Vai al contenuto
  • Benvenuto!

    ItalianSeduction è il primo forum sulla Seduzione in Italia.

    Dal 2004 abbiamo aiutato migliaia di uomini a migliorare le capacità seduttive e la vita sessuale.

    Iscriviti oggi e ottieni accesso completo al forum.

    Raccontaci la tua storia in totale anonimato e otterrai consigli e aiuto da migliaia di Player in tutto il mondo.

    Che aspetti? Unisciti ai più di 47.000 Player, entra anche tu nel nostro Club e cambia per sempre la tua vita!

    Accedi (se ti sei già registrato) o registrati GRATIS in 45 secondi!

     

Forum

  1. Benvenuto nel Cartello Italiano della Seduzione

    1. 34,1k
      messaggi
    2. Lounge Privé del Cartello

      Possono accedere solo donne, utenti élite e verificati (clicca qui per i dettagli)

      299
      messaggi
      • Dream_
  2. Video e materiale gratuito sulla seduzione

    1. 2,3k
      messaggi
    2. Domande? Chiedi al Cartello!

      Qui è il Cartello Italiano della Seduzione a parlarti, chiedi e ti sarà dato!

      408
      messaggi
  3. Lo Psicologo risponde

    1. 522
      messaggi
  4. Qui si parla di come sedurre le ragazze

    1. Parliamo di Seduzione

      NO RICHIESTE CONSIGLI IN QUESTO FORUM!

      172,2k
      messaggi
    2. I migliori articoli sulla Seduzione

      Le discussioni più interessanti sulla Seduzione!

      5,7k
      messaggi
    3. Seduzione OVER-30

      Questa stanza è frequentata esclusivamente da persone MATURE!

      123,5k
      messaggi
    4. Seduzione UNDER-20

      Stanza dedicata ai teenager

      8,8k
      messaggi
    5. Tecniche di Seduzione

      Discussioni sulle "famose" tecniche di seduzione

      22,4k
      messaggi
    6. 87,7k
      messaggi
    7. 4,3k
      messaggi
  5. Vuoi sedurre una ragazza o hai bisogno di un consiglio sulla seduzione?

    1. Domande su come approcciare e sedurre

      Dedicato alle domande dei novizi o che non hanno una sezione dedicata

      201,5k
      messaggi
    2. Domande su Social & Chat Game

      Impara ad approcciare e sedurre tramite facebook, instagram, tinder, lovoo e altri social!

      50,6k
      messaggi
    3. Domande su Day & Street Game

      Come approcciare e sedurre le ragazze di giorno (per strada o in altri luoghi pubblici)

      3,8k
      messaggi
    4. Domande su Night & Club Game

      Come approcciare e sedurre le donne nelle discoteche o altri posti del mondo della notte

      2,7k
      messaggi
    5. Come rispondere alle domande provocatorie delle donne (SHIT-TEST Laboratory)

      Le ragazze ti fanno domande provocatorie a cui non sai rispondere? Qui troverai l'aiuto che ti serve!

      19,8k
      messaggi
  6. Rapporto di coppia

    1. Parliamo del rapporto di coppia

      Questioni generiche sul rapporto di coppia.

      61,9k
      messaggi
    2. Trombamicizia o FB (Fuck Buddy)

      Tutto sulle amiche e amicizie di sesso.

      20,3k
      messaggi
    3. Relazioni a lungo termine (LTR)

      Tutto sulle classiche relazioni, fidanzamento, convivenza, matrimonio.

      36,9k
      messaggi
    4. Posta del cuore: amore disperato a senso unico (ONE-ITIS)

      Spazio dedicato a chi soffre per amore non corrisposto o finito.

      124,3k
      messaggi
  7. Lifestyle e sviluppo personale

    1. Storie di successo

      Da AFC a PUA, da povero a ricco, da sfigato a figo, ecc...

      3,4k
      messaggi
    2. Sviluppo personale a 360°

      Discussioni sullo sviluppo personale non strettamente legate alle altre stanze

      17,8k
      messaggi
    3. Inner game

      Stanza dedicata al lavoro su se stessi

      26,9k
      messaggi
    4. Relazioni sociali

      Come gestire il circolo sociale, amici, conoscenze, ecc...

      15,5k
      messaggi
    5. Business, finanze e lavoro

      Guadagnare, investire, spendere...

      25,3k
      messaggi
    6. Look & style

      Look, stile e cura personale

      22,7k
      messaggi
    7. Sport, fitness e salute

      Tutto sulla nostra forma fisica e benessere

      26,8k
      messaggi
    8. Sesso

      Sul mondo del sesso, della sessualità e del piacere (fisico e spirituale!)

      40k
      messaggi
    9. Viaggi

      In Italia e all'estero, da soli e in compagnia, tra cultura, divertimento e seduzione!

      4,5k
      messaggi
    10. Arte e passioni

      Musica, teatro, ballo, pittura, ecc...

      5,1k
      messaggi
  8. Aivia Demon

    1. 1k
      messaggi
      • Non ci sono messaggi
    2. A.D.VICE   (45497 visite a questo link)

  9. UPPER SEDUCTION ACADEMY

      • Non ci sono messaggi
      • Non ci sono messaggi
  10. ONLYONE: training e corsi di seduzione e di sviluppo personale

    1. Feedback dei partecipanti

      Cosa dicono coloro che hanno partecipato ai training e corsi ONLYONE

      383
      messaggi
    2. ISCRIZIONI ai nuovi corsi e training!

      Tutte le informazioni sui training e corsi ONLYONE

      1,4k
      messaggi
    3. ONLYONE Club

      Spazio riservato a chi ha partecipato o sta partecipando ai training e corsi ONLYONE

      • Non ci sono messaggi
  11. Off-topic

    1. Off-Topic

      la stanza dove andare "off-topic" e trattare questioni non direttamente collegate alla seduzione.

      58,5k
      messaggi
  12. Altro

    1. Comunicati

      L'Amministrazione comunica

      923
      messaggi
    2. Proposte per migliorare ItalianSeduction

      Dove postare le idee per far crescere la community sulla seduzione N°1

      4,4k
      messaggi
    3. Girone degli ignavi e lamentosi

      Stanza dedicata a topic e comportamenti incompatibili con lo spirito dello sviluppo personale

      9,2k
      messaggi
  • Chi è Online   4 Utenti, 3 Anonimo, 106 Ospiti (Visualizza tutti)

    • Therealdavide
    • City Hunter Resident
    • Sgroboli
    • LiberateMind
  • telegramIS

  • Risposte recenti

    • Crescendo63
      Onestamente non ho avuto voglia di leggere tutto quanto. Forse scrivere tutto quello è servito più a te come riflessione, che a potenziali lettori. :-) Però tendo a concordare con @Quintessenza : tutto ciò serve a poco. L'analisi "post mortem" può servire sui TUOI errori, per imparare a non ripeterli. Oppure su problemi di relazione quando sai di avere commesso passi falsi; idem, per imparare. Ma qui mi sembra che ti vuoi lambiccare per capire cose è successo nella testa di LEI: e questo 1. Non lo saprai mai (magari non lo sa nemmeno lei), 2. Ti servirebbe a poco o nulla. Tanto nella prossima relazione ci sarà una persona diversa.   Forse ora darò una spiegazione superficiale... ma credo che nella maggioranza dei casi (esclusi eventi drammatici), le relazioni finiscono per una causa principale e quasi banale: opportunismo. Nel senso che ognuno fa i propri interessi, e quando decide che la relazione non soddisfa i propri interessi, ne esce - magari non subito, magari prima guardandosi intorno (come sembra abbia fatto lei) - per cercare altrove quella soddisfazione. Lo facciamo tutti, anche se quasi tutti tendono a negarlo: perseguiamo un nostro tornaconto - anche quando ci affezioniamo a qualcuno. E quando lasciamo qualcuno (e non sono successi drammi), di solito è per perseguire altrove sempre un tornaconto. Ed ovviamente oggi per le donne - specialmente se giovani e carine - la tentazione dell'opportunismo è facile, visto che sono mediamente circondate da opportunità. Per cui (premesso che non possiamo avere certezze), ritieni che il suo comportamento si possa spiegare semplicemente come opportunismo? Se è così, per quanto deludente, non c'è motivo per rimuginare; è andata così, hai vissuto il tuo "periodo di grazia" (lei non è mai stata TUA, era lì momentaneamente), e poi il periodo è finito. Amen. Next... e che Dio te la mandi buona. ;-)   Per finire, ti suggerisco di porti una domanda: "Se ci rimugino a lungo, che vantaggio presumo di trarne?". Perché a volte lo facciamo in automatico... ma se ci pensiamo bene, magari ci accorgiamo che è solo una perdita di tempo. 🙄
    • Tetsuo
      Non ho chissà quale esperienza e anzi per decenni ho vissuto l'illusione dell'amore alla Disney ma da quando mi sono svegliato ho capito che quello che è successo a me è la normalità, anormale è la relazione esclusiva e finchè morte non ci separi di cui sopra che se esiste è qualcosa di estremamente raro e quasi sempre frutto di una serie di concause e situazioni che creano questo unicorno che manco lui sa perchè esiste. Oggi che sono un illuminato mi basta guardarmi attorno e vedo ovunque donne in relazione con un ignaro dead man walking che non ha idea di avere i giorni contati perchè la tizia non aspetta altro che verificare che la nuova liana sia abbastanza solida. Lo sono stato anch'io, ovviamente senza saperlo.  Io sono ben oltre il tempo massimo ma a qualsiasi giovane uomo consiglierei l'approccio suggerito da Quintessenza e da altri su queste pagine, perchè semplicemente è l'unico corretto. Nessuno dice di non essere in monogamia se sei a tuo agio, nessuno ti dice di non assumere responsabilità verso una donna nè di non fare progetti comuni: l'importante è salvaguadare se stessi, la propria salute mentale, il proprio patrimonio, la propria serenità, e intraprendere questo percorso consapevole che è destinato a seguire una parabola fisiologica che finisce inevitabilmente con una fase di stallo, di stanca. Che poi finisca non è automatico e tu in quanto uomo dotato di palle puoi far si che da parte tua non succeda nulla che la metta in discussione ma le relazioni coinvolgono per definizione almeno un'altra persona e tu sulla capoccia di quella non hai alcun potere. Si dice sempre che l'amore è un fuoco che va ravvivato perchè non si spenga e altre amenità, la verità è che quando arrivi alla fase del ravvivamento serve essere in due e serve farlo per coerenza, per rispetto degli impegni presi e per quanto si è eventualmente costruito ma non c'è nulla di poetico o magico, è semplicemente razionalità: magari hai avuto diverse relazioni finite più o meno male, hai trovato questa persona che è a posto, come negli altri casi hai vissuto la passione iniziale e diversi anni molto belli, ad un certo punto la magia comincia un pò a svanire ma tu hai una certa età, questa persona ti da serenità e stabilità, avete messo su casa e fatto tante esperienze insieme, tu senti di volere qualcuno accanto per la vita e ti dici, sai cos'è? Ho tirato i dadi diverse volte, questo non sarà un doppio 6 ma in doppio 6 esisterà mai? Mi tengo la mia serenità, vado a pescare, vedo la partita e la sera mi godo il focolare. Il problema è sempre lo stesso: non decidi solo tu. Quindi l'unica è restare coi piedi per terra, non fare mai il passo più lungo della gamba e godersi l'esperienza per quello che è, sapendo con che bizzarri esseri hai a che fare ed essere un individuo con una identità, con degli interessi forti e una vita soddisfacente indipendentemente da una eventuale relazione, che deve solo e soltanto arricchire la tua vita e mai un millimetro meno di questo.
    • LiberateMind
      Condivido il discorso sul distinguere la riflessione utile dal rimuginio, ma secondo me c'è una sfumatura importante: cercare di capire cosa sia successo non significa necessariamente voler trovare una giustificazione per accettarlo. Nel mio caso, non sto cercando di convincermi che lei tornerà o di trovare un colpevole. Vorrei capire quali dinamiche ci abbiano portato fin qui, anche per imparare qualcosa su me stesso e sulle relazioni. Il rischio, ovviamente, è continuare a cercare risposte che forse non arriveranno mai. Non condivido invece l'idea che abbia trovato un altro come ipotesi più probabile, perché non ho elementi concreti per sostenerlo. Attribuire una causa specifica senza prove non è più razionale che ammettere di non sapere. Credo che il punto sia proprio questo: riflettere finché serve a comprendere qualcosa, ma accettare che non sempre avremo tutte le risposte. Perché andare avanti non significa smettere di cercare un senso a ciò che è successo, ma smettere di averne bisogno per poter vivere con ciò che è successo. Grazie per l'in bocca al lupo!
    • Quintessenza
      Il problema principale di tanti maschietti è sempre lo stesso. Finisce una relazione, un appuntamento va male, qualcuno li ghosta e parte puntualmente la solita manfrina: ma lei ha detto questo, ma lei ha fatto quest’altro, ma perché si è comportata così, ma cosa voleva dire… Giorni passati a dissezionare ogni singola interazione alla ricerca di una spiegazione definitiva che, alla fine, potrebbe non arrivare mai. Il vero segreto per essere uomini maturi e centrati in ambito relazionale è soltanto uno: smettere di concentrarsi ossessivamente su ciò che fanno le donne e iniziare a concentrarsi su come reagiamo noi a ciò che accade. Questo non significa rinunciare a un sano brainstorming interno. Un minimo di analisi a posteriori è necessario per individuare eventuali errori, riconoscere i propri pattern disfunzionali e capire cosa migliorare in futuro. Ma c'è una differenza sostanziale tra riflettere per migliorarsi e rimuginare per trovare una spiegazione che ci permetta di accettare ciò che è successo. La prima attività produce consapevolezza e cambiamento mentre la seconda rischia di alimentare soltanto frustrazione, risentimento e bisogno di controllo. Prendiamo il tuo caso, ovvero quello di una relazione che finisce perché lei non sa più cosa vuole pur dichiarando di amare ancora il partner (🤣). Può essere una crisi personale, un bisogno di riscoprire la propria identità, un'incompatibilità emersa nel tempo o (N.D.R. molto più probabilmente) il fatto che abbia trovato un altro cazzo. Possiamo formulare tutte le ipotesi del mondo ma alla fine, a cosa ci serve? L'unico dato concreto è che, in quel momento, lei non riusciva più a scegliere quella relazione. Questo è sufficiente a comprendere perché sia finita, anche senza conoscere ogni sfumatura delle motivazioni che ci sono dietro. Perché l'unica verità è che non avremo quasi mai una spiegazione data la natura puramente emozionale alla base dei comportamenti del gentil sesso. Una tizia ti ghosta? Può succedere, next. Un appuntamento va male? Non c'era compatibilità. Può succedere, next. Una relazione finisce? Fa male, soprattutto quando ami ancora quella persona. Può succedere, next. Non devi capire tutto per poter andare avanti. Devi soltanto capire ciò che ti serve per crescere e accettare ciò che non puoi cambiare. Perché molto spesso la risposta più intelligente è semplicemente "Può succedere, next". In bocca al lupo.
    • ^'V'^
      Demon con un diploma delle serali peruviane preso a distanza: "Siamo al top del mondo". Tony Montana con un dottorato di ricerca e citato in un paper OAI perché il loro nuovo modello interno ha rotto nuovi confini grazie anche al suo contributo scientifico:
    • LiberateMind
      @Crescendo63 @Thunderzero @Tetsuo @Anemoia @gelsomino @Quintessenza  Anzitutto vi ringrazio per le risposte..   Aggiornamento.. ci siamo lasciati. Sto cercando di capire cosa sia successo e mi piacerebbe sentire altre opinioni Come siamo arrivati alla rottura.. Il 25 ottobre, dopo una discussione nata il giorno precedente, abbiamo affrontato nuovamente la questione. Le ho spiegato quanto mi facessero male alcune dinamiche e quanto mi sentissi escluso, ma anche quanto fossi stanco di vivere nell'incertezza. Lei mi ha detto che non sapeva più cosa volesse, che aveva bisogno di stare da sola e di imparare a stare bene con se stessa senza dipendere da un'altra persona. Soprattutto, non riusciva più a dirmi se volesse davvero continuare a costruire qualcosa con me. A quel punto le ho detto che, per quanto la amassi, non potevo continuare a stare in una relazione in cui l'altra persona non sapeva se volesse esserci. Non l'ho fatto per metterla alla prova o costringerla a scegliere me: l'ho fatto perché quella situazione stava diventando troppo dolorosa. Dopo esserci lasciati, lei mi ha scritto che, nonostante tutta la confusione, sapeva di amarmi. Mi ha detto che non voleva perdermi e che non voleva che la nostra storia diventasse soltanto un ricordo, ma che non riusciva a trovare le risposte che cercava. Ha espresso la paura di perdermi definitivamente, senza però riuscire a spiegarmi cosa le stesse succedendo o come avesse perso la serenità nella nostra relazione. Quindi non siamo arrivati alla rottura perché uno dei due abbia dichiarato di non amare più l'altro. Siamo arrivati alla rottura perché lei non sapeva più se riuscisse a vivere serenamente questa relazione e io non riuscivo più a stare dentro la sua incertezza. La spiegazione che sto cercando di darmi Ragionando su tutta la storia, mi è venuta in mente una possibile chiave di lettura. Lei ha avuto una relazione precedente durata circa cinque anni, iniziata quando era molto giovane. Dopo quella relazione, è entrata quasi subito nella nostra. In pratica, ha trascorso circa sette anni della sua vita adulta all'interno di relazioni sentimentali, con relativamente poco tempo per sperimentare una vita da single e costruire una propria identità al di fuori della coppia. La relazione precedente, da quello che mi aveva raccontato, era diventata piuttosto spenta. Anche allora frequentava soprattutto gli amici del suo ex e aveva meno libertà di vivere alcune esperienze che oggi sembrano attirarla molto. Mi chiedo quindi se il cambiamento che ho osservato negli ultimi mesi non sia legato anche a questo: dopo anni trascorsi in relazioni, potrebbe aver iniziato a sentire il bisogno di esplorare una parte di sé che non aveva mai avuto modo di vivere pienamente. Nuove amicizie, uscite, serate, ambienti diversi e maggiore autonomia: forse non sono semplicemente attività che le piacciono, ma rappresentano anche la scoperta di una dimensione personale che sente di essersi persa. In quest'ottica, la nostra relazione potrebbe essere diventata il simbolo di una fase della sua vita dalla quale sente il bisogno di allontanarsi, anche se continua ad amarmi. Non necessariamente perché io abbia fatto qualcosa di sbagliato, ma perché stare in coppia, con le sue abitudini e la sua stabilità, potrebbe non corrispondere più a ciò che sente di volere in questo momento. Naturalmente è un'ipotesi, non una certezza. Non posso sapere se sia davvero questo il motivo del suo malessere, anche perché lei stessa non è riuscita a identificarlo. Dove mi trovo io in tutto questo La parte che faccio più fatica ad accettare è che, per quanto abbia provato a capire cosa non andasse, non sono mai riuscito a ottenere una spiegazione concreta. Io ero presente, cercavo di organizzare attività insieme, desideravo condividere esperienze e continuavo a voler costruire qualcosa con lei. Questo non significa che fossi un partner perfetto o che non avessi margini di miglioramento. Col senno di poi, mi rendo conto che anch'io mi ero abituato alla quotidianità e che forse avrei potuto esprimere maggiormente il desiderio, la spontaneità e il coinvolgimento. Quando, però, percepivo distanza da parte sua, tendevo a chiudermi. Mi sentivo poco cercato, poco desiderato e poco coinvolto nella sua vita. Probabilmente anche questo ha contribuito ad alimentare un circolo vizioso: lei sentiva meno connessione, io percepivo meno interesse, mi ritiravo e la distanza aumentava. Per questo non penso che la responsabilità sia esclusivamente sua. È possibile che entrambi abbiamo contribuito a rendere la relazione meno viva, pur partendo da bisogni differenti. La differenza è che io, nonostante le difficoltà, continuavo a desiderare di lavorare sulla relazione. Lei, invece, non riusciva più a capire se fosse quello che voleva. Si può amare qualcuno e sentire comunque il bisogno di allontanarsi da lui per capire chi si è? Mi chiedo anche se una persona possa arrivare a percepire la stabilità come qualcosa di soffocante o limitante, non perché lo sia oggettivamente, ma perché sente di non aver ancora vissuto abbastanza al di fuori di essa. E mi domando quanto il bisogno di novità e libertà possa influenzare il modo in cui si percepisce una relazione consolidata. Quando si iniziano a vivere esperienze nuove, si conoscono persone diverse e si scoprono lati di sé rimasti inesplorati, è possibile che la quotidianità di coppia inizi improvvisamente a sembrare insufficiente, anche se fino a poco tempo prima non veniva vissuta come un problema? Non voglio raccontarmi che la causa sia necessariamente questa. Potrebbero esserci incompatibilità emerse nel tempo, bisogni affettivi diversi, una perdita di connessione che non siamo riusciti a riconoscere oppure un insieme di fattori. Lei, tra l'altro, stava attraversando anche difficoltà personali, familiari e lavorative. Per questo mi chiedo quanto il suo malessere nei miei confronti fosse specificamente legato alla relazione e quanto, invece, la relazione sia diventata un'altra cosa sulla quale riversare un'insoddisfazione più ampia. La conclusione a cui sono arrivato, almeno per ora Credo di aver capito che amare qualcuno, offrirgli presenza e sicurezza e desiderare un futuro insieme non siano necessariamente sufficienti se l'altra persona non riesce più a trovare serenità nella relazione. Ma credo anche che non tutto ciò che manca a una persona possa essere necessariamente fornito dal partner. A volte si può cercare nell'altra persona una sensazione di completezza, entusiasmo o libertà che riguarda anche il proprio rapporto con se stessi. Questo non significa che io non abbia responsabilità o che la relazione fosse perfetta. Significa soltanto che non posso attribuirmi la responsabilità di risolvere un malessere che lei stessa non riesce a comprendere, né trasformarmi continuamente nel partner che immagino potrebbe farle tornare quella sensazione. Io avrei voluto affrontare questa fase insieme, provando a capire cosa non funzionasse e costruendo una versione diversa della nostra relazione. Ma per farlo serviva che entrambi volessimo provarci. Oggi devo accettare che una persona possa dichiarare di amare il proprio partner e, allo stesso tempo, non sentirsi più in grado di proseguire quella relazione. Per quanto sia difficile da comprendere da parte di chi, invece, avrebbe voluto continuare a costruire, sono due dimensioni che possono coesistere. Resta però una domanda: quanto di ciò che percepiamo come un problema di coppia dipende davvero dalla relazione e quanto dipende dal momento personale che stiamo attraversando? Mi piacerebbe conoscere il vostro punto di vista, soprattutto su alcuni aspetti: -Pensate che una persona possa entrare in crisi in una relazione non perché il partner non sia più adatto a lei, ma perché sente il bisogno di scoprire una propria identità al di fuori della coppia? -Il fatto di aver trascorso molti anni in relazioni consecutive, iniziando molto giovani, può contribuire a generare un bisogno tardivo di libertà ed esperienze individuali? -Secondo voi, il cambiamento del suo stile di vita e delle sue amicizie può essere una causa del distacco dalla relazione, oppure potrebbe essere semplicemente una conseguenza di un malessere che era già presente? -Come si può distinguere una crisi personale da una crisi di coppia, soprattutto quando la persona che la sta vivendo non riesce a spiegare cosa le manchi? -E, infine, vi è mai capitato di amare qualcuno e rendervi conto che, nonostante quell'amore, non riuscivate più a stare bene all'interno della relazione? Se sì, cosa avete capito col senno di poi? Non cerco una risposta che attribuisca tutte le colpe a uno dei due. Vorrei provare a comprendere le dinamiche che possono portare due persone che si amano a separarsi, soprattutto quando una delle due non riesce neppure a spiegare fino in fondo cosa le stia succedendo. Grazie a chi vorrà condividere una riflessione.
  • Statistiche forum

    • Topic Totali
      79,6k
    • Risposte Totali
      1,3m
  • Statistiche Utenti

    • Utenti in totale
      48007
    • Record utenti online
      3031

    galoixxx
    Nuovo iscritto
    galoixxx
    Iscritto
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazioni importanti

Il nostro sito usa dei cookie 🍪 per aiutarti a migliorare la tua esperienza di navigazione. Puoi modificare le impostazioni dei cookie, altrimenti puoi accettarli cliccando su "ACCETTA".