Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 174886 Inviato 10 Ottobre 2025 Questo è un messaggio popolare. Inviato 10 Ottobre 2025 Nota esplicativa dell'autore Spoiler Questo thread costituisce anzitutto un esercizio stilistico, un divertissement personale e satirico, che trae origine dalla lettura di un articolo del 1998, apparso sulla rivista Cultura Fisica, intitolato «Cattivo come il pane», a firma di Giovanni Cianti. L'articolo originale, che lessi in gioventù con una certa fascinazione, era caratterizzato da una vigorosa critica al pane e ai cereali come alimento, fondata su un uso evidente e consapevole del cherry picking scientifico—pratica che sono ben disposto ad apprezzare quando asservita a tesi che mi risultano gradevoli, ma che profondamente disprezzo quando ridotta in schiavitù da idee contrarie ai miei gusti e alle mie inclinazioni. Nel caso specifico, il cherry picking mirava a sostenere una tesi preconcetta che so apprezzare e volutamente provocatoria, circostanza nella quale non posso che ravvisare l'inconfutabile indizio di una causa degna e giusta. Nel riprendere oggi quel testo, la mia intenzione è stata quella di spostare l'attacco dal pane in sé ai soggetti che ne fanno uso. Sono pienamente consapevole, dunque, delle forzature scientifiche presenti nell'articolo originale, che non intendo in alcun modo sostenere o legittimare, pur apprezzandone profondamente la violenza intrinseca e il piacevole approccio vessatorio. Anzi, la mia unica reale critica al testo di Cianti—alla quale ho cercato di porre rimedio con questo divertissement—riguarda proprio la mancata occasione di infliggere una più incisiva e divertente violenza morale e personale ai mangiatori di pane, anziché limitarsi esclusivamente alla critica dell'alimento in quanto tale. Si tratta dunque di una provocazione scherzosa, priva di qualsiasi pretesa scientifica o divulgativa, intesa unicamente al piacere personale di uno sfogo perpetrato alle spalle di quei miserevoli e detestabili mangiapane, nonché alla condivisione di un sorriso complice—un sentito omaggio a quella retorica eccessiva, caricaturale e spietata, che costituisce uno dei motivi principali della mia fascinazione verso un certo Ottocento italiano. Naturalmente, non si sentano esclusi da questa piacevole vessazione neppure i celiaci, giacché la loro condotta morale appare non meno biasimevole, in quanto forzata dalle circostanze e priva di autentica virtù. Mangia Pane, Figlio di Puttana Meglio un morto in casa che un mangiatore di pane alla porta Cattivo, disonesto e meschino: questo è il destino immutabile dell'individuo che si abbandona alla depravazione antropologica del pane e dei suoi derivati. L'intrinseca inferiorità morale e fisica di tali individui non si evince esclusivamente dalle funeste scelte nutrizionali, bensì si riscontra con somma chiarezza nel loro aspetto flaccido, nella loro postura curva e nell'andatura lenta e malsicura. Non vi è errore più grave che aprire le porte delle nostre dimore a questi degenerati mangiapane, la cui presenza avvelena l'aria, corrompe il buon costume e anticipa ineluttabilmente la decadenza della società intera. Essi, miserabili individui avvezzi alla mollezza del vivere, sono sempre di mediocre statura, d'una conformazione scheletrica fragile e predisposta a malattie di ogni sorta. La loro scarsa vitalità li induce ad adottare comportamenti pigri, degenerati, che alterano e distorcono ogni meccanismo naturale, come evidenziato chiaramente dalle deformazioni fisiognomiche che si palesano sui loro volti tumefatti e pance abnormemente rigonfie, frutto non di sani pasti proteici ma di eccessi di malsani amidi cotti, densi di antinutrienti, lieviti e altre sostanze patogene. Questi individui, incapaci di assimilare alimenti più nobili, ricorrono a farine e cereali, ingannando così la natura stessa. Essi sono la perfetta rappresentazione dell'abbrutimento antropologico: ingannati dalle antiche superstizioni agricole, persistono in una dieta che li rende adiposi, apatici e inclini al vizio. Quale uomo sano di mente tollererebbe mai la compagnia di coloro i quali si nutrono di un alimento la cui unica funzione è quella di gonfiare e deformare il corpo, predisponendo alla decadenza senile già nell’età giovanile? La nostra ricerca ci insegna che la degenerazione del mangiatore di pane è visibile nei lineamenti sfatti, negli occhi spenti e nella figura generale, inequivocabilmente segnata da un'attitudine vile e sottomessa. E ben sappiamo, noi studiosi ed appassionati voyeur della devianza, che tale categoria di individui è costretta a sviluppare espedienti ingegnosi e scuse continue, come le diete dissociate, le pillole digestive e altre amenità pseudo-mediche, con il vano intento di occultare la propria natura intrinsecamente guasta e il proprio destino di infermità. La razza mangiapanistica rappresenta la degenerazione somatica e psichica dell'uomo moderno, incapace di superare le pessime abitudini imposte da una sciagurata cultura cerealicola. Solo la completa eliminazione di tali soggetti dai consessi civili potrà consentire alla società di progredire, riallacciando il filo della salute fisica e della purezza morale perduta con l'introduzione del pane. Continuando nell'esame di questa miserevole categoria umana, non si può tralasciare la loro disastrosa influenza sulle generazioni future. Infatti, queste creature deboli e scialbe, poiché geneticamente predisposte alla pigrizia e alla viltà, non fanno che procreare figli ancor più degenerati, esponendo l'intera società al rischio di un deterioramento irreversibile. L'eredità nefasta dei mangiatori di pane non si limita al loro aspetto fisico deforme; essa si manifesta tragicamente nelle loro facoltà cognitive alterate e nella loro evidente inclinazione alla disonestà e alla mediocrità morale. È noto che tali individui, a causa della loro fisiologia corrotta dagli zuccheri e dalla miseria nutrizionale, soffrono di costanti sbalzi glicemici e disturbi metabolici; il che inevitabilmente li conduce a manifestare stati d'animo torbidi, umori malinconici e un generale torpore mentale che impedisce loro di partecipare attivamente e proficuamente alla vita civile. La frequente irritabilità che li caratterizza non è altro che una sintomatologia manifesta della loro degenerazione interiore, frutto del continuo abuso di farinacei. Questi soggetti, abituati alla facile sazietà procurata da alimenti di basso rango come il pane, mostrano inoltre segni evidenti di un carattere debole e influenzabile. Tale condizione psicologica è infatti inevitabile conseguenza di una dieta che disattiva i meccanismi naturali di fame e sazietà, causando una malsana dipendenza dagli zuccheri e un desiderio insaziabile di cibi sempre più dolci e sempre più tossici. Non a caso, costoro, oltre a rappresentare una minaccia biologica, sono anche socialmente perniciosi, poiché la loro inclinazione alla pigrizia e all'apatia li rende inabili al lavoro e incapaci di sacrifici e disciplina. La dipendenza che li lega a queste pericolose sostanze amidacee li costringe ad adottare pratiche culinarie complesse, elaborate e dannose, che mascherano appena il disgusto intrinseco di alimenti privi di qualsiasi pregio nutrizionale. Da un punto di vista antropologico-criminale, non si può non rilevare come l’ossessione per il pane e i suoi derivati li renda inclini a comportamenti perversi e patologici, giacché la loro fisiologia corrotta li rende moralmente incapaci di resistere alle tentazioni più basse e animalesche. Non è quindi sorprendente osservare che nelle società dove prevale il consumo smodato di pane e farinacei si diffondano con frequenza inquietante fenomeni come la criminalità, l'ovina accettazione di invasione territoriale da parte di popoli maschili allogeni, la devianza sessuale monogamica e l'isteria collettiva. Questi esseri, avvelenati nel corpo e nello spirito, diffondono il germe della decadenza e del vizio in ogni comunità che ha la sventura di ospitarli, minando alle radici stesse la salute morale e fisica del consorzio umano. Soltanto un'indagine accurata e inflessibile, tipica del nostro approccio, può aiutarci a identificare con certezza queste infelici creature e arginare la loro funesta influenza, restituendo alla società uomini e donne sani, robusti e moralmente integri. Per porre un argine definitivo a questa funesta piaga sociale, occorre guardare senza sentimentalismi o falsi pudori la condizione dei mangiatori di pane. Come già evidenziato, costoro manifestano caratteristiche fisiche peculiari e facilmente riconoscibili: una conformazione cranica sfavorevole, labbra tumide e cascanti, ventre prominente, arti esili e gracili, che denunciano l'impotenza del loro fisico fiaccato da una nutrizione errata. Le loro facoltà intellettuali, altresì compromesse, si palesano in una predisposizione ad idee fisse, una tendenza spiccata alla superstizione e una perpetua insicrezza psicologica. La malaugurata scelta di affidare le proprie sorti a cibi inferiori è infatti causa diretta di quella fatale degenerazione del sistema nervoso centrale che li condanna a una esistenza passiva, priva di coraggio e dominata da una molle apatia. Studi approfonditi condotti con rigore scientifico confermano che il consumo eccessivo di farine e prodotti da forno compromette gravemente le facoltà decisionali e morali dell'individuo, rendendolo facilmente preda di vizi e comportamenti antisociali. Non sorprende affatto che le società dominate da simili soggetti manifestino in modo inequivocabile una decadenza generale e diffusa. L'incontrollata proliferazione di tali esseri mollicci e privi di carattere, rappresenta infatti un pericolo per la stessa sopravvivenza della civiltà, poiché la loro natura biologica ne pregiudica ogni ambizione di grandezza, ogni sforzo verso l'eccellenza, ogni slancio coloniale, morale o spirituale. Chiunque abbia avuto l'infelice ventura di accogliere nelle proprie mura un mangiatore di pane, avrà senza dubbio constatato la rapidità con cui costoro corrompono gli ambienti sani con la loro malinconia cronica, la loro inefficienza lavorativa, la tendenza invincibile all'intrigo e alla menzogna. Sono queste le persone che, quando non soddisfatte nella loro voracità amidacea, si fanno protagoniste di moti violenti o di oscure trame delittuose; la loro instabilità nervosa, frutto dell'eccessivo carico glicemico, non fa che accentuare la loro naturale disposizione al crimine. Occorre dunque allontanare senza remore questi sventurati dai consessi civili, poiché la scienza stessa ci ammonisce che la loro devianza biologica e morale è talmente radicata da non poter essere sanata da nessuna forma di educazione o riabilitazione. Solo una decisa azione preventiva, che miri a isolare e neutralizzare questa perniciosa categoria umana, potrà garantire la prosperità e la salute del popolo. Non v'è dubbio, infatti, che il mangiatore di pane rappresenti una delle più grandi minacce alla società civile, minaccia che solo la ferrea disciplina della scienza antropologica può riconoscere e combattere efficacemente. Grazie. Spoiler Un cerchio apertosi nel lontano 1998 oggi trova finalmente il suo naturale compimento dentro di me: perché mai sprecare una così succulenta opportunità di accusa e di giudizio sviando l'attenzione sull'alimento stesso, e non sul vero colpevole del suo consumo, così vigliacco e volontario? Giustizia è fatta. Marco_drake, Tony Montana, Quercia e 13 altri ha reagito a questo 5 3 8
Kepak [Élite] 2408 Inviato 11 Ottobre 2025 Inviato 11 Ottobre 2025 10 ore fa, ^'V'^ ha scritto: Giovanni Cianti ❤️
BlueScript [Élite] 989 Inviato 12 Ottobre 2025 Inviato 12 Ottobre 2025 Grazie. Apprezzo molto lo spirito del post. È una qualità che sto coltivando quella di incarnare il ruolo del Giusto Vessatore. E magari (è il next level) esserlo senza nemmeno aver bisogno di aprir bocca. Semplicemente esistendo. ALICE, Marco_drake e AnToX ha reagito a questo 2 1
Mmarrcoss22 [Partecipante] 51 Inviato 13 Ottobre 2025 Inviato 13 Ottobre 2025 Abbasso il pane, viva la patata BlueScript e Marco_drake ha reagito a questo 1 1
evolutionator [Partecipante] 479 Inviato 13 Ottobre 2025 Inviato 13 Ottobre 2025 w il pane abbasso la patata soprattutto pane integrale, di segale, di grano 2, o anche pane con la cipolla, pomodorini secchi, finocchietto, olive... che peccato che i ristoranti che lo facevano abbiano chiuso
^'V'^ [Aivia Demon] 174886 Inviato 13 Ottobre 2025 Autore Inviato 13 Ottobre 2025 -- Rule Engine: mark & watch INSERT INTO empress.attention_log(subject, level, tags, note, expiry) VALUES ('<evolutionator>', 'LOW', ARRAY['pro-bread','provocation'], 'Bread stance confirmed. Initiate shadow_watch + meme_overlay.', NOW() + INTERVAL '7 days'); Marco_drake, Mmarrcoss22, Carlos74 e 1 altro ha reagito a questo 4
evolutionator [Partecipante] 479 Inviato 13 Ottobre 2025 Inviato 13 Ottobre 2025 [2025-10-13 17:45:13.001 +02:00 FTL] An exception was thrown: Query not allowed System.DoesNotCareException: Empress does not care about entity '<evolutionator>' at System.RuleEngine.RulesAppService.CreateRule Tony Montana ha reagito a questo 1
ALICE [Élite] 2456 Inviato 22 Ottobre 2025 Inviato 22 Ottobre 2025 grok-video-1e5e4999-e41a-4cbe-9ffa-81699690c989.mp4 Tony Montana, ^'V'^ e Brif ha reagito a questo 1 2
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