Carlè [Partecipante] 30 Inviato 24 Maggio 2019 Inviato 24 Maggio 2019 Ciao a tutti, sono ormai 3 anni che soffro di pubalgia:calcificazione nell'inserzione tra pube e aduttore con altre microcalcificazioni nel basso addome soprattutto nel lato sinistro, la parte destra tutto sommato è buona. Ho girato vari fisioterapisti e a parte un leggero miglioramento alla fine delle sedute, poi torna tutto come prima appena torno a fare sforzi. Non riesco più a fare sport e mi pesa. Non so più cosa fare, qualcuno ha avuto questo problema? Come avete risolto?
PapuPetagna [Partecipante] 6121 Inviato 24 Maggio 2019 Inviato 24 Maggio 2019 A parte la fisioterapia, hai indagato la causa? (Postura, muscolatura addominale carente, ecc...)
Carlè [Partecipante] 30 Inviato 24 Maggio 2019 Autore Inviato 24 Maggio 2019 25 minuti fa, PapuPetagna ha scritto: A parte la fisioterapia, hai indagato la causa? (Postura, muscolatura addominale carente, ecc...) Una causa certa è sicuramente la postura sono sempre stato un pò "stortarello",oltre al fatto di camminare male. Poi c'è da dire che mi è venuta quando giocavo a calcio,e mi allenavo su un campo veramente duro,e questo con il mio squilibrio posturale credo abbia influito molto
sfulcrum [Partecipante] 377 Inviato 25 Maggio 2019 Inviato 25 Maggio 2019 Fisiatra in gamba; mosche bianche, ma qualcuno c'è...sulle calcificazioni si possono fare varie cose, ovviamente c'è sempre da considerare il quadro clinico di base.
Cameronlochiel [Partecipante] 104 Inviato 5 Luglio 2019 Inviato 5 Luglio 2019 (modificato) Ciao, leggo solo ora e non so se hai risolto. A parte il caso del calciatore, la cui pubalgia è certamente collegata al gesto di calciare (infatti nel rugby, dove si calcia, ma con tecnica diversa, la pubalgia è rara), in genere la causa è funzionale, legata al tipo di appoggio dei piedi nel cammino, o a compensi messi in atto per altri motivi (esempio importante differenza di lunghezza degli arti inferiori, cioè maggiore di 5 mm). La postura è in genere impossibile da correggere in modo stabile , essendo regolata da parti del nostro sistema nervoso che agiscono in modo non volontario, controllabili dalla nostra volontà, ma solo per breve tempo. Quindi, appurata la causa, la terapia principale è l'utilizzo di plantari da indossare quotidianamente, opportunamente concepiti e confezionati. Questi supporti vanno ad agire sui muscoli e su altre aree sensibili del piede, che è il nostro vero "occhio" posturale. Le calcificazioni tendinee sono generalmente la conseguenza di stress funzionali, in persone che si definiscono "reattogene", diciamo con una esacerata tendenza dei tessuti a reagire a questi stress meccanici. Si possono eliminare mediante terapie superficiali di tipo fisico (onde d'urto), ma se non si cura la causa...tornano. Spero di esserti stato di aiuto. Modificato 5 Luglio 2019 da Cameronlochiel
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