli importa poco, e che sono attratti da se stessi come donne. Il che non è un'offesa. Io per esempio sono attratto da materie di studio tipicamente femminili, e non sono interessato alla meccanica, come le donne, diversamente dai maschi. Ma se iniziassimo a stabilire che la maggior parte dei PUA o wannabe tali sono persone introverse, narcisiste, con bassa autostima, sarebbe più facile aiutarli nelle loro scorribande. Perché se tanto gli interessa la seduzione, essa comprende due attori, il target, quindi capirlo e conoscerlo, ma anche il "seduttore", e se capisce chi è, e cosa davvero vuole, è un buon punto per iniziare a fornirgli gli strumenti per operare dalla posizione in cui è. Purtroppo... invece... i manuali tendono a voler modellare i cosiddetti natural, persone spesso estroverse, e questi modelli sono difficili da emulare per l'introverso medio che legge i suddetti manuali. Scusami, ma premetto che non sono riuscito a leggere tutto tutto quello che hai scritto... Il muratore che si legge la perizia dell'ingegnere, significa che l'ha chiesta lui per casa sua, o chissà da bambino voleva fare l'ingegnere e non ci é evidentemente riuscito. É vero che chiunque può pubblicare un libro, basta pagare, un editore se vuole o uno stampatore, farlo arrivare alla gente é molto molto più complicato, però mi sembra che tu ci sai smanettare con internet, puoi pubblicare gratuitamente un ebook, e lavorarci sul seo e/o promozioni varie, e ottieni visibilità (ovvio dipende anche come scrivi e ciò che dici). Comunque sia, scrivere in un forum, per quanto conosciuto, famoso e popolare rimane un forum, e con il tempo le parole e le tesi si perdono negli spazi web, un libro no. Può essere criticato, (in modo positivo o negativo), può essere recensito, consigliato o sconsigliato. Ti fa mettere la faccia, con un nome e cognome, non con un user. E per quanto lavoro ci possa essere dietro la ricerca e soluzione di teorie, rimane un hobby. Il lavoro, quello che devi fare ogni mattina, che sia del muratore o dell'impiegato di banca, é tutt'altra cosa, dove non solo ti fai davvero il mazzo, ma se canni qualcosa, ti inchiappettano alla grande. Sulla frase del Berlusca, é riferito al piacere della conquista. Conquistare una donna, affascinarla ti da soddisfazione, la prostituta la compri. Finito li. C'é più soddisfazione a vincere con le proprie forse una partita (dello sport che preferisci) che comprarla o no? Ad94ry ha reagito a questo 1
Anonimo.92 [Partecipante] 3772 Inviato 18 Febbraio 2016 Inviato 18 Febbraio 2016 Conquistare una donna, affascinarla ti da soddisfazione, la prostituta la compri. Finito li. C'é più soddisfazione a vincere con le proprie forse una partita (dello sport che preferisci) che comprarla o no? Io preferisco comprarla. Come vedi è relativo.
^'V'^ [Aivia Demon] 174540 Inviato 18 Febbraio 2016 Autore Inviato 18 Febbraio 2016 Il 18/2/2016 alle 17:47 , Roccononmuoremai ha scritto: C'é più soddisfazione a vincere con le proprie forse una partita (dello sport che preferisci) che comprarla o no? Non lo metto in dubbio. E' un punto di vista. Se lo scopo è sentirsi dei vincenti o se lo scopo sono gli applausi, è certamente utile vincere con le proprie forze. Io sono più nel punto di vista del manager della squadra il cui scopo è far giocare gli sportivi in cambio di applausi e una piccola parte di guadagni, mentre ricavo degli utili dal loro pubblico applaudente. Non si tratta di comprare il risultato della partita. Perché abbiamo scopi diversi. Il giocatore non può comprare il risultato della partita, perché il suo scopo è la soddisfazione, l'autostima, il sentimento di essere un vincente, gli applausi. Se il suo scopo fosse davvero vincere la partita per un motivo - ad esempio chi vince vive, in un campo di sterminio - allora zero problemi a raggiungere lo scopo nei modi necessari. Ma il suo scopo è sentirsi figo, uno che ce l'ha fatta. F chiudere se stesso. Un ulteriore problema del sentirsi un conquistatore, è che in una partita perché uno vinca uno deve perdere. In una transazione consensuale, invece, si vince entrambi. Ognuno ne trae ciò che desiderava. Quando per vincere con le tue sole forze devi fingerti non needy, alpha, the prize, e trasudare una sessualità che non rispecchia ciò che puoi offrire a letto, o una "alphaness" che non rispecchia il tipo di relazione che vuoi e puoi offrire, magari ci esce una scopata e hai vinto. Ma lei ha perso. E tanto. E se poi ci ha investito aspettative, sentimenti, potrebbe anche soffrirci. Il che può sembrare un problema etico, ma per me è squisitamente un problema di giocare col cibo rovinando il futuro di tutti. Se ripenso a quelle volte che avevo un dannato bisogno di scopare e subito e così ho pescato il numero di una che sicuramente ci sarebbe stata, per poi finire mesi dopo con lei innamorata persa e io no... Beh, se avessi avuto i soldi per le puttane, quelle sere, avrei fatto del bene in ogni direzione. Weiji - inactive, purple pill, Sungroove e 4 altri ha reagito a questo 6 1
ale4 [Partecipante] 218 Inviato 19 Febbraio 2016 Inviato 19 Febbraio 2016 (modificato) No, lo definirei un manipolatore, al più un machiavellico. Un Achiever, uno che ha degli scopi e trova modi per raggiungerli. Fare sesso con una particolare ragazza è uno scopo. Se fare sesso è un mezzo per sentirsi figo, scelto, allora ecco che c'è una bugia di fondo nei propri scopi, una bugia in primis con se stessi. manipolatore, narcisista e machiavellico sono appunto i tratti del pua (e anche tu li hai, e lo sai bene). possiamo girarci intorno quanto vogliamo ma come ti dicevo prima se hai successo in questo campo sicuramente avrai sfumatura di una o dell'altra cosa. pua "costruito" (la "dottrina" fa leva su questi tratti che magari per chi studia fino a ieri erano nascosti, presenti ma non sviluppati) o natural, che applica senza dover "studiare" le stesse cose. non ho ancora conosciuto, o non si è ancora visto un seduttore che fa quello che fa per il bene degli altri. sempre di egoismo si tratta. poi, se preso atto di questo si vuole fare qualche passo in là dal mondo della seduzione intesa come pratica di avvicinamento delle donne, verso lo sviluppo personale intero allora beh, meglio ancora. nel momento in cui tu sai perchè seduci, sai su cosa fare leva, sai come funzionano i rapporti umani, hai tutte le regole del gioco chiare ed in quel momento puoi permetterti di inseguire te stesso. perchè le donne diventano DAVVERO un contorno. c'è chi si ferma prima, o chi non ci arriva proprio: il percorso non è uguale per tutti. questo intendevo qualche pagina fa per "giocare ad armi pari". non discuto la superiorità schiacciante della donna di trovare dei partner senza neanche fare niente di particolare. ma conoscere le regole e gli strumenti ci pone nella condizione di poterlo fare quando vogliamo. ok, perderemo sempre a numeri, ma possiamo. Da questa bugia nascono frasi come "chi va a prostitute si perde il gusto della conquista". io continuo a vederlo con una debolezza. possiamo fare un percorso ed apprendere delle tecniche, ed è giusto che continuiamo su questa strada. sarebbe barare. barare a sé stessi. e soprattutto, e questa è una delle mie paure, diventerebbe uno sfogo per la frustrazione. devo scopare - pago. sono stressato - devo scopare - pago. e se poi non siamo abbastanza forti da gestire il meccanismo? personalmente, ADESSO, cerco la scopata ma anche il contorno. non mi basta mangiare se ho fame: voglio mangiare bene, ed avere un aperitivo e un dopo cena Che è come dire che chi mangia al ristorante si perde il gusto di stare tre giorni sotto la pioggia in attesa che passi un ungulato e il gusto di sparargli e trasportarlo fino a casa, pulirlo, macellarlo, cucinarlo ecc. Chi sta tre giorni sotto la pioggia non fa nulla di male. Ma se ha i soldi per il ristorante, deve avere il coraggio di guardarsi allo specchio ed affermare che non è vero che è lì per mangiare. Ma che è lì perché gli dicano bravo. Per sentirsi fico se ce la fa. quando arrivi al punto di fare le cose (e intendo sedurre una solo per il gusto di scopare) soltanto per la soddisfazione personale di averle fatte (quindi fare sesso con te stesso) (e io ci sono arrivato) tutta questa storia della seduzione prende un'altra piega. ti metti a cercare qualcosa di più, perchè quello che per molti è considerato inarrivabile per te oramai è una realtà. certo, se ti fermi a farlo perchè ti dicano bravo e sentirti fico va bene lo stesso, basta esserne consapevoli. Il che non è meglio o peggio. E' un'altra posizione di pensiero, somatica e di percezione. Intendo che cambia proprio la somatica, il modo di muoversi e di usare il corpo. Forse però è sfuggito il pezzo in cui affermavo per due volte che non vi era giudizio nel mio usare i termini narcisista o introverso. nessun giudizio anche da parte mia: vuole essere un confronto, nel 2016, in uno dei pochi posti dove si può parlare di queste cose con gente che capisce quel che stai dicendo Ma non voglio sentire gente che ha i soldi per mangiare al ristorante, che mentre è sotto la pioggia tre giorni con un fucile afferma di essere lì perché interessato al sesso, o alla preda. E' interessato a se stesso. Non è una nota di demerito. Però lo deve capire, se vuole formulare strategie e tattiche adeguate. Perché lui è una delle variabili in gioco, se non capisce da dove parte, chi è e perché fa quello che fa, gli manca metà del puzzle. manca, appunto, la consapevolezza. cosa scegli di farne (se ci arrivi), poi, è parte del tuo percorso. Quando uso termini come zoccola, narcisista, introverso, atteggiamento femminile in un maschio, li uso per definire una posizione operativa, di pensiero o altro, non per esprimere un giudizio. "Attenzione" che la Dark Triad (cui sono interamente dedicati i primi tre moduli del clan in modo indiretto e il tutto viene rispiegato in ottica Dark Triad nel quarto modulo) non è il narcisismo almeno quanto il mascarpone non è il tiramisù. Questi tre ingredienti devono essere reintegrati mixati, non singoli, per dare la base. Senza la base si crolla anche se costruisci sopra qualcosa di "buono". la "dark triad" è appunto la presenza di questi tre elementi, più o meno accentuati. non ho idea di come si possa arrivare a delle cose positive partendo da questi tre elementi, ma se riesci ad insegnare equilibro partendo da questo, beh, tanto di cappello. non sono ironico, dico davvero Ma poi, negli stessi tre moduli, più avanti, i tre oscuri diventano tre luci, quando per esempio dal machiavellismo (che è una carenza di potere personale che porta a manipolare chi quel potere lo ha per essere autorizzato, quindi ricevere l'autorità di fare qualcosa, che non è potere) si passa al Potere Personale, alla presenza, alla fine di ogni necessità manipolativa. (Questo, Power 2 Fascination, è proprio lo switch tra il Carisma del modulo 2 e il Fascino modulo 3). Stesso discorso per l'introversione, non è affatto un giudizio e non è una caratteristica negativa. E' una caratteristica, alcuni sono estroversi, altri sono introversi. Per uno scherzo del destino ma più che altro della scarsa consapevolezza circa le forze in azione, la community dei PUA è piena zeppa di introversi - non è un connotato negativo, è come dire biondi o mori - quindi persone da forum, da manualetti, spesso un po' nerd, ecc, che studiano metodi modellati su estroversi. Col risultato che non scaricano a terra tutta la potenza del loro motore, come avessero le gomme sbagliate. L'altro risultato è che ognuno di noi, per assomigliare al personaggio del PUA in linea coi manuali preferiti, ha messo in ombra diversi aspetti di sé, aspetti che si sono evoluti fino al 2016 perché hanno sempre avuto le risorse per accedere alla riproduzione. Risorse magari differenti da quelle dell'estroverso o in relazione ad altre caratteristiche, aspetti. Non è certamente un caso, anche qui, se nel Terzo Modulo del Clan "Shadow Introverso" è proprio dedicato al recupero dell'introverso che molti di noi hanno messo in ombra, represso, per tendere verso ideali di estroversione spacciati come caratteristiche necessarie al vero PUA. l'introverso PUO' sedurre senza scimmiottare atteggiamenti alpha. dipende dal tipo di donna. in generale comunque è falso che essere profondi o sensibili sia un male e che dovremmo atteggiarci come degli oranghi: tutto sta nel giusto mix di personalità, ed ognuno ha il suo. non sono un coach ma credo che il dovere di un coach sia non applicare un modello, ma capire chi ha davanti e far tirare fuori all'allievo le sue capacità seduttive (sue e soltanto sue, non derivanti da manuali o da altri personaggi). un esempio: il mix di introversione, ironia, distaccamento, dolcezza e passione è letteralmente devastante. ma è il mio mix, in cui tra l'altro il bilanciamento degli ingredienti non è ancora corretto. che non è uguale al tuo, e non è uguale a quello del prossimo utente che posterà: per questo si dice spesso, e lo sai, che una volta letti "i manuali" bisogna trovare la propria strada, il proprio metodo. Possiamo andare avanti ad oltranza, possiamo parlare del lato sub della maggior parte dei maschi, che hanno messo in ombra prima per allinearsi a favole sui gorilla alpha, poi perché qualcuno gli ha detto che Mr Grey (non l'utente, il protagonista del romanzo 50 sfumature) è amato dalle donne ed è Dom, non sub... quando in realtà è verosimilmente la rappresentazione più sub di un maschio che si sia vista in letteratura dopo Don Abbondio. Anche in questo caso, poiché le persone per la maggior parte non sono Dom ma hanno un bel lato slave, e questo è normalissimo e non è una critica o una connotazione negativa, tanto meno una limitazione alle proprie possibilità sessuali e sentimentali, ho, piano piano, senza scatti, perché per i maschi è un argomento delicatissimo, fino a che non lo capiscono bene, lasciato passare nel Clan l'auto accettazione per la propria natura slave/puttana. E soprattutto, cosa non da poco soprattutto in questa community dove sono tutti alpha o wannabe alpha, mostrato gli uni agli altri come amare ed accettare, sostenere e come creare sinergie di potere tra persone spiccatamente sub e persone spiccatamente dom, ho potuto farlo anche perché mi sento al 49% femmina, lesbica, puttana e slave. Pertanto, si capisce presto che se nelle mie parole ci fosse giudizio, starei giudicando e condannando quasi metà di me. A volte, ammettere la debolezza serenamente, è un atto di forza superiore al friggersi il cervello con la mentalità I'm the Prize o prese di posizione ideologiche simili. A questo proposito... sai che ho smesso di tenere il conto scritto di quelle che mi ero fatto alla terza professionista fatta? Intendo che non ne ho più sentito il bisogno, non che mi sono sforzato stile no fap. E considerando che volevo arrivare a cento e ci tenevo, e non so a quante sono e non me ne frega nulla, ma nulla, e preferisco vedere cento volte un paio di donne che vederne cento diverse una volta sola, mi chiedo se davvero sia una debolezza lo shift tra ragazzino e uomo che comporta il prendere coscienza di cosa si vuole e dell'eventualità che non sia il sesso in sé, ma la validazione, il senso di "conquista". io ho smesso. nel senso, mi ero ripromesso di arrivare a 50 prima di capire ESATTAMENTE che cosa volessi ma probabilmente ne sono bastate meno. onestamente di fare la solita serata fotocopia dove cambiano le attrici, beh, me ne frega poco, a questo punto. di esercitare il potere, adesso, idem. di usare la seduzione ed il sesso per la validazione, beh, l'ho fatto molte volte, cosa altro devo validare? anzi, non voglio desensibilizzarmi troppo e diventare un automa delle relazioni. Anche perché, come dicevo... non è che tutti paghino PER FARE SESSO. Uno a volte paga per rivestirsi e andarsene senza dover dare in cambio una relazione, o paga perché quella sera per fare sesso, di cui ha bisogno, dovrebbe giocare coi sentimenti di una free, mentre può svuotarsi le palle ed essere felice senza giocare col cibo. Perché... Sai... c'è troppa gente in giro che gioca col cibo. c'è troppa gente che non ha il coraggio di dire le cose come stanno. anche io ho giocato spesso con il cibo, ma ho SEMPRE messo le cose in chiaro con le "vittime" del caso. a costo di far saltare delle scopate. c'è chi se l'è presa e chi mi sente ancora.. non sono certo un virtuoso ma, appunto, perchè lasciare un cattivo ricordo quando puoi dire qualcosa sulla falsariga di: "la vita è un casino, e questa sera non ho voglia di pensare al casino. questa sera ci siamo tu, ed io. magari non ci sarò domani, perchè non credo a questa storia delle coppie, voglio soltanto godermi la libertà. e lo so che starai pensando che sono uno stronzo, e probabilmente hai anche ragione, ma quantomeno di dico le cose come stanno." Incontro ogni giorno ragazzi che credono di essere poligami perché vedono due o tre donne di nascosto e mentendo. Oppure si sentono fighi, scelti, ambiti dalle donne, non so, a fare così. Non li giudico. Ma stanno giocando col cibo di tutti. Saranno beccati, vengono quasi sempre scoperti. E le donne circolanti sono sempre più sfiduciate, sempre più chiuse. E si fa molta fatica anche quando si è aperti e trasparenti come me, ad ottenere quella fiducia che è la base di ogni relazione. Perché ci sono troppe persone che hanno giocato col cibo. Quando parlo di fiducia, non intendo "fiducia che io sarò fedele". Non lo sarò. E questo non cambia i miei sentimenti di una virgola. Intendo proprio parlare della fiducia che tu non sia un coglione. Per esempio, mi sono innamorato a capodanno di una ragazza - anche se sta giocando a talpa e martello con la mia voglia di vederla ogni settimana - e sono stato più che chiaro su tutto, al costante rischio di perderla o "bruciarmela". Quindi può fidarsi? Sì e no. Perché troppi geppetti hanno giocato col cibo, e anche se sa che vedo altre... lei CREDE che io le veda per sentirmi figo e farmi battere le mani in giro. Perché questo è ciò che ha imparato dalla sua esperienza con altri maschi. Diversi da me e da come mi sforzo di tirar fuori da altri, ma troppi ragazzini (anche 40 enni) narcisisti e bugiardelli, needy al punto da mentire per non perdere una donna, hanno giocato col cibo. Non è un giudizio contro di loro. no, ma su questo siamo assolutamente d'accordo. se poi, per ricollegarci, per non giocare trovi che per te sia funzionale andare da una donna a pagamento, beh, purchè funzioni. non giudico l'operato degli altri. io cerco di non farlo, e forse il motivo sottostante è perchè ho troppa paura che diventi uno sfogo "facile" ai problemi della vita, e non voglio cadere in una dipendenza del genere. ma questo è anche frutto del condizionamento: è sbagliato perchè è proibito, e sai bene che se mescoli un po' il "proibito", il sesso e la pressione il risultato non è mai buono. non parlo di ascetismo, eh. parlo di limiti. tutti miei. come dicevo prima, piuttosto metto le cose in chiaro e "gioco" con il cibo. o probabilmente abbiamo un sex drive diverso, ripeto, non c'è giudizio in questo: soltanto confronto. E' un'osservazione sulle dinamiche che si stanno svolgendo intorno, e sulle conseguenze a livello sistemico per tutti. Scherzare con i sentimenti di una donna, è come per i lupi mangiare femmine gravide o cuccioli di cervo. Un Predatore non lo fa. Non perché è figo. Non perché è migliore. Ma perché se no arriverà un inverno senza cibo per tutto il suo Clan. Questo è Snake, il mio pitone. E questa è Sabina, la ratta che gli ho portato da mangiare. Snake era affamato al punto da attaccare la mia mano, scattante e nervoso... troppi giorni che non mangiava. Quando ha attaccato Sabina, l'ha toccata con la lingua (il loro tester chimico, come il nostro olfatto) e l'ha lasciata in pace. Il giorno dopo Sabina ha partorito otto topolini. Una meraviglia, un miracolo. Credo che se ce la può fare Snake, a non giocare col cibo, può tornare a farcela anche un essere umano col giusto training. Modificato 19 Febbraio 2016 da ale4
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